Speaker's Corner
Speaker's Corner
 

Ricercario
  a cura di Luigi La Rosa


  • In fuga
  • La visitatrice
  • L'amore, quello vero
  • Il passo dell'eroe
  • Il petalo cremisi e il bianco
  • Il libro dei teschi
  • La morte taglia e cuce
  • Ti ho amata per la tua voce
  • La vergine azzurra
  • Imperatrice
  • Ritratti in letteratura
  • Ragazze
  • Stupro
  • Un viaggio sulla luna e altri racconti fantastici
  • Quando Dio ballava il tango
  • Port Mungo
  • L'amante di Brecht
  • Racconti di demonologia
  • Il mondo dei ragazzi normali
  • Una storia d'amore come tante
  • Nel regno di Acilia
  • Le scandalose
  • Se piango, picchiami
  • I ragazzi terribili
  • Pausa caffè
  • La straduzione
  • Dalla parte del fuoco
  • Una storia naturale dell'amore
  • Kamikaze d'occidente
  • Amori stregati
  • Acqua e sangue
  • La dama e l'unicorno
  • L'ubbidienza
  • Né con te né senza di te
  • Il Palazzo dei Riflessi
  • Romanzo della pioggia


  • Scrittori stranieri raccontano Roma
  • Quando i libri
    vincono la censura!
  • Roma saluta Édouard Manet
  • Contributo per Carmelo Bene
  • 500 bandiere per essere città
  • Verità e potere mediatico
  • Edvard Munch a Roma
  • Cuore sacro
  • Santa Teresa di Riva, ancora scrittura
  • Una testimonianza per Susan Sontag
  • Parole, viaggi, autobiografia
  • Messina e scrittura creativa
  • La Mala Educación
  • Leopardi e Roma
  • Le parole che cambiano la vita
  • Parola per pensieri eterni
  • Tradizione, cultura, poesia
  • Estate e cultura
  • Giselle
  • La guerra nell'obiettivo
  • l'Ulisse compie cento anni
  • Melania G. Mazzucco alla basilica di Massenzio
  • Orrore e sogno, la stagione del malessere
  • Itinerari pittorici e narrativi
  • Letteratura e Cinema
  • Letteratura e Festa dell'Unità
  • "Antologica II"
  • "Photo & pathos"
  • "Diari" di Sylvia Plath
  • Librino
  • The Company
  • Centro Montale Europa
  • Concerto e memoria
  • Petali di poesia
  • Dreaming
  • Viaggio nel pianeta Ottiero Ottieri


  • Ivan Cotroneo
  • James Meek
  • Michael Cunningham
  • Juli Zeh
  • Helen Oyeyemi
  • Simone Perotti
  • Lia Levi
  • Sandra Petrignani
  • Filippo Tuena
  • Giovanna Giordano
  • Giulia Alberico
  • Marco Salvador
  • Piera Mattei
  • Andrea Bergamini
  • Clare Colvin
  • Juan Manuel De Prada
  • Alicia Giménez-Bartlett
  • Marco Giovenale
  • Francesco Costa
  • Margriet De Moor
  • Alessandra Buschi
  • Andrej Longo
  • Roberto Carvelli
  • Maria Luisa Spaziani
  • Luigi Guarnieri
  • Carla Falconi
  • Michele Governatori
  • Antonella Cilento
  • Massimo Cacciapuoti
  • Mario Desiati
  • Paolo Nelli
  • Francesco Campora
  • Michele Rossi
  • Radhika Jha
  • Melania Mazzucco
  • Amélie Nothomb


    Forum



























  • Realizzato da
    Visiant Outsourcing
    Speaker's Corner
    Ricercario
    di Luigi La Rosa

     

    A proposito di letture:
    Nel regno di Acilia

    anni Cinquanta, lo sfondo arcaico
    di una provincia da ricostruire,
    la memoria della guerra alle spalle
    e una dimensione incantata
    nella quale un gruppo di adolescenti
    compiono la propria dolorosa formazione

    Cari Amici

    Buona settimana da Ricercario. Anche giugno srotola velocemente i suoi fasti di luce e di fuoco: tra un po’ sarà tempo di mare.
    Questa settimana il mare l’ho osservato a distanza. Non perché mi trovi ancora fisicamente a Roma, in città, ma perché ci sono arrivato da una visuale privilegiata. Un percorso prettamente narrativo.
    Ci sono entrato con le parole del nuovo romanzo di Marco Baliani. “Nel regno di Acilia” (Sintonie Rizzoli, pp. 393, 16 euro).
    A dire il vero sono entrato dentro a tante cose, non soltanto il mare. Sono sceso fin dentro la terra, dentro il fango che circonda le basse baracche in cui vivono i quattro giovani protagonisti della vicenda. Sono entrato nella loro aula scolastica, dove il maestro Finelli intrattiene i suoi poetici racconti sulla vita di Russia.
    Ho atteso davanti alle porte delle casette abusive, bagnandomi i piedi nei canali putrescenti della periferia romana, in una quasi totale mancanza di elettricità che mi ha spinto a raggiungere i campi e recuperare emozioni lontane dal mio tempo e quindi dotate di una mitica poesia.

    Questo accadeva mentre leggevo il bel libro di Baliani che consiglio da subito a tutti i miei lettori.
    Avveniva mentre lasciavo scorrere gli occhi sulle lettere stampate che di colpo assumevano – some solo nelle grandi pagine accade – una vita autonoma, cominciando a battere, pulsare, coagulare pensieri.
    Nel regno di Acilia” è uno di quei romanzi totali, che hanno il potere di catapultarti violentemente indietro nel tempo. La forza è quella della sua verità, della sua credibilità, del suo bisogno di dire tante cose e regalarti insieme il piacere di una buona storia.
    Ci sono momenti di assoluto incanto (come ad esempio quello della ricerca delle bombe inesplose per la campagna) accanto a pomeriggi di indimenticabile tragicità (come quello che si trova a trascorrere il piccolo narratore, prigioniero del gruppo di mascalzoni intenzionati a iniziarlo al sesso). Pure il linguaggio si insinua magistralmente in questo percorso di comprensione della realtà: le parole sembrano strappate alla strada, sono parole che restituiscono sentimenti, malesseri, contraddizioni. Hanno i piedi sporchi, come i personaggi del romanzo. Qualcuno ha anche una sorella maggiore soprannominata Francesina, che appare qua e là tra le righe e incanta per la sua femminilità velata di ritrosia. Baliani sa ritrarre narrativamente la passione tenace, il mistero della scoperta, i morsi della fame e della solitudine. Il tutto in una sorta di affresco che si accresce a ogni nuova pagina, un ritratto corale che racconta non soltanto la vicenda complessiva, ma un passaggio della vita di tutti – l’adolescenza e i suoi brutali riti di formazione – su uno sfondo storico ancora presente nelle testimonianze di genitori o anziani parenti.
    E c’è la morte, presenza onnivora e divorante. La morte d’annegamento e la morte per incidenti di lavoro. La morte assassina che accompagna gli uomini senza differenze di età e sconti per nessuno, come nella vita vera.
    Un libro che aspettavamo da tempo, in cui si narra di amori, di guerre passate, di povertà imminenti.
    Si parla di piccoli eroi senza passato dai nomi stravaganti come Sorcio, Rana, Polmone e Achille, come quello del celebre scudo. Tutto possiede un candore che sottolinea e ribadisce, su tutto piove la luce affabulatoria di un’immaginazione notevole.
    Amici, leggete Marco Baliani. Non ve ne pentirete.
    Mi piacerebbe se potessimo parlarne insieme.

    Qualche cenno biografico sull'autore
    Marco Baliani (Verbania 1950) è attore, autore e regista. Con lo spettacolo “Kohlhaas” tratto da von Kleist inventa il teatro di narrazione, originale percorso di ricerca che segna la scena teatrale italiana. Come attore cinematografico ha partecipato a film di Mario Martone, Cristina Comencini, Francesca Archibugi. Ha pubblicato con Felice Cappa “Francesco a testa in giù” (2000), insieme a Mirto Baliani, il libro per ragazzi “Il signor Ventriglia” (2002) e per Rizzoli “Corpo di Stato” (2003).

    Luigi La Rosa