Speaker's Corner
Speaker's Corner
 
Il concerto del mese
  a cura di Daina J. Ventura

  • Tremate, la sacerdotessa del rock e' tornata: Patti Smith
  • Steve Winwood, una leggenda del rock a Spilimbergo
  • Pat Metheny, l'arte del sopravvalutare
  • Peter Gabriel, maggio 2034: benvenuti fra trent'anni
  • Il rock ha 50 anni, Bryan Adams 44, ma ne dimostrano 18…
  • Quando Van The Man canta Moondance …
  • Un genovese a Milano
  • Doppio sogno
  • Musica dei Cieli … d'Irlanda…
  • Gesù è morto e nemmeno Dylan si sente tanto bene



























  • Realizzato da
    Visiant Outsourcing
    Speaker's Corner
    Il concerto del mese
    a cura di Daina J. Ventura




    TREMATE, LA SACERDOTESSA DEL ROCK E' TORNATA: PATTI SMITH (25 ANNI DOPO)

    Me lo ricordo benissimo quel giorno di settembre del '79: mancavano 20 anni al 2000, io non ne avevo ancora venti ed i sogni erano ancora intatti…
    Quella sera a Bologna eravamo in 70.000 o poco meno, il concerto della sacerdotessa del rock era un evento storico. C'era voglia di rivoluzione nell'aria, ci eravamo appena lasciati alle spalle gli "anni di piombo" e la musica di Patti Smith (Horses nel'75, Radio Ethiopia del'76 e Wave del'79) era la nostra colonna sonora. Era riuscita a creare un ponte tra la generazione libertaria e pacifista degli anni '60 e l'urlo rabbioso del Punk dei '70.
    Ma era stato il canto del cigno: infatti la cantante e poetessa rock aveva detto addio alle scene per ritirarsi a vita privata con il chitarrista degli MC5, Fred "Sonic" Smith.
    C'erano stati i soliti tafferugli con la sicurezza e la polizia…e, dopo una lunga e trepida attesa, Patti era finalmente apparsa sul palco. Magrissima, pallida, capelli neri che spuntavano sotto un cappellaccio, jeans scoloriti e strappati e anfibi… (era stata tra le prime a vestirsi così, prima che diventasse una moda radicalchic). Ed aveva iniziato a cantare con quella sua voce roca e così poco melodiosa. Era la voce del rock e della rabbia giovanile…
    A 25 anni di distanza la ritroviamo quasi identica: stessi jeans sdruciti, stessi anfibi, stessa voce potente e roca, graffiante a tratti sgradevole, stessa giacca nera , stesso cappellaccio calato sugli occhi, stessa energia e stesso carisma. Solo i capelli sono diversi: ora sono diventati bianchi.
    In questi anni la Smith ha perso il marito e molti amici, ha avuto due figli,uno dei quali suona e compone canzoni con lei, Jakon. Dopo l'11 settembre si è schierata con "L'altra America" quella che si batte per i diritti civili e la pace, schierandosi contro Bush e le sue guerre, in Afghanistan prima ed in Iraq poi. La sua nuova produzione musicale e l'attività live sono dedicate a questo Manifesto Politico.
    Dopo le sue fuggevoli "apparizioni" di un mese fa con l'amico Lou Reed a Fiuggi e da sola al Festival della letteratura di Mantova, Patti Smith è nuovamente in Italia per un tour di sei date che l'ha riporta anche a Bologna e Firenze, con il suo "Group" composto dall'"ex" Lenny Kaye alla chitarra, Jay Dee Daugherty alla batteria ed il bassista Tony Shanahan, a cui si è recentemente aggiunto il giovane chitarrista Oliver Ray, che si cimenta anche alle tastiere, suo attuale compagno nella vita privata.
    Il concerto milanese inizia con Pissing in a River, seguita da Jubilee e Stride of Mind dall'ultimo album "Trampin": Dietro la band uno schermo, su cui scorrono le immagini di manifestanti anti Bush che reggono cartelli come "Drop Bush, not Bombs". Poi appaiono immagini di un noto cimitero parigino e si vede la tomba di Jim Morrison, leggenda del rock e leader dei Doors, a cui è doveroso fare omaggio.
    Patti sembra serena, saluta il pubblico, presenta i brani quasi timidamente, sempre dicendo " This little song…." E così arriva anche Redondo Beach, che sulle note leggere di un reggae ci racconta la tremenda storia di un suicidio….
    Poi, per introdurre My Blakean Years parla di Arthur Rimbaud, nato il 20 ottobre di 150 anni fa….e dice che il Poeta aveva rischiato di morire proprio nel Duomo di Milano …..
    Ma la "Sacerdotessa " parla anche di Papa Luciani, e recita un poema che gli ha ispirato… Dice: io non sono cattolica, ma quest'uomo in soli 33 giorni ha detto e fatto cose che hanno significato molto per me…Ciao "Papa"! E' strano ascoltarla cantare un brano commerciale come "Father Figure" di George Michael, che però resta pur sempre una bella canzone. Fa un tuffo nel passato con Wave e We Three e Free Money. Ed è proprio vero che le sue canzoni, come dice lei stessa, sono "Tre accordi uniti dal potere delle parole…"
    Ed è proprio sul potere delle parole e della gente che verte il suo successivo sermone:Stiamo vivendo tempi difficili, ma proprio per questo abbiamo il diritto ed il dovere di prendere le strade e le piazze e fargli sapere che non ce ne staremo qui a guardarli rovinare il nostro mondo. Se non siamo d'accordo con i nostri governanti dobbiamo urlarglielo, solo così potremo cambiare le cose. : è il momento di Peaceable Kingdom e poi Gandhi Gandhi , mentre sullo schermo scorrono bellissime immagini storiche di Gandhi , e per finire l'inno collettivo, gridato in coro da tutto il pubblico: People have the Power! Sì, tremate, tremate che la Sacerdotessa del Rock è tornata per scuotere ancora i giovanissimi delle nuove generazioni dal torpore e per farle urlare con lei "Because the Night is made for Lovers , because the Night is made for us!" e "G.L.O.R.I.A: Gloria!" quando, per i bis, propone questi due vecchi ed intramontabili successi di Springsteen e Van Morrison. Il concerto è finito, Andate in Pace!

    Per saperne di più su Patti Smith: www.rockol.it/artista.php?idartista=1131

    Per vedere i prossimi concerti italiani:
    Data Luogo Pr. Location Prevendite Prezzo €
    23-10-2004 Cortemaggiore PC Fillmore Club info 25
    24-10-2004 21:30 Bitritto BA Palatour info 22
    26-10-2004 21:00 Firenze FI Saschall - Teatro di Firenze info 20/30+prev.
    27-10-2004 21:00 Roma RM Auditorium Parco della Musica - Sala S.Cecilia