Speaker's Corner
Speaker's Corner
 
Una poltrona per due
   a cura di Ugo Ripamonti



1. Polonia anno zero
2. L'uomo senza volto
3. Trading Places. Ovvero come (non) tradurre i titoli stranieri
4. Parole e utopia
5. Questo piccolo grande schermo
6. Film-Tele-Film
7. La parola Amore (R)esiste 8. Cosa resterà degli anni '80 9. Personaggi che conosco
10. Francia e USA: un incontro ravvicinato
11. Spirano venti di pace
12. Cantanti-Attori
13. Sport Illustrated
14. Velocità massima
15. Il cinema italiano...?
16. Luciano Ligabue:
dal palco al grande schermo

17. Amores Perros. Cinema e Cani
18. La 25^ ora
19. Gus Van Sant Genio Ribelle 20. Se telefonando…
21. Cinetvi
22. La meglio TV
23. Kill Film
24. Piano con quella sequenza! 25. Essere Giovanna Melandri
26. Indiana Jones
27. Il profumo dell'invisibile
28. Qualcosa di personale
29. Identificazione di un episodio
30. Mi ricordo, sì mi ricordo


























Realizzato da
Visiant Outsourcing
Speaker's Corner



Quanti film vediamo quando vediamo un film?
Quanti film vediamo quando vediamo un film?
Secondo Steven Spielberg tutti quelli che il regista ha amato durante la giovinezza.
Se è così, che infanzia ha avuto Lars Von Trier? E i Vanzina?
"Una poltrona per due" è un viaggio trasversale nel mondo del cinema, per accostare pellicole che hanno in comune contenuti, poetica o che semplicemente lasciano nel nostro palato un sapore simile.
Un filo rosso che lega tra loro opere diverse, una concatenazione sia razionale che emotiva capace di evocare il carattere collettivo del Cinema.
Perché un film non è mai un'isola in se stessa, ma fa parte di un continente vasto come la sua storia, ormai centenaria.

"Una poltrona per due" è anche uno spazio aperto all'interpretazione, all'analisi, alla critica e anche, per una volta, al puro piacere di gustarsi "un bel film"....

Scrivendo a Sanchoripamonti@hotmail.com potrete commentare un film che avete appena visto, come gran parte degli spettatori fanno all'uscita dalle sale, oppure cimentarvi ne "la sindrome del critico", ovverosia quella terribile disfunzione deontologica che obbliga parte della critica cinematografica a scrivere di film senza averli mai visti. Pensate sia facile? Provate!

Ugo Ripamonti