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Ricercario
  a cura di Luigi La Rosa


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    di Luigi La Rosa

     

    A proposito di letture:
    “Il mondo dei ragazzi normali”
    di K. M. Soehnlein

    un romanzo straziante
    sulla difficile formazione
    di un ragazzino speciale
    nell’America degli anni Settanta

    la scoperta dell’omosessualità
    e l’incapacità di adattarsi alle ipocrisie
    della realtà quotidiana e famigliare
    in una storia che diventerà presto un film

     

    Amici,

    Ricercario torna a voi come ogni settimana con un nuovo consiglio di lettura.
    Vi assicuro che non è affatto facile muoversi nel marasma indistinto delle uscite editoriali di inizio stagione.
    Il sottoscritto, di solito, preferisce parlare solo di quelle cose che hanno attirato particolarmente la sua attenzione: che mi hanno detto trasmesso comunicato qualcosa di piacevole o poeticamente tragico.
    Lungi da me la volontà di praticare il presuntuoso mestiere del critico di professione: mi piace semplicemente pensare a dei lettori che in qualche misura si fidano di me, delle mie preferenze, dei libri che mi piacerebbe allineare giorno per giorno sulle loro affollate librerie.
    Tutto il resto lo lascio dichiaratamente a chi ha l’autorità, l’età, la lucidità e il disincanto per valutare il bene e il male.
    Questa settimana, pertanto, c’è un libro di cui bisogna assolutamente parlare. Arriva dall’America, esce per i tipi di Baldini Castoldi Dalai.
    Il mondo dei ragazzi normali”, questo il significativo titolo del romanzo di esordio di K. M. Soehnlein, cui va la mia ammirazione più immediata.

    Un mondo davvero difficile e insostenibile - quello dei ragazzi “normali”. Soprattutto per chi come Robin MacKenzie sente di essere diverso da tutti loro, senza per questo sentirsi meno normale.
    Robin, consapevole di provare quel sentimento della vita che si traduce continuamente in amore, tenerezza, emozione bruciante, dolore puro, qualche volta in sensazione di privilegio, di estasi dei sensi.
    Robin, che sa – com’è scritto verso la fine del romanzo – quanto la sua diversità possa essere appartenenza a qualcosa di speciale, di grande.
    L’oggetto del suo desiderio ha qualche anno più di lui, risponde al nome di Todd Spider, e vive nella casa di fronte, con la sorella Victoria e i suoi genitori. Anche Robin ha una sorella, Ruby, e un fratellino cui accadrà un terribile incidente, Jackson. E una famiglia apparentemente sana, cui la sorte finirà per imbandire un futuro di inevitabile decadenza.
    “Il mondo dei ragazzi normali” è in un certo senso il racconto incantato di una crescita individuale, di una presa di coscienza, della volontà di salvare se stessi dal baratro del vivere e dell’accettare un domani mediocre. La mia vecchia concezione della letteratura come ribellione trova in questo libro un suo agevole punto di approdo.
    Quella di Robin, oltre ad essere un’esplorazione dell’esistenza e dei suoi significati reconditi, si rivela presto come una decisiva ribellione contro la generale mancanza d’amore del mondo, contro la mancanza di sensibilità della gente, contro quell’odio inconsapevole che spesse volte è soltanto paura, incapacità di vedere, nebbia del pensiero.
    Robin si muove con la sua bicicletta sotto grandi foglie di querce. Dentro di lui: la capacità di osservare le cose, le forme, di innamorarsi dei colori e dei ragazzi che conosce. Lentamente, si allontana dalla sua famiglia per scoprire che la vita può essere “altrove”. Qualche volta “deve” essere tale.
    La descrizione del paesaggio del New Jersey raggiunge nella penna di Soehnlein momenti di accesa poesia. Così come la resa dei sentimenti adolescenziali, delle vicissitudini interiori dei personaggi e delle ferite psicologiche disseminate sulla pagina è nitida, acuta, intellettuale.
    Soltanto i dialoghi, qua e là, fanno pensare al bisogno di una maggiore credibilità. E di una più rigorosa snellezza del testo che avrebbe forse reso questa storia struggente e piena di mistero un autentico capolavoro.
    Questo non le sottrae comunque bellezza, fascino, autenticità. E non ci impedisce di annoverare il nome di Soehnlein tra quello degli scrittori che lasceranno un segno importante.
    Buona lettura, buona commozione amici.
    Alla prossima dal vostro Ricercario.

    Qualche cenno biografico sull'autore
    K.M. Soehnlein è autore di racconti apparsi su riviste quali “Modern Words” e “The James White Review”. Vive e lavora a San Francisco, California. “Il mondo dei ragazzi normali” è il suo primo libro, dal quale sta per essere tratto il film omonimo.

    Luigi La Rosa