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L'altra arte
   a cura di Myriam Latronico



1. Angelo Mazzoleni
2. Anna Dell'Anna
3. Furio Galli
4. Manuela Ferrando
5. Giuseppe Ferrando
6. Gisella Lipari
7. Fabrizio Ferretti
8. Amalia Labbruzzo
9. Damiano Gulluni
10. Teresa Tissone
11. Gianni Latronico
12. Liliana De Bellis
13. Gerardo Lando
14. Rossella Montagna
15. Amrita
16. Uliana Todoro
17. Benedetto Biundo
18. Massimiliano Schiavone
19. Vita Malvaso
20. Michele Arpino
21. Giuseppina Gravina
22. Franco Carlucci
23. Flora Zornio
24. Tonino Pianteri
25. Angela Tinella
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    L'altra arte a cura di Myriam Latronico


    ANNA DELL'ANNA

    La grotta della mente - Tecnica mista
        

    PUREZZA

    Ed
    ora
    ecco
    qui  la
    cascatella
    s a l t e l l a n t e
    tra  sassi  e  pietre
    tra  massi e ciottoli
    tra finito e infinito
    in una sinfonia di
    suoni  angelici
    un'armonia
    spirituale
    e un soffio
    di arcana poesia
    nella danza delle ore
    Lo spumeggiare dell'acqua
    il suo brusio tra le rocce
    del  paesaggio  rustico
    fanno pensare ad alte
    vette incontaminate
    di  nevi  perenni
    L'impennarsi
    delle  ondate
    fa  sognare
    sublimi purezze
    di angoli paradisiaci

    Gianni Latronico

    Anna Dell'Anna, pittrice leccese, ha fatto della sua arte una cura al mal di vivere.
    Dalla sua casa in riva al mare, scruta ogni giorno l'immensa massa d'acqua, la vede agitarsi e poi calmarsi, cambiare umore, colore, aspetto, rumore. Da anni ormai il mare le parla. Non lo guarda: lo scruta; non lo sente: lo ascolta. E così, nella sua arte, non vuole limitarsi a raccontarlo o riprodurlo: vuole viverlo, ricrearlo.
    Come il bimbo testardo che nel racconto di Sant'Agostino cercava di travasare il mare intero in una buca, così Anna vorrebbe coglierne il senso, scrutarne i moti più profondi e catturarli per esprimerli nelle sue tele.
    Nell'instabilità delle onde rivede le incertezze che muovono la società contemporanea. E a questa si oppone con veemenza, urlando il suo dissenso nel rifiuto deciso del naturalismo.
    I suoi dipinti sembrano sculture: solo attraverso la manipolazione della materia riesce a dar sfogo alla propria ispirazione e a risalire le vette di una nuova spiritualità.
    Non aspira agli applausi, Anna Dell'Anna, non cerca consensi; spera semmai che lo spettatore di fronte alla sua opera si fermi a riflettere, che attraverso l'occhio riesca a sentire il suo urlo di protesta.

    Per vedere altre opere di Anna Dell'Anna visita la galleria di Speaker's Corner »
    Myriam

    Per saperne di più: www.lelite.it/dellanna.htm    E-mail: michelinoricci@virgilio.it


    L A   V I S U A L I T À   S T R U T T U R A L E   D I   A N N A   D E L L ' A N N A
    Gianni Latronico
    Il senso d'intensità è l'approccio di Anna Dell'Anna alla pittura, in un'incisione di trame fitte, di nervature articolate, di linee crescenti, che evadono dalla materia caotica, indistinta, sospesa. Due anime, due stili, due maniere d'esprimersi traspaiono dalle sue opere dipinte con un'unica, inconfondibile mano, capace di annullare la distanza tra realtà e fantasia.

    Alla continua scoperta dello spirito nell'oggetto, ne estrae l'essenza e la dissolve in costoni perlacei, di stile impressionista, ed in sublimi evanescenze, di carattere espressionista.

    A un'arte descrittiva, basata sulla sensazione visiva, ne oppone un'altra tutta emotiva, generata dall'immediatezza espressiva. Le masse granitiche, in grumi di calcarenite, si oppongono alle figure eteree, in velature di sogno; le forme materiche dello spazio limitato si distinguono dalle ombre vaganti nel tempo infinito, in netta contrapposizione le une con le altre. Una cascata di diamanti invade la dura crosta; mentre un effluvio di vapori aleggia nell'atmosfera rarefatta. Immanenza e trascendenza, oggetto e idea, ambiente e percezione caratterizzano da una lato le vanità caduche e dall'altro le sensazioni ultraterrene.

    La prima azione pittorica di Anna Dell'Anna inizia dal tessuto connettivo del supporto, grinzoso, lavico, schiumoso, per poi ampliarsi oltre la tela, in un'esplosione di segni sognanti, forme suadenti e colori evanescenti. La sua sculto-pittura rivela l'architettura dell'anima, dove scogli porosi sorgono dai lapilli vulcanici del magma incandescente e sogni alati emergono dagli strati aggrovigliati delle linee geometriche.

    In primo piano, sassi, prismi, rocce catturano la luce e la rimandano in mille riverberi, oltre le spumeggianti onde marine.

    Se la contraddizione è l'anima della realtà, l'ossimoro è il nocciolo della sua spiritualità, che si estrinseca in una visione unica di fenomeni naturali e paesaggi interiori, attraverso colori squillanti, capaci di dare forma ai tumultuosi movimenti del pensiero.

    Le coordinate modulari sono due facce della stessa medaglia e rappresentano le parallele della vita: hanno origine dalla visibile materia dell'essere e si ergono all'invisibile leggerezza del divenire; partono dal finito e si incontrano all'infinito; nascono dalle macerie e si elevano alle vette vertiginose dell'arte, in immagini cristalline, accattivanti e immortali.


    Per maggiori informazioni, visita il sito »» o scrivi a gianni.latronico@libero.it