Speaker's Corner
Speaker's Corner
 
Peter Gomez - Marco Travaglio - Inciuci e inciucisti - Perché l'Italia non è un paese normale

Vittorio Sgarbi - Contro le mostruosità. Come salverei l'Italia

Davide Van De Sfroos - Parole e canzoni ne "Il mio nome è Herbert Fanucci"

Melania G. Mazzucco - Ricchezza e povertà: il divario si accentua sempre di più.

Michele Santoro - Rompere il silenzio contro la mafia - La nuova sfida di Michele Santoro

Christopher Paolini - L'autore di Eragon ed Eldest risponde alle domande dei lettori

Massimo Cacciari - Annibale Salsa- Francesco Tomatis - Per raggiungere la vetta, è meglio studiare Socrate o scalare la Borsa?

Michel Houellebecq - Il futuro secondo Houellebecq: saremo tutti clonati, assessuati e talebani?

Oliviero Beha - Italiani: crescete e prostituitevi. Perché l'Italia va a rotoli

Corrado Guzzanti e Serena Dandini - Esami di maturità: la prova di Lorenzo

Beppe Severgnini - Viaggio nella testa degli italiani

Paolo Rossi - Libera-mente Paolo Rossi in videochat su Internet!

Sabina Guzzanti - Senza filtro

Gian Antonio Stella - Anni in rosa e anni neri. La verità umana oltre la cronaca

Dacia Maraini - La storia d'Italia come in una favola: si può raccontare in un romanzo la storia del ventesimo secolo?

Corinne Maier - Lavorare meno senza rinunciare alla carriera? Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile

Nick Mason - La vera storia dei Pink Floyd

Platinette - Gli uomini si preferiscono bionde?
Che cosa ha portato un bambino gracile e solitario a trasformarsi da Mauro in Platinette?


Vittorino Andreoli - La famiglia: inferno o paradiso?

Valeria Palumbo - Alessandro Cecchi Paone - Alessandro Magno. Gay, amico delle donne, globalizzatore: dov'è lo scandalo?

Gerardo D'Ambrosio - Da Mani pulite al conflitto d'interessi del premier

Mario Tozzi - Catastrofi, le colpe dell'uomo e i rischi per il nostro Paese

Vittorino Andreoli - Siamo sicuri di essere normali?

Lilli Gruber - Esiste un altro Islam?

Antonella Boralevi - Nick the Nightfly
Perché in amore le donne sono coraggiose e gli uomini vigliacchi?


Walter Veltroni
Padri e figli


Walter Fontana - Maurizio Crozza
Colletti pazzi


Peter Gomez - Marco Travaglio
Regime! A Veline spiegate. Lo sventato ventennio


Gianrico Carofiglio
Anche tu hai un lato oscuro?


Stefano Moriggi, Giulio Giorello, Vittorio Sgarbi
Stregoneria e modernità


Elio
Il cantastorie teso


Andrea De Carlo
C'è bisogno di un giro di vento?


Gabriele Mandel, Moni Ovadia, Giulio Giorello
La mistica islamica


Gigi Padovani - Dj Francesco
NUTELLA on-line party


Gian Antonio Stella
Quando sulle carrette del mare eravamo noi


Paola Calvetti - Morgan
Né con te Né senza di te


Franco Cordelli - Marco Travaglio
Il duca di Mantova


Cristina Mondadori - Laura Lepri
Le mie famiglie


Candido Cannavò - Luigi Pagano
CARCERE: luogo di perdizione o di redenzione?


Vittorino Andreoli
Lettera a un adolescente


Michele Giuttari - Carlo Lucarelli
Scarabeo


Daniela Padoan
L'altra memoria. Storie di donne della Shoah


Beppe Severgnini
Manuale dell'imperfetto sportivo


Santangelo - De Silva - Arpaia
Cos'è cambiato nell'immaginario della letteratura italiana dal Novecento ad oggi?


Longo - Giartosio - Moresco - Genna
Cos'è cambiato nei temi trattati dalla narrativa italiana del Novecento?


Lilli Gruber
Iraq, un Paese liberato o un Paese occupato?


Paolo Mieli
Perché in Italia si discute tanto di storia?


Davide Van De Sfroos
Le parole sognate dai pesci


Melania Mazzucco
Vita


Alessandro Baricco
Senza sangue - un anno dopo


Tobias Jones
Il cuore oscuro dell'Italia


Cacciari - Donà - Giorello - Palumbo
Alza il gomito, filosofo, se vuoi capire la vita


Paron - Principe - d'Aquino
TOLKIEN - Trent'anni dopo


Teo Teocoli -
IL MIO CALCIO ROSSONERO


Beppe Severgnini -
L'INGLESE È UNA LINGUA CHE NON SI AMA. SI USA!


Renato Mannheimer -
GLI ITALIANI E LA POLITICA


Gian Antonio Stella -
GUERRA, RIFUGIATI E XENOFOBIA


Gianni Riotta -
IN FUGA DALLA GUERRA


Guido Mina di Sospiro -
L'ALBERO


Younis Tawfik -
L'IRAQ DI SADDAM


Giovanni Sartori -
LA TERRA SCOPPIA


Vittorio Sgarbi -
IL BENE E IL BELLO


Enrico Ghezzi - Stati di cinema (festival ossessione)

Valerio Staffelli - Le avventure di Valerio Staffelli e del Tapiro d'oro

Natalino Balasso - Balasciò

Laura Laurenzi - Infedeli

Beppe Severgnini - Manuale dell'uomo domestico

Gian Antonio Stella - L'Orda Quando gli albanesi eravamo noi:
  • 11 novembre
  • 16 ottobre

    Alessandro Baricco - Senza sangue

    Khaled Fouad Allam - Islam nemico o amico? L'occidente, la malattia dell'islam

    Elena Loewenthal - Tutte le facce e tutti i colori. L'ebraismo come identità plurale

    Vittorino Andreoli - Da vicino nessuno è normale. La violenza e la follia nascoste nella vita di ogni giorno

    Luciano Canfora - La storia come mescolanza. Perchè la storia degli antichi giova all'intelligenza dei moderni

    Sergio Romano - Il nostro passato e le drammatiche vicende di questi giorni

    Sara Beltrame - Il tatuaggio

    Francesco De Filippo - Napoli





















  • Realizzato da
    Visiant Outsourcing
    25 novembre 2004
    PADRI E FIGLI

    Walter Veltroni


    RealPlayer   56k     RealPlayer   ADSL
       


    Leggi i messaggi della chat:


    Anche i padri separati sono papà
    Egr. Sig. Veltroni, ci sono dei papà che vorrebbero con tutto il cuore stare con i propri figli ma ai quali questo diritto è negato. Sono i papà separati, non quelli che se ne vanno e pensano che basti pagare un assegno al mese per guadagnarsi il diritto di abdicare al proprio ruolo genitoriale, ma quelli che con i figli ci vogliono stare veramente, quando sono felici e soprattutto quando sono tristi, quando stanno bene e quando sono malati, caricandosi di tutti quegli stupendi sacrifici che fanno di loro dei veri genitori. Oggi tutto ciò è loro negato. E' disposto ad andare al di là delle semplici parole e lottare CON NOI perché i nostri bambini abbiano sempre e comunque due genitori? Le chiedo una chiara presa di posizione.
    Dario de Judicibus, Roma padri.ad.ore@mclink.it
    (17:14:25)


    Nessuna tutela
    Approfitto innanzitutto di questa occasione per inviare un caro saluto a Walter, compagno e amico ai tempi della Fgci e del CineTV e che ha celebrato anche il mio matrimonio. Oggi sono separato, con affidamento congiunto, e sono privato di mio figlio a causa del comportamento della madre. Nessuna tutela da parte delle istituzioni: tribunale dei minori, prefettura. Incompetenza, insensibilità, inefficacia. Come si può privare un figlio del padre ? e un padre del figlio ? perchè non si riesce ad applicare la legge ? e perchè la legge non si dota delle competenze necessarie per tematiche così delicate ? un tuo parere. ciao Ciao
    Maurizio Manili - Roma manili_mau@it.ibm.com
    (17:15:9)


    quale futuro a Cesano ?
    Sono un padre che abita a Cesano e vuole lottare per un futuro senza antenne nel paese più inquinato d'Italia. Per un ambiente migliore e per il futuro dei nostri figli è giusto lottare e fino a che punto possiamo sperare che qualcosa cambi ?
    (17:15:40)


    Creatività alla deriva
    Gentile sindaco Veltroni, si cerca d’incentivare i giovani alla lettura, ma mi chiedo:la società ha approntato dei contenitori per la creatività? Dei luoghi in cui i neolettori possano esprimersi, aver modo di comunicare dopo che la loro anima si è “nutrita” di libri? Si sa che l’arte genera arte(parole, immagini,musica)e allora si ha voglia di condividere le proprie sensazioni e idee. Esistono luoghi acconci o i giovani devono continuare a s-ballare in discoteca? Hanno delle alternative? Come la società intende attrezzarsi ai bisogni dei teenager appassionati di domani? Sembra un vero spreco di potenzialità, o fa comodo che siano in parte un gregge rassegnato e apatico? Cordiali saluti.
    (17:16:9)


    Rapporto bambini-genitori
    Sono un suo estimatore ma non ho ancora letto il suo libro. Volevo chiederle se, pur ritenendo che un corretto rapporto con i due genitori sia la premessa migliore per lo sviluppo psico-fisico del bambino, non sia da sottolineare il fatto che il bambino stesso mantiene intatte tutte le potenzialità di crescita, in particolare psicologica, anche in assenza di uno o entrambi i genitori, purchè inserito in un contesto di cura ed affetti che salvaguardino la sua naturale sanità alla nascita. In questo senso possiamo ritenere non "indispensabile" la presenza dei genitori evitando quindi di "condannare" a priori chi ne deve necessariamente, per i motivi più vari, fare a meno e ritenere di contro sfortunati coloro che crescono con la presenza di genitori inadeguati, violenti ed in ultima analisi causa dei loro problemi? Dobbiamo ancora oggi difendere la "sacralità" della famiglia tradizionale (vedi i sempre più numerosi casi di cronaca nera in ambito familiare che coinvolgono bambini)o cominciare a pensare in maniera diversa e nuova i rapporti familiari.
    Francesco Borgese - Roma borgfrank@tiscali.it
    (17:16:43)


    buona vita
    La stimo moltissimo , da grande vorrei diventare come lei, con meno impegni e più tempo libero per la musica i libri e la scrittura magari buona vita!
    (17:17:21)


    Persone
    Ciao Walter, scrivo solo per ringraziarti della civilta' con la quale tratti la politica, le persone, la nostra citta'. Stefano
    Stefano Miceli, Roma stefano.miceli@tiscali.it
    (17:17:44)


    virtuale alias possibile
    Cosa pensa di quella che Michel Maffesoli ha definito "assenza ardente"? La non necessità della compresenza fisica per la condivisione di senso, il Sentirsi a prescindere dal Conoscersi; l'estetica come etica, cioè la comunanza di interessi e passioni come fattore di legame sociale, cosa che il concetto di virtualità ha esteso enormemente.
    Deborah Marinacci deborah_marinacci@jumpy.it
    (17:18:2)


    buon giorno!
    Buon giorno!sperò che la sinistra vinca alle prossime elezioni!sono un disabile di 39 anni vivo in provincia di catania!vorrei chiedergli d'impergnarsi di più nei confronti delle persone disabili!attualmente siamo dimenticati dalle istutuzioni!esiste la famosa legge 68/99; ma chi la applica!Non si riesce più a vivere!non si possono fare progetti per una vita di coppia!la costituzione è fondata su lavoro!ma dove?boh!scusi il mio sfogo!distinti saluti!
    Giuseppe 
    (17:18:16)


    PATRICIO E GLI ALTRI?
    SENZA PATRICIO....SENZA MARCO.....QUANTI E COME STANNO GLI ALTRI SENZA NOME?BEL LIBRO SPERO SOLO CHE SIA ANCHE UNA SCOSSA PER RICORDARSI DI TUTTI...AUGURI
    ALBANDRO CIAMPINO 
    (17:19:11)


    quando i valori contavano
    ho 41 anni è sono padre di due figlie una di anni 20 e l'altra di 19, ho creduto di aver dato loro tutto l'affetto che un padre può dare ai propri figli,con sacrificio sacrosanto per crescerle assecondandole in quello che potevo,insegnandogli tutto ciò che a mia volta ho ricevuto. ebbene,mi duole dirlo al raggiungimento della loro maggiorenne "età" ho notato un cambiamento radicale,sono così diventate opportuniste trasgressive arroganti e presuntuose,pensano solo al loro diversivo (musica ballo compagnie di amici) ecc ecc.. Quandole riprendo per il loro comportamento così straffottente,loro quasi mi aggrediscono con frasi dure a momenti me menano, e si che ho una stazza da peso massimo,ma loro niente sanno colpire il mio cuore con risposte dure, non mi vergogno a dire alla fine provo sofferenza e delusione,in tutta onestà se tornassi indietro col cavolo contribuerei a mettere al mondo dei figli, quasi me ne sono pentito,chissà dove arriveranno con quella testa...... Francesco
    Francesco Roma porsche.fs@libero.it
    (17:19:58)


    futuri padri e futuri figli
    mi chiamo massimiliano sono di roma e come professione faccio il dottore commercialista, sono cattolico e stò per diventare padre, mia moglie, milanese, è alla 38^ settimana. presto nascerà clelia, fortunatamente credo che sia già una bambina fortunata, sia per l'amore e l'accoglienza che le riserverà la sua numerosa famiglia, sia perchè nascerà in un ambiente agiato e in una bella città, anche ben amministrata, anche se sono di centro destra, e abbastanza sicura, visto quello che succede a pochi centinaia di chilometri da noi. sono una persona ottimista sorridente e solare di natura, non vedo perchè non lo dovrei essere ho tutto, ma ciò non vuol dire che non mi accorgo che viviamo in un mondo strano, che finchè non succede a noi qualcosa di veramente vicino che ci tocca, dopotutto ci fa vivere bene nella democrazia nella legalità e nell'ottimismo. ma vedo che per fare il presidente del consiglio, e cioè voglio dire poter dire la tua o cercare di far valere i tuoi diritti o devi essere stramiliardario e poterti permettere di tutto o devi entrare in un giro di compromessi e amicizie imposte. allora ti domando; come dovrei comportarmi come padre e quale senso della vita dare a mia figlia (cioè: principi sani e comportamenti opportunisti o principi sani e comportamenti integralisti?); e quale vita deve aspettarsi mia figlia, obbligata come quella del padre che ha dovuto fare un lavoro che lo porta tutto il giorno a contatto con i soldi e il potere o potrà fare l'artista, come voleva fare il padre, e fregarsene del sistema e del potere sensa rimanere indietro con gli amici e le opportunità della vita? ti ringrazio e ti auguro di poter esprimere e comportarti sempre in base alle tue idee e non dover accettare troppo spesso situazioni imposte da altri massimiliano
    roma 
    (17:21:37)


    senza patricio
    bel libro, interessante nella lettura
    enzo piedimonte matese 
    (17:39:30)


    quale futuro..
    Marco Travaglio, riferendosi all'italia parla molto spesso di "repubblica delle banane", signor Veltroni, a me dispiace molto essere figlio della generazione che sta ridicolizzando il nostro passato. un giorno le chiesi, in un'aula universitaria, prima della vostra vittoria del 1996 di fare qualcosa per la libertà di informazione. niente è stato fatto dal suo governo, ed ora con la cacciata di Mentana si sente un'aria ancora più cadaverica che contamina la nostra vita di giovani, creativi e curiosi, per quali l'espressione della creatività è limitata in ogni modo, e la curiosità addirittura boicottata. non leggerò il suo libro, andrò a cercare sempre nuovi testi di filosofia che mi permettano di professarmi innocente davanti a questo scempio culturale che è lo stivale italiano. io sono un figlio con padre, ma senza padri, mi si deve permettere di sentirmi un figlio dei mie figli, perchè sentirmi un figlio della generazione che ci ha preceduto mi risulta veramente impossibile.
    (17:39:59)


    Arriva Mattia
    Ciao, sindaco. Sono Andrea Sarubbi. Volevo solo dirti che a febbraio arriva Mattia. Speriamo il primo di una lunga serie. Un abbraccio. A presto.
    Andrea Sarubbi 
    (17:40:11)



    Grande Walter. Sei il sindaco milgiore che Roma abbia mai avuto. Te lo dice un ellettore di centro destra. Tu ci fai sentire romani. Complimenti per il libro.
    giacomo roma 
    (17:40:28)



    Caro Walter, ti scrivo dagli stati uniti,dove sto frequentando un master( gli americani non sono tutti "barbari" e guerrafondai ma alcuni quotidiani radical-chic del mio amato Paese continuano a descriverli cosi'). spero di poter leggere il tuo libro al piu presto,e spero anche di poter dimostrare a mio padre tutto il mio affetto e la mia gratitudine,cosa che ,purtroppo,non ho ancora fatto. un saluto dagli states marco
    (17:40:41)


    Seguire un'ombra
    Caro Walter, Ormai, a trentatrè anni suonati, un pò mi sento padre anch'io, ma di me stesso. Mi sento orgoglioso anche del poco che ho fatto, orgoglioso perchè sicuramente lo sarebbe anche lui di me. Sì, mio padre mi ha lasciato tristemente quando un pomeriggio di trentadue anni e mezzo fa, colto da un male improvviso. Lui che a quarant'anni gioiva della mia nascita, tanto attesa quanto brevemente goduta attraverso un così fugace abbraccio. Ma lui non ha mutato di esistere in me. I suoi atteggiamenti, i suoi modi di essere, sono diventati i miei. Troppe particolarità e quasi tutte innate, particolarità delle quali ho appreso soltanto qualche anno fa da alcune lacrimanti anziane zie. Io sembrerei lui. Ma io mi sento io, e tanto. Ho casualmente poi concluso ciò che lui non ha potuto concludere, occuparmi della sua stupenda moglie e mia amatissima madre, della mia sorella maggiore, prendermi quella sua incompiuta laurea in Economia, iniziare a lavorare dove inizialmente lavorò lui. E punto. Forse ho seguito un'ombra mai vista, un'ombra invisibile e priva di calore, ma forte d'amore, l'amore che avrebbe avuto per me e del quale ne vado fiero, senza bisogno di alcuna, impossibile, ulterire dimostrazione.
    Martino, Cagliari cento71@tiscali.it
    (17:43:12)


    Grazie
    Grazie Walter per la sensibilità che hai sempre quando si parla di Africa e della sua magnifica gente.
    Simone "FelaKuti" fela@email.it
    (17:43:29)


    Ciao
    Walter, sei il migliore politico italiano!
    Marco - Pistoia capecchi1@lycos.it
    (17:44:27)


    Grande, sindaco!
    Ciao Walter. Solo per esprimerti la mia stima sia come politico sia come scrittore. Da romano mi piacerebbe averti come sindaco per sempre, da italiano mi sento di dirti: preparati, la guida del paese ha bisogno di te! In bocca al lupo.
    Dario Capone dcapone@infinito.it
    (17:44:37)


    padri e figli
    il rapporto tra padri e figli e la sua dinamica sono difficili da gestire. Come figlio ho vissuto fasi diverse nella vita e solo ora, a 35 anni, mi rendo conto di quanto mio padre sia stato una presenza importante e decisiva. Nonostante tutto è difficile staccarsi da una forma ormai radicata e riuscire a dimostare quanto io abbia apprezzato, seppur in ritardo, questa sua vicinanza. E' così difficile parlare dei padri ai padri?
    ale - bergamo redeyetie@hotmail.com
    (17:45:47)


    Un ricordo mai esistito
    Caro Walter, E' il secondo messaggio che scrivo, e per questo motivo sarà molto più stringato. Mio padre ha lasciato me e questo mondo tanti anni fa, lasciandomi all'età di sei mesi. Mio padre continua a vivere in me, lui e non un suo ricordo, che non ho mai avuto. Grazie padre mio, parola che non ho mai pronunciato. Sarò sempre orgoglioso di te.
    Martino, Cagliari cento71@tiscali.it
    (17:46:51)


    CIAO
    CIAO WALTER...
    LUCA ROMA 
    (17:57:38)


    RICERCA
    Caro Walter, sono un giovane ricercatore di 28 anni, e mi trovo in Svizzera da un anno, perchè purtroppo in Italia non sono riuscito a trovare lavoro. spero che in futuro siano le persone a dover scegliere se lasciare il proprio Paese e non la mancanza di lavoro a costringerle a partire. Per contro Ginevra è una bellissima citta'. Buon lavoro
    giuseppe ginevra 
    (18:0:14)


    Padri Politici
    Ci sono oggi i suoi padri politici: la sinistra oggi si deve considerare culturalmente orfana ?
    (18:7:10)


    Ricercatore
    Ciao Walter, Anch'io sono un ricercatore (e di 28 anni!) che oramai mi trovo in Francia da 5 anni, cioe' da quando mi sono laurato (in informatica, con lode, alla Normale di Pisa). Mi chiedo, ma e' possible che uno dei paesi piu' ricchi del mondo perda i propri studenti/ricercatori in questo modo? Quale futuro si puo' intravedere per il paese, quando questo fa (letteralmente!) scappare i propri cervelli migliori?
    Francesco 
    (18:7:22)


    Un mondo migliore
    prima di parlare di un mondo migliore e dei giusti parliamo del sistema e dei suoi vizi...perchè favorire quelli che lei chiama i "furbi"
    Matteo Milano 
    (18:9:32)



    carissimo Veltroni, le chiedo, se ritiene, una parola sui tanti "senza" che crivellano la vita di tanti immigrati qui in Italia, stretti fra le difficoltà imposte da una legge semi-incostiuzionale e da una assurda logica delle quote d'ingresso che costringe a separazioni e tristi lontananze. La saluto caramente
    giuseppe, firenze 
    (18:10:24)


    I bimbi che giocano
    Non posso che sottoscrivere quello che tu dici. I bimbi hanno un'agenda, ma scritta dai genitori. Si pensa a mandarli a scuola sempre prima, istruire, istruire, istruire. Sembrano panini da imbottire. Con quello che la società propone, però. Quindi, come diceva, inglese, chitarra, arti varie. Sento a volte affermazioni di donne giovani, 30-35 anni. Dicono: "Certo, io mando mio figlio all'asilo, non può mica stare con i nonni tutto il giorno. E poi, con i nonni, tutto il giorno, cosa fa?". I miei nonni, all'epoca, mi hanno insegnato i numeri con le cartelle del bingo di un noto settimanale italiano. Lei cosa pensa delle opinioni di queste "mamme moderne"?
    Luana - Reggio Emilia luana.c@email.it
    (18:10:48)


    figli e droghe leggere
    come affronterebbe da padre, l'impatto di suo figlio con le droghe leggere? Cordialmente
    adalberto montpellier 
    (18:11:34)


    Movimento per i diritti civili dei genitori e dei figli
    Gentile Sindaco, vorrei ricordarle che in occasione delle due edizioni della marcia per la bigenitorilità tenuti a Roma al Colosseo (l'ultima il 22/5 u.s.) non ci ha degnato nè della sua presenza nè di alcun supporto logistico. Vorrei conoscere "senza veli" il suo parere circa l'esigenza dei figli a mantenenere un rapporto continuativo con i due genitori e con i rispettivi ambiti parentali anche dopo la separazione dei genitori. Come lei sa oggi la Kultura delle separazioni impone che nel 95 % dei casi i figli vengano affidati alla madre favorendo nel contempo la deresponsabilizzazione dei padri e senza alcun riguardo all'interesse dei figli.
    ANTONIO MATRICARDI ROMA antonio.matricardi@telecomitalia.it
    (18:12:22)


    ...riso amaro
    Buonasera alla brava giornalista ed a Lei, Onorevole. Ho titolato la mia nota "riso amaro", in quanto precisa fotografia delle considerazioni mie e di molti napoletani come me, circa la situazione in cui versa la nostra Città. Il riso amaro è per le considerazioni vili dei repsonsabili politici della sicurezza; gli unici colpevoli che sanno identificare, sono quelli inermi...i cittadini normali, che non sparano e non uccidono. Non voto nell'area politica di sua pertinenza, ma trovo che Lei sia una persona perbene e dal quale anch'io vorrei essere amministrato. Saluti. Enzo
    Enzo Napoli sudjob@libero.it
    (18:13:49)


    padre di Roma?
    Caro Sindaco, sono convinto che Lei stia facendo bene per Roma, una città che, da quando Lei è Sindaco, sento più mia. Mi chiedo: forse Lei svolge il suo ruolo politico sentendosi un po' "padre" di tutti i cittadini romani?
    (18:14:6)


    Lavoro e figli
    Gentile Walter, in natura molti padri e madri lasciano i figli dopo al massimo un anno.Comunque appena raggiunta la maturità fisica.Noi,specie in Italia,restiamo in casa fino in media ai 24anni. Non pensa che dovremmo ripensare la Società per i giovani figli ridistribuendo lavoro e vita privata in modo che un giovane possa uscire prima di casa? Davide da Torino
    Davide da Torino 
    (18:22:1)


    saluto dagli states
    caro Walter,a propoito di giovani che vanno all'estero per lavorare.anche io sto pensando di restare qui negli states...bisogna fare qualcosa per il sistema universitario italiano...basta con le cattedre a trasmissione genetica!!!!!! una cosa che bisogna riconoscere agli americani e ' che ti mettono alla prova e ti valorizzano. ciao marco usa
    marco usa 
    (18:26:51)


    IL FUTURO
    Può sembrare fuori tema, ma il futuro dei figli dipende anche dagli scenari politici che ci attendono. Perchè una persona di altissimo profilo come Veltroni non viene considerato come candidato premier del centro-sinistra per le future elezioni? Lo vorremmo in molti.... anche al centrodestra! Grazie per l'attenzione
    (18:27:9)


    Jazz
    Ciao Walter ... so che recentemente ti sei avvicinato al jazz (un po' tardi ma meglio tardi che mai... sto scherzando). Quando sarà possibile in Italia avere un riconoscimento per i musicisti (di musica colta) come avviene in diversi paesi europei che offrono dei sussidi per aiutare i musicisti a crescere e a dare vita ad una scena musicale ricca culturalmente? grazie
    stefano genova 
    (18:29:36)


    Sindaco scrittore
    Buonasera, credo che un sindaco, un politico che riesce a scrivere questo genere di libri, a trasmettere i sentimenti che prova, dimostra una sensibilità rara tra i politici. Grazie per quello che scrive e continui così. Comprerò sicuramente il suo libro.
    Stefano, da Lecce 
    (18:37:9)


    Orfani di padre
    Nella sinistra attuale ci sono molti bambini, alcuni anche intelligenti, ma poco maturi. Non avrebbero bisogno di un padre(e non di un prete, intendo). Che ne dici? ciao
    Fred Milano 
    (18:40:34)


    poesia per un padre
    Fiamma. Soffio d’aria. Sbalordisci chi ti ama e ti sta vicino. Voli sereno nel tunnel buio sicuro di trovare la luce. di I. Todisco
    da milano per walter 
    (18:48:31)



    la mia domanda è semplice ma la sento molto..le vorrei chiedere se un padre sia solo quello che ci mette al mondo..
    max roma 
    (18:59:13)


    domanda
    salve, a Veltroni e alla amabile signorina con lei in chat, il libro e' bello, lei simpatico ma, come diavolo fa a fare tutto ? non crede che una educazione civica seria servirebbe? come si fa ad incontrarla? avrei un paio di idee x i bimbi di domani, ad esempio il perchè è importante pagare le tasse e via dicendo.con simpatia " celestina" Patrizia
    PATRIZIA , DA ROMA patriziapetracco@virgilio.it
    (18:59:51)


    Letteratura vs Politica
    Gentile Sindaco, come coniuga la sua sensibilità umana e letteraria, con una prassi politica così lontana dall'umanesimo come quella di oggi?
    Paolo-Venezia 
    (18:59:59)