Buio in sala
dal nostro inviato Francesca Pozzi
Che pasticcio Bridget Jones!
Bentornata Bridget Jones- Renéè Zellweger! La single più amata e goffa del cinema è di nuovo tra noi, questa volta con un fidanzato perfetto. Avevamo lasciato la nostra paffuta eroina semi-nuda sotto un romantico lampione di Londra, sfiorata dalla neve e persa tra le breccia dell'affascinante ed austero Mark Darcy, il british Colin Firth.
Ora siamo ancora a Londra ma Bridget é tra le lenzuola a scrutare il suo "incredibile" e perfetto fidanzato. Diario nuovo vita nuova. Si può dire che anche il lavoro riservi appaganti soddisfazioni per Bridget, tra paracaduta e porcilaie. Ma tanta gioia e serenità non può perdurare se la protagonista è l'insicura, inopportuna ed impacciata Miss Jones, che non sa adattarsi alla vita misurata, rigida, impettita degli snob alto borghesi, agli sci ed all'assistente di Mark, giovane, bellissima e tutte gambe.
La gelosia dà il via ad un susseguirsi di situazioni esilaranti e di fraintendimenti che portano i due, sinceramente innamorati, a lasciarsi. E tra depressioni al gusto di gelato al cioccolato, chili che si aggiungono ai chili ecco insinuarsi l'immancabile Daniel Cleaver, l'affascinante Hugh Grant, che con la preziosa scusa di un reportage in Thailandia si rivela alla ricerca di una seconda possibilità con Bridget. All'intuito femminile si lascia la capacità di percepire quanta sincerità si celi dietro gli occhioni azzurri dell'erotomane Daniel. La Thailandia si dimostra il paradiso che tra funghetti allucinogeni e stellate infinite aiuta a fare chiarezza nel profondo, a mostrare che l'amore ha un unico senso che per Bridget è rappresentato da Mark.
Per un intoppo a base di cocaina e di un'amica un po' codarda la nostra eroina si ritrova in carcere, in Thailandia, tra prostitute a cantare "Like a virgin" di Madonna. Ma tralasciando cadute di stile, a volte decisamente evidenti, il principe azzurro-Darcy salva l'ignara principessa assicurandosi ed assicurando un happy ending degno di Bridget Jones, tra dichiarazioni lesbo, divertenti scazzottate e proposte di matrimonio infarcite di pozzanghere, ministri e quant'altro.
"Che pasticcio, Bridget Jones!" ha una sceneggiatura a tratti debole e scarsa originalità negli espedienti esilaranti, per lo più ripresi dal primo episodio sulla vita dell'impavida telegiornalista , ma il film rimane divertente e dolce. La cara Bridget è ancora qui a donarsi come l'immagine di uno specchio in cui tante, tante donne si riflettono nella speranza di incontrare un Mark Darcy…o anche un Daniel Cleaver poiché l'avventura è comunque e sempre stuzzicante!
Francesca Pozzi
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