Una poltrona per due
Parliamo di cinema
a cura di Ugo Ripamonti
Kill Film
Il 24 ottobre prossimo esce nelle sale Kill Bill volume 1, prima parte del nuovo lavoro di Quentin Tarantino. Quello che subito si nota, già dal titolo, è che il film non esaurisce la sua trama nell'arco delle canoniche 2 ore, ma che necessita di ben due uscite, solo alla fine del secondo lungometraggio infatti apparirà la parola fine.
Questo ci porta ad una riflessione su uno dei maggiori cambiamenti che l'industria del cinema ha affrontato negli ultimi anni, quello della durata. E' in fortissimo aumento il numero di film che superano i 120 minuti, regola ritenuta un tempo imprescindibile per il successo di una pellicola. Ora questa credenza sembra superata, molti registi si cimentano nell'impervio terreno del lungo-lungometraggio.
Un piccolo esempio di casa nostra è la Meglio Gioventù, film (nato per la tv, è bene ricordarlo) che come Kill Bill è uscito nelle sale in due parti. Il film di Marco Tullio Giordana ha un importantissimo predecessore, a cui deve anche il respiro epico del racconto trans-generazionale e politico sociologico, cioè Novecento di Bernardo Bertolucci. Il film uscì in due parti nel 1976 ed ebbe una lunghezza finale di 318 minuti (5 ore e 18 minuti..), ovviamente nella mente del regista e di tutti gli addetti ai lavori si trattava di un unico prodotto omogeneo; il pubblico invece accolse il film come due lavori differenti e ci fu addirittura chi trovò migliore una parte piuttosto che l'altra. Novecento divenne però il simbolo della libertà regista di raccontare una storia (la storia dei primi 45 anni dell'Italia del 900) senza il limitante vincolo del tempo.
Quando Francis Ford Coppola nel 1979 girò Apocalypse Now disse "non me ne frega di quello che devo fare, voglio solo che questo film sia lungo almeno un metro di pellicola in più di Novecento". Non vi riuscii (neppure con il Redux uscito anni fa, pompato dai 153 minuti iniziali a 202) anche se resta il dubbio che almeno di girato impiegò sicuramente più pellicola.
La versione Redux del capolavoro di Coppola è, nonostante il metraggio, godibilissima e per nulla tediosa, forse un poco lenta nella parte dell'incontro con i coloni francesi, in ogni caso mai ingiustificata. La cosa strana è che il film è lungo 202 minuti e le due parti di Kill Bill insieme si fermano due minuti prima, essendo lungo il primo volume 110 minuti e il secondo 90. Per il tipo di cinema di Quentin, di certo non è per paura che il pubblico si annoi che il film è stato frammentato, quanto- pare ovvio- per motivi commerciali.
Esempi di lungaggini cinematografiche (per modo di dire) vengo da Kieslowski, se si considerano infatti i dieci capitoli del suo Decalogo , si ottiene uno dei film più lunghi della storia. Statisticamente il film più lungo della storia è il tedesco Heimat 2, con le sue 26 ore totali. Mi chiedo quanto durerebbe se venisse trasmesso ne "I bellissimi" di Retequattro, tra spot, tg e previsioni del tempo..
Ugo Ripamonti
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