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    febbraio 05
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    La Rabbia e l’Orgoglio
    volevo semplicemente ringraziare Oriana Fallaci, dopo avere letto “La Rabbia e l’Orgoglio”, per avermi aiutato a pormi nitidamente alcune domande e a dare forma alle mie opinioni disorganizzate. È la prima volta che scrivo a qualcuno, persona o giornale che sia. Insegno Lingua e Letteratura Inglese e, senza volermi atteggiare a critico o intellettuale, posso dire che ho letto con piacere le pagine di questo libro. Ero solito dire ai miei studenti che l’indignazione e l’invettiva in letteratura, eccetto la XV satira di Giovenale, “doesn’t pay off”, non dà un buon risultato. Ora aggiungerò “Oriana Fallaci a parte”.
    Marco Bertozzi sgancio@yahoo.it


    E' solo un bacio
    La domanda che mi sono fatta dopo aver letto "E' solo un bacio" di Simon Reed è quella che, credo, si sia posto chiunque abbia letto questo libro: ma è tutto vero? E' possibile che un uomo possa perdersi così, senza soluzioni, senza possibilità di recupero? Sono curiosa di conoscere la risposta, anche per capire se la mia bonaria assoluzione è diretta verso un incorporeo essere letterario o una persona in carne ed ossa. Perchè nonostante il comportamento del protagonista sia al limite dell'immoralità, della depravazione, non si riesce alla fine a non essere emotivamente coinvolti, a non provare per questo uomo che sembra avere tutto, ma non ha più niente da dare se non menzogne, quel minimo di simpatia che si prova per tutti coloro che hanno sbagliato, ma che hanno anche ammesso la loro colpa. Se di storia vera si tratta, se dietro l'ironia e l'apparente volgarità di quelle pagine si cela una persona che ha davvero scelto di soffrire per sempre, sia anche per un folle desiderio, a questa persona vorrei dire che ho amato il personaggio e non farei alcuna fatica ad amare anche l'autore. In fondo Simon, dietro il suo finto cinismo e le sue folli elucubrazioni, è davvero l'ultimo "spirito romantico". Cristina
    Cristina cristina1970@mail2world.com


    L'Uomo Tatuato - Odissea Erotica di un Mutante
    Ho letto questo libro perchè di un mio concittadino, un autore sconosciuto che si è fatto pubblicità sulle cronache locali. Ho sorriso compiaciuto per 300 pagine seguendo le vicessitudini del protagonista, un ragazzo sulla cui pelle, al termine di ogni relazione amorosa o sessuale, compare un tatuaggio spontaneo. Ho ritrovato la mia vita e forse la vita di ogni ragazzo fra i 20 e i 35 anni. Ho goduto delle innumerevoli scene di sesso, anatomiche, olfattive e contradditorie. Ho apprezzato la profondità dell'introspezione ed il dettaglio psicologico dei protagonisti. Una sorpresa, che nessuno forse noterà fuori dalla cittadina, ma che meriterebbe un po' di visibilità e che è anche pubblicizzata in un bel sito. (www.uomotatuato.com).
    tiziano maccari tatomako@libero.it


    una scrittrice diversa
    "Alexis, o il trattato della lotta vana" di Marguerite Yourcenar. Libro poco conosciuto di un'autrice spesso dimenticata o ricordata solo per la sua spettacolare ricostruzione della vita dell'imperatore Adriano. Alexis è la lettera di un marito che confessa alla moglie la sua omosessualità. Il testo è di una delicatezza infinita e descrive in modo perfetto le angosce, le paure e i sensi di colpa che si provano nel momento in cui ci si scopre per così dire diversi. E' impressionante pensare che il libro sia stato scritto da una ventenne; colpisce il fatto che una donna riesca a descrivere così bene le emozioni maschili; e ancora più sconvolgente è constatare che dopo quasi un secolo, dopo le lotte per l'uguaglianza sessuale, nulla sia cambiato, la scoperta della propia sessualità deve essere ancora una lotta con se stessi, con le convenzioni sociali e con i tabù. Consiglio questo libro a chiunque voglia capire meglio un'amico gay o, ancora di più, un figlio.
    samuele samu1977@libero.it


    "L'amica" di Daniela Pizzagalli
    L’ultimo libro che ho letto e’ un saggio, "L'amica" -Clara Maffei e il suo salotto nel Risorgimento - di Daniela Pizzagalli, scrittrice e giornalista contemporanea. E’ un libro che ti permette di metterti in comunicazione con personaggi ottocenteschi piu' o meno famosi ( Verdi e Manzoni, gli eroi del Risorgimento, gli statisti e i politici, ma anche le persone comuni) attraverso i loro stessi scritti, per lo piu' epistole. Se il "metodo" della Pizzagalli fosse applicato ai libri di Storia delle scuole, credo che molti piu' studenti si appassionerebbero alle vicende del passato, perche' nulla come le lettere di persone colte, che scrivono bene e che hanno una grande personalita' fa rivivere l’ atmosfera e il colore del tempo. Mi sono affezionata ai personaggi principali, la contessa Maffei che, non particolarmente bella, tutti definivano "buona ed indulgente", il suo compagno, il giornalista Carlo Tenca, i suoi amici, fino a trovarmi dispiaciuta alla morte di uno di loro, neanche si trattasse di un mio conoscente o amico...e adesso che ho terminato il libro, provo un senso di vuoto. Il linguaggio del passato riporta a un tempo in cui alla scrittura di una lettera si dedicava la massima concentrazione , ed e' anche divertente , perche' le espressioni desuete fanno sorridere, un po' come succede quando si legge il Manzoni. Di Verdi apprendiamo che era pessimista e amaro....del Manzoni, che Clara chiamava "il Santo", che parlava sempre in dialetto, lui che ha scritto il primo romanzo in italiano secondo l'accezione moderna del termine; di Mazzini scandagliamo l'animo devastato dal dramma dell'insuccesso delle missioni da lui ideate, attraverso le lettere che Clara ha scritto a riguardo...e a margine delle grandi figure, la Pizzagalli ci da' il senso dell'universalita' senza tempo dei sentimenti umani, e del ciclo eterno infanzia - giovinezza fatta di impulso e coraggio - impegno e duro lavoro nell'eta' matura - disillusione in eta' avanzata - malattia e morte. Termino con una citazione dal libro - una lettera di Verdi, non ancora famoso, a Clara Maffei in seguito al suo incontro con Manzoni : "....Come spiegarvi la sensazione dolcissima, indefinibile, nuova, prodotta in me alla presenza di quel Santo, come voi lo chiamate? Io me gli sarei posto in ginocchio dinanzi, se si potessero adorare gli uomini. Dicono che non lo si deve e sia: sebbene veneriamo sugli altari tanti che non hanno avuto il talento ne' le virtu' di Manzoni......"
    Annamaria Arlotta annamaria.arlotta@tin.it


    Giancarlo Padula
    Dal Pugno alzato alle mani al cielo è il libro uscito in questi giorni per le Edizioni Il Melograno (info@edizioniilmelograno.it), questo libro ha cambiato la mia vita, perchè vi si racconta della mia rocambolesca vita dai moti del '68 agli anni di piombo, dalla musica fatta nelle cantine dei complessi beat alle collezioni interminabili di dischi, alla scoperta della fede dopo un lunghissimo percorso in alcuni quotidiani
    Giancarlo pennadifuoco@yahoo.it


    buongiorno pigrizia
    E' un best seller scritto da Corinne Maier che non dice nulla di nuovo ma in modo grottesco e leggero descrive il mondo delle grandi aziende e suggerisce il disimpegno. L'ho letto in un momento i cui subivo un mobbing folle ed ingiustificato ed ho capito che non vale assolutamente la pena investire troppe energie nel lavoro. Meglio tornare a casa presto e leggersi un buon libro o addirittura (come faccio io da un po) leggersi racconti sul pc dell'ufficio.
    francesco francescomare@libero.it


    L'amore addosso
    Anch'io ho letto questo libro. Finalmente una lettura sana lettura rilassante; una storia d'amore che coivolge, come i libri di una volta, scritti da autori che non si vergognavano di parlare d' amore.
    Guendalina


    Il mito di Calasso
    "Le nozze di Cadmo e Armonia" di Roberto Calasso non e' un libro da ingurgitare tutto d'un fiato, potrebbe causare indigestione o senso di pesantezza allo stomaco. Leggilo lentamente, solo se hai abbastanza tempo per gustare i sottili intrecci dell'unico filo che si dipana con maestria fra storie di miti, storie di uomini, storia del pensiero e la STORIA dei libri di scuola. L'occasione di rileggere da una nuova prospettiva gli eventi dell'antichita' greca.
    raffaella uanguzza@tiscali.it

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