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    Boè
    Recensione Boè: errata: Pontillo - Biondo corrige:Puntillo - Biundo Mille grazie con tanti cari saluti a tutto lo staff dall'autore: Prof. Gianni Latronico
    gianni latronico gianni.latronico@libero.it


    Boè
    RECENSIONE DI GIANNI LATRONICO SU NEWS MAGAZINE BOÈ CASA EDITRICE: CENTRO DIFFUSIONE ARTE – PALERMO Grido, dal greco boè, è l’urlo lanciato dagli artisti contemporanei, attraverso le pagine del libro, per superare tutti i canoni artistici, le varie estetiche di corrente, le vane leggi accademiche e diffondere il loro stile. Qui, ognuno ha trovato la platea adatta, per esprimersi alla sua maniera, senza remore, tabù, preconcetti, ma con la massima libertà personale, nell’ambito dell’immaginario collettivo, con un universale sentire, in sintonia con gli attuali tempi moderni. Ai duri di cuore, di mente e d’orecchio proclamano il ruolo primordiale dell’arte, sostituendo alla sostanza delle cose la carica della loro umanità e l’essenza della divinità, insita nella creazione artistica. Nei mesi dispari giunge gratis nelle case, nelle gallerie, nelle pinacoteche, Boè: patinata rivista, illustrata dalle opere a colori dei pittori di turno, come anelli insostituibili di una catena e come granelli di sabbia di una clessidra. In ordine sparso, in onore al merito, tutti protagonisti, tutti diversi e tutti alla pari, di volta in volta appaiono i rappresentanti della nuova figurazione, con sempre nuove immagini e nuove recensioni. Ci sono figurativi, impressionisti, espressionisti, fauves, nabis, surreali ed informali: tutti in chiave moderna, per andare oltre lo spiritus loci et temporis ed esprimere il proprio genio. C’è l’angolo della posta, la copertina della poesia, la menzione dei classici e la proiezione nel futuro, con opere all’avanguardia, che anticipano gli eventi, prevedono le azioni e precorrono i giudizi dei posteri. I saggisti, i critici, i recensori si alternano nelle disquisizioni artistico-letterarie, cercando di cogliere lo spirito di ogni pittore, dissolto nella propria arte, partendo dalle loro vicissitudini, riflesse nel caleidoscopio cromatico di veri e propri capolavori. Ecco solo alcuni nomi degli scrittori: Pizzi, Nasello, Malmo, Gerbino, Latronico, Fida, Restuccia, Pasolino, Cotenna, Puntello, Chirico, Carluccio, Gervaso, Puntello, Carbone, Baratto, Ingusci, Tamburi, Lamberti, Bugani, Serradifalco, Sgarbi, ecc. E, per par condicio, ecco i nomi di alcuni artisti: Agostani, Avvisati, Biondo, Barile, Caruso, Colle, Fabbrizio, Faraoni, Filippetti, Gandolfo, Gulluni, Guttuso, Lanaro, Lipari, Lupo, Magno, Moscardelli, Bordignon, Polcari, Quarto, Attianese, Zucca, ecc. Boè é una rivista promotrice di cultura ed informazione, sia per l’ottima veste tipografica, che per la diffusione capillare, senza scopo di lucro, in Italia e all’estero di un prodotto non legato alla logica del profitto, ma ad esclusivo servizio dell’arte pura. gianni.latronico@libero.it Gianni Latronico giovanni.latronico@katamail.com
    gianni latronico gianni.latronico@libero.it


    I CLASSICI DELL'ARTE by RIZZOLI/SKIRA
    RECENSIONE SU “I CLASSICI DELL’ARTE” ED. RIZZOLI/SKIRA A causa dell’inquinamento globale, dell’effetto serra e del disagio esistenziale, il deserto ocraceo avanza inesorabilmente sul territorio nazionale, nei rapporti sociali ed ovunque sia ancora rimasto un angolo di paradiso. Nell’epoca dell’usa e getta, del consumismo sfrenato e del falso progresso, si assiste all’estinzione di varie specie, alla caduta dei valori morali, alla scomparsa delle sacre tradizioni, con una conseguente desolazione, depressione ed alienazione. Nel generale tramonto della natura e delle virtù, nella notte dei pensieri e delle idee, per fortuna splende una sola stella, come ultima speranza di salvezza sulla terra ed è l’astro dell’arte: pura e incontaminata, vergine e immacolata, sublime ed eterna. È la dea ispiratrice, che rapisce i sensi e dà tranquillità all’anima, elevandola a cose egregie, con la ricchezza dei suoi contenuti, la nobiltà dei suoi intenti, la bellezza delle sue composizioni ed il genio dei suoi rappresentanti. Ogni mercoledì corro in edicola, per respirare una boccata d’aria pura, immergendomi nella lettura de “ I CLASSICI DELL’ARTE ” editi da Rizzoli/Skira, abbinati al Corriere della Sera. Si attua così il confronto dell’antica età dell’oro con l’attuale epoca del ferro, tra le umane vicende di questo pazzo mondo e l’immensa solitudine spirituale, da cui sono scaturite le inestimabili opere d’arte dei grandi maestri del glorioso passato. Essi hanno sofferto l’incomprensione degli uomini, per poter regalare loro il fuoco di Prometeo, la gioia di vivere e la rivelazione del mistero, nell’intero universo, con la tecnica del disegno, l’abilità del tocco e la vibrazione del colore. L’inventiva della loro forma poliedrica, dei loro volumi rotolanti, del loro segno timbrico porta alla scoperta della luce interiore ed esteriore, alla suggestione dell’immagine istantanea e mediatica, alla conoscenza di se stessi e degli altri. Nello sfogliare questi libri, si assiste alla simbiosi tra autore e visione, alla comunione tra soggetto ed oggetto, all’interscambio tra rappresentazione e fruitore, con l’apertura dello spiazzo, del vuoto, dell’androne, per poter entrare nel quadro. Qui, l’arte non è un orpello, un mezzo, uno strumento per sprovveduti, bensì un agente attivo, per trasformare la società dal suo interno, ridandole fiducia nella vita, per il trionfo totale della verità, tramite l’immortalità delle vanità terrene. Ai nomi degli autori vanno abbinati quelli dei critici artistici e letterari, che hanno saputo tratteggiarne la vita e le opere con saggezza, sensibilità ed acume profondo, tramite i loro apprezzamenti, le loro osservazioni ed interpretazioni. gianni.latronico@libero.it Gianni Latronico giovanni.latronico@katamail.com


    il generale e il giudice
    Un bel documento. Come non lasciarsi trasportare dallo sdegno, dalla disillusione ma allo stesso tempo dalla rinnovata voglia di resistere e sperare in un futuro migliore che ogni pagina di questo libro ci regala?!! Per conoscere, capire e meditare su un avvenimento di 30 anni fa, la cui ricorrenza caduta proprio qualche giorno fa, è stata snobbata dai media: il golpe militare e la conseguente nascita della dittatura Pinochet in Cile. Raccontata con la solita grande passione dal compagno Luis.


    Tanti saluti
    Mille grazie e tanti cordiali saluti a tutto lo staff da Gianni Latronico


    L'ECO DEL CHIARO
    RECENSIONE DI GIANNI LATRONICO giovanni.latronico@katamail.com “L’ECO DEL CHIARO” - Mensile a cura dell’Associazione Arché – Mammola (RC) C’era una volta “La Voce del Kellerina”, che echeggiava dappertutto, dal monte di Mammola: ameno paese turistico e gastronomico, nella Sagra dello Stocco, con uno speciale annullo figurativo. Esso veniva riportato nelle tante pubblicazioni della Pro-Loco, attraversando l’universo della corrispondenza e rappresentando una suggestiva cornice, in grado di attestare la disamina dei diritti umani. Foto d’epoca raccontavano eventi e manifestazioni del passato e del presente, con uno sguardo alla scuola pittorica mammolese ed in particolare all’opera dell’Arch. Damiano Gulluni: artista di spicco de “L’Altra Arte” di rcslibri: Rubrica diretta da Myriam Latronico. Lo storico Scarfò faceva un salto indietro nell’archivio della memoria storica del Rinascimento Calabrese, con la confraternita degli artigiani della SS. Annunziata: palestra di fede verso Dio, d’amore verso il prossimo e d’azione verso la società. Il discorso delle arti e dei mestieri, della tradizione e dei valori, della cultura e della poesia dialettale continua ora ne “L’Eco del Chiaro” al rumorio del fiume di Mammola, con gli stessi protagonisti, con le immagini del Fotografo Gustavo Raschellà e con le continue novità, mese per mese. Itinerari, racconti, testimonianze, aneddoti fanno rivivere il folklore locale, il fervore cittadino e lo spirito di fratellanza, di amore, di sviluppo dell’antica Locride, nella nuova Calabria risvegliata, rigenerata, arricchita. Il profondo senso religioso, la fervida attività creativa, il rinnovato spirito sociale di un intero popolo costituiscono la sprone per il Direttore Editoriale Arch. Stefano Raschellà e per tutta la Redazione ad incoraggiare la formazione di nuove associazioni, con l’apporto di autori locali e non, me compreso. Motti, proverbi, adagi, detti giuridici, in tema di comproprietà, obbligazioni e compravendita di animali, sono gocce di antica saggezza e stimoli di nuove imprese, per combattere l’apatia, la depressione, l’indifferenza di questi nostri tempi moderni. Ogni volta, “L’Eco del Chiaro” riesce a commuovere per la semplicità dell’assunto, l’arguzia dei contenuti e la ricchezza dell’esposizione, con una buona veste tipografica, un assiduo impegno editoriale e un grande significato sociale, per esprimere un ottimo affiatamento comunitario, preclare virtù universali ed i caldi voti augurali per un futuro migliore negli attuali complessi rapporti umani. Gianni Latronico


    trainspotting
    libro scritto da irvine welsh(capolavoro più che libro),parla appunto delle vicende di alcuni ragazzi caduti nel tunnel della droga,alcool e sesso.Questo grandissimo scrittore ha avuto l'abilità di far diventare te stesso il personaggio,perchè adopera un linguaggio talmente crudo da far apparire reale ciò che si legge.Tutte le avventure di questi ragazzi,quindi,le vivi in prima persona
    marco 


    Testimone incosapevole
    Chi ha detto che il legal thriller è solo americano? Se siete di questa idea dovete ricredervi subito leggendo l ultimo libro di Carofiglio, "Testimone inconsapevole". Viene ucciso un bambino e viene accusato del delitto un giovane marocchino, di mestiere venditore ambulante, con cui il bimbo ha una forte amicizia. A difendere l accusato l avvocato Guerrieri, protagonista assoluto del romanzo che riuscirà con tenacia e intelligenza a dimostrare l innocenza del giovane. Interessante, oltre alla vicenda giudiziaria raccontata in maniera dettagliata tanto da trovarsi immersi in un aula di tribunale, la vicenda personale dell avvocato in crisi esistenziale che riesce con questo processo a riscattarsi dal momento buio che sta attraversando per il divorzio dalla moglie riscoprendo a poco a poco la gioia di vivere e le piccole cose della vita. Una lettura piacevole che scorre in una serata, un testo lineare forse a tratti un pò troppo tecnico ma che coinvolge senza dubbio per l 'efficacia delle descrizioni e per la storia personale del protagonista.

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