LE CLASSIFICHE DI ALTA FEDELTA'

CANZONI PER IL PRESIDENTE BUSH
Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti del prossimo novembre sono uno dei temi più caldi e delicati del momento. Si tratta, infatti, di un evento politico che segnerà sicuramente il nostro futuro per i prossimi anni: la politica estera statunitense ha sempre impatti e conseguenze a livello mondiale.

Se poteste esprimere il vostro parere sull'operato del presidente uscente Bush con tre canzoni, quali gli regalereste?

  1. LA GUERRA DI PIERO (Fabrizio De Andrè): una riflessione profonda sulla stupidità, sul dolore e sull'inutilità assoluta della guerra.
  2. MASS DISTRUCTION (Faithless): un'accusa al governo Bush, una denuncia degli scandali economico-finanziari di Enron e Haliburton e della manipolazione dell'informazione americana.
  3. GIVE PEACE A CHANCE (John Lennon): un inno alla pace fra i popoli e alla tolleranza fra gli uomini.


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"USA" E GETTA?
1. the refugee - U2. un pezzo minore, ma bellissimo e agghiacciante. 2. il mio nemico - Silvestri: al concerto c'ero anch'io, ma a me è piaciuto di + Silvestri. 3. revolution calling - Queensryche. Un disco meraviglioso sui poteri deleteri della comunicazione di massa, scritto e musicato in epoca raeganiana, ma ancora tremendamente attuale.
Michele 

Per Bush
Se potessi fare un cd per Bush, gli metteri queste canzoni: 1. JACOB'S LADDER (NOT IN MY NAME)(Chumbawamba): "A million lifetimes left dying in the sun/In the streets down in Whitehall, dogs pickin' at the bones/Nine eleven got branded, nine eleven got sold/And there'll be no one left to water all the seeds you sowed" 2. BLOWING IN THE WIND (Bob Dylan): "How many ears must one man have/Before he can hear people cry?/Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows/That too many people have died?/The answer, my friend, is blowin' in the wind" 3. WAR (Bruce Springsteen): "War/What is it good for/Absolutely nothing/War is something that I despise/For it means destruction of innocent lives/For it means tears in thousands of mothers' eyes/When their sons go out to fight to give their lives"
Giulia 

Musiche da cespuglio
Queste sono le mie scelte: 1. The end (The Doors): richiama alla mia mente le immagini agghiaccianti di Apocalypse Now. Immagini di atrocità e di una guerra che ha tante somiglianze con ciò che sta accadendo oggi in Iraq. 2. Radio Baghdad (Patti Smith): una celebrazione della cultura millenaria nata in Medio Oriente che ha influenzato anche la civiltà occidentale. 3. Born in the U.S.A (Bruce Springsteen): una canzone che riflette sulle conseguenze della guerra e sulle ferite indelebili inferte in chi ha combattuto e cerca di tornare ad una vita che non sarà mai più normale.
Dantes