5 maggio 2005
Lavorare meno senza rinunciare alla carriera?
Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile
Corinne Maier
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Leggi i messaggi della chat:
Ti amo
fabio e io stiamo chattando come matti da questa mattina. a fine mese ci pagheranno. e anche bene. anzi, probabilmente chiederemo un aumento.
lavorare stanca, non nobilita e spesso uccide. noi chattiamo. e ti amiamo.
TECNOLOGIA E STRESS
Non le sembra che ci sia un collegamento diretto tra i ritmi forsennati della vita e gli strumenti della tecnologia? In teoria il computer e l'automobile dovevano facilitarci la vita. Ma accade il contrario. Non è un caso che l'idolatria degli strumenti tecnici sia uno dei capisaldi dell'ideologia aziendale...
dommage mais impossible
Bjr,
je ne croit pas soit possible se defiler de la logique actuelle, je suis bien d'accord avec Madame Maier mais comment pourrais être possible avec les regles de notre societè change d'attitude ? Je croit qu'il s'agit d'un cercle vitieux ? Avez vous de solution par rapport a ça ?
Merci
Massimiliano
Non sono daccordo
Lavoro da più di 15 anni e sono contento di lavorare. Ho sempre creduto che il lavoro sia alla base della dignità e indipendenza della persona. Lo testimonia la situazione in cui si trova chi (singolo individuo o comunità) per un motivo o per l'altro non ha lavoro. Il tema di oggi mi sembra il solito inutile premio ai "furbi", anziche' stimolare la coscienza civile. Per avere occorre soprattutto dare e non solo pretendere. Comunque comprerò il libro per leggerlo con spirito critico.
RIVOLUZIONE ANTINDUSTRIALE
Il saggio di Corinne ha messo in ordine i pensieri che da anni mi vagavano in testa. Tutto ha trovato logicità e compimento. Grazie Corinne.
Adesso abbiamo la forza intellettuale per dare il via alla "Rivoluzione Antindustriale" del nuovo millennio.
Prendiamo coscienza del nostro status e operiamo di conseguenza. Se scioperano i ferrotranvieri restiamo a piedi per qualche ora, se scioperano gli operai fiat avremo qualche autovettura in meno, la minaccia non sembra grave eppure ottengono sempre qualcosa. Ma se scioperassero i milioni di colletti bianchi il cui oscuro lavoro (poco retribuito e mai considerato) fa girare l'intera macchina economica? Facciamo valere i nostri diritti! Questo sistema che ci schiaccia e ci umilia, non ci merita remissivi e compiacenti. Se il Sistema Azienda non ci gratifica ma ci spreme solo, cioè non lavora per noi, allora noi non lavoreremo per lui! Quadri di tutta Italia, unitevi!
chat in ufficio
Gentile autrice,
vorrei sapere cose ne pensa dell'abitudine di chattare dai luoghi di lavoro? Cordiali saluti.
Sopravvivere o fare carriera ?
Ma piu' che limitarsi a sopravvivere non bisognerebbe cercare di fare carriera ?
Ciao
Verità "nascosta"?
Piuttosto credo dipenda dalla nostra "cecità", incapaci di vedere come stanno le cose, sommersi dagli impegni che ci vengono rifilati sempre URGENTI e quindi impossibilitati ad avere una personale scala di valori VERI che riporti in equilibrio la nostra vita. Non vedo l'ora di leggerlo questo libro, ma soprattutto le opinioni dei lettori per capire se c'è speranza di muovere e cambiare questo mondo cinico IPERVELOCE e pieno di paradossi assurdi, che ci brucia la nostra vita senza che comprendiamo.
LA DITTA
Sono un ex-dirigente di una nota azienda italiana ed avrei più interesse a scandagliare l'argomento che più da vicino tocca una consistente
fetta dei lavoratori italiani ovvero la cultura del padre-padrone,propria della nostra "moderna"economia. A questo proposito ho scritto un breve racconto autobiografico intitolato "La Ditta.Lavorare nella Brianza dei padri-padroni". Potrei inviarlo? e se si a chi in modo da ricevere una valutazione di merito.
si può ancora imparare?
per anni da bravo "quadro" sono stata fedele e onesta schiava dell'azienda..
che un bel giorno mi ha buttato fuori perchè si perdeva business trovando in me in me il capro espiatorio....
nonostante questo triste evento, ora che collaboro presso un'altra azienda non riesco a liberarmi dalle catene della schiavitù ..dovrò studiare il libro attentamente per imparare..l'autrice ne garantisce la riuscita?? Posso ancora apprendere l'arte della pigrizia a 40 anni???
ottimo lavoro
Vi vedo da Reggio Calabria ...
direi tutto OK,
un saluto a tutti da Gianni (Scimone)
Non arivano!
Ehi non arrivano più messaggi!
Nessuno scrive?
Come no
Esempi inadatti
Sto leggendo da qualche giorno il libro della Maier, in autobus, e mi sembra che gli esempi della sua "teoria" siano francamente deludenti. Anzi, più che una tesi il suo mi sembra solo uno sfogo da travet.
Forse sarebbe stato necessario un maggiore lavoro di analisi, ma mi rendo conto che ciò va contro la tesi del libro...
piccole aziende
Non crede che la sua teoria sia difficilmente attuabile nella realtà aziendale del Nord-est in cui le aziende sono medio-piccole ?
Linguaggi specialistici
Nel libro della Maier si critica lo pseudolinguaggio aziendale, ma in effetti sembra che la critica si estenda a qualsiasi linguaggio specialistico, inteso come "incomprensibile".
Non è un po' l'elegia dell'ignoranza?
travaille
se Corinne ci spiega il significato letterale di lavoro in francese capiamo come sia difficile viverci con gioia il "contributo che diamo alla società"..ho lasciato un posto in banca dopo 8 anni di lavoro e da poco sono socio di una società e adesso sto ritrovando la gioia di essere libero e avere molto tempo "ricco" x ritrovare la gioia del cuore,essere felice lavorando e gestendo i tempi..Leggerò con molta "avidità" questo libro...Rivoluzione umana,la rivoluzione del singolo prima di tutto!Grazie Corinne...
Citazioni
Ascolto con interesse il dibattito e fornisco alcune citazioni "controcorrente"...
"E' impossibile godere a fondo l'ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare."
Jerome K. Jerome (1859-1927), scrittore inglese.
"Ai giorni nostri, la parte peggiore del lavoro è ciò che capita alla gente quando smette di lavorare."
Gilbert Keith Chesterton
"Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero."
Aristotele
chiudo con l'apocalittico Joseph Conrad:
"L'uomo è un lavoratore: se non lo è, non è nulla."
La pigrizia ha un costo sociale
La pigrizia ad ogni costo è plausibile basta che non costi agli altri. Una persona pigra che cerca di lavorare il meno possibile però ritiene un diritto la macchina nuova, i week end al mare, vestiti alla moda, la quattordicesima... non è corretto perchè se dovesse ottenerli come accade sovente, significa che qualcun altro nel mondo lavoro lo sta mantendendo.. ancora per poco.. vedrei meglio l'idea della Amercan Express, meglio centrata, taglia i vestiti e buttati nella natura senza pretendere ma cercando.
ciao a tutti
Ha letto per caso "La Fine Del Lavoro" di J. Rifkin e le ha dato qualche suggerimento?
Se potessi farlo....
Se solo potessi,applicherei i consigli della Maier senza pensarci 2 volte.Il problema è che non posso perchè sono un lavoratore a progetto,pagato a provvigioni,più lavoro e più guadagno e spesso lavoro anche 14 ore al giorno pur di portare a casa il sufficiente per vivere.
enti pigri
sono dipendente di un ente pigro , come si fà a diventare dinamici ciao
CINA
buonasera e complimenti alla scrittrice.
Il tema e' molto interessante!
Sono un giovane imprenditore. Condivido che i 40 anni siano l'eta' della liberazione ma e che ciascuno debba organizzare al meglio la gestione del proprio tempo ma tutto cio' ci aiutera' a competere con la Cina?
Caro Sal di Roma
Sei fortunato.Quanto "lavori" al giorno?Sei? Otto ore? Rimani pigro sul lavoro e ne guadagnerai in salute.Tanto i soldi a fine mesi teli danno comunque.
Lavoratori inutili
Dopo le critiche un complimento. In fondo, analizzando cosa succede nelle aziende, si capisce che di molti lavoratori non c'è proprio bisogno.
Perché non pagarli comunque, indipendentemente dal lavoro che si fa o non si fa? Sembra una cosa un po' vetero, ma che ne pensa la Maier?
Caro Luigi da Crema
Sono anni che ci vendono oggetti prodotti in Cina:quasi tutte le hanno le multinazionali loro fabbriche in Cina per il minor costo del lavoro.Le faccio un esempio:scarpe Nike costo alla produzione 10 euro costo alla vendita 100 euro.Le sembra giusto questo? A me no.Ora perchè ci vendono i loro prodotti acosti onesti dobbiamo lamentarci? Io dico di no.Che siano le multinazionali ad abbassare i prezzi e io tornerò ben volentieri ad aquistare da loro.
lasciatemi a casa
ma perche' invece di andare a lavorare e fare un lavoro che e' solo un costo per la societa',io non produco niente,(pubblica amministrazione), non mi lasciano a casa magari con qualche soldo in meno,risparmierebbero un sacco di soldi ed io sarei un uomo felice e semilibero.
pensate,niente bollette di luce e gas, attrezzature, vestiario, mutua,infortuni,etc per l'ente...non sarebbe piu' facile?
ciao corinne sei grande.
x luigi e giovanni...paura e coraggio...
scusatemi se mi permetto...da un lato ce la paura di non guadagnare ed avere bilanci in perdita,di aziende multinazionali,dall'altro il coraggio di abbassare i guadagni per la singola azienda e permettere ad altri di dividere i guadagni..invece di giusto o sbagliato,di giudizi,perchè non parliamo di sentimenti?come ci sentiremmo se guadagnassimo di meno o sfruttassimo di meno noi stessi e le persone,ed il coraggio di godercela di piu?scelte e non conflitti!
Bisous
Bisous Corinne!
brava
arrivo in ritardo! comunque brava libro interessantissimo e scritto bene.
in italia ne parlano tutti complimenti
renato mannheimer
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