Fischio d'inizio
Siamo più o meno tutti tornati dalle vacanze, tutte le attività ormai sono riprese a pieno ritmo, l'incanto dell'estate, è un ricordo tiepido.
A tutti coloro che non possono permettersi di staccare dalla vita quotidiana se non d'estate e a chi non può mai staccare dedico queste parole rabbiose, speditemi da un lettore via mail, e due canzoni scelte da me The last day of summer (The Cure) e Crepuscolaria (Otto Ohm) che si accordano perfettamente al momento di passaggio dall'innocenza di agosto alla consapevolezza di settembre.
Traffico denso di macchine.
Corna, insulti, diti medi dal finestrino.
Auto in terza fila davanti alle scuole.
Genitori in pelliccia salutano i figli come andassero al fronte.
Il plotone d'esecuzione dei selezionatori.
I colloqui estenuanti e vani verso la precarietà.
“Come si vede di qui a tre anni?”
Le promesse ambigue.
Gli sciacalli e gli squali.
Le elezioni e i mondiali.
Velocità, velocità, velocità.
Il buio nebbioso delle cinque.
Il caldo accogliente di casa.
Il fallimento delle aspirazioni.
La paura del mondo.
La ricerca di solidarietà.
La costrizione di chi deve fingere.
La cronaca nera al telegiornale.
Paranoia, paranoia, paranoia.
Notte.
L'ultimo giorno d'estate.
Nothing I am
Nothing I dream
Nothing is new
Nothing I think or believe in or say
Nothing is true
It used to be so easy
I never even tried
Yeah, it used to be so easy…
But the last day of summer never felt so cold
The last day of summer never felt so old
Never felt so…
All that I have
All that I hold
All that is wrong
All that I feel for or trust in or love
All that is gone
It used to be so easy
I never even tried
Yeah, it used to be so easy…
But the last day of summer never felt so cold
The last day of summer never felt so old
The last day of summer never felt so cold
Never felt so…
Autunno, inverno, primavera.
Di corsa, di corsa, di corsa.
L'ambizione e il desiderio.
Attese senza fine.
La famiglia che si sgretola.
Dov'è mio padre?
Voglia di solitudine.
La coscienza troppo sensibile.
Amici persi tra le pieghe del tempo.
La speranza per il futuro.
L'incertezza della speranza.
I tentacoli della città.
L'incapacità di reagire.
Buio.
L'ultimo giorno d'estate.
Mi chiedo cosa lascerà
l'estate dopo il suo rumore
dopo un'attesa così lunga per raggiungerla
non sembra mai così speciale.
Ti chiamerò solo se chiamerai
e ci sarò solo se ci sarai.
Crepuscolaria come le illusioni
svanito il giorno solo cattivi pensieri
il ricordo di un'estate che si arena sulla spiaggia
come collanine rotte sulla sabbia
rivivere il ritorno come cambiamento
la partenza come senza ritorno
alla fine dell'estate ti rimane dentro
il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.
D'estate non c'è tempo per la solitudine
la lasci a casa insieme a tutte le bollette
nelle giornate che trascorri sotto il sole puoi
dimenticare tutte quante le promesse fatte.
Ci sarò solo se ci sarai
ti chiamerò solo se chiamerai.
Crepuscolaria come le illusioni
svanito il giorno solo cattivi pensieri
il ricordo di un'estate che si arena sulla spiaggia
come collanine rotte sulla sabbia
rivivere il ritorno come cambiamento
la partenza come senza ritorno
alla fine dell'estate ti rimane dentro
il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.
Ti chiamerò solo se chiamerai
e ci sarò solo se ci sarai.
Crepuscolaria come le illusioni
svanito il giorno solo cattivi pensieri
il ricordo di un'estate che si arena sulla spiaggia
come collanine rotte sulla sabbia
rivivere il ritorno come cambiamento
la partenza come senza ritorno
alla fine dell'estate ti rimane dentro
il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.