Evelina Santangelo - Diego De Silva - Bruno Arpaia
COS'E' CAMBIATO NELL'IMMAGINARIO DELLA LETTERATURA ITALIANA DAL NOVECENTO AD OGGI?
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Wed Dec 3 18:19:17 2003 diegodesilva: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 18:19:40 2003 diegodesilva: Salve, c'è qualcuno? -> tutti
Wed Dec 3 18:20:03 2003 lucablengino: ->
Wed Dec 3 18:20:31 2003 lucablengino: Saluti dalla redazione di Holdenlab!
->
Wed Dec 3 18:21:52 2003 diegodesilva: Allora, buonasera alla redazione di Holdenlab. -> lucablengino
Wed Dec 3 18:23:41 2003 lucablengino: Proprio non immaginavo che mi sarei ritrovato per primo insieme a te...
->
Wed Dec 3 18:23:59 2003 evelinasantangelo: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 18:24:23 2003 diegodesilva: Ah, sì? E chi sei? -> lucablengino
Wed Dec 3 18:24:40 2003 evelinasantangelo: buonasera. Scusate il ritardo -> Diego e Luca
Wed Dec 3 18:24:41 2003 diegodesilva: Ciao, Eve! -> evelinasantangelo
Wed Dec 3 18:24:47 2003 lucablengino: Ciao, Evelina... -> evelinasantangelo
Wed Dec 3 18:25:28 2003 lucablengino: Un lettore abbastanza appassionato.
E curioso... ->
Wed Dec 3 18:26:24 2003 diegodesilva: Cominciamo a fare i misteriosi? -> lucablengino
Wed Dec 3 18:26:37 2003 evelinasantangelo: L'unico per adesso! Vuoi chiederci qualcosa? -> Luca
Wed Dec 3 18:27:37 2003 lucablengino: No, no, assolutamente. Mi interessa
questa chat... Non so, più che altro mi interessa sapere cosa ne pensate sull'argomento... Sono qui per imparare qualcosa.
->
Wed Dec 3 18:28:09 2003 Elisa: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 18:28:50 2003 Elisa: Ma sei davvero tu? -> Diego
Wed Dec 3 18:29:33 2003 evelinasantangelo: E' talmente complesso e inesauribile che forse bisognerebbe partire da qualche domanda più specifica. -> Luca
Wed Dec 3 18:30:14 2003 evelinasantangelo: Diego, tu che ne pensi? -> Diego
Wed Dec 3 18:30:16 2003 diegodesilva: Se intendi me, cioè De Silva, sì. -> Elisa
Wed Dec 3 18:31:19 2003 lucablengino: Questo lo credo anch'io. Un secolo di narrativa in un'ora e mezza di chat. Vediamo, vediamo: già mi piacerebbe sapere che cosa significa per voi la parola 'immaginario'... -> evelina, diego
Wed Dec 3 18:32:10 2003 diegodesilva: Intanto sono felice che questo libro sia uscito. Considero un privilegio aver potuto scrivere di Buzzati su un testo che tutti possano leggere. -> Evelina
Wed Dec 3 18:32:27 2003 savina neirotti: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 18:33:06 2003 giorgio: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 18:33:35 2003 savina neirotti: ciao a tutti. Io ho una domanda da farvi, e cioè, come avete scelto il libro di cui scrivere?
-> tutti
Wed Dec 3 18:33:48 2003 lucablengino: ciao, Giorgio! -> giorgio
Wed Dec 3 18:33:54 2003 giorgio: ciao a tutti, sono giorgio vasta ->
Wed Dec 3 18:34:03 2003 evelinasantangelo: Per me significa l'universo di miti o non-miti che si sentono congeniali o si riconoscono come propri di un certo tempo -> Luca
Wed Dec 3 18:34:40 2003 evelinasantangelo: Ciao Savina, Ciao Giorgio, ciao Elisa -> a tutti
Wed Dec 3 18:35:07 2003 diegodesilva: L'immaginario è quanto mi manca. -> luca
Wed Dec 3 18:35:52 2003 diegodesilva: Ho scelto un libro con cui avevo un conto in sospeso. -> savina neirotti
Wed Dec 3 18:35:59 2003 savina neirotti: forse quello che scrive evelina è già una risposta, quello che scrive diego invece mi lascia più in difficoltà -> tutti
Wed Dec 3 18:36:22 2003 lucablengino: In che senso?... -> diego
Wed Dec 3 18:36:26 2003 evelinasantangelo: Be', la scelta inizialmente è stata dettata da una giovanile predilezione, poi sono subbentrate ragioni d'ordine più squisitamente letterario e intelletuale -> Savina
Wed Dec 3 18:36:27 2003 savina neirotti: mi spieghi meglio? -> diego
Wed Dec 3 18:36:52 2003 diegodesilva: Beh, quando un lettore si sente in difficoltà continua a leggere. -> savina
Wed Dec 3 18:37:05 2003 giorgio: immagino che con la sua risposta diego voglia segnalare la differenza tra immaginario (insieme collettivo e sedimentato di riferimenti) e l'immaginazione intesa come organismo autonomo e anarcoide ->
Wed Dec 3 18:37:23 2003 giorgio: (non essendoci genna, parlo come lui) ->
Wed Dec 3 18:37:48 2003 diegodesilva: A quale risposta ti riferisci, l'immaginario o la scelta del libro? -> savina
Wed Dec 3 18:37:52 2003 lucablengino: Però! -> giorgio
Wed Dec 3 18:38:12 2003 giorgio: l'immaginario ->
Wed Dec 3 18:38:31 2003 savina neirotti: alla questione del conto in sospeso -> diego
Wed Dec 3 18:38:56 2003 evelinasantangelo: Diego, perché dici che non hai un immaginario. Non è vero! -> Diego
Wed Dec 3 18:39:48 2003 diegodesilva: Okay. Penso, molto semplicemente, che un libro si ama (e dunque si rilegge) perchè ti lascia un vuoto che ti piace. -> savina
Wed Dec 3 18:39:51 2003 Annalisa: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 18:40:00 2003 Annalisa: ciao tutti ->
Wed Dec 3 18:40:28 2003 diegodesilva: Infatti, non ho detto questo. Ho parlato di mancanze, ovvero la ragione per cui si scrive, secondo me. -> evelina
Wed Dec 3 18:42:04 2003 evelinasantangelo: Giorgio, l'immaginazione io la concepisco come qualcosa di, diciamo così, estemporaneo o comunque legato a un momento d'invenzione, l'immaginario è invece una sorta di costante, di universo, che ogni autore cerca di chiarire a se stesso, se non altro, in ogni libro che scrive, anche se si tratta di libri molto diversi tra loro -> Giorgio
Wed Dec 3 18:42:37 2003 Annalisa: mi piace l'idea di diego: ho sposato da tempo l'idea di Brooks per cui il desiderio è il motore delle trame, e mi pare che questo senso di mancanza di cui parla Diego ci vada vicino, sbaglio? ->
Wed Dec 3 18:43:33 2003 diegodesilva: Non so se sbagli, ma sono contento che ti piaccia la mia idea. -> Annalisa
Wed Dec 3 18:44:33 2003 giorgio: io penso che un riconoscimento parziale o labile dell'immaginario non sia in sé necessariamente un limite (può crearti qualche difficoltà di condivisione delle battute con gli amici, la sera a cena, ma non è grave), anzi può costituire una bella precondizione per fare un buion uso della propria immaginazione
->
Wed Dec 3 18:44:38 2003 Elisa: Ciao Evelina, ciao Diego, ciao a tutti. Non si può che scrivere di ciò che ti manca, è vero ed è anche per questo che tentiamo continuamente di conoscere. Perchè cerchiamo quel pezzo che manca.No? -> Diego
Wed Dec 3 18:45:15 2003 lucablengino: Mi sembrano due punti di vista abbastanza antitetici. Più che altro mi sembrano approcci diversi... ->
Wed Dec 3 18:45:53 2003 diegodesilva: Quelli di chi, scusa? -> luca
Wed Dec 3 18:46:10 2003 giorgio: forse c'è soltanto un problema di accezione delle parole, e di loro utilizzo, legato al fatto cche stiamo scrivendo e non parlando ->
Wed Dec 3 18:46:18 2003 lucablengino: il tuo. E quello di Evelina. Scusate... ->
Wed Dec 3 18:46:48 2003 Annalisa: domanda tecnica giusto per capire da dove partiamo: diego ed evelina hanno avuto modo di vedere 10/10 finito? ->
Wed Dec 3 18:47:00 2003 diegodesilva: Curioso quello che dici: allora la parola scritta (in questa sede) è più imprecisa di quella orale? -> giorgio
Wed Dec 3 18:47:10 2003 evelinasantangelo: Il desiderio è il motore delle trame, sì, ma se accanto al desierio non c'è l'urgenza di raccontare certi universi, quegli universi lì che tu riconosci come "significativi" rischi di scrivere solo del tuo desiderio -> a tutti
Wed Dec 3 18:47:35 2003 diegodesilva: Io sì. In libreria, però: non l'ho ancora ricevuto. -> Annalisa
Wed Dec 3 18:48:08 2003 diegodesilva: Sono assolutamente d'accordo. -> evelina
Wed Dec 3 18:48:18 2003 evelinasantangelo: Anch'io -> Annalisa
Wed Dec 3 18:48:19 2003 Annalisa: giusto, evelina, ma quell'urgenza io la intendo proprio come desiderio. Ha ragione giorgio, mi sa che siamo tutti d'accordo ed è solo una questione di accordarsi sulle parole... ->
Wed Dec 3 18:48:35 2003 giorgio: in un certo senso sì, ma solo in questa sede. il fatto è che cerchiamo di tenere i modi della conversazione orale in un mezzo che non li consente. per assurdo siamo a rischio di fraintendimento più qui, scrivendo, che se parlassimo a voce ->
Wed Dec 3 18:48:52 2003 savina neirotti: a questo punto mi interessa capire quale mancanza avete trovato negli autori di cui avete scritto? Da quale vuoto partivano, secondo voi? -> diego ,evelina
Wed Dec 3 18:51:04 2003 diegodesilva: Il vuoto di Un Amore di Buzzati è la scoperta dell'insufficienza di sè. E il bisogno di un padrone. -> savina
Wed Dec 3 18:51:29 2003 evelinasantangelo: mah, Berto, nella Gloria partiva da una profonda delusione storica e dal bisogno , mi pare, di rivendicare il diritto e il dovere di critica e di autocritica, sia in termini personali che collettivi -> savina
Wed Dec 3 18:53:31 2003 evelinasantangelo: Credo di averlo scelto anche per questo. Pure noi viviamo in tempi di grande disagio umano e intellettuale. Solo che forse non abbiamo ancora cominciato a guardare in modo lucido e spietato a questa nostra condizione. -> savina
Wed Dec 3 18:53:58 2003 savina neirotti: in un certo senso si può dire che scrivere abbia a che fare con il riconoscere i propri fallimenti? -> diego, evelina
Wed Dec 3 18:56:23 2003 Annalisa: è interessante: diego ed evelina hanno avuto due approcci abbastanza diversi al libro di cui parlavano (e questo era anche il bello di 10/10), un po' più razionale quello di evelina, un po' più emotivo quello di diego (e sottolineo un po'). mi pare che abbia a che fare proprio con i temi che avete appena identificato: uno più sociale e uno più introspettivo. ->
Wed Dec 3 18:56:27 2003 savina neirotti: più che fallimenti, forse debolezze, o zone d'ombra, o ancora sgradevolezze -> tutti
Wed Dec 3 18:56:46 2003 evelinasantangelo: Non i propri fallimenti, ma le contraddizioni dell'esistenza proprie anche di un certo tempo. Scrivere, come diceva Canetti, probabilmente significa annusare come cani il proprio tempo -> savina
Wed Dec 3 18:57:37 2003 diegodesilva: Sì, anche se quel "certo senso" mi pare un po' largo. -> savina
Wed Dec 3 18:59:10 2003 evelinasantangelo: E' molto strano quello che sta accadendo. I romanzi di Diego hanno un taglio, diciamo così, più sociale delle mie storie, eppure stasera sembra si siano invertiti i "ruoli", no Diego? ->
Wed Dec 3 18:59:42 2003 diegodesilva: Ehi, comincio a sentirmi l'epatite a forza di leggere giallo! -> tutti
Wed Dec 3 19:00:02 2003 Elisa: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 19:00:23 2003 Elisa: E' questa la magia no? -> Evelina
Wed Dec 3 19:00:36 2003 diegodesilva: Beh, io ci ho scritto un libro sui ruoli invertiti. -> evelina
Wed Dec 3 19:01:01 2003 Annalisa: ci stavo pensando anche io, evelina, e anche nel conoscervi di persona apparirebbe lo stesso ribaltamento: leggere i vostri i terventi su 10/10 mi ha pacevolmente colta di sorpresa. ->
Wed Dec 3 19:01:30 2003 Annalisa: (groan, scusate i refusi) ->
Wed Dec 3 19:01:31 2003 evelinasantangelo: Giorgio, aspetto una tua replica alla mia osservazione circa la differenza tra immaginazione e immaginario. Non è cosa da poco, non credi? -> giorgio
Wed Dec 3 19:02:21 2003 Annalisa: c'è poco da repilicare, evelina, la distinzione immaginazione/immaginario era assolutamente giusta, direi. E a questo proposito che vogliamo dire del tema di questa chat? ->
Wed Dec 3 19:02:33 2003 evelinasantangelo: Intendi dire che "di persona" io risulto più "impegnata" di quanto non lo sia nelle scelte narrative? -> annalisa
Wed Dec 3 19:03:36 2003 diegodesilva: E io, invece, più light? -> annalisa
Wed Dec 3 19:03:49 2003 giorgio: evelina, a dire il vero io avevo risposto una decina di minuti fa, ma forse in mezzo a tutto questo ittero non si è visto ->
Wed Dec 3 19:04:00 2003 Annalisa: no, mi sembrate impegnati entrambi, ma tu, evelina, appari più emotiva di diego, a conoscerti, e invece il pezzo di diego su Buzzati era più emotivo del tuo (nessun giudizio di valore, eh, solo l'ho notato) ->
Wed Dec 3 19:06:41 2003 giorgio: ma perché c'è questa frustrante differita? questa chat funziona come l'eco. ->
Wed Dec 3 19:07:50 2003 savina neirotti: ciao a tutti, vado a leggermi 10/10, che mi è appena stato regalato da ludovica. -> tutti
Wed Dec 3 19:08:13 2003 evelinasantangelo: Sul tema di questa sera... Sono tali e tanti gli immaginari cui di volta in volta singoli autori e correnti si sono ispirati che classificarli mi risulta onestamente molto difficile. Quello che mi sembra caratterizzi il panorama letterario oggi è una felice pluralità di voci, di scelte narrative, di urgenze. -> annalisa
Wed Dec 3 19:09:27 2003 giorgio: ciao savina, buona lettura
->
Wed Dec 3 19:10:20 2003 diegodesilva: Oh, Savina, ti abbiamo così coinvolto che te ne vai? -> savina
Wed Dec 3 19:11:07 2003 Annalisa: in effetti il tema è un po' vasto, proviamo a circoscriverlo, per esempio alle vostre personali preferenze/disgusti tra gli immaginari novecenteschi e quelli attuali... ->
Wed Dec 3 19:11:33 2003 lucablengino: E' già fuggita... -> diego
Wed Dec 3 19:14:33 2003 evelinasantangelo: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 19:16:02 2003 evelinasantangelo: Quello che manca forse è la tensione iconoclasta di certa letteratura impegnata e, sul fronte opposto, di certa neoavanguardia. D'altro canto, la stagione dei cannibali è durata così poco ed è stat così prontamente archiviata che sembra non aver lasciato segni -> annalisa
Wed Dec 3 19:18:28 2003 Annalisa: sì, io ho la vaga impressione che il tempo veloce con cui si consuma tutto, da un po', stia cominciando a riguardare anche le stagioni narrative... ->
Wed Dec 3 19:19:15 2003 diegodesilva: Riguarda la memoria, in maniera molto più grave. -> annalisa
Wed Dec 3 19:19:40 2003 giorgio: ho libri che mi invecchiano sul comodino ->
Wed Dec 3 19:20:11 2003 lucablengino: Forse non è colpa del tempo, o delle persone... ->
Wed Dec 3 19:22:07 2003 evelinasantangelo: Mah... io amo poco il richiamo alla rappresentazione pedissequa e immediata della realtà propria di certo neorealismo. E non perché credo che la realtà vada interpretata, ma perché ho come l'impressione che il senso o il non-senso delle cose vada scovato nelle commessure dell'esistenza, del vivere quotidiano, nelle derive apparentemente fantastiche o incoerenti, nelle incoseguenze logiche, insomma lì dove i conti tornano sempre poco -> a tutti
Wed Dec 3 19:23:05 2003 Elisa: <- Entra nella chat ->
Wed Dec 3 19:23:27 2003 Annalisa: La memoria rischia di essere anche un po' sovraffollata, temo, ma vorrei che diego approfondisse l'idea ->
Wed Dec 3 19:23:41 2003 diegodesilva: Giustissimo. Un buon romanzo è fatto di linee che non tornano. -> evelina
Wed Dec 3 19:25:10 2003 evelinasantangelo: Amo poco l'impegno come coatta adesione a un universo precostituito di valori, e amo poco le istanze collettive di certa neoavanguardia, anche se riconosco la forza eversiva di quelle istanze in un certo periodo storico -> a tutti
Wed Dec 3 19:25:45 2003 Annalisa: giustissimo sì, qualcosa del genere era anche in "il romanzo, il reale" di forest (altra maps). (è buffo cercare di discutere essendo tutti d'accordo su tutto, eh?) ->
Wed Dec 3 19:26:19 2003 Elisa: Il paradosso può essere una soluzione? -> Evelina
Wed Dec 3 19:26:44 2003 evelinasantangelo: Sei la seconda persona che mi parla di quel libro, che vorrei leggere quanto prima -> annalisa
Wed Dec 3 19:27:42 2003 diegodesilva: Non si ritiene più niente, non si conserva quello che accade. Ci rubano il tempo necessario ad assimilare, indignarci, raccontare, reagire. -> annalisa
Wed Dec 3 19:28:01 2003 Annalisa: tu lo apprezzerai di certo più di me, evelina, io devo ammettere di essere un po' troppo impreparata per cogliere fino in fondo tutta la sua trattazione -> evelina
Wed Dec 3 19:29:17 2003 evelinasantangelo: Il paradosso, come sguardo traverso e irriducibile sul mondo o su un certo mondo che si vuole raccontare mi sembra una strada convincente, perché implica un grande sforzo conoscitivo e il bisogno continuo di mettersi in discussione -> elisa
Wed Dec 3 19:30:36 2003 giorgio: diego, ecco, su questo punto sono parzialmente d'accordo. sempre più spesso ho l'impressione che questo tempo di elaborazione e di reazione siamo noi stessi a rubarcelo, nel senso che siamo i ladri e i derubati. cioè mi sembra sia sempre più potente e pervasiva una specie di complicità negativa di se stessi ccon se stessi ->
Wed Dec 3 19:30:47 2003 Annalisa: sto cercando di smettere di essere d'accordo con tutti, ma come faccio a non dare ragione a diego? di recente stavo sostenendo che bisognerebbe rispolverare la figura del cantastorie, allargando in narrazione ben fatta la pura informazione, creando il tempo e i presupposti per assimiliare e reagire -> diego
Wed Dec 3 19:32:59 2003 diegodesilva: E' vero quello che dici sulla complicità, ma il furto della memoria collettiva è un reato in corso, dal quale è difficilissimo difendersi. -> giorgio
Wed Dec 3 19:33:12 2003 evelinasantangelo: Tutti i libri che in me hanno lasciato un segno, poco importa se espressione di un'istanza più o meno realistica o fantastica o civile... si sono sempre a loro modo configurati, almeno nella percezione che ne ho avuto leggendoli come modi paradossali, spiazzanti di fare esperienza -> Elisa
Wed Dec 3 19:33:45 2003 Annalisa: mettersi in discussione mi pare comunque un atto essenziale dello scrivere, no? Mentre sul paradosso sono più perplessa, è utile, è vero, ma ha una pericolosissima tendenza a degenerare in vizio. Suppongo che giorgio sia d'accordo... -> evelina
Wed Dec 3 19:34:41 2003 giorgio: a me piace il paradosso perentorio, non denuncitato, che non arriva dicendo ciao sono il paraddosso e adesso ti spiazzo ->
Wed Dec 3 19:35:01 2003 evelinasantangelo: Dipendi cosa intendi per paradosso. Io credo di averlo spiegato in modo molto circostanziato nel saggio -> annalisa
Wed Dec 3 19:35:08 2003 giorgio: il paradosso come compiacimento invece mi annoia, mi sembra pigro e vile ->
Wed Dec 3 19:35:21 2003 giorgio: denunciato, volevvo dire ->
Wed Dec 3 19:36:02 2003 giorgio: ma infatti il tuo ragionamento nel saggio lo condivido del tutto ->
Wed Dec 3 19:36:06 2003 Annalisa: sì, intendo più o meno quello che ha appena scritto giorgio. E: no, il paradosso come lo hai spiegato tu, Evelina, non era di quella specie degenerata in vizio. -> evelina
Wed Dec 3 19:36:58 2003 diegodesilva: Qualunque compiacimento è pigro e vigliacco. In letteratura tutto va costruito. ->
Wed Dec 3 19:37:05 2003 giorgio: il paradosso che non mi piace è quello che trovo spesso in molti racconti, quello ostentato, che cerca l'effetto, nel modellamento della storia e in particolare nei finali ->
Wed Dec 3 19:37:46 2003 Annalisa: diego, a parte i miei vaneggiamenti sui moderni cantastorie, tu come pensi sarebbe possibile difendersi dal furto della memoria collettiva? -> diego
Wed Dec 3 19:37:46 2003 diegodesilva: Hai appena definito la televisione. -> giorgio
Wed Dec 3 19:38:19 2003 Annalisa: ridorido! -> diego
Wed Dec 3 19:38:19 2003 Elisa: Ci pensavo anch'io -> Diego
Wed Dec 3 19:39:49 2003 giorgio: adesso devo salutarvi. mi ha fatto piacere discutere e spero sia possibile continuare a parlare di questo e altro quando ci si vede ->
Wed Dec 3 19:39:51 2003 lucablengino: ...Ciao, ragazzi, grazie di tutto, sul serio. Domani mi cerco il testo completo per sapere come va a finire il discorso!
-> tutti
Wed Dec 3 19:39:56 2003 evelinasantangelo: Stiamo parlando di una letteratura molto avvertita, non di una letteratura che deve spiegare cosa sta facendo, per inettitudine o incapacità -> giorgio
Wed Dec 3 19:40:01 2003 diegodesilva: Basterebbe piantarla di dire sempre di sì, o fare finta di non aver capito, che è pure peggio. -> annalisa
Wed Dec 3 19:41:46 2003 Annalisa: Ah, be', in termini sociali e politici certamente, ma io mi riferivo a quel che si può fare a uso degli altri, possedendo uno strumento come la scrittura -> diego
Wed Dec 3 19:42:39 2003 diegodesilva: La mia risposta non cambia. -> annalisa
Wed Dec 3 19:45:30 2003 Annalisa: Divago un attimo, ma visto che sono rimasta praticamente sola (a parte Elisa) a parlare con voi, ne approfitto per dirvi che apprezzo molto la scrittura di entrambi, e non mi riferisco solo a 10/10. Senno finisce che per pudore i complimenti non si fanno mai, e invece credo facciano piacere. ->
Wed Dec 3 19:45:42 2003 evelinasantangelo: La letteratura purtroppo non può assumersi il compito di custodire la memoria, lo ha fatto in passato, non può continuare a farlo, pena una pronta morte per asfissina. Quello che può fare è mantenere vivo il senso critico, cercando di esprimere sempre e in ogni modo (in modi più disparati) sguardi irriducibili, no Diego? -> dieo e annalisa
Wed Dec 3 19:46:15 2003 evelinasantangelo: asfissia, volevo dire -> diego e annalisa
Wed Dec 3 19:46:45 2003 diegodesilva: Eccome. -> annalisa
Wed Dec 3 19:47:19 2003 evelinasantangelo: Eccome lo dici a me o ad annalisa? -> diego
Wed Dec 3 19:47:33 2003 Elisa: E mi associo ad Annalisa -> Diego Eveliva Annalisa
Wed Dec 3 19:47:37 2003 Annalisa: Eh, sì, poi subentra il timore (o lo sconforto) di un accesso così scarso a quel tipo di letteratura che, alla fine, si finisce per mantenere vivo il senso critico di chi lo aveva già e già lo teneva vivo... Ma questo è un altro problema. -> evelina
Wed Dec 3 19:48:26 2003 diegodesilva: Ad Annalisa. A te dico che sono d'accordissimo. E anche che la letteratura mantiene la bellezza, non la memoria. -> evelina
Wed Dec 3 19:49:30 2003 evelinasantangelo: perché così scarso. C'è tanta letteratura italiana e non che lo fa, ed è accessibilissima. Il problema non sono i temi che si trattano soltanto, ma il modo in cui qualsiasi tema, anche il più triviale si tratta -> annalisa
Wed Dec 3 19:53:20 2003 evelinasantangelo: Sulla bellezza però forse bisogna interdersi. -> diego
Wed Dec 3 19:55:23 2003 Annalisa: Certo che è il modo più ancora del tema, e certo che è accessibile quella letteratura... Forse è la mia prospettiva a essere distorta, ma a me pare che l'accesso all'accessibile non avvenga, che si legga molto poco e le scelte non si orientino abbastanza verso il tipo di letteratura di cui stiamo parlando. Ma lasciamo perdere, è questione trita e cruccio personale mio. Intendiamoci sulla bellezza, invece, che mi pare interessante. -> evelina e diego
Wed Dec 3 19:59:06 2003 diegodesilva: Qualcosa che poteva essere e non è diventato, o che abbiamo perso. ->
Wed Dec 3 20:01:03 2003 evelinasantangelo: La bellezza per i neorelisti più convinti era l'impegno, per autori come calvino, pavese... (almeno in un certo periodo della loro produzione) la consapevolezza di doversi in qualche modo "sporcare le mani" (per citare lo stesso calvino), per un autore come Sciascia invece mi sembra coincida con la dimensione civile, per i neoavanguardisti (alcuni almeno) il caos, la schizofrenia come forma dell'informe... -> a tutti
Wed Dec 3 20:02:24 2003 Annalisa: Eh. Un vero peccato che ci sia stato scarso pubblico in questa chat, avete detto entrambi cose importanti.
Mi piacerebbe sentire ancora molte cose, ma mi rendo conto che sono le otto e che ha poco senso trattenervi qui per parlare con me, che in fin dei conti ho più "accesso" a voi di molt pubblico...! ->
Wed Dec 3 20:03:24 2003 evelinasantangelo: Ok. Grazie dell'apprezzamento. Ciao Annalisa. Ciao Diego. Ciao Elisa, se sei ancora lì. -> a tutti
Wed Dec 3 20:03:28 2003 Elisa: Sì, non c'è bellezza più grande di quella che non ci viene concessa per qualunque motivo. Anche per una nostra complicità -> Diego
Wed Dec 3 20:03:58 2003 Elisa: Sì ci sono ma io parlo pochino.. -> Evelina
Wed Dec 3 20:04:29 2003 Elisa: E' stato bello ascoltare però -> A tutti
Wed Dec 3 20:04:30 2003 diegodesilva: Ciao Eve (saluti a Francesco e Aurora). Ciao Annalsa, Elisa, e chiunque altro sia rimasto. ->
Wed Dec 3 20:04:35 2003 Annalisa: Grazie a voi autori, molto e per molti versi. E grazie a Elisa per esserci stata, fino alla fine. Buona serata a tutti. ->
Wed Dec 3 20:05:04 2003 evelinasantangelo: Allora ciao. -> a tutti
Wed Dec 3 20:05:34 2003 evelinasantangelo: Un saluto particolare per Floriana e Chiara -> Diego
Wed Dec 3 20:05:41 2003 Elisa: Ciao Diego -> Diego
Wed Dec 3 20:05:44 2003 Elisa: Ciao Diego -> Diego
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