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Alta fedeltà
   a cura di
Andrea Valbonetti

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    Alta fedeltà
    a cura di Andrea Valbonetti


    Disquisire sulle sottili linee che differenziano un genere musicale da un altro, trovare le influenze letterarie all'interno dei testi e della poetica di un certo musicista, recensire un album o una singola canzone, scovare le storie più strane ed irriverenti che hanno caratterizzato la vita di un artista, descrivere le emozioni che solo certi autori sanno comunicare…
    Scrivere e leggere di musica può essere appassionante quasi come ascoltarla.
    Recensioni, curiosità e rimandi tra musica, letteratura e vita saranno le trame portanti di questa rubrica: un juke box virtuale da cui trarre preziosi spunti e consigli per arricchire la propria discografia.
    Per inviare vostri articoli e proporre nuovi argomenti musicali da affrontare, scrivete a andrea.valbonetti@tiscali.it



    Fare l'amore

    Avevo fatto riempire un flacone di acido cloridrico
    Che tenevo sempre a portata di mano,
    Con l’idea di buttarlo un giorno
    In faccia a qualcuno.

     

    L’amore può diventare il principale rifugio dell’intolleranza.
    Ci sono storie lunghe e durature che si portano avanti nel tempo per abitudine fino a quell’istante in cui un gesto del compagno, che sopportavamo a malapena da tempo, fa scattare la scintilla dell’odio.
    Tutto ciò che avevamo imparato a conoscere diventa fastidioso e appiccicoso.
    È allora che vorremmo lasciarlo, farlo soffrire e scoprire subito dopo che il desiderio di abbracciarlo e riamarlo è giàriaffiorato in noi.
    Fare l’amore di J.P. Toussaint, edito da Nottetempo, è la storia grottesca, lirica ed ironica di una coppia di amanti che, più o meno consapevolmente, hanno deciso di farla finita durante un viaggio in un Giappone rarefatto di luci ed atmosfere lievemente orientali e chic. Un romanzo di contrasti e fratture apparentemente insanabili che riesce perfettamente a descrivere l’impotenza disarmante dell’amore e il desiderio vitale di cambiare, sapendo fin dal principio di non volere-potere farlo.
    Un libro elegante che richiama scene, dialoghi e sensazioni del fortunato filmdi Sophia Coppola, Lost in Translation.

    A volte mi piacerebbe potere entrare in una libreria ed acquistare la colonna sonora dei libri che mi hanno colpito di più, una colonna sonora che riesca a fondersi nel modo migliore con le parole e lo stile narrativo degli autori a me più cari e che riesca a rendere evocativa, come solo la musica sa fare, un’esperienza di lettura già di per sé piacevole.
    Ecco il disco che avrei venduto insieme al libro di Toussaint, Fare l’amore.

    1. Cherry Blossom Girl (Air)
    2. There is no if (The Cure)
    3. The weight of the world (Thom & Nackt)
    4. How do you keep love alive (Ryan Adams & The Cardinals)
    5. Slipping away (Moby)
    6. This year’s love (David Gray)
    7. I get my beat (Richard Ashcroft)
    8. How can you mend a broken heart (Al Green)
    9. Perfect Sonnet (Bright Eyes)
    10. Guess I’m doing fine (Beck)
    11. Sad song (Noel Gallagher)
    12. Orpheus (David Sylvian)