Il mare intorno
Ho trovato "Il mare intorno" di Giulio Angioni abbandonato all'aeroporto di Ronchi e mi ha attirato il formato, l'oggetto, molto ben fatto dall'editore Sellerio, collana Il Divano, 2003. L'ho letto a sbaffo, che non guasta, tanto un libro non si consuma come un sacchetto di patatine. La vita non so se e quanto me la cambia, ora che l'ho letto. Certo me ne ha occupato appieno alcune ore, con brividi continui. E' un libro piccolo e breve, ma concentrato e succoso come non mai. E' costruito su un'idea notevole: a spirale nel tempo e in una unità spaziale precisa, la Sardegna, col suo mare intorno. E via con tante storie di persone che dicono quasi sempre io e sono di tempi diversi ma sempre di questo luogo detto Fraus, che soffre a suo modo dei mali e dei beni del mondo. Storie inanellate a fare una storia unica, una storia di storie, da un momento panico iniziale fino ai nostri giorni, dai Fenici alla Costa Smeralda, in una terra di cui un vecchio dice che "se non si fanno esequie del passato, si fanno mascherate per turisti". Non c'è una riga che non sia pensata, cesellata a lungo, calibrata, ma con risultati di immediatezza e di semplicità suggestiva e comunicativa avvolgente. La Sardegna, quella vera, credo che non sia mai stata detta così. Se una recensione deve valutare, qui basta un aggettivo: bello!
Mariaktl@kappatielle.net
Ancora mare intorno
Aggiungo il mio al parere precedente su 'Il mare intorno' di Giulio Angioni. Se ti piacciono i libri piccoli e densi ma proprio densi densi io questo 'Il mare intorno te' lo voglio più che consigliare, imporre, pubblicizzare, dirne meraviglie... C'è un'isola di Sardegna che così non è mai stata scritta: storie e storielle a rottadicollo che nascono l'una dall'altra in una specie di spirale temporale, appunto, dal piccolo pescatore di anguille al "chierichetto" punico, al naufrago che andava a gettare sale su Cartagine, alla vecchietta che cuciva il culo alle tortore della candelora, al pescecane che vende maschere antigas... bellissimo infine il monologo del capraio sul mare intorno
Farcasnuraddei@libero.it
può davvero esistere un libro preferito?
Non credo ci sia un libro in assoluto ke mi faccia impazzire..ma ogni volta ke ne finisco uno - sarà per mancanza di spirito critico- non riesco a dire ke non mi sia piaciuto... L'importante,secondo me ,è cercare di capire cosa l'autore volesse trasmettere ad un lettore disincantato..non riesco a non pensare ad straordinaria sensibilità ke riesce a sfiorare la mia pelle e anke le mie ossa ne assorbono il profumo di ogni pagina ke leggo...anke i libri più scoraggianti mi infondono questa strana dolcezza ed io ne sono tanto entusiasta...un'insostenibile leggerezza dell'essere scrittore mi affascina ed ogni pagina di ogni libro mi cambia la vita giorno dopo giorno...libera
liberaolofonica@tiscalinet.it
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