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    Speaker's Corner
    Un libro ti ha cambiato la vita e i pensieri? Racconta!

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      che tu sia per me il coltello- David Grossman
      Storia di una passione vissuta attraverso un intenso scambio di lettere fra i due protagonisti: Yair e Myriam. Non è che mi abbia cambiato la vita. Direi, piuttosto, che si è infilato nella mia esistenza, in un momento propizio. Il romanzo di Grossman è un mirabile esempio della forza Creativa delle Parole, attraverso cui i due "amanti" costruiscono il loro spazio, l'unico possibile! Così Yair e Myriam, che nella realtà vivono una vita "piena" ed impegnativa, riescono a ritagliarsi un Mondo, nel quale la fantasia, e la capacità di affondare il proprio sguardo nel cuore dell'altro, genera una Comunicazione Autentica tra due Anime che sembrano esser nate per Incontrarsi. Tagliente e dinamico, "che tu sia per me il coltello" lascerà un segno indelebile nei curiosi cercatori di parole!
      Silvana Ferrrari 
      Io speriamo che ve lo imparo
      Ricordate i tempi del liceo, quei giorni in cui le nostre ansie erano scandite dal suono della campanella? Quando un compito in classe o un'interrogazione ci sembravano gli ostacoli più ardui che la vita ci chiedeva di superare? Momenti incancellabili impressi nella nostra memoria. Chi non ha vissuto attimi di timore e tremore mentre il prof. di matematica passava tra i banchi per scegliere le vittime da immolare alla lavagna? Non sentivate anche voi levarsi nell'aria il sospiro degli scampati? E lo sguardo del prof. d'italiano che sembrava volerci fulminare quando la risposta sembrava essersi persa nelle brume della nostra mente annebbiata? Se ogni tanto riandate col pensiero a quella stagione della vita, vi farà senz'altro piacere sfogliare il libricino pubblicato da "Casa Stornaiolo" intitolato "Io speriamo che ve lo imparo. Quando a sbagliare sono i professori". Una breve raccolta di divertenti gaffe che vi proietterà nel passato, vi sembrerà di essere ancora tra i banchi di scuola e sorriderete riassaporando la spensieratezza dell'adolescenza. Se ricordate anche voi qualche lapsus, qualche simpatico strafalcione linguistico potrete segnalarlo a questo indirizzo web(http://www.bengodi.org/umorismo/iosperiamo/index.htm). Parteciperete anche voi con i vostri ricordi all'amarcord scolastico. Buona lettura.
      Margherita 
      IL CELEBRE IGNOTO di Silvio Da Rù
      Un libro bellissimo, addirittura sorprendente, se si considera che l'autore Silvio Da Rù è al suo esordio letterario. In realtà è molto più di un semplice romanzo: è tutta un' esistenza che viene sviscerata e dispiegata nero su bianco, in un intreccio di poesia, passione, sentimento, riflessione. Sarebbe difficile non interpretare determinati passi come la capacità dello scrittore di sceverare i lati più oscuri dell' esistenza attraverso l' introspezione e la profonda riflessione. Diversi stati d'animo mi hanno accompagnato nella lettura del romanzo; dalla commozione all' ilarità, dalla curiosità alla nostalgia. Traspaiono nel romanzo una sostanziale sofferenza che accompagna la vita dello scrittore insieme ad un' indomita tendenza perseverante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; infine, una continua lotta per la sopravvivenza, in alcuni passi drammatica.
      Luciano 
      Remix di parole. Un viaggio alla scoperta dei sentimenti
      Il libro Remix di parole di Teddy Clock edito dalla casa editrice milanese Lampi di stampa, affronta molti argomenti importanti quali: l'Amore, le difficoltà della vita e molto ancora.... E' commovente, a tratti ti immergi nel paradiso in cui l'autore vive, perchè i suoi sentimenti non possono che essere il frutto di un luogo dove non esiste che la pace e il sole. Se tutti i libri fossero come questo....sarebbe sempre bello leggere...e credo che il numero dei lettori in Italia crescerebbe!
      Sabrina 
      e così non ci è rimasto più niente in cui credere
      Nell'ultima settimana ho letto due libri: "Lavoratori di tutto il mondo, ridete. La rivoluzione umoristica del comunismo" di Moni Ovadia e "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" di Piergiorgio Odifreddi. Uno mi ha distrutto le ancora poche certezze sul comunismo. L'altro ha definitivamente sradicato ogni rimasuglio di cristianesimo. E adesso, povero me? Senza più certezze, senza più valori, senza più ideali ... cosa mi resta? Una vita inutile, priva di un quasiasi scopo, passata in attesa di scomparire nel nulla. Sarà davvero un bene il superamento dell'ignoranza? Ci vuole una nuova filosofia, che deve curarci come una madre premurosa, che deve avvolgerci come un soffice maglione, che deve proteggerci come un amorevole Dio: é .... (voi, cosa dite che sia?) Io un'idea ce l'avrei! Paolo
      Paolo 
      il deserto dei tartari
      é sicuramente il mio libro preferito. un libro di fronte al quale uno non puó rimanere impassibile: si tratta in modo crudo e reale la posizione di fronte al tempo, un tempo che scorre, prima in modo impercettibile, poi ogni volta piú rapidamente. Senza dubbio uno di quei libri che meritano essere letti.
      claudia 
      Crimini su Donne e Bambine di N.Novelli
      Recensione di Barbara Laurenzi Donne come vittime di soprusi, donne come protagoniste che prendono coscienza della propria condizione. In questa ascesi da semplici oggetti di perversione a soggetti in grado di capire quanto la realtà possa essere diversa, scopriamo le protagoniste del saggio “Crimini su donne e bambine originarie di società patriarcali e tribali”, scritto da Noemi Novelli, arricchito dalla prefazione del criminologo Carmelo Lavorino e da numerose interviste a donne e minori coinvolte. Nato da una lunga ricerca svolta in Italia e nei paesi Mediorientali, il libro è rivolto soprattutto ai professionisti del settore, come operatori di polizia, assistenti sociali ed insegnanti. Il saggio costituisce un’attenta e lucida analisi delle molteplici violenze a cui, ancora oggi, sono sottoposte numerose rappresentanti del cosiddetto “sesso debole”, così debole da poter essere facilmente soggiogato a ingiustificati riti ancestrali. Ma non sono solo le culture patriarcali asiatiche e africane a fare da carnefici. I crimini descritti nel saggio sono radicati anche nei paesi che hanno conquistato leggi democratiche e paritarie. Dalle pagine di questo libro - verità scopriamo così come il fenomeno sia presente anche nei paesi denominati ‘civili’, in tanti episodi che solitamente trasliamo in semplice cronaca nera. Ecco che, allora, anche la vicenda del massacro del Circeo si trasforma in spunto per una nuova interpretazione, grazie alla lettura che ne da l’autrice, unita ad un’intervista inedita a Letizia Lopez, sorella di Rosaria, una delle vittime. Il percorso psicologico, sociologico, criminologico e culturale con cui vengono analizzate e documentate le violenze diventa un momento di riflessione su una realtà diversa e a volte ignorata, decisamente presente, invece, nella vita di altre madri, mogli e figlie che ogni giorno sono costrette a subirne le implicazioni. Gli interrogativi che scaturiscono dal saggio si elevano, al tempo stesso, in una presa di coscienza da parte di chi intuisce l’ingiustizia della propria condizione, comprendendo che non è questa la normalità, che non tutte le donne vivono in questo modo. Nascere donna non significa vivere da vittima. E’ quindi questo il messaggio dell’autrice Noemi Novelli. Criminologa e Presidente dell’Osservatorio Multidisciplinare Crimini su Donne e Minori, Noemi Novelli è impegnata come ricercatrice specializzata sulla condizione femminile nel Medio Oriente ed ha coordinato progetti internazionali per la tutela della donna. Sfruttando la sua esperienza, ha ricostruito nel saggio quello che in realtà è un itinerario mentale che tocca i temi più delicati, come la sharja, l’infibulazione, il delitto d’onore, le aggressioni con l’acido ed, infine, la sessuofobia e l’ossessione per la verginità nelle società patriarcali, al tempo stesso protagoniste quasi assolute degli episodi di perversione e segregazione sessuale. Temi spesso tabù, dimenticati o tralasciati anche dalle nostre democrazie della comunicazione.
      Titty Osservatorio C.D.M. 
      Non puoi viaggiare senza la tua ombra
      Ho 18 anni frequento l'ultimo anno del liceo.In questo periodo stavo vivendo un momento difficile non c'era nessun motivo in particolare, mi sentivo diversa cosciente di dover compiere numerose scelte importanti per la mia vita e spesso mi sentivo sola e abbastanza triste. La scorsa settimana la mia amica che in tutti i modi ha cercato di essermi vicina di dirmi che é normale stiamo crescendo,stava leggendo un libro appena uscito:non puoi viaggiare senza la tua ombra,l'aveva quasi terminato e subito mi ha consigliato di leggermelo.mi piace leggere e scrivere articoli ma non leggo molto,peró questa storia era molto vicina a quello che mi stava accadendo si parla appunto di cresceta di cambiamento nel proprio pensiero,di amicizie insomma una storia sugli adolescenti in cui ci sono situazioni simpatiche ma anche molti motivi per riflettere confrontandosi con ció che accade al personaggio principale.Un libro che consiglierei a tutti gli adolescenti in crescita.
      Valeria 
      Remix di parole
      Questo libro avvincente, da una scrittura semplice, spumeggiante e scorrevole, non noiosa e pesante come succede spesso in molti libri, Teddy Clock propone un viaggio alla scoperta dei sentimenti. Sentimenti che spesso non vengono accettati in una società troppo spesso bigotta che ingnora quelle realtà sociali diverse, ma non per questo incapaci di Amare. L'obiettivo dell'autore è quello di raggiungere il lettore per portarlo a riflettere, condurlo a porsi delle domande su vari argomenti che destano ancora oggi molte perplessità! Il tutto prende forma in uno scenario dove l'Amore trionfa sempre, perchè in nome dell'Amore, di fronte a questo impulso le disuguaglianze scompaiono, cessano di esistere! Una serie di racconti ispirati a storie d'amore veramente vissute e che vivono. Un libro adatto a tutti quelli che credono che l'Amore è per ognuno di noi ciò che meglio desidera avere.
      Nino 
      ALTRE PAROLE D'AMORE -Edizioni Edigiò
      Superato lo status di promessa emergente, Amanda Nebiolo risulta, ormai da tempo, consacrata rivelazione letteraria ed artistica e quindi nuovamente pubblicata nelle pagine, introspettive e delicatissime, del volume Altre Parole d'Amore edito dalla pavese Edigiò, che in soli pochi mesi ha saputo riscuotere un immediato successo di critica. Riusciti ed originali gli accostamenti linguistici della Nebiolo e corale il suo famoso uso del latino, non più lingua del clero, bensì forma letteraria inaspettatamente intrisa di sensuale e vibrante passionalità.
      Marco 
      Malus
      Malus. Il drago che parla con la voce di Parmenide Titolo: Malus Autore: Nlm.Latteri Editore: IL Filo Genere: fantastico-attualità Ambientazione: contemporaneo-medioevo fantastico Pubblicazione: Roma 2007. A cura di: Antonio Trama: Il romanzo, ambientato tra la nostra contemporaneità ed un medioevo germanico fantastico, è diviso in due libri: Il Principe della Notte e Il Re Nibelungo; il primo libro più leggero è preparatorio alle gravi vicende che avranno luogo nel secondo libro. La storia è narrata da un giullare alla ricerca della propria anima dannata, che si definisce folle solo perché ha cercato di sfidare la magia-potere col solo ausilio della ragione, che così descrive quanto è accaduto. “Tempo addietro un vecchio druido e caro amico di nome Gilduin, ripensando a quanto era accaduto, paragonò la nostra storia ad un’antica leggenda che narra di due principi, che per via delle loro eccezionali gesta ricevettero dagli Dei l’immenso dono di potere esprimere un desiderio, entrambi chiesero l’eterna giovinezza e con lei l’immortalità. Gli Dei però, nella loro somma saggezza, reputando tale dono troppo grande per dei semplici mortali, posero una condizione e pretesero in cambio dai principi l’oggetto più prezioso che possedessero. Al più anziano chiesero la splendida spada Gramr, che gli aveva permesso di salvare le persone a lui più care. Al più giovane chiesero il fiore regalatogli dall’amata al momento dell’addio, che egli stringeva ancora in mano. Nessuno dei due principi consegnò agli Dei l’oggetto richiesto, probabilmente in quell’istante entrambi compresero la vanità del proprio desiderio, o forse il prezzo preteso dagli Dei era troppo alto persino per l’immortalità. Fu così che lasciarono i sacri antri del Walhalla per fare ritorno alle loro lontane dimore. Dopo di loro però, come nella nostra storia, si presentò agli Dei un giovane drago, il cui nome era Penombra, offrì agli Dei la propria vita in cambio di un fiore… gli Dei gli sorrisero... “. Il vero protagonista è il drago Penombra incaricato dai draghi di strappare agli uomini l’ennesima follia con cui rischiano di distruggere il mondo, in tal modo tra i due contendenti il Principe della Notte, Malus e l’errabondo re Nibelungo, Wulfila, rappresentanti rispettivamente delle tenebre e della luce, quindi Bene e Male, viene inserito un terzo elemento costituito dai draghi, scardinando volutamente ogni dicotomia tra il Bene ed il Male, e confondendo costantemente le carte, anche perché i destini dei due principi risulteranno intrecciati con le trame del drago ed il suo cuore dispensatore di demoniaca saggezza e invincibilità diverrà l’oggetto del contendere tra i due. Commento: Fresco e di gradevole lettura, scorre veloce senza cali di tensione, è ricco di personaggi ben delineati, tra i quali alcuni coloratissimi mostriciattoli che a ritmo di rap e irriverenze catturano immediatamente le simpatie del lettore, tant’ è che alla fine dispiace un po’ lasciarli. L’autore gioca a scambiare i ruoli stabiliti dalla tradizione, inversione che opera anche tra i due mondi, il nostro e la Terra di Mezzo, sembra volere indurre il lettore a chiedersi fino a che punto le battaglie descritte non siano le proprie e fino a che punto egli stesso vi stia prendendo parte. Indubbiamente il romanzo si muove su più livelli di lettura, il primo che costituisce una divertente lettura, può ingannare il lettore poco attento, perché cela contenuti più profondi che determinano la trama del romanzo e che anche per noi sono di vitale importanza come la tutela dell’ambiente, la pericolosità della scienza monopolizzata da pochi scienziati venduti al potere, l’importanza del Sapere come strumento di libertà, la giustizia, e la grande lotta per la libertà; per farlo l’autore si serve della filosofia quale didattica, ma non si limita a riprenderne i pensieri, sembra infatti essersi divertito a nascondere all’interno del testo intere citazioni di grandi pensatori del passato, così in un punto chiave dell’opera ci si trova di fronte al giovane drago che parla con la voce di Parmenide, il padre del pensiero Occidentale, ma l’azione avviene con tale naturalezza che il lettore non si accorge che quelle poche parole sono state un punto di svolta non solo per Malus, ma per l’intero pensiero Occidentale fino ad oggi, perché come ha affermato il nostro filosofo Emanuele Severino: bisogna “tornare a Parmenide”. L’autore: Purtroppo all’opera non sono allegate notizie biografiche, da come scrive e dal linguaggio di alcuni personaggi come i mostriciattoli, sembrerebbe essere giovane, però dalla conoscenza umanistica che mostra potrebbe essere anche una persona anziana, a meno che non si tratti di un piccolo Umberto Eco.
      Antonio 
      CONFINE SENZA FINE -Cartman edizioni-
      Oltre il limite del nostro essere terreni e dell'inutile apparire. Oltre il confine di un amore concluso, ma dal profumo di "nuovo domani". Amanda Nebiolo conferma se stessa e, se possibile, si supera. Sensuale il pensiero, ottimo lo stile, brillanti le intuizioni che trasferiscono il lettore al di là dello scibile, fino a varcare i sottili confini dell'Io, tra le parole di questa brava scrittrice che, ancora una volta, ha saputo coinvolgere ed emozionare.
      Augusto 
      Lo Spettro della coscienza
      "Lo Spettro della coscienza", di Ken Wilber,è un libro che si potrebbe definire una sorta di "vademecum per la vita". Ciò che si evince,tra le pagine di questo capolavoro della psicologia del transpersonale, è che l’uomo ha bisogni e motivazioni di cui non è consapevole (Freud costruì tutto il suo sistema analitico intorno a questa intuizione di base).Il punto è che nessuno sa quali siano i “veri” bisogni dell’uomo.Lo stesso Freud cambiò idea per ben tre volte sulla natura dei desideri e degli istinti dell’uomo.Inizialmente parlò di istinto sessuale e di sopravvivenza;poi parlò di piacere e di aggressività; infine di istinto vitale e di pulsione di morte.Da allora,gli psicoterapeuti, hanno sempre tentato di comprendere quali siano i “veri” bisogni dell’uomo. Per esempio Rank enfatizzò il bisogno di una volontà forte e costruttiva, Adler parlò di ricerca del potere,Ferenczi del bisogno di amore e di accettazione,Horney del bisogno di sicurezza,H.S.Sullivan di soddisfazione biologica e di sicurezza,Fromm del bisogno di significato,Perls del bisogno di crescere e maturare,Rogers di auto-difesa e di auto-miglioramento,Glasser di bisogno di amore e rispetto di sè,e via dicendo. Ciò che se ne deduce,alla fine,è che l’uomo è inconsapevole di alcuni aspetti del proprio sè (vale a dire della sua Ombra,per usare un termine Junghiano);ed oltre a ciò,volendo scavare fino in fondo,risulta chiaro ed evidente che ciascuna delle principali scuole di psicoterapia,si rivolge ad un diverso livello dello “spettro della coscienza”.Tutte queste scuole quindi,arrivano a conclusioni complementari... ed è ciò che in quest'opera (forse la Summa dell'autore),Ken Wilber riesce a spiegare al lettore attento,in maniera assai semplice ma al contempo magistrale. Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) www.oloscience.com
      Fausto 
      Dio=mc2 ;Oltre l'Universo Olografico
      Dio=mc2(Oltre l'Universo Olografico),di Fausto Intilla. ESTRATTO della PREFAZIONE,a cura del Prof.MASSIMILIANO CHITVIC (fisico): "Questo è un libro sull’Essere.Su come l’Essere appaia ai nostri occhi, spezzettato in tanti frammenti.Sulla fatica che molti di questi piccoli frammenti, che chiamiamo Uomo,fanno per cercare di ricomporre l’Unità. E anche dell’inutilità di questi sforzi.Giacchè la frammentazione è solo apparente,una sorta di velo di Maya. L’Essere,l’Unità,pervade l’intero Universo; forse dire Universo equivale a dire Essere. L’Essere si presenta ai nostri occhi come energia (vale la pena di ricordare l’equivalenza massa-energia,secondo la quale la materia altro non è che energia in una forma particolare.E=mc^2),e come tale è in ogni luogo. Ogni cosa si forma per mezzo dell’energia (Logos?) e all’energia ritorna ed è energia.L’energia è la fonte,la sorgente,di ogni informazione,codificata secondo opportune leggi che piano piano stiamo scoprendo.Basti pensare a tutte le informazioni che ricaviamo sulla struttura dell’Universo visibile per il tramite dei raggi di luce; o anche misurando, ove questo sia possibile,la materia. Abbiamo così realizzato la formula tanto cara ai nostri catechismi: Dio (l’Energia) è in ogni luogo,è onnipotente, è onnisciente.Il titolo del libro è dunque appropriato. In quanto materia,ovvero energia sotto altre spoglie,anche noi uomini (e non solo noi,ma anche tutti gli esseri viventi e le cose che ci circondano) facciamo parte dell’Essere,o,forse,siamo l’Essere e lo abbiamo dimenticato. A queste conclusioni erano già giunti nell’antichità gli gnostici,non importa di quale setta.Il tratto comune delle loro dottrine era la persistenza in ogni essere umano di una scintilla di energia divina che tenta ripetutamente di ricongiungersi con la sorgente primigenia.Questa scintilla divina non è che un nome dato da antichi uomini all’energia". Vi è una piccola nota,non presente nella prefazione del libro, che vorrei esporre qui, riguardo ai miei espliciti riferimenti (riportati nel libro e presenti persino in alcune equazioni lineari che ho usato per facilitare ai lettori la comprensione di alcuni concetti socio-economici), alle “razze umane”. Immaginando già a priori, il potenziale vespaio di critiche negative e polemiche che susciterà un tale approccio (tacciabile se non compreso nei minimi dettagli, di xenofobia), nella spiegazione dei vari aspetti e tipologie del genere umano, mi permetto di specificare quindi in questo breve commento (onde evitare tale vespaio ingiustificato) quanto segue: Con razza umana, io non intendo mai in alcun caso definire una determinata differenziazione di carattere puramente fisico o biologico tra i diversi popoli del pianeta; bensì unicamente una sorta di distinzione tra i diversi popoli, causata (indiscutibilmente) da tutto ciò che l’ambiente ad essi circostante (attraverso usi e costumi e l’indottrinamento di una cultura antica e moderna, propri di ogni popolo), opera nei loro confronti in modo del tutto naturale ed impercettibile. Per concludere,vorrei ricordare le parole del famoso Herbert Simon : "Un uomo, considerato come sistema soggetto di comportamento, è piuttosto semplice. L'apparente complessità del suo comportamento nel tempo è in larga misura un riflesso della complessità dell'ambiente in cui si trova". Fausto Intilla www.oloscience.com
      Fausto 
      Antologia Poeti dell'Adda - Edizioni Montedit
      Firme del calibro di quella di Amanda Nebiolo, "la dottoressa", ma anche quella di Antonio Gervasio e di Ioan Daniel, a suggello della meravigliosa antologia della Montedit Edizioni, da non perdere sia per l'elevata qualità dei brani proposti, sia per l'attenzione e la cura nella realizzazione dell'opera.
      Alessandro 
      UNDERWORLD
      don de lillo ha scritto un libro di più di 800 pagine,sorprendente ed a tratti entusiasmante.I frammenti della vita negli Usa,dalla New York anni 50 al deserto dell'Arizona anni '80,sono raccontati minuziosamente con una incredibile forza espressiva ed immaginativa,con una varietà stilistica ed una modernità culturale impressionanti per abilità e vastità.Il quadro temporale e spaziale è spezzettato ma avvolgente di capitolo in capitolo,così come la storia di personaggi sullo sfondo epico del mondo americano che si confronta col baseball come col pericolo di guerra nucleare,coll'avventura spaziale come coi murales ed i rifiuti che ingombrano le metropoli.Attraverso i miti americani e la cruda realtà che li sconfessa,s'arriva fino alla fine d'un appello non banale e non scontato alla pace, tramite la sintesi tra l'uomo e la sua realtà ambientale sintetizzabile solo con l'arte e la sua sensibilità specifica.
      Vincenzo 
      Victoria di Sami Michael (Giuntina)
      Victoria è una giovane donna. Vive a Baghdad all'inizio del '900 nel cortile della sua famiglia. Come le altre donne del cortile è costretta a obbedire alle volontà e alle voglie degli uomini della famiglia, secondo quelle che erano le norme sociali dell'epoca e del luogo. Tra questi uomini, Rafael, giovane stravagante e desideroso di uscire dai confini del proprio tempo, si eleva rispetto agli altri e si guadagna l'amore delle ragazze del cortile, che aspettano trepidanti la sua scelta e vedono in lui la possibilità di emanciparsi e soprattutto di vivere un amore libero, non sotto la forma di un giogo, ma come una passione reciproca, un piacere e non una sottomissione. Anche Victoria si innamora di Rafael e il filo conduttore del romanzo è il suo amore testardo e ingovernabile che va oltre il desiderio fisico o spirituale e diventa simbolo di una realizzazione personale. Ma intorno alla storia di amore, filo conduttore del romanzo, c'è la bellissima cornice del cortile, della città e dei personaggi. Un'atmosfera densa di suggestioni, dove la realtà si mescola spesso alla superstizione, odori e sapori mediorientali condiscono la lettura di un piacere esotico e sorprendente. Donne velate sussurrano in angoli oscuri di segreti indecenti, mariti infedeli vanno a cercare avventure nei luoghi più promiscui della città, tradimenti e passioni si consumano tra maledizioni e sortilegi. Ecco, è un romanzo non europeo, dallo stile afoso e lento, ma coinvolgente e speciale. Una lettura diversa.
      Silvia 
      dire libertà di Peter Abrahams
      Facevo le scuole medie. La professoressa di italiano, una delle persone più intelligenti e, mio malgrado, più intellettualmente aristocratica che io abbia mai conosciuto, ci propose questo libro. Amavo leggere. A quell'età avevo un discreto bagaglio di libri dietro le spalle: favole, testi sacri, poesie, romanzi trovati per caso nella piccola, minuscola biblioteca di famiglia, compreso quel grande tomo di sheakespeare che fu il mio primo impatto con il teatro. Ma questo libro così intenso, sentito, vissuto, aveva qualcosa di diverso, di terribilmente sconosciuto. UN URLO MUTO. Mi ha cambiato la vita. La storia di un bambino nero che scopre come unica, imbattibile, inalienabile arma contro la violenza dell'irrazionalismo razziale, la cultura. E lo scopre da solo, totalmente, incredibilmente da solo. Solo in mezzo a tanta miseria e violenza e insensibilità. E ce la farà. Riuscirà, a Joannesburg, a vivere con dignità, da lavoratore (insegnante di letteratura), da uomo. Capii che dovevo leggere, leggere quanto più potevo. Crearmi una foresta di immagini, pensieri, esperienze tutte mie. Una cultura.
      Ludmilla 
      Tropico del cancro
      Un amico mi propose questo libro, dicendomi che... non era riuscito a finirlo. Mi approcciai a Miller con curiosità e scoprii me stessa. L'ossessione per l'amore, la crudeltà delle parole, la verità portata all'eccesso mi affascinarono e mi resero consapevole. L'emozione di trovare sentimenti così schietti e lucidi, nella loro estrema espressione mi fecero sentire meno sola. Il senso di colpa per pensieri impuri e visioni al limite dell'iper realismo è ancora forte ma la certezza di una comunanza del sentire mi ha fatto crescere. Henry Miller è un autore controverso, la sua sensibilità è conosciuta poco, ci si ferma alla sessualità: sarebbe liberatorio che tutti facessimo un viaggio nei nostri inconfessabili pensieri.
      valentina 
      Mamma senza paracadute
      se vi è capitato di leggere questo romanzo, non potete non amarlo, sottolinearlo, piangere e ridere nel leggerlo, un vero capolavoro che vorrei discutere e condividere con chi l'ha letto. c'è qualcuno? amo la letteratura italiana perchè mi sento più vicina ai suoi personaggi di quanto non lo sia rispetto alle eroine spiritose dei romananzi americani, voi che ne pensate? un grande abbraccio al popolo dei lettori, helene
      helene batterman 
      CINQUE STORIE di Maria Ferrara
      I fiori di campo ed., 2003 (Pavia) www.edizionifioridicampo.it Euro 7,75 "Teddy", "Piccoli alieni in cucina", "Nus il moscardino", "Eli", "Eli il quercino": questi i cinque titoli del dolcissimo volumetto di Maria Ferrara, con l'aggiunta di una appendice scientifica per piccoli lettori, affascinati dal regno animale e da quello naturale che lo ospita, dal titolo "Chi sono?". Questa bravissima autrice toscana, supportata da una ricca esperienza pedagogica, riesce a proporre una materia talvolta ostica, per mezzo di uno strumento ludico, fonte di apprendimento e, al contempo, di spasso per i giovanissimi (il libro è rivolto, presumibilmente, ai bambini di 7-10 anni), grazie anche a illustrazioni gradevoli, inserite con efficacia entro un tessuto narrativo vivacemente infarcito di discorsi diretti.
      Valentina 
      Il segreto del millennio
      Un libro sconosciuto ma interessante e intrigante,si snoda in due storie,la prima nel fine '700,la seconda ambientata nei nostri anni '70.Intrigo,avventura,un libro che inchioda il lettore dalla prima alla settecentesima pagina,un libro di una altrettanta sconosciuta scrittrice,Katherine Neville.
      Andrea 
      Il RECINTO di Amanda Nebiolo
      Un'imminente terza ristampa per l'opera di Amanda Nebiolo. Questa è la prospettiva concreta per la poliedrica artista, autrice non solo de "Il Recinto", romanzo dal grande successo di critica e di vendite, ma anche di testi introspettivi e voluttuosi, come i suoi "Dionysiakòs" e "Sensi", in cui la Nebiolo ripropone tutta l'elegante sensualità che ritroviamo così, magistralmente espressa, tanto nei suoi scritti quanto nei suoi dipinti.
      Silvia Boscono 
      L'amore (im)perfetto
      Ho letto molti libri che parlano dei rapporti affettivi, dei problemi e delle aspettative a cui danno vita, ma questo mi ha particolarmente sorpresa e interessata. L'argomento non è mai trattato in modo banale, la scrittura è fluida ed essenziale e riesce a chiarire con semplicità, ma anche autorevolezza, i meccanismi che governano le vicende di cuore. Si capisce che è frutto di lunghi studi sull'argomento e che si basa su risultati che vengono da attente ricerche. Molti libri sono stati scritti sull'amore ma questo non risulta mai ripetitivo, ogni pagina è una scoperta che ci aiuta a capire e capirci meglio. Molto brava l'autrice, Annalisa Balestrieri.
      Sofia 
      le fiamme di toledo
      LIBRO STUPENDO..ho avuto modo di leggerlo e consiglio vivamente di non perdere tempo. Una storia che fa riflettere e ti aiuta a tornare nel passato vivendo in quei momenti terribili.Leggendolo ci si rende conto di quanto la libertà di parola e il professare il proprio credo sia così importante e "vitale"! Complimenti al professore Angioni, che ha la capacità di far immedesimare nelle sue storie anche l'ultimo dei lettori.
      alessia 
    Speaker's Corner
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