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L'altra arte
   a cura di Myriam Latronico



1. Angelo Mazzoleni
2. Anna Dell'Anna
3. Furio Galli
4. Manuela Ferrando
5. Giuseppe Ferrando
6. Gisella Lipari
7. Fabrizio Ferretti
8. Amalia Labbruzzo
9. Damiano Gulluni
10. Teresa Tissone
11. Gianni Latronico
12. Liliana De Bellis
13. Gerardo Lando
14. Rossella Montagna
15. Amrita
16. Uliana Todoro
17. Benedetto Biundo
18. Massimiliano Schiavone
19. Vita Malvaso
20. Michele Arpino
21. Giuseppina Gravina
22. Franco Carlucci
23. Flora Zornio
24. Tonino Pianteri
25. Angela Tinella
26. Dino D'aiuto
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    L'altra arte a cura di Myriam Latronico


    VITA MALVASO

    La cavalcata
        


    LA CAVALCATA

    A l l a
    festa
    della
    Bruna
    f a n t i
    possenti
    cavalli e
    baldi cavalieri
    lasciano il pianoro
    del Castello Tramontano
    per recarsi a Sant'Agostino
    e dare inizio alla cavalcata
    Ad un improvviso
    squillo di tromba
    tutti insieme
    salgono
    al Duomo
    per poi recarsi
    al Rione Piccianello
    scortare il carro trionfale
    tutto bardato e riportare
    la Madonna in cattedrale
    Tutti vestiti a festa
    con elmi piumati
    corazze splendenti
    variopinti mantelli
    alabarde e redini
    dominano dall'alto
    delle loro cavalcature
    riccamente addobbate e
    dividono la folla dei fedeli
    in due distinti agglomerati
    per fare spazio al corteo
    capeggiato dal vescovo e
    dal clero in pompa magna

    Gianni Latronico


    L'ASTRAZIONE FIGURATIVA DI VITA MALVASO
    a cura di Myriam Latronico

    Cari Speakerini, questa volta parlerò di un'artista a me molto cara, forse perché sono cresciuta circondata dal riflesso della sua opera. E' stata proprio questa vicinanza a consentirmi di coglierne l'evoluzione lenta e profonda.
    Nel mio passaggio dall'infanzia all'adolescenza fino all'età adulta, ho potuto seguire con occhio attento e incantato il viaggio interiore di Vita Malvaso, il passaggio intrinseco dalle forme piene avvolte entro contorni ben definiti ad un espressionismo sempre più intenso, che man mano si è andato scarnificando, assottigliando, riducendo fino a lasciare il posto ad una visione profonda, non limitata alla superficie, ma mirata a cogliere il quid, il senso intimo delle cose e della vita stessa. Oggi, nelle figure ridotte alla loro essenza lineare non leggo solo l'abilità del tratto sicuro, l'effetto spiazzante di un cromatismo ridotto ai minimi termini eppure vivo e squillante di vibrazioni acute. No. Nelle linee di oggi rileggo il percorso, l'ascesa, l'itinerario seguito dall'artista senza soluzione di continuità, un continuum che ha caratterizzato la sua opera imprimendole uno stile unico e immediatamente riconoscibile. Ed è proprio questa impronta esclusiva di originalità ad aggiungere valore all'evoluzione continua di Vita Malvaso, che ha portato avanti una sperimentazione continua senza mai tradirsi nel tempo, che ha saputo mettersi in discussione nonostante i successi raggiunti, rimanendo fedele al proprio stile dagli inizi fino alla più recente produzione di murales, affreschi, mosaici, ceramiche, grafiche, dipinti e sculto-pitture.
    Il tratto è veloce; il colore è vibrante, la luce è avvolgente, la grazia aleggia in ogni particolare, in ogni creazione artistica, all'interno e all'esterno, al chiuso e all'aperto, nelle case e nelle gallerie. Il tocco coloristico e l'atmosfera luminosa mettono in evidenza, con sottili giochi chiaroscurali, le increspature di rientranze e sporgenze, dentro e fuori la presentazione dei suoi personaggi antichi e dei suoi ritrovati moderni.
    Tecnica, stile, trama sono affascinanti, suggestivi e coinvolgenti, per la sua adesione ad un figurativo sui generis, che non rispecchia la realtà, in modo naturale, ma la interpreta, in modo interiore, cogliendone l'intimo palpito, il respiro vitale, lo spirito profondo.
    Per Vita Malvaso, la scintilla per l'ispirazione artistica è sempre fornita dal dato naturalistico, sintesi di umano e divino, che accende l'estro, la fantasia e la poesia e dirige la sua mano verso aggiuntive mete speciali, diverse dall'assunto iniziale, ma in tema con la resa artistica.
    A volte sfugge il nesso tra mondo reale e surreale, concreto e astratto, oggettivo e soggettivo, non certo nella sua prima maniera, ma soprattutto nelle sue ultime creazioni a spirale, a colonna, ad onde concentriche.
    Tuttavia, la sua potente personalità emerge in modo preponderante, per la lussuria del colore, l'abbondanza della forma, l'intreccio dei piani prismatici, in prospettiva aerodinamica, in profondità abissali ed in movimento perenne, attraverso opere tutte diverse ma sempre unite da uno stile personalissimo e inconfondibile.

    A presto


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    Myriam

    LO SPIRITUALE NELL'ARTE DI VITA MALVASO
    di Gianni Latronico

    La rarefazione del colore, il mistero della forma, gli svolazzi accademici, nella pittura di Vita Malvaso annunciano l'epifania dello spirito, la manifestazione della luce, l'eleganza della grazia. Il segno convulso, geometrico, architettonico è la linea di contorno, che sfugge al disegno ornato, per delineare la figura, formare il volume, scalfire il piano, in una incisione lieve o profonda, secondo i moti intrinseci ed i rilievi sporgenti della terza dimensione.
    La sua astrazione non è perdita della realtà, calo della memoria, repentino estraniamento; bensì una concentrazione, un agglomerato, un compendio di elementi, in corsa verso la verità interiore, che si dissolve in tutta la composizione. L'energia vitale e la tensione emotiva travalicano i limiti; abbattono gli steccati; spezzano le catene, per agevolare lo sprigionarsi dell'anima, in ogni direzione e per cogliere il senso universale dell'intera esistenza, sull'asperità della siepe terrena e nella leggerezza dei pascoli celesti. Vita Malvaso crea la metafora di una vita, sospesa tra passato, presente, futuro, con la forza della sua potente immaginazione e con la poetica della sua vivace fantasia, che prescinde dai vecchi canoni, aprendosi alle nuove frontiere dell'ignoto, del subconscio, del sublime.
    Il suo nuovo corso comincia con una spirale luminosa e prosegue con un gorgo vorticoso, in perenne ascesa, senza soluzione di continuità. Tratteggio, chiaroscuro, mezzetinte definiscono le profondità, la prospettiva e le nuances dei suoi colori in movimento, delle sue masse rotolanti e delle sue immagini accattivanti, affascinanti, seducenti. È il suo spirito, che esprime l'imperativo categorico dell'arte per l'arte, senza secondi fini, ma con convinzione, abnegazione, spontaneità, nel seguire gli alti e bassi del suo genio, in brulicante fibrillazione ed in esaltante tripudio.
    Vita Malvaso affronta la tela ogni volta, come se fosse la prima e l'ultima volta, assecondando l'ispirazione del momento ed adeguandosi alle esigenze del tessuto connettivo, senza nette distinzioni tra figurativo ed astratto. L'invisibile, l'ineffabile, l'infinito si concretizzano in cattedrali nel deserto, donne al mercato, fiori di serra, prodotti di campi e di estese praterie, in un'immensa suggestione, che è il sale del suo assiduo lavoro professionale. Il tempo si ferma nell'eterno scorrere della clessidra; lo spazio si dilata nel ritmo frenetico della presentazione; la natura non è più morta, ma vive e vegeta oltre le scadenze delle stagioni ed i bordi dei dipinti.
    L'essenza delle cose, l'anima delle persone, la sostanza degli oggetti palpitano nella fisionomia dei visi, nella postura dei corpi, nei gesti dei soggetti e nell'espressione delle sembianze animate ed inanimate, materiali e spirituali, umane e divine. Memore delle sue origini grottagliesi, dei suoi studi d'arte, della sua predilezione, sia per gli umili fornaciai dell'artigianato artistico, che per i grandi maestri del glorioso passato, Vita Malvaso non dimentica la sua formazione culturale né rinnega le sue radici pugliesi, creando splendide ceramiche, a tutto tondo, cammei, grafiche, dipinti d'impostazione tradizionale, di spessore classico e di fattura moderna.
    Il suo stile incomparabile prende le mosse dall'antico, per poi superarlo con un'abile tecnica moderna e con un'artistica verve contemporanea, in patinate tavole di libri, riviste, cataloghi, in mirabili capolavori ad olio ed in pregevoli manufatti, approdati in vari siti internet, antichi musei e famose gallerie, in Italia e all'estero.

    Per maggiori informazioni su Gianni Latronico,
    visita il sito »» o scrivi a gianni.latronico@libero.it