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    Guerra: sei contro o a favore?

      Non posso far finta di niente se sento che qualcuno può definire l’Olocausto una 'leggenda'
      Non posso far finta di niente se sento che qualcuno può definire l’Olocausto una leggenda? Come si può solamente pensare, di mettere in dubbio che sia accaduto, il più macabro ed abominevole gesto che un “uomo “ abbia mai concepito nel corso della storia. Una civiltà definita tale, non può permettersi neanche per un istante,di pensare che possano esistere ragionevoli e benché meno validi motivi per giustificare le atrocità inferte senza ombra di pietà ad esseri a cui veniva tolta anche la parvenza di uomini. Solo il male nella sua massima essenza può aver avuto tanto potere da armare la mano di coloro che hanno agito in nome della presunzione di chi ,senza dubbio, è stato il maggior rappresentante sulla terra dell’antagonista di Cristo. Non riesco a definire uomo , un essere che ha dato forma ad un progetto tanto terribile quanto assurdo e privo di una qualsiasi forma di senso, l’unica parola il cui significato possa rendere l’idea è solo “male” , nella sua rappresentazione più letterale del termine, nella sua forma più atroce e devastante . A prescindere da qualsiasi sia l’appartenenza religiosa, politica o sociale , nessuno si può permettere di parlare dell’Olocausto come qualcosa che non è accaduta , con una leggerezza tale da far accapponare la pelle , non posso credere che esistano persone che rinneghino una tanto meschina e comprovata realtà. Basta smettiamola di infierire su ferite ancora aperte,non continuiamo a lacerare la carne di persone che portano ancora freschi i segni dell’assurdo dolore cui sono stati sottoposte , quegli occhi non potranno mai cancellare il disprezzo che aleggiava nell’aria in quei luoghi di morte, dove l’unica cosa razionale era l’istinto e la speranza di morire per non continuare a subire la via , ormai trasformata in incessante tortura. Impariamo a non subire passivamente la storia, diamo un senso a tutto ciò che è accaduto, riscattiamo il dolore che proviene dal passato restituendo gratitudine a tutti coloro che non sono più con noi a raccontarla, insegniamo ai nostri figli il rispetto fondamentale per la vita. Si potrebbe scrivere per una vita intera sull’argomento, ma, non credo di esserne in grado, da parte mia qualsiasi altra cosa possa aggiungere so che comunque non servirà ad alleviare il dolore delle ferite, perciò mi limito semplicemente a porgere le mie più sentite scuse a tutte le vittime di quel maledetto passato che prende il nome di Olocausto. Almeno questo sento sia un atto dovuto da parte dell’umanità intera.
      Rosy Sitzia 
      Non FaTevi ManoVrare
      MA che merda di guerra, che merda... s'inventano armi biologiche che non esistono, si sparge pur d'aver il sangue nero di macchine il rosso vivo degli innocenti... Gli americani massacrano, gli americani fanno i padroni, gli americani sono schiavisti, imperialisti, mercenari, ipocriti, superbi... questo è il nostro pensiero, il pensiero di tutti. ma come ci insegna Severino la storia può essere modificata, si può modificare tutto, che la nostra fragilità e incertezza nei confronti di Hitler fosse rara sapienza, che i nemici più pericolosi al III Reich non fossero le eroiche truppe americane che han dato la vita per i nostri nonni e la nostra terra, non sono stati i carri armati americani a far vincere l'URSS sul fronte orientale, non sono stati gli americani ad evitare un terzo conflitto mondiale e che come dura roccia hanno impedito allo schiavismo comunista di cancellare quella libertà che così superbi ci vantiamo d'avere; ma a quel tempo forse che agli europei importasse?! Meglio rossi che morti! Americani bastardi imperialisti! Questa era la canzone inneggiata dalle nostre gloriose manifestazioni pacifiste, noi eravamo eroi d'un mondo nuovo, un mondo che però era frutto dell' LSD e delle sue allucinazioni, eravamo i patriarchi d'un mondo inesistente, manovrati SI; MANOVRATI! Da quelli che noi ritenevamo GIUSTI E AMICI... i soldi venivan da mosca, ci pagavano loro, e lo so... chiedetelo a chi sa di Solidarnosc! chiedetelo agli studenti cinesi, ai sacerdoti religiosi, cristiani, tibetani, animisti! Chiedetelo a chiunque abbia vissuto un mese solo nella loro e quasi nostra schiavitù! Chiedetelo ai bambini cambogiani, ai due milioni di teschi, poveri resti di chi fu loro genitore e nato libero uomo... chiedetelo agli iracheni... non alle vostre menti... Volevate voi iracheni che gli americani venissero a liberarvi?! Volevate?! Forse che noi abbiamo a cuore la nostra sopravvivenza più che la nostra libertà? Può darsi, ma io vi assicuro che se solo qualcuno v'azzardasse a stuprare la vostra ragazza, a torturare il vostro compagno in prigioni segrete, a rapire i vostri figli, a farvi condannare a dieci anni di gulag per satira contro il regime, se voi provaste tutto questo preferireste la morte per la libertà, che la sopravvivenza per la schiavitù... e se viviamo è solo per la libertà. chiedete agli iracheni se amavano tanto il loro dittatore! Chiedete, e non pensate coi pregiudizi che venti anni fa avevo anch'io, fatelo voi giovani, fatelo ora, chiedete! non fatevi manovrare! ve ne prego! siate sinceri con voi stessi! io vi dico chiedete a chi ha provato questo, chiedete ai nonni che furono partigiani e che forse da un pò l'hanno dimenticato per seguire qualche rimbecillito ( o subdulo?!), esempio il caro Sartori ( Grande ammiratore di Nieztsche, che legge una cosa ma ne dice un'altra), chiedetelo a tutti e s'è sincero, chiunque guardi alla libertà, oggi, non può che vedere a suo tutore, come ieri, il popolo americano e la sua nazione... Amiamo l'america e curiamo i suioi errori! ma come con nostro figlio correggiamola! e se non amiamo l'america sappiate che allora non possiamo neanche amare la nostra libertà.
      Julio 
      Guerra mai più
      Ogni volta che accadono fatti catastrofici dovuti ai conflitti ci sono intere nazioni che giurano di non lasciarsi mai più coinvolgere ad usare le armi. Poi dopo un pò si ricomincia . Esistono in raltà non le semplici volontà dei singoli,quanto interessi più estesi di mutare il corso naturale degli eventi che consiglia i governanti a partecipare ai conflitti. Quindi,secondo me,la guerra è un male ,ma inevitabile,perchè la natura del potere, e non semplicemente dell'uomo,è siffatto da creare scompiglio e poi d'avvantaggiarsi nella mischia. Sarebbe bello che l'antico adagio :si vis pacem para bellum si trasformasse ,a detta di alcuni filosofi ,in si vis pacem para pacem.Ce l'ha dimostrato l'India di Gandhi. Quello resta un esempio 'paradigmatico!,ma nessuno più se lo propone perchè oggi regna un altro sentimento nel cuore dei più: a qualunque costo dominare il mondo per sentire l'ebbrezza di distruggerlo senza ricostruirlo,per pura follia .Così la storia avrà la sua fine ,come nella conclusione del romanzo di Svevo :La coscienza di Zeno.
      Gae 

      Non credo esistano tanti tipi di guerra,nè credo esistano tanti tipi di terrorismo.Non esistono bombe intelligenti,non esistono le forze del bene e quelle del male,non esistono i violenti e i non violenti.Esistono interessi in principal modo economico religiosi che s'impongono sempre sul da farsi.Esistono gli esseri umani che hanno scelto l'amore e la libertà e mantengono ancora qualcosa del loro essere umano e altri che confondono l'apparire,il potere, i soldi, il successo,dio con l'essere umano.La guerra è sempre violenta come il terrorismo,ma in una società funzionante e democratica è più difficile che il terrorismo attecchisca,sempre dalla stessa però può nascere una guerra che non ha quasi mai le stesse motivazioni del terrorismo.Quando si cerca la soluzione ad un problema bisogna guardare alle cause che l'hanno generato.Il terrorismo è la risposta pazza e violenta di chi non conosce armi democratiche di confronto nei confronti dei sopprusi,delle guerre, degli stermini di massa.La guerra nasce in seno al potere e da esso e per esso è generata.Da un lato Gesù che prende a schiaffi i mercanti nel tempio e non porge l'altra guancia,dall'altra il cosiddetto padre che distingue il bene dal male e lo certifica in dogma assoluto.Bisogna stare attenti a non confondere mai l'imperialista con l'oppresso,chi riesce ad avere chiara questa distinzione ha già in mano una qualche possibile soluzione.Per me le possibili soluzioni si trovano nel cuore di quei pacifisti che lottano ogni giorno per salvare vite umane e proprio per questo hanno ben chiara la distinzione tra oppresso e oppressore.Un saluto pacifista non retorico alle due Silvie in Irak,a Gino strada,a Medici Senza Frontiere E A CHIUNQUE PARLA POCO E FA MOLTO.
      Alessandro 
      terrorismo
      ..completamente d'accordo con la disamina di carlotto carlo... terrore genera terrore... bisogna spezzare il cerchio
      sara 
      MESSAGGIO AI TERRESTRI
      Penso che nessuno sia favorevole alla guerra. Esistono vari tipi di guerra: ma tutte portano un solo nome, terribile: G U E R R A. Non esiste una guerra senza violenza. Tutte le guerre possono essere giuste o ingiuste, ma pur sempre sono guerre. Sono nato sotto le bombe, nel 1941, a Castellammare di Stabia, e vi posso assicurare che, fino all'età di dieci anni, quando passava un aereoplano, andavo a nascondermi stto il letto. Come beffa del destino, sono andato ad insegnare per quindici anni in una scuola del torinese proprio sotto l'aeroporto di Caselle e di aerei me ne sono fatto una cultura. Vorrei che qualcuno leggesse il mio sito: www.catellonastro.it ed in particolare modo la pagina "Messaggio ai terrestri". La guerra è fame, violenza, umiliazione, sopportazione, la guerra, inoltre, non fa onore ai popoli civili e democratici.
      CATELLO NASTRO 
      Non poter dire no
      Una parte di me farebbe qualunque cosa per impedire una guerra. Penso alle donne così sole, ai bambini disperati e incapaci di capire, i vecchi così deboli, agli uomini impotenti davanti al disastro. La mancanza di cibo, di acqua, di medicine. La sofferenza, fisica, mentale e spirituale. Il vuoto e l'orrore che la mente e l'anima percepiscono. Gli uomini che combattono. Morti. Feriti. Soli davanti al pericolo più grande, perdere la vita, ma restano perchè sentono di essere l'unica opposizione alla distruzione. Pensano alle famiglie. Chiunque abbia un po' di cuore non può pensarci. Eppure... non si può dire di no alla guerra. "C'è una pace che può esistere solo dopo la guerra." Parlare, lo abbiamo visto tante volte, non serve a niente. A volte bisogna solo capovolgere le cose con la violenza. Anche se non ci piace. Se TUTTI cercassimo la pace allora potremmo dire NO alla guerra, prima di quel giorno non c'è niente che possiamo fare. NO dobbiamo dirlo con forza a tutte quelle guerre ingiuste che nascono per soli motivi economici. Ognuno nel suo paese deve lavorare per evitare tutte quelle guerre che nascono per motivi etcnici e di religione. La PACE non nasce dal niente. Bisogna lavorare insieme per farla nascere. E questa è una cosa che riguarda tutti i paesi, non solo quelli già coinvolti in conflitti. La PACE deve nascere nei nostri cuori e venir fuori in tutti i nostri atti. Pace a cominciare dalla riunione di condominio per finire con la politica internazionale. Non diamoci per vinti.
      Micaela 
      io ho paura
      Beh, paura di che? Paura di morire? Paura delle bombe? Paura che muoia qualcuno che conosci? No, ho paura che, di fronte alla storia,noi saremo i responsabili dell'inizio del terzo conflitto globale. E, in quel futuro, ho paura dei 'se' che non potremo cambiare... Ah, se non fossimo mai andati in Iraq. Ah, se non avssimo mai inviato truppe laggiu'...Ah, se fosse rimasto Saddam... Se fosse restato almeno un governo non integralista in Islam... AH. SE...
      Fabiana 
      Pace
      Pace... ma qual'è il significato che si attribuisce alla parola pace? Stare zitti davanti ai kamikaze palestinesi che si fanno esplodere in mezzo alla folla inerme, stare zitti per quasi mezzo secolo a guardare mentre i cinesi massacravano il popolo tibetano, stare zitti davanti ai sopprusi perpretati al popolo cubano, stare zitti davanti alla sterminio di bambini inermi dal buon dittatore Saddam, stare zitti mentre in Iran vengono massacrati i studenti universitari. La pace si raggiunge soltanto con una buon esame di coscenza, quando riusciremo a guardare dentro di noi e ci accorgeremo che forse anche noi abbiamo gli scheletri dentro l'armadio, allora si che potremmo parlare di pace.
      Un compagno pentito...dall'ipocrisia che ci sta di 
      favore o non favore
      .. forse per troppo tempo si è creduto nel "porgi l'altra guancia".. recentemente mi è stato insegnato l'uso del dubbio ovvero del "forse" e del "ma".. difficile dare una risposta netta, indubbiamente con il terrore non si ottiene, indubbiamente è difficile costruire con i morti... avvicinarsi gli uni agli altri medicando ferite è possibile, seppellendo morti è difficile... .. mi sento contro la guerra, contro la violenza anche psicologica
      sara 
      I seicento guerrieri hanno preso IL TIRANNO
      I seicento guerrieri hanno preso IL TIRANNO Cantando vittoria i seicento guerrieri hanno preso il tiranno nel pertugio segreto; hanno scordato vergogna delle stragi tremende. Han distrutto uno Stato da assassini invasori per far vendetta più grande di quanto era dovuto: il grave eccidio tremendo delle Due Torri distrutte. Non son bastati migliaia di soldati irakeni a ripagare l’orgoglio dell’americano colpito: insieme a loro in vergogna tanti innocenti straziati. Alza pure il trofeo, Presidente assassino, che con armi letali tanto agl’altri imputate hai inflitto la morte a migliaia d’innocenti.. Per trovare un tiranno, dittatore nefando hai sconvolto un paese radendone al suolo quartieri e villaggi come in Vietnam e Giappone. Canta pure vittoria, scellerato Bush presidente, con le tue false bandiere di libertà e di pace hai sobillato nel mondo più grande il terrore. Quando ti metti in preghiera da falso devoto sulla Bibbia ti pieghi per invocare il Potente prova a sostare un momento sulle stragi compiute. Quando in tono solenne ti poni in annuncio nel telematico spazio per convincere il mondo chiedi almeno perdono in pentimento dovuto. Non guardar solo l’orrore delle Torri distrutte i tremila civili straziati dal terrorismo più vile: rivedi orrende le scene della tua guerra nefasta.
      Francesco GHEZA 
      Sarebbe bello se....
      Sarebbe bello se non ci fosse mai nessuna guerra, che senso ha uccidere, morire, soffrire? Eppure le guerre ci sono, esistono, comprendere i motivi può servire per darsi e dare una ragione? per spiegare ad un bambino la violenza, il sangue sporco o una mano mutilata? No secondo me non serve perchè l'unica vera spiegazione è quasi sempre la stessa; il potere, in nome di esso la gente si uccide, la gente fa le guerre, dittature, confini, attentati, un uomo si fa saltare in aria, il traffico di armi, per cosa? per un pezzo di terra in più, per i soldi, per il petrolio, liquido nero come la morte, per occupare una poltrona e da lì guardare tutti dall'alto e ridere della povertà facendo finta di piangere, per costruirsi ville con piscina o rifugi antiatomici, il potere logora chi ce l'ha e imputridisce la vita dei popoli, i sorrisi della gente umile, la voglia di lavorare soprattutto per la passione, per un ideale, per un sogno e non solo per i soldi, anche se molti poi non hanno la possibilità di scegliere e allora chi se ne frega di chi ha ragione, l'America con la sua falsa moralità e la presunzione di essere la giustizia e il bene in persona, o gli iracheni o Saddam che con la sua cattiveria ha ucciso migliaia e migliaia di persone, Hanno torto tutti quelli che pensano di imporre le loro idee con la violenza, che pensano solo a se stessi, ai soldi e al potere, soffocando la libertà altrui, hanno ragione tutti quelli che soffrono per colpa di altri, che credono nel dialogo, nella parola come mezzo per conoscere e capire gli altri, per esprimersi, che lottano per i loro diritti, che credono nello scambio, nell' incontro di razze, mescolanze di suoni e di colori...Sarebbe bello se la guerra non esistesse....
      Laura 
      Tre riflessioni
      Non vi voglio dire se questa guerra sia giusta o sbagliata, voglio solo farvi riflettere su questi tre punti. 1. Ci sono state mobilitazioni di massa per cercare di ostacolare questa guerra: alcune spontanee molte organizzate. Non si sono mai viste tante bandiere della pace. Non si sono viste nemmeno quando l'esercito russo ha invaso la Cecenia, quando un popolo stanco della povertà e dei sopprusi ha deciso di combattere contro la libertà. Quando i telegiornali hanno parlato di questa guerra, non ne ho visto molte di bandiere della pace; e men che meno bandiere di colore rosso. Non possiamo negare che molte manifestazioni organizzate dalla sinistra sono state fatte semplicemente perchè il nome della nazione che ha scatenato la guerra non gli era simpatico. 2. Ho sentito molte persone dire che fare la guerra a causa del petrolio è una cosa stupida. Invece le guerre di religione, le guerre per accaparrarsi un chilometro in più di territorio, un altro qualsiasi tipo guerra, non è una cosa stupida? Forse vedremmo questa guerra da un altro punto di vista se pensassimo di doverci alzare la mattina tutti infreddoliti (ovviamente il riscaldamento si spegne di notte: manca il petrolio), uscire di casa e farci qulache simpatico chilometro a piedi per andare al lavoro(ovviamente la macchina è senza benzina: manca il petrolio), entrare in ufficio e scoprire che c'è più freddo che a casa tua (le imprese non spenderebbero mai troppi soldi per il riscaldamento: manca il petrolio). In parte siamo noi i responsabili di questa guerra: diciamo che non è giusto, però intanto non vogliamo rinunciare a tutte quelle comodità a cui siamo abituati e che stupidamente pensiamo di non toglierle agli altri. 3. E' sicuramente vero che gli Americani non sono intervenuti per liberare il popolo iracheno da Saddam. E' sicuramente vero che prima i Francesi poi molte altre nazioni europee non hanno aiutato l'Italia nella guerra di liberazione contro l'Austria perchè vedevano il popolo italiano soffrire. E' sicuramente vero che l'impero prussiano non ha riunito la Germania perchè sognava che il popolo tedesco ridiventasse libero. E' sicuramente vero che ... E' sicuramente vero che...
      Aléxos 
      ONORE al merito americano!
      ONORE al merito americano! - Con le armi più distruttive del mondo cercano, in sospetto, le armi di distruzione di massa! - Semplificazione delle procedure: prima creano il sospetto, poi aggrediscono distruggendo, alla fine cercano le prove e se non le trovano, le creano! - Le loro 2000 vittime innocenti di un atto terroristico infame, valgono l'opportunità di massacrare altrettanto infamemente i paesi del petrolio. - Sono mirabilmente precisi e lo dicono con orgoglio: bombe missili intelligenti per colpire solo i colpevoli (di che cosa? in base a quale giudizio?). Quando capita diversamente, prima smentiscono, poi nicchiano, poi (con le spalle al muro) ammettono: "effetto collaterale"! - Hanno una strana e mediatica concezione della morte: quella dei loro è santa, eroica, patriottica (anche se la vittima poteva essere uno scellerato, un pisciasotto, un soldato solo per lo stipendio); quella dei nemici (che magari hanno combattuto davvero eroicamente) è beffardamente taciuta. - Sono così infantilmente pacifici liberali democratici e progrediti che confondono il diritto internazionale con quello proprio, la cultura storico-filosofica con quella tecnologica, il diritto degli altri subordinato al loro: se lo possono permettere i padroni del mondo! - Con la meschina semplificazione interessata di concetti (terrorismo, difesa, democrazia, diritto...) si sono creati l'alibi per essere terroristi, offensivi, antidemocratici, abusivi...), senza farlo apparire. - Sono come il lupo che s'infuriava con l'agnello: "tu mi terrorizzi! Non tu? Allora tuo padre!...". Il lupo ha sempre ragioni e mezzi convincenti per azzannare. - Forti delle forme di democrazia formale, deboli nelle applicazioni concrete della vera giustizia...,hanno l'ingenuità sconcertante di volere/potere trasferire democrazia e pace nei paesi del petrolio in punta di cannone! - Hanno l'ingenuità a tale livello di demenza da non accorgersi della vergogna di distruggere un paese per avere l'onore e l'orgoglio della ricostruzione, mirabilmente più redditizia anche grazie alla loro potenza mediatica di propaganda. - Uno (l'ex alcolista ed imboscato BUSH) che alle sei del mattino si bea e gratifica di leggere e meditare la Bibbia nella semplificazione giudaica antica di "Dio degli eserciti" per il "popolo eletto" poteva non seguirne le orme?
      francesco 
      Tutto falso e tutto vero
      Molti incominciano a credere che dopo il falso aereo sul Pentagono, le Torri gemelle siano state distrutte con l'accordo, se non con l'aiuto, del governo americano. Come a Pearl Harbour nel 40. Cosi' ora c'é il pretesto per invadere i paesi più interessanti dal punto di vista energetico. Chi sarà il prossimo? Non c'é più niente da fare ed essere contro gli USA come lo ha fatto la Francia e la Germania, ha poco senso. Ormai, non si specula più se non si é sicuri di vincere. Per fortuna che il nostro Berlusconi, che in genere non ne manca una, questa volta aveva scelto la "buena suerte". Cosi' forse venderemo più Chianti e la Francia meno Bordeaux. Meno chiacchere papali e più lucidità. Il petrolio sta già scendendo di prezzo e l'euro é più forte del dollaro. Chi sarebbe pronto a manifestare per la pace sapendo che questo gli farebbe più grane nella vita di tutti i giorni? Gli Usa, partono in quinta e colonizzano di nuovo. Ormai, non c'é più la Russia che dagli anni '40 agli anni '60 fece cadere tutte le colonie degli europei. Sarebbe forse ora di pensarci su, prima che il Bush si sbaffi tutto e non ci resti più niente. L'impero romano duro' circa 500 anni. Chissà quello americano?
      Mario 
      oblio
      Ma tutte queste anime candide erano troppo impegnate a leggere "la Repubblica" per scendere in piazza mentre Saddam faceva sgozzare ottomila bambini?
      mauro 
      Cari Iracheni
      Cari Iracheni vi scrivo una lettera. Certamente in questi giorni vi chiederete come andrà a finire; ebbene ciò che vi sta succedendo, a Noi Italiani è già successo qualche tempo fa. Vorrei provare a spiegarvi come ci è andata perchè potrebbe esservi utile. Non so dirvi di preciso cosa colpiranno gli Americani e quando; a suo tempo in Italia colpirono e forte; colpirono anche i simboli a Noi più cari: rasero completamente al suolo l'Abbazia di Montecassino, bombardarono le nostre principali città d'arte. A Milano colpirono uno dei luoghi più amati, anima stessa della Città; il Gran Teatro alla Scala. Se ne andarono e credo che se ne andranno anche dall'Iraq a cose fatte; ma non prima di aver seminato il territorio del Vostro Paese di formidabili e munitissime basi militari. Ora, se succede come a Noi Italiani, Voi cittadini Iracheni in queste basi militari non solo potrete accedere, inoltre nessun Governo e nessun organo di informazione vi informerà. Per decenni i Governi Italiani smentirono categoricamente che nelle basi Americane in Italia vi fossero stoccate Testate Nucleari: BUGIARDI! Ci sono testate nucleari Americane a Ghedi, nella regione chiamata Lombardia e ci sono sottomarini Americani armati con testate nucleari nella base navale della Maddalena, nella regione chiamata Sardegna. Vi lasceranno anche il vostro Petrolio, tanto lo potrete vendere solo a loro! E sarai libero Cittadino Iracheno: libero di scegliere, decidere, legiferare, comperare, installare, guardare (i film), ascoltare (la musica), scambiare,vendere, contattare, consumare, comunicare e progredire solo quello che vogliono loro e nei modi che decideranno loro! E sarà così per sempre. Ho finito. Vi auguro buona fortuna. Vi chiedo perdono per l'aiuto che l'Italia sta dando a chi vi sta invadendo.
      Giovanni Bolgiani  
      PACE
      In questi giorni spuntano arcobaleni dappertutto. Li vedo mentre passo, spiccano sui muri grigi della mia città. Sono ogni giorno di più. Fanno allegria, schiariscono il cielo che, come sempre, è color grigio-fumo. Sono bandiere: bandiere di pace che la gente come me e te fa sventolare dalle finestre in questi giorni tristi, in cui non si fa altro che parlare di guerra, di guerra buona e giusta! Sono bandiere ?contro' che dipingono una pace allegra, colorata, non bianca e un po' insipida come quella di una volta. Parlano di vita, vivace, a tinte forti, in giallo, arancione, rosso e violetto! Ormai giro sempre col naso all'insù: cerco le bandiere, le conto. Quel palazzo ne ha solo una, in quell'altro invece ne hanno messe tante, potrebbero essere tutti amici miei, penso. Io non l'ho ancora messa, pensavo di comprarla e invece oggi me l'hanno regalata. Domani sventolerà dal mio balcone: è molto grande, con la scritta bianca ?PACE' in mezzo e c'è anche la colomba, bianca anche lei.
      michela bellini 
      Anche nella Bacheca di Speaker's Corner sventola...Grazie, Michaela.
      Troppo semplicista
      Come si fa a essere A FAVORE della guerra? Ma essere contro a parole non serve, e non servono bandiere, boicottaggi ecc. Faccio un'esempio: se nella casa vicina alla mia abitasse un padre violento, che picchia la moglie, violenta figli e figlie, uccide animali ecc.ecc. io me ne sto tranquilla in casa mia e dico PACE? Questo tipo di pace è sinonimo di QUIETOVIVERE, che è una parolaccia, non un impegno civile. Distinti saluti
      Maria Angela Gobbi - Busto Arsizio 
      Ha perfettamente ragione. Ma allora, quale potrebbe essere il mezzo per intervenire contro il padre violento non a parole? Concretamente, come agire "diplomaticamete" quando gli interessi in gioco sono troppi e troppo contrastanti, e la guerra sembra forse la soluzione più "facile"?
      Guerra lampo
      Un cruise fortunato, Saddam Hussein morto e il paese rimesso in ordine dagli USA perchè gli arabi sono un po' disordinatelli diventati ultimamente, e lasciano accadere cose che non devono esistere (kamikaze, dittature feroci, stragi di civili, .....) Poi bisognerebbe dare una sistemata al Sudan, alla Somalia e alla Corea del Nord. Tanto auspico per avere qualche anno di respiro, prima che qualche altro rompiballe salti su con un nuovo tormentone.
      Gulliver 
      Quel che si dice le idee chiare.Bombe per tutti e ordine americano in tutto il mondo.Anche a casa di ciascuno di noi, magari.Cosa possibile, peraltro, visto che Echelon ci guarda.
      PACE
      NO ALLA GUERRA Bush non sei leader dell'Occidente in Oriente la guerra genera guerra non e' possibile pensare in questa guerra io penso che l'unica cosa e' LA PACE per sempre
      Lucia Gallo Vietri 
      La !quiete" vien sempre dopo la tempesta
      "NO ALLA GUERRA" DOVREBBE ESSERE LO SLOGAN DI NOI TUTTI CHE NON DOVREMMO MAI STANCARCI DI RIPETERE. MA SE SI VUOLE LA PACE SPESSO LA GUERRA é INEVITABILE. QUALCUNO DEVE PUR COMANDARE! E SE DOVESSI SCEGLIERE TRA BIN LADEN E BUSH SCELGO GLI USA. PER CAPIRE PERCHé UN PALESTINESE SI IMBOTTISCE DI TRITOLO E SCEGLIE DI FARSI SALTARE IN ARIA CON LO SCOPO DI FARE UNA STRAGE DOVREI ESSERE UN PALESTINESE CHE HA PERDUTO I GENITORI, LA MOGLIE, I FIGLI E/O GLI AMICI SOTTO LE BOMBE ISRAELIANE; E PER CAPIRE PERCHé UN AMERICANO DI NEW YORK, CHE HA PERDUTO PARENTI E/O AMICI NELL'ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE, NON VEDE L'ORA CHE IL SUO PAESE SI DECIDA A FAR PIOVERE BOMBE DAL CIELO SUL SUOLO IRACHENO DOVREI AVERE LA SFORTUNA DI PATIRE LE PENE DERIVANTI DALLE SUE STESSE DISGRAZIE. COME TUTTI SAPPIAMO ,LA GUERRA é SEMPRE STATA UNA "MANNA DAL CIELO" SOLTANTO PER LE INDUSTRIE BELLICHE. E OGGI PURE PER I COSTRUTTORI DELL' ALTA TECNOLOGIA. PURTROPPO CHI DECIDE DI FARLE RARAMENTE NE PAGA LE CONSEGUENZE DI PERSONA, E NOI CHE NON SIAMO CAPI DI STATO NON POSSIAMO CHE SPERARE IN UN MIRACOLO!
      DARIO MASANO 
      L'ERA DEL FALCO
      Un tempo, quando il pensiero unico non aveva ancora uniformato i cervelli delle persone riflessive, di fronte alla possibilità di un conflitto armato i politici e i cittadini si dividevano in due schieramenti contrapposti che venivano denominati: falchi e colombe. I primi erano a favore del conflitto, i secondi erano contro. I cattolici e i comunisti in genere si raggruppavano nel secondo schieramento, giustificando il loro pacifismo con l'etica cristiana o con l'ideologia anti-imperialista. I cattolici infatti trovavano nel messaggio del Cristo un motivato rifiuto della violenza e quindi della guerra, i comunisti motivavano questo rifiuto con l'equazione marxiana: guerra=imperialismo. I pacifisti laici pure avevano l'opportunità di esprimere la loro contrarietà appellandosi a quella risoluzione dell'Onu, all'indomani dell'ultimo sanguinoso conflitto mondiale, per la quale la guerra veniva ricusata come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Sorvoliamo sul fatto che la Chiesa nel passato spesso ha tradito il messaggio cristiano, facendosi promotrice di persecuzioni nei confronti di streghe, eretici o dando man forte a quanti si servirono del cristianesimo per civilizzare i popoli "selvaggi" (in realtà per dominarli e sfruttarli). Sorvoliamo anche sulla doppia morale dei comunisti quando a fare le guerre imperialiste era l'Unione Sovietica. Tuttavia esistevano dei punti di riferimento; il pacifismo, che poteva vantare figure prestigiose come quella di Gandhi, aveva una sua ragione d'essere e lo si poteva sbandierare con onore quando ci si opponeva ad una risoluzione bellicista. Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda è sempre più difficile opporsi ad un conflitto armato, e dichiararsi pacifista espone al ridicolo e all'accusa di effeminatezza. Nella migliore delle ipotesi si è delle anime belle, incapaci di comprendere la durezza della politica e le urgenze della realtà: essere tacciato di pacifismo equivale quasi ad un insulto, e la cosa più triste è che la necessità di una "guerra giusta" sia stata fatta propria da molti esponenti dei tradizionali schieramenti anti-bellicisti, cioè i cattolici e gli ex comunisti. Ma come si stabilisce se una guerra sia giusta o meno? Hic Rhodus, hic salta. Si è arrivati così alla situazione paradossale di un petulante ambasciatore americano che insiste per avere il consenso del papa riguardo alla guerra in preparazione nel Golfo Persico, degli ex comunisti che in un rigurgito di peloso pacifismo riscoprono il loro anti-amerikanismo cercando di imbellettarlo di ragioni umanitarie, e di un'istituzione sopranazionale, quale doveva essere l'Onu, completamente esautorata dalle sue funzioni e ridotta al ruolo di dare un burocratico assenso alle decisioni prese dal governo degli Stati Uniti. Come si è arrivati in pochi lustri a tutto questo? Credo che un punto ideologico di rottura possa essere storicamente individuato nel conflitto dell'ex Jugoslavia. Quel conflitto, com'è noto, fu giustificato sia da gran parte della sinistra che dal papa con motivazioni di tipo umanitario; bisognava fermare il nuovo Hitler: Milosevic. Fu da allora che cattolici e gente di sinistra cominciarono a discettare di guerre umanitarie (disgustoso ossimoro che può aver ideato solo una mente perversa), di guerre preventive, di guerre giuste e di guerre ingiuste, perdendo ogni credibilità. Cominciò così l'era del falco. Ma come si può pensare che esista una guerra giusta? Il pacifismo è un'opzione definitiva, e applicarlo a propria discrezione indica solo la strumentalizzazione dell'etica per fini politici. E prima o poi se ne pagano le conseguenze. E' chiaro che gli americani non capiscono la posizione europea, per usare un eufemismo: quando c'era il problema della ex Jugoslavia, gli europei si cosparsero il capo di cenere e andarono a chiedere il loro aiuto per quello che era un conflitto fondamentalmente al di fuori degli interessi della superpotenza. Ma allora si trattava di una "guerra giusta", perché il pericolo era rappresentato dal vicino di casa. Ora che gli americani chiedono l'appoggio degli europei per la guerra contro Saddam, questi si tirano indietro considerando tacitamente il conflitto come privo per loro di una qualche utilità (il petrolio arabo non è più quella spada di Damocle di alcuni decenni fa, grazie alle disponibilità energetica della Russia). Che cosa devono pensare gli statunitensi di gente che all'indomani dell'attacco alle Torri Gemelle faceva pubblica professione di americanismo, e ora al momento cruciale, si trincera dietro i distinguo e il temporeggiamento, adoperando la veste dell'Onu, ridotta a meretrice della politica, per nascondere un vergognoso opportunismo? Certo, il papa può essere imbarazzato e pregare quanto vuole per le pressioni dell'ambasciatore americano, ma la situazione attuale è il risultato di una confusione medievale tra potere spirituale e potere temporale che si pensava superata ai tempi di Dante: se la chiesa fa politica, è ovvio che prima o poi venga costretta ad essere scandalosamente consultata nelle decisioni che riguardano la vita e la morte di migliaia di esseri umani (e certo non per evitare stragi, ma per darne il consenso). Il simbolo della cristianità non solo non può più permettersi di levare la sua autorevole voce per opporsi ad ogni forma di violenza e di ingiustizia, ma è costretto ad avallare le ingiustizie e le violenze degli altri. E per quanto il papa faccia pubblica ammenda per gli errori del passato, nihil sub sole novum. Mi si potrebbe facilmente controbattere: avrebbe dovuto dare egli il suo assenso alla pulizia etnica? Ed io risponderei: non doveva essere per nessun motivo coinvolto in questioni del genere. Cosa molto difficile, visto l'impegno già profuso in passato per la sua Polonia. Il muro di Berlino sarebbe caduto, prima o poi, anche senza il suo coinvolgimento; egli invece si è assunto una buona responsabilità nell'accelerare la fine della guerra fredda, e ora volente o nolente, è coinvolto nella gestione non delle anime, ma del mondo che è venuto fuori dopo la fine di quella guerra, in una posizione a dir poco imbarazzante. Per quanto riguarda la cosiddetta sinistra, dal punto di vista filosofico il fenomeno più rimarchevole è l'(inconsapevole) insalata ideologica condita con il tradizionale, togliattiano machiavellismo, e un guicciardinismo post-moderno, in cui il "particulare" consiste nel giustificare le guerre dalle quali si può trarre qualche vantaggio (come nell'ex Jugoslavia) e nel rifiutare quelle dalle quali non si può trarre nulla (leggi Golfo Persico). In entrambi i casi l'interlocutore privilegiato resta lo stato americano, del quale, come gli europei di ogni schieramento e la stessa cristianità, essa è poco più di un suddito e poco meno di una risma di ignavi e di incapaci. Siamo ancora sicuri che basti la moneta unica per fare l'Europa?
      Jeal De Nisse 
      Contro ogni dittatura e dittatore
      Chi è contro la guerra è contro la pace. In molti casi diventa una necessità soprattutto nel mondo in cui stiamo vivendo e non accetto da nessuno prediche nemmeno dalla Chiesa - la prima che dovrebbe fare "mea culpa", figuriamoci gli altri. Sono stato chiaro?
      Alberto 
      SICURAMENTE NO
      La guerra che si propina ai nostri occhi non è giusta, se sempre si possa parlare di guerra giusta. La diplomazia sarebbe la cosa migliore. Stiamo andando a far guerra ad un pazzo per qualche pozzo di petrolio! Precisiamo: STIAMO ANDANDO IN GUERRA X BUSH, perchè tanto il petrolio diventa suo!
      ANTIBELLICO 
      Se sei americano
      Scongiggere il terrorismo con la guerra? Ma certo che si può! Soprattutto se sei americano!!!!!! Peccato, però, che terrorismo, America, guerra siano complementari, si alimentano a vicenda. Se venisse a mancare uno dei tre, beh, si spezzerebbe la catena, sarebbe l'apocalisse. Terribile! L'America dovrebbe cambiare hobby!!! Eh, sì, come potrebbero divertirsi senza la loro quotidiana dose di megalomania? Chi salverebbe il mondo? Enduring freedom? Ha ragione Bush a dire che Bin Laden va arrestato... Cosa? Adesso non cercano più Binno, ma Saddam? Uhmmm, mi sono persa qualcosa?!!!!! E Binno? Non interessa più? Ah, no? Accidenti, che confusione! E la chiamavano Enduring freedom. E se fosse tutto un bluff? Sì, deve essere così. Tutto creato dalle abili menti dell'Intelligence Usa, il terrorismo, la guerra giusta, e le altre fandonie. Tutto un gioco per uso e consumo degli americani. Che hobby. Ognuno ha il suo!!!!
      Silvia 
      Apparentemente.....
      ...no! La forma migliore è quella di aiutare i popoli di cultura diversa dalla nostra ad approfondire e ad osare culturalmente più di quanto gli sia stato permesso fino ad oggi. In occidente, nel bene e nel male, ci siamo, trasversalmente, abituati a farci delle domande e a provare a darci delle risposte. Mano a mano che la coscienza si abitua a farsi delle domande e a provare a cercare(non RICEVERE) risposte la persona si affranca dalla necessità di abbracciare delle risposte preconfezionate. Nei paesi tradizionalmente più conservatori culturalmente esiste una coscienza sociale che secondo me è imposta dall'alto e se chi sta in alto è ritenuto infallibile allora...Tutto è possibile anche le guerre sante. Il terrorismo pò essere destrutturato dal pensiero politico solo con un miglioramento della cultura della gente comune, l'AGNELLO SACRIFICALE, i capi brindano e si sollazzano nel vizioso occidente, salvo poi a volte scegliere apparenti dolorosi e disagiati esili...
      Pat 
      2 come sempre
      Fare una guerra contro Saddam Hussein è un'assurdità e desidero esprimere il mio pensiero. Riflettiamo insieme...la Cecenia è una delle tante "guerre dimenticate". Il territorio della Cecenia è militarmente occupato dall'esercito russo. Il popolo ceceno, che resiste alle truppe di occupazione, sta subendo un vero e proprio genocidio. Del tutto simile a quello perpetrato da Saddam verso i curdi. E per lo stesso motivo: sbarazzarsi di un'etnia radicata che impedisce il processo di omologazione nazionale e conquistare un territorio strategico per le fonti energetiche. Dunque se Saddam è colpevole di crimini contro l'umanità per il massacro di curdi, Putin lo è altrettanto per il massascro di ceceni. Nonostante il Muro di Berlino sia stato abbattuto da più di 10 anni, il mondo è ancora spartito tra le 2 superpotenze: Putin ottiene il via libera contro la Cecenia ed in cambio Bush si porta a casa il nullaosta contro l'Iraq
      IO 
      Gandhi
      Voglio ricordare a Bush che Gandhi preferiva i violenti ai codardi. Ma per sé ha scelto la terza via (o l'unica via) della non-violenza: una via stretta e difficile che oggi, a mio parere, dovrebbe passare per le strade dell'Iraq contro la dittatura, ma soprattutto contro la guerra come arma contro il terrorismo.
      Gianni 
      Non cadiamo dalle nuvole
      La tragedia delle Torri Gemelle ha generato uno stupore che dimostra una sola cosa: la gente in Occidente non ama pensare, non ama riflettere su un argomento scabroso qual è la guerra. Chi ci pensa, teme come ovvio il rischio che prima o poi possa arrivare dentro i confini del proprio paese. Non è un rischio da sottovalutare...
      Ale 
      Riflettiamo
      Siamo tutti d'accordo che la guerra, fatta in nome di qualsiasi ideale, dallo sconfiggere il terrorismo alla religione, è una cosa brutta e denigrante, e dove alla fine chi ne fa le spese sono sempre i più deboli...questo è forse l'idea di tutti e credo non sia difficile trovare molte persone che sono a favore di questo pensiero. Io ho avuto anche la fortuna di poterne vederne quasi da vicino...e l'unica cosa che ho notato è la povertà e il degrado che si crea dopo di questa. Comunque è anche vero che fino a quando non veniamo toccati nel privato e nei sentimenti da altri, siamo subito pronti a condannare. Vorrei vedere chi è il primo che se gli ammazzano la persona a lui cara non gli nasca internamente la voglia di uccidere l'autore di tanta crudeltà... Io comunque vorrei anche fare un'altra domanda per vedere se siamo cosi bravi e buoni come ci vogliamo far passare. E' giusto volere andare a comandare negli altri paesi? La risposta ovviamente è no e mi meraviglierei del contrario... allora mi sapete spiegare perchè c'è molta gente che lo fa..e questo non solo a riguardo dei paesi tipo l'America che ha sempre voluto dire la sua negli altri paesi ma anche a riguardo dei nuovi diseredati che arrivano dai loro paesi dove ovviamente muoino di fame e trovano nel nostro paese la tanto sognata America,e che alla fine finiscono a rubare, uccidere e tante altre cose...perchè sembra lecito che noi paesi più "ricchi" siamo obbligati a dargli da mangiare.... ...a noi dopo la guerra nessuno ci ha portato da mangiare ma ce la siamo cavati da soli.... Quindi prima di andare a giudicare gli altri iniziamo a guardarci dentro a noi stessi e poi esprimiamo giudizi.
      Franco 
      Terrorismo in guerra
      Terrorismo significa attività che genera terrore. Quindi fare la guerra al terrorismo è un'autentica contraddizione in termini. Non si può fare la guerra al terrorismo perché la guerra è terrorismo. Le guerre generano terrore comunque, ovunque e dovunque. Da questo punto di vista sarebbe bene ricordare spesso che l'azione militare degli eserciti serve solo a provocare terrore su chi la subisce!!
      Carlo 
      Contrario!!
      Sono contrario a sconfiggere il terrorismo con la guerra tradizionale contro un paese, perchè penso che l'unica cosa che possiamo sperare è che le bombe non finiscano per arrivare anche qui da noi. Ogni azione genera delle conseguenze, e a furia di tirare bombe a destra e a sinistra l'Occidente potrebbe anche ritrovarsi a pigliarne qualcuna di ritorno!
      Beppe 
      Ceceni a Mosca: terrorismo internazionale?
      Quello che è successo in questi giorni a Mosca ha sconvolto tutti. La guerra genera guerra: come è possibile pensare di sconfiggere un nemico che non ha un nome, un volto, un corpo, un nemico insidioso votato alla sua causa, che ritiene di essere nel giusto, che considera il terrore come l'unica arma a sua disposizione? E' come se i governi fossero presi dal panico: sparano in aria, all'impazzata, senza conoscere davvero l'obiettivo su cui puntare. La situazione è complessa: l'esplosione di violenza a cui assistiamo non è l'effetto di un fatto. Non c'è UNA causa. Ci sono secoli di storia su cui forse non abbiamo riflettuto abbastanza. Noi stiamo bene e gli altri... poverini... si arrangeranno! I "poverini" del mondo, evidentemente, sono esasperati, sognano il loro momento di riscossa, sognano di mettere in ginocchio le grandi potenze. Ci sono le differenze culturali, riflessioni sulla reciproca tolleranza, ma anche tanti sosprusi subiti. Intendiamoci: la mia non è una difesa del terrorismo. Sarei pazza! Penso solo che le armi non servono, che accanirsi a voler ristabilire un ordine che va bene solo a noi occidentali è un modo per chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie e rifiutare di vedere la realtà per quella che è. Penso che sarebbe meglio fermarsi a riflettere, ascoltare, cercare di capire, provare la via della mediazione, del dialogo. Quello che i Ceceni hanno fatto in quel teatro è orribile, è grave, è sleale. Però è successo e potrebbe accadere di nuovo, in un altro posto, in altre circostanze, ma con le stesse logiche. Cio' che spaventa è che se l'11 settembre, all'America non è stata offerta nessuna alternativa, a Mosca la situazione era diversa. I Ceceni hanno avanzato delle richieste. Il modo era sbagliato, ma si poteva discutere. Noi non siamo abituati alla guerra, siamo abituati al benessere e questo ci ha reso anche un po' superficiali. L'11 settembre ci ha sconvolto; il crollo delle borse ha messo in ginocchio tanti investitori/risparmiatori. Ma ben presto tutti abbiamo preferito dimenticare, guardare avanti, non pensare che poteva succedere ancora. Un processo di rimozione collettiva, che ci ha permesso di ricominciare a lavorare, costruire, pensare al futuro. Io non voglio vivere in guerra, voglio la pace, perchè consente sviluppo, progresso, evoluzione. E non voglio neanche vivere nel terrore che domani la metropolitana possa esplodere. E' per questo che dico NO alla guerra, SI alla diplomazia. Sperando solo che non sia troppo tardi.
      malex 
      E' difficile rispondere
      Le prospettive e le idee cambiano ogni giorno appena ascolti le notizie o appena leggi un opinione diversa.Certo è che il "terrorismo" non è uno Stato-esercito a cui dichiarare guerra ma di fatto il "terrorismo" distrugge gli Stati: cosa resta ora a Bali? Chi "vendicherà" i milioni di posti di lavoro, le distruzioni, per non parlare delle vittime? Ci deve essere una via di mezzo: la via diplomatica e le sanzioni economiche non possono essere interpretate come un "porgi l'altra guancia".
      Ike 
      No
      "...Fino a oggi, il pensiero strategico era stato fondato sul presupposto che le guerre si combattessero tra Stati. Ora l'immagine del nemico è cambiata: non veste un'uniforme e può cagionare danni enormi pur senza possedere tank o cannoni. E' difficile combattere un nemico impossibile da inquadrare e che ha dei piani impossibili da conoscere...ma qualcosa di ben diverso è il terrorismo di Stato che hanno praticato e che praticano i regimi totalitari." Ryszard Kapuscinsky. E in questo caso, basteranno gli eserciti? Io credo di no. La geopolitica è molto più complessa, e solo chi ci vuol far fessi proclama il diritto alle armi contro altri diritti violati..
      forverde 
      Chi non e' con noi e' contro di noi?
      Ma Bush e' attendibile come leader dell'Occidente? O le perplessita' del resto del mondo devono contare di piu' della pura acquiescienza a una potenza che non ha mai concluso la precedente guerra all'Iraq e che a nessuno ha spiegato il perche'? Che non ha mai concluso l'intervento in Afganistan e a nessuno ha mai spiegato come intende farlo? La lotta al terrorismo, sacrosanta, puo' stare nelle mani di un leader immaginario? L'Occidente e i suoi valori non sono qualcosa di ben piu' serio di questo Bush?
      Stefano 

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