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Alta fedeltà
   a cura di
Andrea Valbonetti

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    Speaker's Corner
    Alta fedeltà
    a cura di Andrea Valbonetti


    Disquisire sulle sottili linee che differenziano un genere musicale da un altro, trovare le influenze letterarie all'interno dei testi e della poetica di un certo musicista, recensire un album o una singola canzone, scovare le storie più strane ed irriverenti che hanno caratterizzato la vita di un artista, descrivere le emozioni che solo certi autori sanno comunicare…
    Scrivere e leggere di musica può essere appassionante quasi come ascoltarla.
    Recensioni, curiosità e rimandi tra musica, letteratura e vita saranno le trame portanti di questa rubrica: un juke box virtuale da cui trarre preziosi spunti e consigli per arricchire la propria discografia.
    Per inviare vostri articoli e proporre nuovi argomenti musicali da affrontare, scrivete a andrea.valbonetti@tiscali.it



    Fischio d'inizio
    Siamo più o meno tutti tornati dalle vacanze, tutte le attività ormai sono riprese a pieno ritmo, l'incanto dell'estate, è un ricordo tiepido.
    A tutti coloro che non possono permettersi di staccare dalla vita quotidiana se non d'estate e a chi non può mai staccare dedico queste parole rabbiose, speditemi da un lettore via mail, e due canzoni scelte da me The last day of summer (The Cure) e Crepuscolaria (Otto Ohm) che si accordano perfettamente al momento di passaggio dall'innocenza di agosto alla consapevolezza di settembre.

    Traffico denso di macchine.
    Corna, insulti, diti medi dal finestrino.
    Auto in terza fila davanti alle scuole.
    Genitori in pelliccia salutano i figli come andassero al fronte.
    Il plotone d'esecuzione dei selezionatori.
    I colloqui estenuanti e vani verso la precarietà.
    “Come si vede di qui a tre anni?”
    Le promesse ambigue.
    Gli sciacalli e gli squali.
    Le elezioni e i mondiali.
    Velocità, velocità, velocità.
    Il buio nebbioso delle cinque.
    Il caldo accogliente di casa.
    Il fallimento delle aspirazioni.
    La paura del mondo.
    La ricerca di solidarietà.
    La costrizione di chi deve fingere.
    La cronaca nera al telegiornale.
    Paranoia, paranoia, paranoia.
    Notte.
    L'ultimo giorno d'estate.

    Nothing I am
    Nothing I dream
    Nothing is new
    Nothing I think or believe in or say
    Nothing is true
    It used to be so easy
    I never even tried
    Yeah, it used to be so easy…
    But the last day of summer never felt so cold
    The last day of summer never felt so old
    Never felt so…
    All that I have
    All that I hold
    All that is wrong
    All that I feel for or trust in or love
    All that is gone
    It used to be so easy
    I never even tried
    Yeah, it used to be so easy…
    But the last day of summer never felt so cold
    The last day of summer never felt so old
    The last day of summer never felt so cold
    Never felt so…





    Autunno, inverno, primavera.
    Di corsa, di corsa, di corsa.
    L'ambizione e il desiderio.
    Attese senza fine.
    La famiglia che si sgretola.
    Dov'è mio padre?
    Voglia di solitudine.
    La coscienza troppo sensibile.
    Amici persi tra le pieghe del tempo.
    La speranza per il futuro.
    L'incertezza della speranza.
    I tentacoli della città.
    L'incapacità di reagire.
    Buio.
    L'ultimo giorno d'estate.

    Mi chiedo cosa lascerà
    l'estate dopo il suo rumore
    dopo un'attesa così lunga per raggiungerla
    non sembra mai così speciale.
    Ti chiamerò solo se chiamerai
    e ci sarò solo se ci sarai.
    Crepuscolaria come le illusioni
    svanito il giorno solo cattivi pensieri
    il ricordo di un'estate che si arena sulla spiaggia
    come collanine rotte sulla sabbia
    rivivere il ritorno come cambiamento
    la partenza come senza ritorno
    alla fine dell'estate ti rimane dentro
    il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.
    D'estate non c'è tempo per la solitudine
    la lasci a casa insieme a tutte le bollette
    nelle giornate che trascorri sotto il sole puoi
    dimenticare tutte quante le promesse fatte.
    Ci sarò solo se ci sarai
    ti chiamerò solo se chiamerai.
    Crepuscolaria come le illusioni
    svanito il giorno solo cattivi pensieri
    il ricordo di un'estate che si arena sulla spiaggia
    come collanine rotte sulla sabbia
    rivivere il ritorno come cambiamento
    la partenza come senza ritorno
    alla fine dell'estate ti rimane dentro
    il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.
    Ti chiamerò solo se chiamerai
    e ci sarò solo se ci sarai.
    Crepuscolaria come le illusioni
    svanito il giorno solo cattivi pensieri
    il ricordo di un'estate che si arena sulla spiaggia
    come collanine rotte sulla sabbia
    rivivere il ritorno come cambiamento
    la partenza come senza ritorno
    alla fine dell'estate ti rimane dentro
    il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.