"L'uomo che amava le isole"
Per D.H.Lawrence, l'autore dell'"Amante di Lady Chatterley", la tendenza all'isolamento, alla solitudine, ad un dominio assoluto su un microcosmo costruito secondo aridi schemi razionali è per l'uomo un impulso tanto forte quanto l'impulso sessuale e vitale. In questo racconto il tema dell'unicità, dell'uno come perfezione è il filo rosso della narrazione, come presupposto dell'utopica felicità del luogo dove si svolge. L'isolano si domanda. " Perchè non avrebbe dovuto essere infine l'isola felice?...Un piccolo mondo di pura perfezione, creato dall'uomo stesso". Nell'ansia di rimuovere ogni traccia di vita alla ricerca di perfezione e unicità, l'isolano esplora una dopo l'altra 3 isole e si trova alla fine davanti la morte. L'incubo di Lawrence.
Giorgiovilla@tiscalinet.it
"Kuraj"
Come può un capolavoro passare praticamente inosservato? Purtroppo succede spesso, ma questa volta ne sono particolarmente dispiaciuto. "Kuraj" è la storia di una bambina che vive nelle steppe della Mongolia, fino a quando la guerra la porterà suo malgrado in Europa, in Germania, adottata dal soldato tedesco compagno di guerra del padre. Storia di grande respiro, che ci fa riflettere sulla ricchezza di una cultura se vogliamo "primitiva" come quella dei popoli nomadi mongoli, ma anche sull'eco enorme della seconda guerra mondiale, che arrivò fino in Asia, creando l'illusione di cambiare le sorti del mondo...Il padre pastore che vede in Hitler un liberatore, vista la morsa cino-sovietica che incombeva sul popolo Tuncian, dimostra come l'animo umano può scambiare una tragedia per un opportunità. Opera senza intenti moralistici, scritto con un linguaggio straordinariamente vivo, suggestivo. Si riesce ad ascoltare il vento delle steppe asiatiche ed i battiti del cuore di Naja, che nata libera, crescerà lontana da ogni magia, spiritualità e capirà come si possano perdere le proprie radici anche senza volerlo, semplicemente dimenticando le parole della propria lingua, in un alienazione senza scampo. Struggente.
gianluca guidomeisidner@libero.it
"Paura e disgusto a Las Vegas"
Disarmante per la capacità visionaria con cui viene narrato questo folle viaggio alla ricerca Del "Sogno Americano",passando attraverso Sesso,Droga&Rock'n Roll in un'America fine anni'60 in pieno periodo Hippyes. Grande potenza narrativa, ricco di dialoghi disarmanti per la loro follia. Descrive in pieno l'altra faccia dell'America...quella ricca di perdenti, di relitti umani,lasciati nella loro disperazione. Il tutto durante un viaggio di un giornalista sportivo e del suo avvocato, moltoinclini all'eccesso, che sotto totale effetto di stupefacenti ci rendono partecipi dell'irriverenza, della follia e del totale rifiuto per una società totalmente conformista e basata sul consumo... Apparso per la prima volta nel '71 sulla rivista "Rolling Stones",oggi è un libro Cult per l'intera generazione vissuta a cavallo di quegl'anni.... Da questo romanzo è stato tratto inoltre il film di Terry Gilliam con Jhonny Deep "Paura e Delirio a Las Vegas"
AllegroRagazzoMortorizlaboy2000@yahoo.it
"La luna e sei soldi"
Un grazie a Roberto Calasso ed alla sua Adelphi per aver deciso di ripubblicare l'opera di W.S.Maugham! "La luna e sei soldi" è un libro straordinario, incredibilmente sincero, come ognuno di noi vorrebbe essere. Non so se, come sostengono in tanti, sia la biografia nascosta di Gauguin, certo ci sono delle analogie, ma ciò che è importante, è innanzitutto un linguaggio meraviglioso, puntuale, perfetto e poi la storia...Un personaggio sui generis, anche se in realtà svolge un lavoro piuttosto banale, l'agente di borsa, un giorno decide di abbandonarsi completamente al suo unico valore, la Bellezza. Abbandona tutto e tutti, moglie, figlio, lavoro e fugge dalla banalità. Dipinge, crea e distrugge, usa le persone che lo circondano, sempre e solo per un fine: raggiungere la Bellezza. La trova a Tahiti, dove vivrà in una capanna di paglia, con una donna semplice e devota, ma soprattutto in mezzo alle sue opere, i suoi quadri, che finalmente soddisfano la sua sete di esteta. La vita per la Bellezza, sacrificando tutto il resto, agi, affetti, ricchezze. Una vita vera. Chi di noi non vorrebbe avere il coraggio di provarci?
gianluca guidomei sidner@libero.it
Gabriel Garcia Marquez,"Cent'anni di solitudine"
Un libro perfetto. Tutto comincia e finisce a Macondo, improbabile paese che pare sospeso per aria, senza luogo, senza tempo. Le vicissitudini della famiglia Buendìa si snodano lentamente lungo un percorso circolare, destinato a chiudersi per racchiudere la sublime verità della storia, come una bolla di sapone ghe galleggia sull'umanità. I personaggi sono insoliti ma maledettamente umani, e soli. Fa riflettere scoprire che la solitudine è forse più dolorosa quando siamo circondati da tante persone.
Francesca Cannonifrancescacannoni@virgilio.it
"La amo come un taglio nel vetro"
Decisi di acquistare l'ultimo libro della Mazzantini un sabato sera di Ottobre mentre passeggiavo per i viali della capitale durante la solita sosta in libreria. Ciò che mi convinse a comprarlo non fu la fascetta rossa con su scritta una frase, di cui non ricordo l'esatta sintassi,che faceva capire che il libro era stato premiato col premio Strega;non furono neanche le recensioni che lessi. Fu la copertina. Bella scoperta direte.quello che voglio dire è che a colpirmi fu l'immagine :un'adolescente vista dall'alto.Nella libreria buona parte della gente si fermava,prendeva il libro,lo sfogliava,lo girava e lo rigirava ,e alla fine lo posava.E' quello che feci anch'io ,ma lei ,la ragazza in copertina ,completamente indifferente ,continuava ad essere assorta nel suo sgargiante vestito rosa ,incurante degli occhi che la guardavano.Beh,quello che provai fu tenerezza e mi domandai:"ma che cavolo c'avrà per la testa 'sta tizia che se ne infischia del mondo che le gira intorno?". La trama del libro non è delle più complicate ,il che lo rende facilmente leggibile ,scorrevole ,lessicamente semplice.Ciò che colpisce invece è la capacità dell'autrice di dipingere le situazioni con caparbia pignoleria ,non tralasciando nessun particolare,conferendo al testo l'esclusiva capacità di farti sentire odori e sensazioni proprie del protagonista.L'effetto è dirompente e quando finisci il libro è come perdere un amico di cui hai vissuto le stesse emozioni,sia paure sia gioie. Ciò che rimane è una ragazza con un vestito rosa ,immobile ,eterna nel suo dubbio:"Meglio queste bourdeaux o quelle rosa?",salvata dalle nefandezze del mondo che le gira intorno senza sfiorarla.
Marco De Stephanismarcodesteph@yahoo.it
Il Signore degli Anelli
Il Signore degli Anelli è sicuramente il libro fantasy migliore per tema e sviluppo della storia che il secolo scorso abbia prodotto. Tutta la saga si svolge in un magico "universo parallelo" fuori dal tempo e dalla realtà: la Terra di Mezzo. In questo nuovo mondo vivono creature fantastiche, buone o malvage, assolutamente "endemiche". Nel libro si narra la più grande avventura della " Compagnia dell' Anello", un gruppo di nove elementi: quattro hobbit, uno degli istari, due uomini, un elfo e un nano, che ora hanno uno scopo in comune: distruggere il malvagio e potente Anello per la libertà di tutti i popoli della Terra di Mezzo.
E.n.k.wcinema@libero.it
E' vietata qualsiasi riproduzione. Tutti i diritti riservati.