Speaker's Corner
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Buio in sala
   dal nostro inviato
Francesca Pozzi




  • Sideways - In viaggio con Jack
  • Alfie
  • Shark Tale
  • Provincia meccanica
  • Il mercante di Venezia
  • Ma quando arrivano le ragazze?
  • The aviator
  • Alla luce del sole
  • Exils
  • Che pasticcio Bridget Jones!
  • Tu la conosci Claudia?
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  • The Polar Express
  • Occhi di cristallo
  • Prima del tramonto - before sunset
  • Nathalie
  • E' più facile per un cammello
  • I diari della motocicletta
  • La spettatrice
  • Il vestito da sposa
  • Monster
  • Dopo Mezzanotte
  • Andata + Ritorno
  • L'odore del sangue
  • L'amore ritorna
  • Non ti muovere
  • Agata e la tempesta
  • Mi piace lavorare
  • L'amore è eterno finchè dura
  • Ritorno a Cold Mountain
  • Something’ gotta give
  • Le invasioni barbariche
  • E' già ieri
  • Il Cartaio
  • In the cut
  • Lost in translation
  • Love Actually
  • Dogville
  • Prima dammi un bacio
  • Mystic river
  • Ora o mai più
  • Caterina va in città
  • Per sempre
  • Il miracolo
  • Paz
  • Amorfù
  • The dreamers
  • Buongiorno, notte
  • Intermezzo
  • Vajont
  • The Italian Job
  • Alla rivoluzione sulla due cavalli
  • L'anima di un uomo
  • La meglio gioventù
  • City of ghosts
  • Il cuore altrove
  • My name is Tanino
  • Perduto amor
  • Il posto dell'anima
  • Piazza delle Cinque Lune
  • I lunedì al sole
  • L'imbalsamatore
  • L'anima gemella
  • Respiro
  • Passato prossimo
  • Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni
  • Io non ho paura
  • The Hours
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  • Dolls, di Takeshi Kitano
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  • Frida
  • La felicità non costa niente - di Mimmo Calopresti




























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    Speaker's Corner
    Buio in sala
    dal nostro inviato Francesca Pozzi




    Shark Tale
    Un tuffo nella salata e profonda acqua del mare. Un tuffo per conoscere un mondo fatto tutto di colori e sorprendente vitalità. Immergersi a conoscere un'ittica città, tanto uguale alla Grande Mela, dotata della sua Times Square con tanto di cartelloni pubblicitari e brulicante di pesci gialli e neri come taxi. E' arrivato nelle sale l'ultima fatica nell'animazione digitale firmata Katzenberg - Dreamworks: SHARK TALE.
    Esattamente come lo definisce la regista, Vicky Jenson, questo lungometraggio è un mafia - movie e la città subacquea è un'allegoria di New York e dei simboli che la contraddistinguono. La società che s'incontra sul fondo del mare non si discosta da quella che, specularmente, vive d'ossigeno sulla superficie terrestre. Vigono, anche in fondo al mare, gerarchie e strati sociali dove il più forte, il più aggressivo, il più spregiudicato è anche il più potente e rispettato. E nella civiltà sottomarina (e grazie alle metafore anche sulla terra calpestabile) gli squali sono quelli che dettano legge, minacciano, terrorizzano Don Lino, che in originale ha voce e tratti di Robert De Niro, è lo squalo boss ed ha due figli - eredi, Frankie e Lenny. I due dovranno assumere il comando, ma mentre il primo è un fiero squalo sanguinario, il secondo è decisamente anomalo: ha il cuore tenero, non riuscirebbe a strapazzare un'alga e, vergogna delle vergogne, è vegetariano. Uno squalo vegetariano, che preferisce travestirsi da delfino che seguire i carnivori insegnamenti del padre - boss. Ma per dimostrare di essere degno della posizione di comando a Lenny viene ordinato di dar prova del proprio coraggio eliminando Oscar, pesciolino che non ha saldato un debito. Da qui in poi diverrà tutto un susseguirsi di casualità equivoci fraintendimenti. Il pesciolino chiacchierone Oscar, fattezze e voci in originali di Will Smith (in italiano ha la voce del cantante Tiziano Ferro), si prende il merito, totalmente immeritato di aver ucciso Frankie, il quale in realtà rimane ucciso da un'ancora, e diviene immediatamente un eroe: lo sharkslayers ovvero l'ammazzasquali. Diventa una star. Ma gli squali tramano vendetta e solo con l'aiuto del buon Lenny, Oscar potrà sperare di cavarsela. Questo lungometraggio, prodotto di animazione digitale di altissimo standard, ha sorprendentemente ricevuto tante critiche, sia positive che negative. E' stato definito una storia geniale o una trascinata forzatura di 'Alla ricerca di Nemo', gli sono stati riconosciuti dialoghi frizzanti ma anche una storia troppo esile dall'esito scontato. L'antropomorfismo di questi pesci è eccessivo forse, e le loro passioni (?) sono forse troppo umane, ma è proprio la fantasia umana che straripa di passioni; capace, tramite il dono dell'intelligenza, di umanizzare con la risata una vita tanto silenziosa come quella marina. Forse sarebbe più utile e ovvio pensare unicamente al potere parodistico di questo racconto animato, certo più per adulti che bimbi, e pensare ironicamente più ad un tentativo di 'itticizzare' gli uomini. La ricerca del successo, l'arroganza, le diversità sono caratteristiche 'squisitamente' umane. La sopravvivenza accomuna, invece, tutti gli esseri viventi. Ci viene relegata ilarità in particolare dalle innumerevoli citazioni cinematografiche, musicali e di costume. Rivedersi nei buffi occhi e sopracciglia del pesce palla - Scorsese dovrebbe unicamente far ridere sorridere, senza troppe ed inutili critiche tecniche.

    Francesca Pozzi

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