L'altra arte
a cura di Myriam Latronico
TONINO PIANTERI
Olocromia
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L'OLOCROMIA
La
tua
nuova
c i f r a
stilistica
chiamata
Olocromia
ti porta in alto
a vedere le cose
in un’altra dimensione
circonfusa di tutti i colori
dell’ arcobaleno iridati
dall’acqua della vita
insaporiti dal sale
del mondo ed
illuminati
dalla luce
prismatica
psichedelica
trascendente
della vera arte
Essa comprende
la cromia del cielo
della terra e del mare
in u n a fantasmagoria
lirica suadente affascinante
che coinvolge il fruitore
fino ad attirarlo
nel quadro e
incatenarlo
alle rientranze
e alle sporgenze
del rilievo interiore
per non abbandonarlo
ai falsi inganni del mondo
ai tortuosi labirinti della vita
Gianni Latronico
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| Cari Speakerini,
è la volta di una nuova corrente artistica, l’olocromia, interpretata per noi da Tonino Piantieri, rinomato artista che, passando attraverso la pittura figurativa, ha nel tempo elevato il proprio spirito dall’investigazione dell’angusta realtà alla costruzione di un nuovo illimitato spazio fantastico. Tonino Piantieri ci presenta una nuova maniera di affrontare la tela: abbandonato il disegno preparatorio e le successive fasi di velatura e lumeggiatura, si serve unicamente della forza del colore in movimento. Nelle sue opere bastano le ampie campiture cromatiche a creare la composizione, producendo un risultato scevro di pastoie costrittive, remore o regole di sorta. È la variazione coloristica a dare all’opera l’impulso dell’energia vitale da cui scaturisce il soggetto che è fantastico ma pur sempre portatore dell’immagine interiore elaborata dall’artista.
A differenza delle correnti artistiche di Klee, Mondrian e Pollock, a cui si ispira, l’olocromia non si limita alla stesura del colore sulla tela, ma ne cura i particolari, ne segue l’alchimia, ne inventa il rilievo attraverso scorci geometrici che incarnano non tanto una funzione pragmatica, quanto piuttosto una visione poetica.
Così Tonino Piantieri, esplorando il reale, ne coglie lo spirito, lo astrae dal contesto e lo riproduce in una forma semplificata, attraverso una sintesi di colori esplosi non a casaccio, ma percorrendo i tratti del ricordo, le forme più o meno definite che l’emozione provocata dall’osservazione del reale ha impresso nella sua mente.
Un’arte intesa come gioiosa rilettura delle emozioni suscitate dall’esterno, quasi una traduzione sulla tela delle reazioni prodotte dal mondo di fuori sulla sensibilità dell’artista attraverso un processo di selezione e di scarto di tutti quei dettagli superflui, eliminati i quali non resta che l’emozione allo stato puro la quale, a sua volta, non può essere raccontata se non attraverso effetti cromatici in grado di suggerirne l’essenza.
A tutti voi, buona visione.
Per vedere
altre opere di Tonino Pianteri visita la galleria di Speaker's Corner »
Myriam
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OLOCROMIA: LA NUOVA AVANGUARDIA DI TONINO PIANTIERI
Gianni
Latronico
La luce diffusa, la geometria morbida, l’architettura naturale costituiscono la materia greggia della nuova avanguardia artistica, inventata da Tonino Piantieri e denominata Olocromia, per sottolineare la libertà assoluta del colore, per spezzare i residui canoni accademici, le desuete regole pittoriche, le obsolete catene formali, i fuorvianti imperativi categorici.
Questi ostacoli imbrigliano la fantasia; rimuovono la spontaneità e condannano l’immaginazione a morte sicura; togliendo il carattere dell’immediatezza, della genialità e dell’estro poetico: doti presenti, vive e vegete nel rilievo scultoreo dei suoi vertiginosi picchi interiori e nel tessuto connettivo dei suoi strabilianti dipinti tridimensionali.
Per poter esprimere compiutamente la propria ispirazione, lui si lascia trasportare dai flussi e riflussi della propria coscienza irrequieta, dai corsi e ricorsi della propria anima in pena, dai cicli e ricicli del proprio spirito indomito, trasformando il pennello in un omnigrafo, che trasmette su tela gli alti e bassi, i vuoti e i pieni, gli slanci e le impennate insite nel capriccio estetico del momento olocromatico.
Si tratta di una corrente artistica innovativa, che rivoluzionerà il generale scenario pittorico, trasformerà l’attuale storia dell’arte, per introdurvi l’assurdo dell’inconscio, l’ossimoro della contraddizione, lo sconvolgimento del senso del bello, senza trucchi estetici, mezzi succedanei, effetti speciali, palliativi oleografici, ma con l’unico supporto del cromatismo lirico, che invita a cercare, a vagare, a sognare ad occhi aperti.
La nuova dimensione è nelle sfaccettature prismatiche, nelle cascate diamantine, negli archi spezzati, nella linea curva, fratta, virgolettata, che sottende un’energia vitale esplosiva, generatrice di una visione allucinata, opalescente, trasognata. L’introspezione dinamica indaga la realtà fenomenica e ne desume la spiritualità insita nelle cose, oltre le rientranze e le sporgenze del reale, l’irrazionalità e l’oscurità del subconscio, l’immanenza e la trascendenza del surreale.
La scaltra sapienza compositiva, la raffinata modellazione costruttiva, la geniale struttura volumetrica conferiscono all’incompiuto di Tonino Piantieri un intimo senso misterioso ed un valore espressivo autonomo: sintomi della sua continua lotta interiore e simboli della sua perenne aspirazione all’assoluto, all’eterno, all’infinito, in un anelito di vibrante passione ed in una tensione verso il sublime.
Solo il colore avvolge il pigmento di una luce diafana, cosparge il volume di un’essenza psichica, soffonde la composizione di un’aspra poesia, di sapore antico, di spessore moderno e di ritmo dionisiaco. Essa parla all’anima afflitta del fruitore, per invitarla ad entrare nelle plaghe luminose, nei dedali labirintici, nelle immense praterie ed a nutrirsi del cibo della voluttà, all’insegna della novità, della trasgressione e della seduzione, in un campo minato, esplosivo, unico.
Addio triti fiori del male, tetra repressione forzata, vile inquinamento globale! Benvenuta tonalità tridimensionale, con tutti i colori dell’arcobaleno, in uno scintillio di luci incandescenti, di segni deliranti e di idee sconvolgenti.
Con l’Olocromia, la via nuova dell’arte è giunta al bivio della vita, in cui è tratto il dado della sospensione, della sperimentazione, dell’innovazione, dell’illuminazione coloristica, in un tripudio di tinte iridescenti, toni suadenti, nuances affascinanti, che suggeriscono all’anima di respirare aria pura a pieni polmoni ed all’attimo fuggente di fermarsi un pò, per essere dissolto negli estremi orizzonti di un nuovo mondo incantato: il mondo di Tonino Piantieri.
Per maggiori informazioni, visita il sito »» o scrivi a gianni.latronico@libero.it
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