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L'altra arte
   a cura di Myriam Latronico



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5. Giuseppe Ferrando
6. Gisella Lipari
7. Fabrizio Ferretti
8. Amalia Labbruzzo
9. Damiano Gulluni
10. Teresa Tissone
11. Gianni Latronico
12. Liliana De Bellis
13. Gerardo Lando
14. Rossella Montagna
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16. Uliana Todoro
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18. Massimiliano Schiavone
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    L'altra arte a cura di Myriam Latronico


    GIANNI LATRONICO

    Pittura web
        


    ACTION PAINTING

    I l
    mio
    gesto
    ieratico
    sottende
    il tessuto
    connettivo
    della bianca
    tela di percalle
    in ogni singola
    movenza e postura
    Girando intorno a tutto
    il delicato supporto
    steso sul duro
    pavimento
    io vado
    sgocciolando
    diluiti colori acrilici
    e ad inchiostro di china
    per propiziare la pioggia
    senza acidi né ossidi
    nocivi o letali
    Ultimati i lavori
    materiali
    trasferisco
    la tela in video
    per creare web art


    Gianni Latronico


    Arte e web: connubio digitale o evoluzione analogica?
    Avete mai provato a riflettere sul rapporto che intercorre tra le correnti artistiche contemporanee e l'evoluzione tecnologica degli ultimi tempi?
    Vi siete mai chiesti se arte e tecnologia sono due poli opposti per i quali è impossibile pensare a qualunque forma di coesistenza, come il bianco e il nero, il freddo e il caldo, il giorno e la notte, o se piuttosto sono due facce di una stessa medaglia, diverse ma imprescindibili e intercambiabili, come l'istinto e la ragione, il sogno e la realtà, la pace e la guerra?
    Pensate che un'opera d'arte sia solo il frutto di un atto creativo o pensate piuttosto che la sua elaborazione richieda tempo, competenza, sacrificio e un duro lavoro basato anche sul progresso tecnologico? Coesistenza o possibile fusione?
    Intanto la tecnologia si fa veicolo di cultura, occasione di scambio, luogo di conoscenza e, grazie al web, ecco facilmente raggiungibile, 24 ore su 24, una nuova galleria d'arte, dove i colori si confondono con i segni per sussurrare ancora un momento di magia.
    Tempo fa ho lanciato uno spunto di riflessione sulla relazione tra arte e Internet: visto che in diversi avete risposto alle mie sollecitazioni... eccovi una nuova pagina tutta dedicata all’arte digitale di Gianni Latronico, presentata attraverso la lettura intensa e trasversale di Margherita De Napoli, che con grande acume ha saputo cogliere il connubio a tre dimensioni che caratterizza l’opera di Gianni Latronico, poesia-arte-web, insieme alla capacità di rendere digitale l’arte poetica da un lato, la poesia visiva dall’altro.
    Colgo l’occasione per ringraziare la nostra Margherita che con la sua vivace collaborazione, ha contribuito a rendere questo spazio un vero e proprio luogo di confronto.
    A tutti voi... buona visione!

    Per vedere altre opere di Gianni Latronico visita la galleria di Speaker's Corner »
    Myriam

    Per maggiori informazioni su Gianni Latronico, visita il sito>>
    o scrivi a gianni.latronico@libero.it




    LA PITTURA WEB DI GIANNI LATRONICO
    di Margherita De Napoli

    Ho conosciuto l’universo poetico di Gianni Latronico attraverso l’autobiografia in versi, dedicata a Ferrandina, suo paese natale, in terra lucana.
    Dai campi assolati della Basilicata, la sua immaginazione inquieta l’avrebbe portato a visitare altre contrade.
    Oggi, nella maturità, l’ansia di nuove emozioni gli regala l’ennesima sfida: il mondo virtuale. E così, il web diventa una terra da conquistare, un luogo in cui può far correre libera la fantasia; lì possono sbocciare nuove primavere: gli amati girasoli, le eleganti calle e le semplici margherite aggiungono bellezza e grazia, profumi e colori e la campagna non è più tanto lontana nel tempo, quanto nello spazio.
    Ma l’autore non è pago, se non coinvolge altri artisti nelle sue avventure creative. Il suo progetto dell’arte, che genera arte, viene così condiviso da altre fantasie, che si accendono a questa idea… è come se il Latronico avesse fatto sue le parole di un grande poeta in musica, Giorgio Gaber, suo compagno all’Università Bocconi di Milano:
    “ Libertà è Partecipazione! ” Eccolo descrivere la sua DIGITAL ART: “L’arte digitale ha inizio dalla manipolazione del dipinto su tela, scannerizzato al computer.
    La figura appare sul monitor pronta per la selezione sorgente e per la definizione dei dettagli, con gli effetti di rotazione, individuando i bordi, trovando i contorni, modificando tratti, forme, segni, colori. Velocemente, il mouse segue la metamorfosi del disegno ornato, in creazioni informali, all’insegna dell’acquisizione di un’altra visione interiore e mediale. L’immagine reale si trasforma in luminosa e surreale, virtuale e arcana, filamentosa ed a rilievo.”

    Il mouse è il terminale
    collegato al poligrafo
    della mia anima che
    segue l’onda degli
    effetti speciali.

    Così egli racconta in una sua ‘poesia visiva’. Il mouse, complice, segue il disegno mentale dell’artista e il battito del suo cuore. Nei lavori di Gianni Latronico, istinto e ragione sono al servizio delle immagini; in alcune opere sembra quasi di vedere e leggere sul monitor il ritmo tachicardico, trasformato in onde di colore.
    E ancora ascoltiamo dei versi, in cui vengono descritte le sue “Fantasie Cromatiche”:
    Lievi / bolle / bianche / rosse blu / volteggiano / nell’indaco cielo / allontanandosi / sempre più / da terra / monti valli / mare fiumi /È / notte / di luna / calante e / il pensiero / confonde la / greve realtà / con la fantasia / dei sogni alati / senza arrestarsi / davanti / alle leggi / della fredda logica / Liberi / come l’aria / i colori disegnano / virgole tra le note / lettere tra gli svolazzi / e segni tra gli schizzi / per formare un assolo / nell’armonia generale di / natura intatta e arte sublime.

    Ho trascritto questa poesia - togliendone la silhouette, che crea incavi, curve, morbidezze e spigoli secondo la diversa disposizione delle parole – per sentire dalla viva voce dell’autore le sensazioni, che lo accompagnano durante la creazione.
    Non si può non rimanere incantati, davanti ai suoi dipinti evanescenti; i colori il Latronico li ha rubati alla tavolozza della Natura, per trasformarli in un caleidoscopio fantastico. Durante l’infanzia ha bevuto e si è cibato della sua Terra, ha vissuto fin nelle ossa i ritmi delle stagioni. Fiori, frutti, foglie, fili d’erba, distese di grano, papaveri… oggi essi rivivono sullo schermo, per emozionarci.
    Con “voli pindarici”, egli oltrepassa la soglia della realtà, dove è sofferenza e malinconia, per proiettarsi nel suo Iperuranio, dove l’aria è rarefatta e limpida, dove non si sente più il freddo, che certe notti fa sentire soli, dove è possibile incontrare i volti cari, che ci hanno lasciato. Non sarà lo scrigno della nostra interiorità, che aprendosi, come balsamo, riversa davanti ai nostri occhi quei giochi di luce, con i quali la creatività può espandersi e l’anima rasserenarsi?
    Vorrei concludere con alcuni versi dell’autore; sono parole che recita quasi come una preghiera, davanti alle devastazioni delle nostre piccole oasi di verde.

    I bei fiori di campo / vengono disintegrati / sotto i nostri occhi da / veleni ossidi letali e / nocivo inquinamento / di terra mare cielo / Nella loro convulsa / tormentata agonia / lanciano un grido / d’allarme nel vivo / timore panico che / la desertificazione / avanzi sempre più e / con il falso progresso / distrugga anche la natura / naturans di segni forme colori / volumi ombre e luci dell’anima. /

    Il poeta/pittore teme la “desertificazione”; forse la sua più grande paura è che l’arsura trasformi in deserto i giardini dell’Immaginario.


    Per maggiori informazioni su Gianni Latronico,
    visita il sito »» o scrivi a gianni.latronico@libero.it