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L'altra arte
   a cura di Myriam Latronico



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    L'altra arte a cura di Myriam Latronico


    ROSSELLA MONTAGNA

    Estate - olio su tela - cm. 40x30
        


    ESTATE

    Seduta
    sulla sedia
    a sdraio tu
    prendi il sole
    spensierata
    sotto un ampio
    ombrellone verde
    Di tanto in tanto
    sorseggi una
    una bibita
    gelata al
    limone
    e beata
    ti rilassi
    senza più
    cupi pensieri
    o preoccupazioni
    di alcun genere
    Hai ora chiuso
    le finestre
    dell’anima
    dietro un
    bel paio
    di occhiali
    grandi e scuri
    Non permetti più
    a nessuno di turbare
    la tua tanto sospirata
    tranquillità d’animo

    Gianni Latronico


    Schegge di luce diafana pervadono l’opera di Rossella Montagna, pittrice figurativa di Milano, attualmente residente a Taranto.
    E’ la luce che dà corpo alle immagini, illuminando le superfici e mettendo in rilievo ogni sporgenza, curvatura, rialzo tra le infinite pieghettature del soffice velluto e i sinuosi anfratti della morbida seta.
    E’ ancora la luce che piove su sipari calati, spiagge deserte, ambienti surreali, dal primo risveglio al vespero inoltrato. Sale dal basso verso l’alto per fugare le cupe tenebre di timori atavici e le tetre ombre di ancestrali pregiudizi.
    La lotta tra il chiaro e lo scuro in ogni suo quadro, diviso a metà da luci inverse e nettamente separate, ribalta la realtà effettuale e la traduce in fantasia poetica, opprime lo sfondo dei tabù e chiarisce la situazione femminile, lasciando emergere, nella danza dei colori, donne emancipate, artefici del proprio destino.

    Immagini assorte, le sue figure sembrano spiate, riprese a loro insaputa. I soggetti ritratti non rivolgono mai lo sguardo verso lo spettatore, ma sempre altrove, verso un punto di fuga terzo, esterno o interno al quadro stesso, sottraendosi alla traiettoria di chi li guarda. Vivono di vita propria, riaffermando quell’indipendenza che l’artista ha sempre ricercato, costantemente in bilico tra il senso di assoluta libertà e il conformismo imperante dell’intorno.
    L’armonia formale, l’elegante erotismo, la morbida sensualità sono il risultato di una lunga analisi stilistica, e soprattutto interiore, la sintesi del complesso percorso di una donna alla ricerca continua di equilibrio.
    La sofferenza, anziché abbattere, ha rinforzato lo spirito ribelle e battagliero di Rossella Montagna, sempre aperta al confronto e tesa verso più ardite conquiste. Così, la sua pittura-verità, più che un messaggio, è una sfida alla perenne ricerca della bellezza pura e della perfezione sublime.
    La voluttà della forma, la sinuosità del volume, la lussuria del colore non sono altro che il reportage di avventure pittoriche sempre nuove, vissute attraverso il saliscendi di profonde introspezioni interiori, che chiudono in uno scrigno il buio passato e proiettano nelle viscere di una conchiglia il luminoso futuro.



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    Myriam

    Per saperne di più visità
    www.monterossocalabro.com/gallerie/galleria.htm

    www.rossellamontagna.it
    Per scrivere a Rossella Montagna: montagna.rossella@tin.it

     

    L’ARTE TUTTA AL FEMMINILE DI ROSSELLA MONTAGNA
    di Gianni Latronico

    I nudi artistici di Rossella Montagna non sono mai totalmente svestiti, ma sempre parzialmente ricoperti da abbondanti panneggi, che ne modellano la forma, aderendo perfettamente alle movenze del corpo e dell’anima.

    Essi presentano le pieghettature della Lempicka, le velature del Pontormo e le lumeggiature del Vermeer, in un gioco di luci ed ombre, inspiegabile con le sole leggi del chiaroscuro e comprensibile nel tormento dell’artista.

    Esso si manifesta negli occhi tristi, nei lineamenti tirati, nei gesti cadenti, in netta contrapposizione con corpi splendidi, posture statuarie, atteggiamenti ambigui, che equilibrano il tutto in una catarsi liberatoria.

    Donne sdraiate, donne sedute, donne in ginocchio affollano un teatrino multicolore, tra il brusio delle ali di farfalle e lo sfavillio delle luci della ribalta, sul palcoscenico dell’arte, in una recita a soggetto ed in un’espressione unica.

    È finalmente giunto il momento in cui la donna può gridare al mondo i suoi reconditi sentimenti, le sue arcane paure, le sue pulsazioni nascoste e svelare le sue carte, senza desueti tabù, falsi pudori, velate ipocrisie.

    Il tutto non è dichiarato in termini espliciti, ma sottotono, in penombra, con voci appena sussurrate in una tavolozza ricca di segni fluidi, forme sinuose ed immagini suggestive, con un tocco morbido, incisivo, vellutato.

    I drappeggi di Rossella Montagna evidenziano le pieghe dell’anima femminile, per abbatterne le barriere, spezzarne i legami, demolirne gli ostacoli e farne apparire le virtù, i valori, i pregi, finora calpestati dallo strapotere maschilista.

    La forma è fluida; la luce è carezzevole; il volume è rotolante ed il colore si va sfumando in nuances indefinite e connotazioni psicologiche, coinvolgenti ed intriganti.
    Presenze inquietanti, ambienti surreali, situazioni sospese parlano di un profondo coinvolgimento interiore e di una vocazione artistica, votata all’espansione dei sensi, attraverso i battiti del cuore, i palpiti della carne e i fremiti dello spirito.

    Delicate sfumature sottendono una calda sensualità, un sognante romanticismo ed una carica erotica, che esplodono in colori squillanti, toni suadenti e musica visuale. Il distacco tra soggetto ed oggetto, autrice e modella è avvertibile nella mescolanza diretta sulla tela di colori caldi e freddi, primari e secondari, fondamentali e complementari, che placando la tensione psichica, accentuano l’ispirazione artistica.
    Rossella Montagna conserva in sé il dono dell’infinito e lo difende ad oltranza, contro le avversità della vita, l’incomprensione degli uomini e le difficoltà del mondo, in quadri pieni di fascino, di incanto e di seduzione.

    Per maggiori informazioni su Gianni Latronico,
    visita il sito »» o scrivi a gianni.latronico@libero.it