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Il concerto del mese
  a cura di Daina J. Ventura

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    AN ENGLISHMAN IN MILAN….
    Ma che ci fa Sting A Milano Il Giorno Dello Sciopero Generale? - Milano Fila Forum 30 Novembre 2004


    Le due facce della medaglia: da una parte i critici lo hanno stroncato, parlando di concerto noioso, algido,con poche idee … dall'altra i fans ed il pubblico di "gente comune", i quasi ottomila (età media quaranta-quarantacinque) che lo hanno applaudito martedì, giorno dello sciopero generale, al Filaforum di Milano … che ne parlano in termini entusiastici, senza risparmiare sui punti esclamativi: Bellissimo!!! Scenografie stupende!!! Ha una voce che incanta!!! E' Bravissimo!!! Elegantissimo!!! Un Figo!!!
    Le due facce di una giornata particolare:
    La mattina studenti e lavoratori in piazza contro una finanziaria che non sta in piedi, un carovita da paura, le false promesse dei politici che invece di lavorare per il popolo fanno lavorare il popolo per mantenerli….
    La stessa sera, la generazione degli ex-yuppies della milanodabere si dà appuntamento al Forum per il concerto di Sting, al secolo Gordon Mattew Sumner, figlio di una parrucchiera e di un ingegnere disoccupato, che in gioventù ha fatto il lattaio, l'insegnante e l'allenatore di calcio, l'attore…. Qualcuno lo ricorderà nei panni del bello e impossibile in Quadrophenia, poi trasformatosi nel famoso bassita-cantante del gruppo post punk dei Police….
    Ma oggi il pungiglione è un bell'uomo di mezza età, raffinato, corteggiatissimo dal fashion business.
    40 / 80 euro per un biglietto, vestito firmato d'ordinanza, e la sfilata, pardon, la serata può iniziare…
    Ad aprire le danze, però, non è l'Englishman in New York, , bensì un Italo-americano a Milano: il trombettista Chris Botti e la sua band. Ottima scelta, non c'è che dire: un gruppo di supporto di alta classe e di qualità, che - quasi, quasi - rischia di far sfigurare la Star principale del programma…
    Ma no!
    Sting appare in tutto il suo splendore, con una buona mezz'ora di ritardo sulla tabella di marcia, nel suo elegantissimo completo di seta grigio scuro (Armani?), camicia bianca, capelli ben pettinati e tenuti a bada con un barattolo di gel, salutando il suo pubblico in corretto italiano: Buonasera Milano, come state? Ed inizia la festa.
    La sua band è ben oliata e collaudata, anche se con qualche defezione rispetto alle passate tournèe (mancano all'appello Vinnie Colajuta e Dave Sancious…) il fido chitarrista Dominic Miller, il pianista brasiliano Jason Rebello, il tastierista Mark Kipper Eldridge, le percussioni di Rhani Krija e la batteria di Keith Carlock, più il trombettista guest-star Chris Botti, eseguono diligentemente ed in modo impeccabile i successi della Rockstar inglese :
    "Every Breathe You Take", "Roxanne", "Every Little Thing She Does Is Magic", "Brand new day" e "Desert rose", "Englishman in New York", a "Fields of gold" e "If I ever lose my faith in you".
    Splendido il duetto di "Whenever I say Your Name", che in versione discografica era stata co-interpretata da Mary J. Bridge, più che egregiamente rimpiazzata dalla voce incredibile della corista Joey Rose nella versione live.
    Bellissima e commovente, quasi una profezia sulle guerre in Iraq e Medio oriente "Fragile", una delle perle del suo repertorio post Police. Una vera poesia in musica: "Se scorresse il sangue, quando la carne e l'acciaio sono una cosa sola, asciugandosi nel colore del sole della sera, domani la pioggia ne laverebbe via le macchie
    ma qualcosa rimarrà per sempre nelle nostre menti,
    Forse quest'atto finale era scritto per ribadire un concetto di tutta la vita, che niente può mai nascere dalla violenza e mai potrà
    Per tutti quelli nati sotto una stella sbagliata, non dimentichiamoci quanto siamo fragili...
    E ancora , ancora la pioggia cadrà , come lacrime da una stella,. E ancora e ancora la pioggia dirà quanto siamo fragili...
    "

    Vorrei ricordare con questi versi due grandi della musica purtroppo recentemente scomparsi: Alex Baroni, che aveva aperto i concerti Italiani di Sting anni fa (e lo stesso Sting era rimasto colpito dalla sua voce!). E . last but not least, Franco Mamone, forse la persona che mi è mancata di più : il promoter italiano che portò in Italia per primo Sting con i Police e senza…

    Sting forse non è più pungente come un tempo, ed il suo ultimo lavoro discografico "Sacred Love" non è certo al livello di "The Dream Of the Blue Turtle" o dei dischi con i Police.
    Forse è un po' troppo modaiolo e snob e siamo stufi di sentirci ripetere quante volte fa l'amore e quanto a lungo con sua moglie Trudie. Però una canzone come "Fragile" lo riscatta da ogni errore passato e futuro.
    Un'ultima cosa, vorrei aprofittare di questo spazio per mandare un virtuale "message in the bottle" a Gordon Mattew Sumner, in arte Sting: ti prego , continua a suonare, cantare e comporre musica quanto e come ti pare, ma non scrivere mai più un libro……la tua autobiografia è quanto di più noioso mi sia mai capitato di leggere. Thankyou.

    PER SAPERNE DI PIU' SU STING:
    www.sting.com/main.html


    Daina Jasmine Ventura

    Scrivi a daina.ventura@libero.it