Venerdì 10/12/2004
L’arrivo a Parigi è intorno alle 9 e 45… Scendiamo e si sente improvvisamente un pazzo che urla… PARIIIIIIIìììì (con la R alla francese, quindi Paììì :P), ops… Sono io che urlo :D Ci facciamo una foto davanti al treno che ci ha trasportato fino a Parigi ed iniziamo la ricerca del Palais de Bercy, noto anche come il Paladozza dei Poveri (anche se è 4 volte + grande :D). Il Kap cerca di sfoggiare il suo francese, ma nessuno lo capisce, così chiedendo in inglese riusciamo ad ottenere le informazioni per il Palè de Bersì (distante 3 metri dalla stazione :D). Arriviamo lì e cerchiamo un po’ di vedere la situazione: sono le 10 e ci sono più o meno 20 persone davanti l’entrata principale e un ragazzo tutto solo in un’entrata secondaria. Gli chiedo da dove provenga e subito capisco che non siamo gli unici matti a farsi 1500 kilometri per i Blink, il mio amico (purtroppo non so quale sia il suo nome) s’è fatto una traversata dalla Svezia! E’ troppo presto per fare la fila, dato anche che non abbiamo ancora i biglietti e la biglietteria aprirà verso le 4 (pensavamo aprisse verso le 4.. Invece…Poi saprete :D), così decidiamo di andare a prendere posto al mitico Ostello dei 3 Paperi :D Non ci mettiamo niente a trovarlo, entriamo, do i miei dati della prenotazione e la tipa mi chiede i nomi della “ragazzina” (la Nana :D) e di Anakros. Anche il Kap per fortuna è con noi in stanza, quindi la camera da 4 è totalmente di nostra proprietà! Aspettiamo che si facciano le 11 per lasciare i bagagli in camera ed intanto assaporiamo il sapore dell’ostello con i bagni in comune, così come il freddo boia di Parigi…
Lasciati i bagagli andiamo a fare colazione nel bar più costoso di Parigi :D dove incontriamo anche dei signori che parlano italiano, che mi danno del napoletano! Dopodiché ci dirigiamo verso la Tour Eiffel, prima obbligatoria tappa per i PANC IN PARIS, è splendida, facciamo un po’ di foto con il telone del team fatto dal Kap e poi arriviamo verso le 13 a Bercy dove incontriamo anche il Niupanc, venuto con i suoi con l’aereo! Ci posizioniamo dietro il backstage, dato che alcune ragazze francesi ci avevano detto che i Blink entravano ed uscivano da lì. Intanto il Kap va a ritirare il suo biglietto alla Virgin e noi ci riscaldiamo con cioccolata e birra (che combinata!). Le proviamo tutte per vedere se i Blink siano già dentro, chiediamo ma nessuno ci risponde, finchè non chiedo ad un addetto con una maglia della Famous, che mi dice che i nostri faranno il soundcheck alle 5\5 e mezza. Decidiamo verso le 3 che è tempo di fare la fila, anche perché la biglietteria è interna, quindi comunque perderemmo le prime file… (cerrrrrrto :D) e intanto torna da noi il Kap col suo biglietto.
L’Akros, il Kap e il Niupanc vanno a fare un giro, incontrando le telecamere di Mtv, mentre io ed Anna rimaniamo a fare la fila. I ragazzi otterranno le bacchette usate da Travis soundcheck! (iniziano i premi!).
Cerco di scaldare gli animi, dato che i francesi sono dei morti e stanno sempre zitti, si inizia con il classico “OOOOHHH”, che all’Independent fece tornare i Darkness, passando per le canzoni intonate dalla Nana: Not Now, A Letter To Elise e I’m Lost Without You… Poi si va di Feeling This degli A-182 (il gruppo composto da me, la Nana, l’Akros e il Kap :D), ossia a 4 voci, i francesi cominciano ad odiarci, il culmine si tocca quando dopo alcuni insulti calcistici coniati col Niupanc inizio a cantare l’inno nazionale italiano… Rischio la morte :D
Finalmente alle 5.45 aprono i cancelli, rubando un po’ di posizioni riesco a trascinarmi dietro Anna, ma, una volta entrati, il tipo ci porta alla biglietteria che aprirà dopo un quarto d’ora… La paura è tanta… Potrebbero non esserci i nostri biglietti… Invece sì, ci sono! La paura è passata, assisteremo al concerto! Entriamo di corsa nel palazzetto, io e l’Anakros davanti, dietro il Niu e la Nana, mentre il Kap che aveva già il biglietto fa un po’ di fila ed entra.
Siamo in ottima posizione nonostante tutto! Quarta\quinta fila, non male! Devo andare al bagno, intravedo il Kap che mi mostra con faccia bianchissima il suo polso e mi fa: “Fede, guarda qua! Corri allo stand Atticus che incontriamo Mark!” Vado al bagno, sapendo che non sarò tra i primi 10 a presentarsi lì… Uscendo vedo gli altri nostri compari che corrono verso l’ignoto… O meglio verso lo stand Atticus :D Vado con loro, arriviamo là, salutiamo Matt, il barbone che c’era anche all’Independent, ci riconosce! Mi mette un timbro sulla mano, cado a terra, piango per 10 minuti… Indescrivibile ciò che stavo provando, Mark Hoppus, un sogno che si realizzava finalmente, non mi era mai capitato di piangere per la gioia!
Non capisco più niente, è tutto troppo bellerrimo per essere vero! Mi prendo una Coca alla modica cifra di 3.50 € per riprendermi ed intanto giriamo gli stand Famous e MacBeth, con i miei compari che fanno incetta di adesivi, mentre io, muto, ho in mente solo l’Hoppus…
Si fanno le 6 e 45, è l’ora di scendere nel backstage! Discesa in ascensore breve percorso, vista di numerosi personaggi a me ignoti dei gruppi di supporto e arrivo finale in una stanza dalla porta fucsia, ci dispongono in file e nel frattempo usufruiamo di una 20ina di spille Atticus a testa, naturalmente illecitamente :D
L’ansia cresce, si comincia a pensare a cosa farsi autografare dall’Hoppus, io vado per il biglietto del concerto… Ci scambiamo pizzichi e schiaffi per vedere se è tutto un sogno, ma stavolta pare essere davvero la realtà.
Eccolo… Entra… Ha un bicchiere di Coca Cola in mano! Ma..! Esce subito, se ne va?!?! Mannò, è una delle sue solite minchiate! Rientra dopo una decina di secondi. E’ magrissimo e subito gli dico: “Where’s your belly (la panza :D) Mark?”… Lui “My belly?” e ride :)
Chiede come si dica in francese how are you e gli rispondono, intervengo di nuovo… Gli dico che noi siamo italiani e da noi di dice come stai e lui ripete… “Oh! Koume stai”. Insieme ai ragazzi decidiamo che non ce ne andremo da quella stanza senza una foto con lui, allora di comune accordo decidiamo che sia io a chiedergli con il mio perfetterrimo inglese (muahuahauhauha :D :D) di fare una foto insieme a lui, sebbene i mischia-guard non vogliano.
Comincia il giro degli autografi, ci sono 5 ragazzi prima di me (poi mi seguono nell’ordine: Anna, Akros, Kap e Niupanc). Arriva il mio turno, sono calmissimo, l’ansia è passata, devo godermi questo momento che ho sognato da sempre! “My hero”… E gli do la mano! Gli dico che sono italiano, da Roma, gli consegno il biglietto del concerto da autografare, faccio male lo spelling e scrive to FederEco, poi corregge e con un sorriso che non dimenticherò mai, mi guarda e dice: “Oh! Federico” (o meglio… Ouh Fedeuicou :P). Ha firmato, ora è il mio momento, non devo fallire, devo spiegargli la storia dell’Italia e del team. Gli dico che siamo un gruppo di 5 ragazzi venuti dall’Italia apposta per loro, che abbiamo preparato un telone e che vorremmo fare una foto tutti insieme con lui… Sììììììììììììì! L’Hoppus è l’Hoppus, non oppone la minima obiezione! Lo bacio ed esco; il minchia-guard mi vorrebbe portar via, ma allora non ha capito proprio niente dalla vita :D Gli dico di chiedere a Mark se è vero o meno che devo fare la foto con lui e ricevuto il consenso dell’Hoppus lo insulto in italiano! E’ bello insultare chi ti sta sul cazzo quando non capisce niente :P Esce Anna, mi spiega il suo meeting con Mark, del fatto che voleva baciarlo e lui le ha risposto che la moglie non voleva :D Anche con lei fanno storie ma rimane lì con me e il telone del team. Cominciano i problemi, esce l’Akros, dicono che al massimo in 2 possono fare la foto, stessa cosa al Kap e ad Andrea. Sappiamo benissimo che all’Hoppus non dispiacerà fare la foto anche con loro e restiamo tranquillissimi. Maaaaaaa!?!?! Anna mi tira il braccio… C’è Tom! Toooom Tooooooom! Si sta sistemando il cappellino! Lo salutiamo, ci saluta, gli dico di venire da noi e lui risponde che in un minuto sarà lì… Non lo vedremo più… Però è stato bello ugualmente!
Ci chiamano per fare la foto, Anna prende in mano le redini della situazione con uno strepitoso “Hey Mark!” :D :D :D Intervengo spiegandogli la situazione, lui senza problemi accetta ci siano anche gli altri, li chiamiamo, vengono e ci facciamo le foto insieme!!! Lo abbraccio di nuovo, gli tocco la pancia :( (oh mammaaaa finalmente :D), gli diciamo di suonare Carousel e di tornare in Italia, gli do un mio plettro e ce ne andiamo… Che gioia, tutti felicissimi, ci abbracciamo, riguardiamo la foto… Che momento che abbiamo vissuto!
Usciamo dal backstage e facciamo i fighi salutando tutti i ragazzi sugli spalti! Neanche 2 minuti ed iniziano i Kinison, decidiamo che appena finiranno inizieremo a recuperare tutte le posizioni perse! Suonano bene, mi sono piaciuti molto. Iniziano gli Sugarcult o meglio, gli SugarNET :D Sarà perché solo loro ci separano dai Blink, sarà perché il batterista è talmente bravo che suona con una sola mano :lol: sarà che il chitarrista suona con il microfono e sputa birra… Ma mi spaccano proprio le palle (il Kap giudicando oggettivamente il loro concerto, ha detto che son stati bravi!)
L’ansia cresce, le spinte anche, mancano pochi minuti… Esce un tipo a sventolare la bandiera con lo smile e subito dopo cala il sipario! E’ l’intro di batteria di Feeling This! Ci siamo! Spettacolo, impazzisco, comincio a cantare a squarciagola sia la parte di Tom che quella di Mark per poi fare la famosa fine identica a come la fa Tom (Are we alone do you feel it :lol: ), le canzoni sono velocissime, ma lo spettacolo è fantastico! Il basso di Mark si sente, non ci pozzzzzzzo credere! La scenografia alle loro spalle è bellerrima, 4-5 maxi-schermi su cui scorrono immagini live o alla cazzo. Mark e Tom fanno i cazzoni, ballano, saltano e dopo What’s My Age Again cominciano a scherzare un po’ con noi, cosa completamente opposta a quanto successo a Bologna. La scaletta cambia un po’ rispetto a quella dei concerti dei giorni precedenti, Carousel purtroppo non viene suonata, ma è rimpiazzata alla grande da Dysentery Gary e Anthem Part 2, suonate con un’energia assurda! Durante I Miss You sono scesi dei lampadari con delle candeline dall’alto per ricordare (se mai ce ne fosse stato bisogno) che sta per arrivare il compleanno di Tom… Bellissimi gli interlude di The Rock Show e Stay Together For The Kids, dove Mark ci ha chiesto come a Bologna di sollevare i cellulari! Mi è piaciuta un sacco Reckless Abandon in cui Tom ha chiesto all’improvviso a Mark di cantare la strofa finale (Break a window and bust a wall…) e il Medley che ha incluso Dumpweed in cui sono uscito pazzo. Durante la fine Down noto che la batteria è scomparsa, ma non perché non ci sia, ma perché Travis se n’è proprio andato! Capisco che sta per andare a fare il “solo” al centro del palazzetto e capisco che è arrivato il momento di recuperare le posizioni che i francesi merdosi (che odiano a morte me e il Niupanc perché siamo più forti di loro e non li facciamo passare :D) ci avevano rubato. Raggiungo la prima fila, gioia… Mi beccherò Dammit dalla prima fila!!! Dopo il solo di Travis escono dalla scena, ma richiamati, naturalmente, rientrano con Stockholm Syndrome (suonata talmente veloce che Tom ha attaccato con la voce 4 secondi prima del normale mandando Travis nel panico :D) e poi lei Dammit… Spettacolo… Paura, è finito :(… Per fortuna Mark rimane sul palco e ci dona un’improvvisazione alla batteria davvero divertente!!! Poi va via, lanciano i plettri, prendo quello di Tom! Il Kap ne recupera uno da terra! Siamo felici, vedo i volti dei miei amici che nonostante sia già finito sono contenti, hanno la felicità dipinta sulle facce! Ci buttiamo 5 minuti a terra in cerchio e chiacchieriamo un po’ sul concerto. Giudizio unanime: fantastico. Io ed Anna beviamo nei bagni del palazzetto mentre gli altri escono cercando “dell’altro” da bere. Alla fine non berremo nulla perché avevamo la metro che chiudeva di lì a poco. Salutiamo il Niupanc che torna dai suoi a Gare de Lyon e noi 4 ci dirigiamo verso il mitico ostello prendendo al volo le ultime corse delle metropolitane parigine. Arrivati in ostello tiriamo tutti fuori i bottini di guerra che alla fine sono: autografi di Mark, bacchette di Travis, plettri di Tom, infinite spille Atticus e tanto sudore :D
Senza fare la doccia e tutti puzzosi ce ne andiamo a dormire… Che giornata!