Speaker's Corner
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Parole d'amore
a cura di Margherita De Napoli




























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Parole d'amore
E le lettere d'amore,
le lettere d'amore
fanno solo ridere.
Le lettere d'amore
non sarebbero d'amore
se non facessero ridere.
Anch'io scrivevo un tempo lettere d'amore
anch'io facevo ridere;
le lettere d'amore, quando c'è l'amore,
per forza fanno ridere. (...)
    E scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere.

Vecchioni in questa canzone dedicata al poeta Pessoa, riassume l'atteggiamento ironico che abbiamo spesso verso i moti del cuore, come se non fossimo tutti di tanto in tanto colpiti delle frecce di Cupido. Ma non se ne deve parlare... pena la derisione di chi innamorato non è.
Eppure la letteratura, la musica, le arti si nutrono d'amore. Quante parole, note, colori sono dedicate a questo sentimento. Perché ignorarlo? Quanti altri umori si accompagnano quando Eros accende la scintilla dell'immaginario. Perché negare i palpiti che lo "Sturm und Drang" amoroso porta con sé?
Struggimento, nostalgia, malinconia, amarezza. L'anima s'infiamma e racconta... o forse ciò che fa paura è proprio la parola innamorata... tanto diversa da quella disincantata, scettica, scabra.
Il mondo dell'Immaginario esplode. Secondo Hillman l'oggetto d'amore "diventa un misterioso incendiario, una sorta di miccia che dà fuoco alla mia immaginazione concretamente, e fa di essa una cosa appassionatamente reale, fisica, viva, desiderabile".
Roland Barthes ricorda nel suo "Frammenti di un discorso amoroso" che l'innamorato per Alcibiade "è come un uomo che è stato morso da una vipera" e trascrive le sue parole tratte dal Simposio: "Dicono che chi l'ha subito non sia disposto a raccontare com'è stato se non ai compagni di sventura perché essi soli comprendono e possono scusare ciò che ha osato dire e fare sotto l'azione di quella sofferenza".
Un verso che vi ha colpito? Una frase che avete regalato? Un dubbio suscitato da episodi vissuti in prima persona? Qui, con un pizzico di coraggio, potrete trovare uno spazio libero dove esprimere le vostre perplessità, le vostre gioie... tutto quello che avreste voluto sempre dire... ma non avete mai osato!

    Strani amori

     

    Dal Giappone arriva la storia di un matrimonio molto originale. Un uomo ha sposato una creatura virtuale. Innamorato della protagonista di un videogame, si è recato sull'isola di Guam ed è convolato a giuste nozze. Dopo ha persino inviato le immagini della sua luna di miele con la sposina fatta di pixel. Leggete qui:(http://mag.sky.it/mag/web_style/2009/12/22/uomo_sposato_videogame_giappone.html). Esistono in natura altre ‘liaison’ bizzarre come quella che ha come scenario un lago in Germania e come protagonista la tenace e fedele Petra, un cigno nero che spasima per un grande pedalò bianco a forma di cigno. Pur di stare accanto al suo partner di plastica ha rinunciato ad un corteggiatore in carne e piume. (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/anatra/4.html). Altro amore impossibile è quello riportato dal sito del tgcom. "Il pavone innamorato della pompa di benzina":"Un'attrazione fatale che dura da tre anni e che sta per terminare. E' la storia di un pavone(Mister P) innamorato follemente di una pompa di benzina di Brierly, nell'Inghilterra sudoccidentale. Ebbene, dopo anni passati a fare la ruota e, appunto, pavoneggiarsi davanti al distributore che fa un rumore simile a quello dei richiami delle femmine in amore, le autorità locali, stufi delle sue performance, hanno deciso di catturarlo. Ecco il link: (http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo314683.shtml) Altre due storie bizzarre e interessanti giungono dall'India. Nel 2006 è stato celebrato un matrimonio tra una donna trentenne e un serpente cobra. Questo è il link della notizia: (http://www.girodivite.it/Il-Serpente-e-il-Sacro.html). Nella seconda un uomo della stessa età si è sposato con un cane femmina, due pagine raccontano la vicenda: (http://www.petpassion.tv/blog/india-matrimonio-tra-un-uomo-ed-un-cane-7713), (http://notizieincredibili.scuolazoo.com/incredibile/india-uomo-sposa-un-cane-per-espiare-un-peccato). E voi conoscete altre strane storie d'amore?
    Tra nostalgia e speranza nel presente non ci siamo mai.

     

    Ciascuno esamini i propri pensieri. Troverà che sono tutti concentrati nel passato o nell'avvenire. Non pensiamo quasi per niente al presente, e se ci pensiamo è solo in funzione di predisporre il futuro. Il presente non costituisce mai il nostro fine. Passato e presente sono mezzi, solo l'avvenire è il nostro fine. Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e preparandoci sempre a essere felici è inevitabile che non lo siamo mai. (Blaise Pascal)
    non pensavo "CHE"...
    Non mi ponevo problemi! "PRIMA!" non pensavo si potesse soffrire così, "PRIMA"! no, non credevo che ci si poteva annientare per amore!!! "PRIMA" pensavo che l'amore fosse riservato ai soli giovani "PRIMA" CHE,MI SUCCEDESSE"!OGGI"!!!
    Incredula Delusa! 

    Cara "Incredula delusa"dalle tue parole capisco che hai vissuto l'innamorarti come uno tsunami emotivo che ha travolto tutte le tue certezze di "PRIMA".. Vorrei chiederti perchè ti firmi delusa, qual è la ragione della tua delusione. Sei stata delusa dal tuo amore? Racchiudere in tre righe il tuo disorientamento senza raccontare nulla di più non mi consente di rispondere all'SOS che il tuo cuore ha lanciato nella mia rubrica di pronto soccorso amoroso. Posso solo fare ipotesi, non so quanto vicine alla realtà. Sei arrabbiata con te stessa per aver "acconsentito" a questo sentimento di prendere in ostaggio la tua anima? "Oggi" che l'amore ti ha colpito in un età in cui pensavi di essere al sicuro sei rimasta senza certezze a cui aggrapparti? Ce l'hai con la vita che ti ha fatto scoprire che ci si può "annientare per amore"? Mi scuso per il ritardo nella risposta ma non ho potuto dedicare tempo alle mie rubriche per problemi di salute di mia madre. Per una sciocca caduta è stata operata, ora, dopo l'ospedale è tornata a casa. Ho riacceso il pc dopo giorni di pausa passati vicino lei. Vivere nelle corsie d'ospedale e convivere con il dolore degli altri è un viaggio che provoca un terremoto interiore. Non se ne parla mai nella nostra società, la malattia è rimossa perchè dobbiamo essere "più sani e più belli", la sofferenza è tabù. Mi auguro che la tua si sia alleggerita, sono passati quasi venti giorni dall'invio del tuo messaggio, spero ripasserai di qui per scrivermi ancora...nel frattempo ti mando un forte abbraccio.
    Per ritornare a vivere

     

    Caro me stesso, ti ho perso di vista da un po’ e volevo riallacciare i rapporti con te perché sento il bisogno di confidarmi con un amico. Ricordi i giorni quando all’orizzonte della vita le albe erano arrossate di promesse e i tramonti mandavano bagliori accecanti? Erano le emozioni che accendevano i nostri domani e riscaldavano la nostra esistenza come i fuochi dei falò dove scoppiettavano risate e giovinezza. Ora una stretta al cuore mi spezza il respiro. Sento freddo. Dove sarà finito il calore di quelle serate, di quelle notti in cui dormire ci sembrava sacrilego e vivere al buio era un imperativo categorico, una sfida alle accomodanti abitudini spese nella quotidianità opaca di un sole ordinato? Dove vivi? In clandestinità? Non potresti ribussare alla mia porta? Forse scapperesti alla vista del citofono. Incasellato, imbalsamato, c’è il mio nome. Avresti paura di non riconoscermi più, mentre io avrei una folle voglia di ritrovarmi nel tuo sguardo, di rispecchiarmi in te per rivedere anche solo per un attimo la mia faccia di ieri. Mi sono anch’io accomodato nelle rassicuranti abitudini quotidiane, anzi ci sono scivolato lentamente dentro, e quel sole ordinato che non riscalda ma infeltrisce l’anima, scandisce ora le mie indolenti, inutili, ordinate ore. Io ti ho tradito, è vero, ma so che tu non covi rancori. Certo mi avrai odiato appassionatamente quando ti ho voltato le spalle, cedendo alle lusinghe di chi mi diceva che avrei avuto la mia parte, che sarei stato attore sul palcoscenico del mondo. Era affascinante l’idea di una maschera dietro la quale nascondere la mia vulnerabilità. Non sapevo che nello specchio il volto che avrei guardato ogni mattina mi sarebbe stato sempre più estraneo. E oggi sono qui a chiederti di non lasciarmi solo in questa folla di solitudini. So che non tornerai, ma forse…Lascerò l’uscio del mio cuore aperto nell’attesa di riascoltare la tua voce, la mia voce, nell’attesa di un abbraccio…per ritornare a vivere. Con nostalgia. Firmato:Io
    Lividi sul cuore? Ora c'è il balsamo

     

    Finalmente è arrivata, l'attendevamo da tanto, in farmacia si venderà "Amorex", la pillola per il mal d'amore. Ricavata dai semi di una pianta africana, la Griffonia simplicifolia, promette di placare i morsi della sofferenza. Chi di noi non ha provato struggimento per amori impossibili? L'infelicità provocata dalle frecce di Cupido può incidere ferite profonde ed ora abbiamo il balsamo capace di lenire i dolori di un amore che tradisce, che finisce, che non corrisponde ai sospiri del nostro cuore; il farmaco precursore della serotonina, sarà capace di rimettere al bello l'umore, di cancellare i sintomi dell'abbandono. Curiosa la storia di un'innamorata tenace e fedele, Petra, un cigno nero che spasima per un grande pedalò bianco a forma di cigno, lei ha sempre nuotato al suo fianco, rinunciando, pur di stare accanto al suo amato di plastica, ad un compagno in carne e piume. Sempre dal mondo animale un'altra incredibile "liaison", quella del pavone che invaghito di una pompa di benzina si "pavoneggiava" davanti a questa facendo la ruota. Il rumore del distributore è simile ai richiami delle femmine in amore e dunque il pavone, ingannato dal suono, metteva in atto il corteggiamento come fosse una sua simile. La prima vicenda ha come scenario un lago in Germania, la seconda attrazione fatale è accaduta in Inghilterra, due piumati protagonisti inconsapevoli dell'eterno 'gioco' di Madre Natura. Ma gli spasimi provocati da Eros hanno anche acceso l'immaginazione di musicisti, poeti, pittori che hanno regalato al mondo opere ammirate ancora oggi, sembra quasi che la Bellezza si nutra dei sospiri e delle passioni degli artisti. Se avessero preso la pillola per il cuore a pezzi insieme ai travagli si sarebbe esaurita anche la vena creativa e noi saremmo privi di tante opere d'arte? Oggi si parla poco d'amore, si tende, forse per pudore, a coprire con il velo dell'ironia i sentimenti, non è facile mettere a nudo l'anima ma c'è chi lo fa per noi e nelle note, nelle parole, nei colori incendiati dal pathos ci ritroviamo. Una medicina per dimenticare e oplà il gioco è fatto, tutti i malati d'amore saranno guariti, minaccia o promessa? Chi lo sa.
    Se lo "scrivi" non funziona, ecco il link per i vostri messaggi

     

    Ciao speakerini, a volte -per disguidi tecnici- non si riesce ad accedere da qui al form che consente di scrivere a "Parole d'amore". E' possibile farlo utilizzando questo url:(http://rcslibri.corriere.it/speakerscorner/scriviparole.spm). A presto, allora e...buoni amori!:-)
    sorpresa!
    ciao Marghe, volevo raccontarti che ho ricevuto una sorpresa! il ragazzo che mi fa battere il cuore si è avvicinato. tu sai che verso dicembre lo chiamai e chiarimmo la nostra situazione... ci salutavamo e ci fermevamo a parlare se c'incontravamo, era rimasta una semplice amicizia fatta però di continui sguardi. dopo qualche mese mi fermò per strada e mi portò a casa sua con una scusa, poi mi disse che doveva parlarmi,mi disse che gli arrivavano squilli anonimi sul suo cel e mi chiese se ero io a farli..(qualche volta è successo e li ricevevo pure) ovviamente negai all'inizio e lui di fronte a farmi mille domande...mi chiese di essere sincera con lui e allora gli dissi che era inutile perchè nulla aveva importanza visto che lui è impegnato..dopo un bel po' ci siamo abbracciati e ancora una volta dopo tanto tempo le emozioni non erano cambiate.. anzi erano le stesse, forse più forti!mi chiese di finirla di farci la guerra di strare in pace.. siamo stati abbracciati tanto tempo e non ci siamo baciati. la sua situazione però non è cambiata, mi disse che ha paura di farmi del male, che per me prova ciò che si prova per una donna, lo incuriosisco a volte e a volte lo faccio arrabbiare; per lei invece è una questione di testa.. è preso a livello mentale..non se la sentiva di darmi una spiraglio per evitare che io parta in quarta, ha bisogno di tempo, per adesso le cose stanno ancora così..quella sera era agitassimo, andava avanti e indietro per la stanza, era nervoso..ora ci stiamo sentendo, gli ho promesso che qnd ho voglia di sentirlo chiamo senza problemi.. cmq lo vedo ancora confuso e glielo detto pure anche se lui dice di no..non capisco perchè si è avvicinato nonostante stia ancora con la ragazza..per chiedere amicizia? ma già eravamo amici,penso però che questa situazione non possa durare a lungo... non ho speranze riguardo questa storia sono cosciente di tutta la situazione, so che non la lascerà mai...
    moni 

    Ciao Monica, scusa se non rispondo in questo momento alla tua lettera, lo farò appena possibile. Sono contenta per il vostro riavvicinamento, non penso cerchi amicizia, forse gli piace sentirsi desiderato da te, forse il tuo amore lusinga la sua vanità, o forse il suo cuore oscilla tra te e lei come il protagonista della canzone di Dolcenera:http://www.youtube.com/watch?v=Mm4qMpweuS4./// In questo momento vorrei comunicare a te e agli altri speakerini con il cuore in subbuglio che si affacciano a questa rubrica, che a volte potrebbero sorgere dei problemi tecnici per l'invio dei messaggi, lo "scrivi" funziona a singhiozzo. Colgo l'occasione per abbracciarvi tutti. Se per qualche ragione questo piccolo angolo di web dovesse chiudere mi mancherete, mi mancheranno le parole e le emozioni che ci siamo scambiati. Spero sia un disagio solo momentaneo e si possa tornare a chiacchierare insieme dei 'guai' che combina quel diavoletto di Cupido. Chissà se ci ritroveremo nel vasto mare di internet. Se volete leggere le mie ricerche(surf) mi trovate anche qui:http://www.memoring.it/. Sono una News Jockey nella community di MEMORING. Vi aspetto, vi lascio un sorriso e l'url di un 'surf' sulle carezze "intelligenti". Dopo averlo aperto potete sfogliarlo cliccando in alto a destra:(http://www.memoring.org/news10283) :-) p.s. per S.O.S amorosi potete scrivermi a:marghe3@tiscali.it.
    Trovare la serenità...
    Ciao Margherita, non sapevo del tuo sito e devo ammettere che ci sono entrata solo per caso...vorrei raccontarti la mia storia che pensavo essere la più bella del mondo. Ho 30 anni mi sto laureando per la seconda volta, lavoro e sono stata findanzata per ben 15 anni con un ragazzo al quale ho dato tutto ciò che avevo e per il quele ero pronta a fare innumerevoli sacrifici e rinunce, tra le quali la carriera. Quasi un anno fa poco prima della sessione di esami mi ha lasciata, chiedendo un periodo di riflessione. Già, chi se lo aspettava: vestito scelto, ristorante prenotato, data confermata, appartamento acquistato dalla sottoscritta con un mutuo...dieci giorni e la mia vita è crollata. Inutile parlare di dolore e sofferenza, a volte le parole scoprono solo il velo superficiale dell'anima, nella quale però giace la disperazione più atroce. Per la prima volta nella mia vita ho scoperto che dentro l'essere umano ci sono luoghi in cui il tempo e lo spazio non esistono, sono i luoghi della tristezza infinita, dove i sogni non esistono più, dove c'è solo il passato e il presente, il futuro non esiste. Nonostante ciò sono andata avanti a studiare, a prendere ottimi voti e poco tempo dopo ho conosciuto una persona. Lui è più grande di 10 anni, separato con 1 figlia. A distanza da alcuni mesi ti dico che non ho ancora elaborato la mia separazione dall'ex, ma sono innamorata di questa persona che oltretutto trovo più simile a me. La sua presenza mi ha aiutata, incoraggiata, sostenuta, ma spesso mi abbatto pensando alle responsabilità che un rapporto così comporta, pensando di non riuscire ad avere figli con lui, pensando di essere giudicata male vista la differenza d'età. Io con lui sto bene. Le tue risposte mi sembrano molto sincere ed è per questo che ti chiedo un parere.
    Sofia 

    Ciao Sofia, cominciamo dalla fine, dalle ultime parole che hai scritto: “Io con lui sto bene”. Perché allora non riesci a godere dei momenti di piacevolezza che provi standogli accanto? Le preoccupazioni che mi racconti e che ti rendono incerta non mi sembrano degli ostacoli insormontabili, perché a te appaiono tali? Tu vieni da un’esperienza atroce, sei riuscita in poche righe a farmi sentire tutto il dolore che hai provato per l’abbandono ad un passo da un traguardo importante per te e per il tuo compagno. Sei stata in gamba a non lasciarti andare, a non soccombere sotto un peso così grande. Hai continuato a studiare, non hai mollato anche se la tua “vita è crollata”, sei da ammirare per la forza interiore che hai avuto. Ed ora ti assalgono tanti dubbi, tanti pensieri che non ti fanno vivere con serenità questa nascente storia. Credo che tu sia ancora spaventata dalla passata esperienza che ha spazzato via in “dieci giorni” le tue certezze, e ti vuoi proteggere, vuoi proteggerti dal rischio di soffrire ancora. Chi non sarebbe esitante dopo aver subito il trauma di veder franare 15 anni di vita in un batter di ciglia? Ti sei svegliata nel modo peggiore dalla “storia più bella del mondo”, non hai sentito più il terreno sotto i tuoi piedi e attorno a te solo macerie, è umano che tu oggi abbia paura di ricominciare, di dire un nuovo “sì” alla vita. Ci vuole coraggio ma credo, leggendoti, che a te non manchi. Sei consapevole però che l’uomo con cui stai bene ti mette di fronte ad una situazione complicata, ma perché precluderti a trent’anni la possibilità di esser madre? Lui non vorrebbe altri figli? Tu ad un certo punto dici :“non ho ancora elaborato la mia separazione dall'ex”, non sarà che è proprio questa vicenda ancora irrisolta dentro di te a farti vedere come insormontabili le difficoltà poste dal nuovo rapporto? Elaborare un ‘lutto’ come quello che tu hai subito non è per nulla facile e penso ci vogliano dei tempi fisiologici per sanare la ferita, forse è ancora presto per pensare a tutti quei problemi che ti poni. Forse in questo momento hai bisogno di una storia ‘leggera’, di un amore vissuto giorno per giorno senza pensare al domani. Tu stessa dici che ti “abbatti” se pensi alle responsabilità, ed hai ragione, avevi già investito nel tuo futuro e improvvisamente hai perso tutto. Ora forse è tempo, dopo un periodo assai faticoso, di prendere una pausa, di rilassarti un po’, di tensioni ne hai accumulate già abbastanza. Se posso darti un consiglio, prova a vivere con leggerezza questo nuovo amore, anzi, innamoramento, regalati e fatti regalare un po’ di spensieratezza, te la meriti. Mi auguro che le mie parole ti siano di ‘sostegno’, a volta basta anche solo avere un punto di vista diverso da cui guardare le situazioni per vedere un po’ più chiaro. Se vuoi parlarmi ancora ormai la strada la conosci. Spero che ti arrivi il mio abbraccio e un grosso in bocca al lupo(anche per la tua seconda laurea!):-)
    non ci capisco niente
    ciao Marghe,l'anno nuovo è iniziato ma sembra che le situazioni si ripetano.. alcune cose mi fanno pensare..quando ci vediamo noto in lui un certo imbarazzo, non sa che dire..ultimamente è capitato d’incontrarlo spesso in facoltà.un giorno di questi ,mentre studiavo, lo vidi, si fermò per chiedermi cosa stessi studiando e mentre mi parlava mi massaggiava sulle spalle,vicino al collo. Un'altra volta invece, mentre ci salutavamo col bacio sulla guancia, ebbi l'impressione, o che mi volesse annusare sul collo o mi volesse dare il bacio sulle guance con le labbra, sentì il suo viso molto vicino al mio, non so forse mi sbaglio..l'ultima volta che lo incontrai invece lo salutai di sfuggita, lui si avvicinò per salutarmi col bacio ma io non capii; lo salutai e corsi subito sulle scale, andavo a ricevimento da un prof. Una volta uscita mi chiese: "tutto a posto?"io risposi:"sì e tu?"lui:"a posto". Ebbi l'impressione che pensasse che ce l'avevo con lui, ma non era così. la domanda che ora mi faccio è:perchè si comporta così? sembra che ogni qualvolta lui noti un certo "distacco" voglia provocarmi. secondo te sono solo mie illusioni? vorrei tanto fargli scattare una certa curiosità e riuscire a far sì che sia lui a farsi domande e cominciare ad intrigarlo.. come posso fare? so di tante storie simili alla mia, alcune finite bene. persone che sono riuscite a conquistare il loro amore dopo tanta sofferenza, vorrei riuscirci anch’io solo che a volte mi comporto stupidamente e mi faccio prendere molto dall'emozione..come faccio?un grande bacio.
    monica 

    ciao Monica, anno nuovo vecchi dubbi. Così potremmo dire sorridendo un po’ su questa storia infinita dove le situazioni, come dicemmo, si ripropongono. “Perché si comporta così?” La mia saggia nonna diceva “indovina e fatti ricco”. Sarebbe bello indovinare le sue intenzioni. Diciamoci la verità, cara Monica, è così bello quando lui ti accarezza la spalla e il collo che tu lasci fare invece di domandargli a bruciapelo:“Perché mi accarezzi?”. Rimani in silenzio per non turbare quel ‘magico’ momento, mentre invece dovresti trovare il coraggio d’interrompere il suo ‘gioco’ di seduzione e chiedergli ragione di quel suo atteggiamento affettuoso. Lui sa bene cosa tu provi e ti stuzzica, in quel modo non si scopre e alimenta le tue illusioni. Perché lo faccia non lo saprai a meno tu non decida di chiedergli di scoprire le sue carte, ma è difficile che questo accada perché hai paura che anche quelle ‘coccole’ che lui ogni tanto ti regala, finiscano. Ed allora accetti tutto, ti accontenti di sentirlo vicino vicino, d’immaginare che un suo bacio ti sfiori; queste piccole provocazioni ti emozionano e t’intrigano. Vorresti fosse lui ad essere curioso di te, dovresti allora adottare la sua ‘tattica’, essere ambigua ma tu sei troppo presa per poter ricorrere a “strategie”, ti fai prendere dal batticuore quando lo vedi e ti senti stupida. Ma, stai tranquilla, non sei stupida sei solo innamorata. Un bacione.
    amore
    SANDRO MI AMERA'? AIUTAMI E' URGENTE! LO AMO MI MANCA.
    VERONICA 

    Ciao Veronica, ho trovato il tuo S.O.S ma non posso aiutarti se non mi racconti nulla di te e di lui. Io sono qui, se vuoi cerca di spiegarmi cosa accade altrimenti non potrò risponderti. Un abbraccio.
    L'enigma dietro un sorriso, per sempre

     

    Era entrato nel Louvre solo per sfuggire all’afa parigina che immobilizzava l’aria. Aveva bandito ogni curiosità intellettuale dal suo programma di viaggio. Voleva pigramente godersi quello scorcio di ferie lasciando che le immagini della città si adagiassero sulla sua memoria come piume. Attraversò le stanze in punta di piedi perché non voleva rompere quel silenzio nel quale batteva il cuore di antiche civiltà. Gioielli nei quali vibrava lo spirito di artisti che avevano lasciato nel tempo la loro impronta. In pochi minuti sfogliò pagine di storia. Incrociava visi sconosciuti e nello sguardo di tutti leggeva la sua stessa stupita soggezione di fronte all’espressione di qualcosa che trascendeva l’umano. Ma ecco che i suoi occhi incontrarono quelli, malinconici, di una giovane donna. Si avvicinò e le chiese: “Qual è il tuo sogno?”. “Non ho mai visto il mare” rispose lei sorridendo. E in lui irrefrenabile, la voglia di farla felice. Cingendole delicatamente un fianco uscì dal museo e la luce lo abbagliò. Era ebbro, e in un batter di ciglia raggiunsero la spiaggia. Distesi a riva, il volto di Lisa gli si accostava fino quasi a sentirne il respiro. Lui ne sfiorava i lineamenti e la tenerezza veniva spazzata da un lancinante desiderio di avvolgerla col suo corpo…ma lei si allontanava in un soffio e, come bambina incantata dal balletto delle onde che s’inseguivano scivolando sulla rena e dal piacere di far scorrere la sabbia tra le dita, lo guardava intensamente ringraziandolo mille volte per averla portata via dalla solitudine, per essere scappati verso quella splendida giornata. Piacevolmente contagiato dal fresco entusiasmo di Lisa assaporò quelle ore come un dolce frutto estivo. Il sole, complice della loro follia, intrecciava i suoi ultimi raggi con i capelli di lei. Improvviso un urlo di sirene. Coprì la sua donna, ma il panno lasciò intravedere l’angolo di una cornice. “Ecco il ladro del Louvre , il quadro è salvo” dissero i poliziotti scrollando la sabbia dal dipinto. Mentre ai suoi polsi scattavano le manette, incredulo balbettò: “Le ho regalato un sorso di vita”. L’immagine di Monnalisa era immobile sulla tela, con sé il magico segreto di quell’incontro…e dietro il suo sorriso, l’enigma, per sempre.
    Complimenti
    Bel sito, complimenti, dai molta sicurezza.
    Alessandro 

    Ti ringrazio, Alessandro. Se posso essere per un attimo una bussola per chi ha perso -momentaneamente- l'orientamento nel mare burrascoso dei sentimenti ne sono felice e il tuo messaggio mi fa piacere come una pacca sulla spalla. Nelle mie risposte ci metto testa e cuore e spero con le mie parole di diradare le nebbie della confusione nelle quali ci si smarrisce durante le crisi amorose. Anch'io navigo a vista ma se posso offrire una mano lo faccio, tra 'naviganti' penso ci debba essere solidarietà. Spero che Cupido non ti dia grattacapi e che tu torni a sfogliare questa pagina. Ciao e buon 2009!
    una pausa di riflessione
    ciao, sono simona, la ragazza del messaggio precedente. Prima di vedere la tua risposta, giorni prima, ho deciso di chiedere al mio ragazzo una pausa di riflessione. lui ha ha preso male la notizia piangendo e disperandosi, non ci voleva credere! infatti la mattina dopo mi ha detto che si è sentito male a lavoro, è svenuto e lo hanno portato al pronto soccorso dove gli hanno fatto delle flebo. è stato difficile per me dire questo, ma ragionando con la logica dei fatti ho ritenuto giusto dirlo anche se confesso che per me è stato doloroso FARLO! SONO STATA MALE! ma non potevo essere ipocrita ad accettare un matrimonio sapendo che avevo quei dubbi dentro di me!ho fatto bene secondo lei?
    simona 

    sei stata coraggiosa cara Simona, e immagino quanto dispiacere nel sapere che il tuo ragazzo è svenuto ed è dovuto ricorrere a cure mediche. Voler bene a qualcuno e vederlo soffrire fa male. Ora certo non può rendersi conto di quanto possa essere costato anche a te chiedere un momento di pausa. Gli è crollato il futuro addosso, un futuro che lui già pensava con te, visto che ti aveva chiesto di sposarti. La tua decisione avrà avuto l’effetto di uno tsunami e anche il corpo ha ceduto. Lo svenimento può anche avere un valore simbolico, si chiudono gli occhi della coscienza perché non si accetta quella realtà. Ci sono meccanismi di difesa inconsci che cercano di tamponare il duro impatto con un presente troppo doloroso. Ci sono persone che magari durante una lite violenta paradossalmente hanno una crisi di sonno, il dormire è una fuga per non sentire l’angoscia nell’anima. Tu sei stata sentimentalmente onesta, ma adesso è troppo presto per lui poter capire la tua scelta. E poi non è detto che questa sarà definitiva, forse nel buio in cui lui si trova avere un filo di speranza può aiutare, tagliarlo bruscamente può fargli mancare il terreno sotto i piedi. Oggi probabilmente non ha la forza d’immaginare un domani senza di te. Gli esperti direbbero che deve 'elaborare il lutto' della tua perdita, non è facile e ci vuol tempo, ma se tu gli resti vicina gli offri la possibilità di non sentirsi del tutto perso. Nella sua disperazione può esserci oltre che dolore anche rabbia. Nella sua reazione a caldo è prevalso il pianto, in seguito può darsi che si rivolti contro di te con parole dure per ferirti come si è sentito ferito lui. Prova a spiegargli le tue ragioni, digli anche la tua sofferenza, ma soprattutto ascoltalo. Le pene d’amore se trovano sfogo si stemperano, dar voce al proprio dolore alleggerisce il peso da sopportare. E poi non è detta l’ultima parola. Un abbraccio forte.
    mi chiede di sposarlo, cosa fare?
    ciao, sono una ragazza di 25 anni e sono fidanzata da 11 anni con il mio ragazzo di 26 anni. ho un problema:quando faccio l'amore con lui non mi sento più come prima! tempo fa avevo desiderio ma da un anno a questa parte non è più così.non mi sento più coinvolta e innamorata! ultimamente poi mi è capitata un'altra cosa, mi attrae una persona più grande di me di 18anni! quest'altra persona mi ha preso più di testa oltre che fisicamente!ho pensato che questo è potuto accadere perchè nei confronti del mio ragazzo non sento più quello che prima si chiamava amore, nei suoi confronti provo solo affetto e gli voglio bene ma attrazione no! il problema che mi affligge è che sono confusa su quello che devo fare! lui in pratica si vuole sposare con me ma io appena ho sentito così è scattato in me qualcosa che mi ha detto non farlo...e ora non so cosa fare! la mia confusione è principalmente la paura di rimanere da sola e di non trovare più una persona che mi voglia bene! mi spieghi lei che cosa mi è successo e cosa devo fare perchè sto molto male!
    confusa 

    ciao “confusa”, quello che mi stupisce, leggendoti, è la tua “paura di rimanere sola”. Sarebbe davvero triste, a venticinque anni, decidere della propria vita sentimentale sulla base di un sentimento come la paura. E’ normale la tua confusione:da un lato hai la tiepida consuetudine con un ragazzo a cui vuoi bene ma per il quale non provi più attrazione, dall’altro c’è un uomo adulto dal quale ti senti attratta. Dopo tanti anni di vicinanza l’affetto prende il posto dell’amore, in fondo mi sembra che il tuo ragazzo, con il quale sei cresciuta, tu lo viva quasi come un fratello. Non senti più per lui i ‘morsi’ dell’innamoramento, è il quarantatreenne che ha risvegliato il tuo desiderio assopito. La richiesta di matrimonio del tuo fidanzato ti ha spaventata e lo capisco bene. Ti chiede di scegliere in un momento in cui tu provi confusione. Fai bene a prender tempo se non ti senti pronta, non è detto che tu debba decidere adesso, nessuno ti obbliga a farlo. Questa con il nuovo uomo potrebbe rivelarsi un’infatuazione passeggera, certamente può leggersi come un ‘sintomo’ del tuo diminuito coinvolgimento emotivo con il tuo ragazzo…è su quello che tu provi per lui che dovresti soffermarti un po’ a pensare. Ciò che “è successo” dovrebbe spingerti a prendere una pausa di riflessione per interrogarti su quello che davvero vuoi. Ognuno ha i suoi tempi e questi vanno rispettati, scegliere sotto pressione non è saggio. Ho provato a ragionare sulla tua breve lettera, mi auguro che queste mie parole ti siano di conforto, è difficile spiegare i tumulti dell’anima. A volte, nella vita, capita di essere disorientati, hai fatto bene a scrivermi, parlare con qualcuno fa sentire meno soli. Un abbraccio.
    come posso fare per stare almeno in pace con lei?
    il mio dolore più grande è non riuscire a parlare con una persona ( la mia ex svizzera con cui ho avuto una storia bellissima ), non riuscire neanche a mandarle una lettera di spiegazioni e vedersela ritornare indietro! Capisco che in certi momenti si possono dire cose che vorremmo subito ritirare, ma c'è il modo sempre di parlare e rimediare. (Ho provato in ogni modo ad allacciare di nuovo i contatti, senza voler interferire con la sua vita sentimentale, solo per stare in pace e tranquillità, ma ho avuto solo telefoni in faccia e una mail tanto cattiva che mi ha lasciato incredulo. Non l'ho mai odiata e mi è difficile anche pensare che tutto il bene che c'è stato tra noi sia annientato per sempre . Ho affrontato periodi molto brutti in questo anno, ero in difficoltà con il lavoro e con questo mio stato di salute altalenante; mi sono rimboccato le maniche e sono riuscito a trovare un'altra occupazione, questo mi ha aiutato a non pensare e a guardare oltre, ma il pensiero di lei mi ha sempre accompagnato . Mi sono trovato a salire sul treno al mattino e non mi vergogno a dirlo con un magone giù per la gola da non sapere come fare a nascondermi dagli sguardi altrui ; nonostante questa profonda solitudine interiore sono sempre andato avanti con una grande forza d'animo. Ho sempre sperato che ci fosse la possibilità di un riavvicinamento, pensavo che il muro che ci divide prima o poi sarebbe crollato, invece i giorni e i mesi sono andati avanti , nessuna apertura...quante mail, sms, telefonate senza mai una risposta. Mi sarebbe bastato un " Ciao , come stai ?" non avrei desiderato altro. Invece spesso ritrovarsi in chat , sai che è dietro quello schermo, ad un passo c'è lei, ma lei neanche si accorge di te , tu provi per sfondare quel muro ma sei bloccato e questo ti annienta, ti solca l'anima. Molti mi hanno detto che mi devo rassegnare e forse hanno pure ragione, ma se poi penso che basterebbe lasciare da parte l'orgoglio e riparlarsi un po' , non riesco a fare finta di niente. Molti per Natale desiderano regali importanti di natura materiale, io vorrei solo avere un pochino di serenità, vorrei che i sentimenti trionfassero sul consumismo, che le divisioni cadessero giù, che genitori e fratelli che non si guardano + da anni ritrovassero il dialogo. Spesso basta una parola per rompere il ghiaccio, un incontro o una telefonata chiarificatrice . Alcune volte si tratta di malintesi che possono aver prodotto sofferenza di entrambi, parlarsi con il cuore può essere un rimedio valido per chiarire e stare in pace con chi siamo in conflitto. Speravo che queste mie parole e il cercarla con ogni tipo di mezzo aiutasse a ripianare , invece per il secondo anno e secondo Natale , solo indifferenza da parte sua . Cosa devo fare? chiedo consiglio...grazie
    Simone 

    Ciao Simone, visto che è appena iniziato il nuovo anno, ti faccio i miei auguri per un 2009 più sorridente. Ho letto delle tue difficoltà lavorative, sei stato in gamba a non lasciarti abbattere e a superare il momento critico rimboccandoti le maniche. Il lavoro è importante non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico...e tu non avevi certo bisogno di sentirti giù anche per problemi di disoccupazione. Certo, io non conosco i motivi che hanno portato la tua ex ragazza a reagire in questo modo così drastico, a chiudere del tutto i contatti con te, ma capisco la tua sofferenza, non c'è nulla di peggio che sentirsi rifiutati. E' un dolore insopportabile e comprendo il tuo voler cercare di tenere aperta la comunicazione con lei, ma da due anni, questa, è a senso unico. Dalle tue parole si comprende che sei una persona sensibile. Purtroppo hai ragione, il cinismo che aleggia nell'aria soffoca i sentimenti, gli affetti sono svalutati e le 'ragioni del cuore' sono considerate nulla rispetto a quelle del portafoglio. Chi crede in questi valori oggi rischia anche di essere deriso, come ho scritto nelle parole di presentazione di questa rubrica. Il muro della sua indifferenza non l'hai scalfito nè con le mail, nè con gli sms, nè con le telefonate...e dubito che così ce la farai. Se lei è riuscita a far finta di nulla non avendo nemmeno un briciolo di dispiacere per te, dubito che possa avere dei ripensamenti. Chissà perchè ha deciso di rompere i ponti con te, chissà perchè anche in chat t'ignora. Tu non hai modo di sapere per altre vie cosa pensa e perchè agisce in questo modo? Non ci sono amici comuni a cui chiedere? Rassegnarsi è una prospettiva che non riesci ad accettare, vuoi conservare la speranza di poter tornare a dialogare. Non so se lei persevera nella sua chiusura per orgoglio, ma se non si è commossa fino ad ora davanti al tuo bisogno di "una parola" vuol dire che il suo cuore si è indurito nei tuoi confronti. E' dura per te accettare questa realtà...ma ostinarti ti farà del male. Però potresti provare un'ultima chance:sparire. Non cercarla più. Visto che hai dimostrato una grande forza d'animo nel risollevarti durante il periodo buio, potresti farti forza e cercare di resistere. E' l'unico consiglio che posso darti. So che è tremendamente difficile ma se c'è una seppur vaga possibilità, è questa. Chissà se il sentirsi ignorata potrà scuoterla dalla sua freddezza. Ti auguro di cuore che tu possa uscir fuori da questa situazione che ti dà tanta angoscia, e chissà che il nuovo anno non possa farti dimenticare lei e far nascere nell'anima una nuova fiamma d'amore. Auguri.
    novità
    ciao marghe, dopo un mese ci sono novità. finalmente ci siamo sentiti, abbiamo parlato del nostro rapporto.mi ha detto che non capiva il mio comportamento nei suoi confronti. gli ho chiesto cosa è stata la nostra breve storia e lui ha risposto che è stata così breve che non ha capito cosa è stato. il problema con la sua ragazza è risolto e ha ritrovato il suo equilibrio. mi ha chiesto se accettavo la semplice amicizia perchè non ci può esser altro. .sono stata male per queste parole ma gli ho detto che da lui voglio solo amicizia e che mi son fatta una ragione del fatto che lui è impegnato. alla fine abbiamo pure scherzato e ci siamo lasciati che ci vedremo lunedì per un caffè. tra noi è stato tutto troppo veloce, ci siamo ritrovati già dalla prima sera a dormire nello stesso letto. ora con questa amicizia spero di capire meglio come è fatto davvero. come mi comporto?che faccio? abbracci.
    monica 

    Ciao Monica, ricomincio da te:-)a dialogar d'amore. Bene, mi fa piacere che hai finalmente interrotto quel 'gioco' di saluti negati che a nulla portavano se non a creare stati d'animo negativi e ulteriori dubbi, come lui stesso poi ti ha detto. Vi siete spiegati, o meglio lui ha chiarito la sua posizione nei tuoi confronti. Probabilmente l'errore è stato bruciare le tappe quando ancora non era pronto ad una nuova storia. Mi pare di capire che si possa aprire un'altra forma di rapporto, amichevole, questa volta. Ma la tua anima non si sentirà turbata dalla sua vicinanza? Potrai essergli accanto senza tormento? Tu dici che te ne sei fatta una ragione. Io spero davvero che tu riesca ad accontentarti di essere soltanto sua amica, sarebbe bello per entrambi anche perchè, come tu dici, potresti conoscerlo meglio. Quale augurio migliore in questo primo scorcio del 2009 di quello di poter godere della sua presenza senza sentire i morsi del desiderio? Forse augurandoti di trovare chi sentimentalmente possa corrisponderti, e poter così prendere un caffè con lui, con il cuore, finalmente, altrove. abbracci
    BUON 2009!
    AUGURI DI BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO PIENO DI FELICITA' E AMORE....BACI!
    Monica 

    Cara Monica, mi associo anch'io ai tuoi auguri per un buon 2009. Speriamo che nel nuovo anno siano pochi i cuori da rammendare, auguriamoci che Cupido sbagli il meno possibile nello scagliare le sue frecce d'oro e che i sorrisi superino di gran lunga le lacrime. Insomma auguro a tutti voi d'incontrare un cuore che batta all'unisono con il vostro. Vi lascio un bel brano, anche se malinconico, di Fabrizio de Andrè"Un malato di cuore"http://www.youtube.com/watch?v=R4sqEWrn0DY&feature=related. Un abbraccio.
    sognando un nuovo amore... x ora cottarellla :)
    Con quel ragazzo di cui ti parlai nn è andata, forse sopratutto x il fatto ke era nato lo stesso giorno del mio ex..io volevo kiudere col passato e stare cn una persona ke me lo ricordava, no, nn mi andava. Ad aprile mi sn laureata.. ora sn in cerca di lavoro... speriamo bene:) In questi giorni ho conosciuto un ragazzo stupendo, purtroppo nn è della mia città e io sn contraria alle storie a distanza, ma lui è stupendo...mi è sempre piaciuto fisicamente ma era fidanzato. Da qualke settimana è single. L'ho incontrato la settimana scorsa in occasione della festa di laurea del mio migliore amico. Erano 2 anni ke nn mi piaceva un ragazzo così tanto... cmq vada sn contenta xkè mi sento di nuovo viva!:) bacini cara
    luna 

    Immaginavo ti fossi laureata, complimenti e in bocca al lupo per la tua ricerca di un lavoro, mi auguro che tu possa sceglierne uno che ti piaccia, riuscire a fare ciò per cui si è portati è come vincere un terno a lotto. Riuscire a vivere le proprie passioni -non solo amorose- è uno dei modi più sicuri per star bene. Sono contenta che hai un nuovo batticuore e mi auguro che questa 'cottarella', seppur a distanza, possa diventare il sogno che attendi. Gli amori a distanza sono sempre più frequenti, internet e le sue tante community virtuali(vedi il successo di facebook) sono il regno del possibile. Ci si avventura nelle isole virtuali sperando di trovare un Eden dove il prossimo sia ancora una promessa:tutti in cerca di emozioni per sentirsi vivi...e dietro l'angolo, Cupido con le sue frecce. Bacini:)
    vi ho ritrovati :)
    ciao cara marghe :) avevo perso il link di questo sito tenerissimo.. ma facendo il back up generale l'ho ritrovato tra i preferiti... ke fortuna :) volevo solo salutarti... e spero ke vada tutto bene a te e ai tuoi cari.. te lo meriti... sei una cara persona, non ti conosco, ma il fatto stesso ke ti dia tanto da fare x consigliare tutti e far stare meglio un po' tutti coloro ke si affacciano a questo sito, ti rende una bravissima persona :) un bacione :) a presto
    luna 

    Cara Luna, sono contenta che sei passata di qui per salutarmi, ci siamo sentite l'ultima volta nei primi mesi del 2008 e ora l'anno sta volgendo al termine. Come stai? Ricordo che stavi preparando la tesi...ti sei laureata o stai ancora studiando? E la tua storia con il tuo nuovo ragazzo, quello che era nato lo stesso giorno del tuo precedente amore che tanto ti faceva soffrire e da cui non riuscivi a staccarti, procede o si è interrotta? E già, anch'io ogni tanto ripenso a voi che mi confidate i vostri segreti batticuori e mi fa piacere che le mie parole possano risollevare il vostro animo. E' bello quando trovo un vostro pensiero dedicato a me, vuol dire che sono riuscita ad esservi vicina anche solo per un attimo. Sei molto carina e ti ringrazio per quello che mi dici, grazie per gli auguri...e torna a trovarmi/ci visto che il back up ha salvato il link che porta a questo angolo di web:-) un bacio anche a te.
    E'TORNATO.........
    Ciao cara Margherita,sono Licia non so se ti ricordi di me, io ti leggo sempre e con molto piacere. Ricordi LUI quello che se n'era andato in Sicilia? abbiamo mantenuto i contatti per chat, sai da amici...poi mi comunica che sarebbe tornato perchè non ce la faceva a stare senza di LEI, lontano poi da casa e siccome il lavoro non c'è neanche li ha deciso di tornare. mi ha detto che sarebbe venuto a trovarmi e che non ci saremmo persi di vista. Vero, lo ha fatto e continua a farlo, fidanzata compresa. Io avevo "ripreso" la mia vita coniugale nell'apparente normalità. All'inizio ce l'ho fatta a fare l'amica e ci stavo bene, sono anche riuscita a frequentare LEI, mi sembrava giusto cosi, bastava che lo avessi vicino. Poi però è come una calamita per entrambi e giocando e stuzzicandoci abbiamo riscoperto che il tempo non era servito a niente e che l'attrazione è sempre forte fra noi, ma sai poi ogni volta che io o lui provavamo un avvicinamento con un bacio ci si allontanava presi dai sensi di colpa e dalla paura dei nostri sentimenti e quando gli ho confessato che ci sarei stata con lui ha risposto: e se poi ci piace troppo che si fa, come facciamo? io credo che se il suo sentimento fosse stato così forte non si sarebbe fatto troppe domande e non avrebbe prevalso la ragione così come succede a me perlomeno al momento, ma lui mi conosce e lo sa che mi faccio prendere troppo però poi stò male e quindi preferisce proprio evitare, ma puntualmente quando ci si rivede ci si bacia con questo forte desiderio che rimane sospeso in aria. Non ne posso più, gli ho anche detto che nn voglio più vederlo ma mi ha risposto che non se ne parla e che vuole prendere da me ciò che può permettersi senza farmi male perchè così lui dice che dimostra quanto mi vuole bene. E' vero, lui ha ragione io dopo ma solo dopo mi faccio prendere dai rimorsi e sto male e lo evito, ma proprio non ti so dire quanto riesco ad andare avanti così senza poterlo avere..lui mi desidera da morire ogni volta è una tortura. della fidanzata ufficiale non gliene frega, le vuole bene perchè lei c'è ed è tranquilla, ma a me non riesce a rinunciare e mi dice che essendo amici abbiamo la possibilità che non finisca mai fra di noi. Ti dico che mi chiama in continuazione con qualsiasi scusa e mi dice che io invece non lo chiamo e non lo cerco abbastanza. Non riesco a trovare una via di uscita se c'è me la puoi far vedere per favore? Io sono troppo confusa è troppa l'attrazione che provo per lui, mentre mio marito non fa proprio niente anche se non lo sa, certo, ma lui crede che non serva riaccendere niente e la sera si dorme. io ho invece voglia di sentirmi DONNA e DESIDERATA, lui mi da molto altro, ma io voglio questo ed è forse per questo che lo cerco dall'altro, boh! GRAZIE, A PRESTO
    LICIA 

    Cara Licia, è passato un anno da quando mi hai scritto e stavo rileggendo le tue precedenti lettere. Da quello che leggo purtroppo non sembra che lui ti voglia quel bene che dichiara a parole, il suo comportamento mi sembra tutt'altro che 'altruista', se lo fosse non ti avrebbe risposto che vuole prendere da te ciò che può permettersi senza farti male...mi pare che di male te ne faccia abbastanza anche non rispettando la tua volontà di allontanarti da lui. Questa storia conferma quanta ambiguità possa esserci nella parola "amicizia". Naturalmente si è portati a chiudere un occhio sulle contraddizioni, ma volendo aprirli ed essere sinceri non credo che esista questo sentimento nei vostri cuori e...certamente non nel suo visto che è diventato, come tu stessa ammetti, una "tortura". Forse la 'via d'uscita' la lasci intravedere tu stessa alla fine della lettera. Vorresti che tuo marito tornasse a considerarti una donna prima che una moglie. Il venticinquenne che ti attira come una calamita ha risvegliato la tua sensualità mentre tuo marito è sordo e non corrisponde ai tuoi desideri. Non hai provato a 'riaccendere' tu i suoi sensi addormentati? Il fatto stesso che tu ne scriva indica, una possibile, percorribile, strada alternativa. Non sperare che sia il tuo dolce torturatore a smettere di stuzzicarti, dovrai essere tu a sottrarti alle sue lusinghe che finiscono per confonderti sempre di più. Lui potrebbe non essere del tutto cosciente di questo suo 'gioco' ma nei fatti tu sei la sua preda. Te l'ho scritto altre volte, da come lo descrivi mi sembra una persona opportunista che alimentando l'attrazione, negandosi, ricava una gratificante 'carezza' alla sua vanità. Tu sei la sua preda e lui gioca con te come un gatto con il suo topolino. Come ti ho precedentemente scritto non credo all'altruismo sentimentale, mi stupisco che lui faccia salire tra di voi la temperatura con baci e abbracci e poi si fermi dicendoti che lo fa perchè si preoccupa per i tuoi rimorsi, penso anch'io sia strano questo suo comportamento così 'prudente' in momenti in cui il "forte desiderio" dovrebbe rompere gli argini della ragionevolezza. Si nega a te in un gioco che sembrerebbe quasi masochistico...questa eccitazione 'sospesa in aria' mi lascia perplessa. Anch'io come vedi m'interrogo, e mentre tu affondi nelle domande senza risposta, lui parallelamente conduce la sua esistenza. E' questo che, secondo me, dovresti pensare, lui manda all'aria la tua serenità mentre continua il suo progetto di vita con la sua fidanzata. Cara amica, mi auguro che tu riesca a sganciarti da questa 'schiavitù' e che recuperi la tua libertà, se questo è il prezzo da pagare per sentirsi desiderate, non ne vale la pena, è troppo alto. Un abbraccio.
    il saluto
    cara Marghe, sono contenta che il brutto periodo sia passato, che la tua mamma stia bene, ti posso capire perchè anche il mio papà non è stato bene ma ora è tutto risolto. quando si passano certe cose si capisce che i veri problemi della vita sono altri. Scusa se ti scrivo spesso ma lo faccio per aggiornarti delle novità. dopo aver ricevuto la tua risposta, questa settimana è successo che l'ho rivisto e senza sorriso nè cenno di niente mi ha salutata ed io ho ricambiato. poi l'ho rivisto nuovamente ieri da lontano. mi fissava mentre ero fuori con amici di facoltà ad aspettare che arrivasse il prof. dopo un po' è passato con una ragazza affianco forse un'amica ed ha sorriso guardando per terra...e io subito a pensar male,non mi viene molto spontaneo salutarlo forse perchè mi ha delusa troppo, ogni minima cosa che vedo, anche se parla con amiche penso che magari ha una storia. cmq noto spesso che fa di tutto per incontrarmi. vorrei che si fermasse a parlare a chiedermi qualcosa così avrei l'opportunità di parlare..ma fin ora non lo ha fatto. le mie amiche mi dicono di lasciar perdere...ufff che casino! un forte abbraccio.
    monica 

    cara Monica, non importa se mi scrivi spesso, però non posso pubblicare tutti i tuoi messaggi, si ripropongono le stesse situazioni seppure in occasioni diverse. Mi hai scritto che nuovamente l'hai incontrato, che lui ti sembra faccia apposta a 'sfrugugliarti' passandoti sotto il naso con le sue amiche. Questo suscita la tua gelosia ma non so se la sua intenzione sia proprio quella di scatenare questo sentimento. V'incontrate spesso per strada, all'università, alla fermata dell'autobus(proprio dove vi siete conosciuti la prima volta)...i vostri sguardi s'incrociano, tu non lo saluti e immagini che lui abbia una storia con ogni ragazza che gli è vicino. Ma cosa gli diresti se davvero lui si avvicinasse a te? Forse continueresti a giustificarti o forse no, ma di cosa parlereste? Ho la sensazione che ormai il vostro rapporto si sia incrinato, ci sono stati dei fraintendimenti e questo, secondo me, impedirebbe ad entrambi di essere sereni l'uno nei confronti dell'altro. Tu a volte eviti il suo sguardo e non ricambi il saluto, non ne uscirai se non cercando di spezzare questo meccanismo di risposta. Prova a sorridergli, potrebbe essere forse l'unico modo per interrompere questo circolo vizioso. Le tue amiche dicono di non starci troppo dietro, prova a trovare un altro interesse che distolga il tuo pensiero da lui, so che non è facile, ma credo potresti tentare. Ti mando un abbraccio e spero che nei prossimi giorni tu possa incontrarlo di meno, si dice: lontano dagli occhi lontano dal cuore....e chissà che non ne guadagni la tua serenità. Ciao:-)
    CONFUSISSIMA
    Cara Margherita la tua rubrica mi ha molto colpita ed è per questo che mi sento di confidarti quello che non potrò mai dire a nessuno. Ho 34 anni e da 14 sto con il mio ragazzo e da altrettanti ci vediamo sempre con un amico. Il problema è che ultimamente il mio interesse per l'amico si sta trasformando in qualcosa di forte e anche se sto lottando contro tutto questo non riesco a uscirne. Ho provato anche a mettere contro l'amico e il mio ragazzo, ma poi mi sono sentita tremendamente in colpa perchè tra l'altro la loro amicizia è molto solida. Quindi continuamo a vederci sempre e a me fa anche piacere però allo stesso tempo sto male. La cosa strana tra l'altro è che io adoro il mio uomo e la nostra storia va benissimo, da 1 anno conviviamo. Cosa posso fare x dimenticare l'amico che tra l'altro è fidanzato anche lui con una splendida ragazza che lo ama da morire? Perchè mi succede tutto questo? Lui fisicamente è attraente, mi fa morire dal ridere e sono molto legata a lui xchè lo conosco da una vita. Ma anche il mio uomo ha le stesse caratteristiche!! Sto delirando? Baci e grazie
    manola 

    Cara manola, sono trascorsi quindici giorni da quando mi hai scritto e chissà se sei ancora “confusissima”. Come ho già detto altre volte, e se hai letto le altre lettere l'avrai notato anche tu, la sensazione che viene dichiarata più spesso qui è la confusione. Capisco bene come ci si sente anche perché, ti confido, ho vissuto anch'io verso i vent’anni un’esperienza simile e so che è terribile. Come te ero innamorata del mio ragazzo ma che ti devo dire? evidentemente Cupido volle giocarmi un brutto tiro. Non so come fu, il mio lui stava facendo il servizio militare lontano da casa e ogni tanto tornava in licenza...nel frattempo io uscivo con il gruppo di amici comuni e tra questi c'era quello per cui persi la testa. Lui aveva tante piccole attenzioni nei miei confronti e esattamente come sta capitando a te, era molto simpatico e mi faceva ridere...sentivo un'affinità crescente e non sapevo come uscir fuori da quella situazione. Sono passati moltissimi anni eppure ricordo ancora le lacrime versate quando raccontai al mio ragazzo cosa stava accadendo. Ero, come si suol dire "nel pallone", stai tranquilla, non è 'delirio', ci sono passata e posso assicurarti che è doloroso ma dopo un po' se ne esce fuori. Non è stato breve il momento di confusione sentimentale, passarono dei mesi in cui 'lottavo' contro le emozioni che provavo. Ricordo bene anche i sensi di colpa che sentivo nei confronti del mio ragazzo, una sera, era il mio compleanno, l'amico mi fece un bellissimo dono, una specie di regalo-matrioska, un regalo dentro l'altro...tanti piccoli oggetti ognuno con un significato ed un biglietto. Il mio ragazzo che era appena tornato, non aveva avuto il tempo di comprarmi nulla di particolare, vedendo i miei occhi luccicare e sorridere per il pensiero carino che il suo amico aveva avuto, s'immalinconì, ero felice e dispiaciuta contemporaneamente, contenta per la dolcezza dei mille regali che mi facevano capire che anche lui provava un sentimento che andava oltre l'amicizia e amareggiata per la delusione che leggevo negli occhi del mio fidanzato, momenti in cui mi sentivo "confusissima". Vuoi sapere come si risolse l'intricata vicenda? Io stessa esortai l'amico a fidanzarsi con una ragazza che gli piaceva....e così fu. Lui mi raccontò che si era deciso a dichiararsi proprio ripensando alle mie parole. Vedi l'assurdo? io che provavo un sentimento per lui lo spingevo verso un'altra ragazza. Forse mi è rimasto un pizzico di rimpianto, chissà cosa sarebbe accaduto se ci fossimo messi insieme? Saremmo stati bene? Eravamo fatti l'uno per l'altra? Non lo saprò mai. Ho provato le tue stesse emozioni conflittuali una decina d'anni prima di te, ogni tanto mi sembrava di andare in tilt, ma poi qualcosa accade che sblocca certe situazioni, a volte il tempo, a volte le circostanze mutano sulla grande scacchiera della vita e noi, piccoli pedoni, compiamo scelte anche dettate dall'irrazionalità, capita, più spesso di quello che noi crediamo. Ti auguro di dipanare al più presto questa matassa sentimentale aggrovigliata, e se vuoi puoi tornare qui a trovarmi ancora. Un abbraccio forte.
    mille domande...quando arriverà la felicità?
    Grazie Marghe per le tue parole, aspetterò di tornare all'Università per vedere i suoi comportamenti.. nel frattempo mi sto accertando della "questione bambino".. devi sapere che che qnd ci vedevamo mi diceva alcune frasi che mi lasciavano un pò pensare,diceva che non potevamo,"non poteva" e "non voleva" avere una storia in quel momento, ma non voleva che tra di noi si troncasse il rapporto. tutte queste cose mi hanno fatto venire tanti dubbi. la settimana scorsa gli mandai un messaggio, dicendogli che avevo voglia di sentirlo, ma lui non mi ha risposto.ora non lo cerco più aspetterò di vedere se e cosa fa. ho capito, sia dalle sue parole, sia dalla sua aria sempre pensierosa e malinconica che ha dei problemi..ora aspetterò!comunque vorrei fare i complimenti per questo sito.. è davvero bello e interessante io l'ho scoperto per caso e ho letto alcune storie pubblicate, così ho deciso di scrivere. un consiglio dato da una persona che non è coinvolta in prima persona nella storia è sempre il migliore secondo me.. grazieee!
    Monica 

    cara Monica, ho ricevuto i tuoi due messaggi. Mi rincresce per il grande ritardo con cui ti rispondo, ma in famiglia abbiamo attraversato un ‘terremoto’, mia madre ha avuto dei gravi problemi di salute, ha subìto un complesso intervento chirurgico ed ora piano piano sta recuperando. Forse un giorno riuscirò a scriverne, ma ora posso solo dire che per me la felicità è averla ancora accanto con il suo sorriso. E’ passato un mese dall’ultimo tuo messaggio, chissà nel frattempo cosa è accaduto. Nel primo messaggio che hai lasciato mi hai detto che gli avevi inviato un sms a cui non era seguita nessuna risposta da parte sua, successivamente mi scrivi che vi siete ‘intravisti’ all’università ma non vi siete salutati…e poi mi dici che gli hai mandato l’sms per chiarire sulla “questione bambino”. Mannaggia, non dovevi ritornare sull’argomento. Andava benissimo fargli gli auguri per il suo compleanno, era un gesto carino e a lui avrebbe fatto piacere ma quel tuo riferimento alla vicenda della sua presunta paternità può averlo indispettito. Per questo, secondo me, non ti ha risposto. Quando si fa una ‘gaffe’ non bisogna tornarci su, è peggio. Tu mi chiedi cosa fare se dovessi incontrarlo nuovamente. Cerca di non farti tante domande, di non affollare la mente di pensieri altrimenti rischi di perdere la naturalezza, rimuginare su ciò che è stato non serve a nulla se non a farti star male. Magari in questo mese l’avrai già rivisto e avrai già capito se il rapporto con lui non è del tutto chiuso. Lui non sarà ‘arrabbiato’ con te, può darsi sia risentito ma non è detto che non si possa riaprire la comunicazione. Quando lo incontri prova a sorridergli e lascia che sia lui a decidere se avvicinarsi o meno…se dovesse farlo non cercare ancora di giustificarti come se ti sentissi in colpa. Le emozioni che hai provato non svaniscono nel nulla e sicuramente anche lui le ricorda, forse è ancora sentimentalmente confuso e non risponde proprio per non illuderti. Possono essere tante le ragioni del suo silenzio. Quando si ama si vorrebbe essere nella testa dell’altro per conoscere i suoi pensieri, per sapere cosa prova lui per noi, ma questo non è possibile. A volte bisogna solo attendere e lasciare che le cose accadano. Ti auguro di tornare presto a sorridere. Un abbraccio.
    x Monica

     

    Ciao Monica, scusa se non ti ho risposto prima, ma sto attraversando un periodo complicato e davvero mi è difficile trovare un attimo di tempo e la serenità necessaria per risponderti. Ho letto il tuo messaggio e mi auguro di aver modo di poter tornare a scrivere nel più breve tempo possibile, nel frattempo ti mando un abbraccio.
    ciao margherita
    ciao, sono cinzia credo sia passato ormai un'anno da quando ho avuto beneficio dai tuoi consigli e le cose continuano fortunatamente ancora bene. ho una relazione con un uomo di 15 anni più grande di me,io compirò a breve 44 anni sono separata e ho due figli di 10 e 16 anni lui è separato da circa cinque e pure io. come ti ho accennato le cose vanno molto meglio dalla crisi di qualche anno fa x la quale ti avevo scritto, le sue paure si sono placate, vive meglio la situazione da neo pensionato ed ha pure preso in considerazione l'eventualità di poter vivere insieme ma lo frena la possibilità di doversi scontrare con mio figlio grande che è il più chiuso di carattere, e teme le mie conseguenti reazioni. insomma la vede una situazione difficile da affrontare e ti dico la verità spaventerebbe anche me, nonostante il mio carattre forte. così soprassediamo anche se il desiderio di prenderci cura l'uno dell'altro è tanto. vorrei poter avvicinare di più i miei figli a lui , non perché diventi un padre ma solo un ottimo amico, ma gli eventuali sviluppi terrorizzano sia me che lui......non so cosa fare! certo mi sentirei completa così, ma a quel punto sarebbe questione di vita o di morte.....acc.....e poi vorrei farti una domanda, ma in amore è necessario perdere la testa? e poi, cosa s'intende x perdere la testa? io ho perso la testa ma x questo non mi sento di fare pazzie! forse dipende dall'età dei due innamorati? e non perdere la testa in amore cosa significa ,che chi dei due è sano di mente potrebbe innamorasi di qualcun'altro? come vedi sono un po' confusa in merito,io ho sempre avuto un'idea mia solo che ora vorrei confrontarla con qualcuno che sicuramente ne sa più di me d'amore e x questo ho pensato a te che leggi molti dei nostri malesseri amorosi.....ancora grazie
    cinzia da bergamo 

    Ciao Cinzia, mi ricordo di te e sono contenta che le cose con il tuo uomo vadano bene. Comprendo che il passo della convivenza è importante per cementare la vostra unione, ma ci sono tanti dubbi nel mettere in atto questa decisione. E’ naturale, paura e desiderio spesso vanno a braccetto e infatti anche nella tua lettera questi sono i sentimenti che si mescolano e si alternano. Da un lato la voglia di star vicini sotto lo stesso tetto, dall’altro il timore che questo cambiamento possa far vacillare l’equilibrio raggiunto. Bisognerebbe avere una sfera magica per sapere se e come i tuoi figli accoglierebbero la notizia. Per te lui è l’uomo che ami, per loro, per quanto possano tenerci alla tua felicità, sarebbe un “intruso” che rischia di “rubare” i loro spazi…e non solo. Questa scelta potrebbe mettere in moto la loro gelosia, potrebbero aver paura che questo “ospite”possa sottrarre loro il tuo affetto. Come vedi, e come istintivamente immagini, ce ne sono motivi per esitare, gli scenari possono essere molto conflittuali. Capisco bene le perplessità anche perché, oltre alle giuste preoccupazioni per la reazione dei tuoi figli, di sicuro ci sono anche i vostri stessi timori. Il mutamento potrebbe portare degli scossoni anche al vostro rapporto, il momento della convivenza mette alla prova la tenuta di una coppia, indipendentemente dalla presenza di figli o meno. Nella convivenza possono nascere attriti, contrasti che al momento non appaiono, la distanza ravvicinata, senza pause per sé, potrebbe generare delle difficoltà impreviste, è anche possibile che ciò che frena il vostro passo possano inconsapevolmente essere queste ombre interiori. Chi è senza paura scagli la prima pietra. Cosa penso del perdere la testa? Senz’altro conta parecchio l’età. E’ chiaro che quando si è giovani si è più incoscienti e spensierati, mentre da adulti aumentano le responsabilità, durante l’età delle mele è più facile essere obnubilati da Eros, poi si cresce e la capacità di analisi rende meno avventati. Ad esempio tu non potresti mai dimenticare di aver cura dei tuoi ragazzi. Mi fai sorridere quando dici “chi dei due è sano di mente”…come se l’innamoramento fosse un’insania, ed effettivamente per alcuni lo diventa, nella storia del cinema sono tante le pellicole che raccontano l’‘amor fou’… tu ti chiedi se chi conserva un po’ di senno può ‘fall in love” nuovamente, ma questa è una domanda impossibile, sarebbe folle pensare di poter rispondere:-) Mi ha fatto piacere risentirti, ti abbraccio e ti mando un in bocca al lupo!
    confusa
    ciao, sono una ragazza di 23 anni mi chiamo monica, e quest'anno mi è capitata una storia particolare..tutto è iniziato alla fermata del pullman per andare in facoltà, un ragazzo mi fermò con la scusa dell'accendino e da lì ci siamo conosciuti..lui ha la mia stessa età. un giorno mi chiese di uscire e così accettai.tra di noi nacque un feeling all'istante, c'era complicità sin dall'inizio. già dalla prima sera rimasi a dormire a casa sua dopo tanta insistenza.. in fin dei conti non lo conoscevo ma c'era qualcosa che mi spingeva a fidarmi.. lui promise di non toccarmi ma proprio quella sera ci fu già il primo bacio. lui cominciò a chiedermi della mia vita le mie esperienze passate e cominciai a parlare di me. anch'io gli feci la stessa domanda e lui rispose che si era lasciato da poco con la sua ragazza, che ancora si sentivano ma c'erano dei problemi, secondo lui irrisolvibili e che litigavano spesso...io gli chiesi se ne era ancora innamorato e lui mi rispose che non era quello ma quella persona c'è! con questo aggiunse che dovevamo andare piano, senza correre troppo...dopo quella sera ci siamo rivisti, le cose andavano sempre meglio, non era più la semplice attrazione fisica. dopo un mese notai che cominciava ad allontanarsi finchè un giorno mi disse che mi stavo legando troppo e lui non voleva una storia, poi mi domandava spesso se lui per me fosse un gioco, lo sentivo insicuro e non si fidava molto. da allora il distacco è aumentato. gli scrissi una lettera perchè non riuscivo a dire a voce ciò che provavo..ma lui non rispose..dopo la lettera lo rividi, si avvicinò tirandomi una ciocca di capelli e mi salutò ma io non ricambiai, era chiaro fosse ritornato con la ex, anzi forse non si era proprio lasciato..però non faceva altro che fare di tutto per incontrarmi , passava e ripassava mentre studiavo in facoltà, passava spesso davanti casa. ci rivedemmo con la scusa di un quaderno e mi disse che non c'era un colpevole del nostro allontanamento, era colpa della situazione. dopo un po' di mesi seppi da una sua compaesana che girava voce che lui avesse un bambino ma non era niente di sicuro, lo chiamai e lui reagì male. mi disse che era una cazzata e che io non potevo credere a semplici dicerie.. che era rimasto male perchè lo avevo chiamato per dirgli una cosa del genere e non per chiedere come stava o di vederci, disse che a lui faceva piacere sentirmi e vedermi, che si era allontanato perchè era tornato con la ex ma quello che provava per me rimaneva, io a quel punto gli dissi che se era tornato con la ex voleva dire che forse per lei provava qualcosa in più che per me e lui dopo un po' di silenzio rispose con un tiepido sì.. ora dopo un mese mi son fatta risentire e lui non mi risponde, forse è arrabbiato per quello che gli ho detto o forse non vuole sentimi.. non so che pensare so soltanto che lui per me è stato qualcosa di stupendo, forse irripetibile..era dolce e mi ha sempre rispettata infatti non abbiamo mai avuto rapporti sessuali perchè io non volevo anche se ci sono state parecchie occasioni...abbiamo avuto preliminari, ma non quello e forse anche questo fatto lo ha fatto insospettire sulla mia sincerità...io lo volevo più di quanto immaginava ma sapevo che era sbagliato.. non so ora che fare! tra poche settimane ritorno all'università e lo rivredò dopo tanto tempo! scusa se sono stata troppo lunga,dammi un consiglio!
    monica 

    Ciao Monica, questa breve storia ti ha lasciata con il dubbio che lui possa aver letto la tua ritrosia, il tuo non lasciarti andare completamente, come mancanza di passione…ma è stato lui stesso a dirti di “non correre troppo” quindi è naturale che abbia generato in te quell’insicurezza che ti ha impedito di andare oltre gli abbracci e le carezze. Non credo sarebbe cambiato molto se foste andati fino in fondo, lui non ha forzato il tuo volere e forse è stato meglio così, anche se oggi tu ti chiedi se non si sarebbe legato di più a te se avessi fatto l’amore con lui. Se tu eri incerta lo era altrettanto, se non di più, lui. Penso sentisse che per te non era solo un gioco, e se non lo aveva già capito l’avrà compreso, immagino, leggendo la lettera che gli hai mandato a cui non ha risposto. Tu dall’inizio hai avuto la sensazione che non fosse finita la storia con la sua ex, anche se si erano lasciati, questo ti ha reso insicura e non libera di esprimere i tuoi sentimenti. Probabilmente anche lui si sarà sentito confuso nel momento in cui ha scelto di distaccarsi da te per tornare con lei, gli sarà pesato dover ammettere, quando tu coraggiosamente glielo hai chiesto, che provava un minor coinvolgimento sentimentale con te… e anche se la risposta ti avrà ferita lui almeno è stato sincero ed ha parlato, molte volte si scappa da questi chiarimenti o ci si nasconde dietro silenzi. Non so dirti nulla sulla vicenda della ‘diceria’, forse la tua telefonata può averlo offeso, si è dispiaciuto che tu abbia dato credito ad un pettegolezzo. Il mio suggerimento è quello di attendere gli eventi. Ora che riprenderanno le lezioni all’Università vedrai come si comporta nei tuoi confronti. Tutto può cambiare. I motivi per cui si era lasciato una prima volta con la sua ragazza potrebbero ripresentarsi, chissà. Tu nel cuore conservi ancora la sua dolcezza e la parentesi con lui è stata ‘stupenda’, non è detto che voi non possiate ritrovarvi, così come potrebbe anche accadere che sollevando gli occhi da un libro o passeggiando nei corridoi dell’università il tuo sguardo non si posi altrove. A ventitrè anni tutto può accadere, io ti auguro tanti sorrisi. Un abbraccio
    da Monica confusa
    le avevo scritto ma non ricevuto ancora la sua risposta... spero mi possa rispondere al più presto sono ansiosa di sapere cosa ne pensa..
    MONICA 

    Ciao Monica, ho letto il tuo messaggio. Sono appena tornata e sono in fase di riambientamento. Ho fatto una vacanza sul mare e se leggi nella mia rubrica "Costumando" sto soffrendo di "mal di terra", è un malessere fastidioso che mi auguro passi quanto prima Ti chiedo qualche giorno di pazienza, sicuramente per il week end troverai la risposta che attendi. Un abbraccio.
    PAURA!
    Ciao margherita è la prima volta che scrivo, però leggendo tutte le storie hai dato sempre dei buoni consigli io sono una ragazza giovane e ti vorrei chiedere un consiglio. Sto con un ragazzo da tre mesi è poco lo so però facciamo le vacanze ognuno con i suoi amici (ti faccio presente che già dall'inizio lo sapeva) però ora ho un pò paura, so che mi mancherà nonostante ciò lui mi ha detto che quando torneremo dalle ferie lui ci sarà qualunque cosa possa succedere basta essere sinceri e fiduciosi non so come comportarmi e non so cosa pensare mi puoi dare una mano? grazie
    Dolce 

    Ciao Dolce, ho letto la tua lettera, non so quando parti di preciso e quindi mi affretto a pubblicarla e a chiederti -prima di risponderti- qualcosa di più. E' lui a volere le vacanze 'separate'? Tu vorresti partire con lui? Mi sembra che i timori siano solo tuoi eppure anche tu parti con gli amici. Puoi spiegarmi meglio? Attendo tue notizie così ti posso rispondere con maggior chiarezza, poi anche io andrò in ferie per un breve periodo. Ciao:-)
    "Quando l'amore non è più un sogno"(ultimo articolo di Aldo Carotenuto, "Il Mattino" del 14/02/05).
    L'amore non può appartenere alla dimensione terrena, materiale. Esso sfiora le nostre esistenze come una leggera brezza che lascia dentro sensazioni impalpabili e indescrivibili, ma comunque travolgenti. Tale dovrebbe rimanere e, in quanto tale, andrebbe vissuto: come una forza interiore che trasfigura il volto dell'amato, che stravolge il senso delle nostre azioni, che pervade di un'energia positiva le nostre giornate. Se proprio si vuol cercare un punto di contatto tra realtà e illusione, il movimento dovrebbe essere sempre dalla seconda in direzione della prima. Viceversa, l’illusione non potrebbe che essere mortificata dalla dimensione costrittiva del reale. Con questo non voglio dire che bisogna lasciare via libera a quella «follia condivisa» che è l’amore, ma semplicemente che la sua energia vitale va impiegata, per portare avanti coerentemente e con maggior vigore la vita di tutti i giorni, lasciando poi uno spazio di incontaminata follia alla propria fantasia, un piccolo varco attraverso cui passare da una dimensione all’altra. Platone parlava addirittura di «delirio divino», un’espressione esaustiva, adeguata e sufficiente per descrivere quella sorta di «rapimento estatico» di cui gli innamorati sono vittime e artefici. Di fronte all’amato, l’amante prova un senso di incredibile pienezza e, contemporaneamente, ha il sentore di aver vissuto fino a quel momento in uno stato di privazione: la sua presenza è fonte di un benessere che sembra avere possibilità inesauribili. L’esperienza sembra dirci che è la vicinanza a provocare il turbamento: colui o colei verso cui il nostro sguardo si dirige, ci cattura irrimediabilmente, stringendoci in un abbraccio emotivo caldo e travolgente. In verità l’amore vive e si alimenta di ciò che accade in noi, della nostra interiorità. L’essere su cui abbiamo fermato i nostri occhi e convogliato il nostro desiderio, assume per noi un significato unico: è insostituibile perché soltanto egli può evocare in noi delle dimensioni interiori profonde e particolarissime. In verità, nella dinamica dell’incontro amoroso, si viene catturati, rapiti, da un oggetto che sembra essere dotato della qualità straordinaria di corrispondere esattamente all’interiorità del proprio desiderio. Ecco perché lo stato di innamoramento ci pone sempre dinanzi a qualcosa di incomprensibile: l’Altro è atopos, cioè «inclassificabile», perché la sua distinzione implicherebbe anche la sua conoscenza. Per tutta la durata dell’innamoramento, il tentativo di porsi di fronte a ciò che è pieno di segreti e di fascino, rappresenta, in realtà, il tentativo di tradurre quel mistero e quell’attrazione sovvertitrice in una esperienza nota e comprensibile. In effetti, giacché l’amore - e soprattutto l’innamoramento - ha i tratti di un’autentica visione, bisognerebbe capirne i limiti oltre alle potenzialità. Per quanto bella ed estatica una visione possa essere, di per sé non porta a nulla, se non all’immobilità della contemplazione. Una visione non può in alcun modo essere trattenuta, ma può trasformarsi in una diversa attitudine alla vita. Solo allora comincia quel periglioso percorso che dall’immagine conduce alla sua incarnazione, un cammino che ci tiene fino all’ultimo con il fiato sospeso. Capace di risvegliare in noi emozioni incontenibili, a volte anche negative, distruttive, quando le cose non vanno come vorremmo, quando un ostacolo si interpone alla realizzazione dei nostri sogni. D’altra parte non possiamo parlare d’amore senza avere coscienza dei pericoli che esso cela. Nel momento stesso in cui giuriamo eterno amore, ci rendiamo anche conto che si tratta di un «giuramento falso», di cui non possiamo garantire in alcun modo l’esito. Tutto è destinato a mutare, soprattutto le persone; così ogni promessa ha una buona probabilità di essere dirottata. Ma questo dovrebbe bastare per farci rinunciare alla seduzione di un’illusione? Può forse la prospettiva del fallimento trattenerci dal richiamo dell’amore? Non credo. Pur cercando di capire, di comprendere, non vorremmo mai abbandonare del tutto quell’illusione che, abbagliandoci, permette e sorregge il nostro innamoramento, lasciando sempre dietro di sé un richiamo nostalgico: il presagio di una nuova visione.
     

    ho bisogno di un consiglio
    Cara margherita, anche se ho 50 anni credo che la saggezza in amore non si raggiunga mai e per questo ho bisogno di un consiglio. Sposata da 19 anni con 2 figli, il mio è un matrimonio finito già da tempo, con una prima separazione avvenuta quando mio figlio aveva 3 anni(ora, 18) poi, qualche anno dopo, ci siamo rimessi assieme (grave errore) ed e' nata la seconda figlia. Ho sempre vissuto male questa convivenza e ho sempre pensato di dividermi, ma un po' per i figli, un po' per problemi economici e per un bel po' per mancanza di determinazione, sono sempre andata avanti perdendomi completamente di vista...fino ad un anno mezzo fa, quando ho incontrato A., di 8 anni più giovane , sposato senza figli, anche lui con un matrimonio fatto di apparenze. Ci siamo messi assieme attratti l'uno dall'altra e anche se non mi piaceva il fatto che lui fosse sposato, ero assolutamente lontana dal fatto che avremmo potuto innamorarci in un modo così travolgente. Grazie a lui ho capito che si deve vivere e non sopravvivere, che si puo' anche essere felici, e così ho detto a mio marito e ai miei figli (18 e 11 anni) della mia intenzione di separami. Questo lo devo a me stessa, assolutamente! (il problema è che devo riuscire a vendere la casa, ma poi spero di risolvere). Abbiamo parlato mesi interi sulla possibilità di vivere assieme, del suo trasferimento nella mia città e lui mi ha promesso per mesi di farlo, ma poi nulla. Alle parole non hanno mai seguito i fatti. Lui dice che ha paura di affrontare la moglie, che magari lei può fargli casino o minacciare di suicidarsi, io francamente credo che lui non abbia palle e che l'unico problema sia la sua testa e i suoi falsi moralismi. Pur mettendogli un aut aut lui non ha mantenuto le promesse che mi aveva fatto e così un mese fa ho deciso di non vederlo più e gli ho chiesto di farsi vivo solo quando avesse deciso. 15 gg fa mi sono operata agli occhi (per correggere la miopia)e lui è venuto in ospedale perchè voleva vedermi, non puoi immaginare che gioia ho avuto nel vederlo. Lui che mi diceva di amarmi davvero e che non poteva vivere senza di me e così abbiamo cominciato a risentirci telefonicamente. Ma questa era un'agonia e così gli ho ridetto deve prendere una decisione. Gli ho dato l'anima, so che potrei essere felice assieme a lui e anche lui lo dice, affronterei tutte le difficoltà, lo amo davvero. E lui? a parole anche lui, ma i fatti mancano. Sono disperata, dice che ce la vuole fare ma io ho paura che se non si è diviso fino ad ora, non lo farà più. Ho anche pensato di continuare a vederlo, ma credo sarebbe una sofferenza peggiore. Non posso stare senza lui, ma nemmeno con lui a metà, con le sue sparizioni del week end, con i suoi limiti. Gli ho detto che se crede in noi dovrebbe avere più forza e se non ce l'ha vuol dire che non mi ama abbastanza. Mi angoscia il dubbio che lui non ce la farà...e di conseguenza capire che il suo amore non è così grande come dice. Ciao.
    antonella 

    Una cosa è chiara cara Antonella, la tua determinazione ad andar via da un matrimonio stanco che va avanti per inerzia. Questa infondo è stata la tua intenzione da tanto, procrastinata a causa dei problemi di cui mi hai parlato. Ma oggi no, oggi hai deciso che quel passo così a lungo rimandato è arrivato il momento di compierlo: “lo devo a me stessa” -dici. Chissà che la tua storia con A. non sia servita indirettamente anche a confermare a te stessa che “si deve vivere e non sopravvivere…” e a darti quella motivazione forte per mettere al corrente la tua famiglia del tuo bisogno di chiudere un capitolo della tua vita. Leggendoti si capisce che questo amore ti ha dato il coraggio per agire. Non mi parli proprio per nulla di come hanno accolto la notizia tuo marito e i tuoi figli, per ora –se non ho capito male- sei ancora con loro, non sei andata a vivere da sola, non mi scrivi nulla dell’atmosfera che si respira nella tua casa, non sono dispiaciuti per la separazione? I tuoi figli vivranno con te? Sei completamente presa dai sentimenti che provi per lui e ti sconvolge la sua titubanza. Interpreti questo suo esitare come prova che “il suo amore non è così grande come dice”. Perché invece non pensi che sia turbato dai sensi di colpa verso sua moglie? Non è detto che non ti ami abbastanza, potrebbe anche darsi che è in conflitto tra il bene che vuole a te e la paura di far del male a chi ha vissuto accanto a lui in questi anni. Forse per questo è indeciso e rimanda la scelta definitiva. Mi pare di capire comunque che il suo carattere sia diverso dal tuo, questo non lo potrai cambiare. Di fronte ai tuoi aut-aut, invece di decidersi si paralizza, non so quanto le tue pressioni riusciranno a smuoverlo, temo, al contrario che possano intimorirlo e renderlo ancora più insicuro. Un domani ti piacerà avere accanto un uomo che non ha la tua stessa forza? L’esistenza è piena di difficoltà, basterà l’amore a risolverle tutte? La mia idea è che in lui sia più forte la paura che l’amore, due emozioni che afferrano il cuore. Perché non credergli quando dice di amarti? Io non sottovaluterei gli scrupoli che ha verso sua moglie, evidentemente si sente responsabile anche verso di lei nonostante il forte sentimento che sente per te. Ognuno ha i suoi tempi per decidere, tu meditavi da tanto di recidere il legame con tuo marito e ora lo vuoi fare senza se e senza ma…lui forse non si sente ancora pronto, pur desiderando costruire un futuro con te(e i tuoi ragazzi?) vuole riflettere sulle sue nuove responsabilità. Non so quanto scelte compiute sotto pressione possano garantire la felicità. Spero che questi miei pensieri possano servirti a guardare la situazione da un'altra prospettiva. Mi auguro che tu possa vendere casa e cominciare una nuova vita, ma soprattutto che la sofferenza di questo periodo difficile sia presto dimenticata. Un abbraccio.
    sono disperata
    Ciao Margherita, è bello avere qualcuno a cui chiedere un consiglio. Io da quando ho 3 bambini, uno 2 anni e gemelli di 5 mesi, la mia vita con il papà sta andando a rotoli. Sono preoccupata, lui non collabora, a volte mi sembra che lui fugge dalle sue responsabilità, noi viviamo a Londra, capirai che qui non è come in Italia che le donne devono fare tutto. Per quanto ce la metto tutta, a volte mi sembra un egoista che pensa solo a se stesso, io non ho più una vita sociale no amici, e neanche lui. Pensa solo a lavorare e viene a casa tutto stanco e tutto viene per ultimo. Per come sono io la famiglia viene per prima, i bambini vengono prima di tutto. Lui riesce ad ignorare quando piangono, quando devono fare il bagno. Non fa nulla di sua spontanea volontà, gli devo dire tutto, E’ un litigio continuo, mi capisci? lui attende solo che io gli dico fai così fai colì. Sono stanca, cosa mi consigli di fare sono disperata specialmente per i litigi davanti ai bimbi.
    sara 

    Cara Sara, la cosa che più mi ha colpito leggendoti è la tua solitudine. Sei sola con i tuoi tre bambini e lui ti sembra tanto distante. Mi pare ci capire che quello che maggiormente ti dispiace, al di là del suo disimpegno nel prendersi cura della famiglia, è la sua distanza emotiva dalle tue preoccupazioni di mamma, moglie e casalinga. I bambini richiedono la massima attenzione e tu senti tutto il peso del loro accudimento sulle tue spalle. Hai ragione a non volere che i tuoi piccoli assorbano la tensione dei vostri litigi, ma d’altronde non è nemmeno possibile che tu ingoi in silenzio la sofferenza che questa situazione ti causa. Ci sono uomini che amano la paternità ma poi non sanno far fronte alle responsabilità che ne conseguono. Tu sei in gamba, e sicuramente “ce la metti tutta” ma capisco la tua crisi, sai che non puoi contare su un suo aiuto spontaneo e devi sempre sollecitarlo affinché ti dia una mano. Le tue ansie sono più che legittime anche perché giustamente pensi a come sarà in futuro.Sei stanca e non puoi mollare un attimo ma non puoi certo pensare di continuare senza la collaborazione di qualcuno. Tu aggiungi anche che il tuo rapporto di coppia “sta andando a rotoli” e non potrebbe essere diversamente perché tu accumuli risentimenti. Il mio consiglio sarebbe quello di evitare l’isolamento, è la cosa peggiore chiudere in te stessa tutti gli stati d’animo negativi. Hai bisogno innanzitutto di liberarti dello stress accumulato. Non ci sono a Londra possibilità per chi come te affronta delle difficoltà? non sarai certo l’unica a vivere situazioni del genere e ad aver bisogno di un supporto psicologico, è necessario poter raccontare e condividere il proprio malessere con chi può capire e condividere, altre donne-mamme come te, magari. Immagino che quando lui torna dal lavoro le tue parole saranno impregnate di delusione e rabbia, lui percependo il tuo nervosismo si metterà in posizione difensiva ricacciando indietro i tuoi rimproveri. Bisognerebbe trovare un modo “light” per coinvolgerlo nel menage familiare. Proprio ultimamente ho letto che dall’America arriva un libro su come “addestrare” gli uomini. Non credo a questi manualetti però magari leggerlo potrebbe rilassarti e perché no, darti qualche piccolo suggerimento spicciolo per migliorare le cose, se ne parla in questo articolo: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/06/amy.shtml. Mi auguro che almeno un sorriso possa sollevare il tuo spirito ammaccato. Un abbraccio forte, e se vuoi scrivermi ancora, sono qui.
    ancora lui nella testa
    CIAO AMICA,...sì, amica... ti considero un'amica se cmq ogni tanto vengo qui a confidarti qualcosa e se te la scrivo qui è xkè la considero importante... mi sn affacciata a questo sito + volte x confidarti qualke mio pensiero, probabilmente quello ke voglio è solo essere ascoltata e forse capita.. xkè nessuno riesce a farlo. capisco ke il mio comportamento nn sia razionale e io stessa se vedessi un'altra comportarsi come me non la capirei. ti dissi ke a capodanno lo chiamai, ma dopo pian piano ci siamo riallontanati, colpa di entrambi.. ma nn si può tornare al rapporto ke avevamo prima della mia decisione di rompere tutto...io sn + libera di essere libera...penso a me, solo a me.. .sn tornata fredda e dal cuore gelido...purtroppo sn bella e ho ragazzi ke mi corteggiano, ma lui non riesco a togliermelo dalla testa! è + forte di me! giorni fa è morta sua nonna e io dovevo esserci al suo funerale.. non lo so xkè, so solo ke dovevo esserci, anke se ho litigato con i miei x andarci. Ieri poi ho saputo che stava molto giù x via della nonna e sono andata a fargli visita x farlo riprendere un po’, x farlo sorridere...erano 8 mesi ke non ci parlavamo faccia a faccia io e lui...l'imbarazzo era tanto, come il nervosismo, ma x me conta solo la sua felicità...anke se ho deciso di staccarmi da lui x me conta solo ke lui stia bene e se con me non è, conta solo ke sia felice con lei. ma come posso togliermelo dalla testa? è assurdo poi ke ho conosciuto tra tanti un ragazzo nato lo stesso giorno suo...uff.... convivo con questa situazione.. e kissà quando finirà, un bacio! a presto.
    luna 

    cara Luna, tu giudichi il tuo comportamento non “razionale” eppure risponde ad un bisogno umano di contatto con l’altro. E’ umano il desiderio di essere ascoltati e capiti. Noi uomini siamo soprattutto esseri senzienti, il sentire è importante quanto il pensare. Purtroppo nella nostra società la ragione viene sopravvalutata rispetto alla sensibilità, eppure è di quella che abbiamo bisogno. Per avvicinarsi agli stati d’animo non basta la “testa”, ci vuole un organo poco usato ai nostri giorni, il “cuore”. Non trovo nulla di strano nello scrivere ad una rubrica nel web. Confidarsi con qualcuno fa bene, in fondo se ci pensi si scrivono pensieri ed emozioni nei diari(adesso, nell’epoca di internet, si aprono tanti blog)nonostante il diario rimanga un compagno muto. Qui invece c’è un dialogo, io vi leggo, partecipo ai vostri batticuori e cerco di mettermi nei vostri panni, e per quello che mi è possibile provo a districare il bandolo della ingarbugliata matassa dei sentimenti. Noi ci conosciamo attraverso le parole che abbiamo scambiato, parole piene di ansia, preoccupazioni, gioie, abbiamo condiviso dei pensieri, a me fa molto piacere che tu mi consideri un’amica, io spero di esserlo per tutti voi che vi affacciate in questo angolino…faccio le veci di quelle amiche un po’ latitanti nella vita reale. E’ chiaro che tutti i tuoi corteggiatori ti siano indifferenti, tranne forse che lusingarti, le loro attenzioni non riescono a far breccia nel tuo cuore che è ancora occupato dal ricordo di lui. Nello scorso messaggio mi dicevi che lo trattavi bruscamente e ti dispiaceva che il tuo nervosismo, forse dovuto allo stress dello studio, si scaricasse su di lui. E’ un bel po’ che la vostra storia si è interrotta però in un modo o nell’altro -anche se a distanza di tempo- riuscite ad incontrarvi. Hai fatto bene a stargli vicino in un momento doloroso per lui, la perdita di una persona cara genera sempre un senso di smarrimento e fa star meglio sentire l’affetto degli amici. E’ stato naturale il tuo istinto di rincuorarlo, la tua presenza, malgrado l’imbarazzo, penso gli avrà fatto piacere. Ma ormai ognuno di voi ha una sua vita. Tu lo pensi e probabilmente anche lui ti pensa, è una “situazione” che si risolverà man mano che il tempo passa…chissà se proprio questo ragazzo che hai conosciuto riuscirà a fartelo dimenticare, ma tu lo vuoi davvero? In fondo certi ricordi ci fanno compagnia. p.s. il tuo nick mi ha fatto ripensare ad una canzone ‘vintage’, si chiama “Luna”: http://www.youtube.com/watch?v=X4qb1kTwpVg. Un abbraccio stretto.
    mal d'amore?
    ciao Margherita,complimenti per il tuo sito molto carino.avrei bisogno di un tuo consiglio. Mesi fa ho conosciuto una donna carina,premetto che ci vediamo ogni tanto per motivi di lavoro. Tra una parola e una battutina,questa persona mi piace sempre più. Il problema è che lei mi ha confidato che si è innamorata di un ragazzo e sta vivendo una storia con lui e ha 13 anni in meno di lei. premetto io ho la sua età, 43 anni. Io sono sempre stato carino con lei, le mandavo sms molto romantici e altre cose, ma lei continua a dirmi che si vuole vivere questa storia con lui anche se non ha futuro perchè lui essendo sposato con figli piccoli non lascia la moglie per lei. Io non so più come mi devo comportare con lei,mi piacerebbe conoscerla meglio,uscire a cena o a passeggiare non vuole venire dice perchè lui è molto geloso,penso anche che ha lei non dispiaccia la mia compagnia, però ha lui sempre in testa. Cosa mi consigli? grazie
    TIZIANO 

    Ciao Tiziano, capisco i tuoi dubbi. Ti rendi conto di non esserle indifferente, ma ti accorgi che quando vuoi incontrarla più spesso lei non accetta i tuoi inviti. Soprattutto mi pare che tu ti chieda come mai lei preferisce vivere una storia che non ha domani con un uomo impegnato e più giovane di lei, mentre allontana te con il quale potrebbe pensare di cominciare un rapporto più intenso e con un futuro, visto che –come deduco- tu sei libero. E già, queste sono riflessioni logiche, ma come sai, all’amor non si comanda. Può darsi che lei sia affezionata a te ma non sia scattata la scintilla. Secondo me ti devi armare di pazienza, lei per ora è presa dalla sua avventura con il trentenne sposato e nel suo coetaneo che discretamente la corteggia non vede un possibile uomo da amare. Pensi abbia capito i tuoi sentimenti? Gliene hai mai parlato? Ti suggerirei di non aprirti completamente, a volte la sincerità estrema non paga. Meglio il silenzio e nel frattempo, visto che le occasioni per vedervi, seppur saltuariamente, ci sono, cerca di coltivare l’amicizia con lei senza starle troppo vicino. Come risponde lei ai tuoi romantici sms? Al posto tuo userei questo tempo per capire se è solo una scusa il dirti che non esce con te perché il suo innamorato è geloso. Se quest’uomo non esistesse credi uscirebbe? Pensi che se avesse il cuore libero lo regalerebbe a te? In questa situazione non c’è molto da fare, c’è solo da aspettare…se fossi più insistente c’è il rischio che si allontani. Visto che a lei non dispiace la tua compagnia continua ad esserle amico e nel frattempo…“lascia aperta la porta del cuore”. In questo momento usa il tuo stato di singletudine per coltivare altre passioni. Non si vive di solo amore. Sono contenta che questo spazio di cuori innamorati ti sia piaciuto, se vuoi parlarmi ancora, la strada la conosci:-)
    famiglia, no!
    Desidero raccontarti la mia storia perchè non so cosa fare. Ho 36 anni, 2 figli, separata, sto insieme a M.(40) da 1 anno, convivo da 8 mesi, lui due donne:moglie e convivente 1 + 1 figlie. Sono innamorata persa, con lui mi sento viva, donna, serena, ma non sono felice, dipendo dalle sue labbra dalle sue decisioni, io propongo ma si fa sempre come vuole lui, ci vediamo solo la sera a cena e la mattina presto va al lavoro. Sabato e domenica tutti insieme con i rispettivi figli. Rari i momenti da soli e sono sempre io ad avere bisogno di crearli. Ieri ho chiesto se per lui siamo una famiglia e mi ha risposto di no, abbiamo poche cose che condividiamo, i miei non lo accettano, e le sue figlie non stanno insieme a noi, quindi non siamo famiglia. Ho bisogno di una persona che mi sta vicina, invece viviamo durante tutto il giorno ognuno la sua vita, devo risolvere tutto da sola e ci vediamo solo la sera e poi finisce che dico che va tutto bene per non rovinare tutto dato che ci vediamo poco. Lui dice che è poco tempo che stiamo insieme e che in futuro magari potremmo avere una casa tutta nostra e fare lì una famiglia, invece che dividerci tra casa mia e sua. Ho paura che per lui non sono importante e che gli fa comodo stare con me per mangiare, pulizia, amore,...tu mi hai capito! ma non posso fare a meno di lui, lo amo e poi perchè sono completamente sola, senza amici e con i parenti contro. Vorrei allontanarmi un pochino per vedere se lui mi cerca, ma non riesco a dargli una motivazione senza che si incavoli, perchè sa che sono sola. Cosa faccio? ti prego aiutami, non so a chi altri chiedere consiglio, e mi sono piaciuti quelli che tu hai dato agli altri, grazie, un bacio.
    Daniela 

    Cara Daniela, capisco le tue preoccupazioni, prima fra tutte quella che lui non ti ami come lo ami tu. Dalle tue parole sembrano emergere i contorni di un rapporto sbilanciato, i suoi gesti mancati sono per te ‘sintomi’ di un amore debole. Tu sei “innamorata persa” e senti che lui non nutre per te sentimenti della stessa intensità. Stai investendo molto in questa storia e questo ti porta anche ad ingoiare il tuo malcontento per paura di rovinare i pochi momenti d’intimità che sei sempre tu a conquistare per entrambi. Certamente il malessere è acuito dal fatto di sentirti sola, senza amici e con i parenti contro. Questa tua precarietà sentimentale ti spinge a chiedergli una stabilità che lui, per ora, non sa darti. C’è da domandarsi se davvero le sue promesse rispecchiano una reale intenzione di metter su famiglia insieme. Tu dici di volerti allontanare, ma lui, che conosce la tua vulnerabilità, sa che basta alzare la voce per farti desistere. Sono sicura che il suo comportamento distaccato dietro il quale scorgi un pallido coinvolgimento ti fa soffrire molto. Se vuoi davvero mettere distanza tra te e lui, dovresti andar via senza nessuna spiegazione. Dev’essere messo davanti al fatto compiuto altrimenti avrà sempre lui l’ultima parola. Ho timore d’altronde che le tue richieste possano farlo sentire sotto pressione e questo alla lunga potrebbe nuocere alla vostra relazione. Lui può essere ancora turbato dalla fine del suo matrimonio e quindi desidera mantenere una certa “distanza di sicurezza” da te. Non so se tu lavori, ti consiglierei di renderti un po’ più forte cercando altrove interessi che possano risollevarti da questa situazione di crisi. Non potrai star bene se “pendi dalle sue labbra”, questa tua dipendenza totale è negativa per te stessa. Non c’è qualcosa che ti piace fare e che pensi potrebbe distrarti dal vivere lui come unico orizzonte possibile per la tua felicità? E’ rischioso affidare il proprio benessere solo ad una persona, quindi cerca di rinforzare la tua autostima che credo sia un po’ vacillante in questo periodo. Non stargli troppo dietro, anche per osservare come si dimostra nei tuoi confronti nel momento in cui percepisce di non essere più il fulcro dei tuoi pensieri. Inevitabilmente si alimentano atteggiamenti egoistici quando si è sempre a disposizione dell’altro. Ti ringrazio per la fiducia che mi dai, mi auguro di aver saputo interpretare i tuoi pensieri ed emozioni e di esserti stata vicina come un’amica reale incontrata nel mondo virtuale. p.s. ho scannerizzato un recente articolo dello psicoanalista Claudio Risé, l'ho trovato interessante, s'intitola "Distanza di sicurezza", spero si riesca a leggere. (http://i214.photobucket.com/albums/cc226/psiche_foto/ris3.jpg). Un abbraccio forte e se vuoi mi trovi qui.
    un bell'inizio d'anno...
    già, la “sala d'attesa”... bello l'aforisma... cmq a capodanno l'ho richiamato.:-) è stato il più bell'inizio d'anno, era da appena 2 minuti scoccata la mezzanotte…è stato stupendo risentirlo, siamo rimasti un'ora al telefono...anke se non ci sentivamo da 6 mesi... sembrava ke non ci sentissimo dal giorno prima. Cmq vada lo amerò sempre... è unico e speciale. Nonostante ciò xò io da qualke giorno sono acida nei suoi confronti...forse sono nervosa x la tesi, x gli ultimi esami... non lo so.. fatto sta ke così lo sto riallontanando:-( e poi vederlo ogni sera prendersi un cocktail.. mi fa male.. mi da fastidio. un tempo era lui ke litigava cn me xkè nn voleva ke bevessi ogni tanto...xkè beve? se sta bene con la sua tipa e non ha problemi di nessun genere xkè beve?
    luna 

    Cara Luna, sono contenta che ti sia piaciuto l’aforisma. Siamo ai primi di febbraio, eccomi da te. Non lo sentivi da sei mesi? Ma non mi hai scritto che gli avevi offerto da bere per il suo onomastico? Sei stata coraggiosa a chiamarlo “a bruciapelo” pochi attimi dopo la mezzanotte, non hai avuto paura che fosse in compagnia della sua ragazza? Come mai adesso vi rincontrate così spesso? Era il tuo desiderio più grande stargli di nuovo vicino ed ora ti accorgi che sei “acida” nei suoi confronti. Può essere solo la tensione per i tuoi studi a generare asprezza verso di lui? Io mi chiederei come mai scarichi il tuo nervosismo sul tuo ex proprio nel momento in cui si sta riavvicinando…con il rischio, che tu stessa ammetti, che si possa allontanare di nuovo. Secondo me ci sono sentimenti ambivalenti che si agitano nel tuo animo. Agisci in un modo che contraddice quello che dici di provare, forse ti disturba che lui stia ancora con l’altra. Mi sembra che ora lo guardi con spirito critico, il fatto che lui beva ti “da fastidio”…eppure lo facevi anche tu prima. Cosa si cerca nell’alcol? Diventare più sciolti, disinvolti? Dimenticare? Purtroppo sono tantissimi gli adolescenti che diventano poi dipendenti dagli alcolici. Uno o più cocktail possono diventare una bomba ad orologeria quando ci si mette al volante. Io penso che molti sono spinti verso il bicchiere perché “ubriachi” di noia, forse brilli si sente meno il suo morso. Dimmi tu cosa pensi di questa “moda” del bere. Cercavi una risposta e ti ritrovi tante domande…a volte la chiarezza viene proprio dall’interrogarsi. Un punto interrogativo alla volta, pian piano si possono risolvere i dubbi...le risposte più vere affiorano da dentro di noi. Un abbraccio.
    amore lunatico
    ciao, con lei ho chiarito...mi ha dato prova di essere veramente innamorata di me, ma a volte ho dei momenti che mi riportano alla precedente. Lei ha 14 anni, l'ho chiamata e quando lo faccio mi chiede:"Come mai ti fai risentire, ti sei lasciato con l'altra?" Io le rispondo che volevo sapere come stava. Lei tutte le volte fa l'indifferente. Io ho chiuso e ho cancellato anche il suo numero. Forse hai ragione tu dovrei un attimo riflettere sulle cose. Ma perchè si comporta così?...e sopratutto, perchè io continuo a pensarla e a cercarla dopo tutto l'amore che mi dà la mia ragazza?...forse a questo non saprai rispondere...se prendessi una pausa non cambierebbe nulla..rischierei solo di perdere la persona che amo. Come si vede sono molto lunatico, forse faccio così perchè ancora ho 18anni...non lo so, ma certo a volte sto male per una che non gli frega nulla di me...forse sto chiedendo anche a te troppo, ma una cosa sono sicuro di voler fare...dirti grazie per i consigli che mi hai dato...
    -R- 

    Ciao –r-, ci si rilegge. Sai che nonostante tu parli di due sole ragazze(entrambe quattordicenni,se non ho capito male) faccio confusione? Non hai usato nemmeno un nick per identificarle. Oscilli come un pendolo dall’una all’altra senza trovare la stabilità che dici di cercare. Tu hai diciotto anni e scegli “ragazzine” più piccole di te, mi sembra naturale che a quell’età si sia sentimentalmente ondivaghi. E ti stupisci di trovarti in balia delle onde? Tu stesso ammetti di sentirti “lunatico” eppure hai quattro anni più di loro. Non riesci a star bene nonostante la tua ragazza, dopo le incomprensioni, ti dimostri di essere innamorata. Perché -mi chiedi- ogni tanto nella mente riaffiora il pensiero dell’altra? A volte si ama più chi è assente che chi è presente, chi non è vicino a noi ci appare soffuso di una luce ideale che lo rende desiderabile. Forse rimpiangendo lei tu rimpiangi il te che eri ieri. Vorresti ricreare la magia del passato, eppure -se ricordi bene- nella tua prima lettera mi hai raccontato di momenti molto travagliati che ti hanno fatto soffrire. Non so perché lei ti risponda in modo indifferente, non è detto però che questo significhi che “se ne frega di te”, magari è solo perplessa perché non capisce il motivo per cui tu la chiami. Hai cancellato il suo numero? Speriamo che in un prossimo futuro tu possa “cancellarla” dai tuoi pensieri e goderti l’amore che hai. Mi fa piacere che le mie parole ti siano state in qualche modo utili, districarsi nelle vicende amorose non è facile, lo sguardo di un’altra persona può servire a leggere meglio quello che accade. Buona prosecuzione.
    La bellissima canzone "Le lettere d'amore" dedicata al poeta portoghese Fernando Pessoa da Roberto Vecchioni.

     

    http://www.youtube.com/watch?v=xnslQaGKj44
    Non voglio dimenticare
    Cara Margherita, tanti auguri di un felice anno nuovo anche se un po’ in ritardo. Sono di nuovo qui dalla mia amica virtuale, ma molto più presente di tante altre. E' vero, oltre a fare la mamma a tempo pieno, non ho molti svaghi per poterlo allontanare dalla mia mente, il problema è che io non voglio dimenticarlo, mi ha fatto stare male, ma ha anche permesso che mi sentissi VIVA. Ho provato emozioni di cui ora non riesco a fare a meno, non riesco a darci un taglio. La mia vita matrimoniale va avanti tranquillamente all'apparenza, ma la mia anima sta male, vorrei tanto scappare ma non lo farò mai. E’ giusto sia x la mia famiglia che per lui che ha diritto di costruirsi una vita con la sua ragazza che ha la sua età. Perchè sto cosi adesso? Dopo un periodo di allontanamento mi ha chiamato. Io gli avevo fatto gli auguri di compleanno, era felicissimo che me ne fossi ricordata, mi ha detto che sono nei suoi pensieri. Poi ci siamo risentiti...quando gli ho chiesto che importanza ho nella sua vita mi ha risposto scherzando. Era in Sicilia con la sua ragazza e mi ha mandato una cartolina, poi tornato per le feste mi ha chiamato dicendo che voleva salutarmi, felicissima accetto. Lui questa volta è venuto da solo(non accompagnato dalla sua compagna). Non sai che felicità! C'è stato un abbraccio lunghissimo, quanta emozione. Abbiamo parlato, mi ha confidato che con la sua ragazza ci sta bene ma non sa se è innamorato, la vede una volta al mese quindi pensa sia un rapporto destinato a finire. Mentre eravamo abbracciati lei lo ha chiamato e lui dopo pochissimo l'ha liquidata dicendole che l'avrebbe richiamata. Mi ha abbracciato di nuovo e mi ha detto che è ancora molto attratto da me. Ha sentito che tremavo, ero emozionata e mi ha stretta fortissimo a sé. Mi stringeva come se ne avesse tanto bisogno, non sai che gioia, era quello che volevo, e quando gli ho detto che gli voglio bene, mentre le altre volte restava in silenzio, mi ha dato un bacio sulla bocca teneramente e mi ha detto che anche lui me ne vuole. Io credo che tra noi ci possa essere solo una grande amicizia visto che quando abbiamo avuto la possibilità non siamo andati mai troppo oltre. Ma porca miseria allora, perchè io adoro quei momenti con lui anche se ci si abbraccia soltanto? Ci penso in continuazione, sto male e piango. Ormai ho perso la serenità familiare e non riuscirò mai a ritrovarla...tu ce l'avresti una soluzione per me? ti prego però non dirmi di non sentirlo più, ho bisogno di lui anche se solo come amico! Un bacione enorme e grazie per i tuoi consigli sempre preziosi.
    LICIA 

    Cara Licia, grazie per gli auguri che ricambio augurandoti un 2008 sentimentalmente meno travagliato. Tu “adori” quei momenti con lui perché nel suo abbraccio ritrovi l’Eden. Roland Barthes scrive nel libro "Frammenti di un discorso amoroso" queste parole: "E' una stretta immobile:siamo ammaliati, stregati:siamo nel sonno, senza dormire;siamo nella voluttà infantile dell'addormentamento:è il momento delle storie raccontate, della voce che giunge ad ipnotizzarmi, a straniarmi(...)tutto rimane sospeso:il tempo, la legge, la proibizione:niente si esaurisce, niente si desidera:tutti i desideri sono aboliti perchè sembrano essere definitivamente appagati". Quale “soluzione” potrei darti se tu stessa ammetti che non vuoi dimenticarlo? Sentirti legata a lui ti è necessario, vivi attimi incantevoli che ti trasportano fuori dall’ordinario, mi pare che le tue parole lo dicano chiaramente, questo legame non vuoi reciderlo, scioglierlo. Anche la telefonata è un sottilissimo filo che vi unisce e alimenta la speranza di poterlo riabbracciare. Quello che temo è che possa esser lui a non trovare più eccitante incontrarti e quel che è peggio potresti un domani esser tu a venir “liquidata”. Come la prenderesti? Quello che mi dici di lui conferma le impressioni che ho avuto, mi sembra una persona poco affettiva, mentre tu al contrario mostri un sincero trasporto. Il suo distacco e la sua freddezza(di cui già ti scrissi) si colgono nelle sue risposte “indifferenti” e nello scherzare mentre tu chiedi che importanza hai nella sua vita. Tu stai al suo gioco e ne accetti le regole, sei in balia della sua volontà. Cerca d’impegnare il tuo tempo, di riempire la tua vita con altri interessi, così, se mai dovesse accadere che i suoi umori cambino avrai degli “ammortizzatori” a rendere il colpo meno duro. Un pizzico di realismo offusca forse lo splendore delle illusioni, ma può aiutare ad affrontare le difficoltà, mi auguro tu riesca a trovare un equilibrio tra sogno e realtà. Abbracci.
    grazie davvero tante :)
    ke tenera, grazie x le tue parole, sn sincere e capisci il mio stato d'animo...e sn contenta anke ke tu mi abbia consigliato di fargli gli auguri di Natale...nn so se glieli farò ma sn contenta x le tue parole. io studio, frequento l'università, a breve mi laureo e infatti sto sempre a studiare, ma anke se gli esami vanno bene lui è sempre fisso in testa...qualke giorno fa, in occasione del mio onomastico, gli ho offerto un bicchiere di spumante...ci siamo guardati x un momento, nn ce l'aveva cn me, c'era ancora qualcosa nei suoi okki...boh...kissà...e cmq un bacione e augurissimi anke a te! grazie davvero x le tue parole
    luna 

    ...e allora cara Luna, in bocca al lupo per la tua prossima laurea!:-) Grazie per gli auguri, ne abbiamo tutti bisogno. Ti lascio un aforisma che mi piace:"Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa"(Jules Renard). Un abbraccio
    un saluto...
    ciao Margherita sono Cinzia, è da agosto che non apro il computer e mi fa molto piacere constatare che tu ci sei sempre x chi come noi ha problemi di "cuore".non ho resistito e devo lasciarti un saluto e l'augurio di buone feste, spero che almeno in quei giorni di festa tutti noi possiamo passarli con la serenità che meritiamo.La mia storia d'amore in bilico ad agosto,con un uomo più grande di me di 15 anni non è più così in bilico (faccio gli scongiuri)è un po' più serena, una cosa è certa, ci vogliamo un gran bene...l'incertezza del futuro ancora ci disturba (io ho due figli che hanno bisogno di me),ma come mi hai scritto tu l'amore può molte cose. Buone feste Margherita anche a chi ti è vicino.
    cinzia 

    Benritrovata Cinzia, sei stata gentile a lasciarmi i tuoi auguri di buone feste. Ci racconti che la tua storia ha raggiunto un maggior equilibrio, bene. E’ bello ogni tanto ricevere lettere che alimentano la speranza, credo che un’iniezione di ottimismo come questa sia il modo migliore per iniziare l'anno. Sono sicura che sei riuscita a far arrivare al suo cuore il tuo amore e questo lo ha portato a fare dei passi avanti verso di te. Mi auguro che lui abbia superato quel momento di crisi lavorativa di cui mi parlavi e che sicuramente contribuiva allora alle sue insicurezze. Hai fatto benissimo a non "resistere" all'impulso di lasciare qui il tuo messaggio che mi ha fatto piacere. Spesso mi chiedo quale destino abbiano gli speakerini che mi scrivono, partecipo ai batticuori e spero per tutti una vita amorosa senza tanti scossoni emotivi. Nel vasto oceano del web considero la mia rubrica come una piccola oasi dove poter trovare un momento di ristoro, riprendere fiato per poi rituffarsi in acqua. Ti auguro un buon proseguimento, un abbraccio.
    consiglio
    ciao...beh devo dire che sono riuscito a dimenticarla...forse anche perchè mi sono messo con un’altra ragazza...in questa avevo trovato qualcosa di speciale. è avvenuto tutto così in fretta con lei che mi sembrava un sogno, però ero molto geloso, mi dava fastidio che altri la cercassero. Io le avevo chiesto di dirmelo quando accadeva, invece lei non l’ha fatto e si è giustificata dicendo che non mi ha detto nulla solo perchè pensava che io reagissi male. Quando ho visto che la cercavano e lei me lo nascondeva, non ci ho visto più...può sembrare una cavolata ma io non l’ho accettato. ora lei sta facendo tutto il possibile per ritornare con me, cosa mi consigli?
    -R- 

    Terminata la lunga pausa festiva riapriamo questa finestra sulle questioni d’amore innanzitutto augurando un 2008 di felici amori a tutti...e che Cupido abbia una buona mira nello scagliare le sue frecce. Ciao -R-, se noti, la storia sembra ripetersi, sembra che tu scelga ragazze sentimentalmente irrequiete e poi rimani deluso dal loro comportamento. Al di là delle differenze tra le due recenti storie mi pare che ci sia un denominatore comune:l’instabilità. Visto che me lo chiedi, ti consiglierei una pausa di riflessione per chiarire a te stesso cosa cerchi e come mai t’imbatti in un certo tipo di persona. Non mi hai detto quanti anni hanno quelle che tu stesso, nel tuo scorso messaggio definisci “ragazzine”:16, 18, 20 anni? Nella risposta precedente ti scrissi”meglio soli che male accompagnati” e non mi sbagliavo visto che a distanza di pochi mesi hai ripetuto un’esperienza simile a quella che ti portò qui la prima volta. Ti suggerirei d’interrogarti un po’ sulla tua idea di relazione affettiva prima di riallacciare i rapporti con la tua ragazza o d’iniziare una nuova storia. Ti faccio io una domanda:e se la loro incostanza sentimentale riflettesse una tua volontà(inconscia?) di non impegnarti sul serio? Avere questi rapporti a singhiozzo potrebbe darti modo di non assumere responsabilità a lungo termine. Il mio unico consiglio, come vedi, è ricominciare da te. In bocca al lupo.
    Vi faccio tanti auguri per le feste di fine anno e spero di regalarvi un sorriso con questa carrellata di cuori ammaccati, feriti, sbucciati, ma pieni di colore:http://www.e-core.it/site/.

     

    e piove....
    Ciao carissima, sono Luna...ti scrissi qualche mese fa...era agosto e x caso trovai questi sito. Oggi spulciando tra varie pagine internet ho riaperto ancora una volta questo sito. Cercavo informazioni x entrare in convento, non sto skerzando, se mi sentissero le mie amike mi prenderebbero a skiaffi...boh...vorrei entrare in convento, ma la questione è ke le motivazioni non sono giuste e io sono molto credente...il vero motivo è ke lui mi manca tanto, troppo...sono 4 mesi ormai ke non parliamo, ogni tanto mi capita di vederlo. Ogni volta è una cosa orribile...all'inizio era difficilissimo, ma pian piano riesco a vederlo senza vederlo...cioè lì c'è, ma evito in tutti i modi d’incrociare il suo sguardo. Ho conosciuto tanti ragazzi...carini, simpatici...ma nn sn lui, io voglio lui e se nn posso averlo preferisco nn avere nessuno...nn mi è mai successa una cosa del genere, sn stata con un ragazzo x 3 anni...e con altri prima...ma lui proprio nn riesco a togliermelo dalla testa e dal cuore... vorrei odiarlo ma nn ci riesco xkè dopo la lite orribile e il distacco forzato tra me e lui, mi ha difeso x una questione in cui sn stata accusata senza motivo...è stato l'unico ke mi ha difeso a spada tratta senza saper nulla dell'accaduto... sai, avrei voluto ke avesse seguito gli altri, ci sarei rimasta male ma avrei avuto un motivo x odiarlo.... e invece no, continuo a difenderlo, ad amarlo. voglio kiamarlo, non lo sento da 4 mesi ormai... nn gli ho fatto mai neanke uno squillo. Sai cosa mi fa + male? ke di tutto il bene ke gli ho fatto, il bene ke mi ha fatto lui è sempre maggiore. Vorrei tornare indietro, cambiare il passato...l'ho fatto soffrire lo so, vorrei fargli gli auguri a Natale... e probabilmente glieli farò...tu ke ne pensi? scusami in anticipo x questi pensieri tristi, è ke nn riesco a uscire da questo inferno...sn uscita dal limbo x cadere nell'inferno. L'arrivo di queste feste nn fa altro ke peggiorare la mia situazione psicologica...ho paura xkè nn mi era mai capitato in vita mia di stare così...è come una voragine nera...nn riesco a vedere la luce, spero mi capirai, ma x piacere nn avere compassione... nessuno sa e deve sapere di questo mio buio interiore..un bacio e grazie solo x il fatto ke posso parlare di tutto ciò.
    luna 

    Cara luna, ti capisco bene, l’atmosfera festiva sembra l’ideale per far venire a galla la malinconia. Il contrasto tra le mille luci colorate fuori e il buio dentro è stridente e fa male. Io vorrei andare in letargo tra Natale e Capodanno, e sono sicura che tanti desiderano questo. Anche il tuo sogno di fuggire in convento non è altro che la voglia di trovare un guscio in cui rifugiarsi, un posto in cui riuscire a staccare la spina dai pensieri che tormentano. Tu stessa ti rendi conto che non è una vera vocazione a spingerti. Quanti partono durante le feste non tanto per andare verso mete esotiche, quanto per scappare da riti ormai svuotati da emozioni e riempiti solo di merci. Crediamo che questa bulimia possa appagare l’anima? In questo periodo il ritrovarsi da soli viene vissuto quasi come una “condanna”. Gli altri sembrano tutti allegri e festanti eppure penso che ci siano tantissime persone che darebbero chissà cosa per star soli, non incatenati in rapporti ormai sfilacciati e asfittici. A volte soltanto in solitudine si è davvero liberi...ma la libertà genera angoscia e si preferiscono magari storie "malate" che invece di arricchire impoveriscono. Coppia e famiglia possono essere una prigione in cui noia e solitudine raddoppiano. Ma questo ognuno lo tiene per sé, recitando fuori casa una messa in scena per parenti e amici mentre lo scontento lo si nasconde sotto il tappeto, soprattutto ora che ci avviciniamo alle feste comandate. Sembra un’eresia dire che solitudine e silenzio possono essere una risorsa, eppure se se ne supera la paura si può scoprire che si può star bene in loro compagnia. La tua mente è assediata dal ricordo di lui, questo momento non ha lati positivi, è solo “una voragine nera”, un “inferno”…come potrei sorridere leggendo le tue parole così piene di sofferenza? Stai tranquilla, nessuna compassione, io partecipo quando leggo le vostre lettere ai vostri stati d’animo e cerco di mettermi nei vostri panni. E’ chiaro che le tue amiche vorrebbero prenderti “a schiaffi”, lo farebbero per scuoterti, anch’io spero che presto tu possa uscir fuori da questa situazione da cui non vedi via d’uscita. Tu cosa fai, studi, lavori? Bisognerebbe trovare qualcosa che riesca a strapparti da queste sabbie mobili, un hobby, qualcosa che ti piace e che serva a distrarti da questa “ossessione” che come un tarlo consuma le tue energie. Se ne hai voglia non impedirti di fargli gli auguri di Natale o augurargli buon anno. Io i miei li faccio a te e a tutti i cuori in cerca di…parole d’amore. Un abbraccio forte.
    messaggio per luna

     

    Cara Luna, ora i messaggi non si affidano più ad una bottiglia lanciata nel mare, si lanciano nel web. Li ho raccolti e appena posso ti rispondo. Un abbraccio e un sorriso.
    Ma a che gioco sta giocando?
    Ciao grande Margherita, grazie per aver risposto alla mia lettera, da premettere che ero un po’ scettica, invece mi sono resa conto grazie alla tua disponibilità che sei l'unica persona amica alla quale ho potuto confidare la mia grande sofferenza. Nessun altro sa quello che mi è successo e quello che sto passando adesso e proprio spinta dalla disperazione che ti ho scritto non riuscivo più a tenermi tutto dentro, finalmente mi sono potuta sfogare, ma sopratutto finalmente ho potuto ascoltare un parere e parole di una persona obiettiva che mi ha aiutato molto, tu.....certo non si cancella la felicità provata, il senso di vuoto dopo e il rimorso nei confronti di un marito meraviglioso, ma troppo preso dal lavoro, però su dei punti mi hai fatto ragionare e per quanto questo 24 enne cerchi di tenermi ancora sulla corda per un orgoglio maschile forse hai ragione tu non gli è rimasto un grande affetto nei miei confronti, altrimenti perchè mi avrebbe detto "ti penso, penso a come sarebbe andata tra di noi se fossi rimasto lì, ma non ho rimpianti". Hai ragione oramai è in Sicilia, ma prima di partire si è preoccupato di darmi il suo indirizzo per chattare insieme,il suo indirizzo mail e ha voluto il mio, ha saputo di un mio problema mi ha chiamato e siccome aveva cambiato scheda di cellulare mi ha lasciato il suo nuovo numero, tutte cose che essendo io coinvolta pensavo lo facesse per restare in contatto con me,però poi mi viene a trovare dopo 3 mesi che nn ci vediamo e con chi viene? con la fidanzata io mi incavolo e davanti a lei lo tratto male e faccio l'antipatica..lui riparte senza salutarmi e poi dopo 1 mese mi dice che siccome io mi sono comportata cosi lui si è adeguato xchè pensava di trovarmi diversa gli spiego le mie ragioni e lui"e cosa pretendevi? oppure sei gelosa?". Lo mando a quel paese dicendogli che non capisce niente e lui mi dice, ma non ti sta mai bene niente? Io non lo cerco più a quel punto è lui che riparte all'attacco, volevo almeno la sua amicizia ,perchè se non lo sento mi manca, ma credo sia proprio il caso di chiudere definitivamente. Come si può star male per chi non ti merita? quando chi hai vicino ti darebbe la luna . E' stata una bella parentesi ma tale deve rimanere non sei d’accordo con me? secondo te a che gioco sta giocando lui? ho una bella età ,ma cavoli non riesco a capire....grazie,grazie.
    LICIA 

    Cara Licia, sono contenta che rispondendoti ho trasformato lo scetticismo e la tua iniziale diffidenza in fiducia, dall’altro mi rattrista pensare che abbiamo così poche persone amiche intorno a cui rivolgerci per poter confidare i nostri affanni. Se ce ne fosse bisogno quello che dici è un’ulteriore prova della profonda crisi di ascolto che stiamo vivendo in questi tempi. Ti ringrazio per le belle parole che mi hai scritto. Leggendoti mi chiedo effettivamente cosa gli frulla nel cervello. Sono stupita anch’io e la tua domanda “a che gioco sta giocando” è molto calzante. E’ abbastanza ‘illogico’ il suo atteggiamento, mi risulta incomprensibile, ad esempio, il motivo per cui si è fatto accompagnare dalla sua fidanzata ad un incontro con te. Cosa si aspettava, che tu facessi salti di gioia? Ti ha messo in una situazione imbarazzante e si meraviglia che tu ti sia “incavolata”?Penso che anche la sua fidanzata avrà avvertito la tensione e chissà lui come avrà spiegato a lei(che immagino avrà chiesto)il tuo comportamento irritato. Forse voleva davvero ingelosirvi reciprocamente, forse avrà “goduto” della vostra rivalità…chissà! Sfugge anche a me il senso. Invidiavi la nuova ragazza? Guarda, io direi che dai racconti che mi fai di lui c’è solo da tirare un sospiro di sollievo ad averlo perso. So che queste mie parole non ti conforteranno, tu sicuramente ricordi il suo corteggiamento e ti rammarichi di non aver più quelle attenzioni, ma sinceramente questa sua ambiguità mi lascia perplessa, mi sembra ci sia un pizzico di narcisismo e che provi piacere nel sapere che tu ancora gli stai dietro, per questo quando ti allontani lui ti cerca. Mi auguro che pian piano riesca a prendere le distanze da questo ventiquattrenne senza “rimpianti”. Un abbraccio.
    mi ha chiamato...
    ciao, eh sì, le cose stanno proprio come hai detto tu...forse sono io a non volerle capire perchè ci sto troppo male....vorrei riavere quello che ho perso, ma devo anche pensare che lei forse non cambierà nei miei confronti...2 gg fa mi ha telefonato dicendomi: “bravo!” per il fatto che esco con un’altra...ovviamente le ho detto che almeno io non c’ero andato la sera stessa, come lei il giorno che ci siamo messi insieme. Poi mi racconta che la tipa con cui esco mi ha tradito. Ho domandato sia in giro che alla mia ragazza se fosse vero ma mi hanno detto di no. Lei dice che non è gelosa di me, ma mi vuole bene e non vuole che la mia ragazza mi prenda in giro. Beh, forse mi devo dare una svegliata e capire che queste che si comportano così sono ancora delle ragazzine...
    -R- 

    Ciao –R-, il colmo è che ti dica che ti vuole bene quando durante il vostro rapporto ti ha mostrato la sua insensibilità. Ora ti vuol far credere che si preoccupa che l’altra non ti prenda in giro, dopo che lei lo ha fatto per un mese. Non so se quello che prova sia gelosia o soltanto fastidio perché tu non sei rimasto chiuso in casa a pensarla e struggerti, ma probabilmente s’è fatta sentire solo per mettere un po’ di zizzania tra te e la tua nuova ragazza. E’ difficile “digerire” una delusione ma credo che tu non perda nulla, lei non sembra innamorata di te e non farebbe altro, se tornaste insieme, che tenerti sulla graticola. Mi pare che in questo caso valga il detto:meglio soli che male accompagnati. Ciao:)
    il mio ragazzo mi ama o no?
    Cara Margherita, sono più di due mesi che io e Marco ci frequentiamo, ma le cose già nn vanno come vorrei.Io ho perso totalmente la testa per lui e quindi vorrei che stessimo insieme, ma lui mi ha detto che non è possibile.Non se la sente di intraprendere un'altra relazione, perchè se si innamora di me, penserà solo a "me" e non farebbe più le cose importanti, come...l'università, lavorare ecc...In compenso però mi ha detto ke non è vero ke nn mi vuole bene, anzi; ha aggiunto ke non può nn volermi bene se sono dolce come lo zucchero.Lui vorrebbe una cosa senza impegni, ma io non posso accettare queste condizioni, gli voglio troppo bene per perderlo così.Un'altra cosa che nn riesco a capire è:perchè mi chiama quando io non lo chiamo?Se di me non gli importasse niente, non mi chiamerebbe nemmeno giusto? Ti prego aiutami a capire...
    Adriana 

    Cara Adriana, non comprendo bene il senso che dai alla parola "frequentiamo". Da due mesi state insieme o no? Mi par di capire che tu non sia la sua ragazza ma solo un'amica speciale. Stando alle sue parole lui ti vuole bene ma non tanto da impegnarsi in una relazione più stabile. Vuole mantenere il controllo della sua vita perchè -dice- se fosse coinvolto in una storia d'amore avrebbe meno libertà. Questo discorso mi lascia perplessa però il suo modo di pensare mi ha fatto ricordare un articolo che ho letto sul Corriere della Sera il mese scorso "I giovani ora scelgono l'amore light" ti lascio il link:(http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_06/giovani_amore_light.shtml). Sono sicura che Marco ti voglia bene, ma è un bene tiepido, non è un innamoramento di quelli che fanno perdere la testa come invece è successo a te. Perchè non dovrebbe chiamarti? Lui prova un sentimento di amicizia e affetto per te, sta bene con te ma non tanto da impegnarsi in modo più profondo come tu desidereresti. Se tu non lo chiami lui ti cerca, te l'ha detto:"sei dolce come lo zucchero", gli addolcisci la vita, è una bella frase ma a te non basta perchè tu lo ami e vorresti di più. Certamente se non gliene importasse nulla di te non si farebbe vivo. Potresti provare ad allontanarti per un po' e vedere se e quanto gli stai a cuore, ma è un rischio. Oppure puoi stargli accanto accettando la sua "affettuosa amicizia", al momento penso lui non possa darti di più. Forse nella lettura dell'articolo che ti ho indicato puoi trovare qualcosa che ti aiuti a capire, vedrai che non è l'unico a volere un amore "disimpegnato". Forse si può amare anche così, in modo light. Un abbraccio
    Perchè ci son cascata?
    Ciao, non riesco più a sostenere questa situazione che ormai a distanza di 1 anno è diventata solo mia. Miei sono i pensieri che gli rivolgo, mia è la nostalgia del periodo felice che mi ha fatto sentire una 20enne, io ne ho 37, miei e tutti miei sono gli enormi sensi di colpa nei confronti della mia famiglia. E sì perchè io ho un marito ed un bimbo di 4 anni. Ero felicemente sposata da 10, certo con periodi di piatta senza troppi soldi, ma stavo bene con la mia famiglia. Ho sempre lavorato ed è proprio a causa di questo che ho iniziato a frequentare un 24 enne. Troppo piccolo per me? Sì a volte sì, ma per la maggior parte è molto più maturo di me:gentile, disponibile e affettuosissimo. All'inizio, vista la mia reticenza e la mia testa sulle spalle, una sfrenata corsa alla mia conquista con scuse e atteggiamenti più imprevedibili e sorprendenti...poi man mano che mi attaccavo a lui, ha incominciato ad avere paura non so se per me, è sempre stato molto premuroso, o per lui. Un giorno gli ho chiesto(ancora non era successo niente):se per una volta nella vita facessi quello che voglio fare e non quello che si deve fare? Lui mi ha risposto che era la cosa che più desiderava ma io me ne sarei poi assunta la responsabilità visto che già sapeva quanto ci sarei stata male. Un giorno siamo andati a casa sua e mi ha dato un bacio, ho provato a resistere, ma poi l'ho baciato. Che emozione, che sensazioni! Lui ha voluto fermarsi, pensava al mio dopo, però più faceva così, più lo volevo. Siamo andati avanti, non ci crederai, solo con qualche bacio per 1 anno. Intanto lui aveva le sue storie e mi teneva informata chiedendomi anche consigli. Ad un certo punto mi son trovata a dire: io ho solo una vita, perchè non posso fare ciò che desidero? Lo abbiamo fatto, lui passionale da morire, io un ghiaccio,proprio non riuscivo a dividermi. E' stato breve ma intenso, volevamo entrambi ma avevamo paura delle conseguenze. Non mi ha mai promesso niente e non ha mai detto di amarmi, ma io sento che mi vuole un gran bene, sa che non prenderò mai una decisione. E' stato per me la novità, il cuore che batte a mille, lo svago dalla monotonia di tutti i giorni. Ora lui si è fidanzato e mi chiama ancora ma tra noi non c'è stato più nulla, non potevo. Allora perchè sono gelosa della libertà dell'altra? perchè ho bisogno della sua amicizia e di sapere che ci tiene ancora a me? perchè non riesco a fare a meno di lui? Io sento che lui ha rinunciato a me per non farmi star male, è andato a vivere in un'altra regione, in Sicilia. Sono scema a pensare che lo ha fatto per allontanarsi da me? La sua ragazza sta qui e lui dice che quando riuscirà a pensare solo a lei la sposerà e ci sta insieme perchè si sente ancora libero e se lei lo dovesse opprimere la lascia. Io non lo so che faccio, che faccio? Se puoi darmi un consiglio ti ringrazio anticipatamente.
    LICIA 

    Cara Licia, eccomi a te. Lui ormai è in Sicilia, lontano da te. Cosa potresti fare? Non sai perché sia andato a vivere in un’altra regione, potrebbe aver compiuto questa scelta per tanti motivi, non ultimo quello di allontanarsi da te. Comunque indipendentemente dalle ragioni che gli hanno fatto scegliere così questo è un dato di fatto: lui non c’è. Certo che ti manca, hai assaggiato l’elisir di giovinezza. L’innamoramento riporta indietro nel tempo, ci fa viaggiare a ritroso e magicamente ritroviamo intatte le nostre emozioni, i nostri spaesamenti adolescenziali. Sei stata travolta dalle sue attenzioni, sorpresa dal suo corteggiamento e questo ti ha trasportato in un’altra dimensione. Come tu racconti, all’inizio avevi “la testa sulle spalle”…quella è rimasta lì, attaccata al collo, ma l’immaginazione ha cominciato a galoppare e pian piano i tuoi pensieri si sono rivolti sempre più spesso a lui. Posso capire i tuoi sensi di colpa nei confronti della tua famiglia, ma Eros ti ha fatto dimenticare le tue responsabilità di moglie e mamma. Non so se per davvero lui si è fermato ai baci preoccupato dei tuoi scrupoli o se è stato uno ‘stratagemma’ per accendere di più il tuo desiderio. Tu dici che lui sapeva che ci saresti stata male e per questo si sarebbe tirato indietro. Sinceramente non credo a queste forme di “altruismo sentimentale”, è più facile che si sia impaurito o che abbia pensato che quei baci rubati avrebbero prima o poi spazzato via le tue resistenze. Nel frattempo lui ha avuto altre storie. Mi meraviglia che tu abbia accettato che lui te ne parlasse come fossi una sorella maggiore, chiedendoti anche consigli. Non si è curato allora della tua sofferenza? Dopo un anno le tue esitazioni sono crollate e ti sei ritrovata tra le sue braccia:lui passionale, tu un “ghiaccio”. Non credo molto quando scrivi che per te è stato solo “uno svago dalla monotonia di tutti i giorni”, forse hai bisogno di mettere una distanza emotiva da quello che hai provato, se fosse come dici non saresti “gelosa della libertà dell’altra” di costruirsi una vita con lui, lei ha tutte le strade aperte mentre tu ti senti vincolata nel matrimonio. Ma sai che da come ti parla a me sembra più che lontano fisicamente, lontano affettivamente? Tu sei nostalgica mentre le sue risposte mi paiono fredde e improntate ad un certo egoismo anche nei confronti della sua nuova compagna. Ogni legame che si spezza dà dolore, capisco che la tua serenità si è incrinata e il rimpianto del “cuore che batte a mille” è struggente, ma il tempo -che dicono sia galantuomo- ti aiuterà a dimenticare quel giovane che ti ha fatto riassaporare il dolce dei vent’anni, lasciandoti poi l’amaro in bocca. Ti mando un grosso abbraccio.
    vorrei una risposta Margherita non ce la faccio più....
    sono Licia, ciao, aspetto una tua risposta alla mia lettera GRAZIE
    LICIA 

    Cara Licia, la tua lettera è la prossima. Come ho scritto a -R- ho bisogno di un po' di tempo, non mi va di buttar giù pensieri frettolosi. Anche il mio cuore dev'essere 'connesso' quando rispondo. Spero di trovare un angolo libero da dedicarti entro dopodomani. Nel frattempo, come ho scritto a mary, se volete potete lasciarmi un vostro indirizzo mail. A presto. Un abbraccio.
    help!
    ciao...ho bisogno di un consiglio. circa un mese fa sono uscito per la prima volta con una ragazza, mi piace molto, ma subito la prima sera a ballare lei esce con il suo ex...beh, ci sono rimasto malissimo...però non so per quale strano motivo decisi di perdonarla...da quello che diceva sembrava molto pentita...così abbiamo continuato anche se litigavamo spesso, il più delle volte per colpa sua. E' passato un mese dal quel giorno però lei aveva un modo di fare che a volte non mi piaceva molto...sembrava menefreghista e questo mi faceva stare male...la settimana scorsa le dissi di starmi più vicino...e lei mi disse che il sabato e la domenica saremmo stati insieme, quando poi la chiamai il sabato pomeriggio per chiederle di vederci lei mi dice di no perchè doveva andare a vedere una partita...così, come se nulla fosse. io la salutai, per me era finita lì, non ce la facevo più ad essere trattato così...la sera mi chiama e mi chiede scusa, non voleva che finisse così fra noi...mi ha detto:"mi hai perdonato tante cose fallo anche ora", ma ero stufo e le dissi di non cercarmi mai....è passato più di una settimana da quando non la sento più. onestamente pensavo si facesse risentire...addirittura la sera in cui ci siamo lasciati lei è andata con un altro, e pensare che poche ore prima mi diceva che ero tutto per lei e che mi amava.. L'ho allontanata ma mi manca, non so cosa fare...ora esco con un'altra ragazza....però penso ugualmente a lei....non so cosa fare...la cosa giusta sarebbe quella di seguire il cuore...ma sono confuso per prendere una decisione.
    -R- 

    Caro _R_, ho ricevuto il tuo precedente messaggio domenica scorsa ed ora ho trovato un tuo nuovo messaggio. Mi rendo conto che quando si scrive si vorrebbe una risposta immediata e si è impazienti se questa non arriva. Vorrei tanto che le mie parole fossero come una bacchetta magica che dissipa tutta la confusione, ma purtroppo così non è…comunque ci provo. Se leggi la risposta che da poco ho dato a mary, al di là delle differenze, puoi notare un punto in comune: lo sbilanciamento nel rapporto. Anche tu, come lei, investi molto di più della tua compagna nella vostra storia. Lei non si è fatta più sentire da quando tu le hai detto “basta”, questa realtà è dura da accettare e io, al posto tuo, non farei nessun passo indietro. Se lei non ti cerca vuol dire che non è coinvolta con te nello stesso tuo modo. Questo ahimé si vede anche da come ti tratta. Hai ragione, sembra proprio una menefreghista, sembra non aver affatto a cuore i tuoi sentimenti. Ti “maltratta” e poi chiede scusa, tu la perdoni e lei nuovamente ti fa star male. Come tu dici non ci si comporta in questo modo se si ama. Secondo me hai fatto bene ad allontanarti da lei anche se ti costa tanto, fai bene ad uscire per distrarti anche se il pensiero ricasca sempre su di lei. Non credo ci sia amore da parte sua, indipendentemente dal fatto che esca con altri ragazzi, è nei tuoi confronti che non mostra rispetto. In un mese quanti sono stati i momenti felici e quanti quelli infelici? Probabilmente lei si farà risentire quando le andrà, ma sicuramente non cambierà il suo atteggiamento con te…e tu sei disposto a soffrire ancora? Non sempre seguire il cuore è “la cosa giusta”, in questo caso la ragione consiglia di non farsi più del male. Ti auguro che questo periodo buio passi presto. Se vuoi mi trovi qui, ciao.
    Devo aiutarlo
    Ho un problema. Ho un ottimo rapporto con il mio professore di matematica,qualche volta ci sentiamo per messaggi, parlo con lui di tutto, lui si confida con me. Un giorno era triste e io, essendomi estremamente affezionata a lui, avevo capito qualcosa lo turbava..così parlandone mi ha aveva detto che sua mamma aveva un tumore e che non c'era più niente da fare. Giorni fa è morta e lui quella mattina mi ha avvisata dell'accaduto tramite un messaggio. Ieri sono andata al funerale con alcune mie compagne e sono stata veramente male. L'ho visto è sono scoppiata a piangere l'ho abbracciato e gli ho detto che per lui ci sarò sempre. Ma da ieri non faccio che pensare a quello che è successo, alla sua faccia tremendamente colpita. Voglio scrivergli qualcosa...perchè voglio che capisca che non è solo che io ci sono ma che per qualsiasi cosa può contare su di me. Non so come scrivergli tutto questo perchè dette così sembrano frasi fatte. Per piacere aiutami...è urgente, grazie
    Viviana 

    Cara Viviana, tu -come mary nella lettera precedente- non hai scritto la tua età né quella del tuo prof. di matematica. E’ importante per me conoscere la vostra età perché ci sono situazioni particolari in cui questa può condizionare la risposta. Credo che lui già senta che tu gli sei “estremamente affezionata”, sicuramente avrà sentito la tua presenza in un momento doloroso della sua vita, perché aggiungere parole quando i tuoi gesti hanno già detto tutta la tua partecipazione? Sono sicura che il tuo affetto lo ha raggiunto. La vostra amicizia fatta di sms e confidenze reciproche è bella, ma non dimenticare che lui è un tuo professore e che in classe questa simpatia potrebbe suscitare commenti. Che dicono le tue compagne di scuola di quello che provi? Ne hai parlato con loro o preferisci tenere per te le tue sensazioni? E’ difficile a volte tracciare una linea netta tra i sentimenti che albergano nel nostro cuore, a me sembra dalle tue poche righe che lui ti sia molto caro e se questo sentimento diventasse “qualcosa di più” di un’amicizia potrebbero nascere dei problemi. Tu l’hai abbracciato e solo tu puoi conoscere le emozioni che avevi nell’anima. Sono passati cinque giorni dal funerale, spero che la mia risposta non sia tanto in ritardo. Se vuoi parlarmi ancora mi trovi qui. p.s. se mi lasciate un recapito mail posso raggiungervi più velocemente, non sempre mi è possibile rispondervi subito nella rubrica se ci sono altre lettere in attesa. Se non volete appaia in pubblico potete scrivermelo. Buona fortuna.
    situazione paradossale
    ho appena raggiunto il picco massimo della negatività... vi spiego:da un anno circa ho una "relazione" (se cosi possiamo definirla) con una persona a me molto vicina...è mio cugino! E' iniziato tutto quasi per gioco, lui fidanzato(la tradisce di continuo), mi ha sempre detto di rimanere con i piedi per terra perchè lui non è stabile, non riesce in alcun modo ad avere una storia tranquilla... inizialmente eravamo felicissimi (lasciò anche la sua attuale ragazza), poi iniziarono a sorgere i suoi sensi di colpa...mi dice di continuo che non può farmi del male, che a me ci tiene sul serio e non può trattarmi come tutte le altre, e che tutto questo deve finire! in realtà io non credo che riuscirà mai a finire, tra di noi c'è un'attrazione troppo forte, quasi fuori dal normale...non ho mai provato cose simili. Però ora tutto questo mi fa star male, so che non lo avrò mai, come so bene che questa situazione mi sta solo logorando, ma non riesco a fare a meno di lui, mi sembra impossibile, è troppo importante per me. Che faccio? continuo ad avere pazienza?continuo a rincorrere l'impossibile?
    mary 

    Ciao mary, ritieni il tuo sogno impossibile per il legame di parentela o per il suo carattere stabilmente instabile? Quello che- secondo me- rende difficile la vostra "relazione"(se capisco bene, clandestina, nel senso che nessuno ne è al corrente) è la differenza di coinvolgimento emotivo che si legge tra le righe della tua lettera. Tu ci tieni a lui mentre lui benché sia attratto da te riesce a 'gestire' meglio la situazione:tu sei tormentata mentre lui ha una maggiore distanza emotiva. Bisognerebbe capire se i suoi sensi di colpa, i suoi rimorsi sono sinceri o non siano una scusa per mantenere questa distanza…di sicurezza. Ma che tu sappia, lui continua ad avere altre avventure? I tuoi e i suoi genitori sono al corrente di questo vostro rapporto? Non conosco nemmeno la tua e la sua età. Penso siate entrambi giovanissimi. In questa ‘storia’ sbilanciata tu dipendi da lui mentre lui sicuramente ha un maggior controllo. Dovresti provare a non stargli più tanto dietro, ad allontanarti un po’, per vedere se lui ti cerca. Lo so che sarebbe un salto nel buio, ci vuole coraggio, ma visto che mi scrivi di essere logorata e che hai raggiunto “il picco massimo della negatività” forse fargli sentire la tua mancanza può essere l’unica via per scuoterlo e per renderti conto se lui corrisponde ai tuoi sentimenti o no. Una cosa importante sarebbe riuscire a distrarti dal tuo pensiero fisso magari trovando il tempo per coltivare un hobby, scoprendo qualcosa che ti piace, non si vive di solo amore. Augurandoti il meglio ti mando un in bocca al lupo! E se vuoi sono qui.
    come devo fare?
    ciao margherita sono Cristina,ho 17anni ed ho profondamente bisogno di un consiglio…sono stata fidanzata per un anno e mezzo con un ragazzo che non era della mia città. Prima di conoscere lui ero molto diversa,pensavo tutto sbagliato e lui con il suo modo di fare mi ha fatto capire delle cose a me ignote…i primi mesi era tutto bellissimo,andare nella sua città conoscere la sua famiglia e soprattutto stare sempre con lui…dopo poco però mi accorsi che qualcosa non andava,dei giorni mi portava in paradiso,e dei giorni mi sprofondava sotto terra…era il mio primo ragazzo,non sapevo nemmeno come comportarmi,ero molto accondiscendente e lui se n’è approfittato…venni a sapere dopo poco che mi tradiva e sotto gli occhi di tutti,a parte i miei...e quella non fu né la prima né l'ultima.. io sopportai tutto con la speranza che cambiasse…arrivata all'esasperazione lo lasciai,ma il nostro distacco durò poco,lui sapeva sempre come incantarmi...ma il nostro rapporto rimaneva sempre in bilico perchè lui faceva sempre quello che voleva…così io cominciai a farmi sentire ma lui arrivò al punto di alzarmi le mani addosso,e non una volta…così ripresi la decisione di lasciarlo. Per dimenticarlo facilmente e non far sì che mi incantasse di nuovo, cominciai a vedermi con il mio attuale ragazzo…lui è totalmente il contrario del mio ex, ma nonostante ciò continuai a sentire il mio ex…col tempo mi dimostrò che a me teneva veramente,portandomi fiori, lettere dediche sui muri ecc ecc.. ora non so proprio che fare, perchè quando sto con il mio attuale ragazzo penso sempre al mio ex…io non voglio giocare più sui sentimenti del mio ragazzo,anche perchè lui è all'oscuro di tutto.. allora io ti chiedo di aiutarmi perchè non ce la faccio più, torno con il mo ex o rimango con il mio ragazzo?
    cristina 

    Cara Cristina, leggendoti ho ripensato alla lettera di Cucciolona, l’hai letta? Sono sempre preoccupata se si parla di persone manesche. Non puoi accettare un ragazzo che quando non ha più parole passa ai ceffoni. Nel momento in cui tu non sei più disposta a sopportare il suo modo di comportarsi all’interno del vostro rapporto scatta la violenza. Ti ha tradito ripetutamente e quando hai detto basta ti ha picchiato. E questo accade oggi, e domani? Se la tua ‘love story’ è così contaminata di paura, se oscilla tra paradiso e inferno, come puoi tu crescere serena? Ho la sensazione che le sue gentilezze servano a farti separare dal tuo attuale ragazzo ma una volta raggiunto il suo scopo non è detto che lui non torni ad essere come prima. Sa come “incantarti”(fiori, lettere) ma quando questo incantesimo finirà il risveglio può essere doloroso. Hai ragione quando dici che non vuoi “giocare più sui sentimenti del mio ragazzo”, lui in fondo è stato il tuo rifugio, non so se ne eri davvero innamorata. Tu pensi ancora al tuo ex forse perché ti dava emozioni forti, mentre il tuo compagno è più rasserenante. Io starei ben accorta, dubito che le cose possano prendere una piega diversa da quella che era con il tuo ex, al momento lui è in fase di riconquista quindi si rende affascinante, ma dopo? D’altronde mica puoi restare accanto ad un ragazzo per cui non ti batte il cuore….e nemmeno illuderlo di un amore che mi pare non esista. Questo è un dilemma. Se potessimo governare il cuore sceglieremmo più facilmente. Il mio consiglio? Attenta a non invischiarti in una storia di botte, è sempre pericoloso, ma a 17 anni lo è ancora di più. Un abbraccio forte e se hai voglia di parlare ancora, mi trovi qui.
    Grazie Margherita
    Cara Margherita sono Alessandro, ti ho già scritto in passato in un momento di pura frustrazione e confusione, ti ricordo il titolo della mia precedente lettera "VOGLIO DIRE DI NO!" alla quale mi hai risposto dandomi uno sprone non indifferente e per questo ti vorrei ringraziare. Riassumendo vorrei sincerarti dicendoti che quella ragazzina non fà parte più della mia vita, ora sono fidanzato con una persona mia coetanea (34) stupenda in tutti i sensi, che mi valorizza mi rende felice e finalmente stò vivendo un rapporto "umano", l'unico neo che stò vivendo in questo periodo è la notte..., ti spiego il perchè; non dico tutte le notti ma quasi la "ragazzina" mi appare in sogno!!!!! che palle! e se non lei almeno una cosa che le riguarda, per quale motivo il mio cervello continua a rimembrare quella persona, che durante il giorno non voglio nemmeno vedere dipinta su di un muro?! Non mi manca non la voglio non mi interessa!!! Ahimè da uomo, molte volte non ti nascondo che mi fà pensare a lei la forte intesa sessuale che c'era, attenzione, non mi lamento di quella attuale, ma mi dà fastidio il fatto che lo spettro della ragazzina si faccia sempre vivo soprattutto durante il sonno. Questa situazione mi dà rabbia e vorrei tanto che svanisca al più presto. Ti ringrazio ancora per la precedente risposta e ti auguro il meglio!
    Alessandro 

    Ciao Alessandro, mi fa piacere ritrovarti qui. Mi pare che tu abbia quella che si usa definire “intelligenza emotiva” e riesci a raccontare le tue vicissitudini sentimentali in modo piacevole. Finalmente hai incontrato una tua coetanea, una donna che ti fa felice ma (per quanto piccolo un “ma” può essere fastidioso come una ciglia in un occhio)non riesci ad essere sereno. Lei, la tua “ragazzina”, cacciata dalla realtà cosciente ha trovato comunque un modo per tormentarti, s’intrufola nei sogni. La tua insofferenza a questa presenza invadente si legge nei tanti punti esclamativi, si percepisce che sei stufo che il suo “spettro” ti venga a visitare durante notte. Una differenza mi ha colpito tra la prima lettera e la seconda. Nella prima descrivevi i tuoi sentimenti, quello che provavi per la ventiquattrenne, dichiaravi il tuo innamoramento e la tua dipendenza da lei;invece nella seconda questo non accade. Dici che sei fidanzato, che lei è stupenda, che ti valorizza… accetti che ti ami e ti renda felice, ma tu cosa senti dentro davvero? Leggendoti traspare che le sei affezionato, ma non scorgo un vero trasporto, ti sento ‘freddo’ e reticente per quel che riguarda i moti del tuo animo. Comprendo la tua rabbia per quella piccola “guastafeste” la cui immagine sopravvive ancora nel tuo cervello, ma forse questa è la spia di un conflitto tra il tuo volere conscio e il tuo desiderare inconscio. Spero che tu possa far chiarezza dentro di te, non sarà con uno sforzo di volontà che il suo fantasma svanirà, mi auguro che la tua nuova compagna sappia coinvolgerti emotivamente in una storia in cui siate finalmente in due. Sono contenta che la mia risposta precedente ti abbia dato più forza. Mi trovi qui se ti va. Grazie per gli auguri che mi fai. Ciao e in bocca al lupo!
    Piccolo Grande Amore?
    Salve, sono una ragazza di diciotto anni che vorrebbe ricevere un consiglio sul suo problema di cuore. Purtroppo sono molto timida ed è difficile parlare con qualcuno della propria situazione e dei propri sentimenti,però,ci proverò. Sono fidanzata da tre anni con un ragazzo di due anni più grande,Claudio. Il primo anno è stato difficile, c'era un tira e molla da parte mia, ero piccola,mi divertivo tanto a stare con le mie amiche e stavo cercando di dimenticare un ragazzo che per me è stato importantissimo anche se è stato platonico. Quando confessai a Claudio di essermi innamorata di lui fu indeciso. Vista la sua incertezza decisi di non frequentarlo più. Poi un giorno ci siamo rincontrati e con un bacio scappato sotto la pioggia decidemmo di stare insieme. Io però mi sentivo in gabbia, triste, volli essere sincera e gli raccontai come mi sentivo e la storia della mia vecchia fiamma…decidemmo di lasciarci! Dopo un anno gli ho mandato un sms, mi mancava tantissimo e dopo un mese siamo tornati insieme!Io continuavo ad essere una bambina,facevo i miei comodi...uscivo con le amiche e pensavo ancora al mio “vecchio” amore. Lui era paziente e accettava le mie uscite ma quando capì che nella mente avevo ancora “l’altro” litigammo di brutto; da quel momento capii che io AMAVO Claudio e così cambiai. Sono diventata più affettuosa nei suoi confronti ma purtroppo lui è cambiato. E' un ragazzo dolcissimo,ma anche ipersensibile, è capace di farmi sentire una regina e dopo un minuto nessuno! Ultimamente non riesco più a tollerare i suoi atteggiamenti. Si arrabbia per qualsiasi cosa diventando arrogante anche con me, ogni piccolezza è un dilemma. Quando litighiamo è sempre a causa del passato che mi rinfaccia, urla,non mi fa mai parlare e tira calci e pugni a qualsiasi cosa. Io molte volte non parlo perchè ho paura della sua violenza e quando dopo la tempesta gli dico che odio i suoi atteggiamenti risponde che è anche un po’ a causa mia, perchè non rispondo alle sue provocazioni. A volte ho voglia di lasciarlo ma non lo faccio mai, è molto bravo nel farmi sentire in colpa, ho paura che fa qualche sciocchezza e poi alla fine gli voglio un bene dell'anima...Cerco di calmarlo e farlo ragionare,a volte ci riesco e a volte facciamo pace senza capire i nostri errori. A volte penso che mi ha tradito, quando glielo dico ride e dice che le mie supposizioni sono false, ma io rimango con questa mia sensazione. Come credergli? Come posso fare per farlo diventare meno arrogante meno violento nei miei confronti quando si arrabbia o quando è nervoso?? Non ha mai alzato un dito contro di me, anzi si fa male da solo...aiutami! Adesso che siamo giovani e fidanzati si comporta in questo modo ed in futuro? Per favore dammi un consiglio e al più presto,grazie. Un mega bacione. p.s. Lo so di aver sbagliato in passato, ma sono anche consapevole che sono cambiata. Ho paura di perderlo...
    Cucciolona 

    Ciao Cucciolona, innanzitutto vorrei ridimensionare le tue “colpe” del passato, non cadere nella trappola dei sensi di colpa, tu non hai fatto nulla, nulla di tanto grave da giustificare le sue rabbie. In fondo eri solo una quindicenne e avevi voglia di stare in compagnia delle tue amiche, non capisco poi questa sua gelosia retroattiva, il suo rinfacciarti il passato, nemmeno lo avessi tradito o fatto chissà cosa alle sue spalle. E’ naturale la tua paura di fronte ai suoi scatti d’ira, lui sa che ti spaventa e nonostante questo ti chiede di reagire “alle provocazioni”. Ma come si può reagire se si è paralizzati dalla violenza verbale e fisica? Anche se non ti tocca tu li vedi i suoi pugni e i suoi calci. Può essere anche vero che un comportamento più brusco e secco da parte tua forse lo farebbe smettere, ma se hai una natura più tenera non è giusto che ti snaturi diventando più aggressiva solo per placarlo. Tu sei il parafulmine dei suoi malumori, incassi le sue aggressioni cercando di calmarlo ma non pensi a cosa accade dentro di te. Tutta la tensione che accumuli può farti male, lui si sfoga e tu al contrario ti senti “nessuno”. Perché ti sminuisce e ti fa sentire una nullità? Lui così mina la tua autostima, e questo è amore? Fai bene a chiederti cosa sarà in futuro, tutti i lividi nella tua anima si faranno sentire prima o poi. Se oggi scarica il suo nervosismo su di te come fossi un punging ball domani come sarà il vostro rapporto? Non è detto che si renda conto della tua sofferenza, probabilmente si accanisce su di te perché è insoddisfatto della sua vita, ma questa sua instabilità, un attimo dolce, un attimo furioso ti fa sentire in balia dei suoi umori. Non credere che possa bastare il tuo bene a “cambiarlo”, le radici del suo malessere possono essere profonde e tu non puoi modificare il suo carattere, né puoi stare sempre in allarme perché da un momento all’altro lui può diventare aggressivo. Tu sai qual è l’unico consiglio che posso darti e che tu stessa sai essere l’unico. Non ripeterti che hai “sbagliato” cercando di giustificare le accuse che ti lancia addosso, tu non “meriti” le sue sfuriate. Cerca di coltivare qualche tuo interesse, impegna il tuo tempo con altre attività, prendi un po’ le distanze…sei emotivamente invischiata in una storia che, vista anche la tua giovane età, può segnare il tuo domani, apri la porticina della gabbia, anche se non sei pronta ancora a volare, fai prove di volo. Un abbraccio forte forte.
    distacco forzato...
    eh già... sn passate 2 settimane circa... la situazione è un po' cambiata.. ho deciso di dare un taglio... gli ho detto ke non dobbiamo più parlarci, tramite sms, in uno scatto di nervi... è dal 15 nn ci rivolgiamo più la parola... e sono molto più serena... anke se mi manca terribilmente... vedremo...kissà... e cmq grazie x la risposta.
    luna 

    Cara Luna, hai avuto coraggio di tagliare il filo già sfilacciato che vi legava, dal 15 agosto è passato un mese, chissà se hai avuto la forza di mantenere il tuo proposito, me lo auguro anche perché eri, come ti dicevo la volta scorsa, in una situazione stagnante. Non è facile resistere alla voglia di vederlo. Chissà se nel frattempo lui si è fatto risentire oppure se sei riuscita a “voltare pagina” e all’orizzonte ci sono nuovi batticuori in vista. In bocca al lupo!
    come andare avanti?
    non ce la faccio più con questa situazione... sto decidendo persino di farla finita completamente... non riesco a trovare una via d'uscita... ho la vita bloccata... xò se facessi una cosa del genere darei un dolore troppo grande a mia madre e mio padre... nn so come uscire da questa situazione... so solo ke lo amo... lo amo troppo.. più della mia vita, si più della mia vita.. lui è il mio ex ci siamo lasciati da quasi 10 mesi.. lui da 8 sta cn un'altra... ma nn ci siamo staccati.. dice ke nn riesce a staccarsi da me.. lei è di una città vicina.. nn ci siamo mai incontrate.. qnd mi bacia dice ke nn mi bacia xkè vuole un bacio ma xkè sn io.. mi dice ke sn speciale e ieri mi disse ke sn il suo mondo e nn riuscirebbe mai a farmi del male.. potrebbe usare tutte ma nn me... xkè ci tiene troppo a me.. ma senza saperlo mi sta uccidendo... e io nn voglio staccarmi da questa dolce lama ke mi trafigge senza alcuna pietà..
    luna 

    Cara Luna, forse il pensiero di poter togliersi vita, una vita che si è fatta troppo dolorosa per essere vissuta, la possibilità di poter recidere la sofferenza può paradossalmente aiutare a sopportarne il peso. Sono passate quasi due settimane da quando hai inviato la tua lettera, la rubrica era in pausa-vacanze. Mi auguro che oggi il tuo animo sia più sereno, non che in quindici giorni si possa essere dissolta l’angoscia che si leggeva nelle tue parole, ma che almeno la situazione che appariva senza via d’uscita si sia in qualche modo sbloccata. Lui non vuole lasciarti andar via perché dice di amarti, ma così, senza rendersene conto, t’imprigiona. Ufficialmente vi siete lasciati ma in realtà nessuno dei due ha il coraggio di “staccarsi”. Se fosse completamente preso dalla sua nuova storia non avrebbe tempo per te. Credo anch’io che ti voglia bene, lo testimonia il suo esserti vicino e le sue parole. Lui dice che tu sei il suo mondo, ma allora perchè sei la sua ex? Ho l’impressione che sia confuso e tu stia male proprio per la sua ambivalenza nei tuoi confronti. Tu ti chiedi come andare avanti, così certamente non si va da nessuna parte, è inevitabile la “paralisi” quando si è sottoposti a tensioni contraddittorie, ma è questo stallo che ti “uccide”. E’ talmente forte la paura di perderlo che accetti il compromesso di essere una ex-non-ex pur di averlo accanto, ti capisco, sono strappi dolorosi soprattutto se il vostra storia è stata importante. Conosco cosa si prova, ecco una poesia che scrissi mentre ero in balia di un sentimento amoroso senza via d’uscita: EROS Come il topolino preso in trappola/ mi dibatto e mi divincolo/ mi divincolo e mi dibatto/. Nulla cambia. E’ un tormento e anelo la libertà./ Ma potrei mordere la mano che viene a salvarmi./// Spero che tu riprenda a voler bene innanzitutto a te stessa. Un abbraccio.
    grazie
    ciao Margherita,sono Cinzia ho appena letto la tua risposta alla mia lettera, ti ringrazio x le tue parole e credimi un po' mi hanno confortato solo x aver dato conferma a ciò che intuivo. Dico intuivo perchè benché io e il mio compagno abbiamo parlato di questo suo "passo indietro" il suo orgoglio di uomo non l'ha mai fatto essere chiaro fino in fondo. Hai ragione non ti ho detto che lui e' separato legalmente da circa 3 anni ma materialmente da dieci perchè ha fatto il separato in casa fino a tre anni fa',con tutte le conseguenze emotive nell'affrontare le situazioni sgradevoli del caso essendo lui molto emotivo. Ha due figli grandi che vivono fuori casa e x giunta e' da un anno che ha problemi di lavoro. Mentre io sono separata da quasi 3 anni ed ho due figli di 8 e 14 anni. la nostra situazione mi addolora molto perchè so che lì dietro, a quella maledetta corazza c'è un uomo straordinario capace di sentimenti ormai così rari(me ne ha dato prova tempo fa) ed io non aspetto altro che ricambiare tutto quell'amore più serenamente di ora che mi sento in bilico!!!anche ora non riesco a fermare le lacrime. ciao,un bacio
    Cinzia 

    Cara Cinzia, le parole non possono molto e mi fa piacere se le mie ti hanno un po’ confortato. Quello che aggiungi, soprattutto la questione dei problemi di lavoro, aiuta a capire che il suo orgoglio è fortemente provato anche dalla crisi lavorativa. Perdere il proprio ruolo nella “vita attiva” può indurre stati depressivi, magari lui intravede lo spettro del pensionamento e teme di sentirsi inutile. Sono passaggi molto delicati, tutta la psiche può risentirne e l’autostima colare a picco. Purtroppo la nostra società sottovaluta le ricadute psicologiche di questi momenti di transizione. Il rapporto con te può accentuare la sua conflittualità interiore:tu lo sproni ad essere attivo mentre lui sta cercando di accettare la realtà della sua età, benché ormai non si parli di vecchiaia prima degli ottant’anni. Lui è un uomo “in bilico” e non può che trasmetterti questo stato d’animo. Probabilmente soffrirà quanto te di questa situazione ma non vorrà mostrarlo se, come dici, è un uomo orgoglioso. Mi auguro che questa storia d’amore trovi in futuro un po’ di stabilità e invece che lacrime regali ad entrambi sorrisi. Un abbraccio e buon agosto.
    non so che fare!
    Ciao sono Cinzia ho 42 anni da circa un'anno e mezzo frequento una persona di 15 anni più grande di me.Ci siamo conosciuti e voluti subito perchè da subito era come se ci leggessimo dentro e stranamente quando siamo insieme ci infondiamo serenità a vicenda.superata la fase della conoscenza ci siamo innamorati, lui era ed e' tutt'ora molto preso ma da circa tre mesi è come se avesse fatto un passo indietro x paura .Paura della differenza d'età e di conseguenza di soffrire,paura di non potermi dare tutto ciò che vorrebbe materialmente e nell'intimità .Il suo orgoglio di uomo lo trattiene e lo fà allontanare da me. Non so come fargli capire che l'amore non è materiale e tantomeno non è solo sessuale ma l'amore ha tante faccie che cambiano con il tempo e che voglio amarlo esattamente cosi come è .Naturalmente ne abbiamo parlato ma nonostante continuiamo a volerci, lui non si lascia più andare come prima, le sue paure sono ancora lì .Mi ama lo so, ma io più di stargli vicino non so che fare x rassicurarlo.
    cinzia 

    Ma sai Cinzia, contro le paure non ci sono ragioni che tengano, quelle affondano nella dimensione irrazionale quindi la ragionevolezza non le scalfisce. Tu cerchi di tranquillizzarlo ma avverti che da qualche tempo un muro invisibile si sta alzando tra di voi. Forse bisognerebbe sapere qualcosa di più delle esperienze passate di quest'uomo. Tu non ne fai cenno, ignoro quindi se sia stato sposato, se abbia figli. Non so nulla neanche di te, se sei single, se sei separata. Non conosco assolutamente niente delle vostre storie precedenti. Di lui posso pensare che dopo l'iniziale "deragliamento dei sensi" sia subentrata una fase di ripensamento. Penso che la sua paura più grande sia quella dell'abbandono. E' probabilmente spaventato dalla soglia dei sessan'anni, teme magari un calo del desiderio, di non riuscire a corrispondere ai tuoi slanci amorosi. Secondo me tu fai bene a rassicurarlo e stargli vicino ma credo che la sua scelta sia dettata dall'istinto e dunque le tue parole affettuose non possano molto. Lui è in crisi forse perchè la passione che all'inizio ha vinto le resistenze e spento la coscienza ora, attenuandosi, consente di fare il punto della situazione. La riflessione evidentemente ha generato quelle perplessità che lo inducono a fare "un passo indietro", magari non è la differenza d'età ad allarmarlo, ma la tua vitalità. Passata la fase clou dell'innamoramento che aveva alleggerito il peso degli anni, il carico torna a farsi sentire sulle spalle, il futuro lo impensierisce e gl'impedisce di godersi l'oggi. Sente di non poterti promettere un domani insieme e così si richiude in se stesso. Mi auguro che il tuo amore possa riuscire a smuovere le sue insicurezze e a ridargli fiducia nel domani. In bocca al lupo, un abbraccio.
    dolore d'amore
    E' vero, l'amore è meraviglioso e arriva quando meno te lo aspetti. A volte però arriva in momenti in cui la tua vita è già stata organizzata. Io sono sposata e ho 2 bambini piccoli, tra me e mio marito andava abbastanza bene quando ho incontrato lui, dal primo sguardo mi è entrato dentro e diventa sempre più forte ogni volta che lo incontro. Non è mai successo nulla a parte un abbraccio che non ha fatto altro che confermare il fatto della forte attrazione fisica che abbiamo. Prima sentivo il cuore battere sempre più forte, ora a volte non riesco a non tremare e quando me ne vado sapendo che non lo rivedrò per molto tempo sento un forte dolore al cuore e immancabilmente piango. Anche lui quando mi è vicino cerca il contatto, cerca di fermare i tempi affinché io rimanga lì un po' di più. Questo pensiero mi ossessiona, più c'è lontananza più desidero intensamente di vederlo e dentro mi rimane sempre una grandissima malinconia e ansia. Io amo la mia famiglia e l'unica cosa che posso fare e stare lontana da lui così simile a me in tutto. Credo mio marito lo senta dentro di me. Ho tanta paura di non ritrovare la strada del ritorno, questo amore così passionale e sconvolgente può essere così forte anche senza averlo vissuto? Beh, questo Amore mi fa soffrire da morire. Cosa ne pensi?
    Viola 

    Hai perso la strada Viola, l’hai persa nel momento in cui il suo sguardo si è fissato nel tuo. Quello sguardo, come un’improvvisa illuminazione, è deflagrato nella tua anima. Proprio la forzata lontananza fa diventare lancinante il desiderio che provi per lui. E’ la sua assenza che genera quel malinconico struggimento che ti fa sentire male al cuore. In quegli scampoli di tempo in cui riuscite a star vicini l’atmosfera si riempie delle vostre emozioni e la tensione diventa quasi palpabile…l’aria si elettrizza. Sai bene che la tua vita è già “organizzata” ma Cupido non bada se chi colpisce con le sue frecce ha una fede al dito o no. Il primo “sintomo” è proprio il ritmo del cuore che sembra impazzito. Quell’uomo entrando di soppiatto, furtivo come un ladro ti ha “rubato il cuore”. L’innamoramento manda a carte quarantotto tutte le certezze. All'orizzonte appare una nuova fiamma capace di nuovo di farci ardere di desiderio, di riaccendere i sogni. E' il sogno che ci ruba il cuore e gli mette di nuovo le ali. Forse queste sensazioni le hai provate anche per l’uomo che ora è tuo marito, ma un nuovo amore è capace di spazzare via tutti i ricordi e ti sembrerà di non aver mai provato sentimenti simili per nessuno. Tu in realtà ami un fantasma intessuto con i fili dell’immaginazione, nulla ti assicura che lui sia davvero simile a te in tutto, è una tua percezione. E’ in atto una “tempesta biochimica” dentro di te e vedi tutto attraverso gli occhiali del tuo sentimento per lui. Cosa ne penso? Non sarà facile tenere a freno la passione che si è messa in moto, mi pare di capire che tuo marito abbia avvertito che qualcosa ti turba. Immagino che tu sia la prima ad essere sconvolta da questa situazione che mette in crisi la tua realtà di donna sposata e mamma di due bambini. Quanto possa essere rischiosa una “sbandata” nessuno può saperlo, ti auguro di riuscire a ritrovare la strada...un abbraccio.
    Mai amore più grande!
    Non ci sono parole per definire l'amore che provo per la mia piccola Valentina. Posso solo dire che non proverò mai amore più grande di quello che ho sentito sgorgare dentro di me nel momento in cui ho partorito mia figlia. La amo ogni giorno di più; la amo quando corre gattoni per tutta la casa mentre io la rincorro con l'ansia di arrivare tardi in ufficio, la amo quando mi sorride per farmi cedere mentre le dico tutta seria "No, questo non si fa!"; la amo quando di notte piange perché si sente sola e vuole che la sua mamma le stia accanto fino a che non si riaddormenta; la amo anche quando non vuole mangiare e sparge pastina ovunque tranne che in bocca... la amo in ogni momento, ma soprattutto amare non è mai stato tanto facile, bello e spontaneo!
    myriam 

    Cara Myriam, che piacere ritrovarti qui. La tua gioia è palpabile e sono contenta che tu la voglia condividere in questo spazio dedicato alle "parole d'amore". Leggendoti penso che sia scoccata la scintilla dell'innamoramento tra te e la tua piccola. Si sente l'amore quando parli di lei...le emozioni corrono lungo il filo degli sguardi che vi scambiate. E' quell'incantevole "stato nascente" di cui ho parlato altre volte citando Alberoni. Prendo in prestito le sue parole: "La nuova coppia nascente é animata da una energia inesauribile e da un traboccante entusiasmo. Il mondo le appare meraviglioso , le possibilità di azione infinite. Elabora una nuova concezione della vita , ristruttura tutti i propri rapporti interni ed esterni, si costruisce una nuova nicchia ecologica". E poi parlando dell'amore della madre per il figlio aggiunge:"La madre, già quando aspetta il bambino e poi quando lo allatta, lo nutre, lo alleva sperimenta la creazione di un essere mediante il quale ricrea se stessa. Crea una nuova comunità con un nuovo mondo entro cui entrambi saranno mutati. È la co-creazione di un mondo. Il bambino non é passivo . Risponde ai suoi stimoli e la porta a ridefinire continuamente se stessa, lui e il loro mondo. Questo processo continuerà per tutta la vita...". E' bella la parola "sgorgare", mi fa pensare ad una sorgente da cui zampilla la vita. Una fonte fresca, rigenerante nella quale immergersi per rinascere:lei è nata, tu sei rinata. E' soprattutto, penso, una rivoluzione dello sguardo, oggi guardi la realtà attraverso i suoi occhi, il suo stupore è il tuo, la sua curiosità la tua. Entrambi, tu e il suo papà, siete stati "rimessi al mondo" da lei...quella cucciola che gattona, gioca, piange, ride e sorride. L'avventura è appena cominciata....:-) Un abbraccio forte.
    il migliore amico
    vi è mai capitato di provare qualcosa di forte per il migliore amico? io non so che fare, se cedere o non rovinare una bella amicizia con un rapporto che magari potrebbe finire (la nostra amicizia è iniziata proprio quando la nostra frequentazione amorosa non ha avuto molto successo)..non so che fare...mi ero convinta che potesse rimanere solo un'amicizia ma quando lo vedo con altre ragazze, anche solo parlare, divento gelosissima...consigliatemi voi...baci
     

    Ciao amica senza nome, se non ho capito male la vostra amicizia sarebbe iniziata proprio dopo un tentativo non riuscito di approccio amoroso. Se è così allora qualcosa in più che un semplice sentimento di amicizia sentivate di provarlo, l’amore non è nato ed avete continuato a frequentarvi da amici. Spero di aver interpretato bene le tue parole che non sono molto chiare. Potrei pensare invece che vi siete incontrati dopo che eravate usciti fuori da storie d’amore finite male e che la vostra amicizia sia stato un rifugio per entrambi che avevate il cuore ammaccato. Ti devo chiedere di riscrivermi in modo più preciso altrimenti rischio di rispondere in maniera sbagliata. Certo, comunque sia andata all’inizio, è un bel nodo da districare. Personalmente non credo nell’amicizia tra un uomo e una donna, quasi sempre uno dei due nutre un sentimento diverso, magari lo reprime proprio per non rischiare di perdere la persona amica. La gelosia può essere un segnale però dovrebbero esserci altri “sintomi” per chiamarlo amore. Attendo un tuo messaggio, a presto allora. Un abbraccio.
    Innamorata persa (continua...)
    Allora avevo scritto a marzo l'incubo del mio ex fidanzato che mi aveva lasciato dopo di 3 anni perché si era messo in politica. Ho poi saputo che suo padre ha influenzato molto il figlio nella sua decisione di lasciarmi. Praticamente il padre non credeva che io fossi giusta x suo figlio e mio ex essendo debole e succube ha sentito i consigli del padre e degli amici...Ora ha detto che non mi ama più ma che mi vuole bene .Ma io nn capisco sul serio xké un amore cosi perfetto può finire.Vero quando Lei ha detto ke la sua vita è cambiata radicalmente...ho saputo ke beve sempre, fuma(una cosa ke nn aveva mai fatto), e ha tante avventure...il ragazzo è totalmente cambiato. Sarà perché frequenta brutta gente e quindi è diventato come loro...ma non cambia il fatto che io sto peggio di prima, disperata.
    Innamorata persa 

    Cara Innamorata persa, ho ritrovato la tua lettera precedente datata 24 aprile, sono passati quasi due mesi da quando mi hai scritto, a te sembra trascorso più tempo perché la sofferenza rende più pesanti e lunghe le giornate, 24h ti sono sembrate quasi valere il doppio. Durante i momenti di gioia il tempo vola veloce e leggero, al contrario quando si è in pena il tempo arranca e sembra non passare mai. C’è una frase carina del padre della relatività:"Un buon esempio sul fatto che il tempo è relativo: provate a passare mezz'ora con una bella ragazza e mezz'ora seduti su una stufa accesa... in uno dei due casi il tempo vi sembrerà più lungo". Lasciamo stare Einstein e il suo aneddoto e torniamo alla tua storia. Mi viene un dubbio:come mai il padre non aveva avuto influenza su di lui nei tre anni precedenti mentre era in corso la vostra relazione? Come mai il tuo ragazzo ha deciso di seguire “i consigli” di padre e amici? Qualcosa forse si era già indebolito. Se il padre ha creduto che tu non fossi la donna “giusta” immagino avrà fatto pressioni sin dall’inizio, come mai lui non se n’è fatto condizionare prima? Queste risposte te le ha date lui? Guardando la vicenda da fuori a me sembrano degli “alibi”. Meglio che tu te la prenda con amici e padre considerandolo un “debole”. Il padre non si preoccupa piuttosto che lui faccia una vita così radicalmente diversa da prima quando sembrava aver “la testa sulle spalle”? Credo che la sua sia una forma di ribellione post-adolescenziale. Forse prima si sentiva troppo legato e ha avuto bisogno di sciogliere le briglie. Certo a te questa sembra una grande sbandata:fumo, alcol, donne, cattive amicizie. E’ naturale che ti venga rabbia perché vedi che non è più lui, il lui che conoscevi e che amavi. Ma lo ameresti ancora? Lo ameresti se lui continuasse questa vita “sregolata”? Queste riflessioni non tolgono nulla al tuo dolore che continua ad assediare il tuo animo. Sei “disperata”, una reazione umanissima, la perfezione è andata in frantumi e sei sola con tanti lividi addosso. Ci vuole tempo perché un livido guarisca, ce ne vuole di più quando è l’anima ad essere tumefatta. Un abbraccio.
    e come faccio a dire il titolo?
    Ciao, mi chiamo Giuseppe,ho 44 anni e sono sposato da 20 ma non riesco a provare più nessun sentimento per la persona con cui vivo. 4 anni fa ho conosciuto una donna della mia stessa età anche lei sposata da 25 anni premetto che per lei mi sono fatto buttare fuori di casa da mia moglie e che per lei provo un sentimento fortissimo e di attrazione sia fisica che caratteriale. Siamo stati insieme per 4 anni ed in questi 4 anni mai dico mai questa donna mi ha detto: amore avrei voglia di vederti di stare con te, ero sempre io a chiederle se ci vedevamo, chiaramente sempre di nascosto, e lei alle volte confermava alle volte diceva giustamente che non poteva perchè temeva di essere ripresa non so se dalla mamma o da suo marito in quanto rientrava tardi, perlomeno queste erano le sue parole. Lei lavora come impiegata in un ufficio pubblico e sta a contatto con colleghe e colleghi. Ultimamente per ogni questione sorge una sorta di discussione e non riesco mai a trovare un equilibrio per far durare questa storia che mi prende fin dentro al cuore. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un suo sfogo con lacrime per questioni apparentemente futili tra colleghi del sesso opposto, io mi sono innervosito dicendole che questi tipi di stress non dovrebbero essere portati all'interno della nostra relazione già così complicata, lei si ulteriormente incazzata con me per questa mia posizione dicendomi che non riesco a capirla...non riesco nemmeno a pensarmi senza di lei...come fare? Sicuramente anche a me manca qualche cosa, non so, una carenza di affetto, non riesco nemmeno io a capirmi.
    Pino 

    Ciao Giuseppe, se non ho capito male ormai abiti da solo e quindi hai investito molto in questa tua relazione. Ho l’impressione che questa donna con cui ti vedi da quattro anni non abbia fatto altrettanto. Si legge subito che tu ci hai messo il cuore, mentre lei sembra non provare, o almeno non quanto te, gli stessi sentimenti. Dev’essere triste attendere delle frasi dolci che manifestino il suo volerti star vicino e non sentirle mai. La tua vita ruota intorno a lei, è lei che decide i tempi e i modi di questa storia. Non vorrei, ma mi son fatta l’idea, che lei scarichi su di te i suoi malumori senza tener conto dei tuoi stati d’animo. Capisco il tuo nervosismo, è normale che se lei riversa su di te lo stress accumulato fuori il rapporto non è sereno. E’ naturale che tu ti risenta quando vieni “usato” come una valvola di sfogo. Secondo me questo non è un rapporto equilibrato, la tua compagna avverte la tua “posizione” di dipendenza e dando per scontato il tuo grande affetto trascura i tuoi bisogni. Tu mi chiedi come fare, secondo me dovresti interrogarti su quanto lei ti voglia bene sul serio, non mi pare faccia molto per dimostrartelo e per darti quel calore che cerchi. Forse dopo quattro anni a te non bastano più quei ritagli di tempo che ti dedica, vorresti qualcosa di più, ma dubito che lei condivida i tuoi desideri. Anzi, scusami la franchezza, temo che il tempo abbia logorato il suo amore per te, nei suoi atteggiamenti colgo più di una traccia di egoismo. Tu non sarai perfetto(nessuno lo è), ma ho sentore che lei stia per stufarsi, quindi o tu accondiscendi a questo suo modo di fare senza dar voce alle tue ragioni o se non lo farai rischi la rottura. Non vedo molte vie d’uscita. Ti auguro di saper scegliere la via giusta per non ritrovarti con il cuore in pezzi. p.s. il titolo non è indispensabile. Un grande in bocca al lupo.
    SPERO NEL SUO RITORNO
    Ciao Margherita,sono Angela di 24 anni,ke ha lasciato una storia di 4 anni in comune accordo con Antonello di 36!Bè si litigava spesso,un po' perkè lui è istruttore (immagina la mia gelosia)un po' xkè lavorando insieme ero costretta ad assistere ad episodi ke a me infastidivano,tipo il corteggiamento spudorato di molte ragazze! ovviamente il suo atteggiamento nn mi ha mai dato dubbi sulla sua serietà e professionalità nel suo lavoro,ma la mia gelosia ke mi accecava mi portava a chiusura attività alla rabbia più totale e distruttiva! ovviamente lui nn sapeva ke dire,il problema era il mio!dopo le vacanze estive dello scorso anno trascorse separatamente,siamo ritornati insieme (o almeno era quello ke io credevo)nel dicembre 2006. La nostra vita ha ripreso i nostri vecchi ritmi di coppia,ma era solo un'illusione,xkè nel febbraio 2007,ammette di avere dei dubbi circa la nostra storia!dopo qualke mese ho scoperto ke lui frequentava una donna separata e con a carico un figlio! la nostra separazione mi ha portata alla depressione,in più questa sua nuova storia mi ha dato il colpo di grazia! io so quali sono i miei errori,ma nn accetto il fatto ke stava con me e frequentava un'altra donna!adesso mi ritrovo a star male,e a nn voler vedere un ragazzo nemmeno in foto!il mio problema adesso è quello di nn riuscire a colmare il mio vuoto,perkè mi sento priva di sentimenti.Lo sogno spesso,credo d'impazzire e all'improvviso piango.Nonostante i miei amici mi siano vicini,nn riesco a voltare pagina,ma allo stesso tempo nn ho voglia di trovare nessun ragazzo per scacciare il chiodo.La verità è ke lo amo ancora tanto,ed è per questo ke nn mi sono intromessa nemmeno una volta nella sua storia,anke se spero ke torni da me!ho bisogno di aiuto...
    Angela 

    Cara Angela, scegliere un uomo che fa un mestiere pieno d’appeal come l’istruttore(di nuoto?) per chi non ha sangue freddo significa avere spesso le farfalle nello stomaco. Soprattutto se, standogli vicino per lavoro, assistevi ai giochi seduttivi delle altre ragazze. Posso immaginare che a fine serata avevi i capelli dritti in testa anche se con la ragione cercavi di ridimensionare la tua gelosia, magari ti rimproveravi per questo sentimento così violento ma era più forte di te. Nonostante lui non ti desse motivo di preoccupazione le tue fantasie ti mettevano in allarme e ti gettavano nell’ansia…e il giorno dopo daccapo. Lui naturalmente si sarà sentito messo sotto accusa ingiustamente e come tu dici non sapeva che risponderti. Anche se il suo atteggiamento era professionale e serio quelle adolescenti che gli giravano intorno corteggiandolo ne avranno lusingato la vanità, ma questo nulla toglieva al vostro rapporto. La gelosia era il tarlo che erodeva la tua tranquillità e la vostra serenità di coppia. E’ vero, il tuo peggior incubo si è purtroppo concretizzato, lui è andato via e non con una di quelle ragazze che vedevi come “rivali”, ma con una donna con un bambino. Questo ti ha spiazzato, non accetti che abbia scelto una donna adulta e madre. Soffri anche perchè ti ha mentito portando avanti per un periodo una storia parallela, soffri perché ti rendi conto di averlo “tormentato” con la tua irrazionale paura, come puoi adesso che sei immersa in questa sofferenza acuta pensare di “scacciare il chiodo”? E’ normale sentirsi uno straccio, avere le lacrime agli occhi, non avere nessuna forza per voltare pagina…si sta nel dolore, ci si sente come “morti dentro”, senza sentir nulla tranne il peso del vuoto che schiaccia. Tu sei ancora innamorata di lui, e speri in fondo che torni da te, come potresti guardare altrove? Ora pensa che forse ci sarà un’altra che prova i tuoi stessi tormenti, che sta male quando sente le risate delle ragazze che gli si fanno vicino, che ha gli stessi tuoi morsi di gelosia. Ti voglio chiedere, ma tu quanto avresti resistito ancora in quella situazione così stressante per te? Mi dici che litigavate spesso, non si sarebbe rovinata comunque la vostra storia? Come avresti controllato la tua gelosia? Che lui torni è il tuo sogno, ma non ricomincerebbe nuovamente il tuo incubo? Mi auguro che passi presto questo momento così nero è che pian piano tu esca da queste sabbie mobili. Un abbraccio
    VOGLIO DIRE DI NO!
    Ciao Margherita ho 34 anni e sono innamorato (penso) di una ragazza di 24 anni, ho usato le parentesi in quanto molte volte mi sono posto il dilemma che invece di amore la mia sia solo un'ossessione... Il problema è che di fronte a questa persona mi sento un'ameba, totalmente dipendente da lei, la mangerei con gli occhi la porterei in capo al mondo pur di vederla sorridere e felice di star con me, ma purtroppo lei a quanto pare non ne vuole più sapere di me, anche se puntualmente quando io cerco di rifarmi una MIA vita lei riappare ed io di conseguenza elimino tutto ciò di nuovo che mi stava intorno per tornare da lei, tutto questo non è giusto soprattutto per ciò che concerne le persone che incontro nel mio cammino ma è più forte di me... Non esiste nel mio vocabolario per lei la parola NO, non ce la faccio, rendendomi così, dipendente da lei. La cosa che più mi turba è il fatto che a 34 anni IO non abbia le palle, "scusa il termine", di sbatterle la porta in faccia per sempre. Lei dice che è confusa non sa ciò che vuole, secondo me non prova un sentimento importante, ma è consapevole della sua paura di perdermi per sempre, in quanto non è facile trovare una persona che ti ama più di se stesso. Io sono un ragazzo che grazie al buon Dio non ha problemi di nessun tipo, ho tante ragazze che mi fanno la corte per il mio modo di essere e penso anche per l'aspetto, ma ora ti chiedo Margherita per quale motivo nonostante sia consapevole che questa storia non s'ha da fare, io non riesca ad aprirmi con chi incontro, anzi mi chiudo ed evito situazioni che possano poi intralciare un eventuale ritorno della mia ex?!... In poche parole vivo sperando che torni dicendomi TI AMO, ma soprattutto mi possa apprezzare come uomo. Attenzione, per par condicio, devo ammettere che la nostra storia cominciata quasi 4 anni fa è nata in modo travagliato in gran parte per colpa mia, lei non riesce a superare quelle cose dice, non riesce a metabolizzarle! INSOMMA,CHE DOVREI FARE? Non so se sono stato chiaro, è la prima volta che mi trovo a scrivere in questi "Blog", ma sono felice di averlo fatto, ti ringrazio per l'attenzione e ti saluto P.s: IO AMO L'AMORE E LE SENSAZIONI CHE TI DA ANCHE SE A VOLTE...
    Alessandro 

    Ciao Alessandro…anche se a volte ci fa dannare. Hai ragione, a volte le immagini degli o delle ex anche dopo che la storia è finita continuano a persistere nella mente. C’è Grazia che ha combattuto(e ha perso) contro l’ex fidanzata dell’uomo di cui è innamorata…allo stesso modo le tue nuove fiamme si scontreranno con la ventiquattrenne che tu hai messo su un piedistallo e di lì “domina” la tua vita. Infatti, consapevole del suo potere su di te, si riaffaccia ogni volta che teme di perderti. Mi ricorda una situazione che ho provato io stessa sulla mia pelle. E’ una lotta impari quella con un “fantasma d’amore” e le tue parole fanno capire perfettamente cosa prova un uomo in balia di tale forza. Ti senti “dipendente” da lei e lei lo sa, sa che sei a sua disposizione e quando vuole può, con uno schiocco di dita, farti correre da lei. La certezza di sapere che è nei tuoi pensieri alimenta il suo narcisismo. Sarà affetto quello che prova per te? Da come si comporta ne dubito. Mentre tu faresti di tutto per “vederla sorridere” lei non si preoccupa di buttare all’aria le tue storie nascenti e la tua possibile felicità. Comprendo la tua rabbia, è come se fossi prigioniero di catene invisibili, vorresti scioglierle ma non ci riesci e avverti tutta la tua impotenza. Vorresti dirle di No, ma non ne hai la forza. Tu sai bene cosa dovresti fare, ma tra il dire e il fare…… Finché continui a sperare e sognare che lei ti dica “ti amo” rimarrai impantanato nelle sabbie mobili, è quella speranza che ti lega a lei. Tu dici che sei corteggiato e quindi se solo il tuo cuore fosse libero di amare si aprirebbe ad un’altra donna, in fondo non sei un ragazzino e questa storia sta condizionando il tuo futuro. Mi sono tornate in mente le parole di una vecchia canzone di Battisti “10 ragazze per me però io muoio per te!” p.s. hai fatto bene a scrivermi, come vedi hai fatto per la prima volta una cosa che non ti aspettavi, un giorno, magari, potresti anche stupirla e stupirti dicendole quel No che in questo momento non esce dalla tua bocca. Se vuoi mi trovi qui. Ciao.
    Contentissima
    Ciao Margherita,ti ricordi di me? sono stefania la ragazza + giovane ke ti ha scritto. ora sono molto felice grazie ai tuoi consigli ora sono fidanzata da quasi 3 mesi ed e' bellissimo xke' so ke questo ragazzo tiene davvero a me, e ti volevo dire ancora grazie dei consigli, sei davvero brava. grazie ancora
    stefania 

    Ciao Stefania, sono proprio contenta per te! E' bello ogni tanto trovare una nota lieta. Di solito quando si è felici non si scrive alle rubriche d'amore, è la sofferenza che fa scorrere l'inchiostro. Ed invece questa volta no, tu sei entrata per condividere con noi un momento sereno. Mi fa piacere anche che le mie parole siano state in qualche modo "utili" a realizzare il tuo sogno. Grazie a te che sei tornata a raccontarci la tua gioia. Un sorriso che dirada le nuvole....Ciao:-)
    non capisco
    ciao, sn giovanni ho 17 anni sn follemente innamorato di una ragazza cn la quale ho avuto anke una storia, però lei mi ha lasciato dicendomi ke nn era pronta per un'altra storia (essendosi già lasciata in precedenza) cosa significa??? nn riesco a capirlo
    giovanni 

    Ciao Giovanni, a volte ci risultano incomprensibili i motivi che conducono ad una scelta, a volte non li conosce bene nemmeno chi li compie. Si agisce spesso sotto la spinta di non ben indentificate paure. Da quello che mi scrivi posso solo pensare che lei abbia infatti paura, dice che non si sente "pronta" a coinvolgersi nuovamente con te probabilmente perchè scottata da una storia precedente che le ha lasciato delle ferite nell'animo, ci vuole tempo perchè si cicatrizzino. In questo senso forse lei ti ha detto quella frase che ti sembra oscura. Certo, potrebbe essere una scusa per allontanarsi da te, così come potrebbe essere sul serio una sua difficoltà l'entrare nuovamente in una comunicazione intima con qualcuno. Quando si è "follemente innamorati" nessuna spiegazione può bastare, qualunque argomento ci appare senza significato, non si accettano ragioni, non si può "capire" di non essere ricambiati. Mi auguro che presto il tuo giovane cuore torni a sorridere insieme a lei o senza di lei.
    piccolo ti amo...
    Alle ti prego torna...so che ho sbagliato ma ti prego dammi un' altra possibilità...ti prometto che questa possibilità non me la farò scappare...vorrei poter trovare mille modi per dirti che mi manchi...vorrei poterti guardare negli occhi e capire che per te è lo stesso,vorrei che nei nostri silenzi i nostri cuori si urlassero che non riescono ad essere distanti...sei sempre nei miei pensieri..quante volte mi capita che chiudo gli occhi e ti immagino...ti vedo...ti sento..un pensiero costante. un'emozione continua...poi li riapro e mi rendo conto di quanto a volte sia meglio vivere che sognare...tu sei la realtà più bella di qualsiasi altro sogno... il vero amore lo si capisce solo quando lo si perde..e adesso non desidero nient'altro che te.. il mio piccolo...resterai sempre nel mio piccolo cuoricino...ti prego perdonami..ne varrà la pena...te lo giuro...
    piccola 

    Il tuo “piccolo” ti ha lasciata e tu, “piccola”, ti senti in colpa. Quale sarà il torto che ha determinato il suo allontanamento? Anche nella lettera precedente Noemi si rammarica di alcuni “errori” commessi. Quando ci si sente abbandonati spesso affiorano sentimenti di colpevolezza: lui mi ha lasciata perché ho sbagliato ed ora devo chiedere il suo perdono. In questo caso la rabbia si dirige verso se stessi e si trasforma in autorecriminazioni, così si “salva” l’immagine ideale del partner e la si protegge dall’aggressività “fisiologica” che nasce nell’animo quando si viene lasciati. Quando si viene abbandonati la domanda che tormenta è:perché? In questo caso la risposta che ti sei data se da un lato ti ha acquietata dall’altro ti tortura perché ti senti responsabile della ferita d’amore che ti fa soffrire. Mi auguro che lui torni a te e ti dia quella possibilità che tu speri….così che tu possa tornare a vivere il tuo sogno. Se questo non avverrà troverai altri sogni nel cassetto. Un abbraccio.
    S.o.s.
    ciao, sono una ragazza di 18 anni,ho conosciuto un ragazzo quando avevo 13 anni e da quel momento mi sono innamorata pazzamente...per lui ho abbandonato tutto,gli amici i divertimenti...volevo e voglio star con lui per sempre,ma a causa di alcuni errori commessi in passato lui non riesce ad accettarmi e non vuole far nascere una storia con me,sto soffrendo tanto, ho commesso anche cavolate per lui, anche perdere la vita perchè sono stanca di perdere sempre le persone più importanti della mia vita,prima mio padre e adesso lui..per favore aiutatemi, cosa posso fare?
    noemi 

    Cara Noemi, mentre rispondevo alla lettera precedente pensavo che perdere le persone che amiamo è il dolore più acuto e persistente che possiamo sperimentare nella vita. Raccolgo il tuo s.o.s anche se non ho capito bene se per un periodo sei stata insieme al ragazzo che da cinque anni ha messo stabilmente radici nel tuo cuore. La perdita di tuo padre ti ha segnato, e comprendo cosa si prova, quale terremoto può scatenare nell’animo. Non vorrei che questo precoce lutto ti condizioni a tal punto da portarti a creare dei legami che vorresti “eterni” proprio per paura di rotture affettive. Si percepisce nelle tue parole l’angoscia che questo accada, preferiresti perdere la vita piuttosto che patire nuovamente quella sofferenza straziante. In fondo per i bambini la paura dell’abbandono è tra le più temute…e non solo per i bambini. Tu mi chiedi cosa puoi fare. Innanzi tutto rispetta la tua vita e non metterla a rischio, poi comincia a volerti bene cercando di renderla più ricca, non si vive di solo amore. (so che non è facile, il primo passo è il più difficile...). Hai diciotto anni, cosa fai? Studi, lavori? Non so nulla di te, se hai voglia scrivimi ancora, io sono qui. Un abbraccio forte.
    Lasciata dopo di 3 anni
    Salve, ho avuto una storia bellissima con lui, io ho 29 anni e lui 25. Un rapporto a distanza ma ci vedevamo quando si poteva. L’anno scorso mi ha regalato un anello di fidanzamento molto costoso e parlava di matrimonio di trasferirmi lì da lui. A gennaio ha detto che non potevamo stare più insieme perchè non era più innamorato ma dopo un giorno mi ha richiamato dicendo che aveva sbagliato e che voleva riprovare con me xkè sono l'unica donna a cui tiene veramente ecc. Da gennaio mi chiamava sempre, mi mandava sms molto belli, quando uscivo squillava sempre. Poi ho scoperto che i suoi amici non mi potevano vedere e parlavano male di me. A marzo si è messo nella politica e da lì tutto e' cambiato...dice che si sente in trappola, che non si sposerà mai , c’è anche una ragazza più giovane che ci sta provando.Tutto molto strano, perchè a marzo mi ha regalato una collana davvero costosa e nn credo si regali un cosa del genere a una persona che non ami, non ha senso. Ha poi detto ke voleva tempo per riflettere ma nn credo che rifletta più perchè ormai esce ogni sera cn gli amici e nn mi chiama mai. Non so se lui ha avuto paura di un rapporto serio. Non so come andare avanti.
    Innamorata persa 

    A gennaio già una piccola crisi, passeggera, visto che siete subito tornati insieme, dopo due mesi lui si mette in politica e da allora tu dici “tutto è cambiato”. Cara Innamorata persa, capisco il tuo sgomento, dev’essere angosciante prender coscienza di aver perso la persona con cui si pensava di trascorrere il futuro insieme(in fondo avevate già in mente il matrimonio) per una passione politica, ma anche quella, come tutte, soprattutto all’inizio, è totalizzante. Soprattutto mi pare sia cambiata radicalmente la sua visione del mondo. Hai letto la lettera di Rita(“perché non mi ama più”), anche lei non capiva come mai, dopo aver ricevuto un anello prezioso lui si fosse eclissato. Effettivamente sono gesti che mostrano una contraddizione, perché regalare un gioiello se poi ci si deve lasciare? E’ normale che si rimanga disorientati. Chissà cosa gli sta capitando, chissà se la ragazza di cui tu parli ha una qualche importanza nella sua vita, o se è semplicemente “innamorato” di un’ideale. Secondo me lui sta vivendo uno “stato nascente” come Alberoni definisce l’innamoramento. Vede tutto con occhi diversi e quindi anche tu appartieni al passato, non puoi condividere con lui questa passione, sei emotivamente lontana dal suo “nuovo mondo”. La pausa di riflessione, come tu stessa ammetti, ti sembra solo una scusa, è anche probabile che l’impegno con te gli sia sembrato un limite alla sua voglia di sperimentare nuove emozioni, evidentemente i suoi amici gli sono vicini in questa nuova esperienza. Dev’essere molto triste sentire il cellulare silenzioso, un vuoto insopportabile in cui ci si sente sprofondare. In fondo, pensa, avete sempre vissuto “a distanza”, è stato un rapporto pendolare, quindi in realtà, non sai come sarebbe stato condividere gli spazi con lui. Mi auguro che in questi giorni che sono trascorsi da quando mi hai scritto il tuo stato d’animo sia più leggero, meno sofferente, ora ti sembra che tutto si sia fermato ma vedrai che la vita pian piano ti riprenderà…e in un giorno qualunque ti sveglierai e ti accorgerai di rivedere i colori. Un abbraccio.
    paura di dichiararsi
    ciao, sono vittoria ho 17 anni e ho un problema. un mese fa sono partita con un ragazzo per un concorso, questo ragazzo è della mia stessa scuola ed è molto carino, è stato un viaggio indimenticabile perchè lui era dolcissimo e molto protettivo. io mi sono innamorata di lui ma purtroppo lui è fidanzato. da un mese con lui ci parlo glielo vorrei dire che mi piace ma non so proprio come fare. Ti prego aiutami aspetto una tua risposta grazie in anticipo.
    Vittoria 

    Ciao Vittoria, anche se in ritardo eccomi qui a cercare di offrirti un altro punto di vista su quello che ti accade. La domanda è:dirgli o non dirgli che ti sei presa una cotta per lui? C'è il rischio che così come è accaduto a Grazia(se leggi la sua lettera capirai il riferimento)il tuo amato, dopo la "dichiarazione", si allontani da te, quindi la cosa importante da fare è decidere se vuoi rischiare o meno, l'alternativa è continuare a stargli vicino da amica sperando che si affezioni di più e che s'innamori. Penso che certi sentimenti non passino inosservati. Secondo il poeta latino Ovidio "Amore e tosse non si possono nascondere". Ora non so, visto che sono passati diversi giorni dal tuo messaggio, come stanno in questo momento le cose tra di voi, magari tu sei riuscita a comunicargli ciò che provi e lui ti corrisponde o magari le tue attenzioni si sono spostate altrove...a 17 anni il cuore è mutevole. Auguri per il tuo futuro. Se vuoi parlarmi ancora scrivimi pure, sono qui.
    PER L'AMORE CI VUOLE CORAGGIO
    Ciao Margherita ritorno qui a distanza di qualche mese...Il mio ultimo intervento fu SPARIRE O SPERARE allora scelsi di sperare...e così ho continuato a coltivare quell'amicizia sperando che potesse trasformarsi in amore,il mio rapporto con lui ha continuato a vedere momenti in cui pensavo che stesse lì lì per dichiararsi e istanti difficili in cui l'ho sentito più che mai lontano...Comunque sta di fatto che ad un certo punto l'ho sentito allontanarsi...Prima che però tutto ciò accadesse gli avevo scritto una lettera in cui chiarivo i miei sentimenti...Tutto quello che pensavo e provavo per lui...La lettera l'ho scritta a settembre,ma non ho mai avuto il coraggio di dargliela continuando a sperare e sperare che lui potesse innamorarsi di me...Qualche settimana fa ho sentito che era giunto il momento di dargli la lettera perchè sentivo qualcosa nell'aria che non mi convinceva,iniziavo a pensare che se avessi aspettato ancora sarebbe stato troppo tardi...la settimana scorsa mi ha confessato un po' con timore che stava rivedendo lei,la causa di ogni suo male ed anche mio male...E così finalmente gli ho dato la lettera e da allora lui è completamente sparito...non uno squillo né un messaggio per dirmi di averla letta...l'ho rivisto per caso il giorno di Pasqua,e come se nulla fosse con molta freddezza mi ha dato gli auguri e mi ha strofinato la mano dietro la schiena con un gesto direi quasi di pietà e questa cosa mi ha ferito ancora di più... Ora sono giorni che non lo vedo né sento,evita d'incontrarmi oltre al non farsi vivo...Questo suo comportamento vigliacco e codardo mi ha delusa moltissimo ma purtroppo non riesco a dimenticarlo...Sono molto amareggiata ma credo di meritare sicuramente di meglio.... Questa storia mi sta facendo molto male ma in parte mi ha fatto credere nuovamente in me stessa, mi sta facendo pensare che io sia un persona troppo eccezionale e meravigliosa ed è lui a non essere alla mia altezza diversamente da quanto ho sempre pensato. Oltre ad una tua parola di conforto voglio consigliare a tutte quelle che si trovano in situazioni con uomini poco meritevoli un libro leggero,divertente ma che oltre a farmi sorridere mi sta ridando sicurezza in me stessa e voglia di andare avanti e superare questo momento. Il libro è di GREG BEHRENDT "La verità è che non gli piaci abbastanza"....L'unica cosa che temo e che se lui dovesse farsi vivo io potrei cadere ai suoi piedi...e continuare a soffrire....
    Grazia 

    Ricordo il tuo ultimo messaggio cara Grazia, allora ti risposi: “Tra sparire e sperare scegli di sperare, però vorrei dirti di lasciare anche tu il cuore aperto alle sorprese dell'amore, non vorrei che l'idea di lui sbarrasse la tua porta”. Ora ti dico che hai fatto bene, hai fatto bene a consegnargli la lettera anche se questo ha causato il suo allontanamento. Hai avuto coraggio, dopo mesi di attesa e speranza hai deciso di dichiarargli i tuoi sentimenti. Certo è dura da digerire, ma non potevi far altro, non aveva senso sperare ancora dopo che lui ti ha “confessato” di aver ripreso i contatti con la sua ex. Di sicuro la sua amicizia non si sarebbe trasformata in amore. Molto triste, è vero, quel suo carezzarti sulla schiena, sai, detesto anch’io la pacca sulle spalle. Hai ragione, in certi momenti la compassione irrita. Forse però queste sono le sensazioni di chi riceve questi gesti, per chi li fa possono essere un modo, magari un po’ imbranato di dire “mi dispiace”. Sono sicura che lui sarà dispiaciuto di averti ferito con la sua “fuga”, non ha avuto nemmeno la forza di guardarti ngli occhi e di parlarti dopo aver letto la lettera. Sono però contenta di sapere che stai ritrovando fiducia in te stessa e mi fa piacere che hai ritrovato i sorrisi leggendo il libro di Greg Behrendt. Questo vuol dire che hai guadagnato un po’ di distanza tanto da sorridere per la disavventura sentimentale. Ti ringrazio dunque per la segnalazione letteraria, forse potrà aiutare qualcuno che ha il cuore in pena. E se lui tornerà? A questa domanda si può rispondere come Rossella O’Hara:"Ci penserò domani":-) Un abbraccio.
    differenza d'età
    Ciao, sono Giorgio, ho scritto mesi fa della mia situazione sentimentale (differenza d'età ecc.) io ormai 29 lei 46. Sa com'è andata a finire?che ci frequentiamo ancora, io che ogni mese cambio idea, sì la voglio per sempre, no non la voglio. Un continuo tira e molla da parte mia. Lei continua ad aspettarmi.Il problema sono io, perché non riesco a decidermi?cosa mi lega a lei tanto da non poterne fare a meno?sono arrivato a pensare che ho paura d'amare, di lasciarmi andare veramente una volta per tutte e lasciarmi guidare dall'amore perché so che è amore. C'è uno scontro tra razionalità e sentimenti e non riesco ad uscirne. Con lei c'è qualcosa di magico. Lei ha in atto una separazione difficile, abbiamo poco tempo per noi, per viverci realmente.forse è questo il vero problema. Ma non so più nulla, vorrei arrendermi e amarla, ma conoscendomi lo farei per un mese, due e poi mi saltano fuori problemi: l'eta' il futuro ecc. Eterno indeciso, così mi dice, cosa faccio?ormai la prendo anche sul ridere. boh?!?, lei che ne pensa ? la ringrazio di cuore
    Giorgio 

    Ricordo Giorgio che avevi deciso d’interrompere la storia con la donna di cui eri innamorato. Ti avevo scritto che dimostravi di avere la testa sulle spalle visto che la tua scelta era stata difficile e tu sembravi intenzionato a mantenere la tua decisione. Con lei, sposata(in via di separazione) e madre di due bambini –dicevi- non potevi costruire una tua famiglia e il desiderio di avere figli era destinato a non realizzarsi. Dopo quasi un anno la situazione non è cambiata, dentro di te sono ancora in conflitto ragione e sentimento, per questo oscilli da una risoluzione ad un’altra apparendo indeciso. Non so sinceramente cosa accadrebbe se voi aveste più tempo da vivere insieme,spesso le storie conservano “qualcosa di magico” proprio quando ci sono ostacoli da superare. Se leggi le lettere di Lorenzo e Luisa vedrai come, a volte, inspiegabilmente si va in crisi nel momento in cui le difficoltà si appianano, si dovrebbe godere della quiete ritrovata mentre invece accade che la tensione amorosa cala e iniziano i dubbi, entrambi infatti si dichiaravano confusi di quello che stava loro capitando. Mi chiedi che ne penso…ho idea che alla fine sarà lei ad allontanarsi da te, ti chiama “l’eterno indeciso”, quindi secondo me lei vorrebbe un po’ di stabilità. Non può con una separazione tra un po’ alle spalle e due bambini continuare all’infinito a sperare che tu superi le tue incertezze. Forse lei incontrerà un uomo più adulto che vorrà impegnarsi senza tentennare, o tu incrocerai una ragazza tua coetanea. E’ probabile che, indipendentemente dalla passione, tu non te la senta di assumerti una responsabilità così grande. Non dimenticare che ci sono oltre 15 anni di differenza tra di voi, la tua esperienza è diversa dalla sua, l’età non è un problema quando si ama, ma comunque si vedono le cose da due prospettive diverse. In bocca al lupo, Giorgio.
    a marco -roma
    ciao dopo dieci anni sono qua a scriverti...a chiedermi se nella tua vita qualcuna ha messo il punto...a chiedermi se ci pensi a me qualchevolta..."tu sei l'attimo che si coglie nell'infinito per vivere di eterno"...nenache un mese che ti conoscevo...e già i miei sentimenti avevano superato ogni limite...Ora, dopo tanti anni, sorprende anche me il fatto che sia qui a scriverti...è finita anche questa di storia...e mentre mi accingo a raccogliere i pezzi del mio cuore...scopro sempre che uno manca...degli altri ho raccolto...a te ho lasciato parte del mio cuore, del mio entusiamo...della mia sensibilità...sei mai stato realmente consapevole di quanto bene ti ho voluto...senza avere in cambio nulla? hai riso di me...hai riso del mio amore...hai calpestato la mia dignità...eppure stasera ti auguro con tutto il cuore di essere felice...ti auguro che tu possa trovare...o aver già trovato una donna alla quale anche tu potrai dire "tu sei l'attimo che si coglie nell'infinito per vivere di eterno"...
    sailor moon 

    Ciao sailor moon, il nick testimonia il tuo romanticismo. Vivevi così il tuo amore, e la frase "tu sei l'attimo che si coglie nell'infinito per vivere di eterno" è ulteriore segno del tuo modo di vedere l’amore. Dicono i cinesi: “due terzi di quello che vediamo è dietro i nostri occhi”. E’ la tua visione ad essere andata in pezzi, le sue risate l’hanno frantumata disperdendola in mille schegge. Perchè alcuni nell’addio incrudeliscono? Forse per suscitare un rifiuto istintivo, perché mostrando un volto aggressivo ci si possa disamorare più facilmente, o forse ancora i sensi di colpa e la paura possono muovere una reazione rabbiosa che si traveste con battute ironiche. A volte ancora è paradossalmente proprio la vulnerabilità, la debolezza manifesta a scatenare la violenza , chi non ricorda l’esclamazione “vile tu uccidi un uomo morto”. Il pianto, ad esempio, invece di suscitare compassione può generare ostilità. Nonostante tu abbia sofferto riesci ad avere per lui parole generose augurandogli quella felicità che ti ha sottratto. Non è riuscito a farsi odiare nemmeno “calpestandoti”. Quando la nostra anima è attraversata dalla sofferenza può diventare più sensibile o può indurirsi. In te l’amore è più forte del rancore, ti ha spezzato il cuore ma la voglia di amare non è morta. Buona fortuna.
    la vita è bella
    cercavo una risposta al mal d'amore...ed ho trovato delle parole...e perchè non raccontare ed esternare al mondo...quanto sono stata stupida? stupida perchè gli uomini sposati..hanno solo una direzione...la loro casa...stupida perchè ha capito la mia fragilità...e ne ha fatta la sua forza...stupida perchè se un uomo tradisce...non sono io speciale o la moglie stupida...ma c'è di mezzo un uomo senza sentimenti...e senza il coraggio di scegliere...stupida perchè sono qui a pensarlo, a soffrire...dopo quattro anni in cui ho vissuto per lui...di lui...ora lui è a casa... a casa sua...ed io ho solo voglia di chiudere gli occhi...
     

    Ciao… non hai lasciato nemmeno un nome, un nick , ed io non so come chiamarti, verrebbe facile visto che hai scritto tante volte “stupida”, ma non voglio identificarti con questo aggettivo perché non penso tu lo sia. Istupidiamo un po’ tutti quando c’innamoriamo, quando ci lasciamo scivolare nell'illusione. Solitamente ci accompagna nella vita un certo disincanto, un pizzico di scetticismo, mentre quando Cupido colpisce crediamo ciecamente alle parole di chi amiamo. Nella tua testa sapevi che era una relazione a rischio di sofferenza(non lo sono tutte?), ma il tuo cuore t’invitava a credere che in un futuro lui avrebbe scelto te. Nella lotta tra ragione e sentimento ha vinto per quattro anni il sentimento, è al tuo cuore che hai creduto, alle sue speranze, al desiderio che si avverasse il tuo sogno d’amore. Non so se lui ti ha fatto promesse, ma il tuo cuore aveva fede, questo bastava. La realtà è stata diversa ma non è detto che anche lui non ci abbia creduto, non abbia sperato insieme a te, magari si è illuso che un giorno sarebbe cambiato qualcosa, forse ha creduto di essere più forte di quello che è, capace di mutare il corso degli eventi…non è detto che lui non fosse innamorato di te solo perché la sua decisione finale è stata quella di tornare a casa. Tu dici che sei stata stupida perché ha capito la tua fragilità facendone la sua forza. Allora pensi che non ti abbia mai amata, che ti abbia “usata”? Gli innamorati sono fragili, non è detto che anche lui non lo sia stato, non lo sia. Ognuno poi deve fare i conti con il proprio carattere, non aver coraggio non significa non avere sentimenti. Ora lui non è con te…è a casa, ma come? Non puoi sapere se gli manchi, se rinunciare a te gli è costato. La vita ferisce, ma poi ci si rialza, e domani può esserci una carezza. Un abbraccio forte.
    confusione e indifferenza
    ciao, sono un ragazzo di 19, ho l'impressione che questa rubrica sia solo per le ragazze ma provo a chiedere comunque visto che voi avete sempre una marcia in più rispetto agli uomini. sto vivendo una relazione piuttosto seria con una ragazza da ormai sette mesi, ma da una settimana sono entrato in uno stato di solitudine e indifferenza che non ho mai provato. ciò che mi uccide è il fatto che non provo più sentimenti e affiatamento proprio per quella ragazza alla quale sono molto legato! tutto mi è capitato in una notte, sembra follia ma è andata cosi..mi sono svegliato e non ricordavo più niente di noi, di lei. io per questa ragazza ho rovesciato l'inferno a causa della mia gelosia per il suo ex che si metteva ancora in mezzo. impazzivo solo a pensare di perderla che potesse tornare da lui. lei è innamoratissima di me ormai lui non è più un problema. il problema son io. sto con lei perchè mi manca però non sento niente, non sento quella forza e voglia che mi faceva fremere ogni volta che dovevo incontrarla. in breve il problema è che non riesco più a svegliarmi con i miei sentimenti ed emozioni al loro posto. io non volgio rompere con lei per colpa di questo mio malessere che sta rattristendo anche lei. io voglio solo ritrovare i miei sentimenti per lei e continuare a stare con lei. puoi dirmi qualcosa per risolvere da me qesto mio problema? grazie per il tuo aiuto.
    Lorenzo 

    Ciao Lorenzo, se guardi gli scorsi messaggi ti accorgerai che non sei il solo uomo che si è avventurato in questa rubrica, quindi benvenuto anche a te. Una delle parole che più frequentemente si ripete è:confusione. Ti accorgerai, leggendo, che è proprio questo lo stato d’animo che maggiormente disorienta. Non sarà la quiete dopo la tempesta? Non saranno le emozioni forti provate quando temevi di perderla -la gelosia che ti tormentava, l’adrenalina che ti faceva stare in tensione- a farti sentire la tranquillità come un momento di “bonaccia”? Dici, rammaricandotene,”non riesco più a svegliarmi con i miei sentimenti ed emozioni al loro posto”. Nello spazio di una notte si è incenerita la certezza del tuo amore per lei, i sentimenti sembrano essersi volatilizzati, ti chiedi come mai nell’incontrarla non provi più quelle emozioni che ti facevano “fremere”. Le ”farfalle nello stomaco” però non possono accompagnarci sempre. Tu parli d’indifferenza e di uno stato di solitudine, emozioni alquanto strane in un rapporto che non ha ancora compiuto un anno. Capisco il tuo desiderio di rimettere in ordine i sentimenti, ma non può essere un atto di volontà. Mi ha colpito il verbo svegliare, lo usi due volte, è come se considerassi quello che stai vivendo un incubo nel quale sei caduto, vorresti riaprire gli occhi e sentire di nuovo battere il cuore che sembra essersi addormentato. E’ possibile “risolvere” un disordine sentimentale con la ragione? Non è che tu hai inseguito un sogno e quando l’hai realizzato ha perso tutto il fascino? Sono solo domande le mie, tu volevi una risposta, ma quella la troverai dentro di te, non fartene una colpa se ora sei confuso, succede di non sapersi districare nel caos del nostro animo che raramente possiede le idee “chiare e distinte” della nostra mente. Per questo ci vuole coraggio ad amare e coraggio a parlare d’amore. Tu l’hai avuto. p.s. credo che tanti uomini siano capaci d’intuizione e sensibilità negli affari di cuore, molti sono frenati da una forma di pudore che impedisce loro di esercitare queste qualità, bisognerebbe liberarle. Auguri per il tuo futuro...
    perchè non mi ama più?
    ciao..sn Rita, ho 19 anni..e due di questi 19 anni li ho passati insieme ad un ragazzo di un anno più grande di me...è stata la prima storia importante per me...poi...ci siamo lasciati 4 giorni fa...perchè lui non mi ama più...ma il bello è che non ha trovato il coraggio di dirmelo..ci sn dovuta arrivare io...e questa cosa mi fa soffrire il doppio..perchè lui mi ha detto che non trovava il coraggio...sto male...le mie amiche dicono che è impossibile che non mi ami più..che è confuso..che tornerà...ma io non ci credo per niente...quando ci siamo lasciati ..lui era freddo...non ha versato una lacrima..non ho visto nel suo volto neanche un po' di dispiacere..e non perchè l'ha nascosto...ma perchè si vede che a lui non interesso veramente più...ma io dico: come è possibile?un mese prima mi aveva dato l'anello, l'anello è importante! i sentimenti possono cambiare così velocemente? nooo! anche lui l'ha detto...era da un mese e mezzo che mi prendeva per i fondelli! come puoi?...cavolo come puoi prendere in giro la persona che hai amato per due anni?! sta di fatto..che non riesco a darmi una risposta, io sn complicata, ho bisogno di risposte per riuscire ad andare avanti...
    Rita 

    E’ proprio come dici cara Rita, cerchiamo risposte perché speriamo che queste riescano a spegnere i punti interrogativi che martellano la nostra mente quando un evento improvviso stravolge la nostra vita. Però la ricerca dei “perché” può diventare un’ossessione che risucchia le nostre energie. Come ho scritto a Giorgia, a volte l’accanirsi alla ricerca di spiegazioni può essere dannoso, nel suo caso, meglio un taglio netto. Tu invece hai ragione a voler capire perchè la persona che ti era vicina da due anni improvvisamente ti ha lasciata, senza, come dici, un ombra di dispiacere, e soprattutto dopo aver ricevuto in dono un anello, che in genere sigilla un amore. Sai cosa ho pensato? Escludendo la presenza di una nuova fiamma che possa avergli fatto mutare radicalmente i suoi sentimenti verso di te, forse proprio il gesto di regalarti l’anello può averlo spaventato, magari ha avvertito il peso dell’impegno preso e non se l’è sentita. Non ha avuto infatti il coraggio di dirtelo. Immagino la tua rabbia soprattutto quando pensi, riguardando indietro, che ha preso in giro i tuoi sentimenti per oltre un mese. Rendersi conto che una persona recita un amore che non c’è è doloroso. Sono passate due settimane da quando vi siete lasciati, chissà se sei riuscita a sapere “la verità”. Non sono molti quindici giorni per smettere di soffrire (Perché la gioia dura un attimo mentre il dolore è tanto persistente?)ma mi auguro che tu abbia ricevuto i chiarimenti di cui hai bisogno e possa più serenamente andare avanti. Un abbraccio.
    confusa e innamorata
    mi chiamo Giorgia, ho 18 anni e ho una storia stramba da raccontare, tutto ebbe inizio nella primavera di 2 anni fa, sul cellulare arrivò uno squillo, gli chiesi chi era.. all'inizio questa persona si spacciò per una ragazza che si chiamava alice, poi dopo pochi giorni disse di essere un ragazzo che aveva la mia età e che aveva fatto un numero a caso: da li è partito tutto.. diceva di chiamarsi Andrea e di abitare a Verona (io abito a Treviso).. ci siamo mandati le foto(…)lui era un bel ragazzo. all'inizio io non ero presa e lui usciva da una storia, diceva di essersi innamorato di me, non capivo come era possibile innamorarsi per messaggi. per un anno e mezzo ho continuato a scrivergli, litigavamo spesso, dovevamo incontrarci ma mi dava buca, era un tira e molla, geloso perchè gli dicevo che avevo altre storie, poi pur non essendoci mai visti ci siamo messi insieme, in estate continuavo ad uscire con altri ma a lui non dicevo niente, ci scrivevamo sempre e ad un certo punto mi resi conto che mi ero innamorata… sentivo un’emozione indescrivibile, avevo tanta voglia di vederlo, aspettavo quell'atteso bacio che mai arrivava, ero gelosa anch’io, mi resi conto che quando baciavo gli altri ragazzi non sentivo quello che provavo scambiando sms con lui, sapevo che se l’avessi sarebbe stato tutto perfetto, ma lui non si presentava mai,inventava scuse… non capivo, eppure diceva che mi amava…Nell’inverno 2007 dopo ben due anni, arriva la verità, si era spacciato per un'altra persona.. in realtà lui si chiamava Giovanni,aveva due anni in meno di me, e per finire non era quello della foto ma un altro che non era il bel ragazzo che aveva mandato. ormai non mi importava più, poteva essere anche il gobbo di notre dame,ormai lo amavo…lui disse che aveva mentito per paura di non essere corrisposto, ed in effetti se quella foto me l’avesse mandata quando io ancora non ero presa forse nulla sarebbe iniziato. Finalmente ci siamo visti, è arrivato quel bacio e quelle sensazioni..ma per qualche strano motivo mi ha lasciata dopo una settimana dicendomi che voleva stare da solo, divertirsi, perché? fino a ieri mi amava e ora mi lascia? qualcosa non tornava...ero confusa... vengo a scoprire che negli ultimi tre mesi, prima di scoprire la verità sulla sua identità, non avevo “parlato” con lui ma con sua cugina Alice…lei mi messaggiava al posto suo perché lui era sicuro che non l’avrei mai voluto. Nonostante tutto l'ho perdonato perchè lo amo. sono passati due mesi e sua cugina mi scrive sempre, dice che lui tornerà,continua a dire che non devo arrendermi, l’ho addirittura raggiunto a Verona, lui mi ha detto che voleva solo divertirsi, aveva sofferto troppo per la sua ex, poi mi ha baciato e mi ha detto guardandomi negli occhi che avrebbe deciso su noi due, ieri mi ha scritto: "ciao,non voglio più stare con te,ho un’altra".. sono rimasta senza parole, la cugina mi dice che non è vero, io non so a chi dei due credere. Parlano di una “vendetta” nei miei confronti, ma perché? Lui mi dice una cosa, lei mi dice il contrario, io sono divisa a metà, lui dice “credi a me”, sua cugina dice “non ti fidi di me”. Sto passando le pene del purgatorio, la verità non vuole uscire, vi prego aiutatemi perchè sto diventando pazza..grazie un abbraccio.
    giorgia 

    Ora sono confusa io, cara Giorgia, si è creato un caos difficile da districare. Mi torna in mente una celebre frase dei “Promessi sposi”, quando la monaca di Monza accetta il corteggiamento di un nobile cavaliere non sapendo cosa l’aspettava. Il Manzoni dice:”E la sventurata rispose”. Se non avessi cercato chi t’inviava quello squillo, se l’avessi lasciato perdere senza rintracciare da dove partiva la chiamata, non ti saresti coinvolta in questa davvero poco chiara vicenda. Non capisco nemmeno io quale sia il reale scopo di Giovanni(fu Andrea) e sua cugina Alice, da come tu descrivi questa storia mi sembra che la loro sia una strana complicità. Ma come? Alice accetta di fare le veci del cugino scambiando sms con te? Non è assurdo? Non è questione di perdonare o meno, bisogna capire cosa c’è nella loro testa, in questa relazione tu sei come una mosca presa nella tela di un ragno. Posso solo suggerirti di allontanarti da loro, lasciali ai loro “giochi”, ne stai facendo le spese tu, non accanirti a cercare una “verità” che magari nemmeno esiste, hai già perso due anni della tua vita, e parte del tuo equilibrio, per star dietro alle loro stranezze. Tu ormai sei invischiata e non ti accorgi che è una storia “malata”, così contorta da poter sembrare costruita. Fossi in te li lascerei al loro destino senza domandarmi più perché, solo tu puoi uscire dal “purgatorio” e ritrovare la libertà…fallo quanto prima. Un abbraccio anche a te.
    AIUTAMI
    ciao sono marilena ho 13 anni e amo un ragazzo di nome ciccio io gli ho chiesto tramite amiche se mi voleva ma lui dice sempre di no o che e' impegnato. ho provato a diglielo ma non ci riesco xke' divento tutta rossa e non mi vengono le parole, se sapessi quante volte ho provato, gli ho scritto anche delle lettere e inviato sms, ma la sua risposta e sempre quella. ti prego aiutami xke' io lo amo da impazzire lo dicono anche i miei compagni che ho perso completamente la testa x lui. ciao.
    MARILENA 

    Certo Marilena che c’intestardiamo alla volte proprio con chi non ci vuole. Chissà cosa ci fa diventare tanto ostinate, tu hai avuto modo di sapere che lui non corrisponde ai tuoi sentimenti ma nulla, nulla riesce ad impedire che il tuo cuore batta per lui. Questo capita a tantissimi, sia uomini che donne; nonostante dall’altra parte giungano segnali d’indifferenza ci s’incaponisce facendosi del male. Le cotte dei tredici anni possono essere, come ho già detto, molto dolorose, lo testimonia il tuo messaggio. Se quando lo incontri non riesci a parlargli perché l’emozione è troppo forte(è naturale arrossire) comunque gli hai dichiarato il tuo amore scrivendogli delle lettere o degli sms. Lui lo sa quindi che gli vuoi bene, lo sanno tutti che hai perso la testa, ma lui continua a rispondere no. Che fare? L’unica “strategia” tentabile è quella dell’indifferenza, chissà magari dopo che si è sentito così corteggiato da te, vedere che non lo fili più potrebbe incuriosirlo, non ricevere più le tue attenzioni potrebbe richiamare la sua attenzione. Forse si domanderà cosa è successo. Per metterla in atto devi essere certa di resistere per un certo tempo(facendo credere anche ai tuoi amici che ti è passata), se anche non funzionasse può anche darsi che nel prendere le distanze da lui questa sbandata ti passi per davvero. Un abbraccio forte.
    Non so più cosa fare
    Ciao, sono una ragazza di 38 anni e da circa 15 sono fidanzata con una ragazzo di un anno più grande di me. Tutto è cominciato nel lontano 92 ci siamo conosciuti e la prima cosa che ho notato in lui erano i suoi occhi"buoni" ed ho pensato che questo ragazzo non mi avrebbe mai abbandonata... si io soffro di paure abbandoniche in quanto mio papà da piccola se n'è andato via di casa.... dunque tutto è cominciato così, e subito lui mi ha fatto capire, sì che io ero importante, ma che prima di tutto ci sono i suoi amici, i suoi interessi, la sua famiglia e poi io... dopo 5 anni di fidanzamento siamo andati a vivere insieme, in quanto lui non vuole sposarsi, tanto meno in chiesa... la sera non c'era mai, tra palestra, amici, discoteca... ed io un po', quando lui voleva, lo seguivo, ma spesso voleva stare solo con i suoi amici... fa anche vacanze a Bali da solo... io ho provato a dirgli molte volte che mi sentivo sola ma lui nulla, mi ha sempre detto che non devo togliergli la sua libertà.... per un periodo mi sono rintanata dentro me stessa, non uscivo più non vedevo più i miei amici, che a lui non sono molto simpatici.... ora però mi sono stancata e per un periodo sono andata via di casa, circa 6 mesi, nei quali ho fatto tante cose, sono andata spesso a teatro, al cinema, fatto week end fuori, cosa che non mi capitava da tempo... lui una sera ci siamo rivisti e mi ha chiesto "visto che tu ci tieni ci sposiamo" ma a me questa sua richiesta di matrimonio fatta tanto per farmi piacere non mi è proprio piaciuta, se uno si deve sposare dev'esserne convinto, comunque io sono tornata a casa e come prima cosa... lui dopo una settimana è partito per le vacanze con il padre, quando è tornato (io stavo lavorando) è ripartito per la Francia per andare a trovare dei parenti... nel frattempo io ho incontrato un altro ragazzo, con il quale vado molto d'accordo, abbiamo le stesse idee relative al rapporto di coppia, che sì, va bene la libertà, ma nei limiti ... ci piace fare le cose insieme.... il mio lui ora è affettuoso con me, anche se non riuncia alla sua totale libertà ed impegni.... e mi ha anche detto che non ci rinuncerà mai... un'altra cosa è che, forse perchè sono arrabbiata, non riesco a dargli dei baci che lui mi chiede, sono molto distaccata, anche se con l'altro ragazzo ho un po' paura a lasciarmi andar completamente, lui è più che un ragazzo è un uomo, molto serio e vorrebbe con me fare una famiglia.... cosa devo fare?... ho paura di amare.. perchè ho paura di soffrire, di essere abbandonata, dall'altra parte forse mi faceva comodo sapere di avere accanto una persona che mi vuole bene e che non mi lascia... e che non mi chiede molto come invece questo nuovo ragazzo... il quale mi chiede responsabilità di donna.... cosa devo fare... crescere ad andare avanti o tornare nel limbo?... non ne posso più è diventato tutto così insostenibile... scusa lo sfogo... ciao
    silvia 

    Ciao Silvia, avevi 23 anni quando l’hai incontrato, il ragazzo dagli occhi “buoni”. Siete andati a vivere insieme ma lui la sera ti lasciava sola. Tu che hai paura degli abbandoni hai accettato di stare accanto ad una persona che ti “abbandonava” ogni sera, preferiva la compagnia di altri alla tua e questo, se non ho capito male, sin dall’inizio. Lui tiene più alla sua libertà che a te, ma per te che valore ha la tua libertà? Parlo della libertà di scelta, in questo rapporto -stando a quello che scrivi- tu hai rinunciato ai tuoi desideri, lo assecondi sempre. Davvero antipatico poi il modo in cui ti ha chiesto di sposarlo. Mi chiedo, ma quanto ci tiene a te? Mi sembra molto poco. E’ più spesso lontano che accanto a te. Ed entra in scena un'altra persona che sembra più matura, più seria che vuol metter su famiglia e quindi ti “chiede responsabilità di donna”, ma non mi parli d'amore, non mi dici se sei innamorata di lui. Mi dici invece che non riesci più a coinvolgerti emotivamente con il tuo fidanzato, non riesci a baciarlo. Io credo che tu ti sia distaccata ormai da lui, ma non so se l’uomo che ti aspetta ha suscitato in te un vero sentimento amoroso. Quelle che sono emerse sono le paure, prima fra tutte la paura dell’abbandono. Si possono fare scelte dettate dalla paura? Molti le fanno. In realtà sei più forte di quello che pensi di fronte alla solitudine, hai sopportato lunghi giorni di attese, anni. Paura d’amare, ma chi non l’ha? Tutti abbiamo paura di soffrire. Decidere è recidere, per questo a volte è "comodo" accettare le scelte prese da altri. Forse il rapporto che hai con questo nuovo uomo non ti appaga sentimentalmente, forse per questo prevale la paura piuttosto che l’amore. Si può “crescere ed andare avanti”, ma non credo sia una buona idea farlo solo per paura del “limbo”. Non ti preoccupare per lo “sfogo”, fa bene mettere nero su bianco, spero che tu veda più chiaro nel tuo presente per camminare più sicura nel tuo futuro. Un abbraccio e auguri.
    Che sto facendo!
    Ciao Margherita, da pochi minuti mi son seduta davanti al pc e sono capitata qui! A proposito,io sono Fabiana. Ho letto un po' di tutti,e mi è venuta voglia di parlare un po'con te! Indovina un po'di cosa? D'amore.... Ho una storia da raccontarti: quasi un anno fa,per un episodio tragico,che ha riguardato tutta la mia famiglia(la morte della ragazza di mio fratello),ho conosciuto una persona. dopo l'incidente,mio fratello ha passato diverso tempo in ospedale,ed io lavorando proprio nei dintorni,per tutto il tempo nel quale mio fratello è stato ricoverato,andavo ovviamente da lui. Tutto nasce da li.... Da premettere ke io allora ero fidanzata,e sinceramente ,in quei momenti,non avevo niente e nessuno in testa,tranne ke i miei affetti piu'cari,e dolore...tanto! E chi non ci conosceva in quel reparto d'ospedale?...eravamo stati presi a cuore da tutti,dott,infermieri,ed altri...sofferenti. Ma una persona,un dottore per la precisione....ci è stato un po' più vicino! Così vicino,ke me ne sono innamorata! Ti ripeto,in quel periodo,per me,non esisteva nulla,ma con il passare del tempo,l'amica ke era sempre con me,anche perchè lavoriamo assieme,si è accorta della simpatia che questo dottore aveva per me. Io,non ci avevo mai badato,e nemmeno m'interessava,ma poi,non so come...il cuore gli ha trovato un posticino,e lui piano piano,se lo è preso tutto. Abbiamo diversi anni di differenza,ma so che non è un problema questo,il problema è piu' grosso e molto serio. Lui è sposato,ed ha una bimba. Non è della mia città,ed è lontanuccio. tra noi non c'è stato chissà che,anche perchè i momenti ed i posti in cui ci vediamo non permettono grandi cose. Altro nemico...il tempo. Abbiamo sempre i minuti contati,e quando proviamo a lasciare un pochino il mondo fuori,ecco che il telefono ci riporta alla realtà. non voglio comprensione,so ke è sbagliato quello che stiamo facendo,ma quando a ragionare è il cuore al posto della testa,non pensi al male che puoi fare agli altri. So benissimo che lui non cambierà la sua vita per me,non mi ha mai fatto promesse,non mi ha mai illusa,tra noi due la più presa sembro e sicuramente sono io,anche perchè è lui che ha una famiglia e deve essere per forza la parte razionale(io nel frattempo ho lasciato il mio ragazzo,ma non per lui,le cose non andavano dall'inizio),ma io lo vedo che lui mi vuol bene. non me lo dice spesso,a volte me ne accorgo che evita di proposito il ti voglio bene,ma in ogni cosa che dice,in ogni piccolo gesto che fa....me lo ha detto. A volte riesco a percepire la paura che ha,nell'accorgersi che in realtà anche lui si è legato a me piu'di quanto si aspettasse. Come se si sentisse smarrito perchè il cuore ha fregato anche lui,che proprio non poteva permetterselo. La mia domanda è: ma l'amore mio,e la paura dei suoi sentimenti per me....dove ci porteranno???? la situazione che mi trovo a vivere mi far star male,ma per una persona come lui,la vivrei. scusa lo sfogo....ma ne avevo bisogno. grazie.....
    Fabiana 

    Ciao Fabiana, leggendo il tuo “sfogo” il primo pensiero che m’è venuto in mente è stato che Cupido a volte tira davvero brutti scherzi. Mi sembri una ragazza equilibrata e consapevole di quello che accade quando “a ragionare è il cuore al posto della testa”, ti rendi conto che la situazione è critica e mai ti ci saresti voluta trovare, ma l’affetto di quel dottore in un momento in cui tu eri più fragile perché provata dal dolore per tuo fratello, ti ha conquistata. “Il cuore gli ha trovato un posticino e lui pian piano, se l’è preso tutto”. Questa immagine rispecchia bene quel che è accaduto. Quel lottare contro “i minuti contati” riflette la lotta per non lasciarsi andare completamente. Basta il suono del cellulare ad interrompere quelle brevi parentesi di sogno, non è una storia, sono piccole pause che riservate a voi due, rubate al fluire della quotidianità; pur essendo consci che per questo amore “sbagliato” forse non c’è destino ne siete ugualmente invischiati. Dove vi porterà questo vostro volervi bene? Prevarrà la ragione o la passione? Sai già che non ci sono risposte a questi interrogativi, le domande che scrivi sono le stesse che rivolgi a te stessa, quelle che probabilmente vi fate quando siete insieme…Che ne sarà di noi? vi chiedete guardandovi negli occhi e stringendovi in un abbraccio, poi il trillo del telefono. Se hai bisogno di confidarti sai che sono qui, certo vorrei procurarmi un farmaco per sconfiggere il male al cuore, ma per ora non ci sono medicine o balsami speciali per alleviare le sofferenze...se Eros la smettesse di sbagliar mira....un caro saluto.
    confusa
    cara margherita... è periodo strano, ho 28anni sto insieme al mio ragazzo da 1 anno e qualche mese...è stata una storia bella e difficile...lui è più giovane di me di 6 anni, lui era uno dei miei migliori amici e un giorno all'improvviso ci siamo scoperti inamorati...la mia famiglia ci ha sempre contrastato "è un bambino, non va bene per te!" e noi caparbi come in una barchetta in mezzo alla tempesta, soli contro tutto e tutti...non so quante volte ho pianto, quanto sono stata male perchè non potevo vivere al 100per100 la mia storia d'amore (per me ilparere dei miei è sempre stato fondamentale!). Lui è dolcissimo, mi da sicurezza, è il mio porto sicuro ma ora come ora mi sento senza forza...sono confusa, gli voglio bene ma non so più se lo amo...è come se all'improvviso avessi paura di stare con lui senza amarlo abbastanza...è come se avessi paura di avere appiccicato a lui il mio sogno di sempre "una casa, una famiglia, dei bambini", è come se avessi paura di stare con lui solo perchè sono innamorata dell'amore...Io non voglio farlo soffrire, ma non voglio nemmeno prenderlo in giro...non voglio distruggere questa storia per poi pentirmente in futuro,ma non voglio nemmeno rimanere con lui se non lo amo veramente...un'amica mi ha detto che quando il vero amore arriva lo riconosci, che è qualcosa che cresce invece di diminuire...e allora perchè io sono così confusa? Forse è davvero solo un momento di stanchezza (l'amore non è sempre come i primi 3 mesi), forse dopo un po' è normale farsi delle domande, forse dopo un po' è normale che qualche suo difetto che prima non vedevi nemmeno cominci a darti fastidio...A volte però penso alle persone che ho amato (non corrisposta) prima di lui...e quel sentimento mi sembrava tanto più forte, ricordo che soffrivo per amore, ma che ero certissima del mio amore, ricordo l'intesa particolare che c'era e che mi faceva dire "è lui, è la persona giusta!" col mio ragazzo ci capiamo al volo è vero, e lui mi legge dentro...ma ho l'impressione che manca qualcosa...Non è successo niente di palpabile ma da qualche giorno quando apro gli occhi e penso a noi non sento più quella sensazione di serenità e gioia, ma ho come un peso sullo stomaco e un senso di disagio...perchè? Non so rispondermi e forse qualcuno che legge dall'esterno potrà...
    luisa 

    Leggendoti si sente la profonda crisi che stai vivendo, cara Luisa. E’ vero che è normale porsi delle domande,avere dei dubbi, ma tu stai mettendo in forse il tuo rapporto. Queste perplessità non ti sfioravano quando eravate “soli contro tutti e tutto”? Come mai ora affiorano le paure? Allora nella vostra “barchetta” sfidavate la “tempesta” con la convinzione che ce l’avreste fatta ed infatti siete ancora insieme. La burrasca sembra essersi placata e invece di godere del vostro reciproco amore ti chiedi se è l’uomo che vuoi accanto, se non hai sbagliato nel proiettare su di lui il tuo sogno “una casa, una famiglia, dei bambini”. Ho come l’impressione che lui sia tornato ad essere il tuo migliore amico, quello a cui vuoi tanto bene, che non vuoi veder soffrire, a cui non vuoi mentire. Mi sembra dalle tue parole che tu provi tenerezza e affetto ma non più quella passione che ti faceva star male. Nessuno ti può dire con sicurezza se lo ami veramente, così come nessuno ti può garantire che non ti pentirai qualunque sia la tua scelta. Io non credo molto alle frasi sul “vero amore”. Ogni storia evolve a modo suo. A che serve poi confrontare la tua reale esperienza d'amore con gli "amori" che non sono nati? Di quegli uomini che ora, nel ricordo, ti appaiono "la persona giusta" e verso i quali provavi "certissimi" sentimenti amorosi, non potrai mai sapere nulla, essendo vissuti solamente nel tuo mondo immaginario dove i difetti non esistono. Non eri certissima anche del tuo rapporto in corso solo qualche mese fa mentre ora nel presentarmelo ne parli già al passato? Tu dici:"è stata una storia bella e difficile". A me, dal di fuori, sembra qualcosa in più di una stanchezza "fisiologica", ma potrebbe anche essere solo un momentaneo e passeggero disagio. A lui non hai detto nulla dei tuoi pensieri? Non si è accorto del tuo stato d’animo mutato? Magari parlandone potrai far chiarezza in te stessa. Esprimi questo tuo malessere, non puoi tenerti tutto dentro, confidati con lui. Se, come dici, ti “legge dentro”, non potrà non aver percepito che qualcosa non và. Datti il permesso di essere confusa, non colpevolizzarti per le tue indecisioni, siamo esseri umani e anche i nostri amori sono umani. Un abbraccio.
    Un altro problema
    Ciao, sono di nuovo stefania quella di 14 anni. grazie, ho seguito il tuo consiglio, mi sono allontanata da quel ragazzo e poi ho capito ke era solo una "cotta", invece ora il problema è un altro, si tratta del mio migliore amico, praticamente lui ha 20 anni, stiamo tutti i giorni insieme. io e lui ci diciamo i segreti e tutto. all'inizio quando l'ho conosciuto lo reputavo solo un amico, ora standogli vicino sto cominciando ad amarlo e ad essere gelosa quando qualke altra ragazza gli fa i complimenti o altre cose del genere. lui mi reputa carina io ankora non gli ho detto nulla di quello ke provo xké mi sono innamorata della sua dolcezza, delle sue pazzie e del suo carattere. ma il problema è ke non voglio innamorarmi troppo di lui per non avere qualke delusione, ke posso fare? se mi distacco ci sto male xké non so con ki parlare e confidarmi può darsi che sia un'altra cotta come con l'altro. non so, sono due mesi comunque ke sto con questi sentimenti ke posso fare???
    stefania 

    Ciao Stefania, è sempre un problema di confusione tra sentimenti di amicizia e amore. Non che sia facile tracciare una linea netta tra i sentimenti, ma forse nell’adolescenza si fa ancora più confusione. Si è facili alle “cotte”, il cuore sperimenta la sua capacità d’amare, è come avere un motore che si è appena avviato, tra accelerazioni e rallentamenti si comincia a misurarne la potenza. Purtroppo si soffre anche se si tratta d’infatuazioni passeggere…i morsi della gelosia non sono meno dolorosi per questo. Fai bene ad andare cauta, se lo stargli vicino ti fa piacere goditi i momenti in sua compagnia senza guastarli con qualche pensiero amaro, fatti coccolare dalla sua dolcezza, cerca di vivere spensieratamente quei momenti di confidenza. Facile a dirsi, dirai tu. Può darsi che, come tu stessa ammetti, sia solo un’altra cotta quindi non ti sbilanciare, lui magari ti considera una sorella minore e potrebbe allontanarsi bruscamente se sapesse che comincia ad essere qualcosa di più che un amico per te. Purtroppo le delusioni fanno parte della vita, essere prudenti ce ne può far risparmiare qualcuna. Un abbraccio.
    Quale direzione
    Ciao Margherita, ho da poco trovato questo sito e questa rubrica mi piace. Mi ha spinto a scriverti, anche se non sono sicura di riuscire a riportare tutto in una sola lettera. Vivo una storia particolare come ce ne sono tante, ognuna lo è. La nostra storia dura da 8 anni, l'ho conosciuto quando ne avevo 25, e lui 35. L'anno scorso ha avuto una grave depressione, lui è musicista, è bravo ma non è mai riuscito a esprimere a pieno le sue capacità credo a causa del suo carattere e anche per altri motivi: la città, la famiglia, la depressione che lo ha colto a 33 anni. Adesso vive nel suo paese e mi viene a trovare ogni fine settimana. Io però inizio a pensare ad una vita più completa, ad una famiglia, ma lui non è ancora pronto, più volte ha espresso il pensiero che il matrimonio lo farebbe cadere in depressione. Anche a me non piace la monotonia matrimoniale, ma mi piace essere una coppia con un progetto. E' questo che non mi piace, adesso rimangono ancora altri progetti, che sono al centro della sua attenzione e riguardano principalmente la musica, più che altro il suo percorso interiore credo, in quanto, ha deciso di continuare il suo sentiero, nonostante sia duro. Non vi sono retribuzioni soddisfacenti, e l'ambiente è troppo commerciale. ...Ho scritto di getto e per il momento ti lascio, ha volte ho paura di non farcela, mi sento sola, in una città che lui ormai odia, ma io sto a casa sua e lui mi viene a trovare...
    Marlen 

    Se non ho capito male, cara Marlen, tu vivi nella sua casa e v’incontrate ogni fine settimana quando lui lascia il paese per venire in città. Il tuo desiderio sarebbe poter progettare insieme a lui un futuro, mentre sai che al momento questo non è possibile per le difficoltà che il tuo compagno incontra nella sua professione. Lui è impegnato nella ricerca di un suo percorso artistico e personale e probabilmente vede nel matrimonio qualcosa che può bloccare il suo cammino. Sarà anche spaventato dai diversi episodi di depressione nei quali è scivolato e che evidentemente lo rendono insicuro e instabile. Ti sento preoccupata per questa situazione di stallo, si avverte il tuo bisogno di iniettare nuova linfa in questa storia per rianimarla. Ci tieni a lui e comprendi i suoi problemi ma ti senti allo stesso tempo svuotata e senza entusiasmo. Secondo me hai tu stessa necessità di stimoli, forse potresti coltivare qualche tuo interesse che allontani per un po’ il pensiero dalla tua vita sentimentale, questa situazione ti sfibra, per questo hai “paura di non farcela”…il continuo ripensare consuma energie che potresti invece spendere per arricchire la tua vita. In bocca al lupo, se vuoi riscrivermi sono qui.
    non ci credo che non mi ama più
    ciao cara margherita,ho quasi 17 anni e da 1anno e 2 mesi sto con un ragazzo molto speciale..la nostra storia è unica e sola perchè ci siamo amati con tutti noi stessi e io lo amo ancora...2 giorni fa mi ha detto che è confuso, non sa se mi ama o no. io ci sto male perchè con lui ho passato tanti bei momenti, tutto quello che non ho mai fatto in vita mia l'ho fatto con lui. lui piange tanto per me e mi ha mostrato sintomi di interesse e di gelosia, però lui non mi bacia anche se ne ha voglia. vuole del tempo per riflettere, ha preso una pausa di riflessione, ma io ho troppa paura di perderlo già sto soffrendo tanto, sto cadendo in depressione.. che devo fare per fargli passare questo brutto momento di confusione? come faccio a convincerlo a restare con me? ti prego aiutami mi sento troppo male...grazie, attendo una tua risposta...disperata90 :(
    maria 

    Ciao Maria, tu mi chiedi “come faccio a convincerlo a restare con me”? Ma si può “convincere” qualcuno a rimanerci accanto? Ne dubito. Bisognerebbe capire cosa ha causato l’improvvisa confusione sentimentale. C’è sempre un motivo dietro la richiesta di una “pausa di riflessione”. Immagino che ne avrete già parlato, tu mi dici che lui piange, sicuramente sarà addolorato per le incertezze e i dubbi che lo rendono insicuro. Un po’ mi mette in allarme il fatto che non ti bacia più…questo è un “sintomo”, secondo me, di un disagio grave. Hai letto la risposta che ho dato a “principessina”? Anche lei(dopo 7anni) è entrata in crisi con il suo ragazzo perché lui la trascurava. Sono momenti dolorosissimi e capisco che tu ti senta disperata, che si può fare? Pochissimo. Magari il suo è solo uno smarrimento passeggero destinato a passare, così come potrebbe preludere ad un allontanamento. La tristezza, la sofferenza sono sentimenti che accompagnano sempre la fine di un amore. Queste esperienze, queste delusioni toccano tutti, la depressione è altro. Un abbraccio forte.
    tristezza
    Salve sono principessina , sì principessina era il nome con cui mi chiamava il mio ragazzo...quel ragazzo che un tempo mi coccolava, mi faceva sentire la persona più importante per lui, ma ora dopo 7 anni è cambiato nn è più come prima. ormai vuole stare sempre con i suoi amici e poi ogni tanto si ricorda che esisto... io credo che ormai per lui sia diventata solo un' abitudine ... e credo che nn mi ami più... io nn sò se continuare questa storia o troncarla una volta per tutte.... aiutatemi, cosa mi consigliate di fare?
    Principessina 

    Ciao principessina, Dante nel canto V dell’Inferno fa dire a Francesca “Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria” E' triste accorgersi che si è diventati un'abitudine, che quelle tenerezze che ti facevano sentire al centro della sua attenzione non ci sono più. Dalle tue parole traspare la tua disillusione, certo non ha molto senso senso continuare andando avanti per inerzia. Sono passati sette anni e capisco la tua amarezza nel vedere spegnersi a poco a poco il sentimento d'amore che lui provava per te. "Ogni tanto si ricorda che esisto", penso a quanto ti sarà pesato scrivere questa frase, una frase che racconta tutto il dolore che provi sapendo di non essere più nei suoi pensieri. Da come ne parli sembri essere convinta che la storia sia giunta al capolinea e puoi solo assistere impotente all'agonia di questo amore. Ma voi siete ancora in due, ne hai parlato con lui? Avevate progettato un futuro insieme? Lui non si è accorto di nulla? Se non l'hai già fatto posso suggerirti di raccontargli con sincerità quello che provi. Può darsi che la paura di perderti lo risvegli, ma almeno prima d'interrompere la vostra relazione ne parlate insieme. Ho l'impressione tu non ti senta già più in coppia, si avverte forte un senso di solitudine. Ti mando un abbraccio, buona fortuna.
    cosa devo fare?
    Cara Margherita innanzitutto ti ringrazio per avermi risposto.Poi giustamente ti specifico il tipo di paranoie che il gioiello si è fatto: mi ha accusato di farle telefonate anonime ( e ti garantisco che non è vero anche perchè sono una persona che ha bisogno di parlare e non di stare in silenzio ) poi una volta mentre che parlavamo insieme al cellulare è capitato che il suo ex ha sentito tutta la telefonata nel proprio cellulare (non so spiegarti come può essere accaduto) ma lei mi ha accusato dicendo che io ero in grado di farlo( ti garantisco che non ho mai lavorato per la CIA o i servizi segreti ). Chiaramente dopo che mi ha rivolto queste accuse e sapendo di avere un po' di amor proprio e autostima ho sganciato la situazione, anche perchè non sono arrivato a 39 anni per farmi prendere in giro con queste storie.Però ti garantisco che le telefonate anonime le arrivavano perchè è accaduto anche quando eravamo insieme in macchina e malgrado fossimo insieme lei ha sostenuto che io ero in grado di poter fare anche questo. Come potrai capire hai davanti una persona con il dono dell'obiquità, cioè sono a Roma ma a Milano nello stesso tempo...Bene te ne ho fatta una sintesi perchè altrimenti Ti avrei riempito la pagina, però a lei ci penso tutti i giorni, sinceramente non riesco a farne a meno.Inoltre non per modestia ma i week end non erano costosi, ad Amsterdam siamo andati con il low cost e poi a lei non piacciono le cose sfarzose e anche io di conseguenza non sperpero denaro( ti metto a conoscenza che essendo direttore di banca il mio mestiere è investire il denaro e non sperperarlo. Infine ti chiedo, devo proprio andare con i piedi di piombo con questo Gioiello Capricorno? Però se sarò capace intendo darti retta, per un po la trascuro cosi vediamo come reagirà ( ma ne sarò capace?). Sinceramente questo Gioiello mi attrae perchè riesce a farmi stare in ansia, e questo a me non accade spesso, anche perchè ho una personalità decisa e forte e in genere non rimango in balia delle situazioni sia sul lavoro che nella vita privata. Nella mia vita ho dedicato il mio tempo libero a disabili e tossicodipendenti e attraverso queste esperienze ho potuto conoscere vari stadi della sofferenza e della emarginazione, persone lasciate sole e meno male che esistono questi centri dove aggrappare la speranza di risollevarsi e ricominciare a camminare anche se non a tutti riesce questo percorso. Ora ascolterò e cercherò di seguire il tuo consiglio poi ti farò sapere. Attendo una tua risposta e colgo l'occasione per augurare a Te un buon fine settimana. Grazie ancora.
    franco 

    Buongiorno Franco, noto adesso il tuo indirizzo mail:paracadutista. Anche con lei è un salto nel vuoto, ma ti piace perché come tu stesso dici ti fa “stare in ansia”. Mi sembri, da quel che leggo, una persona stabile e anche responsabile, non potresti non esserlo visto il mestiere che fai. Attento agli investimenti, oculato hai perso il tuo equilibrio - ed in fondo sei contento di queste oscillazioni perché ti danno adrenalina(un po’ come giocare in borsa) - per un “Gioiello” che da come racconti mi sembra, al contrario di te incerta, sospettosa(le sue “paranoie” lo testimoniano). E allora ti sei gettato “paracadutandoti” sulla tua preda. Questo gioco amoroso ti avvince proprio per la sensazione di precarietà, lei ti tiene sulla corda e nonostante tu ne sia irritato è proprio questo che dà sale alla storia. Tu sei una persona impegnata nel sociale, il tuo carattere forte ti porta a dare una mano a chi è fragile e ha bisogno di aiuto. Non sarà che la tua lei ti attira anche per la sua insicurezza? Forse vorresti prestarle un po’ della tua solidità. Come vedi il nuovo messaggio mi ha portato ad un’altra interpretazione. Tu la descrivi come una ragazza semplice, indifferente alle esteriorità, capisco perché anche i tuoi regali non la colpiscano più di tanto, forse il tuo “gioiello” amerebbe gesti capaci di toccare più il cuore che la vanità. Nonostante sia un pregio la concretezza non bisogna dimenticare il lato poetico della vita. Ringrazio per gli auguri che ricambio, buona settimana anche a te.
    un amore finito forse
    Gentile Margherita, sono incredula e disperata. Da un po' lui era sempre nervoso per via del lavoro mi diceva e anche un'altra volta mi aveva aggredita verbalmente dicendo che non voleva stare con me. Poi era tornato come quasi se nulla fosse successo. Io gli avevo detto che ero stata molto male e lui mi ha risposto che sono troppo sensibile. anche ieri, quando meno me lo aspettavo, mi è saltato su con cattiveria dicendo che non sono la donna adatta a lui che mi passerà e che passerà anche a lui. Di non cercarlo più di lasciarlo stare ecc. ecc. Ho 36 anni, lui 32. Non so se c'entra qualcosa l'età anche perché fisicamente io ne dimostro 10 di meno. Non mi ha mai nascosto di sentirsi inferiore a me, che a volte si sente in imbarazzo, che... troppi problemi. Me ne accorgo mentre scrivo. Ma sono ancora innamorata di lui dopo quasi due anni. Davvero, non so cosa fare. questo silenzio mi uccide. Sono davvero tanto triste.
    cristina 

    Ciao Cristina, non penso che la differenza d’età, minima per altro, possa spiegare questi suoi momenti di rabbia verso di te. Tu dici che lui ultimamente era nervoso, ma questo non spiega le sue parole così violente. Capisco la tua incredulità nel vederlo scattare e dirti a bruciapelo che non vuole stare con te…chissà forse, a modo suo, vuol renderti meno doloroso il distacco mostrandoti un volto più aggressivo. Perché tanto livore verso di te? Hai ragione, potrebbe essere un misto di rancore e frustrazione, se si sente sminuito al tuo fianco , se avverte imbarazzo e soggezione può aver sentito la necessità di allontanarsi. L’ipotesi più dura da accettare è che lui abbia in mente un’altra persona e questa potrebbe essere una figura più rassicurante per la sua autostima. Magari era proprio il confronto con te che non reggeva. La mia sensazione è che può aver incontrato una donna che lo fa sentire importante e che non mette in crisi la sua fiducia in se stesso. Tu mi sembri, nonostante il momento difficile, una donna forte e forse proprio per il tuo carattere “non adatta a lui”. Molti uomini hanno bisogno di sentirsi confermati nella loro virilità ed incontrare una donna che manifesta bisogni di cura e protezione può risvegliare il loro lato “paterno”. Il silenzio fa star male da morire, ma pensa se, una volta tornati insieme, questi scatti d’ira si ripetessero, non cominceresti ad aver paura di lui? Ti auguro di riascoltare presto il suono della vita intorno a te. Un abbraccio
    aiuto!
    Sono matteo ho solo 15 anni...questa estate ho incontrato una creatura meravigliosa e mi sono innamorato alla follia...all'inizio non mi conosceva molto e non voleva stare con me, poi ha cominciato a volermi bene anche lei e ci siamo messi insieme... abbiamo passato un mese fantastico, ho cercato di fare più cose romantiche possibile...ma poi-neanche lei sa il perchè-mi ha lasciato...siamo stati per un periodo senza parlarci, non ce la facevo..poi abbiamo cominciato a parlarci di nuovo e tra noi è nata una profondissima amicizia, lei mi vuole bene ma..io la amo, ogni giorno lo passo nel suo ricordo e non passa giorno che non stia male pensando a lei che non è più mia.. ho provato ad uscire con altre ragazze ma quando ero con loro guardavo nel vuoto non le ascoltavo e pensavo a lei.. sono stufo di soffrire non so più che fare. con lei non posso starci e con altre non ci riesco.. a volte vorrei solo morire.. perchè da quando mi ha lasciato ho iniziato a esistere solamente senza veramente vivere...io la rivoglio voglio di nuovo quei momenti fantastici.. cosa devo fare per favore mi aiuti non ce la faccio più!
    Matteo 

    Ciao Matteo, giovanissimo anche tu. E poi qualcuno dice che l’adolescenza è un periodo spensierato. Certo, non si hanno le responsabilità della vita adulta, non si hanno le preoccupazioni relative alla maturità, ma di certo le sofferenze non vengono risparmiate. L’estate è forse il momento in cui Cupido scocca più frecce, ricordo che l’estate scorsa ricevetti delle lettere dolenti, una in particolare, quella di una ragazzo disperato perché la sua fidanzata aveva baciato il bagnino dello stabilimento balneare dove era in vacanza. Tu soffri per un abbandono senza un perché…è questo quello che più ti addolora. Dopo un mese di gioia e di romanticismo lei si è allontanata da te. Tu ne eri sin dall’inizio innamorato ma lei non corrispondeva ai tuoi sentimenti, poi ha cominciato a volerti bene e vi siete messi insieme….ma, all’improvviso il suo amore per te si affievolisce e diventa solo amicizia. Cosa può essere accaduto? Forse il tuo corteggiamento era riuscito a coinvolgerla e così si era lasciata andare ad un rapporto più intenso e intimo con te, ma poi -può darsi- nel suo animo il sentimento si è raffreddato, chissà perché! Lo dice lei stessa che non sa spiegarselo. Le possiamo credere? E’ facile a 15 anni prendere delle cotte, sei sicuro che il suo cuore non batta per qualcuno? Non so se è peggio sapere che un amore finisce per una ragione o senza una ragione. In ogni modo il dolore s’impadronisce del nostro cuore. E’ molto triste la frase che dici: “da quando mi ha lasciato che ho iniziato a esistere solamente senza veramente vivere”. Ti senti spento e il ricordo dei momenti con lei ti brucia dentro. Cosa fare? Ora forse è presto per uscire con altre ragazze nella speranza che sia vero il detto “chiodo scaccia chiodo”, ci hai provato e ci stai male. Non so se suggerirti di allontanarti da lei, anche come amico, nella speranza che chissà lei sentendoti lontano ti cerchi ancora, o di starle vicino sperando che si riaccenda la vecchia fiamma…tutto può essere, nel frattempo può anche darsi che la tua “follia” si attenui e tu riprenda a guardare il mondo non più in bianco e nero, ma a colori. Te lo auguro di cuore giovane Matteo.
    cosa devo fare?
    Ciao sono Franco di 39 anni. 10 mesi fa ho incontrato sul treno un gioiello di 29 anni ci siamo conosciuti e scambiati i numeri di cellulare. poco dopo 1 mese ci siamo incontrati a pranzo, abbiamo cominciato ad uscire insieme. week end ad Amsterdam, gita a Como, gita a cavallo, qualche cenetta e pranzetto insieme, insomma siamo stati bene per circa 6 mesi. dopo lei se n'è uscita che non potrà mai innamorarsi di me e che questa è stata un' avventura, poi mi ha scaricato per circa due mesi per delle paranoie che non erano vere e cosicchè anche io ho smesso di chiamarla. lei ha sempre sostenuto che io ne ero innamorato perso mentre io dicevo il contrario, per innamorarmi ho bisogno di conoscere e di conseguenza di tempo. Ora si è accertata delle sue paranoie e allora si è fatta rivedere, però ammetto che la penso sempre, ogni tanto le compro qualche regalino e non riesco a farne a meno. Cosa devo fare adesso per conquistarla definitivamente? non voglio essere insistente e mi fa male ogni volta che mi dice che non esce. Ti premetto che non ama fare shopping, non usa profumi, non usa rossetti, non mette anelli si veste sempre con jeans e t shirt scarpe da tennis è del capricorno ed è sarda testarda e le voglio un bene dell'anima. premetto che anche lei mi ha detto di volermi un bene pazzesco ma adesso come amico. ah dimenticavo siamo stati insieme per almeno 4 volte compresa Amsterdam, ho sempre avuto un desiderio di conoscerla e scoprirla, adesso vorrei la formula magica se mai esistesse. grazie.
    franco 

    Ciao Franco, credo non ci sia situazione più dolorosa dell’essere in balia dei “capricci” di chi ci è vicino. Non specifichi cosa intendi per “paranoie” e quindi non posso farmi un’idea precisa, a volte queste sono frutto di confusione sentimentale e il tuo essere nell’incertezza può rispecchiare le sue incertezze. Tempo fa qualcuno mi ha detto che gli altri ci danno quello che hanno dentro, quindi se sono infelici non possono che trasmetterci la loro stessa infelicità. Se sono indecisi riversare sugli altri la loro indecisione. Purtroppo ci sono anche persone che godono del potere che hanno sugli altri e il giocare con i sentimenti li fa sentire potenti. Tutto questo se i suoi comportamenti ambivalenti non sono studiati a tavolino per farti stare sulla corda e “manipolare” i tuoi stati d’animo. Mi auguro che la donna che ti fa spasimare sia sentimentalmente onesta con te, giochi di quel tipo, anche se fatti inconsciamente, possono essere distruttivi per chi ne è bersaglio. Sei alla ricerca della formula magica che la riporti a te, e chi non la vorrebbe? Tutti gli innamorati la cercano. Ho idea che tu la vizi, lei si sente troppo sicura delle tue attenzioni e ti sfugge forse per farsi inseguire, come tu fai. Dovresti spiazzarla, farle sentire la tua mancanza, in fondo quando tu hai smesso di chiamarla dopo un po’ è stata lei a tornare. Come ha detto, ti ha considerato un’avventura ed ora solo un amico a cui vuol bene, ma tu sei sicuro di esserne innamorato? Leggendoti mi pare sia molto forte in te il “desiderio di conoscerla”. Il tuo “gioiello di 29 anni” ti ha incuriosito e sei partito alla conquista corteggiandola anche con costosi w.e. e regali. Non pensi che lei possa temere che una volta svanito il fascino della “preda” irraggiungibile tu la metta da parte? Come vedi ci possono essere tante interpretazioni per questa storia, se ascoltassimo anche la sua versione credo si moltiplicherebbero…quello che manca è sapere come andrà a finire. Con un testardo capricorno è sempre un’incognita. p.s. e te lo dice un capricorno;)
    "A DIO ..."
    Infinito mio, T’osservo a volte in corse e furie, mi fermo stordito… Lascio annegare lo spirito svigorito dei pensieri miei. Gli occhi trasognanti ponderano quella finitezza e si deliziano di tal eccellenza, nuotano in fugaci sfumature pastello o s’immergono in lagrime d’amaro e sale arse….Corro per praterie…calpesto aiuole, sfioro e denudo flora ed aromi, volo su rami insecchiti e ridenti foglie, mi arrampico pei tronchi e rapisco frutti o fiori. Il sole bacia l’invariata perfezione…sacra magia. Fermo la mia corsa chinato sulle ginocchia esauste, il guardo ignudo Ti cerca in nubi e ruscelli, l’affanno invade il mio respiro, il pianto colma le orbite. Fermo l’immagine sulla preziosa percezione: “Dio … sei Tu? Manifesti la magnificenza alla mia sventata insolenza, alle mie preghiere rammendate?” E’ qui che svanisce il mio sogno, d’improvviso mi sveglio piangente, sbatto il pugno sulle lenzuola calde e dispero per l’occasione negata. Poi, strizzo le pupille dilatate e m’accascio per render grazie pel prezioso viaggio. Guardo dritto nei Tuoi occhi, padroni dei miei sogni, bisbiglio il mio amore e supplico d’esser inteso nelle mie preghiere, d’essere ascoltato nelle mie invocazioni. Grazie...Dio.
    Elio Di Nunzio 

    Gentile Elio, nelle sue parole si percepisce una profonda fede in Dio, riporto qui parte della sua preghiera nella quale lei descrive il manifestarsi in un sogno della divinità nella Natura. Il brano completo si trova in rete.
    le paure di lui
    Ciao, ti scrivo perché dopo 14 anni ho incontrato il mio vero amore. Lui si è sposato ma è stato tradito e deve avere il divozio a mesi. Ora ha una fottuta paura di amare. Come faccio a fargli capire che lo amo veramente? La nostra storia è inziata un mese e mezzo fa,ma di punto in bianco ha deciso di chiudere senza motivo. Cosa faccio?
    sabrina 

    Cara Sabrina, tu pensi che la sua insicurezza si sia generata dopo il tradimento della moglie e che questa gl’impedisca di aprirsi al tuo amore. E’ probabile che sia così, può darsi che nel mese trascorso insieme a te si sia man mano coinvolto e questo potrebbe averlo spaventato. La paura non è un’emozione da sottovalutare, non solo la mente può chiudersi, ma anche il corpo può strutturare delle difese. Il tuo lui ha scelto una posizione rigida e “di punto in bianco” ha deciso d’interrompere la relazione. Dice lo psichiatra Alexander Lowen: “la rigidità è una difesa dal dolore, già sofferto in un remoto passato, e dall’eventualità che il cuore vada di nuovo in pezzi. A questo si accompagna anche una paura inconscia dell’abbandono, che si traduce in una vera e propria paura dell’amore”. E’ come se corpo e mente si corazzassero per non essere nuovamente feriti. Tu vorresti rassicurarlo e fargli sentire che lo ami davvero, ma se lui ha indossato una corazza non riesce a sentire, è proprio del sentire le emozioni che ha paura. Potranno le tue parole, i tuoi gesti rompere lo scudo difensivo che ha messo attorno al cuore? Non saprei, forse la tua vicinanza e calore riusciranno a raggiungerlo, se ti è possibile stagli vicino senza stargli addosso…chissà se pian piano riuscirà ad aver fiducia nei tuoi sentimenti. Mi auguro accada, un abbraccio.
    sono sempre triste
    Ciao Margherita, sono Francesca, sono sempre triste. Ho letto la tua risposta alla lettera ke ti ho scritto tempo fa. Ho sentito il mio cuore battere forte e calde lacrime scivolare sul mio viso...continua la storia con incomprensioni,desideri,pianti...la sua presenza é grande. Se litighiamo dicendoci addio,subito dopo ci ritroviamo a parlare al cellulare con la voglia di rivederci presto...ormai fa parte della mia vita e io della sua...amo mio marito miei figli,ma ho bisogno di questa persona per scappare dalla mia depressione e dalla tristezza .
    Francesca 

    Cara Francesca, mi auguro che dopo il pianto liberatorio tu ti sia sentita l’animo meno oppresso, anche se da quello che mi racconti sei ancora in piena crisi. Una volta ho letto una frase che mi ha colpita e leggendoti mi è tornata in mente:"Sì, una mano me la davi, ma per spingermi sempre più a fondo". Sai una cosa? Credo ci si leghi anche alla sofferenza, perchè, per quanto ci causi angustia, ci fa sentire vivi. La depressione di cui parli, da cui vuoi “scappare”, era presente anche prima d’incontrarlo? O è lui che ha risvegliato un bruciante senso di mancanza in te? Se lui si allontanasse la sua assenza sarebbe insopportabile, ma la sua presenza è fonte di tormento per te, è una situazione inestricabile e tu sospesa nel conflitto. Che il tuo travaglio ti renda incapace di decidere è umano, non sempre si ha la forza di fare delle scelte, spero che il tuo cuore ti porti lì dove potrai ritrovare la Francesca di ieri. Un abbraccio.
    Riuscirò ad averlo?
    Buonasera sono una ragazza di 15anni e avrei bisogno di un consiglio.mi piace un ragazzo di 19anni..però non riesco a capirlo perchè lui a volte dice che il problema è l'età ed altre non ci pensa proprio a questo! io le chiedo:come mi devo comportare?non lo capisco,mi piace tanto,ma non riesco a comportarmi indifferentemente,secondo lei cosa gli passa per la testa?...la prego mi risponda!
    Helen 

    Cara Helen, magari riuscissimo a sapere cosa passa nella testa di chi ci piace , anzi, più che nella testa, cosa c’è nel loro cuore. Non mi è chiaro se lui in certi momenti mostra interesse per te mentre in altri ti ignora, così a me pare di capire leggendoti. Il problema potrebbe essere l’età, in effetti tu sei giovanissima e lui esserne intimorito. La sua simpatia per te potrebbe entrare in conflitto proprio con il fatto che tu sia minorenne. Il problema potrebbe essere che non ricambia il tuo affetto e quella dell’età solo una scusa per non dispiacerti con la verità nuda e cruda. Vai a indovinare qual è la risposta giusta. Hai ragione a dire che non riesci a comportarti indifferentemente, è difficile reprimere i propri sentimenti che immagino avrai dichiarato a lui. Ma tu gli hai mai fatto una domanda precisa? Anch’io a sedici anni presi una sbandata per un diciannovenne, quanto ho pianto! Lui era ambiguo, certe volte sembrava aver perso proprio la testa per me, certe altre era distante. Sedotta, cucinata a fuoco lento e dunque cotta a puntino…senza nemmeno mai un bacio. Sai che dopo tanti anni l’ho rivisto ma non ho avuto il coraggio di avvicinarmi? L’emozione provata mi ha spinto a scrivere una poesia che s’intitola “Giochi nella memoria” ti saluto lasciandoti qui i miei versi e augurandoti buona fortuna. /Preferisco immaginare/ che passeggi su una nuvola/ intento a disegnare/ un grande arcobaleno./ Non voglio ancora infrangere/ il mio sogno di bambina./ Rimango ad inseguire/ i sorrisi maliziosi/ intenta decifrare/ l’enigma dei tuoi gesti./ Con cura ho costruito/ il mosaico del tuo volto,/ per giorni ho ricordato/ le parole che dicesti./ Il destino ha fatto il resto.../ L’amore non é nato,/ ma un po’ d’eternità/ ha forse guadagnato.
    E chi lo sa...
    Ciao Margherita, la storia dopo Stefania è diventata un'amicizia e io ho ripreso a pensare a Stefania, la quale ho saputo è di nuovo sola dopo una breve storia. Ho anche saputo che la cosa che l'ha fatta disinnamorare di me è stato il mio carattere difficile. Ha ragione, è colpa mia, ma l'amo ancora tanto e continuo a pensarla. Che mi consigli di fare?
    Walter 

    Ciao Walter, mi ricordo di te. Un incontro insperato ti aveva sollevato dal tuo stato di avvilimento dopo la fine di una tua storia d'amore importante. Ora quella donna è diventata tua amica e sei tornato a pensare a Stefania. Tu sei solo, lei è sola, perchè, se sei convinto di amarla ancora, non provare a riconquistarla? Durante questo periodo hai fatto autocritica, pensi che quello che hai compreso "col senno di poi" potrebbe esserti utile ad ammorbidire gli spigoli del tuo carattere? Se fossi in te non aspetterei e proverei a riaffacciarmi nella sua vita...chissà se ti pensa anche lei. Credo sia meglio tentare, sarebbe triste dover rimanere con il rimpianto di non averlo fatto. In bocca al lupo!
    Lasciarlo andare
    Lo so che non era molto che stavamo insieme ma dopo 6 mesi intensi, lui (39) mi ha confessato di volermi un bene grandissimo, ma non era innamorato, io (37) invece cotta a puntino! Ho fatto finta di nulla per una settimana, ma nella testa e nel cuore un martellamento costante finchè ieri sera gli ho chiesto ulteriori chiarimenti...che ve lo dico a fare...ha pianto con me come un bimbo, sono stata io a consolarlo...troppo buona! Tutto ciò è successo stanotte...che male al cuore. AIUTO!!!!!!!!!! Non ho avuto altra scelta...non posso accettare un uomo che non mi ama in toto.
    Roberta 

    Cara Roberta, sono trascorse due settimane da quando mi hai scritto, chissà se il "male al cuore" si è alleggerito. Sei stata molto coraggiosa nella tua scelta, nessuna scorciatoia, altri forse avrebbero continuato a "far finta di nulla" come hai tentato di fare tu i primi giorni. Desideri un uomo che ti ami pienamente, non ti accontenti di un tiepido sentimento, sei disposta a lasciarlo andare piuttosto che aver vicino un compagno senza passione. L'hai persino consolato tu. Sembri molto determinata, la tua forza ti deriva dalla certezza di star facendo ciò che è meglio per te anche se questo certamente ti costa tantissimo. E se lui ti cercasse ancora? Potrebbe accorgersi che la lontananza da te gli pesa, magari si scopre "cotto a puntino" anche lui, chissà......un abbraccio.
    ma da amici?
    Ho 17 anni mi piace molto una ragazza, le ho chiesto di uscire con me, ma lei ha risposto con un'altra domanda -ma da amici?- io le ho detto sì, ma non è così! lei ha un carattere molto tosto e difficile, io invece sono un ragazzo dolce, sincero; non so come prenderla l'uscita e non so come le posso far capire che mi interessa. Perciò se puoi vorrei un tuo consiglio su come comportarmi, spero che tu mi risponda, grazie!
    andrea m. 

    Ciao Andrea, bel problema! Ad una cosa devi stare attento, a non infilarti nel ruolo dell’amico. Se mi dici che lei è un tipo “tosto” è probabile che abbia intuito che il tuo interesse per lei va oltre l’amicizia. Ti ha voluto fare quella domanda per essere sicura che nel vostro rapporto non si creino fraintendimenti. Sta a te non impantanarti in una situazione senza uscita. Di certo non posso dirti ciò che devi fare (ma chi lo sa poi?), posso suggerirti di non “fare” l’amico…sarebbe estremamente difficile reprimere i sentimenti quanto lei ti sarà vicino. Te la sentiresti di ascoltare magari i suoi problemi di cuore? Le sue confidenze? Il ruolo dell’amico può essere molto scomodo. Questi sono consigli che so non seguirai perché pur di avere il piacere di vederla cercherai di non manifestare il tuo interesse, troppo forte la paura di perderla, ma(c’è un ma) quale sarà il prezzo che dovrai pagare? Ti faccio un esempio. Alla sua domanda “da amici?” avresti potuto rispondere: “perché mi fai questa domanda?”. A quel punto era lei che ti doveva spiegare, era lei che si scopriva, non tu. Forse così avresti potuto capire meglio cosa c’era dietro la sua domanda. Ma capisco che in certi momenti “si va nel pallone” e l’emozione impedisce i ragionamenti. Immagino l’ansia per la tua prima uscita, che posso dirti? Il cuore sarà in subbuglio e la salivazione azzerata…anche se è una “cotta” adolescenziale può far male, vivi le tue emozioni, non pensare troppo altrimenti non ti godi l’uscita. Cerca di sapere cosa vorrebbe fare lei, di capire i suoi gusti per “azzeccare” la serata. Tu sei un ragazzo “dolce, sincero”, io faccio il tifo per te!:)
    L'essenza
    L'essenza dell'essere, essere se stessi, nn farsi calpestare, ricordarsi di avere dei pensieri nn solo una testa, amare odiare , tradire perdonare, ma nn dimenticandosi dell'essenza della nostra vita, l'amore per qualsiasi cosa essa sia......Grazie.
    ice 

    Ciao Ice, mi fa piacere rileggerti. Rispetto alla scorsa volta mi pare che il tuo stato d’animo sia meno sconvolto. Ho l’impressione che la rabbia che in te si era accesa a causa del tradimento del tuo amato, i dubbi che pulsavano nella tua mente sulla possibilità o meno di perdonarlo si siano acquietati. Mi piace molto la frase: “ricordarsi di avere dei pensieri non solo una testa”. Infatti i tuoi, in quei giorni travagliati, erano ostaggio di quelle ossessioni. Ora sembra che il tuo animo sia nuovamente sgombro, non oppresso da sentimenti negativi. Hai ritrovato te stessa dopo quel terremoto emotivo che ti aveva dissestato. Ogni tanto capita di perdersi, è bello ritrovarsi, sono felice per te. Auguri per il nuovo anno, un abbraccio.
    il ragazzo che non avrò mai
    Sono una ragazza di 14 anni sarò la più giovane ma spero che mi puoi aiutare. Sono innamorata follemente di un ragazzo che ha la mia stessa età. A lui non interesso, a lui piace un'altra e quella che gli piace purtroppo la conosco e mi parla sempre di lui perchè anche a lei piace lui. E' di Milano e lui di Napoli. All' inizio mi faceva sentire la persona più importante, ma da un paio di mesi non più. Ci sto male, ora mi sembra di non interessargli più. Quando parliamo finiamo per litigare per il mio carattere, a me dispiace, la notte ci "piango" anche se mi vergogno a dirlo. Può darsi che ho sbagliato a dirgli dei miei sentimenti verso di lui. La cosa che mi fa star più male è che ora mi considera solo una amica, poi dice che ci dobbiamo dire sempre tutto ma lui cerca sempre con qualche scusa di non dirmi molte cose. Io invece con lui sono molto sincera, gli ho detto quello che provavo, provo anche molta invidia verso quella che gli piace. Spero che mi puoi aiutare almeno tu,che cosa dovrei fare?
    stefania 

    Cara Stefania, è probabile che tu sia la più giovane ragazza che abbia scritto fino ad ora. Si può essere innamorati ad ogni età, l’età del cuore non corrisponde a quella dell’anagrafe. Ricordo anch’io che i primi batticuori li ho provati intorno ai 13 anni per un ragazzino incontrato durante le mie vacanze estive in Abruzzo. Era un “amorino”, ricordo ancora il desiderio di rivederlo e la tristezza nel doverlo salutare finito il periodo estivo. Eravamo felici di ritrovarci. Se ci penso provo una sensazione di tenerezza per quelle prime emozioni. Ecco perché capisco l’“amore folle” per il tuo coetaneo che ti considera solo una cara amica a cui raccontare il suo amore per un’altra. Lui forse ha capito che tu ci stai male quando ascolti le sue confidenze e per questo ti nasconde alcuni suoi pensieri. Sono sicura che ti vuole bene ma non prova i tuoi stessi sentimenti. Tu continuerai a soffrire perché ne sei innamorata, lui non vuole rinunciare a te come amica. Continuerete a discutere e tu a piangere se non ti allontani da lui. Questo è l’unico modo per non torturarti: dev’essere doloroso ascoltarlo mentre ti parla di lei, così come lo sarà ascoltare lei che ti parla di lui. Tu sei prigioniera di questa situazione e non sai come liberartene. Sei stata sincera nel dichiarargli i tuoi sentimenti ma lui non è chiaro con te, in fondo è “comodo” avere un’amica fidata accanto. Io al posto tuo cercherei di prendere le distanze dalle sue storie, solo così può rendersi conto se e quanto gli manchi. Digli che hai bisogno di star sola che non vuoi vederlo per un po’ perché sei confusa e vuoi capire i tuoi desideri. So che è la strada che sembra più difficile ma è l’unica per non continuare ad essere ferita. Spero che presto le tue notti siano più serene. Un grande abbraccio.
    Uomini: questi sconosciuti
    Carissima Margherita. Sono la tua omonima che ti ha scritto qualche tempo fa. Ma questa volta non si tratta di un amore platonico, bensì di un uomo in carne ed ossa. Avrei davvero bisogno di un consiglio in questa deprimente serata di Natale. Qualche giorno fa vado con degli amici in un locale che fa musica dal vivo. Mi do il mio bel da fare per adescare con lo sguardo uno dei musicisti. Ce la faccio. A fine concerto ci presentiamo e scambiamo il numero. La sera dopo usciamo insieme; serata piacevole, divertente. Ragazzo davvero carino, sembra una persona intelligente e profonda, insomma non il solito idiota. Non sembra nemmeno il solito musicista egocentrico. Avvicinamenti vari del terzo tipo- tutto sembra promettere per il meglio- penso ingenuamente. Il giorno dopo, piacevole scambio di messaggi, ed appuntamento per l’indomani.Ci vediamo e mi viene comunicato che “hey non so quanto sarà possibile e/o facile vedersi in futuro, perché io ho una ragazza…” Non c’è problema, dico io, è stato breve ma intenso. Io a queste condizioni non ci sto. “Ma dai, possiamo lo stesso continuare a vederci” ..Non se ne parla nemmeno. Ciao. Ebbene, fin qui, trattandosi di animale adulto di sesso maschile, non c’è molto da stupirsi. Ma attenzione perché è ora che arriva il bello. Inizia una raffica di messaggini da parte sua, tutti su questi toni: Che ingiustizia incredibile che tu non possa essere mia, questo natale sarà davvero deprimente, tu sei straordinaria, sarei disposto a lasciare tutto, devi assolutamente innamorarti di me, è stato meraviglioso l’altra sera… Ma che diavolo passa per la testa di questo individuo, che di anni ne ha 28 e non 15!?!? Il solito uomo bastardo che vuole della carne gratis che ravvivi il suo rapporto ammuffito? O un pazzoide schizofrenico? Una cosa è certa: io continuo ad essere perseguitata dalla nuvoletta nera di Fantozzi. Li becco sempre occupati od omosessuali.
    Margherita 

    Cara Margherita, riapro con te, dopo la lunga pausa festiva, la rubrica. Spero che essendo passati dei giorni alcune delle situazioni critiche si siano alleggerite e che gli amori in corso regalino più sorrisi che lacrime. Nonostate la disavventura sentimentale, leggendo la tua lettera, vedo che non ti manca l'ironia. So per esperienza, però, che spesso lo humour cela dietro un sorriso la malinconia. E così capisco che nonostante le tue battute il tuo animo è fortemente turbato. Mi ha fatto sorridere l'immagine della nuvoletta nera di Fantozzi. Che vorrà da te quest'uomo? Una bella matassa ingarbugliata. Pensavo che in brevissimo tempo quello che all'inizio ti sembrava una persona intelligente e profonda, oggi ti appare come "il solito uomo bastardo..". Forse è tale il desiderio di trovare l'uomo "giusto" che proiettiamo le nostre più belle speranze, e quando il nostro prescelto ci delude, immediatamente lo spogliamo dell'immagine positiva che avventatamente gli avevamo attribuito. E così è il brusco ritiro dell'investimento affettivo che ci fa vedere da tutto rosa a tutto nero. Certo il musicista è abbastanza contraddittorio e questo suo comportamento genera in te confusione e rabbia. Tu sei stata netta e precisa nella tua scelta di chiudere il rapporto mentre lui pare voler realizzare il suo progetto egoistico. Nella lettera precedente mi parlavi della grande confidenza che hai con il tuo compagno incontrato in rete, non ricordo però se gli hai raccontato delle tue precedenti storie nè so se l'amicizia è tale da poter chiedere a lui, ricevendo così tu il parere di un uomo, come decifrerebbe il modo di fare di questa persona. Come vedi anch'io come te rimango perplessa ma non mi stupisco più di tanto perchè credo che la vita nevrotica che conduciamo ormai nevrotizzi anche i rapporti. Ti auguro che nel nuovo anno ci siano incontri più fortunati.
    Vi auguro delle festività sorridenti!

     

    non so più cosa fare!
    ho bisogno di un consiglio xchè ad andare avanti così non ce la faccio più..ho conosciuto Marco tre anni fa, all'inizio nn c'era molta simpatia tra noi, poi abbiamo iniziato a frequentarci ed abbiamo iniziato una grande storia d'amore durata un anno e mezzo...tutto è finito xchè mi era piaciuto un altro ragazzo così l'ha saputo ed abbiamo chiuso...dopo una settimana sono andata con un altro ragazzo pensando che era l'unica cosa giusta da fare...ci siamo fidanzati è durata un mese poi l'ho mollato xchè ero e sono ancora innamorata del mio ex. mi sono fatta risentire e Marco mi ha detto che mi odia che gli faccio schifo, così tutto il mondo mi è crollato adosso...ho cercato di dimostrargli che ho sbagliato così x una settimana nn ho frequentato nessuno e sabato in discoteca sono stata seduta facendo la brava..così è arrivato da me abbiamo parlato e lui ha detto che sta bene da solo, che non mi vuole più..e non mi dava un bacio xchè aveva paura che m'innamorassi di nuovo di lui! io so che lui ci tiene e vorrei fare qulasiasi cosa pur di riaverlo ma nn so cosa fare!vi prego aiutatemi xché non ce la faccio più...grazie mille...
    marika 

    Sono passati alcuni giorni da quando mi hai scritto, cara Marika, chissà se il rapporto tra te e il tuo Marco si è ricucito. Si dice che quando un vaso si è rotto, anche se si rincollano perfettamente i cocci, non è più lo stesso vaso. Per quanto i frammenti tornino a combaciare si è ormai persa l’interezza. Qualcosa si è incrinato… Tu non ti rassegni, è un istinto lottare per il tuo amore, non puoi pensare di averlo perso per una sbandata. Ma solo tu puoi misurare il peso di quella tua distrazione sentimentale. Mi torna in mente “La canzone del sole” cantata da Lucio Battisti. Lui evidentemente non riesce più a guardarti, ad amarti nello stesso modo di prima. E’ possibile che ci tenga ancora a te, ma è la tua immagine ad essere andata in frantumi. Sicuramente nelle sue parole c’è rabbia e delusione. Non credo che una settimana possa bastare per riavere fiducia, se ti sta a cuore questo rapporto dovrai superare la sua diffidenza, i suoi dubbi ora gl'impediscono di avvicinarsi a te. Se ti vuole bene la vostra storia riprenderà. Un abbraccio.
    un silenzio d'amore
    ...sai ho tante parole da dirti, ma in questi giorni è il silenzio a far padrone, un silenzio speciale, un silenzio che urla tutto il mio amore... Ho sempre pensato che fosse la vita il dono più bello che avrei mai ricevuto, ma quando i miei occhi si sono incrociati con i tuoi ho capito che c'era qualcosa di molto più importante. Ho passato notti intere a sognarti e a ripetermi che sei tu l'unica mia ragione di vita, sei nei miei pensieri e lo sarai per sempre. Ti penso e ti amo. Ogni giorno ti porto nel cuore e nel cervello sei il mio primo pensiero del mattino e l'ultimo della notte, arrivi con l'alba e resti con le stelle. Innamorato ti guardo negli occhi verdi profondi e ne cerco l'anima, stupenda che vorrei possedere per sempre. Credo...anzi sono sicuro che il brivido quando ti vedo, il nodo alla gola quando ti parlo, la timidezza di un bambino quando ti sto accando sono un grande e profondo sentimento che è AMORE!!!
    Amine 

    paura di andare avanti
    lo conoscevo già da 2 anni, io sposata mamma di due splendidi bimbi, lui il ragazzo di una mia parente. prima dell’estate finisce tutto tra loro, il destino vuole che dopo un po’ di tempo ci incontriamo, lui mi confessa di non essere stato bene x questa delusione d’amore, inizia così la nostra grande amicizia, nonostante la nostra lontananza, il cellulare ci tiene vicini. passa un po’ di tempo e ci ritroviamo, in una calda notte d’estate decidiamo di fare un giro con la sua macchina, si sente nell’aria una certa atmosfera, ci fermiamo x scambiare due chiacchiere...ma è bastato un attimo, e le nostre mani hanno iniziato a giocare e mentre il battere dei nostri cuori si faceva sempre più forte, le nostre labbra i nostri corpi si ritrovano in un turbolento attimo di forte passione, desiderio. insomma quella notte è nato il nostro amore, unici testimoni le stelle e la grande luna. io che non avevo mai pensato di tradire mio marito ora mi ritrovo innamorata di questa persona così dolce ma a volte così egoista.....vorrei finire questa storia, ma essa è divenuta più grande di me...ora è difficile andare avanti vorrei chiedere aiuto, ma a chi?....non voglio fare del male a nessuno....aiuto
    francesca 

    Ciao Francesca, quando sei salita sulla sua macchina, in una calda notte d’estate, già sapevi che camminavi su un filo, come un’equilibrista in bilico e senza rete…si sentiva non solo nell’aria, ma soprattutto te lo dicevano le emozioni che provavi. E se anche la ragione ti avesse messo sull’avviso non l’avresti sentita, i battiti del cuore avrebbero coperto la sua voce. La passione è qualcosa che scardina le nostre certezze, rischia di dissestare le nostre vite. Tu in quei brevi intensi momenti non eri più moglie e mamma, ma solo appassionata amante. Ora mi sembra che cominci ad interrogarti e i sensi di colpa nei confronti della tua famiglia ti richiamano al tuo ruolo. Ma lo sperdimento che provi quando pensi a lui ti riafferra e dici che questa storia è più grande di te, anche se cominci a guardarla con occhi più critici. Ti struggi desiderandolo ma non vuoi far del male a nessuno. Il tradimento pesa sulla tua coscienza, ma non vuoi, non sai, rinunciare a quegli attimi “turbolenti”. Cosa accadrà? Lui ora ti sembra egoista, ma forse anche tu ti senti così e questo ti fa male. Sono esperienze difficili da affrontare, dopo il fuoco dei primi incontri, il giudice interiore che era stato anestetizzato, fa sentire i suoi morsi. A chi chiedere aiuto? Forse al tempo che passando farà maturare le tue decisioni, in certe scelte siamo soli, nessuno può decidere per noi. A volte la scelta appare chiara e improvvisa, e sentiamo che è quella giusta. Ti auguro che sia così.
    web lover
    Cara Margherita, sono una tua omonima con una storia davvero strana da raccontare. Pensa che sono 7, e dico 7 anni che mi sento, sostanzialmente via mail ma anche per telefono, con un uomo meraviglioso, di 18 anni più grande di me...sposato e con due figli. Fra di noi c'è un'intesa che a parole non riuscirei a descriverti. Ci siamo conosciuti per caso in una chat quando avevo appena 16 anni. Da allora non ci siamo più lasciati. E' un uomo dalla cultura sconfinata, spiritoso, intelligente, dalle posizioni politiche molto, molto vicine alle mie (cosa per me fondamentale)...ci siamo detti cose meravigliose, abbiamo litigato come tutte le coppie che si rispettino, abbiamo imparato a conoscerci ed apprezzarci in questi anni. Io tengo a lui in modo folle, ho avuto storie varie nel frattempo, ma SEMPRE torno a lui. E la cosa strana è che ancora non ci siamo mai visti. Dovevamo farlo ma sono successi degli imprevisti "tecnici" (considera anche la sua situazione familiare". Presto, però, dovremmo vederci. L'intensità del nostro rapporto è incredibile eppure è un rapporto in tutto e per tutto virtuale. Ormai siamo capaci di prevedere le reazioni ed i moti dell'animo l'uno dell'altra, ci siamo toccati a vicenda le corde più profonde dell'anima. Eppure non mi vergogno a dire che io per 7 anni l'ho amato. Tutti mi dicono che sono pazza...io so solo che sono pazza di lui, e lui di me. Allora cosa dici..è vero che sono pazza? Un abbraccio
    margherita 

    Ciao Margherita, che strano, risponderti mi sembra un po’ come rispondere a me stessa. Scusa se la tua lettera appare in ritardo nella rubrica. Ma eccomi qui. Non sei la prima che mi racconta di una storia nata nel regno virtuale di internet, come dicevo, Cupido si diverte a lanciar strali anche nel web e chi è colpito vive amori, passioni, prova sentimenti, emozioni che non sono irreali. Sarebbe follia questo tuo amore per quell’ “uomo meraviglioso” che hai conosciuto ben 7 anni fa? Non lo penso affatto. Quanti amori platonici esistono nel mondo, sono forse meno veri? Chi non ha mai provato forse non può capire come sia possibile amarsi, litigare, toccarsi l’anima senza mai essersi incontrati, sono esperienze comprensibili solo da chi ne ha vissute di simili. Eri adolescente quando l’hai “conosciuto” in una chat, e nonostante tu abbia avuto altre storie e ora sia cresciuta, torni sempre da lui, sembrerebbe quasi una sorta d’imprinting amoroso. Un’intesa intensa anche se incorporea. Tu descrivi sensazioni “a pelle” anche se non l'avete mai sfiorata. E’ forse un sogno? Fino ad ora non vi siete mai visti, ma sognate di farlo, chissà cosa accadrebbe. Coltivate entrambi questo desiderio che si è alimentato nell’attesa, si è mantenuto (forse) grazie proprio alla distanza che si riempie delle vostre fantasie. Tanto forti quanto impalpabili. Un tendere uno verso l’altro che si rinforza giorno dopo giorno, una malia dalla quale siete affascinati. Potrebbe reggere all’impatto con la realtà? Quei baci, quegli abbracci tanto a lungo desiderati sapranno accendere la scintilla e infiammarvi? No, non sei pazza. Un amore platonico?…è capitato anche a me.
    perdono
    Tradita, ma esiste, il perdono? piccolo problema..se una nn crede nel perdono, cioè nelle minestre riscaldate? ma lo amo, ecco, this is the question....allora zitta a taci??
    ice 

    Bella domanda ice, ci ho pensato un po’ e oggi ho incontrato una citazione di Jean Daniélou: “il giorno in cui lo straniero da nemico(hostis) è divenuto ospite (hospes)”. Cosa accade quando poi, dopo averlo accolto come amico, questo ridiviene nemico? Ecco cos’è il tradimento, noi in fondo accogliamo nella nostra vita con un atto di fiducia una persona di cui non conosciamo nulla, quest’"estraneo" che noi chiamiamo amico, amante, marito, ci diventa da “estraneo”, familiare. Cosa si rompe nel nostro animo quando ciò che è familiare ci ridiventa nuovamente, improvvisamente estraneo e perturbante? Credo sia questo che si cela dietro ogni tradimento, la frattura di un patto. Il tradimento amoroso è solo uno dei tanti possibili tradimenti. In quell’attimo l’immagine ideale con la quale avevamo vestito il compagno dei nostri giorni scivola di dosso e…il “re è nudo”. E allora che fare? Come risolvere il conflitto tra ciò che è e ciò che pensavamo fosse, tra ciò che appariva ai nostri occhi innamorati e ciò che appare oggi senza veli? Abbiamo affidato a lui la nostra intimità, il nostro essere e ora lui tradisce e ci caccia da un universo condiviso nella solitudine, dall’abbraccio caldo del “noi” torno un “io” nuovamente sperduto nel mondo. Si può perdonare? Che significa perdono? E’ possibile rivestire di nuovi abiti il nostro amore dopo che se n’è vista la “nudità” e tornare ad amare come prima senza che nulla di quel che è accaduto turbi il rapporto? Tu lo ami, sarai capace di tacere? Si può dimenticare un torto cancellandolo dalla memoria o questo come un fantasma inquieto tornerà a tormentarti? Lui sa che tu sai? Forse usi il nick “Ice” perché vorresti essere gelida come il ghiaccio mentre dentro di te la rabbia ribolle come lava incandescente. C’è sul sito del prof. Claudio Risé un’interessante risposta alla lettera di una donna che scopre il tradimento del marito dopo tanti anni di matrimonio. Anche dietro il gesto di perdonare si nascondono ombre: http://digilander.libero.it/orizzontevita/tradimento_e_perdono.htm. Un abbraccio.
    la mia storia d'amore
    Mi sono trovata per caso a leggere queste splendide lettere, e mi sono permessa di raccontare anche la mia storia che purtroppo è molto complicata, ho 22 anni e sto vivendo un magico momento con un uomo più grande di me di 18 anni. Nella mia vita mi sono sempre data dei limiti uno di questi era non andare oltre una certa età non pensavo di potermi innamorare nel modo in cui sto amando, non ho molta esperienza perché sono molto giovane ma avevo smesso di credere nelle favole per tanti motivi della mia vita...Ma con lui è diverso, è iniziato tutto per gioco e in un modo divertentissimo, io mi sono fatta tanti problemi già dall'inizio della storia perche' sapevo come l'avrebbero presa i miei genitori, ho provato ad allontanarmi da lui, ma era già nel mio cuore, sono un bel pò di mesi che stiamo insieme e stiamo davvero benissimo, ma i miei genitori non so proprio come prenderli è una situazione invivibile, non vogliono sentirne nemmeno parlare per loro è una cosa al di fuori del normale...non so proprio come comportarmi se non di sicuro che il mio amore è la parte più bella della mia vita...
    sincera 

    Ciao sincera, avevi smesso di credere nelle favole, ti eri ripromessa di non avere relazioni con uomini molto più grandi di te, ma la vita, come vedi, spesso manda all’aria i nostri buoni propositi. Tu stai vivendo un “momento magico” e ti addolora che i tuoi genitori non accettino questa tua storia. Sai che ti capisco bene? Anch’io durante l’adolescenza ho vissuto un amore contrastato dai miei. Ricordo che non ero serena perché come te desideravo vivere quell’esperienza con gioia. Avrei voluto condividere con loro le emozioni che provavo, ma non era possibile. In casa si respirava un’aria elettrica e non potevo nemmeno accennare alla mia vita sentimentale che subito si accendevano gli animi, per nulla scoccava la scintilla ed erano discussioni a non finire. Se guardi più giù c’è la lettera che scrissi a lui, il mio primo amore. Benché vivessi dei giorni speciali e fossi felice mi mancava la confidenza che c’era prima in casa, come tu stessa dici, era una “situazione invivibile” che mi amareggiava. La tensione impediva ogni comunicazione. Ma forse è così, chissà. Chissà in questo istante quanti stanno provando le sensazioni di cui parliamo qui insieme. Forse per crescere sono necessari anche quei momenti di scontro, forse non può essere indolore il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Mi pare che tu abbia affrontato altre difficoltà nella tua vita e sono sicura che troverai in te le risorse per superare anche questa fase così conflittuale. Immagino che nel tuo animo si alterneranno sentimenti contraddittori nei confronti dei tuoi, non è facile trovare un equilibrio, tu vorresti che tutto fosse perfetto, sei innamorata e i rimproveri dei tuoi genitori si mettono di traverso alla tua felicità. Ti auguro che presto riuscirete nuovamente ad incontrarvi.
    Perplessità
    Ciao Margherita, questa è la prima volta che ti scrivo,passavo di qui per caso e sono rimasta molto colpita da questo sito e così ho deciso di parlarti della mia ambigua storia d'amore sperando in tuo giudizio. Tre anni fa ho iniziato ad uscire con quello che definirei il mio più grande amico. Il primo anno è stata una storia bellissima non c'era una sola cosa che non facessimo insieme e non vederci anche solo per un giorno ci sembrava la cosa più strana del mondo,eravamo legatissimi. Durante il secondo anno invece sono iniziati i problemi perchè lui ha iniziato a dirmi una quantità esagerata di bugie per uscire con i suoi amici....del tipo mi riaccompagnava, il sabato sera,a casa presto dicendo che era stanco ed invece poi era solo una scusa per raggiungere gli amici e tante altre situazioni simile a questa fino poi ad arrivare al giorno di capodanno,dell'anno scorso, in cui mi disse di organizzarmi per conto mio perchè lui non stava bene e voleva rimanere a casa...ma non fu così perchè il capodanno lo passò con gli amici. Quella sera decisi di troncare la storia ma circa cinque mesi fa siamo tornati insieme dopo mille sue promesse di dedicarmi più attenzioni e tempo ma sopratutto dopo la sua promessa di non raccontare più bugie. Oggi è tornato tutto come prima in quanto durante la settimana per lavoro è difficile vedersi,quasi tutti i sabati sera li passa con gli amici e a me concede l'onore della sua presenza solo la domenica...ma perlomeno forse ora è più sincero di prima. Io tutto questo attaccamento verso i suoi amici non lo tollero ma non per gelosia ma perchè la reputo una mancanza nei miei confronti ed il problema è che non riesco a staccarmi da lui una volta per sempre visto che per me è una persona importantissima.
    Erica 

    Ciao Erica, mi hanno colpito i due superlativi con cui descrivi l’inizio della tua storia che era “bellissima” e voi due “legatissimi”. Mi chiedo come sia stato possibile passare da quello stato di perfezione alla situazione odierna in cui tu ti senti messa sullo sfondo, non più protagonista ma quasi comparsa, è naturale che questo ruolo ti stia stretto. Sono d’accordo con te, qualcosa non va’ . Immagino che ti sarai chiesta il motivo per cui in lui il desiderio di te sia man mano diminuito, sembra esserci una grande differenza tra il tuo investimento affettivo in questo rapporto e il suo. Si dice che nelle relazioni sia importante la qualità e non la quantità del tempo, ma quando le occasioni d’incontro sono così poche e quando soprattutto sei solo tu che ti rammarichi della sua scarsa presenza, penso che l’equilibrio di questa storia sia molto fragile. E tu riesci ad essere tranquilla quando state insieme, credi che la tua inquietudine non traspaia? L’atmosfera tra di voi non è rovinata dalle emozioni negative? Comprendo il tuo malessere e il non riuscire a staccarti da lui (che per te-come dici- è una persona "importantissima"), senti che sarebbe una grave perdita. Nonostante questo però ci hai provato perché stanca delle sue bugie, ma poi hai fatto un passo indietro convinta dalle sue promesse. Credo che il tempo sia il più bel regalo che si possa fare alla persona amata, quei momenti insieme dovrebbero essere impagabili per entrambi. La tua lettera per certi versi mi ha ricordato quella di Angi e il suo ragazzo(l’hai letta?), loro hanno diciotto anni. Io non so quanti anni avete, è importante l’età per capire quale futuro puoi aspettarti da questa storia d’amore che a me pare dalle tue poche parole un po’ sfilacciata. Ti auguro giorni più sorridenti.
    certezze
    Un trentenne mi corteggia..oggi c'è stato un bacio... sai io da una parte ho tanta paura di essere un giocattolino e tanto bisogno pero al tempo stesso di esser amata, dall'altra mi sento molto vuota dopo tutto ciò che ho dato nelle mie storie precedenti e quasi incapace di poter amare ancora, o di poter dare qualcosa di vero ad una persona...mi sento cosi triste nel pensare che ho potuto abituarmi cosi facilmente a un certo tipo di situazioni a tal punto che non mi sorprenderei se un ragazzo chiedesse solo qualcosa di fisico da me...capisci Margherita proprio il fatto di poter dire che mi sono semi-abituata a questa moda che si fa strada di volere solo sesso, che la donna possa esserci solo per sesso...non necessariamente per amore...ma come si fa a utilizzare solo il corpo di una persona? a me interessa il corpo, la mente, il cuore...e alla fine anche se è difficile e quasi a volte impensabile sento ancora forte il desiderio di poter trovare qualcuno che voglia stare con me, qualcosa di veramente bello e intenso,qualcosa che duri...perchè sai alla fine credo di essere una delle poche ventenni che a questa età cosi giovane sogna presto sì un lavoro ma soprattutto una famiglia,il voler vedere accanto a me un amore e poter dire che sarà magari per sempre...non so sarà il pessimismo che mi perseguita ma ora come ora avrei tanto bisogno di certezze, e di qualcuno che mi assicuri che andrà tutto bene...baci baci
    iaia 

    Ma sai cara Ilaria che mi riconosco in alcune tue riflessioni? Nonostante i tuoi vent’anni nei tuoi pensieri penso si possano riconoscere in tanti, giovani e meno giovani. Tu cerchi “l’intensità” in un rapporto e credo che questo sia il desiderio di molti. Per me intensità fa rima con intimità ed è quest’ultima che si è persa. Sai cosa mi sembra di percepire? Una scarsa affettività in giro. S’investe poco in affetti. Mi accorgo che anche nelle amicizie c’è tanto opportunismo, si fa buon viso a cattivo gioco e se un’amicizia “conviene” la si tiene in vita per un calcolo utilitaristico. Naturalmente a questo consegue che ci sia anche una buona dose d’ipocrisia, di dissimulazione. La falsità ha necessità di una maschera. Credo che tutte quelle “moine” che oggi si usano, quei "tesoro", "cara"...etc....che suonano false più di monete false, tutti quei baci&abbracci camuffino sentimenti inesistenti. Per me gli affetti veri non hanno bisogno di essere “esibiti” con gesti o parole “plateali”, ma d’altronde se una persona deve simulare emozioni che non prova, per nascondere il vuoto, ha bisogno di ostentare. Il problema è che se questa è la moneta corrente chi non si adatta risulta un alieno. Tu stessa ammetti di sentirti “diversa” dalla maggior parte delle tue coetanee, che magari- chissà- sentono e pensano esattamente come te, ma non hanno il coraggio di dirlo. C’è un bel aforisma di Alessandro Morandotti:”E’ costume invalso di indossare in pubblico, sull’abituale abito mentale,un soprabito alla moda”. Il tuo, secondo me, non è pessimismo, ma scetticismo ed è questo stato d’animo che t’impedisce di avere certezze. Il dubbio effettivamente corrode tutti i punti fermi ma è anche un compagno di viaggio nel cammino del pensiero, mi torna in mente il cartesiano “Ego dubito, cogito, ergo sum”. Però per innamorarsi bisogna “perdere la testa”, diventare incoscienti ed è questo che s’invidia ad innamorati e giovani. Il disincanto è il peggior nemico dell’incantatore Eros. Quello che mi lascia un po’ perplessa è che il bacio del tuo trentenne invece di farti camminare sospesa nell’aria, abbia scatenato tanta tristezza. Come mai? Tu sei così piena di entusiasmo, vedrai che andrà tutto bene. Un abbraccio forte.
    Mi manca la mia ex moglie
    Preciso che questa è la prima volta che scrivo una lettera su internet. Mi manca tantissimo la mia ex moglie, purtroppo dopo 13 anni di cui 7 di matrimonio ho avuto un periodo di debolezza e così l'ho tradita. Dopo 3 anni di separazione mi ritrovo solo con la ragazza che ha cambiato la mia vita. Io non amo questa persona perchè dentro di me c'è sempre la mia ex moglie. La sera mi sento sempre solo e non nego che piango per il dolore che ho dentro. Vorrei tanto tornare ad essere felice insieme a lei spero ogni giorno in un suo ripensamento. Vorrei tanto scriverle una lettera ma so che questo non cambierà niente so solo che mi manca da morire. Non auguro a nessuno di trovarsi in questa situazione.
    Francesco 

    Ciao Francesco, la solitudine ti ha spinto a cercare sollievo scrivendo un breve messaggio in una rubrica su internet, evidentemente il dolore cerca uno sfogo. Le poche parole che hai lasciato qui fanno parte di un lungo discorso che vorresti dedicare alla tua ex moglie. Ti senti solo e immagino che la delusione sia più bruciante perché ti rendi conto che la nuova compagna con cui avresti dovuto ricominciare la tua vita non riscalda il tuo cuore. Si avverte una profonda stanchezza nelle tue parole, traspare una rassegnazione come se ti sentissi prigioniero di una situazione senza uscita. Per quanto potrai continuare a trascinare un rapporto che -leggendoti- sembra non avere nessun senso? Penso che tu sia un giovane adulto, puoi comprimere il tuo bisogno di amare, i tuoi sentimenti attendendo che la vita scorra un giorno dopo l’altro? Se credi che possa smuovere l’inerzia nella quale sei caduto scrivi alla tua donna di ieri, se c’è la speranza di un suo “ripensamento” parlale, dille che ti manca. Almeno ci avrai provato. Io non desidererei mai accanto un uomo che non mi ama più. Così siete tre infelici. Sono sicura che questo tuo stato d’animo si riflette nella storia che stai vivendo e la sensibilità della tua compagna si sarà senz’altro già allertata. Come fai a nascondere le tue lacrime? Perché non ti allontani da lei per valutare “a distanza” i tuoi affetti? Non sempre le cose vanno come noi desideriamo, ma se ciò non accade non è detto che le si debba accettare come un destino ineluttabile. A volte anche le pedine possono muovere un passo sulla scacchiera della vita. Capisco che ci si possa sentire come schiacciati dal peso delle scelte fatte in precedenza, ma si può ricominciare…errare è umano. Se vuoi mi trovi qui, buona fortuna.
    Speranza
    Mio dolcissimo amore. La luce delle stelle s'intreccia lieve col ricordo di te. Ma a volte ho tanta nostalgia di te. Su internet appare ancora il tuo indirizzo di posta elettronica. Non posso più scriverti e lo so, ma fa male...Amore, purezza e verità sono state il nostro incontrarci. In un sereno giorno d'autunno Dio ti ha donato la gioia del Suo Cielo. Il nostro dialogo non si è spezzato, tu mi guidi in questo difficile cammino che è la vita senza Te. Grazie. Ciao da questa povera,bellissima terra.
    Cecilia 

    Ciao Cecilia, sono sicura che ovunque lui sia il tuo tenero pensiero l'avrà raggiunto. Su internet ci sono ancora sue tracce, ma la traccia più profonda l'ha lasciata nella tua memoria. Un abbraccio.
    La canzone dei vecchi amanti
    E' la stessa dolce guerra... "Certo ci fu qualche tempesta anni d'amore alla follia. Mille volte tu dicesti basta mille volte io me ne andai via. Ed ogni mobile ricorda in questa stanza senza culla i lampi dei vecchi contrasti non c'era più una cosa giusta avevi perso il tuo calore ed io la febbre di conquista. Mio amore mio dolce meraviglioso amore dall'alba chiara finché il giorno muore ti amo ancora sai ti amo. So tutto delle tue magie e tu della mia intimità sapevo delle tue bugie tu delle mie tristi viltà. So che hai avuto degli amanti bisogna pur passare il tempo bisogna pur che il corpo esulti ma c'é voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti. Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore dall'alba chiara finché il giorno muore ti amo ancora sai ti amo. Il tempo passa e ci scoraggia tormenti sulla nostra via ma dimmi c'é peggior insidia che amarsi con monotonia. Adesso piangi molto dopo io mi dispero con ritardo non abbiamo più misteri si lascia meno fare al caso scendiamo a patti con la terra però é la stessa dolce guerra. Mon amour mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour de l'aube claire jusqu'à la fin du jour je t'aime encore, tu sais, je t'ame. " (Jacques Brel cantato da Battiato) Sai Margherita oggi mi è successa una cosa...ho rivisto il mio ex, lo spagnolo con cui ho convissuto per 9 mesi...ne sono ancora innamorata..come fare? non posso ricominciare una storia a distanza ma io lo voglio, lo voglio nel mio futuro, ho bisogno di lui..che strana la vita. Anche se ho solo 20 anni, posso dirti che la mia vita è imprevedibile...
    iaia 

    Cara Iaia, ancora batticuori? Dici che la tua vita è imprevedibile, ma lo è proprio perchè hai 20 anni. Crescendo questa altalena di emozioni diminuisce...tu sei semplicemente viva! p.s. come dice la canzone:ci vuole del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti. Un abbraccio.
    Si Può amare ancora?
    Cara Margherita, mi chiamo Mercy,da qualche mese vedo saltuariamente una persona,con cui sono subito entrata in sintonia,devo dire che ne é nata una bella amicizia,però sento che c'è ancora qualcosa che tiene dentro. Questo ragazzo,Al,due anni fa è stato lasciato,dopo 5 anni,da quello che lui definisce l'unico grande amore della sua vita,nel frattempo ha avuto un'altra storia di circa un anno che però lui ha chiuso poco dopo ke ci siamo conosciuti perchè diceva di essere ancora innamorato della sua ex.Con me parla spesso di lei,io nel frattempo mi sto innamorando di lui,ma il punto non è questo... La domanda che mi pongo,che ti pongo "è possibile che nella vita di un uomo possa esserci un unico grande amore?e se questo amore finisce non si può amare ancora e riuscire ancora ad emozionarsi?Io temo che lui più che essere realmente innamorato di lei abbia idealizzato quell'amore ed abbia un blocco psicologico volontario...In poche parole lui non vuole dimenticarla e non vuole più innamorarsi..che ne pensi?
    Mercy 

    Ciao Mercy, ho da poco(qualche risposta più giù) risposto a Grazia che, come te, vive il tormento di un amore non corrisposto (forse) a causa dell’immagine della ex amata che occupa ancora i pensieri del suo lui. Riporto qui una frase che lui le ha detto “"Non c'è che un amore nella vita di un uomo. La donna può amare più volte, quanto a lei; ma essa non ha che un amore da dare, ed è il primo". Questa frase può essere una risposta alla domanda che ti poni e mi poni. Spero proprio che il tuo Al non la pensi allo stesso modo. Penso anch’io che lui abbia idealizzato la sua ex e che culli il suo ricordo nella memoria vestendolo dei colori del sogno, colori che la realtà non potrà mai possedere. E’ impossibile per una donna in carne ed ossa competere con una donna “irreale” messa su un piedistallo. Così come qualunque storia d’amore non reggerà il confronto con la storia d’amore che abita nei territori dell’immaginario. Piuttosto non credo che questa sua scelta sia frutto di un’intenzione volontaria. Non credo si possa decidere a tavolino di non innamorarsi poiché un innamoramento non è comandato dalla ragione cosciente. Probabilmente è una difesa istintiva dettata dalla paura di soffrire di nuovo. Tu potresti volontariamente cancellarlo dal tuo cuore?Che dici, sarebbe bello innamorarsi e disamorarsi con un semplice atto di volontà? Non so…
    MA L'AMORE ESISTE ALLORA
    Salve sono Daniela, ho 27 anni, stavo cercando in internet e sono rimasta incantata dalle lettere che le arrivano. Vorrei delle risposte e non so darmele. sono sposata da 7 anni ho 2 meravigliosi bambini ma nn sono felice no, xche' nn lo so, mio marito nn e' la persona che amo forse nn ho mai amato. nex l'ho sposato dopo 6 mesi che ci frequentavamo perché ero in attesa, dopo 7 anni ho avuto qualche storia ma nulla di più. ho incontrato una persona anch'egli impegnato fidanzato da 5anni ed ogni tanto ci vediamo, a me piace tanto, io a lui interesso solo per il mio aspetto, secondo me. Sto male perchè quando siamo insieme stiamo bene anzi lui dice che io sono diversa dalle altre perchè sono spiritosa, allegra, solare. Anche lui e' molto allegro estroverso ma non so come definire questo rapporto. A volte e' come se ci tenesse veramente, quando nn mi sente e' lui a telefonare con scuse assurde, mentre altre volte e' come se nn gli importasse nulla. C'e' da premettere che noi siamo amici e ci siamo giurati che se dovesse finire la nostra storia la nostra amicizia no. Devo dire che anche io gli telefono con delle scuse di lavoro e nn per dirgli che mi manca e che vorrei vederlo. mi può aiutare la prego, mi dia delle risposte nn posso parlare con nex di questa cosa, la prego .
    daniela 

    Salve Daniela, grazie per i complimenti a questa rubrica che raccoglie i discorsi dei tanti feriti da Amore. Vorrei risponderti sulla felicità. Per me la felicità è come l'orizzonte, impossibile da raggiungere, ma dà senso al nostro viaggio. A volte ne assaporiamo qualche frammento ma il nostro desiderio rimane inappagato e questo ci spinge a cercare ancora e ancora… Potremmo accontentarci degli affetti(per esempio tu parli dei tuoi due meravigliosi bambini)o della serenità, ma il cuore ha bisogno di spasimi, di tendere a qualcosa, ed ecco allora che la felicità è l’orizzonte verso cui si muove. Il tuo sogno di felicità compiuta è lui, lui a cui però interessi solo per il tuo aspetto. Guarda, c’è già un piccolo cruccio, tu senti che il suo interesse per te è parziale, eppure mi pare che al di là dell’attrazione fisica lui ti dica che sei “diversa dalle altre perché spiritosa allegra solare”. Non mi sembra così “materialista” come tu racconti. In fondo mi pare che entrambi nascondiate i vostri sentimenti, nemmeno tu gli riveli quanto ti manca. Ma non è bello sapere che dietro una scusa si cela un’emozione non detta? L’amore si alimenta di questi giochi. Mi chiedi delle risposte, ma cosa vorresti sapere? Immagino che non sei tranquilla, non solo per le difficoltà del vostro rapporto celato agli occhi degli altri, ma anche per il rapporto con tuo marito, con la tua famiglia. Anche se ne potessi parlare cosa diresti mai? Gli equilibri salterebbero, siete pronti a rischiare un passo del genere? Chissà perché ci s’innamora nel momento “sbagliato” di quello che sembra l’uomo giusto. Cupido dovrebbe avere di più il senso dei tempi, perché fa dannare così uomini e donne? Con simpatia.
    odissea
    ciao margherita...continua la mia odissea sentimentale..ho deciso di tornare single e di lasciare il ragazzo che avevo conosciuto in grecia..sai dopo la convivenza di mesi con lo spagnolo ho capito che non sono ancora pronta per una nuova storia...ora sono in una situazione in cui veramente la razza maschile mi odia..mi odiano i miei ex per la fine delle storie,mi odiano i ragazzi che mi corteggiavano perchè io ho preferito altri ragazzi a loro, mi odiano tutti...uffa...troverò mai pace sentimentalmente? speriamo bene...
    ila 

    Cara Ila, io t’immaginavo felice con il tuo nuovo amore, ora leggo che sei tornata single e hai deciso di mettere in stand by i tuoi sentimenti. Forse durante questa pausa farai chiarezza nel tuo cuore, ma non pensare di essere detestata da tutti gli uomini, soprattutto dai corteggiatori respinti, loro ce l’avranno con chi ti ha conquistata. Buona singletudine:-)
    non ho il coraggio
    ciao, ho 18 anni e scrivo perché vorrei sapere una sua opinione in merito alla mia storia che ormai credo sia finita,una storia durata un anno e mezzo. Sono una ragazza che da tempo è messa da parte dal proprio fidanzato(18anni).Tutto è iniziato un mese fa circa, non ero più soddisfatta del rapporto con il mio ragazzo, iniziavo a chiedergli un po’ più di tempo insieme visto che ci vedevamo solo quei cinque minuti, a volte,la sera, e poi il resto del pomeriggio lo passava con gli amici,iniziavo a domandarmi il perché. Lui mi rispondeva che aveva le sue esigenze e che non gli piaceva un rapporto cosi...io gli ho chiesto semplicemente di stare più tempo con lui, già questo verbo "chiedere" mi fa un po’ ridere visto che penso che in amore nulla si deve chiedere. Il mio ex,se vogliamo definirlo cosi,mi ha chiesto di provare, ma credo che non si debba provare, io penso si debba sentire il bisogno,il desiderio di stare accanto alla persona che ami. Io comunque per amore,perchè lo amo davvero tanto, ho provato, ma il risultato è stato negativo come pensavo. Non voglio stare con una persona che non sente il bisogno di stare con me e vuole starci solo quei 5 minuti e poi il sabato e la domenica. Una volta gli chiesi di vederci il pomeriggio e lui mi rispose di sì, ma il giorno dopo mi disse che non ci possiamo vedere tutti i pomeriggi altrimenti poi che facciamo se ci vediamo? Io incredula pensai, allora si tratta proprio di immaturità,no?Mi dice che sono ossessiva,gelosa, quando poi non è affatto vero, e questo solo perchè gli ho chiesto un po’ di tempo insieme. Il problema sai qual è? Che dopo tutto questo io sono convinta che voglio un ragazzo in grado di starmi accanto senza il bisogno di dover chiedere, ma "non ho il coraggio" di voltare pagina, perchè per me è e resterà, penso, la mia vita, ma non lo sopporto più, non riesco a capire, aiutami. Ora anche lui ha deciso che non possiamo continuare perchè ieri ho guardato la tv con una mia amica e c'era Bettarini, e lui si è incazzato perchè pensava che io avessi fatto commenti su di lui un po’ esagerati, proprio ieri che avevo deciso di riprovare mettendo nuovamente la mia dignità sotto i piedi mi ha detto che non gli interesso più, che sono falsa, che l'ho deluso,io? Quando lui in questi giorni scende con la macchina va a farsi i giri e io a casa a pensare e ripensare a lui, che devo fare?? Come faccio a dimenticarlo? Lui non mi sta neanche più chiamando, sono distrutta, non voglio tornare con lui però mi manca, mi manca il ricordo che ho di lui, il suo profumo,i suoi baci le sue risate, ma non posso continuare a soffrire.
    angi 

    La tua lettera mostra quanto possano essere dolorose anche le storie d’amore vissute durante l’adolescenza e quanto acuta possa essere la sofferenza. Spesso i “grandi” non capiscono(non ricordano?) e sottovalutano l’importanza che hanno nella vita di un giovanissimo le prime esperienze, a quell’età non si è abituati alle disillusioni e le prime sono le più brucianti. Si crede nelle “favole” e risvegliarsi può essere un “trauma” per la psiche. Cara Angi leggendo le tue parole disperate salta subito agli occhi la differenza tra i sentimenti che tu provi per il tuo ragazzo e i suoi. C’è una frase che lui ti dice che mi ha colpito: “…non ci possiamo vedere tutti i pomeriggi altrimenti poi che facciamo se ci vediamo?”. Mentre tu chiedi più tempo per stare insieme lui sembra risponderti che si annoia, che non sa come passarli quei minuti, quelle ore in tua compagnia. Il messaggio è chiaro anche se tu non l’accetti perché mette in evidenza una certa indifferenza nei tuoi confronti, mi rendo conto che quando si ama queste “dichiarazioni” d’indifferenza feriscono, ma purtroppo la realtà sembra essere questa:lui preferisce i suoi amici, si “diverte” di più con loro. Sono sicurissima che tante tue coetanee si trovano a vivere situazioni come questa, in cui il fidanzato vuole spazi sempre più ampi di libertà e trova mille scuse. Tu non soffri tanto perché lui non ti accontenta, ma perché dentro di te comprendi che non ti ama come vorresti e senti che si sta allontanando, il resto, le ripicche, i dispetti, il litigare(persino un personaggio televisivo motivo di scontro) sono solo i sintomi di una storia che si sta spegnendo e tu te ne stai rendendo conto. Questo non può che farti male visto che ci avevi creduto. Hai ragione a dire che: “si deve avere il bisogno,il desiderio di stare accanto alla persona che ami”, è così, ma in amore il “si deve” non esiste, per questo non sopporti di dover chiedere un qualcosa che nasce spontaneo quando si è innamorati. Tu vorresti avere il coraggio di lasciarlo, più che il coraggio direi che dovresti trovare la forza per resistere alla voglia di vederlo. Lasciarsi a volte è facile, il difficile è non ritornare sui propri passi. Lui, magari a modo suo, ci tiene a te, ma il tuo voler trascorrere più tempo con lui lo mette in ansia perchè vede questa richiesta come qualcosa di oppressivo che lo limita. Mi auguro che tu possa presto cominciare a lavorare senza farti condizionare dai suoi “dispetti”, il lavoro ti farà avere coscienza del tuo valore e questo farà bene all’autostima messa in crisi da questa storia così travagliata. Sei appena all’inizio della tua vita sentimentale, sono certa che le nuvole passeranno presto.
    Sparire o sperare...
    ciao margherita ti ringrazio per i consigli,hai centrato perfettamente il punto...effettivamente l'unica cosa che potrei fare è sparire,ma ormai mi si sento troppo legata a lui,non ci riesco e conoscendolo non si chiederebbe affatto il perchè,è troppo preso da se stesso...Quindi più che sparire continuerò a sperare...L'amore arriva silenzioso e inaspettato...per sorprenderci...basta lasciare la porta socchiusa e permettergli di spalancarla per travolgerci...se solo lui non sbarrasse la porta con l'idea di lei...
    grazia 

    Ciao Grazia, mi fa piacere che sia tornata qui dando un riscontro alle mie parole, così come ha fatto Walter. Tra sparire e sperare scegli di sperare, però vorrei dirti di lasciare anche tu il cuore aperto alle sorprese dell'amore, non vorrei che l'idea di lui sbarrasse la tua porta. Un abbraccio.
    amore folle
    Sono una donna di 43 anni. Circa quattro anni fa ho conosciuto in una chat un uomo di dieci anni più grande di me. Entrambi impegnati sentimentalmente..:lui sposato da anni con un figlio e io convivevo con un uomo da circa 16 anni. All'inizio ci siamo frequentati in amicizia, lui era una persona molto riservata... molto misteriosa.. Mi incuriosì.. e a dispetto del mio volere... me ne sono innamorata. Quando non c'era mi mancava da morire. Decidemmo un incontro reale dopo parecchi mesi di frequentazione in chat, sms, telefonate.. e.. quando ci incontrammo... fu bellissimo, un colpo di fulmine. Quel giorno... abbiamo fatto l'amore. Tornai a casa innamorata più di prima.. Lui continuò a chiamarmi, a dirmi quanto gli era piaciuto... a ricordare i momenti più intensi del nostro incontro... Ma dopo poco cominciò con le crisi... si sentiva in difetto per ciò che aveva fatto nei confronti della moglie, tra noi poteva esserci solo amicizia e niente di più. Soffrivo maledettamente, sapevo che a lui piacevano anche altre donne e che non esitava ad incontrarle senza legarsi mai a nessuna. Mi sentivo umiliata ma non riuscivo a togliermelo dalla mente. Nel frattempo il rapporto con il mio compagno si deteriorava sempre più. Con quest'uomo ci incontrammo ancora e ancora. Poi di nuovo le sue crisi. Cercò di allontanarmi non so quante volte... e non so quante volte ho pianto disperata... ho tentato il suicidio dalla disperazione.. Avevo perso la stima di me stessa.. e non avevo la forza di dire basta ad un rapporto tanto assurdo quanto doloroso. Ogni volta lui tornava a cercarmi... e io... incapace di dire di no... ricadevo sempre... tra le sue braccia. Con il mio compagno il rapporto arrivò al limite l'inverno scorso (dopo 20 anni di convivenza) ci lasciammo poiché non c'era più dialogo, non c'era più amore. Andai a vivere da sola mentre la persona di cui ero innamorata rimase con la moglie. Da allora ci vediamo ogni giorno in chat, ogni tanto ci incontriamo. Sono innamorata follemente, a volte mi sembra di impazzire... come si può amare alla follia una persona che dice di non amarti? Una persona che dice che mai lascerà la moglie... che non ci sarà mai un futuro insieme? Io mi illudo che non sia vero, m’illudo che invece lui mi ami... ma non voglia ammetterlo nemmeno a se stesso. Abbiamo un feeling incredibile... Situazioni telepatiche che si manifestano in continuazione:non si contano più le volte che desidero sentirlo e lui arriva puntuale con la sua telefonata, comprare lo stesso oggetto nello stesso giorno... dello stesso colore... senza che mai ne abbiamo parlato. Lui dice che a volte si spaventa di quanto mi sente... ma solo dopo anni mi ha detto la parola ti voglio bene.... e io quel giorno ancora un po' svenivo dall'emozione. Ammette di non dirmi quello che prova perchè non vuole crearmi illusioni... aspettative.. E' dolcissimo... mi cerca, mi desidera ogni giorno... e io sono felice, ma poi quando penso al resto.... sprofondo nella depressione... e sto male.. E' meraviglioso e terribile nello stesso tempo quello che sto provando. Penso che morirò prima o poi per lui... se tutto questo dovesse finire. Sono una donna dall'aspetto grazioso e ho parecchi ammiratori. Persone che vorrebbero sposarmi, che mi amano, ma non mi interessa nessuno, da anni ormai da quando l’ho conosciuto. E quando penso al domani mi sento morire,mi sento in un vicolo cieco. Non voglio che lasci la moglie, non voglio creare sofferenza a chi non c'entra nulla, mi sento egoista ma nello stesso tempo non riesco nemmeno a pensare di vivere senza di lui che ormai è nel mio sangue. Mi sono rivolta anche ad uno psicologo tempo fa... ma a nulla sono servite le numerose sedute. Impazzirò, impazzirò prima o poi...
    Chiara 

    Ciao Chiara, per uscir fuori da questo “vicolo cieco” vedi solo due alternative, due modi per allontanarti da quest’uomo che è nel tuo sangue:impazzire o fuggire. Preferisci che ti abbandoni la ragione piuttosto che lui, preferisci abbandonare la vita piuttosto che lui. Hai deciso che l’esistenza non ha valore, meglio la fuga nella follia o nell’aldilà. Eppure sei andata da uno psicologo, quindi senti che hai bisogno di una mano per non affogare nella disperazione. Da quello che leggo sembra proprio che in quella chat(Eros sempre più spesso colpisce in rete) tu abbia trovato la tua metà della mela, si percepisce in quello che dici una sorta di affinità elettiva tra te e lui. Si vede che lui è combattuto tra i suoi sensi di colpa e la passione per te, quello che mi lascia perplessa è il suo incontrare altre donne, mentre tu non sopporteresti nemmeno di essere sfiorata da un altro uomo. Non è strano? Non sei gelosa? Non potrebbe ingannare anche le altre? E se fosse un serial web lover? Un seduttore seriale in cerca di avventure? Tu dici che diverse volte ha cercato di allontanarti da sé, pensi che l’avrebbe fatto se fosse, come te, innamorato pazzo? Ci sono alcune incongruenze nel suo comportamento, è chiaro però che anche per lui tu sei importante ma non vuole mettersi in gioco, non vuole scoprire le sue carte. Io spero che questo uomo valga le sofferenze che tu stai passando ma capisco anche che quei “meravigliosi” attimi di gioia e appagamento bastano a tenerti legata a questa storia fatta anche di “terribili” momenti di depressione. Sai cosa mi ha ricordato la tua lettera? La bella canzone di Mia Martini, “Minuetto”…ricordi le parole? E' un'incognita ogni sera mia/ Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!/ E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!/ Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!/ Le mani tue, strumenti su di me,/ che dirigi da maestro esperto quale sei../. E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,/ dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi./ Tanto sai che quassù male che ti vada avrai/ tutta me, se ti andrà per una notte../. ... E cresce sempre più la solitudine,/ nei grandi vuoti che mi lasci tu!/ Rinnegare una passione no,/ ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così/ tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te./ Troppo cara la felicità per la mia ingenuità./ Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore.../ Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,/ dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi./ Tanto sai che quassù male che ti vada avrai/ tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua.../ ... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua.../ E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!/ Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,/ il resto di una gioventù che ormai non ho più.../ E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,/ ora ammetto che la colpa forse è solo mia,/ avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato./ Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai./ Io non so l'amore vero che sorriso ha.../ Pensieri vanno e vengono, la vita è così.../
    Incredibile
    Dopo pochi giorni dalla mia massima tristezza per aver perso la donna che pensavo di amare ho conosciuto una ragazza, la sera stessa che ti ho scritto, sono rinato. E' favoloso, gli errori del passato non li rifaro' e il passato stesso mi sembra cosi' lontano...grazie del tuo parere.
    Walter 

    Ciao Walter, che bella notizia! E’ davvero “incredibile” che la sera stessa che hai raccontato qui la tua sofferenza tu abbia incontrato un nuovo amore. Potevi mai immaginare che saresti passato dal dolore alla gioia, dal pianto al sorriso in così breve tempo? Dalla sensazione di sprofondare a quella di rinascere: il tuo cuore come sulle montagne russe. Sono contenta che sei tornato, la tua buona nuova risolleva il morale e conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che Cupido può colpire quando meno ce lo aspettiamo, anche poche ore dopo che si è scritto ad una rubrica di parole d’amore. Tu hai portato qui un sorriso e io ricambio:-).
    ho perso
    sono uscita per tre mesi e mezzo con un ragazzo di 21 anni,premetto che io ne ho 30,e,sono sposata con un marito che mi dà molta libertà,perchè io sono come le rondini ....ogni tanto devo volare.tutto è andato ok,fino a quando io ho incominciato a fare dei discorsi che forse gli hanno fatto paura....ci vedevamo 1 volta a settimana.ora mi ha chiesto del tempo...dice che non è pronto ad avere 1 relazione stabile.....io sto male e ammetto che mi manca..sono 1 persona impulsiva e che non sa aspettare.adesso vorrei prendermi una rivincita...ovvero 1 vendetta.cosa mi consiglia............sto male
    delusa 

    Ciao Gessica, non hai pensato che lui possa desiderare la libertà quanto te? Se fosse anche lui “come le rondini”? Ho l’impressione che a te piaccia condurre i giochi, come un giocatore di scacchi vuoi decidere come muovere i tuoi pezzi. A questo punto ecco che il ragazzo con il quale hai intrecciato una storia non vuole stare più al tuo “gioco” e mette a soqquadro la scacchiera. Mi ha colpito il titolo che hai scelto per questo messaggio:ho perso, come se questa fosse una partita. Non saprei davvero che consigli darti però vorrei farti due domande:quanto in realtà t’interessa lui? Stai male perché gli vuoi bene o perché ti irrita il suo sfuggirti? Evidentemente fino ad ora hai trovato uomini che hanno assecondato i tuoi desideri ed ora questo ventenne osa metterti in crisi, immagino la tua rabbia e il tuo desiderio di ripicca. Non pensi però che lui possa aver paura di essere un giocattolo per te? Lui sa probabilmente che tornerai nel tuo nido e forse il suo allontanarsi potrebbe essere un modo per difendersi dal dolore che prima o poi tu potresti procurargli. Come vedi ti propongo solo un punto di vista diverso da quello che utilizzi, tu naturalmente sei emotivamente coinvolta e accade che quando si è presi in una situazione difficile il nostro sguardo non riesca a spostarsi dall’unica interpretazione che diamo agli eventi, io posso solo suggerirti un’altra prospettiva. Mi dispiace che tu stia male e capisco che l’attesa ti snervi, ma certe volte non siamo noi a decidere come vanno le cose…è la vita. In bocca al lupo.
    AMORE FORSE NON CORRISPOSTO
    Cara Margherita passavo di qui per caso... La mia è una storia,lunga,strana e complicata da spiegare... Ho 22 anni,quando ne avevo 13 mi sono fidanzata con un ragazzo,Toto(28),che mi ama ancora alla follia...ma che io dopo 9 lunghi anni,2 mesi fa in giugno ho lasciato... I problemi tra noi sono sorti quando 7 anni fa mi sono infatuata di un ragazzo,Luca,che inizialmente pareva interessato a me ma che dopo un po' che sembrava mi stesse dietro si è fidanzato...io per tutti questi anni ho continuato a sperare che tra me e Luca ci fosse qualcosa anche solo un'amicizia,perchè in realtà ci conoscevamo solo di vista e non ci parlavamo nemmeno,nel corso della mia storia con Toto l'ho lasciato più volte perchè continuavo a pensare a Luca,facendolo soffrire tremendamente...ma ogni volta tornavo da lui,quando mi rendevo conto che con Luca non c'era speranza...2 anni fa ho incontrato Luca su una chat ed ho saputo che la ragazza che lui aveva immensamente amato lo aveva lasciato,tutto questo in incognito,lui non sapeva che ero io,ed abbiamo continuato a chattare fino ad un anno fa quando si è fidanzato... poi però in Febbraio l'ho incontrato in treno e tra noi è iniziato una bella amicizia...forse anche qualcosa di più lui qualche volta mi invia degli sms molto dolci...però Lui è ancora follemente innamorato della prima ragazza,con me parla spesso di lei,probabilmente non si rende conto quello che io provo per lui...Io sono davvero un'ottima confidente per lui che è convinto che lei sarà l'unico primo e vero amore della sua vita...ieri abbiamo litigato perchè io non concordavo con lui con la frase"Non c'è che un amore nella vita di un uomo. La donna può amare più volte, quanto a lei; ma essa non ha che un amore da dare, ed è il primo" e così lui mi ha gridato in faccia che io mi sbagliavo che lui amava tremendamente,lei e sempre lei,perchè lei gli bruciava dentro e non avrà mai più un altro amore così...E questo mi ha mandata in frantumi...mi distrugge perchè io iniziavo ad innamorarmi di lui e dei suoi peggiori difetti...e pensavo che anche da parte sua ci potesse essere qualcosa...
    Grazia 

    Certo che anche il destino ci mette lo zampino cara Grazia, lo incontri sempre, casualmente…in una chat, in treno. Però anche tu sei tenace nel tuo amore, anzi, come tu dici, nella tua infatuazione. E’ un’infatuazione che dura da ben sette anni. Luca è “entrato” nella tua vita senza saperlo, perché mi pare di capire che lui non sappia quanto ha influenzato le tue scelte sentimentali. Hai lasciato il tuo fidanzato “storico” dopo altalenanti sì e no, e non guardi altrove perché il tuo sguardo è fisso su di lui, sulla sua immagine che giganteggia nella tua mente. Come vedi non solo lui è “attaccato” alla sua ex(che dice non smetterà di amare mai), anche tu sei “attaccata” a lui in modo che pare inscindibile. Cosa fare? Tu sai già che una soluzione potrebbe essere quella di rivelare a lui i tuoi sentimenti, ma se non l’hai fatto è perché forse temi di perderlo anche come amico….ti capisco. Però così entrambi vivete un rapporto ambiguo, non sincero. In questo caso la sincerità pagherebbe? Bisognerebbe essere degli indovini per conoscere la sua reazione. Ma la vita è rischio, mi rendo conto che sarebbe un bel salto nel buio, ma dimmi:quanto altro tempo vuoi dedicare a questa storia ipotetica? Effettivamente anche lui ti manda messaggi contraddittori, ad esempio, che senso ha inviarti “sms dolci”? Sai cosa temo? Che lui, come è già accaduto, si fidanzi con un’altra e tu rimanga comunque senza amico e senza amore. E se tu sparissi per un po’? Chissà. Tocca a te comunque fare una mossa perché lui in questo momento vive la nostalgia struggente per il suo amore perduto e in te vede solo una cara confidente ed è difficile che veda in te una donna da amare, chissà un tuo brusco cambiamento potrebbe scuoterlo. Decidere è recidere, così, spesso si preferisce scegliere di non scegliere, sperando che chissà qualcosa accada, che dall’esterno intervenga un deus ex machina che risolva tutto. Ti auguro di uscir fuori da questa strana storia in cui sei invischiata.
    un amore finito
    per caso sono capitato qui proprio oggi che dopo 16 anni il mio matrimonio è finito. il nodo in gola mi attanaglia senza lasciarmi tregua. io la amo da morire. ho 49 anni e la amo come il primo giorno. più di un anno fa improvvisamente mi comunica che le piacciono le donne. sta male è in crisi esistenziale è confusa. cerco di starle vicino, spero che questo ci porti con pazienza e con il tempo a rivedere il nostro rapporto e magari e migliorarlo. non facciamo più sesso, ma lei è più importante. aspetto, aspetto. e oggi? è finita. il mondo mi crolla addosso e mi trovo in un universo a me sconosciuto. mi sono dato completamente a questo amore e ora sono solo e disorientato. ho una paura terribile di entrare nell'imbuto della depressione
    francesco 

    Comprendo il tuo disorientamento Francesco, hai ragione quando dici che sei entrato in un universo che ti è sconosciuto. La tua esperienza è completamente spiazzante:un matrimonio durato 16 anni ed esploso per una rivelazione che fa franare il mondo che avevi costruito in tanti anni e che spalanca l’abisso dinanzi ai tuoi occhi e la paura per quel male oscuro che si chiama depressione. In questo anno ti ha nutrito la speranza che la paziente attesa, la vicinanza, un’attenzione maggiore potessero mantenere in vita la vostra storia, ora nemmeno più la speranza, solo la disperazione nel tuo animo. Sono passati alcuni giorni da quando sei capitato qui per caso, non posso che sperare anch’io che il nodo che stringe la tua gola si sia allentato. Lei era “confusa”, “in crisi esistenziale” ma era vicina a te, ora non più, nonostante la situazione sia stata difficile, avevate un progetto comune, salvare il matrimonio, anche la rinuncia a gesti affettuosi tra di voi era sopportata in vista di una rinascita, e invece ora sei solo. Non puoi nemmeno sfogare la tua rabbia dirigendola verso un uomo che te l’ha portata via, lei non ti ha tradito, non c’è un “rivale”, è stato il sorgere di nuovi desideri in lei che l’ha allontanata da te. Vorrei trovare parole per alleviare il peso che ti opprime, ma dovrai attendere che il maremoto dei sentimenti che si agitano in te si plachi, è stato come uno tsunami che ha travolto le tue certezze. Prima della ricostruzione ci vorrà un po’ di tempo…di nuovo dovrai attingere alle tue riserve di pazienza per affrontare questo periodo. Ti mando un caro saluto e l’augurio che l’orizzonte si rassereni.
    dolore
    Ciao Margherita, non sono più un giovanotto...ho 37 anni e da una settimana sono stato lasciato. è terribile vivo come un fantasma, nulla ha più senso nella mia vita. La frase è stata "non provo più sentimento per te"...ed io sono sprofondato....lo so che molti ti scrivono piu' o meno le stesse cose ma avevo bisogno di sfogarmi. Piango come un bambino e sono continue "coltellate" quando penso a lei. So che è stata in gran parte colpa del mio carattere e di come mi comportavo ultimamente con lei, ma non mi rendevo conto che così facendo il suo amore per me andava a svanire. Piango quasi tutti i giorni e non so più che fare...non ho neanche amici con cui poter uscire e svagarmi...è terribile, aiutami se puoi...con Affetto, Walter.
    Walter 

    Tu ti torturi Walter proprio perché ti senti responsabile con il tuo comportamento della disaffezione della tua donna. Ti struggi pensando a quanto sei stato poco accorto e non sei riuscito poi ad impedire che il rapporto si deteriorasse. Forse hai dato per scontato il suo amore per te e ora ti ritrovi solo con i tuoi pensieri e le tue recriminazioni. Molti scrivono la loro disperazione ma ogni persona disperata vive il suo malessere in modo diverso, magari le parole sono le stesse ma ognuno vive la fine di un amore “a modo suo”. Piangere è liberatorio, l’anima si alleggerisce dell’oppressione che la costringe. La tua solitudine è ancora più acuta perché ti senti come in un deserto senza un amico che possa darti una mano per uscire dal tuo guscio. E’ vero, sono sensazioni molto tristi, ma nonostante in questo momento tu ti senta come prigioniero nelle sabbie mobili, vedrai, tra un po’ di tempo ne uscirai anche da solo, con le tue forze, e non ti sentirai più un “fantasma”. Mi accorgo che non parli nemmeno della possibilità di tornare insieme, evidentemente ritieni che lei non possa avere ripensamenti. Forse in questo modo eviti di perderti in illusorie speranze. Il tuo dolore causticherà la ferita aperta e servirà ad “elaborare il lutto” per la perdita della tua amata. Probabilmente la prossima volta non ti distrarrai e avrai maggior cura della tua storia d’amore. Anche se come dice Pascal “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”. Auguri!
    viva l'italia
    ciao margherita...eccomi tornata nella capitale per riprendere lo studio..sai vivo sola...comunque volevo dirti che non è un greco ma un napoletano!!basta stranieri viva gli italiani!!!baci
    ilaria 

    Bentornata in Italia cara Ilaria, quindi il tuo innamorato era come te in Grecia per le vacanze. Bene, un po’ di sano spirito patriottico;-)La cantante Madonna anni fa provocò con un “italians do it better” stampato su una t-shirt. Good luck!
    Dopo 5 anni d'amore...
    ...sono stato lasciato dalla mia ragazza.Il nostro era amore vero.Da parte sua sin dall'inizio ci sono sempre state attenzioni morbose,e così è stato sino a qualche mese fa.La scorsa primavera dopo qualche giorno di litigi,pensavo di sistemare le cose andandola a trovare dove lei studiava e dove mi aveva detto di essere fino all'ultima nostra chiamata avvenuta lo stesso mattino,ma arrivato lì,dopo una serie di ulteriori bugie,vengo a sapere che lei era da tutt'altra parte con una compagnia a me non gradita(sia maschile che femminile).La perdono perchè la amo troppo,ma si arriva al mese di luglio tra alti e bassi e lei mi chiede un periodo di riflessione.Io non ci sto,perchè per me non esistono queste cose:o si ama oppure no,e se esistono i problemi si devono risolvere attraverso il dialogo(cosa non avvenuta tra di noi per sua volontà).Alla fine lei decide che è meglio finire così perchè ''non andiamo d'accordo''.Aggiungo solamente che lei quest'ultimo anno ha conosciuto nuove compagnie che a mio avviso hanno avuto un effetto deleterio sul suo comportamento nei miei confronti.Inoltre mi ha sempre impedito di conoscere queste persone un pò più a fondo per potermi ricredere su di loro,giustificandosi che non mi sarei trovato ad uscire con loro. Ti ringrazio per l'attenzione.
    Wolf 

    Ciao Wolf, dev’essere dura sentirsi dire dopo cinque anni d’amore “non andiamo d’accordo”. Già avevi avuto la sgradita sorpresa di non trovarla nel luogo dove pensavi fosse. Immagino che durante il viaggio avrai pensato alle parole che le avresti detto con le quali pensavi di “sistemare le cose”…e invece lei non era lì, ti aveva mentito:una doccia fredda! E poi questi “amici”, queste nuove compagnie che non ti piacevano e che ritieni responsabili del suo cambiamento nei tuoi confronti. Forse lei non voleva che tu entrassi a far parte del gruppo perché voleva sentirsi libera. Forse lei si è “infatuata” di queste persone perché con loro faceva uscire una parte di sé che tu non avresti accettato, evidentemente s’è sentita improvvisamente in “accordo” con loro e in disaccordo con te. A volte nel corso degli anni il carattere cambia, può darsi che si sia sentita in sintonia con queste nuove persone conosciute. Avverto nelle tue parole non solo il dolore per la perdita della tua amata, ma anche l’amarezza quasi nel non riconoscerla più, come se avesse rivelato a te un modo di essere che ti ha profondamente deluso. Mi sono fatta l’idea che negli ultimi tempi lei possa averti vissuto come un “padre” che la rimproverava per le “cattive amicizie”. Ha cominciato a fare le cose di nascosto, a raccontar “bugie”, come quegli adolescenti che mentono ai genitori. Tutti siamo stati adolescenti, tutti sappiamo che è così. Quindi, secondo me, lei ti ha allontanato perché eri diventato un ostacolo alla sua voglia di libertà, per questo le è stato facile staccarsi da te, non eri più il suo compagno, il suo complice. E tu come tanti per difenderne l'immagine imputi i suoi “lati oscuri”, quei comportamenti a te non graditi, all’influenza negativa di questi suoi amici. Sono d’accordo con te, la “pausa di riflessione”, in genere, è una scusa, un modo per temporeggiare. Ti auguro di superare presto questo momento di sofferenza.
    come fai a sapere se sei davvero innamorata di una persona?
    si,è proprio questo che voglio chiedere. come si fa a capire se sei veramente innamorata di una persona,e cosa ti tiene legata a lui? il mio fidanzato mi pone sempre queste domande ed io sempre non so cosa rispondere.come faccio a sapere se sono davvero innamorata? io non lo so, é un sentimento e nn penso ci siano delle spiegazioni, quello che mi tiene legata a lui é proprio questo sentimento, ma lui quando gli do questa risposta mi dice che dovrei saper rispondere se lo amo veramente. allora io ti chiedo:come faccio a sapere se sono davvero innamorata?come faccio a sapere se quello che provo è vero amore?che cosa significa innamorarsi?che cosa si prova?quante domande....dammi una risposta, aiutami a capire.
    lauretta 

    Cara Lauretta, il tuo fidanzato ti chiede una spiegazione razionale mentre non c’è nulla di più irrazionale dell’amore. La scienza ne ha studiato i “sintomi”, il terremoto biochimico che avviene in chi è colpito dagli strali di Eros causa una tempesta di emozioni che manda in tilt la ragione, infatti si dice che l’innamorato è colui che “ha perso la testa” proprio per sottolineare che quella che si smarrisce è la ragionevolezza. E’ il sentimento che lega due persone, è qualcosa di viscerale…non ci sono delle “buone ragioni”; certo, passata la “febbre” si comincia a riflettere su ciò che ci attrae nell’altra persona, ma in realtà credo sia difficile analizzare i motivi per cui un affetto nasce. Questo discorso può valere anche per l’amicizia, quante volte sentiamo l’espressione “amicizia a pelle”? Anche qui entrano in gioco i sensi, la sensibilità, non certo la logica. Da quello che mi racconti penso che il tuo ragazzo sia un tipo razionale, hai mai provato a fare a lui la stessa domanda, pensi saprebbe risponderti? Secondo me non esiste un perché che spieghi un sentimento, anzi, un sentimento sottoposto ad analisi, vivisezionato, rischia di spegnersi. E’ bella la magia, il mistero, quando tutto è detto, definito si perde qualcosa…quel certo non so che.
    differenza d'eta'
    Ho 28 anni e frequento una donna di 45 sposata con due figli. All'inizio tutto e' cominciato per gioco ma dopo otto mesi ecco che i polli ci cascano...siamo innamorati follemente! Io sono in crisi perche' so che è difficile immaginare un futuro con lei....famiglia, figli ecc....lei nn può darmi tutto questo. Il problema è che sono veramente innamorato, le ho appena detto tutto questo, le ho detto che nn voglio rinuciare a crearmi una famiglia ad avere dei figli.Sono stato razionale ma se si continuava a fare finta di niente ed andare avanti come se la realtà nn ci fosse forse era peggio. E' veramente dura lasciare una persona che si ama..consiglio:devo troncare drasticamente o continuare a starle vicino visto che lei sta affrontando una separazione non semplice?...ho paura se continuamo a frequentarci che la passione ed il sentimento possano prevalere sulla razionalità...si tornerebbe al punto di prima. Che cosa posso fare?...sono in crisi, piango spesso e ho scelto io di distaccarmi.
    giorgio 

    Ciao Giorgio, c’è un luogo comune(al quale non ho mai creduto)che dice che gli uomini in amore non soffrono come le donne. Queste due lettere, la tua e quella di Francesco sono la prova che quando si ama si è ugualmente vulnerabili, si è ugualmente in balia del dolore quando il sentimento è forte. Tu sei stato onesto con te stesso e soprattutto con lei nell’aver chiarito che nonostante sia coinvolto sentimentalmente non vedi un futuro insieme. Mica facile la tua scelta:da una parte il cuore che t’invita a vivere la passione, dall’altra la razionalità che ti fa scendere con i piedi per terra e guardare la realtà. Sento nelle tue parole quanto ti pesa il dividerti dalla donna che ami in un momento difficile della sua vita in cui sai lei avrebbe bisogno del tuo appoggio. Sei un ragazzo che ha “la testa sulle spalle”, anzi, forse in questa storia tu la hai per due. Ti chiedi quale sia la cosa giusta da fare. I tuoi timori sono reali, potreste avere una “ricaduta” amorosa. Star vicini, desiderarsi e non potersi abbracciare richiede una gran forza di volontà e al momento siete entrambi fragili. Ma d’altronde, caro Giorgio, sulle cose d’amore non si possono decidere a tavolino tutte le mosse. Ti auguro che possiate venirne fuori senza troppe ferite nell’anima. Auguri.
    INSICUREZZA
    Ciao, ti scrivo per dirti che la mia fidanzata é andata al mare con la sua famiglia in Calabria e io sto a Napoli a ben 400km di distanza.....lei nn mi ha mai tradito e mentito, ma lì al mare stava con sua cugina e la cugina stava con due amici, allora uno di questi, che fra l'altro era il bagnino del loro lido, disse a sua cugina nn me la presenti la tua amica? cioè alla mia fida, e cosi gliela presentò, cmq la cosa andò avanti, si conoscevano solo parlavano e nn mi aveva detto niente di questo. A lei un po' piaceva questo. Cmq lei fatto sta che ha sbagliato perche' gli ha dato troppa confidenza infatti si é trovata che questo ci provava sempre a baciarla, finchè un giorno mentre lei leggeva sulla spiaggia e lui di fronte seduto che parlavano lui si alza e la bacia....ma per due secondi perché poi lei si stacca, ma intanto la bacia ma nn proprio. Lei dice non è stato con la lingua ma si sono sfiorate le labbra, fatto sta che lei poi nn gli ha dato uno schiaffo. Fatto sta ora che nn ci sentiamo e che ci vediamo a settembre. Mi dici se continuare oppure no? deve capire se ci tiene così tanto. Secondo te ora che dovrei fare, lasciarla? Io sto soffrendo come un matto.
    francesco 

    Ciao Francesco, settembre è arrivato e mi auguro che tu stia soffrendo meno. Agosto è stato un mese travagliato per il tuo cuore messo k.o. dall' “avventura” estiva della tua ragazza, flirt che anche se platonico, anche se si è fermato ad un casto bacio non per questo non dà sofferenza. Tu ti chiedi perché lei non abbia reagito quando è stata baciata. Ma è l’atmosfera della vacanza ad essere galeotta: il mare, il sole…il bagnino. La voglia di batticuore, la voglia di leggerezza; mi torna in mente una canzone della Vanoni: “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria”. Tu a casa ad analizzare i suoi gesti con il metro della realtà, lei al mare a vivere emozioni seguendo l’istinto. Non pensi che avresti potuto essere tu abbagliato da una ragazza? Poteva capitare anche a te. Tu hai ragione, con lo stomaco che ti si contrae per la gelosia e la testa affollata di domande. Lei la “testa” con le sue buone ragioni l’ha dimenticata a casa. Se fossi nei tuoi panni mi allontanerei per un po’, le darei il tempo per riflettere, non le starei addosso con recriminazioni ed interrogatori. Se lei ti vuole bene ti cercherà e se tu le vuoi bene dimenticherai questa parentesi e andrete incontro all’autunno insieme. Se ti va fammi sapere, e comunque in bocca al lupo per la tua vita!
    Cupido in Grecia
    Ciao Margherita...tempo fa ti ho chiesto consiglio per una storia a distanza con un ragazzo spagnolo...beh...l'estate è veramente imprevedibile..sono appena tornata dalla Grecia e lì ho conosciuto un ragazzo stupendo, un vero colpo di fulmine...insomma ho lasciato il ragazzo spagnolo e ho deciso di ricominciare da zero con quest'altra persona...ma davvero da zero!!non so se è amore, forse si, non so, sono cosi felice..forse me la merito un po' di felicità dopo il brutto periodo passato...fammi gli auguri..baciii
    Ilaria 

    Ilaria cara, certo che ti faccio tanti auguri! Sono contenta per te. Il tuo cuore è stato imprevedibilmente colpito da Cupido mentre eri in vacanza. Dopo lo spagnolo, il greco, ma allora un nuovo amore a distanza?:) Un abbraccio forte.
    sos"!
    ciao..mi kiamo paola e sono disperata e disperatamente innamorata di un ragazzo..daniele..lo conosco da 3 anni..il tipiko ragazzo nn proprio bellissimo..siamo sempre stati amici molto affiatati..ma niente di più..era diciamo il mio migliore amiko kn kui spesso mi sfogavo..poi un giorno lui si è dikiarato..ma io ero interessata ad un altro(amiko di entrambi)l'ho respinto dicendogli ke fra me e lui c'era solo amicizia..è sempre stato molto geloso di me..e sempre interessato a me..ma poi un brutto giorno mi sono innamorata io di lui..e e prima lui era lui l'innamorato e io la stronza ora è proprio il contrario..1 giorno mi vuole e un giorno no..ks devo fare?dice ke nn è più innamorato di me!ti prego aiutami..lo amo troppo senza di lui la mia vita è vuota!
    paola 

    Cara Paola, e se la sua fosse una sottile vendetta consumata per vendicarsi del rifiuto ricevuto? Certo, potrebbe essere anche che il suo amore si sia raffreddato, ma questo suo oscillare tra sì e no…potrebbe essere una strategia(magari nemmeno del tutto consapevole) per farti stare sulle spine, per farti soffrire e perchè no, rendersi conto di quanto in realtà ci tieni a lui. Anche questa è un'ipotesi, ti pare? Immagino come tu sia disperata e chissà quanto ti rimproveri di averlo allontanato da te quando era lui che ti voleva! Cosa devi fare? Secondo me aver pazienza. C’è un aforisma di Elias Canetti che dice:"Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta". Ti auguro di cuore che il tuo Daniele si riscopra innamorato di te e che finalmente i vostri desideri s’incontrino. Ciao
    amore

     

    Per Giampiero: ho ricevuto il tuo messaggio ma mi risultano poco chiari gli ostacoli che impediscono la realizzazione dei tuoi desideri. Scrivimi, se vuoi, con maggior precisione, altrimenti non posso dir nulla. Questa storia d’amore ha i contorni un po’ confusi. Ciao
    consiglio..
    ciao margherita....sai in pratica ho convissuto per otto mesi all'insaputa di tutti con un ragazzo erasmus, spagnolo..dopo otto mesi è partito..la mia domanda è:secondo te è possibile continuare una storia cosi a distanza??baci a presto.
    ilaria 

    Cara Ilaria, mi chiedi se è possibile continuare una storia a distanza. Perché no? Ho da poco risposto ad Aurora che soffre per il suo amore distante 150 km. Quella dell’assenza è una delle “figure”, dei “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes. Dice l’autore:“L’unica assenza è quella dell’altro:è l’altro che parte, sono io che resto. L’altro è in stato di perpetua partenza, sempre sul punto di mettersi in viaggio;egli è per vocazione, migratore, errante;io che amo sono invece, per vocazione inversa, sedentario, immobile, a disposizione, in attesa, sempre nello stesso posto, in giacenza, come un pacco in un angolo sperduto della stazione. L’assenza amorosa è possibile solo in un senso e non può essere espressa che da chi resta-e non da chi parte:io, sempre presente, non si costituisce che di fronte a te, continuamente assente”. Se non l’hai già letto, puoi leggere questo libro, è bello perché ogni innamorato ci si ritrova. Ti lascio un link dove puoi “ascoltare” tante storie di chi, come te, ha vissuto o vive un amore a distanza. http://genio.alice.it/genio/cgi/risposte.cgi?idquest=123317&idcan=26&tipo=TLD. Un abbraccio forte.
    Confusione...
    Non so precisamente cosa dire, ma scrivo per avere un opinione da una persona esterna alla mia vita...in quest'ultimo periodo vivo una situazione un po' particolare, non so come comportarmi, da quando mi sono lasciata con il mio ragazzo, non riesco a vivere un minuto senza pensarlo, mi ha lasciata dicendomi che mi ama e che sono importante, ma gli dispiace essere perseguitato dal ricordo di una sua ex, senza volerlo e per questo mi ha lasciata per non prendermi in giro, da una parte penso che sia meglio così, perchè poteva non dirmi niente e continuare la vita di sempre, però forse proprio per questa sua sincerità non riesco a dimenticarlo...viviamo a distanza di qualche chilometro e per questo non c'è neanche la possibilità di incontrarci per sbaglio o comunque poter sapere qualcosa di lui e reagire. In questi ultimi giorni sento un gran desiderio di telefonarlo, ma non so se sia giusto o no...grazie mille e un abbraccio.
    Gabriella 

    Ciao Gabriella, a volte è più facile raccontarsi ad una persona che non conosce nulla di te. Ci si sente più liberi. Le persone più vicine sono inevitabilmente condizionate dall’idea che hanno di noi e che si frappone come un pregiudizio quando devono darci un consiglio. E chi di noi non sarebbe timoroso dei giudizi delle persone care? Mi fa piacere che tu abbia scelto di confidarmi questo tuo momento di confusione considerandomi un’amica,vuol dire che hai avuto fiducia. Lascerei da parte la domanda su cosa sia “giusto o no” e farei parlare il tuo desiderio. Non so se nel frattempo l’hai già chiamato e quindi hai superato l’impasse causato dai tuoi dubbi, immagino la tua confusione, proprio per questo, per non rimanere bloccata tra due volontà, ti suggerirei di sentirlo. In fondo siete entrambi nella rete dei ricordi che v’impedisce di vivere nel presente. Cara Gabriella, se vuoi tornare a trovarmi sarò contenta soprattutto se avrai superato questo momento di crisi. Voi mi fate entrare anche se per un attimo nelle vostre vite e io ogni tanto mi chiedo chissà come è andata a finire, non mi dimentico delle vostre storie, dei vostri batticuori…chissà se poi l’avete incontrato l’Amore o se siete ancora alla ricerca, se avete smesso di soffrire e il cuore è nuovamente pieno di gioia….chissà! Un abbraccio.
    Impariamo a non dire tutto e subito...
    Impariamo a non dire tutto e subito...per non rovinare l'attesa del grande amore... (tratto dal mio blog http://littlefairyland.splinder.com) Ci sono alcuni momenti in cui anche i vuoti hanno un senso. Le attese, le cose non (ancora) dette, le pause tra un respiro ed un altro, in apnea, gli 8 minuti con lo sguardo fisso sulla pentola piena d’acqua e di spaghetti (rigorosamente n°5) appena buttati. Ci sono mille vuoti tra le persone, vuoti animati dalla nostra fantasia….che si possono leggere solo con il pensiero, accendendo il cuore…un po’ come fa Snoopy con Woodstock. Ci sono un sacco di parole non dette che stanno appese sul filo dei puntini (…) che lega due persone…un filo di puntini che dondola improvvisamente al primo cenno di coraggio tra due anime che si piacciono…al primo rossore sulle gote di lei…al primo sorriso sulla bocca di lui… I vuoti si riempiono con la musica...con le carezze e i buffetti...con gli occhi negli occhi...con le fughe e le ricerche....con i voli sopra il letto in cui dorme la fantasia...i vuoti si colmano con il presente, quello emozionale....e a volte si allargano coi ricordi... Impariamo a non dire tutto e subito... Perché alla fine…le parole non (ancora) dette…sono quelle più semplici da capire!
    Ilaria L. S. 

    Ciao Ilaria, m'è piaciuto questo tuo post:"...passeggiate sui puntini....e arriverete lontano...seguite i puntini...e troverete quello che desiderate...". Anche a me piacciono i puntini di sospensione, penso si crei così lo spazio per un respiro, una pausa lasciata all'immaginazione di chi legge....Quante cose si possono leggere "accendendo il cuore"? Tante. Ciao "puntinista";-)
    La lontananza
    Stasera sono passata qui x caso e ho trovato questa rubrica. L’ho letta tutta d’un fiato e mi sono kiesta: xckè non kiedere un consiglio? Questo periodo x me non è semplice con il mio amore. Sono stanka per il fatto ke nn ci vediamo spesso per colpa del mio e del suo lavoro. Siamo a 150 km di distanza ma credimi a volte sembrano centinaia i km. Sono stanca dopo 9 mesi di questa situazione, nn costruiamo nulla, siamo sempre lì da 9 mesi! Ke posso fare? Credimi sono stanca anke se cmq lo amo…un abbraccio, grazie.
    aurora 

    Ciao Aurora, innanzitutto ricambio il tuo abbraccio. Nove mesi di amore pendolare e tu vorresti costruire qualcosa di meno instabile. Lui condivide lo stesso desiderio? Forse la tua stanchezza è data dalla tensione di smuovere la situazione e indirizzarla verso qualcosa di più concreto. Il peso del rapporto ti sta fiaccando, ti senti stanca, probabilmente non è solo una sensazione fisica è anche un disagio psicologico. Come se il progetto di una vita a due gravasse tutto su di te. Lui come vede il vostro rapporto, si lamenta anche lui della distanza che vi separa? E’ insopportabile solo per te l’attesa? Più che fare qualcosa ti suggerisco di essere attenta a quello che il tuo amore dice, alle sue parole, al tono della voce, cerca di cogliere se anche lui è scontento di questa relazione part-time. Una cosa però voglio dirti, lo spazio che vi separa è sì lo spazio che vorresti accorciare, eliminare, ma è anche lo spazio del desiderio, dell’attesa che si riempie di voglia di rivedervi, riabbracciarvi, di stare insieme. Lo ami e vorresti che fosse sempre accanto a te, ti capisco, ti manca, ma prova a pensare che lo ami tanto, forse, anche per la sua assenza. Questo può essere un altro punto di vista per guardare la vostra relazione e chissà anche per distrarti dal pensiero che ti affanna fare un bel respiro e recuperare energia per la tua storia. Se vuoi, se vuoi dirmi altro, puoi riscrivermi, io sono qui.
    vendetta
    Io vado contro corrente. Sì, per me esiste solo la vendetta! Sono stato tradito e poi mollato da una donna che amavo e che diceva di amarmi. Sono stato troncato dall'oggi al domani con l'unica motivazione "...io e te non siamo più sulla stessa lunghezza d'onda..." quando un mese prima confidava a mia madre che mi trovava irresistibile e con tanti punti in comune. Ho sofferto come un cane, ho perso dieci chili in due mesi e non so ancora come ho fatto a restare a galla. Sono passati otto mesi, lei è fidanzata con un altro e l'unico sentimento che provo in questo momento è solo vendetta. Sì avete capito: vendetta allo stato puro. Mi piacerebbe in futuro rivederla magari di nuovo single e cogliere l'occasione per umiliarla fisicamente e sessualmente. Lei dovrà patire l'infelicità più cruda e soffrire mille volte di più di quanto io abbia sofferto e patito la persecuzione della sua immagine, sognata di notte ed ancora presente nella mia mente.
    mimmo 

    Ciao Mimmo, purtroppo non sei il solo a pensare di vendicarti, ultimamente se ne leggono tante di storie che finiscono in tragedia. Non credere che non capisca la tua rabbia, un abbandono può essere devastante. La donna da te amata improvvisamente è diventata la tua nemica, il tuo persecutore. Quando si viene lasciati improvvisamente e con una frase come quella che lei ti ha detto oppure con la rivelazione di “un’incompatibilità di carattere” quando fino a pochi giorni prima si credeva che il nostro amore fosse inossidabile, frana il terreno sotto i piedi e ci si sente risucchiati in un buco nero. Purtroppo dietro questa dichiarazione spessissimo c’è la realtà di un nuovo amore all’orizzonte. Ma come? Fino a ieri eravamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda ed ora….fino a ieri eravamo compatibili ed ora…. E la rabbia sale come un’onda che travolge gli argini. In genere il nemico è l’altro/l’altra e su di lui/lei si dirige la nostra aggressività. Certo, cerchiamo di “salvare” le persone sulle quali avevamo investito il nostro capitale emotivo, cerchiamo di proteggere dalle pulsioni distruttive chi fino a ieri era al nostro fianco. Ma questa rabbia ci consuma, brucia le nostre energie. Prefigurare nella mente una vendetta catalizza le nostre energie, si pensa a come pareggiare i conti perché la ferita fa male. Il tradimento può diventare un’ossessione che angoscia e svuota, lei ha tradito la tua fiducia e merita di soffrire, così viene giustificato nella tua coscienza il tuo desiderio di vendicarti. Ma la tua vita? Sei rimasto, nonostante tutto, a galla…e non potrebbe esserci nella scoperta di queste risorse la tua rinascita? Perché consumarti nel pensiero di distruggere e invece non reinvestire l’energia per ricostruirti, più forte e più maturo? Dentro tutti noi abita un “bambino ferito”, ogni abbandono lo risveglia e lui soffre “come un cane”. So che ti sembra assurdo quello che dico, ora che ancora sei preda della sofferenza, ma il dolore non potrebbe essere come quello del parto, necessario affinché tu rinasca di nuovo?
    ragione e sentimento
    Tutto l'amore che provo per Biagio ha sempre trovato di fronte lo scontro tra ragione e sentimento. Ma mai come quest'ultimo periodo ho scoperto di essere una donna che in amore vive più di sentimento e nel momento esatto in cui mi sono ritrovata di fronte l'uomo dei miei desideri non sono stata capace di trattenerlo all'interno della mia vita. Io vorrei che lui capisse che io non sono la donna fatale, non sono la donna infedele,non sono la donna bugiarda che lui crede, ma sono solo la donna che lo ha amato in quei sei anni che abbiamo trascorso insieme da adolescenti e che lo ama ancora oggi dopo dieci anni che ci siamo lasciati.Non riesco ad odiarti malgrado la tua indifferenza gelida che mi riproponi ogni volta.
    acquamarina 

    Ciao Acquamarina, il fantasma del tuo amore adolescenziale continua ad essere presente nella tua mente tenendo prigionieri i tuoi pensieri. Tu dici che non riesci ad odiarlo malgrado la sua indifferenza. Ho la sensazione che a volte la freddezza può paradossalmente essere eccitante. Può diventare una sfida quella di far breccia in quel muro d’indifferenza. Ci sono degli attaccamenti che inspiegabilmente, caparbiamente durano anni. Sai cosa mi ha colpito? La presenza di tanti “non” nella tua lettera. “Non sono stata capace…”, “non sono…non sono…non sono”, “non riesco”. Mi viene da pensare che attribuisci a te stessa la responsabilità della mancata riconquista dell’uomo dei tuoi desideri, ma nelle cose d’amore la volontà centra poco, pochissimo. Non sarà per questo che non provi rabbia verso di lui? In cuor tuo lo “salvi” discolpandolo e attribuendo a te l’incapacità a farlo tornare tra le tue braccia. Mi auguro che tu riesca, se così è, a cancellare dalla sua mente l’immagine che dici essersi fatto di te. E’ un’impresa difficilissima se quell’idea è diventato un pregiudizio nella sua mente. Hai scelto come nick “acquamarina”. Immagino che, come l’acqua del mare, avrai l’energia per superare gli ostacoli. Ciao.
    IL PRIMO AMORE
    "La magia del primo amore sta nel non sapere che esso può finire"...e quando si è certi che non si amerà ancora cosi?
    Federica 

    Ciao Federica, secondo me, sempre, nell’incantesimo dell’innamoramento succede quello che Benjamin Disraeli afferma nella frase da te citata. E’ una magia che si ripete. Trovo interessante paragonare l’innamoramento ad uno “stato nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone”(Alberoni). Catullo nel carme 51 ne descrive i “sintomi”:"…Non appena Lesbia, ti vedo/mi vien meno anche un filo di voce,/si prosciuga la lingua e le membra/sono scosse da un fuoco sottile,/mentre ronzan le orecchie e la vista/mi si annebbia come per notte."// Per chi è avvolto dalla fiamma di eros ogni volta è la prima volta.
    Dove le mie parole non arrivano
    Ciao Margherita...sono una ragazza di sedici anni...stavo cercando qualcosa che rispecchiasse quello che provo… magari una canzone o le frasi di qualche film...sono capitata in questa tua rubrica e dopo aver letto le prime righe non riuscivo a smettere...non so come spiegarlo…ma spesso vivo dei momenti unici,sembra quasi di essere in una fiaba e poi mi viene voglia di scrivere...ma non ci riesco…è come se in un certo senso le parole sminuissero quello che succede veramente...ma leggendo ciò che tu scrivi ho capito che sono solo mie le parole che devo usare.. perché quello che provo io solo io so com'è...scusa il giro di parole ma volevo dirti grazie,per ciò che inconsciamente mi ha fatto capire...le tue parole mi hanno colpito...un bacio, Federica.
    Federica 

    Ciao Federica, complimenti per i tuoi sedici anni! Sono contenta che le mie parole siano state come una chiave che ha aperto una serratura. Tu hai sentito un clic. Nella nostra anima ci sono stanze che non conosciamo. Tu giovanissima hai davanti a te un territorio inesplorato e penso che la tua sete di conoscenza ti spingerà ad aprire molte porte e a scoprire tante cose di te. Chi scrive non sa quello che la scrittura può provocare in chi legge perché ogni volta è un incontro ed un dialogo diverso. Ti sei tuffata nella lettura e ne sei riemersa portando alla luce un piccolo segreto tutto tuo:“sono solo mie le parole che devo usare.. perché quello che provo io solo io so com'è”. Certo Federica che solo tu conosci le parole per descrivere la tua “fiaba”, chi potrebbe farlo al posto tuo? Le tue parole arriveranno ovunque, ovunque tu vorrai. Un cuore innamorato è un suggeritore straordinario, basta fermarsi ad ascoltarlo e la sua voce accenderà la poesia che è in te. Un abbraccio stretto e riaffacciati quando hai voglia di parole d’amore.
    Il rapporto con il proprio corpo e tanta voglia di vivere
    Ciao Margherita, posso raccontarmi un po'? Quando mi trovo da sola in casa riesco a contattare meglio me stessa, specialmente se per radio trasmettono della musica melodiosa, piacevole alla mente, che mi suscita dei desideri particolari. Mi viene allora spontaneo mettermi davanti allo specchio e iniziare a ballare, a muovermi, ad esprimere con gesti vari del corpo, quello che la musica mi suscita. In quei momenti, sento un’esplosione che mi scatena tanta grinta che, però, non sempre riesco ad esprimere con i movimenti, mi viene spontaneo comportarmi come una bimba, dondolarmi, fare smorfie, atteggiarmi, prendere il vestito tra le mani e guardarmi allo specchio. Tutto questo mi fa contattare la sofferenza, mi procura tanta tristezza, mi sento piccola piccola, e mi viene voglia di chiudermi a palla per sentire il mio corpo e il calore che esso emana. Mi piace stare in questo guscio. Sento dentro me che ho tanta creatività repressa , lo noto dal fatto che desidero arredare la casa con tende, tappeti, mobili ed oggetti. Mi piace modificare, modellare tutto ciò che mi circonda, soprattutto gli abiti che indosso, li devo per forza personalizzare, dargli quel tocco particolare che mi deve distinguere dagli altri, proprio come l’artista con il suo capolavoro. Sono certa che se avessi avuto l’opportunità di potenziare questa dote sarei diventata una stilista famosa, perché riconosco questa qualità che mi appartiene. Riesco a realizzare tante cose belle, però in fondo al mio cuore, alberga sempre la tristezza che m’impedisce di gioire delle cose che mi circondano. Mi chiedo come mai non riesco a compiere il prodigio del mia vita, dello stare bene con me, forse anche la nascita sarà stato un impedimento. Voglio compiere il miracolo della mia esistenza, voglio festeggiare il giorno della mia nascita, non voglio più passare inosservata per non urtare gli altri, voglio esistere, voglio vivere, voglio creare il mio essere donna, voglio uscire dal guscio, voglio costruire la mia interiorità repressa e maltrattata soprattutto da me. Ciao e auguri di buona Pasqua.
    Elena 

    Ciao Elena, “contattare” il nostro corpo, sentirne il ritmo(la musicalità del respiro, del battito del cuore) significa riappropriarsi degli stati d’animo dimenticati che però scorrono nelle vene. La tristezza dilagante fa paura, si teme che come un fiume in piena essa possa travolgere gli argini della nostra identità. Per questo spesso si preferisce non entrare in contatto con le nostre ‘viscere’. E’ bellissimo quello che fai, arredi la tua casa come arredassi e arricchissi la tua anima. Leggendo le tue parole, mi sembra quasi di vederti alle prese con l’arredamento della tua casa/anima. Il tuo modo di esprimerti trasmette la tua passione. Dovresti esserne felice, e invece ti senti ostaggio della tua tristezza. Mi piacciono tutti i tuoi “voglio”, testimoniano un forte desiderio che non ha timore di venire alla luce, anche se solo in una lettera. In fondo è come se li avessi raccontati ad alta voce a te stessa questi tuoi progetti, è come se li avessi annunciati. E’ vero, a volte è necessario ‘partorirsi’ da sé per nascere veramente al mondo, devi solo dartene il permesso. Spesso la malinconia e la tristezza sono le ‘doglie’ dell’anima per far nascere una nuova persona capace di esistere. L’importante è rompere il guscio e fare i primi passi. Auguri.
    la cura
    nessuna medicina puo' guarire la ferita che tu hai fatto al mio cuore.rivederti mi ha fatto tanto male, non riesco a liberarmi da questa ossessione, se solo tu mi aiutassi a guarire da questo mio dolore.
    fantasia 

    La cura contro il mal d’amore, cara fantasia, e chi non lo vorrebbe? Forse è la medicina più cercata insieme all’elisir di lunga vita. Non c’è purtroppo un farmaco che faccia cicatrizzare in fretta le ferite del cuore, così come non c’è un analgesico per cancellare il dolore che tormenta l’anima. Chi ci fa “ammalare” è l’unico che ci può fare anche guarire. Averlo rivisto ha riacutizzato la sofferenza e ora ne senti in modo ancora più struggente la mancanza. Quando si è innamorati si è insaziabili, come canta Catullo in una sua nota lirica: “Dammi mille baci, e poi cento e dopo mille altri e altri cento e mille dopo questi e dopo cento e, quando saremo sazi di contarli, per scordarli proseguiremo senza ordine”. Un abbraccio.

    Grazie, grazie di cuore. Mi sono commossa leggendo la lettera che scrivesti a tuo padre. Rita
     

    Cara Rita, dare un senso alla sofferenza è, come tutti sappiamo, una delle cose più difficili della vita. La lettera che hai letto emoziona ancora anche me, pur essendo passati tanti anni. Se per qualche minuto quelle parole sono riuscite a farti compagnia, posso dire che quel mio antico dolore ha trovato un senso, condividendolo ci siamo sentite vicine. Ti abbraccio.
    Poesia
    Ti invio una mia poesia, ho perso da pochi mesi mia madre e non so darmi pace. "Morte" La mia anima nuda/piange la tua assenza/il mio capo bagnato di pioggia/ il mio sguardo lacerato dal dolore/ indifferente al mondo. Spero di superare questo dolore.Auguri per la tua bella rubrica.
    rita 

    Cara Rita, ti sei affacciata diverse volte in questo nostro angolo di web e sempre per esprimere un tuo stato d’animo. Mi dispiace che oggi sia per ricordare tua madre che non c’è più. E’ un dolore lacerante perdere un genitore, è come se qualcuno strappasse le radici della nostra identità. Ricordo ancora la sofferenza che accompagnò la perdita di mio padre. Posso dire che quell’evento è stato uno spartiacque nella mia vita. Nessuno più mi avrebbe guardata come mi guardava lui, e così moriva in quel momento l’immagine di me stessa che viveva corrisposta dal suo sguardo. Dopo diversi mesi riuscii a far luce nel buio di quel lutto e gli scrissi una lettera, come se potesse ascoltare le parole di sua figlia. Anche la poesia che hai dedicato a tua madre è un filo che vi unisce ancora. Ti lascio il link di un’intensa poesia di Pasolini: http://www.binario2.it/pasolini.htm. Un abbraccio stretto.
    La forza delle tue braccia
    La mia vita e' vuota e senza significato senza te. Il ricordo del tuo forte abbraccio mi riempie il cuore di felicita' ma anche di dolore perche' vorrei che la forza delle tue braccia mi avvolgesse sempre, vorrei dormire abbracciata a te, vorrei ancora guardarti negli occhi e volare in alto dove tu mi porti col solo tuo respiro. Ti amo e ti amero' per sempre, anche se tu non mi rispondi io non mi arrendo, voglio ancora una volta incontrare i tuoi occhi, toccare le tue mani, stringermi nella forza delle tue braccia e dirti che vale la pena amarmi. la a te.
    occhibelli 

    Ciao Occhibelli, e sì, è proprio magico il momento di un abbraccio. "E' una stretta immobile:siamo ammaliati, stregati:siamo nel sonno, senza dormire;siamo nella voluttà infantile dell'addormentamento:è il momento delle storie raccontate, della voce che giunge ad ipnotizzarmi, a straniarmi(...)tutto rimane sospeso:il tempo, la legge, la proibizione:niente si esaurisce, niente si desidera:tutti i desideri sono aboliti perchè sembrano essere definitivamente appagati". Così scrive Roland Barthes nel suo "Frammenti di un discorso amoroso". Ti auguro di ritrovare l'estasi di quell'abbraccio. Ciao
    lo amo
    Ti ho scritto qualche giorno fa, ti dicevo che volevo delle risposte dal mio ex.... l'ho pressato e lui mi ha detto " non ci sono speranze per tornare insieme" anzi mi ha detto che non vuole più.... io sono distrutta( non mangio, non dormo, non riesco a lavorare) ho provato a riconquistarlo in tutti i modi ma lui niente...Mi manca tantissimo. Eravamo complici, amici, amanti eravamo tutto e ora...siamo 2 entità diverse e separate...Ho paura che lui ha incontrato qualcuna...non è possibile essere così fermi dopo un rapporto come il nostro. Non so cosa fare!!! Devo cercarlo ancora???Io lo amo e lo amo veramente e credo che sia lui la persona della mia vita.... Devo lasciarlo in pace con la speranza che senta la mia mancanza...??? Soffro troppo e non riesco veramente a vivere così .
    Michi 

    Ciao Michi, purtroppo ti rispondo a distanza di qualche giorno rispetto all'invio di questo tuo secondo messaggio. Come stai innanzitutto? Spero un pochino meglio, anche se so che per metabolizzare un lutto d'amore ci vuole tempo...le ferite bruciano tanto all'inizio. Certo, immaginare che un'altra donna possa aver conquistato i suoi pensieri è come buttare alcool su una piaga, però devo dirti che l'avevo ipotizzato, perchè, come dici tu, la fermezza delle sue intenzioni farebbe pensare così. Una cosa ricordo mi faceva soffrire enormemente quando anche la mia storia s'interruppe, l'idea che il mio lui potesse raccontare di noi due. Non potevo sopportare che la nostra intimità, le nostre piccole complicità potessero finire nelle orecchie di un'altra, mi sembrava(può sembrare assurdo) che si "profanasse" la sacralità del nostro rapporto, era una tortura il pensarlo. Ma sai che penso che forse ci si auto-tortura per infliggersi un dolore che poi sarà liberatorio, come se quelle "doglie" fossero necessarie per rinascere, ed in effetti è così, ma quanto si patisce! Capisco che non hai fame, né sonno, però il lavoro può essere un modo per distrarsi almeno momentaneamente dal pensiero fisso di lui, è un'ossessione che sfinisce e la mente gira a vuoto. Un suggerimento ti posso dare, mentre cerchi di riconquistarlo, cerca anche di ricordare cosa ti piaceva fare prima d'incontrarlo, cerca di ritrovare gli hobby che ti appassionavano a cui magari hai dovuto "rinunciare" per stare insieme a lui...ballavi? Facevi ginnastica? Ti piace curare le piante? Qualsiasi cosa che ti faccia stare, non dico bene, ma meno peggio. E' importante riempire il tempo, perchè quando finisce un amore anche il tempo si destruttura e bisogna reimpiegarlo, reimpegnarlo. Personalmente tenterei di non stargli troppo addosso, sentirsi il fiato sul collo potrebbe renderlo insofferente nei tuoi confronti, pur volendoti bene. Vogliti bene tu! Intanto io di qui ti mando un abbraccio e ti auguro che la sofferenza si alleggerisca, stai sicura, non ti piegherà. Ciao.
    Cos'è amore ?
    Cos'è amore, se non esserti accanto e guardarti dormire, cos'è amore, se non accarezzarti dolcemente e vederti sorridere, cos'è amore, se non lasciarsi completamente andare, in un bacio pieno di passione e fuoco, sentire le tue mani addosso al mio corpo, che lo esplorano, e lo spingono contro il tuo, contemporaneamente, sentire il mio cuore battere all'impazzata, semplicemente, perchè mi tieni le mani, o perchè, inattesa mi sei apparsa davanti, cos'è amore se non riempire tutto il bello della mia vita, in maniera del tutto naturale, come se tutto questo fosse stato scritto da leggi supreme, cos'è amore, se non sentirsi perso ogni volta che ti vedo arrossire per un mio semplice complimento, cos'è amore se non vivere con l'eterna paura di perderti, prima ancora d'averti avuta, cos'è amore, se non amarti, senza la benchè minima speranza che tu un giorno possa essere mia.
    omar sarcinella 

    Dall'Antologia di Spoon River:"questo è il dolore della vita: che si può essere felici solo in due. E i nostri cuori rispondono a stelle che non vogliono saperne di noi". Invece io ti auguro, Omar, di trovare presto una stella che corrisponda ai sospiri del tuo cuore e sappia mostrarti cos'è amore con le carezze, i sorrisi, i gesti che tu sogni. Ciao.
    Dedicato a Te
    Triste e introverso, il mio principe attraversa queste strade, la notte. Sono le vie dell'indicibile, quelle cui si accede agguantando il proprio io e misurandolo coi sogni in cui si è creduto. I suoi occhi azzurro intenso sfidano il buio dell'inatteso. E si fissano negli angoli abbandonati d'uno specchio rotto, appeso alla parete. Guardano oltre e mi trovano. Sconfinata e ardente. E desiderano di me l'essenza stessa del mio esistere. Mi esplorano, quasi mi annusano e mi contengono, mi strattonano addirittura, per ridonarmi luce nuova. Ed è allora che mi lascio scorrere dal tuo sguardo amorevole, mi spoglio dinanzi la tua regale innocenza. E inizio ad amarti. Disperata e tenera. Sussurrandoti con ardore: sono tua. E rivelandoti il mio nome: Poesia.
    sandra cervone 

    Ciao Sandra, leggendoti ho pensato che le belle immagini che ci hai regalato contribuiscono fare di questo piccolo angolo di mondo la “valle del fare anima” come sognava Keats. Mi hai fatto ripensare ad una poesia di Paul Valery, I passi (Les pas). Il poeta sente farsi prossimo l’incontro con la Poesia, la sua musa ispiratrice: “Nati dal mio silenzio/posati santamente, lentamente, i tuoi passi/procedono al mio letto/di veglia, muti e gelidi./Persona pura, ombra divina,/come dolci i passi che trattieni./O iddii, quali indovino i doni/che mi attendono sopra quei piedi nudi./Se da protese labbra,/per acquietarlo, all’ospite/dei miei sogni prepari/d’un bacio il nutrimento,/non affrettarlo il gesto tenero,/dolcezza di essere e di non essere:/io vissi dell’attesa di te,/il mio lento cuore non era che i tuoi passi.”
    Uno scrigno vuoto

     

    Era finita,ormai lo sapeva,glielo aveva letto negli occhi in quell’ultimo breve incontro. Il viso che le era appartenuto ora non esisteva più.Avrebbe solo potuto sfiorare l’evanescente ombra di lui di notte in un sogno,o stringergli la mano durante un viaggio ad occhi aperti nella fantasia. In quella fredda sera d’autunno sentiva scendere nella sua anima il dolore bruciante della solitudine.Le nuvole la sovrastavano minacciose formando oscuri disegni nel cielo mentre il vento tagliente gelava le lacrime che,come un fiume in piena,sgorgavano dagli occhi togliendole la vista. Cercava con la ragione un perché,una risposta che mettesse a tacere il pulsare del suo cervello dove i pensieri rincorrendosi formavano un groviglio che la stringeva sempre più…sentiva di soffocare.Si chiedeva se morire potesse essere più terribile:più di quelle fitte lancinanti che le facevano scoppiare il cuore nel petto,più di quel torpore che strisciando lungo il corpo lo invadeva e ne succhiava l’energia…la vita non la riguardava più.Quella notte le sembrò di varcare la soglia dell’inferno,l’alcool aveva rotto il fragile filo che la legava alla realtà. Il passato,un gorgo di emozioni le annebbiò la lucidità e rivide,come in un allucinante film,spezzoni di memoria. Le voci, i colori,le immagini schizzavano da un angolo all’altro della mente come proiettili sparati alla cieca…l’infanzia,le paure,l’amore,i suoi uomini. I volti si confondevano,si scambiavano. Sapeva di essere andata per tutta la vita alla ricerca di un uomo che avrebbe colmato il vuoto che sentiva dentro,spezzando per sempre le gelide radici che la sofferenza aveva piantato. Poi lo aveva incontrato,tra le sue braccia si sentiva protetta,il mondo non la poteva più toccare. Ed ora che tutto era crollato nulla aveva più senso.Avvertiva il peso della sua inutilità e non aveva la forza di sopportarlo. Alzò la testa dal cuscino e movendosi piano nella stanza si avvicinò all’interruttore della luce ma la sua mano si fermò, non ebbe il coraggio di spingerlo. Restò immersa in quel buio morbido e silenzioso,la realtà della sua solitudine la spaventava,non voleva guardarla in faccia. Le ore scorrevano e la pallida alba entrò a curiosare tra quelle pareti,gli oggetti riprendevano le forme che la notte aveva rubato loro e gli incubi si dissolsero.La luce la scoprì mentre frugava in un cassetto alla ricerca di una vecchia fotografia.Quando l’ebbe trovata la rigirò tra le mani,delicatamente,quasi avesse paura di rompere quel fragile ricordo. D’un tratto il trillo della sveglia squarciò l’aria carica di sospiri e di nostalgia e interruppe il flusso dei suoi pensieri. La giornata doveva ricominciare,la realtà era fuori ad attenderla pazientemente come ogni giorno. Odiava il mondo,quel sole che splendeva alto e indifferente nel cielo,la gente che ignorava la sua disperazione,se stessa. L’unico frammento d’amore era per lui.Nei suoi sensi,come marchiati a fuoco,la voce,il volto, il profumo,la pelle,il gusto del suo amore. Eppure doveva dimenticarlo . Pensava in quel momento che non ce l’avrebbe mai fatta perché si sentiva dilaniata da due forze opposte e tenaci entrambe.La vita invece la riportò nella girandola delle vicende quotidiane e il tempo nei suoi silenziosi ingranaggi macerò i ricordi.Ce la fece,lo dimenticò. I giorni ripresero a correre col solito monotono ritmo.Dal calendario scivolarono giù i mesi:l’autunno si arrese ben presto all’irruenza del freddo inverno,ma sotto la candida e soffice neve premevano già le gemme della primavera. In una tranquilla giornata d’aprile l’imprevisto bussò alla sua porta,un’altra occasione chiedeva di entrare. L’aveva cercato con ansia quell’altro uomo da amare.Non più sola. L’uomo è amore in potenza come un brillante in un mondo di tenebre,nulla risplende senza fonte che illumini.Ma voleva lei la luce di una nuova storia? E mentre un capitolo felice stava per essere scritto tra le pagine della sua vita,un’impercettibile angoscia,una tormentosa inquietudine la assaliva. In segreto, in un cantuccio della sua anima,il fantasma dell’antico amore era stato custodito,nutrito,cullato come un bimbo delicato e indifeso.Ora doveva morire,a lei il compito di strappargli il respiro.Un gemito…un urlo di dolore. In quel momento il cuore come uno scrigno si aprì,era di nuovo vuoto.
    essere sicuri
    Ciao a tutti, sono una ragazza(?) di 31 anni... da 7 anni avevo un bellissimo rapporto con un ragazzo... poi 2 mesi fa lui mi ha detto che ha bisogno di tempo, che non mi ama più . E' successo tutto in un attimo. Ancora oggi mi dice che è insicuro, che vuole pensarci. Non ci siamo più incontrati, se non per un caffé al bar.... Oggi ho deciso di definire questa situazione: o torniamo insieme o iniziamo a vivere la nostra vita da single... così non è più possibile!!!!!Sicuramente mi dirà che non è ancora pronto ma il pensiero e l'illusione( ?) di un suo possibile ritorno mi stanno devastando fisicamente e psicologicamente ......
    Michi 

    Michi, una “ragazza” di 31 anni, e perché no? La nostra età anagrafica non certifica anche l’età dell’anima, se ti senti “ragazza dentro” fai bene a dichiararlo, d’altronde quando si tratta d’amore la giovinezza, sovversiva di natura, tende a scardinare le categorie del quotidiano. Quanto ti sarà pesato scrivere “avevo un bellissimo rapporto”, parlare della tua storia al passato mentre pensavi con lui di costruire un futuro. Sperare o recidere il legame? Una scelta di certo non facile per il cuore. Avverto molta fermezza nelle tue parole e questo mi fa pensare che vuoi imporre le decisioni della ragione al tumulto dei sentimenti. Ponendo un aut aut, forse più a te stessa che a lui, cerchi di ritrovare un ordine nel caos psichico nel quale sei precipitata “in un attimo”. E’ naturale cercare di riorientarsi, la frattura di un rapporto importante mette in crisi anche la nostra identità. Chi sono adesso senza di lui? Davvero sembra che tutto frani intorno a noi. C’è anche un’altra ferita che procura sofferenza, rendersi conto che non si è insostituibili :come può lui vivere senza di me?. Era anche quella allora un’illusione? Ricordo che anch’io ho provato questo dolore e dentro il mio animo erano mescolati sentimenti contrapposti e una domanda martellava:perché? Come se una spiegazione potesse placare il tormento. La sua “pausa di riflessione” ti scombussola mentre tu hai fretta di capire cosa sarà il tuo domani, cosa sarai domani. Si andava nella vita mano nella mano, ora, nell’abbandono-scrive Aldo Carotenuto nel suo “Eros e Pathos”-‘la mano che l’altro mi toglie nel momento della rottura mi conduce a una nuova situazione di equilibrio, passando però attraverso una caduta’. Sono passati 5 giorni da quando ho ricevuto il tuo messaggio e qualcosa può essere cambiato, o forse no? Se vuoi sono qui, insieme a tanti lettori che se credono possono intervenire. Un abbraccio forte. Ciao.
    piccole cose della vita
    Accende i miei pensieri, i ricordi di una prima volta che finisce sempre. Accende le mie emozioni che si bruciano presto come una candela. Ed io rimango abbracciata a dei momenti che esistono solo nell'istante stesso che si esprimono,per questo sempre e completamente me stessa.Li stringo forte nelle mani, li assaporo a labbra semichiuse e scivolo dal presente della mia mente, mai reale, al presente del momento che vivo, solo mio, dove non farò entrare né giudizi o condanne, né illusioni né aspettative. Scopro così il senso delle piccole cose della vita. Abbandono la ricerca della perfezione e la trovo racchiusa in un istante solo.
    silvia 

    Silvia, l’eternità in un attimo, un attimo d’eterno. Le intense parole che hai scritto hanno fatto riandare la mia memoria indietro e così da un cassetto che non aprivo più da tempo sono tornati alla luce alcuni miei pensieri che voglio condividere con voi. //Se si potessero conservare il profumo dei momenti magici, l’aroma dei sorrisi, la luminosità degli sguardi, la fragranza delle parole…se si potessero riporre in un sacchettino come fresca lavanda per inebriarne poi l’aria e lasciarsi coccolare da quell’atmosfera incantata, se…..// In fondo gli artisti sono maestri nel sigillare attimi eterni che incantano e incatenano, così come il Canova che ha impresso nel marmo il desiderio di Psiche e Amore.
    LA NOSTALGIA
    HO TRASCORSO LE FESTE PENSANDO OGNI ISTANTE A TE. A TE CHE NON CI SEI E NON CI SARAI MAI, IO NON RIESCO A CANCELLARTI DALLA MIA MENTE E CONTINUO A SOGNARE DI POTER UN GIORNO INCONTRARE LA TUA ANIMA. SE CI SEI RISPONDIMI.
    FANTASIAX FORTUNA 

    Ma chi è questa persona che occupa così prepotentemente i tuoi pensieri? E se ti potesse rispondere, cosa vorresti ti dicesse? Nell’assenza le figure che hanno colonizzato il nostro immaginario si dilatano e rendono schiavi i nostri pensieri. Un tarlo amoroso. Le festività sono forse uno dei momenti in cui più dolorosamente si avverte la mancanza di una presenza cara e in cui i morsi della nostalgia sono più feroci, nostalgia per il senso di pienezza che proviamo quando siamo in compagnia della persona amata. Le luci intorno a noi fanno risaltare alla nostra coscienza l’oscurità delle nostre stanze interiori. A volte ci aggrappiamo anche al fantasma di un amore pur di non essere ricacciati e confinati nella solitudine del nostro io. E così accendiamo ancora una volta le luci del teatro della nostra anima animandolo di ricordi pur di non sentire l’agghiacciante silenzio di un palcoscenico vuoto. La passione insieme alla fantasia (il tuo nick) cuce con i sottilissimi fili del sogno l’oggetto del desiderio e finché questo rimarrà nella dimensione platonica sarà preservato dagli strappi della realtà…e se ti rispondesse, tu sapresti corrispondergli? Buona fortuna
    la mia vita
    in un secondo hai cambiato ogni cosa di me.mi hai rubato tutti i sentimenti possibili presenti nella mia anima. ho solo un desiderio,quello di stare con te senza pensare a nient'altro. mi fa tanto male starti vicino e sapere che non sei del tutto affezionato. comunque voglio dirti che la mia vita è dedicata esclusivamente a te e non mi importa di aspettare un cambiamento migliore in te, l' importante è che tu non mi abbandoni perchè la mia felicità sei solamente tu............. by vale for savio
    valentina 

    Ciao Valentina, hai scelto questa rubrica per inviare un messaggio al tuo amato, spero lo raggiunga e faccia breccia nel suo cuore come una freccia d’oro di Cupido. Chiunque legga la tua dichiarazione comprende come tu sia coinvolta in questa storia. Risfogliavo i “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes e notavo come tutte le immagini che tu usi sono racchiuse in questo libro. Ogni innamorato pensa di vivere una vicenda unica e irripetibile: il tuo sentirti derubata, il tuo senso di dipendenza dalle sue decisioni, la paura dell’abbandono e su tutto, l’orizzonte di una possibile felicità. Eppure chissà quanti stanno vivendo i tuoi stessi turbamenti e chissà quanti si riconoscono nelle tue parole d’amore. p.s:ho trovato un altro tuo messaggio che sembra spezzato, se vuoi puoi riscrivermi. Ciao e un abbraccio.
    ..io..
    "Capita a volte.../ perdere il filo e poi ritrovarne il capo.../ ritrovarsi soli mentre una brezza fredda oscura il nostro riso/ o ne indebolisce voce, emozioni e fantasie.../ Capita.../ Sentire ciò che gli altri non immaginano,/ respirare il nostro respiro/ sospirare il fiato di chi non si rammarica di noi.../ Capita a volte.../ affannarsi in una lunga corsa senza senso e meta trascurando paesaggi e viandanti./ Capita.../ E dimentichiamo "noi" .. il senso del bello, il bello del giusto e... il giusto amor quando si lasci amare.../ Spesso capita! .." -------------- Che il carezzevole tatto della buia brina ne risvegli sensi addormenti o nascosti.. E ne assicuri serene coccole da quel candore... indifferente! ///Spero di poter realizzare un mio sogno .. una mia prima pubblicazione, mi piacerebbe avere consigli in merito, grazie e distinti saluti.
    ELIO DI NUNZIO 

    Gentile Elio, comprendo il suo sogno che non è dissimile da quello di tanti appassionati che sentono scorrere l’inchiostro nelle vene. Avrà letto, immagino, la risposta che ho dato a Lucy poche righe più giù. Posso solo aggiungere che potrebbe, se non lo ha già fatto, aprire un blog per far leggere i suoi scritti. Può cercare sulla home di Speaker’s Corner il link di DiaBlogando, è un sito dove tanti blogger lasciano i loro pensieri, le loro emozioni. E’ un luogo d’incontro per chi ama la scrittura, per chi ha il piacere di raccontarsi…può essere una nuova avventura. p.s. quando scrivete una poesia segnate voi stessi le cesure, altrimenti posso alterare il vostro ritmo. Saluti.
    dolce cielo
    Dolce cielo non celarti dentro cattiveria,voglio illuminarti con la mia tenue luce. Baciami, di blu dipingimi e insieme incantiamo il domani.// Mi piace scrivere poesie,questa è una fra le tante che ho scritto al mio ragazzo ma sono migliaia, che ho mandato via sms, ma penso che è un mezzo sprecato e vorrei invece raccoglierle in un libro, farlo leggere ad un editore e magari avere la fortuna di pubblicarlo. Contattatemi, non so proprio come si inizia a fare il poeta...io studio diritto!
    Lucy 

    Ciao Lucy, già lo scrivere poesie in un’epoca impoetica mi sembra un atto eroico. Una volta ho letto un aforisma: “Bisogna avere sogni abbastanza grandi da non perderli di vista mentre li s’insegue”. Sei pronta ad inseguirli? Nel viaggio ti consiglio di portare un bel po’ di pazienza, un mucchio di entusiasmo e tanta tanta perseveranza. Hai letto le biografie dei poeti? Sono esistenze quasi tutte molto travagliate, in particolare mi ha colpito quella di Dino Campana. La tua parte razionale si dedica agli studi di legge, mentre la tua dimensione emotiva ha bisogno dell’immaginazione per esprimersi. Ti piace poetare? Continua, anche perché se è vera vocazione non potrai farne a meno, soprattutto quando si ama il cuore è in piena e le immagini sgorgano a fiotti dall’anima. Posso consigliarti di cercare nella tua città una rivista culturale che dia spazio ai poeti esordienti e proponi i tuoi versi. Partecipa ai concorsi letterari, confrontati con altri che come te hanno questa passione, e nel frattempo vivi, studia, lavora accompagnata sempre da pazienza, entusiasmo e perseveranza. In bocca al lupo!
    Il coraggio di un percorso
    Sto scoprendo da un po’ di tempo che ho tante paure nascoste nel mio cuore, sto cercando anche di capire l'origine di questo mio malessere, sento un vuoto dentro soprattutto, quando il mio tempo non è occupato o riempito dalle cose, dalle faccende domestiche, dagli impegni di lavoro, dagli hobby, quando riesco a soddisfarli, da tutto ciò che è materia. Quando mi concedo di ascoltarmi, dopo un po’ di monologo, mi estranio con il corpo, ed ascolto i miei pensieri, sembra quasi un rifugio per sfuggire alla realtà, per non pensare che, oltre al lavoro, non sono riuscita a realizzare null'altro… conseguenza… il fallimento. Nella consapevolezza quotidiana, desidero delle cose, forse, una persona che mi ami. Poi, pensando al passato, cioè, al tempo che godevo di questa presenza, scopro, che comunque, non mancavano questi momenti di vuoto interiore, quella sensazione di malessere anche fisico, forse il corpo cerca di comunicarmi ciò che la mente non vuole sentire, ciò che non vuole capire, ciò che non vuole guardare con gli occhi dell'anima. Sicuramente devo chiedermi cosa mi manca per stare bene, cosa significa ben-essere, non so da dove iniziare. A volte, mi prende l'ansia dell'attesa, sembra che da un momento all'altro deve accadere qualcosa, poi invece non accade nulla è subentra la delusione. Sono certa che non sono le cose a farmi stare bene a riempirmi, ad appagarmi, forse devo bastare a me stessa, come si fa? Forse c'è un percorso particolare,una ricerca di qualcuno o qualcosa,da scoprire nella mia anima. Ora, e qui, ho la consapevolezza di voler iniziare a stare bene con me stessa. Desidero, amarmi! iniziando dalle profondità più nascoste delle mie viscere, dalle profondità più ignote del mio essere. Me lo auguro immensamente, con tutto il mio cuore, tutta la mia mente e con tutte le mie forze. Lettera firmata
    Ketty 

    Ciao Ketty, hai notato la contraddizione? Vogliamo tempo libero e poi lo temiamo. Ci lamentiamo che non c’è tempo ma poi ci affanniamo per “ammazzarlo”. Il tempo senza manette ci spaventa, per questo la società, per rassicurarci ha inventato l’industria del tempo libero: il “divertimentificio”. Il vuoto dentro non si riempirà mai né col fare né con l’avere. Il vuoto dentro è il retrogusto amaro della nostra libertà. La possibilità di progettarci mette angoscia, perché richiama la nostra responsabilità nella scelta. Hai mai sentito negli spot lo slogan “perché io ho scelto!”? Questo è un "trucco" per alleggerire l’onere della scelta, ma seguendo questa filosofia si diventa omologati. Per esempio, il concetto di fallimento. Ma chi ti ha detto che hai fallito? Fallito=perdente, riuscito= vincente? Ecco, io butterei nel cestino queste che considero quasi stimmate dell’anima. Chi ha deciso che vuol dire fallimento? La società? Guarda che per un sistema consumistico vincere vuol dire sconfiggere la ricchezza dell’individualità, della diversità. Per integrarsi, a volte si paga il prezzo di dis-integrarsi. Ci sarà sempre qualcosa che manca, noi siamo “uomini mancanti” per questo siamo “uomini cercanti”, se fossimo appagati non ci muoveremmo nemmeno. La pienezza ‘full time’? Quanto dura la luna piena? Un giorno, poi di nuovo ricomincia il suo crescere e decrescere…questa è anche la nostra realtà. Hai ragione, bisogna accettarsi per cominciare a volersi bene, ma dimmi se parti dalla convinzione che tutti i tuoi passi ti hanno portato al “fallimento”, come puoi riflettere su te stessa senza che l’ombra di questo pregiudizio non inquini il tuo percorso? A volte rischiamo di guardarci attraverso prismi distorti e d’impantanarci ancora di più. Ti auguro anch’io di metterti in cammino verso la vera te, che da qualche parte ti sta chiamando. Un sorriso.
    La vita è bella anche se si è soli
    Sono una donna di 43 anni, nubile, ho alle spalle una vita ricca di sofferenze sentimentali. Sto facendo il bilancio della mia vita, sento di non essermi realizzata nel campo sentimentale, mi chiedo cosa voglio per stare bene. La giornata è quasi piena con il lavoro anche se desidererei riempirla pensando di più alla mia persona, ai miei bisogni. Amo stare con me stessa, pensare, riflettere, confrontarmi, conoscere; però mi sento legata dentro, incapace di assecondare i miei desideri, forse sono pigra, aspetto che qualcuno agisca per me, credo ai miracoli della vita anche se può sembrare illusorio. Vorrei volare, vorrei esplodere, sento un vulcano dentro, sento di poter dare tanto. Mi rammarica il tempo che passa, la giovinezza che va via, la bellezza che sfiorisce, le rughe che segnano il corpo. Trascorro qualche ora dialogando con la mia amica, mi ascolto quando mi isolo, di solito lo faccio in chiesa forse perché non sono riuscita a conquistarmi un mio spazio. Sono quasi sempre triste, non riesco a gioire delle piccole cose, mi sento svuotata, vorrei colmare questo essere, ma non so da dove iniziare. Intanto, il tempo passa inesorabilmente, ed io mi crogiolo nell'attesa del cambiamento. Ciao. La vita è bella e va vissuta.
    Giovanna 

    Cara Giovanna, quando si fanno dei bilanci, spesso ci si trova in rosso. E’ difficile vedere il bicchiere mezzo pieno a volte. Il capitale affettivo(per continuare la metafora bancaria) è stato investito male e come per chi gioca in borsa è l’icona dell’Orso(negativo) che appare continuamente. I “no” sono difficili da incassare, ma per fortuna -almeno- sono anche quelli che fanno crescere. “Legata dentro” dici, come se ci fosse un sabotatore a mettere i bastoni tra le ruote ogni volta che vorresti volare. Sai che il “sabotatore” è quello che porta con sé, per esempio, l’idea che tu sia pigra? Abbiamo dei “pregiudizi” su noi stessi che chiudono il nostro futuro. Sono convinzioni che ci portiamo dietro dall’infanzia e che tarpano le nostre ali, a volte molto più degli avvenimenti esterni. Bisognerebbe riuscire a sabotare il “sabotatore”, ma non è facile, lui conosce i nostri punti deboli. Penso che il segreto sia fare “investimenti differenziati”, non spendersi totalmente solo per un progetto, sentimentale,lavorativo, così nei momenti di crisi(e scagli la prima pietra chi non ne ha) abbiamo un punto d’appoggio, un punto fermo da cui ripartire. Il tempio in cui raccogliersi è la nostra interiorità, per questo è così importante riprendersi tempo per sé. Non è vero che ti “crogioli”, già l’aver scritto è un piccolo passo per uscir fuori dal tuo guscio. Non pensi che siano peggio le rughe dell’anima? Certo in questa società dove domina l’apparenza ognuno è portato a scrutare con la lente d’ingrandimento ogni imperfezione, ma la vera rivoluzione sarebbe poter vedere l’adipe che insacca l’anima e che rende insensibili…è lei che dovrebbe mettersi a dieta per ritrovare la vera leggerezza. In bocca al lupo. Ciao
    al mio amore impossibile
    tu sei dentro di me, ti amo talmente tanto che ti vedo anche dove non ci sei, ti penso in ogni momento, la notte ti sogno, sei il mio primo pensiero la mattina e l'ultimo la notte prima di addormentarmi. la mia vita senza te e' inutile tu sei la mia vita. tu hai catturato il mio cuore la mia anima la mia mente e io vorrei anche solo per un attimo sfiorare le tue mani e sentire il calore del tuo corpo .ti amo amore mio impossibile.
    fantasia 

    Ciao fantasia(d’amore), quando ho letto le tue parole ho ricordato i versi di due canzoni napoletane. In una si parla di una “passione cchiu forte e na catena” e in un’altra si paragona la passione ad un veleno che ha “intossicato” l’anima. Ma l’oggetto del tuo amore sa quali sentimenti abitano nel tuo petto? Chissà se un giorno le tue mani sfioreranno le sue…
    Amore
    Ti invio questa mia poesia. Il mio è forse un grande amore, ma solo in parte ricambiato.E questo a volte è molto doloroso.// " Amore , amore/ è ciò che io chiamo " Amore"./ Amore grande,/ nuovo e antico./ amore forte,/ amore mio,/ luce e respiro./ L'anima mia risplende di te/ e tu di me./ Amore grande,/ amore antico,/ amore mio./ Il mio sguardo nei tuoi occhi,/ che si beano nei miei./ Amore vero,/ amore grande,/ amore antico/ parlami ancora nella pelle/ che lieve accarezza la mia./ Ascolta l'anima mia/ e io la tua./ E uniti andiamo/ nella luce nuova del mattino.
    rita pattis 

    amore
    sono innamoratissima di una scrittrice molto importante. le ho scritto lettere poesie brevi racconti e romanzi ispirati lei mi ha risposto che scrivo bene tanto tempo fa ora è da tanto che non risponde al suo forum e io sono caduta in uno stato semidepressivo. so che verrà nella mia città in autunno e farò di tutto per incontrarla...le ho scritto anche i versi della bellissima canzone di vecchioni che tu hai scelto come incipit di questo luogo...cerco conforto e sento dentro tante lacrime.
    maria 

    Ciao Maria, e’ proprio vero,un’assenza può pesare come un macigno,soprattutto quando basta un segno della presenza della persona che ci è cara a colorare emotivamente i nostri giorni. Infatti senza di lei sembra di vivere in bianco e nero.Provare un sentimento speciale per qualcuno “a distanza” permette di coltivare un sogno,anche se lo struggimento può diventare doloroso.Tra qualche mese potrai "toccarlo"… Sarà come lo immagini,ti deluderà? Spero di no,ti auguro che possa essere un giorno particolare,uno di quelli i cui attimi si centellinano dopo, facendoli scorrere nella memoria al rallentatore…per gustarli senza le distrazioni della realtà. Chissà quante persone come te saranno ansiose d'incontrare la loro amata scrittrice. Spero che tra le tue lacrime spunti presto un sorriso. Un abbraccio.
    dedicato a tutti gli innamorati
    oggi ho ascoltato questa canzone degli Stadio di cui mi è piaciuto molto il testo:/// Sorprendimi .../ con baci che non conosco ogni notte/ stupiscimi .../ e se alle volte poi cado ti prego/ sorreggimi, aiutami/ a capire le cose del mondo/ e parlami, di più di te, io mi dò a te/ completamente .../ Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali/ c’è un volo molto speciale non torna domani/ respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani/ qui non ci vede nessuno siam troppo vicini/ e troppo veri .../ Sorprendimi .../ e con carezze proibite e dolcissime/ amami .../ e se alle volte mi chiudo ti prego/ capiscimi, altro non c’è/ che la voglia di crescere insieme/ ascoltami, io mi do a te e penso a te/ continuamente .../ Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali/ c’è un volo molto speciale non torna domani/ respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani/ qui non ci prende nessuno siam troppo vicini/ e troppo veri .../ veri .../ Dai che torniamo nel vento e riapriamo le ali/ c’è un volo molto speciale non torna domani/ respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani/ qui non ci prende nessuno siam troppo vicini/ e troppo veri ... / Sorprendimi ,sorprendimi ,sorprendimi..
    ilaria 

    note d'amore.

    ciao margherita, come promesso eccomi qui a scriverti..stasera ho deciso di scrivere in questa rubrica perchè sono innamorata, domani sarà un anno con il mio ragazzo..il mio primo amore..una delle cose piu belle e allo stesso tempo "stressanti" che mi siano capitate...bah...ve lo ricordate il vostro primo amore???
    ilaria 

    Ciao Ilaria:-), benvenuta anche in questa rubrica. Innanzitutto auguri per il tuo innamoramento. Il primo amore? Certo che lo ricordo! Dopo qualche anno che c'eravamo lasciati gli scrissi una lettera (non spedita). Grazie alla tua domanda l'ho tirata fuori da un cassetto. Eccola:///Ciao scricciolo, ti ricordi di me? Questo nomignolo così buffo era saltato fuori una sera d'estate che stavamo su una panchina a goderci il fresco vicino al mare. Era già buio e i tuoi occhi brillavano ridarelli mentre affondavi il naso in una rossa e polposa fetta d'anguria. Li ricordo ancora, così come ricordo la musica che oltrepassando le pareti del bar "L'altro mondo" veniva a farci compagnia. Cullava i nostri sogni, le nostre parole e da allora si è stampata indelebilmente nella mia memoria, insieme ai tuoi sorrisi, a quella mezza luna d'anguria e ai tuoi occhi ridarelli. Ed io, lì con te,ero veramente in un altro mondo. Un attimo fa non esistevi nei miei pensieri, mentre ora, le immagini di noi due inondano la mia mente e le sensazioni che credevo dimenticate, dilagano nella mia anima. Mi sembra quasi di avere sulle labbra il sapore dei baci rubati alla notte e all'orologio dei nostri genitori. Un attimo fa non esistevi, e se non fosse caduta la scatola dove conservo tutte le fotografie, il tuo viso non sarebbe riemerso dal passato. E' strano, portiamo sempre con noi il bagaglio dei nostri ricordi, ben chiuso, poi uno stupido incidente fa saltare la serratura di quel valigione ed ecco che si sparpagliano per terra pezzi del nostro ieri e veniamo proiettati indietro nel tempo. E' sempre doloroso riindossare gli abiti del passato...non ci entriamo più, il corpo è stato maltrattato dagli anni trascorsi. E non soffri solo nel vedere che quei jeans scoloriti che erano la tua passione ti vanno stretti, quello che non regge il confronto è il cuore, ciò che si è irrimediabilmente rimpicciolito è l'orizzonte delle possibilità.La vita ha sgualcito le speranze. Quando si è giovani nulla sembra impossibile, tendi una mano ed il mondo è lì, basta che tu lo voglia. Il cuore è pronto a battere, a seguire ogni progetto, l'entusiasmo sgorga a fiotti dai pori della pelle. Così fu nel nostro amore, era quello con la A maiuscola, noi eravamo gli unici mortali a provare quel sentimento, agli altri toccavano amori di serie B. Ora so che il mio mondo interiore era in subbuglio non solo perché ero innamorata, ma perché avevo fede. Credevo nelle tue parole ed avrei sostenuto ogni battaglia nel nome di quell'Amore. Quanti scontri con i miei per rivendicare i diritti che ci appartenevano: la prima sigaretta, le chiavi di casa, i rientri notturni, le vacanze fuori con gli amici. Erano sacrosanti diritti da strappare con le unghie e con i denti, e nelle orecchie l'eco di una sola parola, libertà. Io mi nutrivo delle tue illusioni, ero soggiogata dal fascino della tua forza ribelle, ero inebriata dal profumo dei sogni che tu mi raccontavi. Quando mi sono svegliata, quando il magico accordo tra noi si è rotto, mi sono ritrovata stordita con i postumi di una colossale sbornia. Senza capire più chi ero.Perdevo te, ma il peggio era che non ritrovavo più me stessa, anzi, non mi ci raccapezzavo proprio più. Solo dopo ho capito che tu eri livido con il mondo, ce l'avevi con tutti, e mi trascinavi nella tua personale lotta con il destino. Ma i lividi li ho portati addosso per un bel pezzo sul mio cuore. Caro scricciolo, ti chiamo ancora così perché nonostante la rabbia che riempiva il tuo animo, riuscivi ad essere dolcissimo, ed io non posso cancellare l'affetto che mi annoda al tuo ricordo. Mi hai aiutato a crescere. Sapevi essere tenero, i primi passi lungo il sentiero dell'amore li ho mossi con te. Prendendomi per mano mi hai insegnato l'alfabeto dei sentimenti. Parlavamo con gli occhi, muti, leggevamo sulla bocca il desiderio di baci e carezze e così scivolavamo insieme oltre il pudore, oltre i rossori. Non ti dimenticherò mai. P.s. Chissà se manterrai la promessa di bussare alla mia porta quando avremo quarant' anni, e mandando all'aria qualsiasi programma, ci concederemo una giornata tutta per noi, lontano dalla pazza folla. Ti piaceva scardinare le convenzioni, spezzare i legacci del contingente...e mi piace credere che un giorno(anche) questo possa capitare. Ciao,con nostalgia. Margherita
    grazie per aver risposto
    Cara margherita, ti ringrazio infinitamente per la tua risposta. La tua mail è bellissima, nel senso che in alcune parti sfiora il lirismo, ma è anche molto interessante perché mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha offerto nuovi spunti di riflessione sul mio modo di essere e di rapportarmi agli altri...In effetti , hai ragione tu, non ho fatto nessun riferimento al camice bianco che ispira le mie fantasie più segrete e al suo atteggiamento nei miei confronti,ma in realtà non avrei molto da dire in questo senso. Lui è carino, gentile, affabile, ma anche molto serio e professionale. Se solo avessi notato in lui un qualche segnale di interesse nei miei confronti....l'avrei già chiamato, proponendogli un incontro. Ma forse, a questo punto, e anche grazie alla tua lettera, non lo farò mai....Cercherò solo di capire meglio me stessa e chi mi circonda nella mia realtà quotidiana. Un grazie speciale. p.s. Lara è il mio nome. Croft è un'invenzione...Ma mi piaciuta l'idea che tu abbia pensato all'eroina del dottor Zivago.... ciao! Lara
    lara 

    Ciao Lara, il tuo "grazie" mi ha fatto piacere. Quando rispondo mi chiedo quanto le mie parole possano raggiungere il mondo di chi mi scrive. Sono contenta di essere riuscita a fare arrivare a te il mio punto di vista, che poi era l'unica "azione" che potevo compiere offrendoti così-come tu stessa dici-degli spunti di riflessione. Un caro saluto e un sorriso.
    amore impossibile
    Cara Margherita, ti scrivo perché alla veneranda età di 42 anni sto vivendo una situazione che io personalmente considero ridicola e priva di ogni fondamento razionale e tipicamente adolescenziale. Premetto che sono sposata più o meno felicemente, ho un lavoro che mi piace e due bimbe splendide. Faccio una vita normale, anche se ogni tanto , negli ultimi anni, ho avvertito uno strano senso di vuoto e solitudine misto a noia e il desiderio di una vita più intensa e movimentata,dal punto di vista affettivo e sentimentale. Spesso nella realtà virtuale e delle chat ho trovato lo spunto per lasciarmi andare a sogni e fantasie impossibili che però non si sono mai tramutate in qualcosa di concreto e minaccioso per il mio menage quotidiano. Sono solo convinta che a volte i sogni aiutino a vivere meglio e a superare la monotonia del quotidiano. Ma ora che al centro dei miei sogni impossibili e delle mie fantasie più inconfessabili e' entrata una persona in carne ed ossa sono terribilmente spaventata. Lui e'un camice bianco, uno specialista dal quale mi reco due volte all'anno per dei controlli. La simpatia e il feeling li ho sentiti sin dalla prima visita,tre anni fa, ma ho sempre cercato di allontanare pensieri malsani, rendendomi conto dell'assurdità della situazione. Dopo l'ultima visita però mi ritrovo a pensarlo spesso, e soprattutto mi piacerebbe chiamarlo, conoscerlo meglio, avere la possibilità di farmi una rilassante chiacchierata con lui in un posto tranquillo. Non so esattamente quale potrebbe essere il fine ultimo di questi incontri, magari anche solo la nascita di una bella amicizia ....perché sono convinta che lui sia una persona piacevole, interessante e in sintonia con le mie aspettative a livello di rapporti umani. Ma ho paura di essere inopportuna, di infastidirlo, di perderlo come medico. E soprattutto quest'ultima ipotesi mi rattrista perché lo considero un professionista serio e affidabile. Insomma, , che devo fare??? lasciar cadere la cosa, mettermi l'anima in pace e continuare a fare le visite da lui ogni sei mesi cercando di controllare e mascherare i miei sentimenti, oppure potrei fare un piccolo tentativo,per sondare il terreno e capire se anche lui prova una simpatia particolare nei miei confronti??? Ho pensato anche di scrivergli una e mail e di spiegargli che provo qualcosa nei suoi confronti...ma ho troppa paura di rendermi ridicola o di sembrare fuori luogo. Ti prego mi dai un consiglio per fare un tentativo evitando una figuraccia? Aspetto una tua risposta Lara ( Latina)
    lara 

    Ciao Lara, non so se è il tuo vero nome o se è un nick,però mi fa venire in mente l'eroina romantica del dottor Zivago. Ti senti tornata adolescente, ma l'età anagrafica è solo una convenzione che eros scardina al primo soffio. Cosa ti posso dire io che già tu non sappia? Nella lettera che mi hai scritto parli solo di te,della tua attrazione,della tua simpatia,ma non accenni ai suoi modi verso di te. Sembra quasi che non t'interessi sapere cosa lui prova per te,è talmente grande questo tuo sogno cucito con i fili dell'immaginazione, che a chi legge appare quasi un desiderio a senso unico.Quando chiudi gli occhi tu sei regista e protagonista della pellicola,lui sorride quando tu lo vuoi,parla con le tue parole,è in silenzio o guarda come tu desideri,ma come sarebbe nella realtà? Tu dirai:"Quante parole! Dimmi cosa devo fare". Sai come rispondeva la Sibilla a chi la interrogava?In modo ambiguo cosicché i suoi responsi potessero essere interpretati come si preferiva. Invece di una risposta ti pongo una domanda:Ti ci vedi sul serio a formare il suo numero di telefono e a proporre al tuo "camice bianco" un incontro?Forse tu nascondi dietro la paura del ridicolo o della figuraccia,la paura del rifiuto.Una cosa mi ha colpito leggendoti, che tu sia come indifferente ai loro stati d'animo, sia dell'uomo che ti vive accanto e che è il tuo passato e il tuo presente, sia dell'uomo che ha catturato i tuoi pensieri e le tue emozioni; sono figure sullo sfondo, defilate, mentre al centro della scena ci sei solo tu. Perché nei "rapporti umani" reali o solo sognati non dai importanza anche ai sentimenti degli altri? Mi aprirei un po' di più all'ascolto dei loro cuori, e lì forse potrebbe essere la chiave del tuo senso di vuoto, è come se fossi prigioniera di te stessa. Questa infatuazione chissà forse può rivelarti parti di te che hai trascurato. p.s. una cosa mi lascia perplessa nella tua storia:l'e-mail. Ciao
    SMS
    Quello che resta di un amore mai consumato e di un numero di telefono che comunque continua ad essere utilizzato. Tutti i tuoi SMS ho trascritto gelosamente sulla memoria del computer in un file a te dedicato. Ogni giorno li leggerò per vedere i tuoi occhi ed il tuo sorriso, per sentire la tua voce e il tuo ridere sinceri. Ogni giorno li leggerò per ammirare il tuo arrivo in controluce, i capelli, le spalle, le braccia i fianchi, l'incedere elegante. Ogni giorno li leggerò per le contente e deluse attese di una visita, di uno sguardo, di una parola di un gesto. Ogni giorno li leggerò per ricordare l'ultimo, il rammarico e il dolore di non rivederti mai più. Ogni giorno li leggerò per provare con te il freddo che soffrivi, ritrovare la tua pelle d'oca e sognare di scaldarti col mio corpo. Ogni giorno li leggerò per quel bacio innocente di addio sulla guancia, per le tue promesse intriganti e ammalianti. Ogni giorno li leggerò per riscoprire le incertezze e le sorprese, le difficoltà ed i doppi sensi maliziosi. Ogni giorno li leggerò per ritrovare le bugie, i silenzi senza fine, le dolci illusioni mantenute e la realtà. Ogni giorno li leggerò per incontrare quel raggio di sole che, al suo arrivo, scaldava il mio cuore. Tutti i tuoi SMS ho trascritto accoratamente sulla memoria del computer in un file a te dedicato per conservarli gelosamente come petali di rose tra le morbide pagine del libro più amato.
    ettore 

    Cellulari, croce e delizia degli innamorati. Il pigolio di un sms e...la fantasia vola.
    Natale'2004
    Ti invio questa mia riflessione poetica, le feste sono trascorse, ma mai come a Natale si avverte l'importanza di avere una famiglia propria... NATALE '2004--- Castelli ghiacciati in nuvole bianche,/ luce fredda,nitida,/ i miei sogni, quelli antichi muoiono stanchi/ dinnanzi al signore del gelo./ Nuvole bianche lattiginose,/ sparse in un azzurro d'incanto/ foglie di ontano dorate che tendono all'alto: è Natale./ Echi canori "Tu scendii dalle stellee..."/ guidano al piccolo Gesù,/ solo nella mangiatoia,/ ma la "luce" bramata si smarrisce nel freddo/ candore del cielo./// Cordiali saluti e auguri di buon anno.
    Rita Pattis 

    Auguri di Buon 2005 anche a te, Rita.
    Buone Feste!

     

    triste
    mi....sono innamorata.....di un uomo .....che non avrei dovuto........sposata ....con due figli....e un marito....che mi ama....nonostante.....22 anni di matrimonio........ho incominciato....x gioco.....in una chat.......e mi sono...trovata.....nell'inferno.....ma....lo...amo.....lui...è sempre nei miei pensieri......ma.....io mi sento.....uno schifo........................
    rosaria 

    Sei triste cara Rosaria, come potresti non esserlo? Il ruolo di moglie e madre è stato messo in crisi dal ritorno della passione. Può una passione essere “virtuale”, perché no? Il tuo cuore è salito sulle montagne russe dell’innamoramento e immagino che i tuoi desideri si siano risvegliati, una primavera irruente che chiede a te donna di rimetterti in gioco. È cominciato “per gioco”, la chat è stato il “luogo” in cui quel “discolo” di Cupido ha colpito la tua immaginazione che si è messa in moto, il virtuale si è incuneato nel tuo mondo e lo sta facendo vacillare. Alcuni dicono che essere innamorati è bellissimo, ma sono sicura che tu vorresti non esserlo anche se “lui” ti porta in paradiso e poi ti precipita nell’inferno, può essere doloroso sentire le fitte del sentirsi vivi dopo che ci si era “anestetizzati” con dosi massicce di vita quotidiana…questo è il potere del sogno, quello di rimettere le ali all’anima. La tua lettera mi fa riflettere sul fenomeno in crescita di amori che nascono in internet, ho ripensato alla famosa frase di Dante:"Galeotto fu il libro e chi lo scrisse...". Nessuno certo potrebbe mettere sul banco degli imputati il libro "galeotto" leggendo il quale Paolo e Francesca scoprono di amarsi. La stessa cosa penso si possa dire per il pc. Il potere enorme dello strumento-computer è dato dal fatto che se nella vita reale il corpo, lo sguardo, il volto, la fisicità sono la componente principale per far scoccare la scintilla, in quella virtuale non è così, così come i limiti spazio-temporali sono azzerati con un clic. Il fascino delle stanze virtuali credo sia che al di là dell'immagine, dell'apparenza- imperante nella realtà -in questo mondo onirico(l'atmosfera notturna allenta i freni inibitori )avvengono contatti di anime. Prima l'anima...poi magari il corpo, lo scambio di foto, il primo impatto con la realtà che a volte rompe l'incantesimo. Rosaria, non so nulla della tua storia, non so se avete rotto il diaframma che separa il virtuale dal reale, non so se conosci la sua voce, il suo volto, però posso immaginare con quanta ansia attendi di veder apparire il suo nick in chat o la sua mail nella tua casella di posta, solo chi non ha mai visitato le praterie dove l’immaginazione può correre leggera senza briglie, non capirà. Ti mando un abbraccio.
    so solo che non so nulla
    l'amavo?/ la tenerezza del suo volto disteso in un sorriso accogliente, quell'espressione di complice tenerezza . . ./ beh l'amo/ amo la sintonia del nostro comunicare senza farlo/ o l'amavo?/ ho cercato altro, forse non bastavi?/ ora ho quell'altro ma non mi basta ne ho fino al vomito di quell'altro/ e non mi basta!/ ti ripenso e ti rivedo, ti risento ti riamo/ come prima più di prima/ ma non sei la stessa/ ti ho persa e ho perso insieme quella magia/ mi rimane quel che cercavo/ rimani tu nuda/ rimango solo e coperto di vomito/
    slide 

    “Ma non sei la stessa”,questo è il principio di realtà che parla,ma nell’immaginazione lei è lì,intatta. Lo struggimento tra ciò che nostalgicamente ricordiamo e quello che in realtà è, può essere atroce. La vorresti riavere tra le braccia, ritrovare il suo sorriso, la tenerezza, ma è lo sguardo di allora che è cambiato, il velo dell’illusione si è strappato e nessuna operazione mentale potrà ricucirlo. “Dicono i cinesi: due terzi di quello che vediamo è dietro i nostri occhi”. La nostra vita oscilla tra desiderio di stabilità e istinto d’avventura, tra bisogno di tranquillità e voglia d’emozioni.So bene che queste parole possono poco, eppure mi piacerebbe per un attimo far sparire la nausea che ti sale dalle viscere. Hai cercato, sei scivolato, e ora sei lì e vorresti trovare un balsamo che allevii la sofferenza, il tempo lo troverà per te. Ciao slide.
    Dolce Amico
    Che dolce Amico eri, quanta beata tranquillità hai saputo donarmi con le tue parole, quanta consolazione hai regalato a questi occhi troppo abituati al pianto e le risa e i giochi con te, sai farmi sentire una bambina, mi hai dato tanto amore, amore che io ho sempre catalogato come amicizia. In fondo sono così simili, spesso ho sentito più amore nei tuoi gesti che in quello che il mondo considera “il mio amore". Conosci di me ogni angolo della mia anima, ho confidato a te l’intera vita mia, come fosse un romanzo l’hai letta, senza giudicare mai . Poi gli altri che ci facevano notare quanto la linea tra l’amicizia e l’amore era labile, ma non eravamo pronti ad ammetterlo, tutti vedevano, tranne noi. Cosa siamo ora? Ora che entrambi ci siamo scoperti innamorati, ma ben coscienti di non poter vivere quest’amore! Non voglio perderti, per niente al mondo voglio rinunciare a te. Posso accontentarmi della tua amicizia, riuscirei a guardarti anche se tu fossi felice con un'altra, a patto solo che tu sia felice. Vorrei essere più forte per poter combattere questo sentimento nuovo che provo per te , ma sarebbe un’assurdità, cercarlo per una vita per poi scacciarlo, averlo un attimo quel tanto che basta a capire che “si allora esiste” e poi gettarlo via. Non so come finirà, ma so che anche se vivo platonicamente questo sentimento, questo sentimento può chiamarsi solo Amore!!
    Lorena 

    Gentile Lorena, chissà quale è stato l’attimo che “incanta ed incatena”, l’attimo in cui il sentimento d’amicizia si è trasformato in amore(con la A maiuscola). Personalmente sono piuttosto scettica sulla possibilità che un’amicizia tra un uomo e una donna rimanga tale per tanti anni. Ho la sensazione che-quasi sempre- nel cuore di uno dei due alberghi un sentimento più prossimo all’amore ma che si faccia un passo indietro per timore di perdere una persona preziosa ai nostri occhi. Immagino che sarà estremamente difficile adesso fare i conti con le nuove emozioni che il tuo ex-amico ti fa provare. Credo che sia come un terremoto che fa vacillare tutte le certezze su cui si stava edificando la tua vita. Mi par di capire che abbiate ormai dichiarato l’un l’altra il sentimento che vi lega ma vi rendete conto che è qualcosa d’impossibile da vivere. Certo questo sentimento potrà essere custodito in un angolo del cuore come una fiamma a cui riscaldarsi nei giorni, negli anni futuri, quando si affaccerà alla memoria il viso che si è scelto di non avere accanto e che corrisponde al sogno, quel sogno che rimarrà lì nella mente come promessa di felicità…incorrotta dal tempo e dal quotidiano; quando tra i rimpianti tornerà a pungerci l’anima e la farà dolcemente sanguinare. Molti preferiscono conservare il sogno. Luigi Tenco cantava: "Lontano lontano nel tempo/ qualche cosa negli occhi di un altro/ ti farà ripensare ai miei occhi/ i miei occhi che t'amavano tanto/ E lontano lontano nel mondo/ in un sorriso sulle labbra di un altro/ troverai quella mia timidezza/ per cui tu mi prendevi un po' in giro/ E lontano lontano nel tempo/ l'espressione di un volto per caso/ ti farà ricordare il mio volto/ l'aria triste che tu amavi tanto/ E lontano lontano nel mondo/ una sera sarai con un altro// e ad un tratto chissà come e perché/ ti troverai a parlargli di me/ di un amore ormai troppo lontano"...Così accadrà al vostro Amore? Il destino riserva delle sorprese? Lorena, auguro a te e al tuo “dolce amico” di saper decidere se continuare “platonicamente” o accettare la sfida che Eros vi ha lanciato. Ti lascio il titolo di un libro a cui la tua storia d’amore e d’amicizia mi ha fatto pensare: "Le amicizie amorose” di Susanna Schimperna. Se ti fa piacere, puoi tornare a raccontarci di te! Buona prosecuzione…
    amicizia
    Ti credevo amica,ora non più. il tuo fare sottomesso, pietoso, miserevole nascondeva la tua natura diabolica. Un pensiero mi diceva :"Non fidarti, non fidarti" ma non ho ascoltato. Ti ho insegnato ,generosa, a scrivere al computer e altro. E tu lavoravi nell'ombra come un ragno, che è troppo putrido per farsi vedere. Ora mi guardo intorno attonita, e temo di parlare, di confidarmi con qulasiasi altra collega. Molte parole da me dette ti sono state riportate , le tue a me no. Hai avuto amiche intorno che ti hanno dato il posto migliore, che mi hanno tradita io no. Non credo più nell'amicizia, ho timore di essere spontanea, di parlare. Dubito che chi mi sia davanti sia sincero: è questo l'aspetto più amaro della tua putrida tela di ragno.
    Rita Pattis 

    L’istinto ti aveva avvertito, ma la tua natura “generosa” ha prevalso. Di questo non devi pentirti cara Rita, vuol dire che hai una ricchezza interiore che desideri condividere con gli altri. Ora ti chiudi a riccio e l’amarezza più grande, come tu stessa ammetti, è la sfiducia nei confronti di chi ti è di fronte. Chi ha provato queste delusioni sa quanto bruciano. Ci sentiamo ingannati e ci sembra che il mondo intorno sia ostile. Quando ho letto il tuo breve messaggio ho pensato che quello che hai raccontato riguarda l’ambiente di lavoro. Frequentemente questo è un luogo dove si scatenano lotte intestine: c’è da difendere un territorio e i “giochi” possono essere violenti. Si parla di mobbing, immagino lo saprai. Certo in questo momento sei invischiata emotivamente e poco t’importa di conoscere il nome di questo “gioco” di cui ti senti prigioniera. Nell’ambiente che ti era familiare si è introdotta una variabile perturbante che ha mandato a carte quarantotto anche i rapporti interpersonali preesistenti. Questo ti fa sentire sola…attonita. Non c’è proprio nessuno lì su cui puoi contare? Vedrai comunque che le risorse(che magari nemmeno sospetti) le troverai in te. Un affettuoso in bocca al lupo!
    Il mio nome è Pierrot
    ...A volte ci sono momenti in cui è necessario riconoscersi in qualcosa, in un viso conosciuto o solo in una fantasia, un retaggio di quando si era bambini. Ed ecco il Pierrot di pezza che faceva capolino dalla mensola piena di pupazzi della mia piccola cameretta che torna a bussare alla porta della nostalgia di quei giorni di infanzia. Ed ora eccolo il Pierrot, in chiave adulta, ed è come trovarmi davanti ad uno specchio.// Eccoti Pierrot/ sulla linea di confine/ che tratteggia/ in luce-ombra/ chiaroscuro/ di un’essenza/ nel sorriso/ disegnato/ sgorga un ghigno/ che non c’era/ solo/ il volto dell’altrui/ nel silenzio/ sconfinato/ il pensiero/ buca il video/ d'altri film/ e spazi/ immensi/ trapezista/ della vita/ che cammini/ sopra il filo/ d’incoscienza/ sa/ quel pane/ da mangiare/ tutti i giorni/ da condire/ con i cocci/ di un mattino/ che si scontra/ col tramonto/ mentre luce/ è ombra/ e/ ombra/ che si colma/ nella luce.
    Alessandra Conti 

    A proposito d'amore
    A proposito d'amore ho scritto,divertendomi molto, poesie d'amore e poesie di non amore in tautogramma. Tutto è iniziato per fare un regalo ad un amico poeta che all'uscita della OPLEPIANA Dizionario di Letteratura Potenziale a cura di Raffaele Aragona Zanichelli 2003, alla quale ha partecipato, si lamentava che tali scritti, per le restrizioni stiliste presenti, fossero ritenuti dalla critica privi di ispirazione. Mi sono detta perché non scrivere poesie d'amore e di non amore in tautogramma? Cominciando dalla A ed arrivando alla Z ho scritto prima quelle d'amore e poi quelle del non amore. Critici e scrittori dicono che sono molti buoni, tuttavia... mi è stato anche detto che siccome non mi chiamo Umberto Eco difficilmente troverò un editore e che se invece l'avesse scritti Eco sarebbero già in stampa. Li tengo perciò nel cassetto, ma voglio regalarvene, in lettura, quattro, i primi in A e gli ultimi in Z ,sperando di farvi cosa gradita. Alessandra Palombo----------------------- AMICIZIA AMOROSA_/Adorabile amico,/ alato albatro,/ ante acino acerbo,/adesso ambrosia ambrata,/accostati ad aumentare/ amicizia amorosa./__Accarezzami,/avvitami, avvolgimi/ abbracciami, /abile accendimi, aprimi/ ad amoroso amplesso, / aliseo alita ardente./_Affrettati, attendo./. ------ADDIO/_ Allargo ali,/affatto allegra,/ad angelicata anima,/ad allettato amante. /_Azzurra aurora/ alba amena,/ad accarezzare amato/ appare allodola,/ accennati ammiccamenti/attimi affascinanti / ardori avvinti./_Ahimè, assaggio amaro /acino acre./Afflitta, abbozzo: /addio amore/...antico.../-------ZOOMATA _/ Zoomo zone:/zotico zappa zolla,/zufola zefiro,/zingaro zoppica ;/_zelante zigzago:/zero zuzzurellone,/ zero zigomi zigani,/_zero zenzero…/--------ZITTELLA---/Zittella zampetta,/zelantemente/zufola zizzania,/zompando./_Zitella ? Zanzara!/Zaffo, zappico,/zittisco zitella…/ Tautogrammi di Alessandra Palombo
    Alessandra Palombo 

    Ciao Alessandra, i tuoi tautogrammi sono ricchi di musicalità e fantasia. p.s. ho scoperto che per farsi un nome -quasi sempre- bisogna avere...un cognome.
    Buona Estate!

     

    amica e madre
    Un pensiero dolce eppure misto di invidia e di gioia insieme per una amica cara che presto sarà madre.../// "Quieta distende la notte/ le sue ali di latte/ e s’addormenta,/ lenta,/ come ciglia di bambino/ che ha cessato i rumori/ di un altro giorno infante/ nell’abbraccio dei sogni,/ tuffato,/ a raccogliere balocchi di altri ieri./ E d’attesa un vento,/ che suona ancora/ la sua preghiera vergine,/ chiusa in un manto di stelle,/ ora che stilla rugiada/ dalle corolle addormentate/ da un capogiro di sole./ Fulgida speranza/ che nutre il tempo/ e d’eterno lo riveste,/ e suona come sistro/ alle lune che s’arrotondano/ di giochi e di sorrisi./ Domandalo al silenzio/ dell’abbraccio e della gioia/ di tenerti racchiusa,/ reclusa nel senso dolce/ del divenire madre,/ nel percorso in salita/ dell’anima in viaggio./ Per lei,/ giovane essenza sbocciata,/ solo per lei/ che in cuor tuo/ danza una dolce canzone."/// Grazie,un bacio
    alessandra 

    Auguri alla futura mamma.
    Parole al vento
    ...una lettera, un momento, un ricordo che riaffiora...il primo vero amore non si scorda mai...// "...Mi ero quasi arresa all'idea che questa vigilia non avrebbe avuto fine...Sera dopo sera sarei scesa a lucidare il mio sogno, quasi fosse davvero il momento di partire, ma non sarei partita mai...Prigioniera di una veglia senza tempo, in bilico tra il sospetto che esista davvero qualcosa da inseguire e l'incapacità di tagliare i fili e lasciarmi alle spalle tutto ciò che alle spalle sarebbe rimasto. E invece no. Accade così. All'improvviso. Il punto esclamativo che ci fa da bussola piega la schiena e diventa interrogativo. Resta lì, immobile, affacciato alla finestra della coscienza, con il sorriso di chi attende una risposta...Possiamo voltarci dall'altra parte, fingere di ignorarlo, ascoltarlo o meno, ma non possiamo ricacciarlo là dove è venuto. Mi ha preso in contropiede, in un'ora di quelle che abitano la terra di nessuno, che divide la notte dal giorno e mi ha costretto ad aprire la carta geografica dell'esistenza, seguire con il dito le strade percorse ed indagare le ragioni che, ad ogni bivio, mi hanno spinto a prendere quella e non un'altra direzione. Non fosse stato per quel palloncino che, dietro la finestra, saliva a cercare il tetto della notte, non avrei mai trovato la forza di andare. C'era un'energia sconosciuta in quell'immagine: il richiamo irresistibile di stagioni lontane. Ha attraversato la pelle della memoria come una rasoiata, scaraventandomi nel cuore della ragazzina che sono stata e ricordandomi che per __quello sguardo__, l'unico capace di verità e amore insieme, ho sempre provato nostalgia. Nostalgia di una stagione nella quale riuscivo a prendere tutto anche dal niente, il richiamo sale ancora più forte adesso, in questo presente nel quale non riesco a prendere niente nemmeno dal tutto. Io, ora qui, incapace di spiegare al mondo che ho bisogno di strapparmi di dosso una realtà nella quale l'evidenza soffoca e inganna, e partire. Un arrivederci, non un addio. Sarei tornata , trovata la terra di utopia, dove le cose sono come dovrebbero essere: un mondo a forma di __lui__. Viaggiare per viaggiare, senza barattare il viaggio con la meta, nè preoccuparmi del fatto di non sapere bene dove andare. Meno si sa, più si va lontano, pensavo. Legando un'ancora e un aquilone, ho tracciato la rotta.Un viaggio verticale, a cercare il cielo al di là del sole e la terra sotto il mare, attraversando questo abisso di luci e suoni a riempirmi gli occhi di meraviglie, come se ogni secondo fosse l'ultimo, dentro il dolore del non poter versare quell'abisso anche __nel suo cuore__. Volevo raggiungere il tempo per fissarlo, almeno un istante, negli occhi, per capire cos'è questa cosa che abbiamo creato e che, ad un certo punto, ci sfugge di mano, ci rende schiavi e ci uccide. Ma, di fronte a questa notte senza fondo, ho capito che fissare il tempo negli occhi non si può. Se siamo fortunati, riusciamo appena a scorgerne la linea all'orizzonte. Ma è bugiarda : più ti avvicini, più si allontana. Il futuro è così, inganna da lontano e il tempo si traveste da luna, e non cadrà mai... Sarei potuta arrivare ovunque, ma non sarei mai riuscita a sbarcare da me stessa. I ricordi sono zavorra che pesa, della quale, però, non ci si può liberare. Mi sono chiesta tante volte se __lui__ fosse all'ascolto. Se da qualche parte, due occhi scrutassero questo lato della notte, se un dito indicasse nella mia direzione o un orecchio percepisse un suono, un segnale, un respiro lontano e indistinto come la voce del mare per chi si avvicina ad una conchiglia. Ma niente. Sono domande destinate a vagare senza risposta. Eppure non ho mai smesso di pensarci. Nè mi arrendo all'idea che tornerà un tempo nel quale riscopriremo il bisogno e il gusto di incontrarsi. Mentre guardo le foto e lascio scorrere le immagini che ho di __lui__, mi rendo conto che non è solo il ricordo che invecchia. Questo profilo che quasi fatico a riconoscere non è l'effetto della distanza o di una memoria che perde definizione e si mangia i dettagli. __Lui __invecchia, invecchia davvero, ed anch'io. Lo so, lo sento ed evidentemente lo sentono anche queste immagini che cambiano, giorno dopo giorno, tra le mie mani. E' come se __lui__ mi volesse dire qualcosa.Volesse farmi capire che in questa asimmetria temporale, in questa deriva di anime che si allontanano, siamo destinati a diventare le sponde opposte di un oceano che non potremo mai più attraversare. Qui in questa immensa scatola di vetro che fa soffocare, in questo labirinto infinito, in questa continua partenza senza arrivo, mi rendo conto che il domani diventerà sempre più ieri, e che non so più dove sia __lui__, nè che nome abbia il tempo nel quale poterlo raggiungere per essere ancora insieme. Legando il palloncino, mi sono illusa di poter imprigionare il sogno, senza pensare che il sogno nasce libero ed è lui che sceglie noi. Possiamo farci tela per i suoi pennelli, ma non ci è dato dipingere; possiamo lasciarlo atterrare, ma non possiamo tracciare la rotta. Deve essere libero di migrare e portare scompiglio in altri cuori e altre coscienze, solo così corriamo il rischio di incontrarlo e ritrovare il desiderio di partire. Così credo di aver sciolto il nodo e lasciato che volasse via. E, mentre lo guardo salire verso il tetto della notte, mi piace pensare che possa passare anche davanti alla tua finestra e consegnarti questi pensieri disordinati e la voglia di seguirne la scia. Chissà forse, allora riusciremo a incontrarci ancora. Dopo tutto, se anche tu vedi la stessa luna, vuol dire che non siamo poi così lontani..."
    alessandra 

    Ciao Alessandra, adesso il palloncino vola anche qui.
    Certe sere
    Certe sere avrei voglia di parlarti, chiacchierare come se tu fossi già grande, con il tono della voce autorevole, un’espressione crucciata, ed un sorriso camuffato nello sguardo a far da contrappeso, beninteso. Vorrei dirti di fare la brava bambina, di trattare i libri di scuola come fossero preziosi giocattoli -senza scarabocchiarli o frantumarli in lembi di pagine, come fai di solito- e di non alzarti da tavola se non quando abbiamo chiarito un punto -ché del cibo che mangio, non m’importerebbe affatto. Certi giorni schiudo gli occhi, e non trovo il tuo bacio del mattino. Non posso neppure ricambiartelo, quel soffio di labbra gentile sulla fronte. Tua madre pare un fantasma sbadato che s’aggira nei meandri spersi della mia mente: di tanto in tanto, mi fa l’occhiolino anche lei, dolcissima luce. Vorrei vederla più presente, il mio secondo angelo, e se mi abbacinasse con un sorriso vero, ne sarei felice. Oh, come bramo volervi bene! Amarvi sul serio, intendo, come persone reali, genuine, definite, vissute. Ancora non ci riesco, purtroppo, perché sono un fottuto, disperato single, e non ho ancora avuto la ventura di vederti nascere, e crescere, su una barca di giunchi robusti, in balia delle onde tumultuose del mio cuore briccone e incanutito. Dove sei...dove siete?
    Claudio Siciliano 

    Un cuore “incanutito” ma non domo. Un cuore che alimenta i sogni dell’immaginario. E nell’immaginario le due donne amate, desiderate…donne ideali. Una bimba e una mamma. Non tanto compagna ma soprattutto madre/angelo della creatura alla quale raccontare fiabe. Insieme a loro per costruire un mondo di poesia nel quale rifugiarsi quando la prosa della vita diventa troppo arida e non può più dissetare l’anima. Sono fantasie lievi che al tempo stesso cullano e graffiano: la sofferenza in quel:"dove sei…dove siete?". Un richiamo struggente perché parole, baci, sorrisi trovino finalmente qualcuno che sappia ascoltare, baciare, sorridere affinché il dialogo cominci…e il monologo abbia fine. Te lo auguro Claudio.
    Un pensiero d'amore
    Il giorno che dicesti d’amarmi/ non era un giorno qualunque/ gongolavo come un pettirosso/ con il torso dipinto d’azzurro/ ed ululavo alla luna.
    Claudio Siciliano 

    LETTERA D'AMORE
    ...quasi non oso sfiorarti, ti osservo e sento dentro di me una gioia che non ha parole, sento il cuore che mi si stringe così forte che è quasi dolore... un dolore che non fa male, un dolore che vuol dire ritornare a vivere, che cancella tutti quei lunghi giorni passati ad aspettarti, con la speranza che avresti ascoltato da lontano la mia voce che ti chiamava... non ho mai dubitato di te anche non conoscendoti... so che anche tu in qualche modo mi cercavi... / Sì ora sei qui con me... voglio accarezzare i tuoi capelli che hanno il colore della notte... voglio sfiorare il tuo viso così ingenuo e passionale... voglio percepire il calore delle tue mani così generose... voglio sentire il profumo senza tempo della tua pelle.../ ...ti voglio stare vicino... senza dire parole.../ ...voglio che questo mio vagare solitario conosca finalmente la gioia del viaggiare insieme a te... non avrò più bisogno di bagagli pesanti... non si addicono a una compagna come te... dolcezza e tenerezza.
    salvi 

    Gentile salvi, molto bella questa sua lettera. Già mi sembra di disturbare il fluire delle emozioni con queste mie poche parole. Dolore e gioia per un amore che quasi non si osa sfiorare quando ci è accanto. Non più un “vagare solitario”, quando non si osava più sperare nella possibilità di un “viaggiare insieme”. E “finalmente” lei è lì…e voglio, voglio, voglio, voglio,voglio. L’insaziabilità del desiderio testimoniata da quei “voglio” ripetuti, insistiti. E’ Lucrezio che nel suo “De rerum natura” dice : “amore è l’unica cosa nella quale più è grande il possesso, più il cuore arde d’un desiderio feroce” e aggiunge “…dell’umano sembiante, d’un leggiadro incarnato, nulla penetra in noi da godere, se non diafane immagini, misera speranza che spesso è rapita dal vento. Come in sogno un assetato che cerchi di bere, e bevanda non trovi che estingua nelle sue membra l’arsura, ma liquidi miraggi insegua in un vano tormento, o immerso in un rapido fiume ne beva, ma la sete non plachi, così in amore Venere con miraggi illude gli amanti…”. Dolcezza e tenerezza, gioia e dolore…per ritornare a vivere e a viaggiare senza “bagagli pesanti”. Auguri.
    mi regalo un sorriso
    Buongiorno Margherita! ero di passaggio e mi sono soffermata a leggere la sua rubrica...ho pensato di fissare qui un pensiero che scrissi poco prima del mio matrimonio, un pensiero indirizzato a mio marito ma che non ho mai avuto il coraggio di mostrargli, non so perché... e allora eccomi qui a regalarmi un sorriso nel ripensare a quel giorno di gioia, nella speranza che quella stessa gioia mi accompagni per il resto della vita./// "Infine il giorno/ annuncia in gioia/ la speme bianca/ del sacro altare./ Romanica pieve/ e ridente immenso/ che brilla agli occhi/ e ai cuori giunti/ come unico sorriso./ Ginestre e asfodeli/ e pioggia d’uva/ girasoli e calle/ e diafane gerbere./ Saranno braccia/ in circolar tenzone/ di girotondo scalzo/ fra petali d’abbraccio./ Saranno labbra/ ebbre e liete/ di amore e vita/ e calici danzanti./ Saranno lune/ e stelle a capolino/ di talamo sponsale/ e tripudio armonico./ Saranno rose/ color cremisi/ e giorni biondi/ come grano al sole/ di settembre"/// Grazie, un saluto ed un abbraccio.
    alessandra 

    Ciao Alessandra, “mi regalo un sorriso”, questa tua intenzione mi ha colpito. E’ vero, possiamo anche regalare a noi stessi un sorriso senza attendere che ci venga donato dall’esterno. Non è facile render concreto il “volersi bene”. Con questo tuo gesto, aver inviato a “Parole d’amore” una poesia, forse sei riuscita ad accarezzarti l’anima. Ricordo che anche Myriam, tempo fa, decise di far vivere in questo spazio un suo ricordo strappato al silenzio. Così come ringraziai lei ringrazio te per aver avuto il “coraggio” di pubblicarlo qui. Hai regalato un sorriso anche a me!
    occhi baciati
    Questa è una riflessione sul bacio negli occhi del nostro amore, quando incontri l’Amore che ti porta in paradiso e inizia l'anno zero della tua vita: da quel momento cambi percezione e dimensione della vita interiore.// Chi non ha mai baciato gli occhi del proprio amore non conosce il sapore vero dell'alba, non conosce il sapore di quella membrana cosi sottile, che sembra una nuvola di pelle che quando la sfiori si sfarina di brividi, e senti le orbite tra le labbra, le senti come cerchi di vita.Li senti tuoi, per quei secondi infiniti, intermittenti del bacio, quando le palpebre chiedono di chiudersi.Li senti piccoli e enormi, come cuccioli da accarezzare, li vuoi sfiorare facendone bacio, di quel gesto che sublima la tenerezza.La tenerezza che assapori come un fluido leggero, invadente, liberatorio , come quando immergi le mani fredde nell'acqua tiepida dopo una giornata faticosa. Cosa succede agli occhi baciati, è solo una supposizione. Come tutte le sensazioni forti e dolci ti entra nella pelle per penetrare le vene e arrivare al muscolo che batte leggero, che si innalza in un'altra dimensione, si allaga di luce, di fiammelle, di fasci avvolgenti. Come quando bevi l'acqua di fonte con le mani in una giornata assolata.
    sergio di giacomo (messina) 

    L’ “altra dimensione” è la dimensione dell’anima. Nonostante questa parola non venga mai nominata, il suo, gentile Sergio, è un discorso di Anima: Lei è presente, è nella lingua poetica in cui è scritto, è il quid che lo ha ispirato. Sa quale tra le tante immagini mi ha colpito? Quella dell’acqua. Credo che l’anima, come il corpo, ha bisogno di cibarsi e dissetarsi. L’arte è cibo per l’anima e gli artisti sono degli chef. Penso che anche l’amore, con tutti i suoi gesti di tenerezza, di passione sia destinato a nutrirla. E così anche il bacio sulle palpebre socchiuse della persona amata restituisce quelle tenere sensazioni che lei ha così bene descritto, si sente che eros la anima. Le lascio una poesia tratta dal libro V dell’Antologia Palatina, l’ha scritta Rufino per la sua amata: “Dolce è il bacio di Europa, anche se tocca appena le labbra,/dolce anche se sfiora appena la bocca;/non è alle labbra che s’accosta, ma preme la bocca,/e dal profondo rapisce l’anima intera”. Buon amore.
    A te
    Se d'amore è il tempo/ che mi lascia trasalir ad ogni moto d'anima spento/ allor :" io son viva!". Se d'amore è la nostalgia imperitura e stanca,/ che trafigge e anela/allor -ahimè!: io son viva! Ma è amor questo? che io nutro e spero? E solo nei miei sogni paleso? Io t'amo- E né il vento, che tutto cancella, né i diversi anni tuoi già vissuti, potranno me distoglier dal dolce viver d'incanto. //Un piccolo contributo per la tua bella rubrica.
    Rita Pattis 

    Ciao Rita, ti ringrazio per aver lasciato qui il tuo pensiero poetico. Mi piace pensare che in questo angolino, in vostra compagnia, si riesca a corrispondere al desiderio di John Keats: “Chiamate il mondo, vi prego, "la valle del fare anima" (the vale of Soul-making)”. Cari saluti.
    perché ?
    Oh che disdetta trovo il vero amore ..e non so più amare?perché, perché adesso e proprio con te che m'adori che sei fedele e che mi vuoi sposare?perché non riesco a lasciarmi andare alla passione e consumare e soddisfare i tuoi desideri spirito-materiali? eppure t'amo!
    cristina 

    Un impasse amoroso. Un conflitto tra cuore e mente che genera una paralisi. Desiderio e paura, voglia di protendersi, di abbracciare e voglia di fuggire. Cristina, sei immobile e dentro di te l’ambivalenza. Il cervello va in panne ed ecco che rispuntano i punti interrogativi. Attorno all’amore si affollano le domande, i dubbi. Aldo Carotenuto nel suo libro “Eros e pathos” dice: L’esperienza dell’unione si affianca all’esperienza del distacco; è come se ci fosse questa condanna di fondo, una condizione esistenziale: trovare significa anche poter perdere”. Lasciarsi andare, dunque, vorrebbe dire accettare anche il rischio della rottura del legame affettivo e quindi trovarsi faccia a faccia con lo spettro dell’abbandono. Forse una strategia d’evitamento può essere proprio il non creare relazioni profonde. E’ come se una vocina ti sussurrasse all’orecchio: se non ti allacci, non proverai il dolore della separazione. Vuoi la passione, ma tu sapresti esserle fedele? Se sì, vivi l’attimo -stoppa il pensiero- non pensare a domani…"domani è un altro giorno". In bocca al lupo!
    La coppia eterna
    Gentilissima Margherita, ho visionato la sua rubrica "parole d'amore" e le faccio i miei complimenti. Oggi, in un mondo dove sembra che l'apparire conti più dell'essere e il materiale più dello spirituale, parlare ancora d'amore è un tentativo di salvare questo valore che tende ad essere perduto. Io, che sono un artista, e quindi un idealista, credo ancora nell'amore e proprio un mio dipinto s'intitola "La coppia eterna". Devo riconoscere, però, che i problemi della vita, il peso della famiglia, dei soldi che non bastano mai ecc., spesso sminuiscono questo sentimento, facendo dimenticare quel bel giorno quando l'amore sbocciò nel cuore di un uomo e una donna, i quali, da fidanzati, non aspettavano altro che rispuntasse il sole per incontrarsi ancora e scambiarsi... "parole d'amore". In realtà, è molto difficile innaffiare quel "fiore" e mantenerlo bello come un tempo. Ma, in definitiva, penso che l'importante sia innaffiarlo ancora, perché, anche se non tornerà mai a brillare come un tempo, è sempre quel fiore che un giorno ci ha fatti innamorare rendendoci, così, felici. Sono certo che la sua rubrica può contribuire a dare ancora speranza alle coppie in crisi e a quanti non credono più nell'amore, perché nel confronto ci si può rendere conto di non essere i soli ad attraversare momenti difficili e soprattutto si può ricevere un consiglio per proseguire ancora il cammino: il cammino dell'amore. Grazie.
    Benedetto Biundo 

    Gentile Benedetto, quest'angolo, nella grande piazza di Speaker's corner, è stato creato proprio per condividere esperienze. Quante crisi durante "il cammino dell'amore"? Noi diamo alla parola crisi una valenza negativa che in origine, questa non aveva. Un percorso può diventare accidentato, non sempre è pianeggiante, ci sono salite, discese, ripidi pendii, può splendere il sole così come può essere nuvoloso e piovoso. All'abbaglio iniziale che fa vivere in una dimensione sospesa, irreale, segue l'incontro (lo scontro?) con la realtà. E gli idealisti, quelli che sognano "la coppia eterna", sono quelli che soffrono di più. Che fare? Non amare? Impossibile. La vita di coppia però, va detto, non è forse quel romanzo romantico che abita nella nostra immaginazione e sul quale s'investono ingenti somme del capitale emotivo. Penso, perdonate il linguaggio bancario, che sarebbe saggio fare investimenti differenziati. Quando nella vita a due domina il malinconico Orso (come in borsa), bisognerebbe avere a cuore altri progetti. Per esempio l'Arte è un modo per far volare di nuovo alti i nostri sogni, un modo per sublimare pulsioni contraddittorie, per esprimere parti di noi inespresse. Perché far finta d'ignorare che in un rapporto si possono celare momenti di rabbia? Non c'è nulla come l'amore che metta a nudo la nostra vulnerabilità, la nostra paura di essere abbandonati e rimanere soli. A volte ci sono rancori, risentimenti, piccole grandi idiosincrasie dovute alla convivenza. Assurdo raccontarsi la favola del "mulino bianco", per questo l'amore è un sentimento che -se ci si crede- va coltivato a dispetto di tutto ciò che pare congiurare per sottrarre armonia. Catullo ha cantato in modo sublime l'ambivalenza amorosa, dopo oltre duemila anni ascoltiamolo ancora:"Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile; non so, ma è proprio così, e mi tormento".
    Crepuscolo
    Un'aria freschissima/d'intorno un volo di gabbiani verso il cielo/una biancastra linea all'orizzonte dà fine al mosso mare./E guardo ingenuamente la Natura/s'infrange l'onda sulla scogliera mentre tramonta il sole. (a Margherita)
    ROSARIO 

    grazie
    dedicato a Margherita
    Cara Margherita le tue parole mi hanno colpito molto positivamente,e anche se non ho dimestichezza con il computer(infatti collabora in questo momento con me Enzo, il mio manager)ho voluto scrivere qualcosa con molto piacere.Io identifico l'amore con l'Eros- "Eros" nell'accezione più ampia comprende sia le relazioni tra genitori e figli,sia l'amicizia e la solidarietà,sia i rapporti tra uomo e donna,che coinvolgono anche la sfera sessuale. L'eros raggiunge il grado più elevato quando un uomo e una donna sono "autenticamente innamorati".Essi come due "microcosmi" si "cercano a vicenda" per completarsi. Entrambi sono protési a raggiungere l'osmosi e si uniscono per formare una nuova entità, una sorta di corpo astrale.Quando ciò avviene i due "microcosmi" "si fondono col macrocosmo rappresentato dalla natura coi suoi multiformi aspetti.Essi finiscono con l'innamorarsi dell'"amore" intendendo per amore il principio da cui scaturisce ogni cosa,la matrice da cui nascono tutti i sentimenti. In tale contesto la coppia diventa "mediatrice" tra il principio e la natura. Quando un uomo e una donna si amano in "nome dell'amore" raggiungono insieme i "luoghi del sublime",ove,mediante un'estasi sia carnale che mistica si uniscono con l'intero universo. Spesso sogno di trovare una donna che la pensi come me per poterla "sposare" davanti ai "quattro elementi"(aria,acqua,fuoco,terra)e che il tutto avvenga al crepuscolo. Io e lei uniti su una spiaggia,osservando insieme il sole che tramonta e udendo il suono dolcemente melanconico del mare che lambisce il bagnasciuga.In quest'ora "magica" e "misteriosa" prendo la mia compagna per mano e insieme saliamo fino al cielo---dove gli angeli cantano le più dolci melodie---Rosario13/10/2003
    Rosario Avvisati 

    Grazie Rosario(ed Enzo)per aver lasciato qui un messaggio. Alcuni dicono che il pc è uno strumento freddo, al contrario penso che quando si scrive con l'anima "connessa" le parole si accendono e trasmettono emozioni. Il crepuscolo è un attimo che affascina anche me, è allora che Psiche, liberandosi dai lacci della quotidiana rappresentazione, torna a respirare, è allora che può riprendere il suo quieto colloquio con la Natura. Forse per questo è anche l'ora preferita dagli innamorati. Nella penombra la durezza dei tratti della realtà si ammorbidisce e ci sembra quasi di poterli plasmare con la forza della nostra immaginazione. Il desiderio di fusione, lo struggimento con cui aneliamo a quella fusione "mistica" di cui lei parla, credo appartenga all'umanità da sempre, penso sia latente in ognuno di noi e pronto a riaccendersi al soffio di Cupido. Barthes(Frammenti di un discorso amoroso)parla di un'inabissarsi, di una "voglia di sprofondare", anche l'inglese sottolinea "fall in love". Questo parrebbe in contrasto con la sensazione di volare per "salire fino al cielo" che si prova nell'abbraccio. Sprofondamento e leggerezza, cadendo librarsi:un ossimoro. Forse da quando la nostra coscienza prende forma ed emerge dal grembo delle ?acque' inconsce -quando l'Io nasce staccandosi dall'Es indifferenziato -da quel momento l'individuo tenderà sempre a ricercare la simbiosi col mondo. Obliare se stessi, far "sprofondare" la propria soggettività per riprovare quel sentimento "oceanico" che noi chiamiamo Eden. E queste sensazioni si provano durante lo "stato nascente" di una passione amorosa: allora, mano nella mano, si può anche volare.(Le auguro di realizzare il sogno).
    POESIE D'AMORE
    AMORE SOSPIRATO:A mani sicure il mio canto d'amore/ che la dea Afrodite lo riempia di passione/ che le mie parole siano scolpite con il fulmine di Zeus/ che la freccia di Cupido colpisca il suo cuore/ Ananke dea del destino fa sì che quel giorno sia sempre più vicino/ nell'attesa del nuovo giorno prego Selene che mi dia consiglio *** Tutto scorre lentamente e inesorabilmente, si corrode, cambia forma, le stagioni passano una dopo l'altra e ogni volta una è più fredda o più calda della precedente, ma siamo noi a cambiare e percepire sensazioni diverse secondo la nostra predisposizione? Credo un po' di tutto questo, siamo noi che inondiamo l'aria delle nostre sensazioni e percepiamo ciò che i nostri sensi vogliono vedere e sentire. Quando si è innamorati ,ci chiudiamo in un mondo virtuale in cui il mondo esterno non può entrare per paura di contaminazioni, ma così facendo si perde qualcosa di noi che abbiamo fatto crescere pian piano, ad esempio le amicizie, a volte anche il lavoro ne viene compromesso. Cerchiamo di catturare tutte le sensazioni che ci vengono donate e ad ognuna diamo la sua importanza. Tutte ci aiuteranno a crescere e migliorare, amiamo ciò che ci circonda per quello che ci offre e diamo quello che abbiamo dentro secondo le sensazioni che percepiamo. L'amore è la cura del cuore, la saggezza della testa, l'indifferenza è il male peggiore del genere umano. Tutto scorre tranne il nostro pensiero, cerchiamo di lasciarlo positivo e sincero... gli altri ci ricorderanno e ci ameranno per quello. Ciao a tutti.
    pantarei 

    Ciao pantarei, chissà se i ragazzini che si tirano palle di neve o giocano a costruir pupazzi sentono freddo! Chissà se quei due innamorati sulla panchina sentono il vento che taglia il viso mentre tutti, imbacuccati nei loro cappotti, tornano a casa...o se il loro amore, come un guscio, li protegge dalle intemperie. Come ero io quando da adolescente mi rosolavo al sole ore e ore inerpicata su uno scoglio insieme agli amici senza sentire caldo, né afa( come quella bolla sahariana che quest'anno ci ha fatto boccheggiare)né scomodità, né noia? Forse eravamo immersi/coinvolti nelle nostre sensazioni...nel nostro "mondo virtuale". Quando si è giovani nulla sembra impossibile, tendi una mano ed il mondo è lì, basta che tu lo voglia. Il cuore è pronto a battere, a seguire ogni progetto, l'entusiasmo sgorga a fiotti dai pori della pelle. Il nostro amore è quello con la A maiuscola! Le nostre amicizie, per sempre. Sarebbe bello conservare la capacità d'incantarsi. Cosa gli adulti andrebbero a cercare all'ufficio degli oggetti smarriti? L'ingenuità di quando si era piccoli, la capacità di meravigliarsi, la spensieratezza, la giocosità. Peter Pan non è detto che sia una "sindrome"...può essere una "strategia". Mi piace molto una frase di Aldo Carotenuto: "E' necessario avere il coraggio di restare bambini pur essendo diventati degli uomini". Ciao
    La specie
    Giulio Angioni nel suo bel libretto "Il mare intorno" (Sellerio 2003) fa dire a un suo personaggio che un suo professore di antropologia si meravigliava spesso come mai gli innamorati e tutte le donne si adirassero tanto quando il professore diceva che l'amore è una cosa seria...da cui dipende la conservazione della specie. Già, ma il professore come mai aveva sì ingenuamente torto, ma anche profondamente ragione?
    Marino Medas 

    Il professore d'antropologia aveva forse dimenticato la sua stagione dell'amore, e lei Marino quando parla di torto o ragione segue la logica dicotomica dell'intelletto. L'atteggiamento scientifico professa la fede binaria: bianco o nero, tutto o niente, A o non-A, torto o ragione. Ricordo che da bambini il capoclasse divideva la lavagna con una linea sicura tracciata col gessetto, da un lato i buoni, dall'altro i cattivi. Il Logos disgiuntivo continua a fare così, poi arriva il Pathos e scompagina tutto. Non è possibile tradurre il mondo delle esperienze "in lingua matematica", forse varrebbe la pena di aprirsi alla logica "fuzzy" -indistinto, sfumato, chiaroscurale-(Bart Kosko). L'anima innamorata è come un immenso caleidoscopio girato dalla mano di Eros, le figure incantano ed incatenano. Non è più tempo di concetti, né di teorie, è tempo di...meraviglia! p.s. Grazie per avermi suggerito i racconti del professore di antropologia Angioni. Un saluto.
    AMORE
    Cara Margherita! Condivido in pieno le tue parole, in quanto non c'è amore senza sofferenza nè c'è sofferenza senza amore. Ho una moglie e due figli che amo più di me stesso, tanto che il mio pensiero è perennemente rivolto a loro. Sono sempre preoccupato per la loro salute, il loro lavoro, la loro vita. Ne valeva la pena di metterli al mondo, per poi soffrire così tanto? Certamente, perchè senza di loro, la mia vita sarebbe inutile, vuota, abulica. Eppure, con l'amore nobile per la famiglia, può tranquillamente convivere l'amore per i propri simili, soprattutto quando si incontrano angeli scesi dal cielo in terra, a miracol mostrare. A me succede una cosa strana. A volte rimango stordito da improvvisi colpi di fulmine e mi mancano le parole, per esprimere quei magici momenti d'incantesimo. Solo rientrando a casa, riverso sui miei cari quella carica trattenuta e magari rimossa. Ma ciò non basta per placare la mia sete perenne d'amore ed è stato così che ho scoperto la terapia dell'arte. Nella web painting sono celati i miei più reconditi sentimenti. Uno vede il quadro e pensa a qualcosa di astratto, senza conoscere i flussi e riflussi della mia inquieta coscienza, che si celano dietro quegli effetti speciali. La vera pittura figurativa dà forti emozioni, ma non può riuscire ad esprimere tutte le contraddizioni di un'anima in tempesta. Nessuno mai, per quanto esperto in arte informale, potrà svelare l'arcano. Il mistero più profondo aleggia nella mia poesia, pittura e scultura, nell'ampio respiro dell'arte totale. Essa soltanto è la mia catarsi, la mia panacea, il mio elisir. Senza l'arte, sarei un uomo finito; con l'arte, anche se non ho niente di concreto, ho l'ideale a portata di mano e, con la fantasia, realizzo l'irrealizzabile. Grazie della squisita ospitalità e a presto!
    Gianni 

    Gentile Gianni,le sue parole rendono bene la sensazione di evento soprannaturale che caratterizza il colpo di fulmine. Nonostante la bellissima canzone "Sassi" ci ricordi che "ogni parola che ci diciamo è stata detta mille volte, ogni attimo che noi viviamo è stato vissuto mille volte", si vive come se fossimo gli unici esseri viventi toccati da tale prodigio. Incontro l'Altro e penso: ecco il pezzo mancante al mosaico della mia identità! Attraverso l'oggetto del desiderio inseguiamo l'appagamento, quel senso di pienezza che ci farà conquistare l'Eden. Dove va a finire la nostra razionalità che ci rende consapevoli di essere costituzionalmente "esseri mancanti" quando il magnifico inganno che si ripete da sempre c'illude ancora e ancora? Dice Roland Barthes - "Il colpo di fulmine è un'ipnosi: io sono affascinato da un'immagine:prima scosso, elettrizzato, messo in fermento, rivoltato, ?galvanizzato'(...) L'episodio ipnotico è di solito preceduto da uno stato crepuscolare:il soggetto è in un certo senso vuoto, disponibile, inconsapevolmente offerto al ratto che sta per coglierlo"- Cosa può la nostra fragile ragione di fronte a questo incantamento se non capitolare? E' come se il cuore messo a tacere nei commerci quotidiani facesse sentire d'improvviso tutta la sua potenza...lasciandoci in preda ai sospiri. Una società che pretende gesti misurati, emozioni "composte" non potrà mai sopportare che la forza dionisiaca della passione amorosa si esprima senza freni. Ma più questa verrà rimossa, più rischierà di travolgere le deboli impalcature razionali dell'homo sapiens. La paura ci farà "monitorare" anche i sussulti dell'anima? Ascoltiamo sempre l'elogio dell'intelligenza mentre la sensibilità vien quasi vissuta con vergogna, poi ci stupiamo del cinismo e dell'insensibilità dei giovanissimi. Nelle aule scolastiche si continua credere che il pensare -il capire- sia l'unica cosa degna d'attenzione, dimenticando che il sentire, i processi affettivi, costituiscono le radici dell'uomo. Per questo forse l'innamorato, il "senza pelle" la cui sensibilità è acuita, viene deriso. Noi, analfabeti dei sentimenti, stiamo perdendo con questa "anestetizzazione" qualità come l'empatia, la compassione, il calore. La fredda intelligenza anaffettiva è un'incognita da guardare con preoccupazione. Speriamo che ci lascino almeno i poeti. Ringrazio lei, graditissimo ospite.
    L'attimo fuggito
    Colpo di tosse...ancora... VIA! Amami subito,/ ti prego,/ prima che puoi,/ prima che questo momento/ fugga/ portando con sé/ la magia dei nostri occhi/ appena incontratisi,/ lasciando dietro/ soltanto l'ombra/ del ricordo/ di ciò che sembra essere/ ma ancora non è./ Amami/ prima che il vento/ soffiando/ irrompa nelle nostre vite/ gettandole/ nel freddo/ di un inverno/ eterno/ e senza sole.// Ho scritto questi versi nella notte del primo settembre 1998, ma non ho mai avuto il coraggio di leggerli o mostrarli ad alcuno. Sono rimasti per sempre MUTI, impressi sul biglietto ripiegato nel portafogli, come inesistenti, incapaci di generare qualsiasi reazione. Così gli anni sono trascorsi e lui non ha mai saputo cosa si agitava nel mio cuore, impazzito di gioia ma al tempo stesso immobilizzato dalla paura. Perché a volte l'eccesso di felicità spaventa. Provoca vertigini. Cosa può succedere cadendo da simili altezze? Ci si può far male, spezzarsi in due, perdere la forza di rialzarsi. Non sono una che dice "ti amo", ma col tempo ho imparato a mettere da parte l'orgoglio e il moralismo dei falsi "non sta bene", per dar voce al cuore e ad ogni suo fremito. Ecco che la tua rubrica, cara Margherita, diventa un luogo prezioso, in cui prendere coraggio e cominciare a scardinare quel guscio che spesso non ci lascia respirare.
    Myriam 

    Cara Myriam, tu parli di un "guscio"...ed è il tuo che per primo si è aperto per mostrare una perla d'amore. E sì, le poesie sono come perle che la nostra anima produce trasformando in bellezza la pena d'amore. Sono contenta perché finalmente le tue parole ora sono libere, non più prigioniere, libere di vivere sotto gli occhi di noi lettori. Per cinque anni il loro profumo non ha potuto sprigionarsi e oggi noi lo respiriamo. Si avverte nelle tue parole un'urgenza d'amore, di calore, temevi l'inverno e poi tu stessa hai congelato quel sentimento. Abituati a fronteggiare i momenti negativi abbiamo sviluppato gli anticorpi contro l'infelicità, mentre impreparati ad accoglierla, quando intravediamo una felicità possibile, siamo terrorizzati dalla sua luce abbagliante. Solitamente camminiamo "con i piedi per terra",Amore al contrario ci tiene sospesi, tu infatti descrivi il terrore di "cadere" da altezze vertiginose. E se la prudenza è una regola, quando siamo colpiti dalla freccia d'oro di Cupido entriamo in un'altra dimensione in cui tutto il nostro essere subisce una specie di rivoluzione copernicana e allora diventiamo avidi di emozioni e "pazzamente" spericolati. E' come se la pellicola del film della nostra vita precedente si bruciasse a quel fuoco. Temere di "spezzarsi in due", tutta la fragilità di chi è innamorato è manifesta in questa espressione. Una delle "primitive angosce mortali" del bambino (Winnicott) è proprio "andare in pezzi". Evidentemente la sensazione di dipendenza assoluta che si prova durante l'innamoramento fa affacciare alla coscienza queste paure "impensabili". "Amami subito,/ ti prego,/ prima che puoi..."
    Parole d'amore
    Se il cielo si vede meglio attraverso le lacrime e se in cielo si arriva in ginocchio, in un periodo così difficile della mia vita, per attingere forza, per darmi coraggio, per consolare me stesso e tutte le anime in pena, io dirò parole d'amore. Nell'attuale caduta di tutti i valori morali, civili ed umani, per fortuna si salva l'amore, per il cui trionfo si rompono rapporti con gli amici, con i coniugi e con i propri genitori. Si tratta di una forza così rivoluzionaria, che può cambiare il mondo, sostituendosi all'odio, alle guerre, alle differenze di pensiero, razza e religione. Basterebbe superare le barriere spirituali e materiali, per attuare il disarmo totale con l'amore universale. Io preferirei morire, anziché fare del male ad un mio fratello e sono disposto a porgere l'altra guancia, pur di non vendicarmi. E non sono il solo a pensarla così. La moderna psicologia invita gli uomini a superare i dissidi interni ed esterni, per conquistare la tranquillità dell'anima, che non è fuori, ma dentro di loro. Oltre all'amore fraterno, c'è poi il colpo di fulmine, l'ardente passione, il mal d'amore; ma questa è un'altra cosa, un altro tabù, di cui ha parlato così bene la nostra bella, brava e gentile Margherita.
    Gianni 

    Gentile Gianni, grazie per le belle parole. Per superare i conflitti interni bisognerebbe prima esserne coscienti, ma purtroppo viviamo in una società che c'insegna a insonorizzarli,come se togliendo loro la voce, potessimo ignorarli. Un modo di vivere nevrotizzante. Siamo spossati e la nostra energia vitale è congelata. Il suo chiamare Amore perché l'aiuti a ritrovarla è coraggioso. Invece siamo rassegnati, piegati al nostro destino...la sua protesta è un gesto di ribellione che ridà vigore. Sa qual è un altro sentimento tabù? La tristezza e con la tristezza il pianto. Dobbiamo nascondere le nostre lacrime dietro una maschera euforica e i malinconici rappresentano quelle lacrime nascoste. Le voglio far leggere cosa dice Romano Guardini: "Il cuore della malinconia non è altro se non desiderio d'amore. Amore, in tutte le sue forme, in tutti i suoi gradi;dalla sensibilità più elementare;sino al più alto amore dello spirito.Lo slancio vitale, il cuore della malinconia è l'Eros; desiderio d'amore e di bellezza...l'intero essere del malinconico è impregnato di Eros". Per Victor Hugo "la malinconia è la felicità di essere tristi", ma se si avesse il "permesso" di esser tristi, se si riuscisse a provare tale stato d'animo, non si cadrebbe vittime dell'umor nero. Sono felice quindi che lei abbia avuto voglia di portare qui il suo pensiero contro un mondo che pare assediato dall'indifferenza e dal disamore, che abbia cominciato di qui la sua "rivolta", compito che gli artisti spesso affidano alle loro opere.