E le lettere d'amore,
le lettere d'amore
fanno solo ridere.
Le lettere d'amore
non sarebbero d'amore
se non facessero ridere.
Anch'io scrivevo un tempo lettere d'amore
anch'io facevo ridere;
le lettere d'amore, quando c'è l'amore,
per forza fanno ridere. (...)
E scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere.
Vecchioni in questa canzone dedicata al poeta Pessoa, riassume l'atteggiamento ironico che abbiamo spesso verso i moti del cuore, come se non fossimo tutti di tanto in tanto colpiti delle frecce di Cupido. Ma non se ne deve parlare... pena la derisione di chi innamorato non è.
Eppure la letteratura, la musica, le arti si nutrono d'amore. Quante parole, note, colori sono dedicate a questo sentimento. Perché ignorarlo? Quanti altri umori si accompagnano quando Eros accende la scintilla dell'immaginario. Perché negare i palpiti che lo "Sturm und Drang" amoroso porta con sé? Struggimento, nostalgia, malinconia, amarezza. L'anima s'infiamma e racconta... o forse ciò che fa paura è proprio la parola innamorata... tanto diversa da quella disincantata, scettica, scabra.
Il mondo dell'Immaginario esplode. Secondo Hillman l'oggetto d'amore "diventa un misterioso incendiario, una sorta di miccia che dà fuoco alla mia immaginazione concretamente, e fa di essa una cosa appassionatamente reale, fisica, viva, desiderabile".
Roland Barthes ricorda nel suo "Frammenti di un discorso amoroso" che l'innamorato per Alcibiade "è come un uomo che è stato morso da una vipera" e trascrive le sue parole tratte dal Simposio: "Dicono che chi l'ha subito non sia disposto a raccontare com'è stato se non ai compagni di sventura perché essi soli comprendono e possono scusare ciò che ha osato dire e fare sotto l'azione di quella sofferenza".
Un verso che vi ha colpito? Una frase che avete regalato? Un dubbio suscitato da episodi vissuti in prima persona? Qui, con un pizzico di coraggio, potrete trovare uno spazio libero dove esprimere le vostre perplessità, le vostre gioie... tutto quello che avreste voluto sempre dire... ma non avete mai osato!
Strani amori
Dal Giappone arriva la storia di un matrimonio molto originale. Un uomo ha sposato una creatura virtuale. Innamorato della protagonista di un videogame, si è recato sull'isola di Guam ed è convolato a giuste nozze. Dopo ha persino inviato le immagini della sua luna di miele con la sposina fatta di pixel. Leggete qui:(http://mag.sky.it/mag/web_style/2009/12/22/uomo_sposato_videogame_giappone.html).
Esistono in natura altre ‘liaison’ bizzarre come quella che ha come scenario un lago in Germania e come protagonista la tenace e fedele Petra, un cigno nero che spasima per un grande pedalò bianco a forma di cigno. Pur di stare accanto al suo partner di plastica ha rinunciato ad un corteggiatore in carne e piume. (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/anatra/4.html).
Altro amore impossibile è quello riportato dal sito del tgcom.
"Il pavone innamorato della pompa di benzina":"Un'attrazione fatale che dura da tre anni e che sta per terminare. E' la storia di un pavone(Mister P) innamorato follemente di una pompa di benzina di Brierly, nell'Inghilterra sudoccidentale. Ebbene, dopo anni passati a fare la ruota e, appunto, pavoneggiarsi davanti al distributore che fa un rumore simile a quello dei richiami delle femmine in amore, le autorità locali, stufi delle sue performance, hanno deciso di catturarlo. Ecco il link:
(http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo314683.shtml)
Altre due storie bizzarre e interessanti giungono dall'India. Nel 2006 è stato celebrato un matrimonio tra una donna trentenne e un serpente cobra. Questo è il link della notizia:
(http://www.girodivite.it/Il-Serpente-e-il-Sacro.html).
Nella seconda un uomo della stessa età si è sposato con un cane femmina, due pagine raccontano la vicenda:
(http://www.petpassion.tv/blog/india-matrimonio-tra-un-uomo-ed-un-cane-7713),
(http://notizieincredibili.scuolazoo.com/incredibile/india-uomo-sposa-un-cane-per-espiare-un-peccato).
E voi conoscete altre strane storie d'amore?
Tra nostalgia e speranza nel presente non ci siamo mai.
Ciascuno esamini i propri pensieri. Troverà che sono tutti concentrati nel passato o nell'avvenire. Non pensiamo quasi per niente al presente, e se ci pensiamo è solo in funzione di predisporre il futuro. Il presente non costituisce mai il nostro fine. Passato e presente sono mezzi, solo l'avvenire è il nostro fine. Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e preparandoci sempre a essere felici è inevitabile che non lo siamo mai.
(Blaise Pascal)
non pensavo "CHE"...
Non mi ponevo problemi! "PRIMA!" non pensavo si potesse soffrire così, "PRIMA"! no, non credevo che ci si poteva annientare per amore!!! "PRIMA" pensavo che l'amore fosse riservato ai soli giovani "PRIMA" CHE,MI SUCCEDESSE"!OGGI"!!!
Incredula Delusa!
Cara "Incredula delusa"dalle tue parole capisco che hai vissuto l'innamorarti come uno tsunami emotivo che ha travolto tutte le tue certezze di "PRIMA"..
Vorrei chiederti perchè ti firmi delusa, qual è la ragione della tua delusione. Sei stata delusa dal tuo amore? Racchiudere in tre righe il tuo disorientamento senza raccontare nulla di più non mi consente di rispondere all'SOS che il tuo cuore ha lanciato nella mia rubrica di pronto soccorso amoroso. Posso solo fare ipotesi, non so quanto vicine alla realtà. Sei arrabbiata con te stessa per aver "acconsentito" a questo sentimento di prendere in ostaggio la tua anima? "Oggi" che l'amore ti ha colpito in un età in cui pensavi di essere al sicuro sei rimasta senza certezze a cui aggrapparti? Ce l'hai con la vita che ti ha fatto scoprire che ci si può "annientare per amore"? Mi scuso per il ritardo nella risposta ma non ho potuto dedicare tempo alle mie rubriche per problemi di salute di mia madre. Per una sciocca caduta è stata operata, ora, dopo l'ospedale è tornata a casa.
Ho riacceso il pc dopo giorni di pausa passati vicino lei. Vivere nelle corsie d'ospedale e convivere con il dolore degli altri è un viaggio che provoca un terremoto interiore. Non se ne parla mai nella nostra società, la malattia è rimossa perchè dobbiamo essere "più sani e più belli", la sofferenza è tabù. Mi auguro che la tua si sia alleggerita, sono passati quasi venti giorni dall'invio del tuo messaggio, spero ripasserai di qui per scrivermi ancora...nel frattempo ti mando un forte abbraccio.
Per ritornare a vivere
Caro me stesso, ti ho perso di vista da un po’ e volevo riallacciare i rapporti con te perché sento il bisogno di confidarmi con un amico. Ricordi i giorni quando all’orizzonte della vita le albe erano arrossate di promesse e i tramonti mandavano bagliori accecanti?
Erano le emozioni che accendevano i nostri domani e riscaldavano la nostra esistenza come i fuochi dei falò dove scoppiettavano risate e giovinezza. Ora una stretta al cuore mi spezza il respiro. Sento freddo. Dove sarà finito il calore di quelle serate, di quelle notti in cui dormire ci sembrava sacrilego e vivere al buio era un imperativo categorico, una sfida alle accomodanti abitudini spese nella quotidianità opaca di un sole ordinato?
Dove vivi? In clandestinità? Non potresti ribussare alla mia porta?
Forse scapperesti alla vista del citofono. Incasellato, imbalsamato, c’è il mio nome. Avresti paura di non riconoscermi più, mentre io avrei una folle voglia di ritrovarmi nel tuo sguardo, di rispecchiarmi in te per rivedere anche solo per un attimo la mia faccia di ieri. Mi sono anch’io accomodato nelle rassicuranti abitudini quotidiane, anzi ci sono scivolato lentamente dentro, e quel sole ordinato che non riscalda ma infeltrisce l’anima, scandisce ora le mie indolenti, inutili, ordinate ore.
Io ti ho tradito, è vero, ma so che tu non covi rancori.
Certo mi avrai odiato appassionatamente quando ti ho voltato le spalle, cedendo alle lusinghe di chi mi diceva che avrei avuto la mia parte, che sarei stato attore sul palcoscenico del mondo. Era affascinante l’idea di una maschera dietro la quale nascondere la mia vulnerabilità. Non sapevo che nello specchio il volto che avrei guardato ogni mattina mi sarebbe stato sempre più estraneo. E oggi sono qui a chiederti di non lasciarmi solo in questa folla di solitudini.
So che non tornerai, ma forse…Lascerò l’uscio del mio cuore aperto nell’attesa di riascoltare la tua voce, la mia voce, nell’attesa di un abbraccio…per ritornare a vivere. Con nostalgia.
Firmato:Io
Lividi sul cuore? Ora c'è il balsamo
Finalmente è arrivata, l'attendevamo da tanto, in farmacia si venderà "Amorex", la pillola per il mal d'amore.
Ricavata dai semi di una pianta africana, la Griffonia simplicifolia, promette di placare i morsi della sofferenza.
Chi di noi non ha provato struggimento per amori impossibili? L'infelicità provocata dalle frecce di Cupido può incidere ferite profonde ed ora abbiamo il balsamo capace di lenire i dolori di un amore che tradisce, che finisce, che non corrisponde ai sospiri del nostro cuore; il farmaco precursore della serotonina, sarà capace di rimettere al bello l'umore, di cancellare i sintomi dell'abbandono.
Curiosa la storia di un'innamorata tenace e fedele, Petra, un cigno nero che spasima per un grande pedalò bianco a forma di cigno, lei ha sempre nuotato al suo fianco, rinunciando, pur di stare accanto al suo amato di plastica, ad un compagno in carne e piume. Sempre dal mondo animale un'altra incredibile "liaison", quella del pavone che invaghito di una pompa di benzina si "pavoneggiava" davanti a questa facendo la ruota. Il rumore del distributore è simile ai richiami delle femmine in amore e dunque il pavone, ingannato dal suono, metteva in atto il corteggiamento come fosse una sua simile.
La prima vicenda ha come scenario un lago in Germania, la seconda attrazione fatale è accaduta in Inghilterra, due piumati protagonisti inconsapevoli dell'eterno 'gioco' di Madre Natura.
Ma gli spasimi provocati da Eros hanno anche acceso l'immaginazione di musicisti, poeti, pittori che hanno regalato al mondo opere ammirate ancora oggi, sembra quasi che la Bellezza si nutra dei sospiri e delle passioni degli artisti. Se avessero preso la pillola per il cuore a pezzi insieme ai travagli si sarebbe esaurita anche la vena creativa e noi saremmo privi di tante opere d'arte?
Oggi si parla poco d'amore, si tende, forse per pudore, a coprire con il velo dell'ironia i sentimenti, non è facile mettere a nudo l'anima ma c'è chi lo fa per noi e nelle note, nelle parole, nei colori incendiati dal pathos ci ritroviamo. Una medicina per dimenticare e oplà il gioco è fatto, tutti i malati d'amore saranno guariti, minaccia o promessa?
Chi lo sa.
Se lo "scrivi" non funziona, ecco il link per i vostri messaggi
Ciao speakerini, a volte -per disguidi tecnici- non si riesce ad accedere da qui al form che consente di scrivere a "Parole d'amore". E' possibile farlo utilizzando questo url:(http://rcslibri.corriere.it/speakerscorner/scriviparole.spm).
A presto, allora e...buoni amori!:-)
sorpresa!
ciao Marghe, volevo raccontarti che ho ricevuto una sorpresa! il ragazzo che mi fa battere il cuore si è avvicinato. tu sai che verso dicembre lo chiamai e chiarimmo la nostra situazione... ci salutavamo e ci fermevamo a parlare se c'incontravamo, era rimasta una semplice amicizia fatta però di continui sguardi. dopo qualche mese mi fermò per strada e mi portò a casa sua con una scusa, poi mi disse che doveva parlarmi,mi disse che gli arrivavano squilli anonimi sul suo cel e mi chiese se ero io a farli..(qualche volta è successo e li ricevevo pure) ovviamente negai all'inizio e lui di fronte a farmi mille domande...mi chiese di essere sincera con lui e allora gli dissi che era inutile perchè nulla aveva importanza visto che lui è impegnato..dopo un bel po' ci siamo abbracciati e ancora una volta dopo tanto tempo le emozioni non erano cambiate.. anzi erano le stesse, forse più forti!mi chiese di finirla di farci la guerra di strare in pace.. siamo stati abbracciati tanto tempo e non ci siamo baciati. la sua situazione però non è cambiata, mi disse che ha paura di farmi del male, che per me prova ciò che si prova per una donna, lo incuriosisco a volte e a volte lo faccio arrabbiare; per lei invece è una questione di testa.. è preso a livello mentale..non se la sentiva di darmi una spiraglio per evitare che io parta in quarta, ha bisogno di tempo, per adesso le cose stanno ancora così..quella sera era agitassimo, andava avanti e indietro per la stanza, era nervoso..ora ci stiamo sentendo, gli ho promesso che qnd ho voglia di sentirlo chiamo senza problemi.. cmq lo vedo ancora confuso e glielo detto pure anche se lui dice di no..non capisco perchè si è avvicinato nonostante stia ancora con la ragazza..per chiedere amicizia? ma già eravamo amici,penso però che questa situazione non possa durare a lungo... non ho speranze riguardo questa storia sono cosciente di tutta la situazione, so che non la lascerà mai...
moni
Ciao Monica, scusa se non rispondo in questo momento alla tua lettera,
lo farò appena possibile. Sono contenta per il vostro riavvicinamento, non penso cerchi amicizia, forse gli piace sentirsi desiderato da te, forse il tuo amore lusinga la sua vanità, o forse il suo cuore oscilla tra te e lei come il protagonista della canzone di Dolcenera:http://www.youtube.com/watch?v=Mm4qMpweuS4.///
In questo momento vorrei comunicare a te e agli altri speakerini con il cuore in subbuglio che si affacciano a questa rubrica, che a volte potrebbero sorgere dei problemi tecnici per l'invio dei messaggi, lo "scrivi" funziona a singhiozzo.
Colgo l'occasione per abbracciarvi tutti. Se per qualche ragione questo piccolo angolo di web dovesse chiudere mi mancherete, mi mancheranno le parole e le emozioni che ci siamo scambiati. Spero sia un disagio solo momentaneo e si possa tornare a chiacchierare insieme dei 'guai' che combina quel diavoletto di Cupido. Chissà se ci ritroveremo nel vasto mare di internet. Se volete leggere le mie ricerche(surf) mi trovate anche qui:http://www.memoring.it/. Sono una News Jockey nella community di MEMORING. Vi aspetto, vi lascio un sorriso e l'url di un 'surf' sulle carezze "intelligenti". Dopo averlo aperto potete sfogliarlo cliccando in alto a destra:(http://www.memoring.org/news10283) :-) p.s. per S.O.S amorosi potete scrivermi a:marghe3@tiscali.it.
Trovare la serenità...
Ciao Margherita, non sapevo del tuo sito e devo ammettere che ci sono entrata solo per caso...vorrei raccontarti la mia storia che pensavo essere la più bella del mondo. Ho 30 anni mi sto laureando per la seconda volta, lavoro e sono stata findanzata per ben 15 anni con un ragazzo al quale ho dato tutto ciò che avevo e per il quele ero pronta a fare innumerevoli sacrifici e rinunce, tra le quali la carriera. Quasi un anno fa poco prima della sessione di esami mi ha lasciata, chiedendo un periodo di riflessione. Già, chi se lo aspettava: vestito scelto, ristorante prenotato, data confermata, appartamento acquistato dalla sottoscritta con un mutuo...dieci giorni e la mia vita è crollata. Inutile parlare di dolore e sofferenza, a volte le parole scoprono solo il velo superficiale dell'anima, nella quale però giace la disperazione più atroce. Per la prima volta nella mia vita ho scoperto che dentro l'essere umano ci sono luoghi in cui il tempo e lo spazio non esistono, sono i luoghi della tristezza infinita, dove i sogni non esistono più, dove c'è solo il passato e il presente, il futuro non esiste. Nonostante ciò sono andata avanti a studiare, a prendere ottimi voti e poco tempo dopo ho conosciuto una persona. Lui è più grande di 10 anni, separato con 1 figlia. A distanza da alcuni mesi ti dico che non ho ancora elaborato la mia separazione dall'ex, ma sono innamorata di questa persona che oltretutto trovo più simile a me. La sua presenza mi ha aiutata, incoraggiata, sostenuta, ma spesso mi abbatto pensando alle responsabilità che un rapporto così comporta, pensando di non riuscire ad avere figli con lui, pensando di essere giudicata male vista la differenza d'età. Io con lui sto bene. Le tue risposte mi sembrano molto sincere ed è per questo che ti chiedo un parere.
Sofia
Ciao Sofia,
cominciamo dalla fine, dalle ultime parole che hai scritto: “Io con lui sto bene”.
Perché allora non riesci a godere dei momenti di piacevolezza che provi standogli accanto?
Le preoccupazioni che mi racconti e che ti rendono incerta non mi sembrano degli ostacoli insormontabili, perché a te appaiono tali? Tu vieni da un’esperienza atroce, sei riuscita in poche righe a farmi sentire tutto il dolore che hai provato per l’abbandono ad un passo da un traguardo importante per te e per il tuo compagno. Sei stata in gamba a non lasciarti andare, a non soccombere sotto un peso così grande. Hai continuato a studiare, non hai mollato anche se la tua “vita è crollata”, sei da ammirare per la forza interiore che hai avuto. Ed ora ti assalgono tanti dubbi, tanti pensieri che non ti fanno vivere con serenità questa nascente storia. Credo che tu sia ancora spaventata dalla passata esperienza che ha spazzato via in “dieci giorni” le tue certezze, e ti vuoi proteggere, vuoi proteggerti dal rischio di soffrire ancora.
Chi non sarebbe esitante dopo aver subito il trauma di veder franare 15 anni di vita in un batter di ciglia?
Ti sei svegliata nel modo peggiore dalla “storia più bella del mondo”, non hai sentito più il terreno sotto i tuoi piedi e attorno a te solo macerie, è umano che tu oggi abbia paura di ricominciare, di dire un nuovo “sì” alla vita.
Ci vuole coraggio ma credo, leggendoti, che a te non manchi. Sei consapevole però che l’uomo con cui stai bene ti mette di fronte ad una situazione complicata, ma perché precluderti a trent’anni la possibilità di esser madre?
Lui non vorrebbe altri figli? Tu ad un certo punto dici :“non ho ancora elaborato la mia separazione dall'ex”, non sarà che è proprio questa vicenda ancora irrisolta dentro di te a farti vedere come insormontabili le difficoltà poste dal nuovo rapporto? Elaborare un ‘lutto’ come quello che tu hai subito non è per nulla facile e penso ci vogliano dei tempi fisiologici per sanare la ferita, forse è ancora presto per pensare a tutti quei problemi che ti poni. Forse in questo momento hai bisogno di una storia ‘leggera’, di un amore vissuto giorno per giorno senza pensare al domani.
Tu stessa dici che ti “abbatti” se pensi alle responsabilità, ed hai ragione, avevi già investito nel tuo futuro e improvvisamente hai perso tutto. Ora forse è tempo, dopo un periodo assai faticoso, di prendere una pausa, di rilassarti un po’, di tensioni ne hai accumulate già abbastanza. Se posso darti un consiglio, prova a vivere con leggerezza questo nuovo amore, anzi, innamoramento, regalati e fatti regalare un po’ di spensieratezza, te la meriti.
Mi auguro che le mie parole ti siano di ‘sostegno’, a volta basta anche solo avere un punto di vista diverso da cui guardare le situazioni per vedere un po’ più chiaro. Se vuoi parlarmi ancora ormai la strada la conosci. Spero che ti arrivi il mio abbraccio e un grosso in bocca al lupo(anche per la tua seconda laurea!):-)
non ci capisco niente
ciao Marghe,l'anno nuovo è iniziato ma sembra che le situazioni si ripetano.. alcune cose mi fanno pensare..quando ci vediamo noto in lui un certo imbarazzo, non sa che dire..ultimamente è capitato d’incontrarlo spesso in facoltà.un giorno di questi ,mentre studiavo, lo vidi, si fermò per chiedermi cosa stessi studiando e mentre mi parlava mi massaggiava sulle spalle,vicino al collo. Un'altra volta invece, mentre ci salutavamo col bacio sulla guancia, ebbi l'impressione, o che mi volesse annusare sul collo o mi volesse dare il bacio sulle guance con le labbra, sentì il suo viso molto vicino al mio, non so forse mi sbaglio..l'ultima volta che lo incontrai invece lo salutai di sfuggita, lui si avvicinò per salutarmi col bacio ma io non capii; lo salutai e corsi subito sulle scale, andavo a ricevimento da un prof. Una volta uscita mi chiese: "tutto a posto?"io risposi:"sì e tu?"lui:"a posto". Ebbi l'impressione che pensasse che ce l'avevo con lui, ma non era così. la domanda che ora mi faccio è:perchè si comporta così? sembra che ogni qualvolta lui noti un certo "distacco" voglia provocarmi. secondo te sono solo mie illusioni? vorrei tanto fargli scattare una certa curiosità e riuscire a far sì che sia lui a farsi domande e cominciare ad intrigarlo.. come posso fare? so di tante storie simili alla mia, alcune finite bene. persone che sono riuscite a conquistare il loro amore dopo tanta sofferenza, vorrei riuscirci anch’io solo che a volte mi comporto stupidamente e mi faccio prendere molto dall'emozione..come faccio?un grande bacio.
monica
ciao Monica,
anno nuovo vecchi dubbi. Così potremmo dire sorridendo un po’ su questa storia infinita dove le situazioni, come dicemmo, si ripropongono.
“Perché si comporta così?” La mia saggia nonna diceva “indovina e fatti ricco”. Sarebbe bello indovinare le sue intenzioni. Diciamoci la verità, cara Monica, è così bello quando lui ti accarezza la spalla e il collo che tu lasci fare invece di domandargli a bruciapelo:“Perché mi accarezzi?”. Rimani in silenzio per non turbare quel ‘magico’ momento, mentre invece dovresti trovare il coraggio d’interrompere il suo ‘gioco’ di seduzione e chiedergli ragione di quel suo atteggiamento affettuoso. Lui sa bene cosa tu provi e ti stuzzica, in quel modo non si scopre e alimenta le tue illusioni.
Perché lo faccia non lo saprai a meno tu non decida di chiedergli di scoprire le sue carte, ma è difficile che questo accada perché hai paura che anche quelle ‘coccole’ che lui ogni tanto ti regala, finiscano. Ed allora accetti tutto, ti accontenti di sentirlo vicino vicino, d’immaginare che un suo bacio ti sfiori; queste piccole provocazioni ti emozionano e t’intrigano. Vorresti fosse lui ad essere curioso di te, dovresti allora adottare la sua ‘tattica’, essere ambigua ma tu sei troppo presa per poter ricorrere a “strategie”, ti fai prendere dal batticuore quando lo vedi e ti senti stupida.
Ma, stai tranquilla, non sei stupida sei solo innamorata.
Un bacione.
amore
SANDRO MI AMERA'? AIUTAMI E' URGENTE! LO AMO MI MANCA.
VERONICA
Ciao Veronica, ho trovato il tuo S.O.S ma non posso aiutarti se non mi racconti nulla di te e di lui.
Io sono qui, se vuoi cerca di spiegarmi cosa accade altrimenti non potrò risponderti. Un abbraccio.
L'enigma dietro un sorriso, per sempre
Era entrato nel Louvre solo per sfuggire all’afa parigina che immobilizzava l’aria. Aveva bandito ogni curiosità intellettuale dal suo programma di viaggio. Voleva pigramente godersi quello scorcio di ferie lasciando che le immagini della città si adagiassero sulla sua memoria come piume. Attraversò le stanze in punta di piedi perché non voleva rompere quel silenzio nel quale batteva il cuore di antiche civiltà. Gioielli nei quali vibrava lo spirito di artisti che avevano lasciato nel tempo la loro impronta. In pochi minuti sfogliò pagine di storia. Incrociava visi sconosciuti e nello sguardo di tutti leggeva la sua stessa stupita soggezione di fronte all’espressione di qualcosa che trascendeva l’umano. Ma ecco che i suoi occhi incontrarono quelli, malinconici, di una giovane donna. Si avvicinò e le chiese: “Qual è il tuo sogno?”. “Non ho mai visto il mare” rispose lei sorridendo. E in lui irrefrenabile, la voglia di farla felice. Cingendole delicatamente un fianco uscì dal museo e la luce lo abbagliò. Era ebbro, e in un batter di ciglia raggiunsero la spiaggia. Distesi a riva, il volto di Lisa gli si accostava fino quasi a sentirne il respiro. Lui ne sfiorava i lineamenti e la tenerezza veniva spazzata da un lancinante desiderio di avvolgerla col suo corpo…ma lei si allontanava in un soffio e, come bambina incantata dal balletto delle onde che s’inseguivano scivolando sulla rena e dal piacere di far scorrere la sabbia tra le dita, lo guardava intensamente ringraziandolo mille volte per averla portata via dalla solitudine, per essere scappati verso quella splendida giornata. Piacevolmente contagiato dal fresco entusiasmo di Lisa assaporò quelle ore come un dolce frutto estivo. Il sole, complice della loro follia, intrecciava i suoi ultimi raggi con i capelli di lei. Improvviso un urlo di sirene. Coprì la sua donna, ma il panno lasciò intravedere l’angolo di una cornice. “Ecco il ladro del Louvre , il quadro è salvo” dissero i poliziotti scrollando la sabbia dal dipinto. Mentre ai suoi polsi scattavano le manette, incredulo balbettò: “Le ho regalato un sorso di vita”. L’immagine di Monnalisa era immobile sulla tela, con sé il magico segreto di quell’incontro…e dietro il suo sorriso, l’enigma, per sempre.
Complimenti
Bel sito, complimenti,
dai molta sicurezza.
Alessandro
Ti ringrazio, Alessandro. Se posso essere per un attimo una bussola per chi ha perso -momentaneamente- l'orientamento nel mare burrascoso dei sentimenti ne sono felice e il tuo messaggio mi fa piacere come una pacca sulla spalla. Nelle mie risposte ci metto testa e cuore e spero con le mie parole di diradare le nebbie della confusione nelle quali ci si smarrisce durante le crisi amorose.
Anch'io navigo a vista ma se posso offrire una mano lo faccio, tra 'naviganti' penso ci debba essere solidarietà. Spero che Cupido non ti dia grattacapi e che tu torni a sfogliare questa pagina. Ciao e buon 2009!
una pausa di riflessione
ciao, sono simona, la ragazza del messaggio precedente. Prima di vedere la tua risposta, giorni prima, ho deciso di chiedere al mio ragazzo una pausa di riflessione. lui ha ha preso male la notizia piangendo e disperandosi, non ci voleva credere! infatti la mattina dopo mi ha detto che si è sentito male a lavoro, è svenuto e lo hanno portato al pronto soccorso dove gli hanno fatto delle flebo. è stato difficile per me dire questo, ma ragionando con la logica dei fatti ho ritenuto giusto dirlo anche se confesso che per me è stato doloroso FARLO! SONO STATA MALE! ma non potevo essere ipocrita ad accettare un matrimonio sapendo che avevo quei dubbi dentro di
me!ho fatto bene secondo lei?
simona
sei stata coraggiosa cara Simona,
e immagino quanto dispiacere nel sapere che il tuo ragazzo è svenuto ed è dovuto ricorrere a cure mediche.
Voler bene a qualcuno e vederlo soffrire fa male. Ora certo non può rendersi conto di quanto possa essere costato anche a te chiedere un momento di pausa. Gli è crollato il futuro addosso, un futuro che lui già pensava con te, visto che ti aveva chiesto di sposarti.
La tua decisione avrà avuto l’effetto di uno tsunami e anche il corpo ha ceduto.
Lo svenimento può anche avere un valore simbolico, si chiudono gli occhi della coscienza perché non si accetta quella realtà. Ci sono meccanismi di difesa inconsci che cercano di tamponare il duro impatto con un presente troppo doloroso. Ci sono persone che magari durante una lite violenta paradossalmente hanno una crisi di sonno, il dormire è una fuga per non sentire l’angoscia nell’anima.
Tu sei stata sentimentalmente onesta, ma adesso è troppo presto per lui poter capire la tua scelta.
E poi non è detto che questa sarà definitiva, forse nel buio in cui lui si trova avere un filo di speranza può aiutare, tagliarlo bruscamente può fargli mancare il terreno sotto i piedi.
Oggi probabilmente non ha la forza d’immaginare un domani senza di te. Gli esperti direbbero che deve 'elaborare il lutto' della tua perdita, non è facile e ci vuol tempo, ma se tu gli resti vicina gli offri la possibilità di non sentirsi del tutto perso. Nella sua disperazione può esserci oltre che dolore anche rabbia. Nella sua reazione a caldo è prevalso il pianto, in seguito può darsi che si rivolti contro di te con parole dure per ferirti come si è sentito ferito lui. Prova a spiegargli le tue ragioni, digli anche la tua sofferenza, ma soprattutto ascoltalo. Le pene d’amore se trovano sfogo si stemperano, dar voce al proprio dolore alleggerisce il peso da sopportare. E poi non è detta l’ultima parola. Un abbraccio forte.
mi chiede di sposarlo, cosa fare?
ciao, sono una ragazza di 25 anni e sono fidanzata da 11 anni con il mio ragazzo di 26 anni. ho un problema:quando faccio l'amore con lui non mi sento più come prima! tempo fa avevo desiderio ma da un anno a questa parte non è più così.non mi sento più coinvolta e innamorata! ultimamente poi mi è capitata un'altra cosa, mi attrae una persona più grande di me di 18anni! quest'altra persona mi ha preso più di testa oltre che fisicamente!ho pensato che questo è potuto accadere perchè nei confronti del mio ragazzo non sento più quello che prima si chiamava amore, nei suoi confronti provo solo affetto e gli voglio bene ma attrazione no! il problema che mi affligge è che sono confusa su quello che devo fare! lui in pratica si vuole sposare con me ma io appena ho sentito così è scattato in me qualcosa che mi ha detto non farlo...e ora non so cosa fare! la mia confusione è principalmente la paura di rimanere da sola e di non trovare più una persona che mi voglia bene! mi spieghi lei che cosa mi è successo e cosa devo fare perchè sto molto male!
confusa
ciao “confusa”, quello che mi stupisce, leggendoti, è la tua “paura di rimanere sola”. Sarebbe davvero triste, a venticinque anni, decidere della propria vita sentimentale sulla base di un sentimento come la paura. E’ normale la tua confusione:da un lato hai la tiepida consuetudine con un ragazzo a cui vuoi bene ma per il quale non provi più attrazione, dall’altro c’è un uomo adulto dal quale ti senti attratta. Dopo tanti anni di vicinanza l’affetto prende il posto dell’amore, in fondo mi sembra che il tuo ragazzo, con il quale sei cresciuta, tu lo viva quasi come un fratello.
Non senti più per lui i ‘morsi’ dell’innamoramento, è il quarantatreenne che ha risvegliato il tuo desiderio assopito.
La richiesta di matrimonio del tuo fidanzato ti ha spaventata e lo capisco bene. Ti chiede di scegliere in un momento in cui tu provi confusione. Fai bene a prender tempo se non ti senti pronta, non è detto che tu debba decidere adesso, nessuno ti obbliga a farlo. Questa con il nuovo uomo potrebbe rivelarsi un’infatuazione passeggera, certamente può leggersi come un ‘sintomo’ del tuo diminuito coinvolgimento emotivo con il tuo ragazzo…è su quello che tu provi per lui che dovresti soffermarti un po’ a pensare. Ciò che “è successo” dovrebbe spingerti a prendere una pausa di riflessione per interrogarti su quello che davvero vuoi.
Ognuno ha i suoi tempi e questi vanno rispettati, scegliere sotto pressione non è saggio.
Ho provato a ragionare sulla tua breve lettera, mi auguro che queste mie parole ti siano di conforto, è difficile spiegare i tumulti dell’anima. A volte, nella vita, capita di essere disorientati, hai fatto bene a scrivermi, parlare con qualcuno fa sentire meno soli. Un abbraccio.
come posso fare per stare almeno in pace con lei?
il mio dolore più grande è non riuscire a parlare con una persona ( la mia ex svizzera con cui ho avuto una storia bellissima ), non riuscire neanche a mandarle una lettera di spiegazioni e vedersela ritornare indietro! Capisco che in certi momenti si possono dire cose che vorremmo subito ritirare, ma c'è il modo sempre di parlare e rimediare. (Ho provato in ogni modo ad allacciare di nuovo i contatti, senza voler interferire con la sua vita sentimentale, solo per stare in pace e tranquillità, ma ho avuto solo telefoni in faccia e una mail tanto cattiva che mi ha lasciato incredulo. Non l'ho mai odiata e mi è difficile anche pensare che tutto il bene che c'è stato tra noi sia annientato per sempre . Ho affrontato periodi molto brutti in questo anno, ero in difficoltà con il lavoro e con questo mio stato di salute altalenante; mi sono rimboccato le maniche e sono riuscito a trovare un'altra occupazione, questo mi ha aiutato a non pensare e a guardare oltre, ma il pensiero di lei mi ha sempre accompagnato . Mi sono trovato a salire sul treno al mattino e non mi vergogno a dirlo con un magone giù per la gola da non sapere come fare a nascondermi dagli sguardi altrui ; nonostante questa profonda solitudine interiore sono sempre andato avanti con una grande forza d'animo. Ho sempre sperato che ci fosse la possibilità di un riavvicinamento, pensavo che il muro che ci divide prima o poi sarebbe crollato, invece i giorni e i mesi sono andati avanti , nessuna apertura...quante mail, sms, telefonate senza mai una risposta. Mi sarebbe bastato un " Ciao , come stai ?" non avrei desiderato altro. Invece spesso ritrovarsi in chat , sai che è dietro quello schermo, ad un passo c'è lei, ma lei neanche si accorge di te , tu provi per sfondare quel muro ma sei bloccato e questo ti annienta, ti solca l'anima. Molti mi hanno detto che mi devo rassegnare e forse hanno pure ragione, ma se poi penso che basterebbe lasciare da parte l'orgoglio e riparlarsi un po' , non riesco a fare finta di niente. Molti per Natale desiderano regali importanti di natura materiale, io vorrei solo avere un pochino di serenità, vorrei che i sentimenti trionfassero sul consumismo, che le divisioni cadessero giù, che genitori e fratelli che non si guardano + da anni ritrovassero il dialogo. Spesso basta una parola per rompere il ghiaccio, un incontro o una telefonata chiarificatrice . Alcune volte si tratta di malintesi che possono aver prodotto sofferenza di entrambi, parlarsi con il cuore può essere un rimedio valido per chiarire e stare in pace con chi siamo in conflitto. Speravo che queste mie parole e il cercarla con ogni tipo di mezzo aiutasse a ripianare , invece per il secondo anno e secondo Natale , solo indifferenza da parte sua . Cosa devo fare? chiedo consiglio...grazie
Simone
Ciao Simone,
visto che è appena iniziato il nuovo anno, ti faccio i miei auguri per un 2009 più sorridente.
Ho letto delle tue difficoltà lavorative, sei stato in gamba a non lasciarti abbattere e a superare il momento critico rimboccandoti le maniche. Il lavoro è importante non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico...e tu non avevi certo bisogno di sentirti giù anche per problemi di disoccupazione.
Certo, io non conosco i motivi che hanno portato la tua ex ragazza a reagire in questo modo così drastico, a chiudere del tutto i contatti con te, ma capisco la tua sofferenza, non c'è nulla di peggio che sentirsi rifiutati. E' un dolore insopportabile e comprendo il tuo voler cercare di tenere aperta la comunicazione con lei, ma da due anni, questa, è a senso unico. Dalle tue parole si comprende che sei una persona sensibile. Purtroppo hai ragione, il cinismo che aleggia nell'aria soffoca i sentimenti, gli affetti sono svalutati e le 'ragioni del cuore' sono considerate nulla rispetto a quelle del portafoglio. Chi crede in questi valori oggi rischia anche di essere deriso, come ho scritto nelle parole di presentazione di questa rubrica.
Il muro della sua indifferenza non l'hai scalfito nè con le mail, nè con gli sms, nè con le telefonate...e dubito che così ce la farai. Se lei è riuscita a far finta di nulla non avendo nemmeno un briciolo di dispiacere per te, dubito che possa avere dei ripensamenti.
Chissà perchè ha deciso di rompere i ponti con te, chissà perchè anche in chat t'ignora. Tu non hai modo di sapere per altre vie cosa pensa e perchè agisce in questo modo? Non ci sono amici comuni a cui chiedere? Rassegnarsi è una prospettiva che non riesci ad accettare, vuoi conservare la speranza di poter tornare a dialogare.
Non so se lei persevera nella sua chiusura per orgoglio, ma se non si è commossa fino ad ora davanti al tuo bisogno di "una parola" vuol dire che il suo cuore si è indurito nei tuoi confronti.
E' dura per te accettare questa realtà...ma ostinarti ti farà del male. Però potresti provare un'ultima chance:sparire.
Non cercarla più. Visto che hai dimostrato una grande forza d'animo nel risollevarti durante il periodo buio, potresti farti forza e cercare di resistere.
E' l'unico consiglio che posso darti. So che è tremendamente difficile ma se c'è una seppur vaga possibilità, è questa. Chissà se il sentirsi ignorata potrà scuoterla dalla sua freddezza.
Ti auguro di cuore che tu possa uscir fuori da questa situazione che ti dà tanta angoscia, e chissà che il nuovo anno non possa farti dimenticare lei e far nascere nell'anima una nuova fiamma d'amore.
Auguri.
novità
ciao marghe, dopo un mese ci sono novità. finalmente ci siamo sentiti, abbiamo parlato del nostro rapporto.mi ha detto che non capiva il mio comportamento nei suoi confronti. gli ho chiesto cosa è stata la nostra breve storia e lui ha risposto che è stata così breve che non ha capito cosa è stato. il problema con la sua ragazza è risolto e ha ritrovato il suo equilibrio. mi ha chiesto se accettavo la semplice amicizia perchè non ci può esser altro. .sono stata male per queste parole ma gli ho detto che da lui voglio solo amicizia e che mi son fatta una ragione del fatto che lui è impegnato. alla fine abbiamo pure scherzato e ci siamo lasciati che ci vedremo lunedì per un caffè. tra noi è stato tutto troppo veloce, ci siamo ritrovati già dalla prima sera a dormire nello stesso letto. ora con questa amicizia spero di capire meglio come è fatto davvero. come mi comporto?che faccio? abbracci.
monica
Ciao Monica, ricomincio da te:-)a dialogar d'amore.
Bene, mi fa piacere che hai finalmente interrotto quel 'gioco' di saluti negati che a nulla portavano se non a creare stati d'animo negativi e ulteriori dubbi, come lui stesso poi ti ha detto. Vi siete spiegati, o meglio lui ha chiarito la sua posizione nei tuoi confronti. Probabilmente l'errore è stato bruciare le tappe quando ancora non era pronto ad una nuova storia. Mi pare di capire che si possa aprire un'altra forma di rapporto, amichevole, questa volta. Ma la tua anima non si sentirà turbata dalla sua vicinanza? Potrai essergli accanto senza tormento? Tu dici che te ne sei fatta una ragione. Io spero davvero che tu riesca ad accontentarti di essere soltanto sua amica, sarebbe bello per entrambi anche perchè, come tu dici, potresti conoscerlo meglio. Quale augurio migliore in questo primo scorcio del 2009 di quello di poter godere della sua presenza senza sentire i morsi del desiderio? Forse augurandoti di trovare chi sentimentalmente possa corrisponderti, e poter così prendere un caffè con lui, con il cuore, finalmente, altrove. abbracci
BUON 2009!
AUGURI DI BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO PIENO DI FELICITA' E AMORE....BACI!
Monica
Cara Monica,
mi associo anch'io ai tuoi auguri per un buon 2009.
Speriamo che nel nuovo anno siano pochi i cuori da rammendare, auguriamoci che Cupido sbagli il meno possibile nello scagliare le sue frecce d'oro e che i sorrisi superino di gran lunga le lacrime.
Insomma auguro a tutti voi d'incontrare un cuore che batta all'unisono con il vostro. Vi lascio un bel brano, anche se malinconico, di Fabrizio de Andrè"Un malato di cuore"http://www.youtube.com/watch?v=R4sqEWrn0DY&feature=related.
Un abbraccio.
sognando un nuovo amore... x ora cottarellla :)
Con quel ragazzo di cui ti parlai nn è andata, forse sopratutto x il fatto ke era nato lo stesso giorno del mio ex..io volevo kiudere col passato e stare cn una persona ke me lo ricordava, no, nn mi andava. Ad aprile mi sn laureata.. ora sn in cerca di lavoro... speriamo bene:) In questi giorni ho conosciuto un ragazzo stupendo, purtroppo nn è della mia città e io sn contraria alle storie a distanza, ma lui è stupendo...mi è sempre piaciuto fisicamente ma era fidanzato. Da qualke settimana è single. L'ho incontrato la settimana scorsa in occasione della festa di laurea del mio migliore amico. Erano 2 anni ke nn mi piaceva un ragazzo così tanto... cmq vada sn contenta xkè mi sento di nuovo viva!:) bacini cara
luna
Immaginavo ti fossi laureata, complimenti e in bocca al lupo per la tua ricerca di un lavoro, mi auguro che tu possa sceglierne uno che ti piaccia, riuscire a fare ciò per cui si è portati è come vincere un terno a lotto. Riuscire a vivere le proprie passioni -non solo amorose- è uno dei modi più sicuri per star bene.
Sono contenta che hai un nuovo batticuore e mi auguro che questa 'cottarella', seppur a distanza, possa diventare il sogno che attendi.
Gli amori a distanza sono sempre più frequenti, internet e le sue tante community virtuali(vedi il successo di facebook) sono il regno del possibile. Ci si avventura nelle isole virtuali sperando di trovare un Eden dove il prossimo sia ancora una promessa:tutti in cerca di emozioni per sentirsi vivi...e dietro l'angolo, Cupido con le sue frecce.
Bacini:)
vi ho ritrovati :)
ciao cara marghe :) avevo perso il link di questo sito tenerissimo.. ma facendo il back up generale l'ho ritrovato tra i preferiti... ke fortuna :) volevo solo salutarti... e spero ke vada tutto bene a te e ai tuoi cari.. te lo meriti... sei una cara persona, non ti conosco, ma il fatto stesso ke ti dia tanto da fare x consigliare tutti e far stare meglio un po' tutti coloro ke si affacciano a questo sito, ti rende una bravissima persona :) un bacione :) a presto
luna
Cara Luna,
sono contenta che sei passata di qui per salutarmi, ci siamo sentite l'ultima volta nei primi mesi del 2008 e ora l'anno sta volgendo al termine.
Come stai? Ricordo che stavi preparando la tesi...ti sei laureata o stai ancora studiando? E la tua storia con il tuo nuovo ragazzo, quello che era nato lo stesso giorno del tuo precedente amore che tanto ti faceva soffrire e da cui non riuscivi a staccarti, procede o si è interrotta?
E già, anch'io ogni tanto ripenso a voi che mi confidate i vostri segreti batticuori e mi fa piacere che le mie parole possano risollevare il vostro animo. E' bello quando trovo un vostro pensiero dedicato a me, vuol dire che sono riuscita ad esservi vicina anche solo per un attimo. Sei molto carina e ti ringrazio per quello che mi dici, grazie per gli auguri...e torna a trovarmi/ci visto che il back up ha salvato il link che porta a questo angolo di web:-) un bacio anche a te.
E'TORNATO.........
Ciao cara Margherita,sono Licia non so se ti ricordi di me, io ti leggo sempre e con molto piacere. Ricordi LUI quello che se n'era andato in Sicilia? abbiamo mantenuto i contatti per chat, sai da amici...poi mi comunica che sarebbe tornato perchè non ce la faceva a stare senza di LEI, lontano poi da casa e siccome il lavoro non c'è neanche li ha deciso di tornare. mi ha detto che sarebbe venuto a trovarmi e che non ci saremmo persi di vista. Vero, lo ha fatto e continua a farlo, fidanzata compresa. Io avevo "ripreso" la mia vita coniugale nell'apparente normalità. All'inizio ce l'ho fatta a fare l'amica e ci stavo bene, sono anche riuscita a frequentare LEI, mi sembrava giusto cosi, bastava che lo avessi vicino. Poi però è come una calamita per entrambi e giocando e stuzzicandoci abbiamo riscoperto che il tempo non era servito a niente e che l'attrazione è sempre forte fra noi, ma sai poi ogni volta che io o lui provavamo un avvicinamento con un bacio ci si allontanava presi dai sensi di colpa e dalla paura dei nostri sentimenti e quando gli ho confessato che ci sarei stata con lui ha risposto: e se poi ci piace troppo che si fa, come facciamo? io credo che se il suo sentimento fosse stato così forte non si sarebbe fatto troppe domande e non avrebbe prevalso la ragione così come succede a me perlomeno al momento, ma lui mi conosce e lo sa che mi faccio prendere troppo però poi stò male e quindi preferisce proprio evitare, ma puntualmente quando ci si rivede ci si bacia con questo forte desiderio che rimane sospeso in aria. Non ne posso più, gli ho anche detto che nn voglio più vederlo ma mi ha risposto che non se ne parla e che vuole prendere da me ciò che può permettersi senza farmi male perchè così lui dice che dimostra quanto mi vuole bene. E' vero, lui ha ragione io dopo ma solo dopo mi faccio prendere dai rimorsi e sto male e lo evito, ma proprio non ti so dire quanto riesco ad andare avanti così senza poterlo avere..lui mi desidera da morire ogni volta è una tortura. della fidanzata ufficiale non gliene frega, le vuole bene perchè lei c'è ed è tranquilla, ma a me non riesce a rinunciare e mi dice che essendo amici abbiamo la possibilità che non finisca mai fra di noi. Ti dico che mi chiama in continuazione con qualsiasi scusa e mi dice che io invece non lo chiamo e non lo cerco abbastanza. Non riesco a trovare una via di uscita se c'è me la puoi far vedere per favore? Io sono troppo confusa è troppa l'attrazione che provo per lui, mentre mio marito non fa proprio niente anche se non lo sa, certo, ma lui crede che non serva riaccendere niente e la sera si dorme. io ho invece voglia di sentirmi DONNA e DESIDERATA, lui mi da molto altro, ma io voglio questo ed è forse per questo che lo cerco dall'altro, boh!
GRAZIE, A PRESTO
LICIA
Cara Licia, è passato un anno da quando mi hai scritto e stavo rileggendo le tue precedenti lettere.
Da quello che leggo purtroppo non sembra che lui ti voglia quel bene che dichiara a parole, il suo comportamento mi sembra tutt'altro che 'altruista', se lo fosse non ti avrebbe risposto che vuole prendere da te ciò che può permettersi senza farti male...mi pare che di male te ne faccia abbastanza anche non rispettando la tua volontà di allontanarti da lui. Questa storia conferma quanta ambiguità possa esserci nella parola "amicizia". Naturalmente si è portati a chiudere un occhio sulle contraddizioni, ma volendo aprirli ed essere sinceri non credo che esista questo sentimento nei vostri cuori e...certamente non nel suo visto che è diventato, come tu stessa ammetti, una "tortura". Forse la 'via d'uscita' la lasci intravedere tu stessa alla fine della lettera. Vorresti che tuo marito tornasse a considerarti una donna prima che una moglie. Il venticinquenne che ti attira come una calamita ha risvegliato la tua sensualità mentre tuo marito è sordo e non corrisponde ai tuoi desideri.
Non hai provato a 'riaccendere' tu i suoi sensi addormentati?
Il fatto stesso che tu ne scriva indica, una possibile, percorribile, strada alternativa. Non sperare che sia il tuo dolce torturatore a smettere di stuzzicarti, dovrai essere tu a sottrarti alle sue lusinghe che finiscono per confonderti sempre di più.
Lui potrebbe non essere del tutto cosciente di questo suo 'gioco' ma nei fatti tu sei la sua preda. Te l'ho scritto altre volte, da come lo descrivi mi sembra una persona opportunista che alimentando l'attrazione, negandosi, ricava una gratificante 'carezza' alla sua vanità.
Tu sei la sua preda e lui gioca con te come un gatto con il suo topolino.
Come ti ho precedentemente scritto non credo all'altruismo sentimentale, mi stupisco che lui faccia salire tra di voi la temperatura con baci e abbracci e poi si fermi dicendoti che lo fa perchè si preoccupa per i tuoi rimorsi, penso anch'io sia strano questo suo comportamento così 'prudente' in momenti in cui il "forte desiderio" dovrebbe rompere gli argini della ragionevolezza.
Si nega a te in un gioco che sembrerebbe quasi masochistico...questa eccitazione 'sospesa in aria' mi lascia perplessa.
Anch'io come vedi m'interrogo, e mentre tu affondi nelle domande senza risposta, lui parallelamente conduce la sua esistenza.
E' questo che, secondo me, dovresti pensare, lui manda all'aria la tua serenità mentre continua il suo progetto di vita con la sua fidanzata. Cara amica, mi auguro che tu riesca a sganciarti da questa 'schiavitù' e che recuperi la tua libertà, se questo è il prezzo da pagare per sentirsi desiderate, non ne vale la pena, è troppo alto. Un abbraccio.
il saluto
cara Marghe, sono contenta che il brutto periodo sia passato, che la tua mamma stia bene, ti posso capire perchè anche il mio papà non è stato bene ma ora è tutto risolto. quando si passano certe cose si capisce che i veri problemi della vita sono altri. Scusa se ti scrivo spesso ma lo faccio per aggiornarti delle novità. dopo aver ricevuto la tua risposta, questa settimana è successo che l'ho rivisto e senza sorriso nè cenno di niente mi ha salutata ed io ho ricambiato. poi l'ho rivisto nuovamente ieri da lontano. mi fissava mentre ero fuori con amici di facoltà ad aspettare che arrivasse il prof. dopo un po' è passato con una ragazza affianco forse un'amica ed ha sorriso guardando per terra...e io subito a pensar male,non mi viene molto spontaneo salutarlo forse perchè mi ha delusa troppo, ogni minima cosa che vedo, anche se parla con amiche penso che magari ha una storia. cmq noto spesso che fa di tutto per incontrarmi. vorrei che si fermasse a parlare a chiedermi qualcosa così avrei l'opportunità di parlare..ma fin ora non lo ha fatto. le mie amiche mi dicono di lasciar perdere...ufff che casino! un forte abbraccio.
monica
cara Monica,
non importa se mi scrivi spesso, però non posso pubblicare tutti i tuoi messaggi, si ripropongono le stesse situazioni seppure in occasioni diverse.
Mi hai scritto che nuovamente l'hai incontrato, che lui ti sembra faccia apposta a 'sfrugugliarti' passandoti sotto il naso con le sue amiche.
Questo suscita la tua gelosia ma non so se la sua intenzione sia proprio quella di scatenare questo sentimento.
V'incontrate spesso per strada, all'università, alla fermata dell'autobus(proprio dove vi siete conosciuti la prima volta)...i vostri sguardi s'incrociano, tu non lo saluti e immagini che lui abbia una storia con ogni ragazza che gli è vicino.
Ma cosa gli diresti se davvero lui si avvicinasse a te?
Forse continueresti a giustificarti o forse no, ma di cosa parlereste? Ho la sensazione che ormai il vostro rapporto si sia incrinato, ci sono stati dei fraintendimenti e questo, secondo me, impedirebbe ad entrambi di essere sereni l'uno nei confronti dell'altro.
Tu a volte eviti il suo sguardo e non ricambi il saluto, non ne uscirai se non cercando di spezzare questo meccanismo di risposta. Prova a sorridergli, potrebbe essere forse l'unico modo per interrompere questo circolo vizioso.
Le tue amiche dicono di non starci troppo dietro, prova a trovare un altro interesse che distolga il tuo pensiero da lui, so che non è facile, ma credo potresti tentare. Ti mando un abbraccio e spero che nei prossimi giorni tu possa incontrarlo di meno, si dice: lontano dagli occhi lontano dal cuore....e chissà che non ne guadagni la tua serenità. Ciao:-)
CONFUSISSIMA
Cara Margherita la tua rubrica mi ha molto colpita ed è per questo che mi sento di confidarti quello che non potrò mai dire a nessuno. Ho 34 anni e da 14 sto con il mio ragazzo e da altrettanti ci vediamo sempre con un amico. Il problema è che ultimamente il mio interesse per l'amico si sta trasformando in qualcosa di forte e anche se sto lottando contro tutto questo non riesco a uscirne. Ho provato anche a mettere contro l'amico e il mio ragazzo, ma poi mi sono sentita tremendamente in colpa perchè tra l'altro la loro amicizia è molto solida. Quindi continuamo a vederci sempre e a me fa anche piacere però allo stesso tempo sto male. La cosa strana tra l'altro è che io adoro il mio uomo e la nostra storia va benissimo, da 1 anno conviviamo. Cosa posso fare x dimenticare l'amico che tra l'altro è fidanzato anche lui con una splendida ragazza che lo ama da morire? Perchè mi succede tutto questo? Lui fisicamente è attraente, mi fa morire dal ridere e sono molto legata a lui xchè lo conosco da una vita. Ma anche il mio uomo ha le stesse caratteristiche!! Sto delirando? Baci e grazie
manola
Cara manola, sono trascorsi quindici giorni da quando mi hai scritto e chissà se sei ancora “confusissima”.
Come ho già detto altre volte, e se hai letto le altre lettere l'avrai notato anche tu, la sensazione che viene dichiarata più spesso qui è la confusione.
Capisco bene come ci si sente anche perché, ti confido, ho vissuto anch'io verso i vent’anni un’esperienza simile e so che è terribile.
Come te ero innamorata del mio ragazzo ma che ti devo dire? evidentemente Cupido volle giocarmi un brutto tiro. Non so come fu, il mio lui stava facendo il servizio militare lontano da casa e ogni tanto tornava in licenza...nel frattempo io uscivo con il gruppo di amici comuni e tra questi c'era quello per cui persi la testa.
Lui aveva tante piccole attenzioni nei miei confronti e esattamente come sta capitando a te, era molto simpatico e mi faceva ridere...sentivo un'affinità crescente e non sapevo come uscir fuori da quella situazione.
Sono passati moltissimi anni eppure ricordo ancora le lacrime versate quando raccontai al mio ragazzo cosa stava accadendo. Ero, come si suol dire "nel pallone", stai tranquilla, non è 'delirio', ci sono passata e posso assicurarti che è doloroso ma dopo un po' se ne esce fuori.
Non è stato breve il momento di confusione sentimentale, passarono dei mesi in cui 'lottavo' contro le emozioni che provavo.
Ricordo bene anche i sensi di colpa che sentivo nei confronti del mio ragazzo, una sera, era il mio compleanno, l'amico mi fece un bellissimo dono, una specie di regalo-matrioska, un regalo dentro l'altro...tanti piccoli oggetti ognuno con un significato ed un biglietto. Il mio ragazzo che era appena tornato, non aveva avuto il tempo di comprarmi nulla di particolare, vedendo i miei occhi luccicare e sorridere per il pensiero carino che il suo amico aveva avuto, s'immalinconì, ero felice e dispiaciuta contemporaneamente, contenta per la dolcezza dei mille regali che mi facevano capire che anche lui provava un sentimento che andava oltre l'amicizia e amareggiata per la delusione che leggevo negli occhi del mio fidanzato, momenti in cui mi sentivo "confusissima".
Vuoi sapere come si risolse l'intricata vicenda? Io stessa esortai l'amico a fidanzarsi con una ragazza che gli piaceva....e così fu. Lui mi raccontò che si era deciso a dichiararsi proprio ripensando alle mie parole. Vedi l'assurdo? io che provavo un sentimento per lui lo spingevo verso un'altra ragazza.
Forse mi è rimasto un pizzico di rimpianto, chissà cosa sarebbe accaduto se ci fossimo messi insieme? Saremmo stati bene? Eravamo fatti l'uno per l'altra?
Non lo saprò mai. Ho provato le tue stesse emozioni conflittuali una decina d'anni prima di te, ogni tanto mi sembrava di andare in tilt, ma poi qualcosa accade che sblocca certe situazioni, a volte il tempo, a volte le circostanze mutano sulla grande scacchiera della vita e noi, piccoli pedoni, compiamo scelte anche dettate dall'irrazionalità, capita, più spesso di quello che noi crediamo.
Ti auguro di dipanare al più presto questa matassa sentimentale aggrovigliata, e se vuoi puoi tornare qui a trovarmi ancora. Un abbraccio forte.
mille domande...quando arriverà la felicità?
Grazie Marghe per le tue parole, aspetterò di tornare all'Università per vedere i suoi comportamenti.. nel frattempo mi sto accertando della "questione bambino".. devi sapere che che qnd ci vedevamo mi diceva alcune frasi che mi lasciavano un pò pensare,diceva che non potevamo,"non poteva" e "non voleva" avere una storia in quel momento, ma non voleva che tra di noi si troncasse il rapporto. tutte queste cose mi hanno fatto venire tanti dubbi. la settimana scorsa gli mandai un messaggio, dicendogli che avevo voglia di sentirlo, ma lui non mi ha risposto.ora non lo cerco più aspetterò di vedere se e cosa fa. ho capito, sia dalle sue parole, sia dalla sua aria sempre pensierosa e malinconica che ha dei problemi..ora aspetterò!comunque vorrei fare i complimenti per questo sito.. è davvero bello e interessante io l'ho scoperto per caso e ho letto alcune storie pubblicate, così ho deciso di scrivere. un consiglio dato da una persona che non è coinvolta in prima persona nella storia è sempre il migliore secondo me.. grazieee!
Monica
cara Monica, ho ricevuto i tuoi due messaggi.
Mi rincresce per il grande ritardo con cui ti rispondo, ma in famiglia abbiamo attraversato un ‘terremoto’, mia madre ha avuto dei gravi problemi di salute, ha subìto un complesso intervento chirurgico ed ora piano piano sta recuperando.
Forse un giorno riuscirò a scriverne, ma ora posso solo dire che per me la felicità è averla ancora accanto con il suo sorriso.
E’ passato un mese dall’ultimo tuo messaggio, chissà nel frattempo cosa è accaduto.
Nel primo messaggio che hai lasciato mi hai detto che gli avevi inviato un sms a cui non era seguita nessuna risposta da parte sua, successivamente mi scrivi che vi siete ‘intravisti’ all’università ma non vi siete salutati…e poi mi dici che gli hai mandato l’sms per chiarire sulla “questione bambino”. Mannaggia, non dovevi ritornare sull’argomento. Andava benissimo fargli gli auguri per il suo compleanno, era un gesto carino e a lui avrebbe fatto piacere ma quel tuo riferimento alla vicenda della sua presunta paternità può averlo indispettito. Per questo, secondo me, non ti ha risposto.
Quando si fa una ‘gaffe’ non bisogna tornarci su, è peggio. Tu mi chiedi cosa fare se dovessi incontrarlo nuovamente. Cerca di non farti tante domande, di non affollare la mente di pensieri altrimenti rischi di perdere la naturalezza, rimuginare su ciò che è stato non serve a nulla se non a farti star male. Magari in questo mese l’avrai già rivisto e avrai già capito se il rapporto con lui non è del tutto chiuso. Lui non sarà ‘arrabbiato’ con te, può darsi sia risentito ma non è detto che non si possa riaprire la comunicazione. Quando lo incontri prova a sorridergli e lascia che sia lui a decidere se avvicinarsi o meno…se dovesse farlo non cercare ancora di giustificarti come se ti sentissi in colpa. Le emozioni che hai provato non svaniscono nel nulla e sicuramente anche lui le ricorda, forse è ancora sentimentalmente confuso e non risponde proprio per non illuderti. Possono essere tante le ragioni del suo silenzio.
Quando si ama si vorrebbe essere nella testa dell’altro per conoscere i suoi pensieri, per sapere cosa prova lui per noi, ma questo non è possibile. A volte bisogna solo attendere e lasciare che le cose accadano. Ti auguro di tornare presto a sorridere. Un abbraccio.
x Monica
Ciao Monica, scusa se non ti ho risposto prima, ma sto attraversando un periodo complicato e davvero mi è difficile trovare un attimo di tempo e la serenità necessaria per risponderti.
Ho letto il tuo messaggio e mi auguro di aver modo di poter tornare a scrivere nel più breve tempo possibile, nel frattempo ti mando un abbraccio.
ciao margherita
ciao, sono cinzia credo sia passato ormai un'anno da quando ho avuto beneficio dai tuoi consigli e le cose continuano fortunatamente ancora bene. ho una relazione con un uomo di 15 anni più grande di me,io compirò a breve 44 anni sono separata e ho due figli di 10 e 16 anni lui è separato da circa cinque e pure io. come ti ho accennato le cose vanno molto meglio dalla crisi di qualche anno fa x la quale ti avevo scritto, le sue paure si sono placate, vive meglio la situazione da neo pensionato ed ha pure preso in considerazione l'eventualità di poter vivere insieme ma lo frena la possibilità di doversi scontrare con mio figlio grande che è il più chiuso di carattere, e teme le mie conseguenti reazioni. insomma la vede una situazione difficile da affrontare e ti dico la verità spaventerebbe anche me, nonostante il mio carattre forte. così soprassediamo anche se il desiderio di prenderci cura l'uno dell'altro è tanto. vorrei poter avvicinare di più i miei figli a lui , non perché diventi un padre ma solo un ottimo amico, ma gli eventuali sviluppi terrorizzano sia me che lui......non so cosa fare! certo mi sentirei completa così, ma a quel punto sarebbe questione di vita o di morte.....acc.....e poi vorrei farti una domanda, ma in amore è necessario perdere la testa? e poi, cosa s'intende x perdere la testa? io ho perso la testa ma x questo non mi sento di fare pazzie! forse dipende dall'età dei due innamorati? e non perdere la testa in amore cosa significa ,che chi dei due è sano di mente potrebbe innamorasi di qualcun'altro? come vedi sono un po' confusa in merito,io ho sempre avuto un'idea mia solo che ora vorrei confrontarla con qualcuno che sicuramente ne sa più di me d'amore e x questo ho pensato a te che leggi molti dei nostri malesseri amorosi.....ancora grazie
cinzia da bergamo
Ciao Cinzia,
mi ricordo di te e sono contenta che le cose con il tuo uomo vadano bene.
Comprendo che il passo della convivenza è importante per cementare la vostra unione, ma ci sono tanti dubbi nel mettere in atto questa decisione.
E’ naturale, paura e desiderio spesso vanno a braccetto e infatti anche nella tua lettera questi sono i sentimenti che si mescolano e si alternano.
Da un lato la voglia di star vicini sotto lo stesso tetto, dall’altro il timore che questo cambiamento possa far vacillare l’equilibrio raggiunto.
Bisognerebbe avere una sfera magica per sapere se e come i tuoi figli accoglierebbero la notizia. Per te lui è l’uomo che ami, per loro, per quanto possano tenerci alla tua felicità, sarebbe un “intruso” che rischia di “rubare” i loro spazi…e non solo.
Questa scelta potrebbe mettere in moto la loro gelosia, potrebbero aver paura che questo “ospite”possa sottrarre loro il tuo affetto. Come vedi, e come istintivamente immagini, ce ne sono motivi per esitare, gli scenari possono essere molto conflittuali.
Capisco bene le perplessità anche perché, oltre alle giuste preoccupazioni per la reazione dei tuoi figli, di sicuro ci sono anche i vostri stessi timori. Il mutamento potrebbe portare degli scossoni anche al vostro rapporto, il momento della convivenza mette alla prova la tenuta di una coppia, indipendentemente dalla presenza di figli o meno.
Nella convivenza possono nascere attriti, contrasti che al momento non appaiono, la distanza ravvicinata, senza pause per sé, potrebbe generare delle difficoltà impreviste, è anche possibile che ciò che frena il vostro passo possano inconsapevolmente essere queste ombre interiori. Chi è senza paura scagli la prima pietra.
Cosa penso del perdere la testa? Senz’altro conta parecchio l’età. E’ chiaro che quando si è giovani si è più incoscienti e spensierati, mentre da adulti aumentano le responsabilità, durante l’età delle mele è più facile essere obnubilati da Eros, poi si cresce e la capacità di analisi rende meno avventati. Ad esempio tu non potresti mai dimenticare di aver cura dei tuoi ragazzi.
Mi fai sorridere quando dici “chi dei due è sano di mente”…come se l’innamoramento fosse un’insania, ed effettivamente per alcuni lo diventa, nella storia del cinema sono tante le pellicole che raccontano l’‘amor fou’… tu ti chiedi se chi conserva un po’ di senno può ‘fall in love” nuovamente, ma questa è una domanda impossibile, sarebbe folle pensare di poter rispondere:-)
Mi ha fatto piacere risentirti, ti abbraccio e ti mando un in bocca al lupo!
confusa
ciao, sono una ragazza di 23 anni mi chiamo monica, e quest'anno mi è capitata una storia particolare..tutto è iniziato alla fermata del pullman per andare in facoltà, un ragazzo mi fermò con la scusa dell'accendino e da lì ci siamo conosciuti..lui ha la mia stessa età. un giorno mi chiese di uscire e così accettai.tra di noi nacque un feeling all'istante, c'era complicità sin dall'inizio. già dalla prima sera rimasi a dormire a casa sua dopo tanta insistenza.. in fin dei conti non lo conoscevo ma c'era qualcosa che mi spingeva a fidarmi.. lui promise di non toccarmi ma proprio quella sera ci fu già il primo bacio. lui cominciò a chiedermi della mia vita le mie esperienze passate e cominciai a parlare di me. anch'io gli feci la stessa domanda e lui rispose che si era lasciato da poco con la sua ragazza, che ancora si sentivano ma c'erano dei problemi, secondo lui irrisolvibili e che litigavano spesso...io gli chiesi se ne era ancora innamorato e lui mi rispose che non era quello ma quella persona c'è! con questo aggiunse che dovevamo andare piano, senza correre troppo...dopo quella sera ci siamo rivisti, le cose andavano sempre meglio, non era più la semplice attrazione fisica. dopo un mese notai che cominciava ad allontanarsi finchè un giorno mi disse che mi stavo legando troppo e lui non voleva una storia, poi mi domandava spesso se lui per me fosse un gioco, lo sentivo insicuro e non si fidava molto. da allora il distacco è aumentato. gli scrissi una lettera perchè non riuscivo a dire a voce ciò che provavo..ma lui non rispose..dopo la lettera lo rividi, si avvicinò tirandomi una ciocca di capelli e mi salutò ma io non ricambiai, era chiaro fosse ritornato con la ex, anzi forse non si era proprio lasciato..però non faceva altro che fare di tutto per incontrarmi , passava e ripassava mentre studiavo in facoltà, passava spesso davanti casa. ci rivedemmo con la scusa di un quaderno e mi disse che non c'era un colpevole del nostro allontanamento, era colpa della situazione. dopo un po' di mesi seppi da una sua compaesana che girava voce che lui avesse un bambino ma non era niente di sicuro, lo chiamai e lui reagì male. mi disse che era una cazzata e che io non potevo credere a semplici dicerie.. che era rimasto male perchè lo avevo chiamato per dirgli una cosa del genere e non per chiedere come stava o di vederci, disse che a lui faceva piacere sentirmi e vedermi, che si era allontanato perchè era tornato con la ex ma quello che provava per me rimaneva, io a quel punto gli dissi che se era tornato con la ex voleva dire che forse per lei provava qualcosa in più che per me e lui dopo un po' di silenzio rispose con un tiepido sì.. ora dopo un mese mi son fatta risentire e lui non mi risponde, forse è arrabbiato per quello che gli ho detto o forse non vuole sentimi.. non so che pensare so soltanto che lui per me è stato qualcosa di stupendo, forse irripetibile..era dolce e mi ha sempre rispettata infatti non abbiamo mai avuto rapporti sessuali perchè io non volevo anche se ci sono state parecchie occasioni...abbiamo avuto preliminari, ma non quello e forse anche questo fatto lo ha fatto insospettire sulla mia sincerità...io lo volevo più di quanto immaginava ma sapevo che era sbagliato.. non so ora che fare! tra poche settimane ritorno all'università e lo rivredò dopo tanto tempo! scusa se sono stata troppo lunga,dammi un consiglio!
monica
Ciao Monica,
questa breve storia ti ha lasciata con il dubbio che lui possa aver letto la tua ritrosia, il tuo non lasciarti andare completamente, come mancanza di passione…ma è stato lui stesso a dirti di “non correre troppo” quindi è naturale che abbia generato in te quell’insicurezza che ti ha impedito di andare oltre gli abbracci e le carezze.
Non credo sarebbe cambiato molto se foste andati fino in fondo, lui non ha forzato il tuo volere e forse è stato meglio così, anche se oggi tu ti chiedi se non si sarebbe legato di più a te se avessi fatto l’amore con lui.
Se tu eri incerta lo era altrettanto, se non di più, lui. Penso sentisse che per te non era solo un gioco, e se non lo aveva già capito l’avrà compreso, immagino, leggendo la lettera che gli hai mandato a cui non ha risposto.
Tu dall’inizio hai avuto la sensazione che non fosse finita la storia con la sua ex, anche se si erano lasciati, questo ti ha reso insicura e non libera di esprimere i tuoi sentimenti. Probabilmente anche lui si sarà sentito confuso nel momento in cui ha scelto di distaccarsi da te per tornare con lei, gli sarà pesato dover ammettere, quando tu coraggiosamente glielo hai chiesto, che provava un minor coinvolgimento sentimentale con te… e anche se la risposta ti avrà ferita lui almeno è stato sincero ed ha parlato, molte volte si scappa da questi chiarimenti o ci si nasconde dietro silenzi. Non so dirti nulla sulla vicenda della ‘diceria’, forse la tua telefonata può averlo offeso, si è dispiaciuto che tu abbia dato credito ad un pettegolezzo. Il mio suggerimento è quello di attendere gli eventi. Ora che riprenderanno le lezioni all’Università vedrai come si comporta nei tuoi confronti. Tutto può cambiare. I motivi per cui si era lasciato una prima volta con la sua ragazza potrebbero ripresentarsi, chissà. Tu nel cuore conservi ancora la sua dolcezza e la parentesi con lui è stata ‘stupenda’, non è detto che voi non possiate ritrovarvi, così come potrebbe anche accadere che sollevando gli occhi da un libro o passeggiando nei corridoi dell’università il tuo sguardo non si posi altrove. A ventitrè anni tutto può accadere, io ti auguro tanti sorrisi. Un abbraccio
da Monica confusa
le avevo scritto ma non ricevuto ancora la sua risposta... spero mi possa rispondere al più presto sono ansiosa di sapere cosa ne pensa..
MONICA
Ciao Monica,
ho letto il tuo messaggio.
Sono appena tornata e sono in fase di riambientamento.
Ho fatto una vacanza sul mare e se leggi nella mia rubrica "Costumando" sto soffrendo di "mal di terra", è un malessere fastidioso che mi auguro passi quanto prima
Ti chiedo qualche giorno di pazienza, sicuramente per il week end troverai la risposta che attendi. Un abbraccio.
PAURA!
Ciao margherita è la prima volta che scrivo, però leggendo tutte le storie hai dato sempre dei buoni consigli io sono una ragazza giovane e ti vorrei chiedere un consiglio. Sto con un ragazzo da tre mesi è poco lo so però facciamo le vacanze ognuno con i suoi amici (ti faccio presente che già dall'inizio lo sapeva) però ora ho un pò paura, so che mi mancherà nonostante ciò lui mi ha detto che quando torneremo dalle ferie lui ci sarà qualunque cosa possa succedere basta essere sinceri e fiduciosi non so come comportarmi e non so cosa pensare mi puoi dare una mano? grazie
Dolce
Ciao Dolce,
ho letto la tua lettera, non so quando parti di preciso e quindi mi affretto a pubblicarla e a chiederti -prima di risponderti- qualcosa di più.
E' lui a volere le vacanze 'separate'? Tu vorresti partire con lui?
Mi sembra che i timori siano solo tuoi eppure anche tu parti con gli amici.
Puoi spiegarmi meglio? Attendo tue notizie così ti posso rispondere con maggior chiarezza, poi anche io andrò in ferie per un breve periodo. Ciao:-)
"Quando l'amore non è più un sogno"(ultimo articolo di Aldo Carotenuto, "Il Mattino" del 14/02/05).
L'amore non può appartenere alla dimensione terrena, materiale. Esso sfiora le nostre esistenze come una leggera brezza che lascia dentro sensazioni
impalpabili e indescrivibili, ma comunque travolgenti. Tale dovrebbe
rimanere e, in quanto tale, andrebbe vissuto: come una forza interiore che
trasfigura il volto dell'amato, che stravolge il senso delle nostre azioni,
che pervade di un'energia positiva le nostre giornate.
Se proprio si vuol cercare un punto di contatto tra realtà e illusione, il movimento dovrebbe essere sempre dalla seconda in direzione della prima. Viceversa, l’illusione non potrebbe che essere mortificata dalla dimensione costrittiva del reale. Con questo non voglio dire che bisogna lasciare via libera a quella «follia condivisa» che è l’amore, ma semplicemente che la sua energia vitale va impiegata, per portare avanti coerentemente e con maggior vigore la vita di tutti i giorni, lasciando poi uno spazio di incontaminata follia alla propria fantasia, un piccolo varco attraverso cui passare da una dimensione all’altra. Platone parlava addirittura di «delirio divino», un’espressione esaustiva, adeguata e sufficiente per descrivere quella sorta di «rapimento estatico» di cui gli innamorati sono vittime e artefici. Di fronte all’amato, l’amante prova un senso di incredibile pienezza e, contemporaneamente, ha il sentore di aver vissuto fino a quel momento in uno stato di privazione: la sua presenza è fonte di un benessere che sembra avere possibilità inesauribili. L’esperienza sembra dirci che è la vicinanza a provocare il turbamento: colui o colei verso cui il nostro sguardo si dirige, ci cattura irrimediabilmente, stringendoci in un abbraccio emotivo caldo e travolgente. In verità l’amore vive e si alimenta di ciò che accade in noi, della nostra interiorità. L’essere su cui abbiamo fermato i nostri occhi e convogliato il nostro desiderio, assume per noi un significato unico: è insostituibile perché soltanto egli può evocare in noi delle dimensioni interiori profonde e particolarissime. In verità, nella dinamica dell’incontro amoroso, si viene catturati, rapiti, da un oggetto che sembra essere dotato della qualità straordinaria di corrispondere esattamente all’interiorità del proprio desiderio. Ecco perché lo stato di innamoramento ci pone sempre dinanzi a qualcosa di incomprensibile: l’Altro è atopos, cioè «inclassificabile», perché la sua distinzione implicherebbe anche la sua conoscenza. Per tutta la durata dell’innamoramento, il tentativo di porsi di fronte a ciò che è pieno di segreti e di fascino, rappresenta, in realtà, il tentativo di tradurre quel mistero e quell’attrazione sovvertitrice in una esperienza nota e comprensibile. In effetti, giacché l’amore - e soprattutto l’innamoramento - ha i tratti di un’autentica visione, bisognerebbe capirne i limiti oltre alle potenzialità. Per quanto bella ed estatica una visione possa essere, di per sé non porta a nulla, se non all’immobilità della contemplazione. Una visione non può in alcun modo essere trattenuta, ma può trasformarsi in una diversa attitudine alla vita. Solo allora comincia quel periglioso percorso che dall’immagine conduce alla sua incarnazione, un cammino che ci tiene fino all’ultimo con il fiato sospeso. Capace di risvegliare in noi emozioni incontenibili, a volte anche negative, distruttive, quando le cose non vanno come vorremmo, quando un ostacolo si interpone alla realizzazione dei nostri sogni. D’altra parte non possiamo parlare d’amore senza avere coscienza dei pericoli che esso cela. Nel momento stesso in cui giuriamo eterno amore, ci rendiamo anche conto che si tratta di un «giuramento falso», di cui non possiamo garantire in alcun modo l’esito. Tutto è destinato a mutare, soprattutto le persone; così ogni promessa ha una buona probabilità di essere dirottata. Ma questo dovrebbe bastare per farci rinunciare alla seduzione di un’illusione? Può forse la prospettiva del fallimento trattenerci dal richiamo dell’amore? Non credo. Pur cercando di capire, di comprendere, non vorremmo mai abbandonare del tutto quell’illusione che, abbagliandoci, permette e sorregge il nostro innamoramento, lasciando sempre dietro di sé un richiamo nostalgico: il presagio di una nuova visione.