Speaker's Corner
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Peter Gomez - Marco Travaglio - Inciuci e inciucisti - Perché l'Italia non è un paese normale

Vittorio Sgarbi - Contro le mostruosità. Come salverei l'Italia

Davide Van De Sfroos - Parole e canzoni ne "Il mio nome è Herbert Fanucci"

Melania G. Mazzucco - Ricchezza e povertà: il divario si accentua sempre di più.

Michele Santoro - Rompere il silenzio contro la mafia - La nuova sfida di Michele Santoro

Christopher Paolini - L'autore di Eragon ed Eldest risponde alle domande dei lettori

Massimo Cacciari - Annibale Salsa- Francesco Tomatis - Per raggiungere la vetta, è meglio studiare Socrate o scalare la Borsa?

Michel Houellebecq - Il futuro secondo Houellebecq: saremo tutti clonati, assessuati e talebani?

Oliviero Beha - Italiani: crescete e prostituitevi. Perché l'Italia va a rotoli

Corrado Guzzanti e Serena Dandini - Esami di maturità: la prova di Lorenzo

Beppe Severgnini - Viaggio nella testa degli italiani

Paolo Rossi - Libera-mente Paolo Rossi in videochat su Internet!

Sabina Guzzanti - Senza filtro

Gian Antonio Stella - Anni in rosa e anni neri. La verità umana oltre la cronaca

Dacia Maraini - La storia d'Italia come in una favola: si può raccontare in un romanzo la storia del ventesimo secolo?

Corinne Maier - Lavorare meno senza rinunciare alla carriera? Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile

Nick Mason - La vera storia dei Pink Floyd

Platinette - Gli uomini si preferiscono bionde?
Che cosa ha portato un bambino gracile e solitario a trasformarsi da Mauro in Platinette?


Vittorino Andreoli - La famiglia: inferno o paradiso?

Valeria Palumbo - Alessandro Cecchi Paone - Alessandro Magno. Gay, amico delle donne, globalizzatore: dov'è lo scandalo?

Gerardo D'Ambrosio - Da Mani pulite al conflitto d'interessi del premier

Mario Tozzi - Catastrofi, le colpe dell'uomo e i rischi per il nostro Paese

Vittorino Andreoli - Siamo sicuri di essere normali?

Lilli Gruber - Esiste un altro Islam?

Antonella Boralevi - Nick the Nightfly
Perché in amore le donne sono coraggiose e gli uomini vigliacchi?


Walter Veltroni
Padri e figli


Walter Fontana - Maurizio Crozza
Colletti pazzi


Peter Gomez - Marco Travaglio
Regime! A Veline spiegate. Lo sventato ventennio


Gianrico Carofiglio
Anche tu hai un lato oscuro?


Stefano Moriggi, Giulio Giorello, Vittorio Sgarbi
Stregoneria e modernità


Elio
Il cantastorie teso


Andrea De Carlo
C'è bisogno di un giro di vento?


Gabriele Mandel, Moni Ovadia, Giulio Giorello
La mistica islamica


Gigi Padovani - Dj Francesco
NUTELLA on-line party


Gian Antonio Stella
Quando sulle carrette del mare eravamo noi


Paola Calvetti - Morgan
Né con te Né senza di te


Franco Cordelli - Marco Travaglio
Il duca di Mantova


Cristina Mondadori - Laura Lepri
Le mie famiglie


Candido Cannavò - Luigi Pagano
CARCERE: luogo di perdizione o di redenzione?


Vittorino Andreoli
Lettera a un adolescente


Michele Giuttari - Carlo Lucarelli
Scarabeo


Daniela Padoan
L'altra memoria. Storie di donne della Shoah


Beppe Severgnini
Manuale dell'imperfetto sportivo


Santangelo - De Silva - Arpaia
Cos'è cambiato nell'immaginario della letteratura italiana dal Novecento ad oggi?


Longo - Giartosio - Moresco - Genna
Cos'è cambiato nei temi trattati dalla narrativa italiana del Novecento?


Lilli Gruber
Iraq, un Paese liberato o un Paese occupato?


Paolo Mieli
Perché in Italia si discute tanto di storia?


Davide Van De Sfroos
Le parole sognate dai pesci


Melania Mazzucco
Vita


Alessandro Baricco
Senza sangue - un anno dopo


Tobias Jones
Il cuore oscuro dell'Italia


Cacciari - Donà - Giorello - Palumbo
Alza il gomito, filosofo, se vuoi capire la vita


Paron - Principe - d'Aquino
TOLKIEN - Trent'anni dopo


Teo Teocoli -
IL MIO CALCIO ROSSONERO


Beppe Severgnini -
L'INGLESE È UNA LINGUA CHE NON SI AMA. SI USA!


Renato Mannheimer -
GLI ITALIANI E LA POLITICA


Gian Antonio Stella -
GUERRA, RIFUGIATI E XENOFOBIA


Gianni Riotta -
IN FUGA DALLA GUERRA


Guido Mina di Sospiro -
L'ALBERO


Younis Tawfik -
L'IRAQ DI SADDAM


Giovanni Sartori -
LA TERRA SCOPPIA


Vittorio Sgarbi -
IL BENE E IL BELLO


Enrico Ghezzi - Stati di cinema (festival ossessione)

Valerio Staffelli - Le avventure di Valerio Staffelli e del Tapiro d'oro

Natalino Balasso - Balasciò

Laura Laurenzi - Infedeli

Beppe Severgnini - Manuale dell'uomo domestico

Gian Antonio Stella - L'Orda Quando gli albanesi eravamo noi:
  • 11 novembre
  • 16 ottobre

    Alessandro Baricco - Senza sangue

    Khaled Fouad Allam - Islam nemico o amico? L'occidente, la malattia dell'islam

    Elena Loewenthal - Tutte le facce e tutti i colori. L'ebraismo come identità plurale

    Vittorino Andreoli - Da vicino nessuno è normale. La violenza e la follia nascoste nella vita di ogni giorno

    Luciano Canfora - La storia come mescolanza. Perchè la storia degli antichi giova all'intelligenza dei moderni

    Sergio Romano - Il nostro passato e le drammatiche vicende di questi giorni

    Sara Beltrame - Il tatuaggio

    Francesco De Filippo - Napoli





















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    9 maggio 2005
    La storia d'Italia come in una favola: si può raccontare in un romanzo la storia del ventesimo secolo?

    Dacia Maraini


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    Leggi i messaggi della chat:


    Pasolini
    La procura di Roma ha deciso di riaprire il caso Pasolini dopo la rittrattazione di Pino Pelosi e le dichirazioni del regista Sergio Citti: «So chi lo ha ucciso, Pelosi fu l'esca». Lei che era amica di Pasolini che idea si è fatta?
    Marco, Milano 


    Sparire
    Gentile Dacia, ci sono persone che si perdono nella folla, anche una città può essere una selva in cui é possibile smarrire la propria identità,il proprio volto. Quanti fuggono per ritrovar se stessi? Chissà forse per volare verso un Altrove intravisto nell'immaginazione. Un caro saluto da una fedelissima del suo Forum. Buona giornata.


    La favola=realtà di vita quotidiana
    Viviamo quotidianamente in una favola, dove ogniuno di noi potrebbe volendo cambiare gli eventi con il nostro comportamento e le nostre decisioni.
    Maria.Pia Milano 


    Rilettura della storia
    Oggi, 9 maggio, sono 60 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Volevo chiederle cosa ne pensa della rilettura della storia nella chiave politica del momento. Dal mio punto di vista rispetto più Putin che non cancella Stalin e Yalta dalle celebrazioni della fine della 2a querra mondiale che i nostri piccoli politici che dai tg nazionali ricordano la vittoria sul nazismo anzichè "nazi-fascismo", come è sempre stato finora e come è effettivamente avvenuto. Per noi comuni mortali non cambia nulla, ma per le giovani generazioni credo sia importante difendere la "verità", ammesso che sia possibile farlo.
    Claudia, da Matera 


    Storia e romanzo
    Mi rifaccio all'argomento di oggi per ribadire che certamente si può raccontare la storia d'Italia. Che la storia è importante che venga sempre raccontata in qualunque modo venga ricordata. Comunque sia solleva interrogativi, curiosità, voglia di approfondire. E un romanzo aiuta a capire in chiave piu' semplice quello che è successo. Grazie,
    Angelo, Padova 


    buio
    Buongiorno, hoi appena finito di leggere "Buio", un libro che mi ha lasciato dell'amaro e un certo disgusto nei confronti dell'umanità...c'è dell'altro da estrapolare da questo libro-esperienza? Grazie... Federico
    Federico Tortora - Palinuro marifreddi@aliceposta.it


    la sindrome sinistra
    Si può, si può, ci ho provato. Basta aver avuto un conflitto in famiglia tra un padre laico, antifascista, che si è fattto la Spagna, la Resistenza ed uno zio alto prelato della curia romana, cappellano palatino al Quirinale(quindi dei Presidenti della Repubblica).A lato dei due si sviluppano impensati coinvolgimenti che sfiorano alcuni misteri italiani, anche non svelano i segreti politici. Peccato che in Italia non si pubblica. Il sistema mediatico anche editoriale tende ad abbassare il livello di qualità, cedendo alla necessità di adattarsi a quanto il pubblico sembra gradire, subendo una deriva scoraggiante e rinunciando ad una guida culturale indispensabile anche se difficile. Basta scorrere le classifiche dei bestsellers italiani. No offense. Queste scelte nascono da un obiettiva ma malinconica necessità economica -finanziaria Credo che la migliore parte di quanto si scrive nel nostro paese giaccia negletto e mai sottoposto nemmeno al giudizio di una casa editrice. Ricorrere alla pubblicazione autofinanziata con quei meccanismo descritti con umoristica efficacia da Umberto Eco nel suo "Pendolo di Focault" significa ammettere la sconfitta del destino e condannarsi a convivere con centinaia di copia della propria opera rimaste invendute e sparse per casa in cumuli opprimenti e invasivi, soffocante e muta testimonianza del proprio fallimento. Allora, meglio una sola copia dattiloscritta in un dimenticato cassetto. Buon lavoro a tutti. Gianna Venturini - giornalista scientifico
    Gianna Venturini giannaventurini@aol.com


    Prossimo libro
    Nel suo ultimo libro ha parlato della storia del XX secolo italiano. Quale sara' l'ambientazione del prossimo romanzo?
    Luisa (Firenze) 


    Internet
    Qual e' la sua opinione su Internet, come strumento di comunicazione e di scoperta? Che rapporto ha con le nuove tecnologie?
    Giuseppe, Napoli 


    Letture, esperienze e consigli
    Quali sono le letture che hanno lasciato una traccia nella sua memoria di lettrice o influenzato in qualche modo la sua scrittura? Se dovesse consigliare dei libri ai giovani dai 14 ai 21 anni quali raccomanderebbe, tra i suoi, in particolare?
    Franco 


    Fantasmi dal passato
    Buongiorno, secondo me la vicenda di Pasolini appartiene ad un epoca in cui non e' mai stata fatta chiarezza nella maggior parte degli eventi accaduti; piazza Fontana, delitto del Circeo, Italicus ecc. Potrebbe essere lo scenario per un futuro romanzo, cosa ne pensa? Grazie,
    Angela, da Trieste 


    Consiglio editoriale
    Cosa consiglierebbe ad una persona che ha scritto un romanzo e vorrebbe pubblicarlo ma si rende conto delle difficoltà a cui va incontro,dato che non ha conoscenze nel mondo editoriale?
    Antonino (Potenza) 


    Coerenza
    Ma voi che eravate amici di Pasolini cosa avete pensato quando fu ucciso? Non c'era una qualche coerenza tra la sua vita, l'opera e quella sua fine sulla spiaggia di Ostia?
    Sandro P. Roma 


    IL POLLICE DI TORINO
    CARA DACIA CI SIAMO VISTI ALL'APERITIVO LETTERARIO ALL' OSPEDALE MARTINI; HA AVUTO OCCASIONE DI LEGGERE IL MIO LIBRO???? MAURO FIORE
    MAURO FIORE TORINO maurofima@libero.it


    teatro di gioia
    può servire da volano il festival del teatro di gioia, da lei creato, a rilanciare il territorio marsicano? lei stà operando, e su quali fronti, a rilanciare quel territorio al momento dormiente?
    franco 


    Catalina - Romania
    Dopo 8 anni ho il piacere immenso di vederLa e di sentirLa. sono affascinata. sono felice che Lei essiste.
    Catalina - Bucarest mail4nothing@yahoo.com


    Fosco Maraini
    Buongiorno signora Maraini, volevo chiederle se suo padre ha influito in qualche modo nel suo futuro di scrittrice, se ha influito nel suo modo di scrivere. Grazie,
    Annalise, Zurigo 


    la sindrome sinistra2
    Gentile signora, nel mio precedente messaggio avevo intenzione - secondo il tema del giorno - di confermare che si può scrivere un romanzo sul secolo passato e non di lamentare un privato conflitto di famiglia che invece nel romanzo era il fulcro intorno al quale per confluenze o per contrasti si dipanava tutto il secolo scorso come scenario aderente alla loro storia familiare. Il romanzo non sarà pubblicato per i motivi che ho psiegato nel messaggio precedente, non che io ci abbia mai provato. Ovvio che dipende anche da come la scrittura sa dare corpo ed interesse alla storia. Scrivere è il mio mestiere e non sarebbe questo è il punto. Peccato che abbiate tradotto alla signora Maraini il mio messaggio come l'inesplicabile lamentazione d'una banale storia familiare, peccato che mi abbiate messo in bocca la retorica e mai formulata domanda se è utile o non scrivere sui misteri italiani, mentre io ne accennavo solo come sfondo al racconto. Non mi sono certo riconosciuta nella presentazione del messaggio. Peccato. Cordialmente Gianna Venturini
    giannaventurini giannaventurini@aol.com


    infanzia
    Cara Dacia, le scrivo per parlare di infanzia e di quanto mi ha colpito la sua storia, quando era bambina. Che peso ha avuto nella sua vita, percorrendo la sua scrittura mi sono accorta che solo negli ultimi scritti parla dei suoi ricordi, cosa vuol dire per lei "scrivere di sè"? un carissimo saluto!
    luisa pagani da torino 


    il codice da vinci
    Cosa pensa Dacia Maraini di questi best seller americani basati su informazioni grossolane e con evidenti errori storici (come il codice da vinci) che mietono consensi e incassi a dispetto di scritti di qualità molte volte ignorati?
    paolo da teramo atasco@tin.it


    Scuole di scrittura creativa
    Cosa ne pensa delle scuole di scrittura oggi in Italia? Ce ne consiglierebbe qualcuna?
    Giulia, Milano 


    libri italiani e distribuzione all'estero
    Vorrei porre il problema della distribuzione di libri italiani all'estero. Io che vivo a Chicago, purtroppo posso contare solo sul mio prossimo viaggio in Italia per poter fare come al solito man bassa di tutti i libri recentemente pubblicati in Italia, compreso ovviamente il nuovo libro della Sig.ra Maraini che gia' mi sembra bellissimo. Grazie
    Anna Clara Ionta giuggiola@msn.com
    Puoi acquistare on line su Ibs, cliccando sull'apposito banner anche da questo sito. Ciao.

    Gli scrittori
    Mi viene da pensare,che se gli scrittori fossero persone così intensamente brave a rappresentare il proprio pensiero,come lei fa,allora ci sarebbe anche maggior interesse per i loro libri.
    Alessio Ve