Mercoledì 1 febbraio 2006
Videochat con Paola Calvetti - Paolo Crepet
Cara Mamma, nemica mia adorata
Perché madri e figlie non riescono a fare la pace
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Leggi i messaggi della chat:
Madri e figlie
Vorrei chiedere a voi perche' non si riesce a fare la pace con le proprie figlie. Ho due figlie grandicelle e gia' mi fanno impazzire. E' un fenomeno solo italiano? O in Paesi piu' emancipati, dove i figli vengono "invitati" a lasciare casa fin da giovani, si sente meno? Grazie
Stefania, da Borgosesia |
Rivalità
Tra madre e figlia una rivalita' che non e' solo tra donne; tutto dipende dal tipo di mamma che si diventa in casa. Cosa ne pensate?
Angela (Berlino)
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Chiedo un consiglio a Paolo Crepet
Ho 46 anni, sono sposata da 25, un figlio di 22 e una figlia di 20. Con mia madre ho, e ho sempre avuto un rapporto normale: qualche screzio,qualche scontro, ma niente di particolare. Mi sono accorta quand'ero ancora bambina, che il mignolo della mia mano sinistra aveva una cicatrice e si piegava male e... forse più tardi, che sui miai glutei c'era una brutta cicatrice... Ho chiesto perchè fossi così... La risposta? Perchè ero vivace da piccolina e mi sono fatta male... Non ne ho mai più chiesto niente e sono cresciuta cercando di fare attenzione che il mio costume da bagno fosse sempre bene a posto e non si spostasse quando camminavo per evitare che qualcuno potesse notare queli brutti segni (è ancora così oggi!) E a scuola... Niente doccia dopo le lezioni di ginnastica... Mi sono sposata ma nemmeno mio marito in 25 anni non ha mai visto quella cicatrice! Non ci ho pensato tanto nel corso degli anni... La nascita dei figli... La gioia immensa e il mio dedicarmi 24 ore su 24 a loro. Non li ho mai lasciati a mia mamma o ad altre persone nemmeno un momento. Forse perchè dentro dime c'era la paura che potesse succedere loro qualcosa? Qualche anno fa, per caso ho sentito ancora quella frase... "Lei era così vivace che è riuscita a farsi male ben due volte." Ancora una volta ho chiuso il mio dispiacere in un cassetto dentro di me... nel più profondo ma... ... da circa un anno, il cassetto si è spalancato e io mi sento molto triste, piango spesso e non sopporto più quella scottatura. Ho preso coraggio e mi sono fatta visitare da 3 chirurghi estetici. Mi hanno consigliato di lasciar perdere, di non peggiorare magari le cose con interventi e calvari inutili. Mi hanno detto che non si vede, nessuno lo sa, che se fosse stato sul viso o in un'altraparte del corpo era ben peggio, che sono una bella donna, ho un fisico bellissimo,dimostro 10 anni meno della mia età ( un dono del cielo per compensare quel segno?). Che belle parole... ma io non sono più felice! Mi rendo conto che la mia ferita forse non è lì, dove cade il mi sguardo e il mi pensiero, ma dentro, nel profondo... Qualcosa di irrisolto, qualcosa che è uscito fuori in modo così forte solo adesso. E il sogno? Alcuni mesi fa ho sognato di cambiare tutta la pelle del mio corpo.Si rompeva tutta e io, con un dolore che riuscivo e percepire nel sonno, me la toglievo. Quella scottata ricordo di averla tolta, guardata e buttata via... Poi, al mattino, la delusione e la tristezza per quello che era stato solo un sogno... Forse tutto quello che sto vivendo sta in quella frase così falsa... Bambina vivace! Ma come fa una bimba di otto o nove mesi a entare da sola in una vaschetta di acqua bollente... So che mai e poi mai potrò affronatre il discorso con mia madre... Impossibile! So che l'incidente l'ha causato lei e la nonna, so anche che sicuramente non è stato facile nemmeno per lei, per loro... ma perchè drmi che la colpa è stata mia? Perchè, da sempre, con me o i miei fratelli, si è sempre posta e ha sempre detto di aver sempre ragione, che lei ha sempre fatto tutto bene e perfetto? E ancora oggi, guai contaraddirla in qualcosa, non presentarsi da lei se le serve qualcosa... È generosa, di cuore, aiuta sempre, ma chi sbaglia sono sempre io, è sempre mio fratello maggiore (50 anni!)o il minore (45 anni!). Mi scuso per il lungo sfogo ma in questo periodo non faccio che pensare a come potrei sentirmi se fossi normale". Un grazie particolare a Paolo Crepet che stimo molto. Cordiamente. R.D
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rivalita'
perche' tra madre e figlia c'e sempre una certa rivalita' o antagonismo ed e' difficile superarlo? patty
patty padova
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Andiamo d'accordissimo
Io e mia mamma andiamo d'accordissimo. Lei non ha atteggiamente da teen ager precocemente invecchiata, si comporta da cinquantenne, ha i suoi problemi, si immagina bene i miei, se voglio parlare lei c'è, se non ne ho voglia non mi obbliga. Io sono libera di fare disfare uscire e rientrare a che ora voglio, posso decidere di dormire di giorno e studiare di notte, lei mi dice la sua opinione, mi racconta la sua esperienza e lascia a me la mia vita, non mi ha mai detto una volta "hai visto, te l'avevo detto" anche se io mille volte l'ho pensato... in me ha tanta fiducia. Ho le chiavi di casa da quando avevo 12 anni... io non mi sono mai drogata, non fumo, non bevo, nel periodo piu' brutto della mia vita (anoressia) lei mi era accanto, anche se, se ne accorta tardi perche' io mi ero chiusa a riccio...
Carola (Firenze)
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Amicizia e amore
Non credo assolutamente che il rapporto fra madre e figlia sia negativo,perchèla mia esperienza prima di figlia e poi di madre èsempre stata di grande amicizia e amore
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alleanza
un magnifico cervello di donna è troppo per un uomo, figuriamoci due messi insieme e con tanto di complicità. La cultura ha fatto sì che ciò non accadesse, creando competizione tra madre e figlia con l'uso distorto e conservatore dell'assoggettamento sessuale. Ecco perché in Italia le donne non sono presenti nemmeno in Parlamento. Esmeralda
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rapporti difficili
ci può essere odio da parte di una madre nei confronti di una figlia e viceversa?
sveva, roma
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Errori
indubbiamente mia mamma è stata la persona più importante della mia vita, anche se con lei ho quasi sempre avuto un rapporto conflittuale, fino alla nascita di mia figlia. Ora che non c'è più ripenso alle nostre "colpe" reciproche. La mia paura è di fare gli stessi errori con mia figlia.
PAOLA PIOVENE
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quando
quando si smette di essere figli e si diventa grandi? o non si cresce mai abbastanza e siamo sempre nella condizione di figli anche a 90 anni?
anna per crepet
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La società matrigna
Gentile Paolo Crepet, perchè i genitori di oggi sono pieni di sensi di colpa nei confronti dei figli? Penso che un rapporto così sia già emotivamente alterato. Molte mamme e molti papà temono di non essere bravi genitori e così cercano di "risarcire" i figli con dosi massicce di oggetti:cellulari, playstation, i-pod e tutto l'arsenale tecnologico oggi a disposizione, ma questo è amore? Il tempo, questo è il vero regalo che i figli vorrebbero e invece tutti di corsa, anche i più piccoli sbattuti tra danza, piscina, musica...magari con l'aspettativa di un piccolo Nureyev, Rosolino o Mozart in casa. E poi arrivano ansia e stress, anche in tenera età, e si va alla ricerca della pillola della calma Ma come può una società con ritmi tachicardici non far "ammalare" i suoi figli? Tutti:adulti e bambini. Ricordo il titolo di una canzoncina dello Zecchino d'oro di qualche anno fa che s'intitolava: "Voglio un attimo di respiro". E diamoglielo se davvero gli vogliamo bene. p.s.in fondo anche aprire un libro è un gesto per riconquistare del tempo per sé. Buon pomeriggio.
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Trasmettere le conoscenze
Una madre insegna alla figlia come essere donna, e lo insegna a partire dalle sue conoscenze: se queste sono di tipo conflittuale lo insegnera' nello stesso modo. Lo sviluppo della psiche femminile e' maggiormente connesso nell'ambito corporeo piuttosto di quello maschile che e' dell'ordine materiale: infatti una patologia dell'ordine fisico e' piu' incisiva sul piano psichico nelle donne. Se la madre testimoniera' alla figlia una buona vita di relazione, indurra' nella figlia una felicita' per la vita di relazione, se invece la madre e' annoiata, scontenta e testimonia che la vita di relazione non e' gratificante e che il ruolo della donna e' una fregatura, trasmettera' a sua figlia un messaggio negativo. Mi piacerebbe sentire il vostro parere.
Luigina, da Palermo
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tre generazioni...
Mia madre 90 anni portati con limpidezza di testa...io 50 anni portati da ragazzina...mia figlia 16 e mezzo portati da donna...Ultima di 6 figli,con mia madre mai avuto un gran bel rapporto,invidiavo le mamme alle mie amiche.Come ultima "perla" mi rinfaccia ancora adesso di essere "la pecora nera" della famiglia perchè mi sono separata a 40.Ho lavorato molto su me stessa x maturare,distaccarmi dalle sue ossessioni e ho voluto fortemente essere una madre completam.diversa...insomma me stessa.Mia figlia dice...nn cambierei mia madre con nessuna (pur con i suoi difetti..)e abbiamo un bellissimo rapporto...affettuoso,complice,aperto,allegro,maturo e anche severo quando serve.Voglio aggiungere che ho anche un figlio di 24 che si sta laureando..giornalista..e anche con lui un bel rapporto,uno scambio continuo.Da nove anni sn sola con loro e non sono ancora riuscita a rifarmi una vita(anche se ho avuto qulche storia..)...loro sono più importanti.Non metto cmq limiti alla Divina Provvidenza...Si vedrà...Grazie dell'attenzione..una riflessione, uno sfogo...Un abbraccio
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Rinuncia alla Maternità
Ho vissuto male il rapporto con mia madre, tanto che non sono diventata madre a mia volta e mi chiedo se non ci sia qualche collagamento tra le due cose. Sento di avere i miei buoni motivi. Ma è proprio vero che comunque sia sarò sempre dalla parte del torto nei suoi confronti perchè io non posso capire, perchè io non so cosa vuol dire? Ho 46 anni e una mia vita indipendente da 26 anni, vorrei trovare la pace, ma non riesco a non sentire in qualche momento un rancore di fondo.
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La svolta
Sono la secondogenita di tre figli. Ho 29 anni e da sempre soffro per un rapporto decisamente frustrante e disfunzionale con mia madre,la quale ha invece un ottimo rapporto con la prima figlia e l'ultimo nato. Mi ha cresciuto come se fossi un maschio,con messaggi ambivalenti e indirizzati a mortificare la mia femminilità. Io quando sto male la cerco, pur sapendo che i suoi consigli sono sbagliati. Del resto è l'unica madre che ho e non posso permettermi il lusso di fare preferenze. Vorrei poter non soffrire più per questo rapporto,vorrei riuscire a schivare sempre le sue bordate, ma nonostante i miei 6 anni di analisi, non riesco a venirne fuori. Che fare? Mi sento come un animale reietto e questo mi condiziona negativamente nelle scelte affettive.Vorrei non soffrire più, ma come fare?
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Lesbica per forza?
Mia madre è una donna forte "importante" è lei quella che "porta i pantaloni".... Io ho 30 anni e dopo alcune storie con uomini ho iniziato a uscire con le donne. Ora ho una storia da 2 anni. E' colpa sua?
Alicia
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Buonasera
Cosa mi consiglia di aiutare miio figlio che ha 15 anni in certe esperienze o aspettare e vedere le sue reazioni e poi aiutarlo semmai in caso di errore? grazie e buonasera
Luca milano
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Un fatto d'amore
Essere genitori è un fatto d'amore, e l'amore è soprattutto la fatica di rispettare l'individualità dei figli (e in generale della persona amata), che spesso è appunto differenza. Grazie dell'ossigeno. Un saluto
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La vita e la morte
Ho appena perso la mia carissima mamma prima di Natale e sono incinta di 7 mesi. La morte della mamma durante la gravidanza e' doppiamente dolorosa. Mia mamma e' stata una donna eccezionale e importante nella mia vita . Adesso la sfida sta nel non mitizzarla e cercare di ricordare le sue lezioni pedagogiche. Voi pensate che potro' essere una buona madre senza la presenza/assenza di una nonna cosi' positiva?
Paola
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Natura donna
Sono un padre che giornalmente assiste alla evoluzione dei rapporti tra mia moglie e la nostra piccola figlia. Sempre più mi convinco di come sia in atto una lotta microcosmica per stabilire quale delle due avrà il predominio nella micro realtà familiare. Ed io ci sono in mezzo...
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madre
perche' non importando quanto puo' essere stata dura la relazione con mia mamma,quanto dolore provo ancora a desso dopo dieci anni della sua mancanza.
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non amiamo i figli?
cosa intende crepet dicendo che non amiamo i figli? parliamo sempre di loro, ci mettiamo in discussione, cerchiamo in continuazione di migliorare il rapporto e di farli Crescere bene....cosa si intende con non li amiamo?
bruno ancona
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Dobbiamo rassegnarci?
Professor Crepet, dobbiamo proprio rassegnarci ai rapporti conflittuali tra genitori e figli? Perché c'è troppo egoismo? Può essere solo una questione di rispetto reciproco? Cosa devono fare i genitori e cosa possono fare i figli per avere un buon rapporto o almeno per avere un dialogo?
Rosaria, Salerno
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ribellione
Ho sempre vissuto male i conflitti con mia madre; lei è stata abilissima a creare in me sensi di colpa insopportabili ogni volta che ho provato a ribellarmi. Mi dispiaceva vederla soffrire. Poi, un giorno, ho letto su un libro la frase: "Anche Gesù si è ribellato ai suoi genitori: è un atto necessario all'affermazione della propria personalità". Ho capito che é giusto, corretto, costruttivo. Perchè per essere migliori bisogna essere pienamente sè stessi. Non un'incarnazione maldestra dei desideri dei genitori . Cosa ne pensate?
monica - cesenatico
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mamma cattiva
Mia figlia, ora tredicenne, non ha ancora accettato l'arrivo del fratello minore di circa quattro anni più piccolo di lei. Prima ero la "mamma cattiva", ora sono quella che "pretende troppo". Ha sempre avuto un rapporto conflittuale con le insegnanti e un rendimento altalenante. La sua adolescenza sembra eccessivamente contrassegnata dalla paura delle novità. Come intervenire e se.
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Per Valeria Palumbo
Saluto e ringrazio Valeria per la sua abilità nel condurre queste dirette Autori on-line che seguo sempre con molto interesse.
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Uomini e donne
Secondo me, i rapporti tra madre e figlia sono spesso difficili perche' in generale i rapporti tra due donne sono piu' difficili dei rapporti tra un uomo e una donna o tra due uomini(parlo di amicizia).Ed e' anche per questo che le figlie hanno un rapporto migliore con il padre, non necessariamente perche' lo vedono meno. Grazie!
Maria,Stati uniti
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con una madre inconsistente...
... oltre che assente (letteralmente), si può solo diventare dei maschi mancati? Traduco: donne con madri succubi della vita e di se stesse che tipo di donne saranno?
anna - como
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mia madre
Mia madre ha talmente connotato la mia vita che sono riuscita a diventare "grande" solo con la sua scomparsa, pur sofferta enormemente. Però mi sono sentita "dentro" diventare adulta a me stante, sono stata costretta a diventarlo, ho smesso di essere figlia, tout court. Oggi ho 57 anni e mi sono resa conto di aver imbastito la mia vita su di lei e non riesco a spiegarmente razionalmente la ragione ma mi pare un vero e proprio fallimento. Che ne pensate?
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La pace
Ho quasi 56 anni, ho perso la mamma il 29 settembre 2003 e purtroppo non ho mai fatto con lei completamente la pace. Eppure i conflitti che ci dividevano non erano tragici: una mia relazione, il mio abbandono della pratica religiosa a 20 anni, il parlare a voce troppo alta , non avere un carattere abbastanza affettuosa. Il motivo della discussione era sempre diverso eppure il "tono" era sempre il medesimo, spesso sia io sia lei trascendevamo, rivangando "il passato" , cioè le discussioni che avevano avuto qualdo io ero ragazzina, per gli amici, la piscina, l'ora del rientro, io l'accusavo molto e lei pure ma a ripensarci adesso facevamo tragedie per cose da nulla
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