Speaker's Corner
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Peter Gomez - Marco Travaglio - Inciuci e inciucisti - Perché l'Italia non è un paese normale

Vittorio Sgarbi - Contro le mostruosità. Come salverei l'Italia

Davide Van De Sfroos - Parole e canzoni ne "Il mio nome è Herbert Fanucci"

Melania G. Mazzucco - Ricchezza e povertà: il divario si accentua sempre di più.

Michele Santoro - Rompere il silenzio contro la mafia - La nuova sfida di Michele Santoro

Christopher Paolini - L'autore di Eragon ed Eldest risponde alle domande dei lettori

Massimo Cacciari - Annibale Salsa- Francesco Tomatis - Per raggiungere la vetta, è meglio studiare Socrate o scalare la Borsa?

Michel Houellebecq - Il futuro secondo Houellebecq: saremo tutti clonati, assessuati e talebani?

Oliviero Beha - Italiani: crescete e prostituitevi. Perché l'Italia va a rotoli

Corrado Guzzanti e Serena Dandini - Esami di maturità: la prova di Lorenzo

Beppe Severgnini - Viaggio nella testa degli italiani

Paolo Rossi - Libera-mente Paolo Rossi in videochat su Internet!

Sabina Guzzanti - Senza filtro

Gian Antonio Stella - Anni in rosa e anni neri. La verità umana oltre la cronaca

Dacia Maraini - La storia d'Italia come in una favola: si può raccontare in un romanzo la storia del ventesimo secolo?

Corinne Maier - Lavorare meno senza rinunciare alla carriera? Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile

Nick Mason - La vera storia dei Pink Floyd

Platinette - Gli uomini si preferiscono bionde?
Che cosa ha portato un bambino gracile e solitario a trasformarsi da Mauro in Platinette?


Vittorino Andreoli - La famiglia: inferno o paradiso?

Valeria Palumbo - Alessandro Cecchi Paone - Alessandro Magno. Gay, amico delle donne, globalizzatore: dov'è lo scandalo?

Gerardo D'Ambrosio - Da Mani pulite al conflitto d'interessi del premier

Mario Tozzi - Catastrofi, le colpe dell'uomo e i rischi per il nostro Paese

Vittorino Andreoli - Siamo sicuri di essere normali?

Lilli Gruber - Esiste un altro Islam?

Antonella Boralevi - Nick the Nightfly
Perché in amore le donne sono coraggiose e gli uomini vigliacchi?


Walter Veltroni
Padri e figli


Walter Fontana - Maurizio Crozza
Colletti pazzi


Peter Gomez - Marco Travaglio
Regime! A Veline spiegate. Lo sventato ventennio


Gianrico Carofiglio
Anche tu hai un lato oscuro?


Stefano Moriggi, Giulio Giorello, Vittorio Sgarbi
Stregoneria e modernità


Elio
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Andrea De Carlo
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Gabriele Mandel, Moni Ovadia, Giulio Giorello
La mistica islamica


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Gian Antonio Stella
Quando sulle carrette del mare eravamo noi


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Vittorino Andreoli
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Cos'è cambiato nell'immaginario della letteratura italiana dal Novecento ad oggi?


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Lilli Gruber
Iraq, un Paese liberato o un Paese occupato?


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Beppe Severgnini - Manuale dell'uomo domestico

Gian Antonio Stella - L'Orda Quando gli albanesi eravamo noi:
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    Alessandro Baricco - Senza sangue

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    Lilli Gruber - 25 novembre 2003
    Iraq, un Paese liberato o un Paese occupato?


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    I motivi della guerra Reporters al fronte I motivi della guerra Reporters al fronte


    Leggi i messaggi della chat:


    Terrorismo
    Ciao lilli, secondo quello che hai visto e la tua eperienza di giornalista, pensi che la tattica Americana serva davvero a fermare il terrorismo, oppure i bombardamenti servono solo ad acuire le tensioni? Grazie fabio
    Fabio da Milano
    vivere in un paese islamico?
    buonasera lilly Gruber volevo chiederele : per pura ipotesi, se potesse scegliere, lei vivrebbe in un paese islamico ? se si perche'? o se no perche'?
    paolo mantova ghonghi@libero.it
    è assurdo
    .....innanzi tutto volevo ringraziarla per il suo incredibile coraggio, che esprime ogni qual volta si trova davanti ad esponenti del governo, i quali nonostante cerchino con un becero ed austero autoritarismo di soffocare le sue idee falliscono miseramente di fronte alla logica e alla correttezza dei suoi commenti. Vedo quasi sempre porta a porta, e con immenso piacere trovo nei suoi forzatamente pacati interventi, espressa la voce di un itelliggenza umana che sembra ormai dimenticata nel mio paese.L'Iraq è uno stato occupato ...uno stato al quale stanno cercando di togliere una propria identità oltre al proprio petrolio,io se qualcuno arrivasse in Italia e cercasse di prelevare i nostri beni o di governare sulla nostra terra lotterei disperatamente, anche se quest'ultimi mi avessero fatto il piacere di togliere di mezzo un dittatore.
    Monia da Brussels 25/11/03 monia.albertini@yahoo.com
    A Baghdad
    Ciao Lilli, volevo ringraziarti per la professionalita' con cui ci hai aggiornato da Baghdad prima e durante la guerra. Per noi rappresentavi una sicurezza e la garanzia di informazione corretta sul vero andamento degli eventi. Hai avuto sottostare a condizionamenti o pressioni di qualche genere? Se si puoi dirci qualcosa? Grazie di questa occasione di parlarti direttamente.
    Stefano, da Napoli ste.denicola@tin.it
    Dopoguerra
    Grazie Lilli per aver scritto questo libro che mi ha permesso di conoscere con occhi diversi l'Iraq e la terribile realtà che sta vivendo. Le tue pagine mi hanno spesso commossa e mi hanno fatto rivedere le mie idee sui motivi per i quali il conflitto ha avuto luogo. Le tue previsioni per il dopoguerra purtroppo si stanno rivelando reali e pertanto vorrei sapere da te se, alle luce dei fatti odierni, credi sia più opportuno che le forze occidentali lascino l’Iraq o debbano rimanere sul posto a continuare (per quanto ci riguarda) e a iniziare (per quanto riguarda gli americani) ad aiutare gli iracheni nella costruzione di un paese libero e democratico. Concludo salutandoti con affetto e sperando di rivedere presto i tuoi pensieri sulle pagine di un libro e magari anche di un quotidiano.
    Clara - Milano cleopapera@tiscali.it
    Quando arriva suo libro in Brasile ?
    Cara Lilli, abbiamo parlato di te nel nostro gruppo italianista nell´ Università di Brasilia, Brasile. Siamo anche preoccupati con la guerra in Iraq. Abbiamo sentito qualunque notizie del suo libro. Arriverà in Brasile ? Possiamo anche leggerlo in italiano. Noi vogliamo comprarlo. Tanti auguri.
    Eliana Rossi Machado- Brasilia (DF)- Brasil elianaross@bol.com.br
    Il libro si puo' comprare on line anche dall'estero andando sul sito Rizzoli http://www.rizzoli.rcslibri.it e cliccando sul banner in alto a destra Compra on line. oppure cliccando sulla copertina che compare sotto il video nella pagina della chat. Ciao a tutti.

    Liberta' di stampa
    Mi ha colpito nella prima (e per ora) unica puntata di RaiOt che Sabina Guzzanti ha detto che l'Italia e' al 53.mo posto al mondo per la liberta' di stampa (in generale anche di tv e mezzi di comunicazione), dopo il Madagascar, la Bolivia e il Ghana. Non ci credevo, ma dal momento che non si e' parlato ne' sulla stampa e nemmeno in tv, mi sto ricredendo. Non credo che Sabina si azzardi a dire alcune cose che non trovino conferma, cosa ne pensi? Internet puo' liberarci dalla visione ufficiale dei fatti?
    Luisa - Bologna
    Nassiriya
    Buongiorno, non crede che sulla strage di Nassiriya ci sia stata una sottovalutazione del nemico. Si, perche' proprio di nemico si tratta, altroche' missione di pace, avete visto come vanno in ricognizione i Carabinieri e i militari italiani? Con mitra spianati non si porta la pace, ma si stimola la reazione, come poi purtroppo e' avvenuto. Secondo lei arrivati a questo punto potremmo ancora ritirarci senza subire conseguenze o e' troppo tardi e dobbiamo subire le conseguenze di questa stupida guerra e degli stupidi governanti che ci hanno spinto ad entrarci?
    Raffaele (Caserta)
    Ma ne vale veramente la pena?
    Ero d'accordo ad intervenire militarmente in Iraq per eliminare il tiranno, ma credevo anche che la popolazione non aspettasse altro che essere liberata. Da quello che succede ho l'impressione che culturalmente non siano pronti ad essere un popolo libero e democratico, ma abbiano bisogno di un dominatore. Il nostro popolo e' arrivato ad essere libero dopo aver superato tante tappe obbligate, forse anche loro hanno bisogno di un percorso naturale. Voi che siete li, diteci, ne vale la pena esserci? Con stima e ammirazione Riccardo
    Riccardo Ferrara navar3@supereva.it
    Si ricordi per cortesia...
    L'appunto a Lei rivolto dal dissidente iraqeno in una trasmissione di Porta a Porta del mese di giugno: il regime di Saddam era un regime nazista e come tale andava abbatuto. Prima di procedere con gli anatemi verso gli americani tenga per cortesia conto di queste parole tuttoggi valide tutte le volte che i feddayin del deposto regime compiono stragi del più vario genere contro la popolazione civile e contro i giovani soldati americani. L'Iraq sarà pure occupato e i disagi sulla popolazione possono anche essere pesanti ma è l'obiettivo di lungo periodo (più che gli effetti a breve) - vale dire la democratizzazione dell'Iraq - a cui questo forum deve porre l'accento. grazie e saluti
    Haris Calotycos - Como haris@iol.it
    POVERO POPOLO IRACHENO!
    CARA LILLI, SEI LA MIA GIORNALISTA PREFERITA . HO AMMIRATO MOLTO IL TUO CORAGGIO QUANDO STAVI IN IRAQ. SECONDO ME L'IRAQ NON E' OCCUPATO MA RESTA IL FATTO CHE QUESTO POPOLO HA SOFFERTO PRIMA SOTTO SADDAM E STA SOFFRENDO ANCORA OGGI .SOLO CON IL PASSAR DEGLI ANNI FORSE AVRA' UN PO' DI SOLLIEVO . LA FINE DI SADDAM CI DOVEVA ESSERE E GLI AMERICANI SI DIMOSTRANO DEBOLI DAVANTI A TUTTO IL MONDO FINCHE' NON LO CATTURINO. TI SALUTO E TI AUGURO TANTE BELLE COSE NELLA VITA E NELLA TUA CARRIERA IRIS PACE -MALTA
    IRIS PACE da MALTA irispace@onvol.net
    conseguenze
    salve signora Gruber innalzittutto vorrei dirle che è bravissima e la più grande giornalista italiana.Cmq secondo lei quale il futuro x l iraq?Quali consequenze ci possono essere x il nostro paese ?è vero che possono essere anche gravi come attentati? Grazie FElice Costantino
    FELICE BARCELLONA DAVID777
    E' Soddisfatta del governo Italiano Attuale nella vicenda Iraq?
    E' Soddisfatta dell'attuale governo Italiano? Il Presidente del Consiglio ha gestito bene tutto l'escursus della guerra con una così forte alleanza con gli Stati Uniti? Dove ci porta questa alleanza così stretta?
    Francesco - Roma
    Se alle elezioni vincono gli integralisti?
    GLI AMERICANI HANNO PROMESSO LIBERE ELEZIONI PER IL 2004 O AL PIU' TARDI NEL 2005. SE DA QUESTE "LIBERE" ELEZIONI DOVESSE SCATURIRE UNA VOLONTA' POPOLARE FAVOREVOLE AGLI INTEGRALISTI O PEGGIO ANCORA AL PARTITO BATH DI SADDAM, SECONDO LEI COME SI COMPORTERANNO GLI AMERICANI
    CLAUDIO CENSI - ANCONA CLAUDIORAPPRE@VIRGILIO.IT
    Insegnare la democrazia
    è possibile insegnare la democrazia ad un popolo, ma soprattutto è possibile che un popolo apprenda la democrazia?
    Gianluca Fucci maybeluc@tele2.it
    finira'?
    Vorrei sapere secondo lei quando finirà questa guerra
    Da San Paolo
    Alla c. a. Lilli Gruber Mi piace molto il lavoro svolto da lei, tutto quello che scrive è di una gran ricchezza ed è tutto vero. Il periodo in cui ho vissuto in Italia, la seguivo sempre. Oggi sono a San Paolo, in Brasile, seguo il suo lavoro sempre che posso. Mi piacerebbe avere più informazione sul libro scritto da Lilli. Un caro saluto e auguri vivissimi ad una grande giornalista che sa passare con saggezza il suo bellissimo lavoro a tutti coloro che la seguono. Cordiali saluti,
    Maria Manduca - San Paolo del Brasile mariamanduca@hotmail.com, mmanduca@italcam.com.br
    Democrazia in Iraq
    L'Iraq è diviso in 3 gruppi etnici: sunniti, sciiti e kurdi. Gli sciiti rappresentano la maggioranza. Considerando che gli sciiti sono anti-americani e filo-iraniani, credi che gli USA permetterebbero libere elezioni se vi è la certezza che esse sarebbero vinte da una fazione che non gli è amica? Grazie
    Vito A. Buonsante (Mola di Bari) buons@yahoo.it
    il gioco della torre
    Dalla torre chi butti: Saddam o Osama Bin Laden? Scegli uno dei due e non mi rispondere Bush perche quello lo butto giù io.
    Antonella Milano
    Un saluto dalla Svizzera
    Cara Lilli sei bellissima e bravissima guardo e ascolto il tuo TG sempre con grande ammirazione sei forte ti auguro un mondo di bene ciao
    Antonio da Zurigo napoli@freesurf.ch
    la vita quotidiana
    Buongiorno Lilli, sono una sua ammiratrice e volevo chiederle com'e' la Lilli in privato, se riesce ad avere tempo anche per se e come preferisce spendere il suo tempo libero, ammesso che ne abbia, se legge e i suoi film preferiti. La ringrazio se riuscira' a darmi una risposta...
    Claudia - Roma
    Io non scelgo la guerra
    Noi donne non scegliamo la guerra – è un’evenienza fuori dal nostro destino anatomico Le guerre capitano,però,indipendentemente da ciò che noi – donne – abbiamo scelto o non scelto e il nostro "dire" sulle guerre non è che finta libertà Mi chiedo e le chiedo, a questo punto, come le sia stato possibile farsi "raccontatrice" di quella incontenibilità maschile che è una guerra aprendosi, quindi, al "luogo" in cui essere donna perde di senso ?
    antonia , messina antonia.ciraolo@
    il bandolo della matassa
    L'America ha vinto la guerra (e nessuno ne dubitava), ma non ha certo dato il buon esempio: sta dimostrando di aver fatto male i suoi calcoli perchè non si è preoccupata, prima di sferrare l'attacco, di trovare un'alternativa a Saddam Hussein. Il delicato equilibrio che vigeva in Iraq all'epoca del tiranno è andato in fumo: non è forse ora che gli americani si ritirino, lasciando il posto alle truppe dell'ONU? Secondo Lei, qual è la migliore soluzione per fare convivere le varie etnie del paese? è realizzabile un'eventuale spartizione del territorio in tre aree: una per i sunniti, una per gli sciiti e una per i curdi? La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e Le porgo i più vivi complimenti per il lavoro che conduce sempre con estrema professionalità e competenza.
    Elisa Lodi - Modena elisa.lodi@tin.it
    Da Catania
    A lilli:forza lilli,siamo tutti con te. ti vogliamo bene.alessio giorgia e ottavio
    IRAQ E DINTORNI
    Credo che gli americani al di là delle questioni strategiche od economiche, gli si debba dare atto che è l'unico paese che a suon di quattrini e sopratutto di vite umane ricorda a tutti il significato delle parola LIBERTA'.Gli europei e gli italiani in primis non dovrebbero dimenticare che cosa nel dopoguerra l'America ha fatto soprattutto per noi che eravamo allo sbando. Che cosa saremmo oggi se fossimo incappati in un regime alla SADDAM HUSSEIN ??. Che Iddio benedica quei paesi compresa l'AMERICA che si battono per un avvenire dell'umanita' fondato sulla liberta' e democrazia. L'umanita' se vuole darsi un futuro deve togliere di mezzo(quindi anche con la guerra) tutti quei SATRAPI modello Saddam. Gli europei devono capire questo lasciandosi alle spalle i nazionalismi e i propri interessi magari vincenti al momento perchè non coinvolti, ma penalizzanti in futuro per l'effetto domino che potrebbero innescare questi regimi.
    violenza genera violenza
    Non sono una cattolica praticante, non sono politicamente impegnata, faccio il mio lavoro e cerco di vivere rispettando i diritti degli altri. sostengo idealmente un impegno tendente a preservare l'ambiente e la libertà degli individui. Ho tendenza alla più spiritualità che all'aggressività ma non mi piace chi ci obbliga a sostenere una politica che gran parte degli italiani non accettavano. Ritengo che l'invio delle forze di pace sia stato un inutile rischio a cui sono stati inviati i pur disponibili e meravigliosi carabinieri. Gli italiani non lo volevano. Ora gli italiani sono nel mirino dei terroristi. Chiedere che si rinunci a tutto questo viene considerato "vigliaccheria". Non credo che gli americani abbiano invaso l'Iraq per motivi umanitari ma bensì per motivi economici. Ci dobbiamo rassegnare a diventare obbiettivi e rinunciare ad una vita serena e dignitosa? Ma il nostro governo si rende conto a che cosa sta portando l'Italia. Il terrorismo non si combatte con le armi ma con la "conoscenza", la cultura e l'amore per il prossimo. Finisco: attenzione a non strumentalizzare anche noi il culto degli eroi e della morte per sconfiggere un nemico vigliacco e non degno di essere nominato come tale.
    una cittadina italiana
    grazie
    Cara Lilli, sono un'insegnante di italiano che risiede in America (Chicago) da anni e volevo semplicemente ringraziarti per la professionalita' e l'intelligenza dei tuoi servizi. Ho seguito i tuoi reportages durante la guerra in Iraq e ti vedo quotidianamente nei telegiornali della Rai. In quest'Italia berlusconiana, in cui l'informazione televisiva e' ormai praticamente censurata, tu rappresenti una voce autentica ed intelligente ed una speranza. Grazie, e te lo dico anche e soprattutto come donna. Daniela
    Daniela da Chicago sentieri@aol.com
    MA FINIRA'?
    Salve Sig.ra Gruber, innanzitutto complimenti per la sua straordinaria carriera e professionalità. Lei crede mai potrà finire questa eterna guerra al terrorismo nel mondo? A mio parere vedo troppa disuguaglianza di vedute e troppe posizioni diverse già all'interno dei governi stessi impegnati in questa lotta. Inizio a pensare che sia utopico credere di poter far convirere "idielogie" così lontane fra loro.
    Franco Valerio di Montecchio Maggiore (VI) io@francovalerio.com
    Il popolo Irakeno
    Ciao Lilli e grazie per la professionalità con la quale ci hai aggiornato. Vorrei porti una domanda: noi parliamo di politica internazionale, di guerre, di terrorismo come se giocassimo a Risiko. E allora, qual è stata la vera reazione del popolo iracheno alla caduta del regime di Saddam e all'occupazione americana?
    Rashid da Il Cairo vginone@katamail.it
    RIFUGI SEGRETI
    BUONGIORNO LILLI, VORREI SAPERE CHE FINE HANNO FATTO I RIFUGI SOTTERRANEI, ANTINUCLEARI DI SADDAM. IN TUTTI I REPORTAGE TELEVISIVI NON LI ABBIAMO MAI VISTI. PERCHE'?
    CORINA DA BUCHAREST corina.iuresi@virgilio.it
    Guerra d'indipendenza islamica
    Una visione d'INSIEME, che partendo dall'Iraq allarghi lo sguardo alla Palestina,all'Afghanistan, alla Cecenia, al Kashmir, all'Algeria, alla Bosnia,etc. non porta a sollevare il dubbio che quella che abbiamo di fronte non sia un'ondata di terrorismo ma la prima GUERRA DI INDIPENDENZA islamica su scala continentale? Grazie Mario
    Mario - Milano mferra@micronet.it
    la transizone morbida era possibile?
    Innazitutto, complimenti per la Sua sagacia e professionalità che riesce sempre a dimostrare. Una domanda Con i "se " e i "ma" non si fa la storia. Certo, ma non crede che gli americani avrebbero potuto ottenere molto di più lavorando per realizzare un'eventuale transizione morbida, magari usando di quel Tarek Haziz che seppur discutible per molti aspetti, poteva rappresentare un prezioso interfacia tra cambiamento e rinnovamento? Soprattutto poteva consentire di mantenere le istituzioni per passare ad un'eventuale fase post Saddam? Lei crede che ci sarebbero stati i margini per un' eventuale transizione tranquilla evitando così di cadere nelle paludi delle guerre ideologiche contrapposte a quelle di religione?
    Missione di pace?
    cara gruber credi veramente che i militari italiani sono andati in iraq per una missione di pace o molto piu semplicemente siano li per compiacere gli americani? e i tedeschi e i francesi sono meno umani??? grazie
    jadan milano
    Perchè?
    Perchè hanno detto che la guerra era finita? Ci sono stati più morti dopo la cosiddetta liberazione di Bagdad che prima! Perchè se il regime è caduto? Era per quello che si era fatta una guerra?
    Esperti in democrazia
    Lilli mi pare che gli esperti in democrazia in Italia, si stiano moltiplicando a macchia d'olio. Non ti pare che sia una grave forma di presunzione questo esportare democrazia solo perche' e' passato per la testa al Berlusca?
    Laura, La Spezia
    Storia
    Secondo lei cosa scriveranno sui libri di storia tra molti anni su questa guerra? E' una guerra inevitabile o ingiustificata?
    Jo - Milano
    Iraq finalmente libero dalla tirannia
    Buonasera, Volevo sapere qual'era la sua impressione sul regime di Saddam Hussein, e vorrei sapere quale è secondo lei la migliore soluzione per mettere fine alla situazione di disagio della popolazione irachena. Infine, secondo L'Italia ha fatto bene a mandare le nostre truppe in Irak? la ringrazio
    Alessandro Accarrino- Roma
    Il futuro dell'Irak
    Ritiene che il popolo irakeno(in primis le donne) dopo anni di un regime sanguinoso ma "laico"potrebbe veramente accettare uno stato islamico? Forse,i molti che adesso manifestano per la realizzazione di tale progetto lo fanno esclusivamente per timore di alcuni? La ringrazio e le auguro un buon lavoro.
    Aneta Carreri, Roma
    UNA CURIOSITA'
    Buongiorno, vorrei gentilmente sapere perchè in tutte le trasmissioni o reportage sull'iraq non sono mai stati fatti vedere i rifugi di Saddam; mentre quando era ancora al potere Saddam qui in Italia si parlava sempre dei suoi rifugi sotterranei, segretissimi e antiatomici. Segreti militari?
    Enrico Capecchi - Pistoia NICCOLENRI@TISCALINET.IT
    Da Olanda
    Cara Lilli, Secondo lei, visto come vanno le cosa in Iraq, se potessero ritornare in dietro, gli americani farebbero ancora la guerra ? Un caro saluto , Hans
    Hans van het Hul , Zoetermeer, Olanda hamavald@zonnet.nl
    quanti morti?
    quanti morti durante la guerra, contando iracheni, americani, britannici, italiani, polacchi e tutti gli altri. si parla di 25 / 30000 persone. saddam poteva ucciderne altrettanti in meno di un anno o forse con questa guerra gli usa hanno battuto il record? e' giusto cosi'?
    Proxy da Londra proxybar@hotmail.com
    Sterili polemiche, utili risposte
    Al di la delle sterili polemiche che poco servono al popolo iracheno mi chiedo. Quale la migliore cosa da fare per un Irak libero, sereno, pacificato, e prospero. Non so quale sia la risposta. Una cosa però mi chiedo: ma i gruppi terroristici che infiltrano kamikaze in irak, crede che si fermerebbero davanti ad un mandato esplicito dell'ONU? io credo di no, che poco importi a loro chi si impegna in irak, che l'unica cosa che vogliono è l'egemonia. Non crede?
    Francesco, Milano franpi@hotmail.com
    come si diventa come te?
    Ciao Lilli, sono una giornalista alle prime armi e mi voglio complimentare con te per 'avercela fatta'. Essere in prima linea durante un evento di tale importanza penso sia la soddisfazione migliore che si possa avere in campo professionale. E poter dare un contributo al mondo penso sia impagabile. Vorrei ricevere da te dei consigli preziosi sul percorso che una giovane deve fare per arrivare al tuo livello. Grazie Ilaria
    Ilaria Milano
    Difficile a comprendere
    Mi sembra che malgrado i loro difetti gli Americani abbiano liberato l'Irak da una dittatura feroce e sanguinaria, sicuramente gli Irakeni hanno la memoria corta. E dire che in principio l'Islam dovrebbe essere una filosofia di pace e tolleranza.
    Trois-Rivières, Canada ybojarskyj@hotmail.com
    Dati
    Le risulta che alcuni "indicatori" di benessere (produzione di energia elettrica, assistenza sanitaria, scuola) sia già migliorati rispetto alla situazione prebellica? Grazie
    Occidente
    Il suo collega Massimo Fini afferma che per un popolo è meglio vivere secondo la propria cultura, per quanto brutale o antiquata ci possa apparire, piuttosto che subirne - magari con la forza - una straniera, come quella occidentale. E' d'accordo? Grazie.
    Rupert, Ascoli
    strategia miope?
    La nuova fase di politica estera americana nell'area mediorientale non sta dando i risultati sperati. A Wolfowitz & co. non tornano i conti... Non crede che un "novus ordo" avrebbe dovuto iniziare con la pace in Palestina e finalmente la nascita dello Stato di Palestina e poi, in un secondo momento, cambiare il regime in Iraq?
    Terrorismo o Resistenza?
    Cara dottoressa Gruber, gli avvenimenti degli ultimi giorni, hanno fatto fuorviare l'opinione pubblica ed i mass-media(???), dalla domanda chiave della guerra in Iraq: Perchè abbiamo attaccato l'Iraq? Alla luce del mancato ritrovamento di armi di distruzione di massa, la sola spinta plausibile può forse essere il tentativo di riportare libertà e democrazia in Iraq? Altri uomini nel mondo sono vittime di despoti, li bombardiamo tutti?
    massimiliano roma
    Quanta volonta'.
    Mi chiedo perche' gli italiani ci stiano mettendo tutta questa volonta' in Iraq fino ad attirarsi addosso il terrorismo, cio' che nessuno gli aveva chiesto. Invece il Berlusca si e' gettato a capofitto a distruggere forse l'unica cosa buona che i democristiani avevano fatto e cioe' provare a stabilire buoni rapporti con i paesi arabi durante cinquant'anni. Fammi sapere.
    SNAPORAZ
    Guerra o terrorismo?
    Buongiorno Sigora Gruber, secondo Lei l'attacco ai carabinieri, non è un monito di guerra , più che un atto terroristico? , visto e considerato che il bersaglio sono stati membri dell'esercito e non civili.
    alessandro - Lecco alessandro.a1970@libero.it
    FINI ECONOMICI
    Ma secondo lei, la verità come sostengono in molti, è che la guerra è stata fatta solo per scopi economici? Grazie.
    Franco- Varese biker218it@yahoo.it
    Informazione
    Ti sto ascoltando mentre parli della liberta' di stampa. Se pensi cio' che dici occhio che il Berlusconi incazzandosi non ti licenzi. Ritieni che il Berlusca abbia un conflitto di interessi e una legge sia necessaria per regolare la grande "anomalia?"
    Mario, Barrie, Ontario, Canada
    liberta'
    C'e coscienza di un Iraq libero, mi spiego meglio gli iracheni hanno voglia di correre in corso alla democrazia? vogliono occidentalizzarsi? e questo che secondo me ci dovremmo chiedere
    Piero da Bruxells pilly_italy@hotmail.com
    Bush senior
    Cara Signora Lilly, non crede che questa diffidenza che ora gli americani incontrano, sia dovuta al fatto che dopo la prima guerra del golfo del 1991 Bush padre abbandono´ gli iracheni, e specialmente i curdi, al loro destino, permettendo che Saddam Hussein riprendesse in mano il paese e continuasse per piu´ di dieci anni a terrorizzarli e assassinarli? Un saluto e un complimento, Raffaele.
    Raffaele, Germania fx55@aol.com
    NO non diventare direttore
    Ho appreso per televisione domenica scorsa che il sogno sarebbe : Ventura direttore di rete e tu direttore tg1 ,ti prego fa che questo sogno non si avveri, non per la Ventura, ma perche non vedremmo più la tua grinta eccezionale .Grande Lilli Antonio
    Antonio Paderno Duggnano a.villano @thermostick.com
    ORA SI PUO'
    CARA LILLI, SECONDO TE QUANTO PESO AVRA' L'ITALIA AL MOMENTO DELLA RICOSTRUZIONE E DELLO SVILUPPO ECONOMICO IRACHENO? CIAO GRAZIE
    ROBERTO -SCANDICCI
    Bush
    Ciao Lilli sono una tua grande ammiratrice e mi auguro che non vai via dalla Rai visto che la stanno distruggendo.Non credi che Bush con questa guerra in Iraq abbia ancora una volta rimarcato la netta divisione tra Usa e Europa soprattutto nell'idea di contrapporre uno stato americano religioso che mette d'accordo Dio e patria e dall'altra parte l'UE che vorrebbe fare una costituzione che si basa sulla laicità dello stato.Non credi che la visione di Bush sia pericolosa perchè fomenta l'estremismo religioso?E che le posizioni di Blair siano sempre più contro l'europa unita?
    Eleonora -Milano ele.vonella@tin.it
    Però...
    Anche in Italia dopo il periodo fascista la democrazia è stata portata dagli americani con i caccia-bombardieri...o no??
    Maria Grazia - Roma
    Carissima
    Carissima Lilli, solo per dirti che Ti adoro soprattutto per il Tuo lavoro. NON MOLLARE MAI. Cordialissimi Saluti. P.S. Ti stimo TANTISSIMO. Luciano60
    Il complesso
    Lilli, mi pare che in realta' molti italiani e soprattutto i politici i quali spesso non sanno in quale mondo vivono, finiscono per vivere di sogni che partono evidentemente da dove loro hanno smesso di sognare sui banchi di scuola, magari perdendosi dietro le battaglie di Lucrezia Borgia o di qualche papa spericolato. Insomma i politici italiani credono di essere amati accettati e presi in considerazione in base ad un passato che all'estero e' sconosciuto, commettendo l'errore fatale di essere simpatici.
    Giorgio, Ferrara
    Ma è l'unica dittatura?
    E le altre NON-DEMOCRAZIE del pianeta? Gli altri governo oscurantisti?
    Marco - Foggia
    E' una strategia?
    Buongiorno Lilli. Secondo Lei, come mai gli Americani ci mettono tanto a trovare Saddam e Bin Laden? E' forse una loro nuova strategia visto che possiedono la più avanzata tecnologia e dispongono di notizie di ogni genere? Il ritrovamento dei due figli di Saddam è stato quindi un caso?
    Fabian
    Democrazia e cultura prevalente
    Buonasera, Vorrei sapere dalla Dott.ssa Gruber quanto fattibile e che senso abbia al fine della risoluzione della crisi irachena e viste le "insanabili" fratture fra sciiti e sunniti,l'evenutalità di una divisione dell'Iraq in tre zone: una di influenza curda,l'altra sunnita ed una terza sciita
    Vincenzo Taranto
    Bisogna crescere
    Ciao Lilli, sono un giovane ragazzo lucano trapiantato in Toscana, ora al lavoro. Volevo chiederti...i giovani a bagdadh riescono a lavorare serenamente oppure il Paese ormai non produce???
    antonio Firenze
    responsabilita
    gli stati uniti hanno il coraggio di prendersi delle responsabilita che l europa non sa o non vuole prendersi
    pier paolo milano
    Guerre di civiltà
    Buongiorno! Innanzitutto complimenti a lei e a tutte le giornaliste inviate per il lavoro svolto. Avete dimostrato la grandezza delle donne! Per motivi di studio l'anno scorso, dopo la strage dell'11 settembre, ho avuto modo di leggere il libro di Huntington "Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale". L'ho trovato molto attuale e mi ha spiegato molte cose, anche sull'arroganza dell'Occidente (soprattutto gli Stati Uniti) di pretendere di gestire le situazioni a modo suo. Trovo insopportabile il voler impiantare delle istituzioni tipicamente occidentali come la democrazia in Paesi con altre storie, altre culture e altre mentalità. Secondo me il terrorismo è anche dovuto a questo "sentirsi sopraffatti" da parte dell'Occidente. Grazie mille e buon lavoro!
    Roberta, Milano
    Sofferenza
    Ma è giusto che il popolo iracheno continui a soffrire, anche se quello che vogliono gli americani è portare in Iraq la Democrazia e la libertà?perchè devono soffrire? per quale motivo la forma di governo non è ancora stata instaurata? Per quanto riguarda la sua esperienza personale, lei ha avuto timori nel passare quel lungo periodo tra le bombe???un abbraccio
    Silvia
    Differenze culturali
    Cara lilli, ti stimo molto per la tua professionalità che si configura come obbiettività dell'informazione.Penso che alla radice di tutta la crisi irachena vi sia questo:il rapporto dell'occidente con l'oriente:un oriente con mille sfaccettature,ignoto e per questo fa paura.Dovremmo conoscerci meglio e attraverso le differenze promuovere e costruire una cultura di pace.Mi riprometto di leggere presto il tuo libro;intanto ho letto un altro diario di guerra dove le voci di iracheni appaiono molto discordanti.Qualcuno ha detto:Saddam Hussein era un dittatore,faceva quel che voleva,ma in Iraq un uomo forte ci vuole per tenerci tutti insieme.Altrimenti gli sciiti non ragionano con la loro testa ma solo con quella dei capi religiosi,e i sunniti e gli altri hanno troppa paura e diffidenza nei confronti dei primi.Che ne pensi? Sei d'accordo? Concludo chiedendoti cosa significa la parola libertà per te come donna e giornalista.Grazie mille.Un grande in bocca al lupo per tutto. Giorgia
    Giorgia Arena.Catania giorgiarena@videobank.it
    Presi in giro
    Cara Lilli è d'accordo alla luce dei fatti nel definire,come ha fatto il papa, la guerra in iraq una guerra di aggressione,contraria al diritto internazionale,e finalizzata quasi esclusivamente a scopi ecomomico-strategici?Secondo lei i cittadini occidentali non dovrebbero sentirsi presi in giro dalle bugie che sono state raccontate,come ad esempio i presunti armamenti posseduti da Saddam,solo per giustificare la guerra? La ringrazio per la sua opera di chiarificazione e di informazione.
    Enrico,Roma.
    Francia e Germania
    E' facile avere ragione quando ci si limita, come Francia e Germania, a lavarsene le mani.
    Barbara Roma
    amare
    Signora Gruber, il detto ama il tuo prossimo, come ami te stesso a chi lo rivolgerebbe?
    alessandro - Lecco alessandro.a1970@libero.it
    inneficienza
    Cara Lilli, hai parlato di inneficienza,però bisognerebbe tener conto dei vari attentati giornalieri alle varie centrali, oleodotti, etc...
    Franco- Varese
    Una sottilissima vanità
    Lilli credo che molte tue informazioni riguardino la geografia o l'antropologia, ma politicamente per gli italiani credo che sia una grande interferenza addirittura velleitaria di fare che non si sa ancora bene ne' si e' capito, tranne che l'Italia si sta facendo un sacco di nemici e corre rischi, come ha detto ieri sera Pisanu, il quale da moltissimi anni appena affermare una sua verita, viene subito smentito dal contrario, immediato, fulminante.
    Antonio, Scilla
    ma emilio fede
    cosa pensi dei telegiornali di emilio fede durante la sciagurata guerra in iraq ?
    premio giornalistico
    Sto leggendo con grande interesse il suo libro e la considero una eccellente professionista. Per questi motivi vorrei assegnare a lei il premio giornalistico che ogni anno, dal 1982, il Lions Club Avezzano Host assegna a giornalisti e scrittori di valore. Fra l'altro la mia è la prima "presidenza femminile" del club dall'anno della sua fondazione (1967) e quindi vorrei che ad essere premiata fosse una donna. Ho già inviato questa mattina l'invito tramite il sito della Rizzoli, ma questa mi sembra una migliore un'occasione per un contatto diretto. Sperando possa apprezzare l'iniziativa attendo una sua risposta. Cordiali saluti e complimenti per la professionalità ed il coraggio !
    Lucia Di Lorenzo- Avezzano (AQ) lucia@dilorenzo.it
    è resistenza?
    Puo essere chiamata resistenza quello che sta succedendo in Iraq?
    cancellieri delio alessandria cancellieri.delio@libero.it
    Quanto contiamo?
    Gentile Lilli, gli italiani fanno un gran parlare e spiegare del e sul problema dell'Iraq, guerra in Iraq. Ma gli italiani si chiedono quanto contano? cioe' zero quando si tratta di prendere decisioni? Perche' mi pare che i carabinieri in Iraq dipendano direttamente dal comando inglese. Quindi se un generale italiano vuol contattare i suoi uomini deve prima rivolgersi al comando inglese ed averne il permesso. Mi sembra che il presidente del consiglio non abbia valutato questo piccolo aspetto della dignita' nazionale e anche sua personale.
    Mandricardo, Firenze
    Ma gli americani...
    ciao Lilly, Bush è riuscito a convincere gli americani che la guerra era giusta e necessaria perchè l'Iraq aveva armi di distruzione di massa ed era pronto ad usarle; ma le armi non le hanno trovate e, invece, l'Iraq sta loro restituendo migliaia di cadaveri. Adesso la popolazione americana ha un suo pensiero, una sua opinione o viene ancora influenzata dal governo?
    no logo
    cara lilli, anche alla luce dei fatti in Iraq, cosa pensi del libro no logo di Naomi Klein?
    Federico Mercuri fmercuri@dol.it
    i sosia
    Non trova strano che non solo non abbiano beccato il vero Saddam ma non siano riusiti ad arrestare uno straccio di sosia del temuto despota? Un saluto
    franco - cagliari
    censura
    cosa ne pensa della censura al programma di sabina guzzanti?grazie buon lavoro
    romana
    Perchè non li lasciamo liberi?
    Ciao Lilli, mi domando solo una cosa: perchè non lasciamo il popolo iracheno libero di decidere il proprio futuro? Considerano gli occidentali come invasori, hanno attaccato i nostri soldati andati in pace, uccidono e feriscono 2-3 soldati al giorno. Non ci vogliono, siamo mal visti, vogliono decidere da soli il loro futuro. Devo dire che sono un popolo abbastanza violento (a causa di Saddam) ma comunque la maggior parte di loro mal sopportano le nostre regole di comportamento occidentale. Al posto di far uccidere altri soldati, altri innocenti, altre persone che nulla hanno a che fare con l'Iraq, preferisco che agiscano come meglio credono senza il nostro aiuto o supporto. Se vogliono scannarsi, se vogliono ancora Saddam, se vogliono ancora la dittatura, che facciano pure ma non è giusto che ci rimettono la vita persone non irachene. Ogni giorno, sento di soldati morti o feriti, ma perchè? Non contando gli attentati. Basta, andiamo via dall'Iraq, tutti. Solo un motivo trattiene gli USA in Iraq, l'oro nero. Il costo è la vita di persone innocenti. Via dall'Iraq.
    Andrea, Avellino andreuszicc@libero.it
    Arabia saudita
    Perchè ci si accanisce con l'iraq, la siria, etc e non si affronta il problema Arabia Saudita, paese (o meglio gli oligarchi al potere) che di democratico ha ben poco (tutti i mandanti terroristici arrivano da lì), ma che essendo integratissimo con l'occidente economico è per definizione allineato.
    fabio, milano
    Consiglio ad un giovane giornalista
    Buon pomeriggio, Lilli. Io sono un giovane di 22 anni che, un giorno, vorrà diventare un giornalista inviato di guerra. Hai un consiglio da darmi? Mi inciti a percorrere questa strada? Ti faccio i miei complimenti per la professionalità che mostri tutti i giorni.
    Francesco da Cagliari
    Lusso
    Lei ebbe modo di entrare in molte residenze di personaggi del regime, cosa la colpì maggiormente? Considerato che vivevano nel lusso più sfrenato. Grazie Andrea
    Andrea - Lugano andrea.capone@prometeo.ch
    una grande professionista
    ciao lilli,ti faccio tantissimi complimenti per il tuo libro e per il tuo coraggio sei riuscita a chiarira un po di piu i mille dubbi di questa strana guerra in iraq continua cosi adry
    adry caltanissetta
    Democrazia?????
    Credi davvero che noi siamo in questo momento un popolo che può insegnare la democrazia a qualcuno ? abbiamo la censura televisiva abbiamo la censura sui giornali e abbiamo le leggi che tutelano i potenti, secondo te possiamo insegnare la democrazia a qualcuno???? perchè non la conquistiamo prima noi e poi la esportiamo. grazie Mauro
    Iglesias
    da Beppe Severgnini
    Ciao Lilli, ciao Valeria. Sapete perchè questo libro vale la pena? Perché la mia amica Lilli si mette in gioco - e viene fuori com'è (cuore tenero, nonostante la grinta). E adesso stringete con la telecamera: Lilli arrossisce..! Ciao, un abbraccio, e complimenti Beppe
    Beppe, Crema
    Reazione a Catena!
    Ciao Lilli, sempre complimenti per il tuo fascino sia professionale che personale. Non credi che siamo oramai entrati in un vortice di reazione a catena da cui difficilmente potremo mai uscire? La guerra al terrorismo mondiale non possiamo oramai considerarla una 3° guerra mondiale in cui sembra che l'occidente sia contro il mondo islamico e quindi metà mondo contro l'altra metà? Una reazione a catena insomma... In fondo sappiamo quanto l'uomo sia un animale gaudiente...
    Franco da Vicenza io@francovalerio.com
    Baghdad è libera ?
    Il terrorismo ha portato via la nostra sicurezza, ogni luogo è un possibile obiettivo ... ma a Baghdad almeno si inizia a sentire la pressione dell'occidente e la possibilità di dare democrazia ed un ordine a quelle terre ... oppure tutto rimane nel caos ?
    E' una vendetta?
    Lillil nell'attacco all'Iraq da parte di Bush, io ci vedo solo una grande volonta' vendicativa e niente altro. Un occhio per occhio dente per dente, dal quale non si e' imparato nulla. E meno che mai gli americani i quali si affidano ad un presidente eletto con il 13 per cento dei voti. We have tha guns e' stata una frase di conclusione del discorso di Bush nella sua visita in inghilterra.
    Raffaele, Arezzo
    un saluto dal Giappone
    Mi complimento per l`ottima qualita` del video (a maggior ragione seguendovi dal Giappone) e con la sig. Gruber per la sua intraprendenza
    Matteo dal Giappone
    Baghdad?
    Ms. Gruber, I'm a friend with an american soldier in the 1st armored division, last night he explained to me how basically the area where his battalion is stationed and patrols on a daily basis is fairly quiet. In your experience, do you see a difference between the different neighborhoods in Baghdad? And what are most of these differences based on? Thank you.
    Andrew, New York FiaveUSA@aol.com
    Missile su albergo
    Cara Lilli ci spiegheresti come hai vissuto l'attacco all'albergo palenstain?
    Complimenti
    Innanzitutto complimenti per la sua professionalità. Poi volevo chiederle, secondo lei riusciranno a prendere bin laden e saddam?
    angela andria (BA) angela.paradiso@libero.it
    politica estera
    Non ti sembra che tutta questa guerra non sia stata supportata da una adeguata politica di sostegno? L'azione americana è stata più una pesante propaganda pro guerra che una azione di ricerca del consenso internazionale soprattuto del fronte arabo. Che ne è stato della polverina presentata all'ONU? brava lilli
    diciamo la verità...
    buon pomeriggio lilli...una domanda semplice e diretta:quanto è ancora giusto parlare di guerra preventiva e non di guerra di interessi?
    giovanni londra g_scalas@hotmail.com
    libro
    Gentile Lilli, tornerà in Iraq?
    luca milano
    Afganistan
    Io mi chiedo e vi chiedo, ma almeno la guerra è riuscita a far togliere il burka alle donne afgane?
    Francesco zacor@iol.it
    In pace o in guerra?
    Buon pomeriggio signora Lilli. La mia domanda riguarda la perdita dei nostri ragazzi uccisi in modo vile in Iraq. Non crede anche lei che i nostri militari si trovino ad operare in un paese ancora in guerra e non in pace come qualcuno vuol darci a intendere e che, di conseguenza, vengano vissuti da quel popolo, o almeno da una parte di esso, NON come operatori di pace? Un prezzo troppo alto credo per far riscoprire agli italiani il sentimento di appartenenza alla Nazione e per far si che qualche generale possa affermare che questa triste pagina della nostra storia ci dimostra che "l'Italia c'è"....quello che mi chiedo "c'è" dove. Grazie
    Sinibaldo Roma sindafi@hotmail.com
    Quando finirà la fase più cruenta?
    Si ha l'impressione che finché gli occidentali non faranno toccare con mano agli iracheni dei vantaggi tangibili del cambiamento intervenuto non ci sarà una svolta. In sostanza, saremo in grado di dare agli iracheni libertà, ma anche ospedali, acqua, cibo, infrastrutture e quant'altro serva al paese per uscire dalla guerra e dalla povertà?
    Roberto Dall'Aglio - Badia Polesine RO robidall@yahoo.it
    Futuro
    Cosa speri per Iraq in un futuro?
    Eleonora -Milano
    SADDAM
    Ma alla fine è un bene o no che non ci sia + Saddam??
    Franco- Varese
    IRAQ
    Salve Lilli, Vorrei chiederle che cosa le ha insegnato la sua esperienza in Iraq dal punto di vista umano e se ha mai avuto veramente paura. Saluti
    Daniela Piccolotto
    Bush
    BUSH = "B isogna U ccidere S addam H ussein". "Bush" potrebbe essere uno slogan? Che ne pensi? Alessandra, studentessa dodicenne di II media.
    Alessandra, Messina
    scoop!!!!
    mi chiamo daniela e ho 15 anni!! nel suo libro si legge che per vari motivi non é riuscita a fare alcuni "scoop"come i primi bombardamenti su bagdad le é dispiaciuto molto?e che mi dice di giovanna botteri?verrà in sicilia a propagandare il libro
    daniela caltanissetta volley7@email.it
    Opportunità o opportunismo?
    Ci si è chiesto spesso in questi mesi se fosse stato opportuno (e se lo sia ancora) rispondere con la forza ad attacchi terroristici. Credo però che, dopo un primo momento di sincero imbarazzo per tutti, sia scattata una gara all'opportunismo. "Per qualche voto in più", potremmo dire. E' molto squallido assistere ad una partita politica giocata sulla pelle di iracheni, americani ed italiani. Chiunque abbia ragione, il gioco è davvero sporco.
    Iraq e petrolio ...
    Ciao Lilly, complimenti per la tua professionalita' come prima cosa . Una qualita' sempre piu' difficile da trovare , almeno in televisione ... Ho sentito dire, che USA , Italia e Gran Bretagna si spartiranno parte del petrolio disponibile in Iraq . Come ritorno per aver preso parte alla guerra . Cosa ne pensi ? Ciao, Alberto
    Alberto ( Bergamo )
    Occupazione.
    Io credo che l'Iraq in questo momento sia una nazione occupata dagli statunitensi e dagli inglesi e che il popolo iracheno voglia invece essere lasciato libero di scegliersi i propri governanti senza condizionamenti. Sono sempre stata contraria alla guerra preventiva e ora penso che l'Italia al più presto dovrebbe abbandonare l'Irak per evitare di aumentare l'odio già rilevante che i musulmani fondamentalisti hanno nei nostri confronti. Naturalmente non approvo il terrorismo, ma penso che non saremmo giunti a questo punto così pericoloso per noi se la politica di Bush fosse stata diversa e se Berlusconi non l'avesse approvato. Bisogna, secondo me, aiutare le popolazioni a vivere decorosamente, non cercare di impadronirsi della loro unica ricchezza, ma insegnare loro a sfruttarla per se stesse. Lei cosa ne pensa?
    Doriana - Torino
    un bacio....innocente
    brava....una spanna sopra tutti...specie su quelli di la'...tieni duro....siamo in molti a esserti fedeli...smackkkkkkkk......
    franco...biella
    iraq
    buona sera a tutti, per la sig.ra Lilli Gruber -non c'è il pericolo che con attentati in paesi dell'estremo oriente si possano riaccendere focolari (india pakistan) che gia hanno tenuto il mondo in apprensione? -secondo lei il governo italiano poteva intervenire in altro modo evitando l'invio dei ns.uomini? grazie.
    mario - foggia mario315@virgilio.it
    La Gruber sull'Isola dei Famosi
    A proposito di Ventura e Gruber.... come avrebbe gestito la sua vita sull'Isola dei Famosi? Pensa che avrebbe avuto qualche speranza di restare sull'Isola per piu' di qualche giorno o i compagni e il pubblico l'avrebbero nominata?
    Simone da Zurich (CH)
    Amici
    quale è il modo corretto secondo l’Islam di proporsi come amici dell’Irak ?
    Milano
    Motivi nascosti?
    Quali sono le cause di questa guerra? Ci sono altri motivi (nascosti)??
    Andrea (Lucca)
    email
    Ciao Lilly, mi chiamo Luca Gamberini, ho 18 anni, ho letto il tuo libro, è veramente fantastico ma ti vorrei chiedere dei consigli essendo io un appassionato di giornalismo, non è che mi potresti dare un tuo recapito email o fax o quelli che preferisci al quale possa rivolgermi
    Luca - Bologna
    Vince la DX o SX?
    Ciao Lilli, pensi che da tutta questa situazione nella politica italiana ne esca più rinvigorita la destra o la sinistra?
    Franco di Vicenza io@francovalerio.com
    Paura di morire?
    Come ha vissuto la paura della morte?
    Francesco da Catania fnavarria@yahoo.it
    Ambiguità occidentale
    Gi iracheni sono consapevoli del fatto che gli americani sono stati amici di Saddam, anche chiudendo tutt'e due gli occhi sulle efferatezze contro i curdi e gli sciiti, fino a quando gli ayatollah iraniani rappresentavano una minaccia per gli interessi americani? E questo essere trattati dall'occidente come merce di scambio politico e colonia petrolifera non li fa arrabbiare un bel po'? Possibile che accettino tutto questo come una "liberazione" dopo tanti inganni e giochi strategici che nulla hanno di democratico? Grazie.
    Chinablu, Milano
    Georgia
    Mi chiamo Luca, ho 17 anni e vorrei sapere cosa ne pensi degli ultimi fatti accaduti in Georgia Luca Gamberini
    Luca Gamberini da Bologna lucagamberini@hotmail.com
    Che bello
    rubo ancora dieci secondi..ma che bello..come video e come audio...mai visto un risultato cosi eccellente..sono semplicemente incantato...smakkkkkkkk a tutti
    franco....biella
    libertà di informazione
    intanto complimenti , ma le chiedo a che ora in rai sarebbe andata in onda questa sua intervista, o le avrebbero chiesto prima la cassetta?
    sonia firenze
    CHI HA VERAMENTE VOLUTO LA GUERRA?
    CHI HA VOLUTO LA GUERRA IN IRAQ? GLI AMERICANI SONO DAVVERO DEI SALVATORI DELLA PATRIA O PIUTTOSTO GUERRIERI CONQUISTATORI DI TERRE DAL PREZIOSO ORO NERO?
    A cena a Bagdad...
    ...mi chiedo se in mezzo a tanta paura, terrore e allarmismo che si è creato riuscirei mai a portarla a cena a Bagdad quando sembrerà tutto finito. Ma soprattutto sarebbe tranquilla e ci verrebbe?
    Franco di Vicenza
    Guerra
    Ciao, Lilli, prima di tutto devo esprimerti tutta la mia stima nei tuoi confronti. Da anni (oggi ne ho 23) ti vedo in televisione e mi ha sempre colpito il tuo coraggio.... la mia domanda è la seguente: cos'è che spinge voi giornalisti a rischiare la vita? Non hai paura?
    Claudia - Verona controclaudia@katamail.com
    Pace +stabilità
    Quindi secondo lei il mondo sarebbe migliore se ci fossimo accodati anche noi allo status quo franco -tedesco ? Non dobbiamo fare niente contro il terrorismo ? Andava tutto bene prima ?
    luigi ferrara
    IL VELO DEGLI AMERICANI
    cosa ne pensi del velo che hanno steso gli americani nel giustificare la guerra!
    RICCARDO
    liberismo
    cosa pensa del liberismo delle potenze occidentali e come questo puo incidere sulle prossime possibili guerre?
    daniele da losanna
    Ettore Mo
    Ciao Lilli, sono Simone da Sassari, torno da un caffè con Ettore Mo che è qui con noi studenti per un convegno. Ho conosciuto un vero maestro di giornalismo. Quali sono i tuoi modelli di giornalismo???
    Simone da Sassari simone_campus@tin.it
    svaghi
    Ciao Lilly, mi chiamo luca gamberini e scrivo da Bologna e ho una grandissima stima nei tuoi confronti, ti vorrei chiedere: quando non eri impegnata a fare collegamenti quali erano i tuoi svaghi, passatempi. leggevi ? ascoltavi musica? Continua così. Grazie
    come si vive a bagdad
    ciao lilli ma come si vive veramente a bagdad? così come ci viene raccontato o diversamente? grazie baci
    vittorio napoli iride_ade@libero.it
    la pace è lontana
    cara Lilli il mio nome è Carlo sono di Messina ... sono veramente contento di poter comunicare con una giornalista "senza frontiere". sono anch'io un giornalista .. ma un gradino in meno pubblicista .. visto che non ho avuto il giusto riconoscimento nella mia città (parlo di lavoro ) almeno ho una grande opportunità farti una domanda : secondo te la pace è lontana ? credi che la frontiera non sia ad un passo da noi ...? credi che gli occhi dei bimbi violentati dalla guerra rinizieranno a sorridere ? ciao grazie un abbraccio
    Carlo - Messina vocecuore@interfree.it
    dubbi
    per la guerra e la ricostruzione dell’Irak ci sono tanti (o troppi?) soldi mentre in Italia ci sono delle persone in cassa integrazione e tanti problemi mai risolti – l’impressione generale è che si è perso qualcosa …
    Milano
    bin laden vera minaccia?
    salve lilli gruber ,vorrei sapere da lei come mai gli USA una potenza cosi' preparata in tuti i campi sia militare che tecnologica non riesca a catturare un uomo che anche oggi ha minacciato attacchi in america.e' proprio cosi difficile catturarlo oppure hanno ragione quando dicono che non vogliono catturarlo per avere una scusa per continuare la loro guerra del petrolio?
    sally milano telefono20@libero.it
    paure
    Salve, per me Lei è veramente una giornalista da imitare, e vorrei chiedere se e quando verrà a Bologna a presentare il suo libro. E vorrei chiederLe cosa pensava quando le bombe cadevano Grazie Luca
    Marito
    mi chiamo adriana e ho 19 anni....vado all'università ed vorrei diventare una giornalista bravissima come a te! complimenti per la chat che è favolosa..la dovete rifare! stare sotto i bombardamenti con tuo marito ,jaque,ti ha aiutato???è stato meglio che essere da sola???vi incontrare spesso anche se lui lavora in francia??
    adriana caltanissetta alfonso10@interfree.it
    Brava!
    excuse il mio italiano "precario" sonno un "terzomundista" ! Complimenti per la sua vocacione. Solo una demanda: crede lei que il 11 de setembre en Cile sea anche un acto terrorista iguale al acaduto en Usa? Grazie e continue per questa maravigliosa strada de un giornalismo vero!
    berna - Cile Suiza tgvlindos@hotmail.com
    Come intervenire domani?
    Terminata questa terribile fase, quando e come ci sarà spazio per una vera ricostruzione ed un sostegno umanitario alla popolazione dell'Iraq?
    Gherardo-Roma
    giudizio storico
    Prima che venisse dichiarata la guerra all'Iraq, ero convinta che, con l'opinione pubblica mondiale contro, gli Stati Uniti non si sarebbero mossi in quella direzione. Questo perchè pensavo che uno stato che si autoproclama portatore della democrazia e del "bene" nel mondo, non avrebbe potuto permettersi di affrontare, a posteriori, l'accusa di aver agito esclusivamente per assecondare le proprie mire imperialistiche. Ora mi chiedo, il giudizio storico che inesorabilmente conseguirà da quanto è successo, secondo lei, come andrà a toccare le coscienze della gente negli Stati Uniti in primo luogo, e in Occidente più in generale?
    Sabina Guzzanti
    Vorrei sapere anch'io se in un Paese che censura Sabina Guzzanti in Tv si può davvero parlare di democrazia e si può pretendere d'insegnarla agli altri. Ed ancora: il fatto di lavorare al TG1 diretto da Mimun le crea dei problemi in fatto di libertà d'espressione? Grazie e complimenti per il suo lavoro.
    Doriana - Torino
    perchè noi dobbiamo adeguarci
    breve parentesi. bello questo esperimento in tutti i sensi. e poi ho sempre trovato Lilli Gruber molto affascinante e brava. la prego di accettarlo come un complimento e non altro. chiusa parentesi. Le chiedo cosa pensa del fatto che Lei, come tante altre donne, quando vi recate a Baghdad dovete adeguarvi ai loro usi, consuetudini e leggi (intendo copertura del capo ed altro) a differenza di quando vengono in italia, e non si adeguano alle nostre usanze e leggi ma diamo loro la possibilità di continuare nelle loro usanze religiose? la mia non è una forma di razzismo ma solamente a volte non capisco perchè noi si lì mentre loro no qui e chiedono il rispetto delle loro esigenze: siamo troppo democratici?
    gianni da trapani gtdepas@tin.it

    un cordiale saluto innazitutto...vorrei esprimere la mia stima e simpatia per la sig.ra Gruber che dopo tanti anni di giornalismo la ritengo una delle piu preparate in questo campo.vorrei chiederle come si vive a livello di sensazioni per mesi lontano dal proprio mondo e dai propri affetti inserita in un conflitto di guerra cosi profondo. grazie e un complimento ..me lo permetta ,per la sua femminilità.
    stefano roma
    Presentazione del libro
    Innanzitutto complimenti per la sua professionalità. Volevo sapere se verrà a Gorizia a presentare il suo ultimo libro.
    Censura
    Salve, vorre fare alla Gruber la seguente domanda: Cosa ne pensa della sospensione della trasmissione di Guzzanti? E a lei l'hanno mai censurata nei servizi da Baghdad? Grazie
    carmine Eboli nigroc@tiscali.it