Il Filogino-Jakob Schalmanazer
Scrivere un grande libro. Pubblicarlo con le edizioni "Barbarossa". Sparire. Che tristezza.
Giorgio Betti
(giorgiobetti@gmail.com)
il bosco della bella addormentata
tensione, emozione, rabbia e una serie di rocambolesche avventure che m'hanno tenuto incollato alle pagine fino all'ultimo. IL BOSCO DELLA BELLA ADDORMENTATA è un libro che consiglio a tutti, forte, tenace e poetico come pochi. E' una risorsa di vita e di energia, da ricordare quando il nero spiazza e incombe.
maurizio
(mluzzardi@libero.it)
L'italiana che inventò il Free Cinema inglese-Giorgio Betti
Gradevole, brillante, persino utile: ma non al punto da consentire all'autore di tirarsela così tanto.
Nicola Benassi
(nicocine@libero.it)
IL PIACERE SENZA STRESS. COME SUPERARE L'ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE
IL PIACERE SENZA STRESS. COME SUPERARE L'ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE. Questo è il titolo del libro che ho tanto cercato e che finalmente è uscito da pochi giorni. Un grazie ancora all'autore, che ha pensato anche a noi poveri impotenti. la mia sino ad oggi è stata una vita sessuale ridotta ai minimi termini a causa di un'incontrollabile ansia da prestazione. il libro mi ha veramente cambiato la vita. Approfondisce in maniera scientifica, ma alla portata di qualsiasi lettore, un argomento tanto invalidante quanto paradossalmente poco trattato. Basandosi sui principi e sulle tecniche d’intervento della psicoterapia cognitiva e comportamentale, si prefigge come obiettivo principale quello d’insegnare al lettore modalità efficaci per superare il problema. Spero possa essere di aiuto per chi ne soffre.
paolo
(spectatoring@yahoo.it)
L'uomo senza qualita'
Quando Musil aveva annunciato il suo romanzo,aveva dichiarato che con esso voleva venire a capo dei problemi spirituali della nostra epoca.Passano davanti al lettore un intero mondo,i problemi fondamentali della vita individuale dentro quelli di tutta un'epoca.Quell'ironia che si capovolge in continui paradossi ci sorprende ogni tanto a chiederci se il paradosso e' tale che se ne posso trarne un fondo di verita'.
andrea
(malik904@hotmail.it)
Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
Luis Sepulveda ci regala un altro romanzo da leggere senza indugi…. Il “Vecchio che leggeva romanzi d’amore” è una romantica, bellissima storia di passione, coraggio e poesia ma è anche il grido della natura offesa, stanca dei soprusi dell’uomo. Antonio José Bolivar Proano è un vecchio che la vita ha reso dolce e saggio, cui la foresta amazzonica ha insegnato i ritmi misteriosi della natura, il rispetto e l’amore per i piccoli segni della semplicità e della verità, il tesoro dell’ambiente, l’essenza dell’esistenza. Egli vive in pace con se stesso e con gli indios shuar, in una capanna sulla riva di un grande fiume in compagnia del ricordo della donna che fu sua moglie e degli adorati romanzi d’amore. Ad Antonio Josè Bolivar tocca uccidere il temibile tigrillo, felino accecato e straziato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli per mano dei violenti gringos, cacciatori senza pietà. Insegue il tigrillo che si aggira per la foresta con la volontà di vendicarsi per l’atroce assassinio di bestiole tanto piccole che non potevano fornire ancora neanche prezioso pellame. La caccia, la lotta tra Antonio e il felino rappresentano la gara dell’uomo contro se stesso. La sofferenza e la rabbia del tigrillo sono lo scempio della natura ferita e umiliata e quella di Antonio non è una vittoria, è solo la doverosa protezione degli uomini contro i quali il tigrillo potrebbe scatenarsi ma è lacerante, difficile, odiosa perché il vecchio sa che quella atrocità poteva essere evitata. Antonio Josè accarezza la bestia dopo averla forzatamente abbattuta e piange di vergogna… Poi non gli resta che tornare a leggere i suoi romanzi d’amore per dimenticare la barbarie dell’uomo e riprendere a sognare. Non è un caso che al vecchio piacciano i romanzi d’amore, le parole dei sentimenti, il calore degli affetti, la tenerezza delle emozioni : fugge così dagli orrori del mondo, fa vivere la purezza degli animi guidati dall’amore, si abbandona ai pensieri eterni del cuore… Lo fa per sapienza, per disperazione, per speranza, per sfida : lo fa per vivere, nonostante tutto. Il racconto è breve, di facile lettura ma intenso e coinvolgente come tutte le opere di Sepulveda. L’autore peraltro è noto per il suo stile leggero ma incisivo e per la sua sensibilità… coglie le inquietudini degli uomini, svela i segreti della natura e cerca di “insegnare” un’armonia che plachi le prime attraverso i secondi : una specie di missione condotta con l’osservazione matura e serena della realtà e la freschezza di chi crede ai piccoli miracoli terreni. La commovente umiltà con la quale accostarsi alla natura e alle sue creature è il frutto di un’intelligenza che si nutre e arricchisce dei moti del cuore. Irene Spagnuolo
Irene Spagnuolo
(i.spagnuolo@alice.it)
Il bosco della Bella Addormentata
Mi sento di consigliare un libro... si chiama IL BOSCO DELLA BELLA ADDORMENTATA... di Patrizia AZ. L'autrice conduce il lettore all’interno del proprio intricatissimo bosco, alla ricerca delle ragioni del sonno che l’ha tenuta prigioniera come le principesse delle fiabe. Sarà un itinerario tortuoso, che offre uno spaccato della storia imtaliana dall’inizio degli anni Settanta a quello dei Novanta, passando dagli esperimenti di educazione alternativa proposti all’Istituto per orfani alla new austerity. Ma saranno soprattutto gli anni Ottanta, quelli dello yuppismo e del denaro facile, ad essere rievocati nella loro ambiguità: da una parte la chiassosa allegria, dall’altra il tragico affermarsi su larga scala del fenomeno dell’eroina che investe Bologna. Accanto alla celeberrima piazza Maggiore, trovano spazio le descrizioni del SerT e degli ospedali, in cui si introducono le terapie al metadone e a cui giungono le prime, inconsapevoli vittime dell’AIDS, tutte in bilico tra droga, spaccio e desiderio d’amore. In questo mondo sotterraneo, terreno instabile dove il benessere non ha cancellato una precarietà lavorativa ed emotiva, familiare e sentimentale, si muove la protagonista, tra viaggi concreti e metaforici, improvvisati ai limiti dell’incoscienza eppure essenziali ad un percorso di rieducazione progressiva. Ci vorranno un tempo lunghissimo, costellato da fallimenti e, soprattutto, una nuova vita che reclama i propri diritti perché “la bella addormentata” sia costretta a cercare il sentiero che, da un sottobosco di autodistruzione, conduce alla strada maestra dell’esistenza, in cui gli incubi generati da una volontà sopita sono sostituiti dalla libertà di disporre del proprio destino. Lo consiglio a tutte quelle persone interessate all'argomento, che hanno voglia di leggere un buon romanzo, emotivo oltre che informativo. capita raramente di avere a che fare con romanzi italiani scritti con tanta intensità, ci sono davvero il mondo e la vita dentro questo testo!Ottima anche la grafica. Acquistabile, almeno a quanto mi han detto (a me l'hanno regalato!) su www.ARPABook.com
Giovanna
(amadriade80@hotmail.com)
E' vietata qualsiasi riproduzione. Tutti i diritti riservati.