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L'altra arte
   a cura di Myriam Latronico



1. Angelo Mazzoleni
2. Anna Dell'Anna
3. Furio Galli
4. Manuela Ferrando
5. Giuseppe Ferrando
6. Gisella Lipari
7. Fabrizio Ferretti
8. Amalia Labbruzzo
9. Damiano Gulluni
10. Teresa Tissone
11. Gianni Latronico
12. Liliana De Bellis
13. Gerardo Lando
14. Rossella Montagna
15. Amrita
16. Uliana Todoro
17. Benedetto Biundo
18. Massimiliano Schiavone
19. Vita Malvaso
20. Michele Arpino
21. Giuseppina Gravina
22. Franco Carlucci
23. Flora Zornio
24. Tonino Pianteri
25. Angela Tinella
26. Dino D'aiuto
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    L'altra arte a cura di Myriam Latronico


    AMRITA

    L'unione
        


    L'UNIONE

    U n
    uomo
    ed una
    d o n n a
    s’incontran
    nell’universo
    e si attraggono
    come due calamite
    La fusione fisica
    coincide con
    l’unione di
    due corpi
    e un’anima
    producendo
    il frutto del loro
    immenso amore
    con la nascita di
    un altro essere
    L’argento e l’oro
    spruzzati a spray
    avanti e dietro
    dentro e fuori
    sotto e sopra
    danno l’idea
    della quarta
    dimensione
    in rientranze
    e sporgenze
    di spessore
    interiore
    mentre
    la grazia
    aleggia beata

    Gianni Latronico


    Cari Speakerini, eccomi di nuovo qui per presentarvi una coppia straordinaria che ha trovato nell’arte la ragion d’essere della propria unione.
    In questa puntata, partirò da LUI, Thomas Nenov, in arte Amrita, l’artista che, pur servendosi di murales, sculture, pannelli, ha sublimato la sua sensazione visiva fino a renderla rarefatta, trascendente, evanescente.

    I suoi dipinti e le sue sculto-pitture scaturiscono dall’armoniosa commistione di geroglifici egiziani, scrittura tantrica e svolazzi accademici arrotolati in vorticose spirali in libera ascesa verso l'alto dei cieli, dove la profondità del blu è sviluppata dal contrasto con l'oro e l'argento.

    Nato in Bulgaria nel 1955 e diplomatosi presso l'Accademia delle Arti di Sofia, dal 1991 vive e lavora in Italia, dove risiede.

    L’opera d’arte ha inizio prima ancora che l’artista cominci a crearla; nasce nel momento stesso in cui viene partorita l’idea. Dopo aver meditato a lungo, Amrita opera in trance, sia in campo naturalistico, figurativo, reale, sia in campo astrale, surreale, informale.

    Tra le sue mani il concreto diventa astratto, il limitato si fa assoluto, il finito sfocia nell'infinito, popolandosi di brezze marine e di ali fruscianti, di squarci luminosi e di cori angelici, di dolori terreni e di celestiali delizie. Come luci psichedeliche, le sue opere hanno il potere di rendere manifesto l’estro, la vocazione, il fervore dell’artista, liberandolo da qualsiasi tabù e condizionamento sociale.

    Il mezzo è offerto dalla materia; ma lo spirito guida abita nella rivelazione dell'inconscio, del sublime, dell'eccelso, che emerge dall’interno per mostrare all’esterno il miracolo della creazione artistica.

    E mentre la sua mano è ispirata dall’idea di un Dio lontano e superiore, le chiavi del suo cuore sono custodite da quell’angelo di nome Todoro, compagna di vita, arte e amore, che sarà al centro della prossima puntata.

    A presto


    Per vedere altre opere di Amrita visita la galleria di Speaker's Corner »

    Myriam

     

    Per scrivere a Amrita nenov@freedomland.it

    LO SPIRITUALE NELL’ARTE DI AMRITA
    di Gianni Latronico

    Alati pensieri, nobili valori, egregie virtù e solidi principi morali sottendono l’aurea arte di Tomas Nenov (in arte Amrita), nato a Sofia, nella lontana Bulgaria, ed attualmente residente in Italia da oltre dodici anni. Le sue opere costituiscono la visione a ritroso della sua intera vita, alla rinnovata ricerca del proprio io ed alla continua scoperta di percezioni visive, che affondano le radici nel profondo della sua spiritualità e nella proiezione della sua personalità. Qui, la sensazione del mondo esterno viene a coincidere con le segrete vie del cuore, seguendo i flussi e riflussi della sua poliedrica coscienza e dell’universale sentire.
    Un alto senso di libertà artistica lo porta a creare sempre nuove, diverse immagini in varie fasi, periodi ciclici, corsi e ricorsi storici. Essendo in perenne divenire, la sua forma è mutevole, variegata e cangiante, tra sostanza e sembianza, essere ed apparire, aldiquà terreno ed aldilà celeste. L’essenza delle cose, la profondità dello spirito, il mistero dell’esistenza si dissolvono in tele di sapore esotico, di spessore intimista e di fattura sublime. La fusione di triangoli, cerchi e rettangoli con coni, sfere e cilindri esprime l’armonia della creazione in cielo e la metamorfosi della quarta dimensione, in terra.
    I dipinti di Amrita indagano i sentieri dell’anima, con una sintesi geometrica, un simbolismo ascetico ed una visione dinamica, scoprendovi la manna celestiale, i movimenti interiori e la grazia divina.
    Ai quadri seguono a ruota le sculture, come due facce della stessa medaglia, coniata nel crogiolo della sua effervescente fantasia e del suo estro vivace. I pannelli di terracotta si trasformano in mirabili ceramiche a ventaglio o a piani sovrapposti, verticali ed orizzontali, plasmati nell’ardore della passione, forgiati nel fuoco dell’ispirazione ed elevati alle vette della vera poesia.
    I cespugli in fiamme non si bruciano; le catene in bilico non si spezzano; il tessuto connettivo, a maglie, segmenti e tasselli, non si sfalda e non si rompe.
    Melodie, arie, motivi musicali precedono, accompagnano e seguono l’artistica metamorfosi, in una dolce armonia, in una perfetta letizia e in una luce splendida, che si diffonde dal centro verso i bordi, superando i limiti del manufatto di turno.
    Il polo positivo dell’illusione ottica, si coniuga con la resistenza passiva delle materie prime, in un amalgama di elementi reali e fantastici, palpabili ed eterei, concreti ed astratti. Le meditazioni di yoga, tantra e zen mettono le ali a segni, suoni e colori, per un volo interplanetario, al di sopra delle sciagure umane.

    Per maggiori informazioni su Gianni Latronico,
    visita il sito »» o scrivi a gianni.latronico@libero.it