Untitled
Speaker's Corner
 
Romanzo moltitudine
   a cura di Michele Rossi

INCIPIT di Michele Rossi

PRIMO CAPITOLO

SECONDO CAPITOLO
  • Prima tappa
    di Michele Rossi

  • Seconda tappa
    di Alain Gaudenzi

    hotel_s.lucia@libero.it
  • Terza tappa
    di Marco Saya

    poesiaoggi@yahoo.it
  • Quarta tappa
    di Stefano Paolocci

    spaolocci@libero.it
  • Quinta tappa
    di K S Tanzilli

    kstanzilli@libero.it
  • Sesta tappa
    di Alain Gaudenzi

    hotel_s.lucia@libero.it
  • Settima tappa
    di Marco Saya

    poesiaoggi@yahoo.it
  • Ottava tappa
    di Raffaele Abbate

    principe_rosso@hotmail.com
  • Nona tappa
    di
    cuccu.manuela@tiscalinet.it
  • Decima tappa
    di Stefano Paolocci

    spaolocci@libero.it
  • Undicesima tappa
    di Alain Gaudenzi

    hotel_s.lucia@libero.it
  • Dodicesima tappa
    di stefano paolocci

    spaolocci@libero.it
  • Tredicesima tappa
    di Raffaele Abbate

    principe_rosso@hotmail.com
  • Quattordicesima tappa
    di Alain Gaudenzi

    hotel_s.lucia@libero.it
  • Quindicesima tappa
    di Stefano Paolocci

    spaolocci@libero.it
  • Sedicesima tappa
    di Raffaele Abbate

    principe_rosso@hotmail.com
  • Diciassettesima tappa
    di Alain Gaudenzi

    hotel_s.lucia@libero.it
  • Diciottesima tappa
    di Stefano Paolocci

    spaolocci@libero.it


    TERZO CAPITOLO


    Leggi tutto il romanzo
  • Primo capitolo
  • Secondo capitolo
  • Terzo capitolo

    Diario di bordo



    Torna al Caffè degli scrittori































  • Realizzato da
    Visiant Outsourcing
    Romanzo moltitudine
    Romanzo moltitudine
    a cura di Michele Rossi



    Undicesima tappa

    "Mi conduca al suo terminale voglio vedere quella mail", sentenziò fervido il tenente Maggi. Condusse quell'uomo su una volante e a sirene spiegate partirono per giungere in una casetta, la casetta dove risiedeva l'uomo.
    Maggi era ansimante per poter perdersi in quei numeri dove forse vi era un appiglio per illuminare il buio di quel caso.
    Notò che dopo ogni serie di numeri c'erano tre tre che concludevano la sequenza per poi ricominciare, intuì che forse i numeri potevano essere associati alle lettere.
    Stampò la mail e si diresse al commissariato.
    "Lei si tenga a disposizione", liquidò l'uomo prima di andarsene. Maggi si mise subito al lavoro e scoprì che nel mezzo di quella masnada di parole, anche senza senso,si nascondeva una frase:"Il carico al solito posto tra due giorni". La prima cosa che doveva scoprire era da dove venisse quella mail. Rilevò che proveniva da un computer di un internet caffè di Napoli, ma era troppo poco. Cercò un informatore, il più attendibile in quel di Napoli, e riuscì a scoprire che a Genova aspettavano un carico di coca.
    Come un aquila in cerca di preda partì per Genova là dove qualcosa sarebbe accaduto.