Speaker's Corner
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A tutto spot !
a cura di Margherita De Napoli




























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 A tutto spot !
A cura di Margherita De Napoli
Sei un pubblivoro? Lo spot ti tenta tre volte tanto?
Se ti piace "leggere" la pubblicità e sei incuriosito dal linguaggio delle immagini, in questo angolo dell'agorà virtuale di Speaker's Corner potremo incontrarci per discuterne insieme.
Secondo Baudrillard la società globale dei consumi vive la pubblicità come "un Totem, un segno al di là della morale, del religioso, del politico".
La giostra delle merci, che ogni giorno si accende con le sue luci, i suoi colori, la musica, è un caleidoscopio che seduce il nostro immaginario e attraverso lo schermo raggiunge le nostre abitazioni ?entriamo cos? senza accorgercene nell'immenso luna park dove ci attende il prodotto-bacchetta magica che sicuramente risponderà a tutti i nostri desideri.
Ma quanto il messaggio della pubblicità è "massaggio"? Nella quarta di copertina de "Il medium è il massaggio" di McLuhan è detto che esso "lavora su di noi grosso modo alla maniera di un fisioterapista o di un massaggiatore. In effetti ci lavora da tutte le parti".
La pubblicità non vende solo oggetti che soddisfano esigenze materiali, veicola anche una 'visione del mondo', uno stile di vita. Quanto incide sul nostro vivere, sulla formazione di modelli comportamento?quale immagine di donna, bambino, uomo?quali ruoli sociali disegna?
Il principio di realtà che governa il quotidiano è sospeso nell'iperuranio delle merci dove vige il principio del piacere, ai consumatori viene venduta onnipotenza.
Se hai voglia di approfondire questi temi appena abbozzati, proporne degli altri, raccontaci come vivi il tuo rapporto con gli spot.
Entriamo insieme, come Alice, nel paese delle meraviglie, potremo compiere il salto da semplice target ad osservatori "svezzati" e quindi critici dei 'consigli per gli acquisti'.
    Analisi semiotica della Fiat 500
    Buongiorno Margherita, cercando su internet ho trovato la tua rubrica, complimenti! Sono una ragazza laureanda in disegno industriale e quest'anno devo sostenere l'esame di semiotica delle arti. Per l'esame dobbiamo studiare il manuale Semiotica di V.Pisanty e A.Zijno e fare una tesina riguardante l'analisi semiotica di un oggetto, quadro, spot, pubblicità a nostra scelta. Ho scelto la nuova 500. Ho visto che spesso consigli di guardare ocula.it e così ho trovato http://www.ocula.it/files/Manzo_OculaFlux_saggi_[3,536.455Mb].pdf , interessantissimo! Ma quando analizzano l'annuncio non hanno messo nessuna foto, nello specifico a quale si riferiscono? Inoltre volevo chiederti se puoi indicarmi altri siti dove reperire documenti che analizzino la 500 dal punto di vista semiotico. Grazie mille!
    Mara 

    Buongiorno Mara, ti ho risposto ieri via mail ed ora copio/incollo la risposta qui così anche altri 'speakerini' laureandi potranno eventualmente usare le info. Innanzitutto grazie per i complimenti, mi sento felice quando posso dare una mano d'aiuto, avrei voluto averne quando studiavo e così ora lo faccio io per voi. Visto che sul lavoro che hai trovato su ocula c'è l'indirizzo (lidia.manzo@gmail.com) potresti provare a scriverle per chiederle informazioni sull'annuncio. Ed ecco alcuni link: Campagna di lancio "La nuova Fiat appartiene a tutti noi"(claim)2007 (http://books.google.it/books?id=Umkv8AuF-jsC&pg=PT153&lpg=PT153&dq=spot+fiat+500+semiotica&source=bl&ots=snUHRVfqu6&sig=cDd_gJoAdu29JE-ePaX4pEIs7TQ&hl=it&sa=X&ei=Lw4gT4KQMuPm4QSm6qCKDw&ved=0CDYQ6AEwAw#v=onepage&q=spot%20fiat%20500%20semiotica&f=false), (http://www.cultframe.com/2007/11/la-nuova-fiat-appartiene-a-tutti-noi-spot-fiat-500/), (http://www.aprescindere.com/dblog/articolo.asp?articolo=152), (http://www.fiat500.com/home.asp), (http://partecipactive.com/category/500-wants-you/), (http://vinceon.wordpress.com/2009/02/19/327/)-testo in inglese- Puoi trovare qualche spunto su questa tesi on line "Identità visiva tra le identità visive, la campagna pubblicitaria Nuova Fiat 500" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=26766). Qui un'altra analisi -di Luca Coralli- della campagna lancio fiat 500 (http://www.slideshare.net/ciarals/relazione-dellanalisi-della-campagna-pubblicitaria-della-nuova-fiat-500), ALCUNE SCENE DELLO SPOT FIAT 500 DEL 2007 SPOT TELEVISIVO (GIUGNO 2007) LINK: (www.youtube.com/watch?v=seJmEb0fcBA) QUADRATO DEGLI STILI PUBBLICITARI (FLOCH, 1992) QUADRATO DEI VALORI DI CONSUMO (FLOCH, 1992) MANIFESTO “TUTTA DA SCOPRIRE” (2007) MANIFESTO “OGNI FIAT È 500% FIAT” (2007) SITO INTERNET “500 WANTS YOU” SPOT TELEVISIVO (DICEMBRE 2009) LINK: (www.youtube.com/watch?v=k3JuHeYSzcQ). Se ne parla anche qui: (http://ilgrandecocomero.wordpress.com/2007/07/14/fiat-500-spot-marketing/). Ed infine su wikipedia: (http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_500_(2007) in cui si parla anche delle strategie di marketing, ci sono tanti link che potrebbero interessarti. E' citato anche un testo: "IL grande libro delle piccole Fiat" di A. Sannia. (http://giuntistore.it/customer/product.php?productid=9444&cat=524) Spero che i risultati della mia ricerca ti siano utili, sarei contenta se ricordassi di citare nella sitografia "A tutto spot"(a cura di Margherita De Napoli) (http://www.speakers-corner.it/speakerscorner/spot.spm) ...è il vostro grazie più gradito:-) Buon lavoro e in bocca al lupo!
    L'evoluzione del linguaggio pubblicitario
    Salve Margherita e complimenti per il lavoro che stai facendo :) Volevo chiederti un aiuto per la mia tesi di laurea che penso avrà come titolo "L'evoluzione del linguaggio pubblicitario nel tempo e nel rapporto con il consumatore". La mia intenzione è di dare proprio l'idea di quel cambiamento della lingua (scritta/parlata) della pubblicità nel tempo, secondo i cambiamenti degli aspetti linguistici, sociali e culturali della società e tipi di consumatori. Non so se mi può suggerire qualche testo o materiale al riguardo. Grazie di tutto :)
    Andrea 

    Ciao Andrea, hai scritto quindici giorni fa, scusami il ritardo. Ecco qui tanti link che penso potranno tornarti utili per la tua tesi. L'argomento è molto ampio- rischia di essere dispersivo- ne hai già parlato con il prof? In questa pagina trovi un estratto di una puntata della trasmissione "Essere e avere" dedicato ai "40 anni di Pubblicità Progresso - I trend del Natale 2011"(http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=pubblicita-progresso-comunicazione-sociale-consumi-natale). 2)"Il tempo è uscito dai cardini: comunicare nell’era della società liquida" di Alberto Contri - Presidente di Pubblicità Progresso (http://www.gfk.it/isforum/A.Contri%20-%20Comunicazione%20societ%C3%A0%20liquida.pdf). 3)"La trasformazione della famiglia italiana e la sua rappresentazione nella pubblicità" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=15288). 4)"L'evoluzione della pubblicità sui quotidiani dagli anni Settanta ad oggi" (http://www.storiaefuturo.com/it/numero_14/articoli/1_evoluzione-della-pubblicita-dagli-anni-settanta-ad-oggi~1080.html). 5)"L’evoluzione dei consumi nella pubblicità televisiva in Italia" (http://www.centaurus.it/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=48&Itemid=31). 6) "Sulla Rete la pubblicità cambia funzione" Intervista al sociologo Alberto Abruzzese (http://www.aldobattista.it/altri/010funzione.htm). 7)"Il linguaggio della pubblicità. Le fantaparole" (http://books.google.it/books?id=0lXgrxEwaAoC&pg=PA74&lpg=PA74&dq=cambiamento+linguaggio+pubblicit%C3%A0&source=bl&ots=wkS7OU9ssw&sig=h63PY77yP9dR4tkzg6UtsdPrgjk&hl=it&sa=X&ei=dlUAT5DSAoOF-waRqIGBBw&sqi=2&ved=0CEAQ6AEwBQ#v=onepage&q=cambiamento%20linguaggio%20pubblicit%C3%A0&f=false). Tanti spunti in questa pagina dedicata alla pubblicità televisiva 8)(http://it.wikiversity.org/wiki/Pubblicit%C3%A0_televisiva) 9)L'evoluzione del linguaggio pubblicitario (http://www.youtube.com/watch?v=fCTr0W2I7BI) 10)"Le nuove terre della pubblicità" (http://www.meltemieditore.it/PDFfiles/X041.pdf) 11)"Iperpubblicità" di Vanni Codeluppi, ed. Franco Angeli. scheda(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=639.31). Su google trovi alcune pagine del libro:(http://books.google.it/books?id=JSIx5j9DWOoC&pg=PA125&lpg=PA125&dq=come+cambia+il+linguaggio+della+pubblicit%C3%A0&source=bl&ots=wlSiHqDh1_&sig=jK5fyHdA-s8Gzmt3DwSzVm_vxok&hl=it&sa=X&ei=laP7TpmaPMOA-war-YXTAQ&ved=0CFkQ6AEwCA#v=onepage&q=come%20cambia%20il%20linguaggio%20della%20pubblicit%C3%A0&f=false). C'erano alcune imprecisioni nella scrittura che ho riguardato. Ti suggerisco di fare attenzione durante la stesura della tesi. Buon lavoro e in bocca al lupo! Colgo l'occasione per augurare a tutti i visitatori che si affacciano su questa pagina...UN SERENO E SORRIDENTE 2012!
    Testimonial nella fiction pubblicitaria (Advertainment)
    Salve, innanzitutto volevo complimentarmi con Lei per la disponibilità che dimostra verso tutti noi studenti laureandi. Veniamo al mio caso. Mi sto laureando in Marketing e comucazione e la mia tesi parla dell'uso del testimonial nella pubblicità. Però non ho ancora ben chiaro il caso che dovrei analizzare e sono indecisa tra la pubblicità di operatori telefonici ( Tim, Vodafone, Wind) e il caso Lavazza. Ero soprattutto interessata alla tecnica che viene utilizzata nel creare questo tipo di spot (fiction pubblicitaria). Potrebbe consigliarmi Lei? Magari il caso che mi dà maggiori possibilità di trovare facilmente informazioni. Grazie mille
    Marialuisa 

    Grazie Marialuisa per i complimenti. Veniamo al tuo caso. Guardando in rete, penso ti convenga scegliere gli spot degli operatori telefonici. Ho trovato alcune pagine che credo ti possano essere utili. "Gli spot della telefonia in Italia. La strategia maggiormente utilizzata, sin dal 1998, è quella dell'advertainment (o “fiction pubblicitaria”) (http://www.mymarketing.net/index.php?art_id=1398). Su google books puoi trovare delle pagine interessanti tratte da"I nuovi territori della marca. Percorsi di senso, discorsi, azioni" di Patrizia Musso Il testimonial e la fiction pubblicitaria (da pag 19 a pg.47). Poi, "L’advertainment tra fiction e reality. Prospettive di sviluppo nell’era digitale" di Marina Repetto:(http://www.brandforum.it/files/pdf/papers/abstract_adv_REPETTO.pdf). "Nuove storie, advertainer antichi. Lavazza rispolvera il Carosello e Carmencita", di Federica Scrigner: (http://www.brandforum.it/files/pdf/papers/CarmencitaLavazza.pdf). Se non hai ancora guardato "Advertainment" su wikipedia,facci un salto, sono suggeriti alcuni testi. Come ho scritto nella risposta precedente se ti sono stata utile ricordati di citare "A tutto spot"(a cura di Margherita De Napoli) nella tua tesi, ne sarò contenta. In bocca al lupo!:-)
    Spot "Drive the change" Renault
    Ciao marghe, leggo spesso la tua rubrica; mi è servita molto per alcuni esami a scienze della comunicazione. Per la tesi di laurea indagherò il fenomeno pubblicitario di Renault, la campagna "DRIVE THE CHANGE"iniziata nel 2009. Ho un problema: non so come ripescare l'intera gamma di spot andata in onda in Italia in questi due anni. Sul web ne ho trovato alcuni ma non so dove potere verificare che siano tutti. Cosa mi consigli? ho pensato di scrivere all'azienda ma temo di non avere risposta alcuna. Forse tu conosci dei data base di intere campagne pubblicitarie?
    anitina 

    Ciao anitina, mi fa piacere sapere che la mia pagina ti è stata utile per i tuoi esami. Vediamo se riesco a darti qualche altro suggerimento. Intanto potresti provare a scrivere all'azienda spiegando della ricerca che stai facendo per la tua tesi. Perchè non tentare? Nel frattempo ti segnalo alcuni siti e spot in cui si parla della campagna "Drive the change":Qui le date storiche del gruppo Renault (http://www.renault.it/il-mondo-renault/il-gruppo-renault/la-storia/). Il mini sito: (http://www.renault.it/mini-siti/drive-the-change/index.jsp). Alcune riflessioni sullo spot che nel 2009 ha vinto il Premio Aretê per la Comunicazione Responsabile (http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/12/29/drive-the-change/). Potresti anche trattare del fenomeno del 'greenwashing'. Ti lascio un link:(http://www.yeslife.it/Greenwash-il-lavaggio-verde-di-facciata-delle-grandi-aziende). Qui (in francese) parla della Renault e del 'greenwashing'(http://www.caradisiac.com/Greenwashing-la-palme-d-or-pour-Renault-53887.htm). Lo spot della Renault Megane (http://www.tvadmusic.co.uk/2011/07/renault-megane-drive-the-change/). Una pagina in inglese sulle macchine elettriche della Renault (http://movementbureau.blogs.com/projects/2010/02/driving-the-change-renault-and-the-pitfalls-of-marketing-electric-cars.html) - Renault Clio "dalla vita aspettati di più" (il Moige contro lo spot) (http://www.pianetamamma.it/la-famiglia/diventare-papa-la-famiglia/spot-clio-denunciato-dal-moige-offenderebbe-i-papa.html). - Renault XMod Spot - Tutto il resto può aspettare (http://www.youtube.com/watch?v=4EOSolMY79s&NR=1). Lo spot lesbo "la competizione è femmina" non va in onda su Rai e Mediaset(http://www.youtube.com/watch?v=rY1z7LRyBFY&feature=related). Qui è il nuovo spot per le auto elettriche Renault ZE (http://fotomomo.blogspot.com/2011/07/l-spot-renault-per-la-ze.html). Mi auguro che vorrai citare nella sitografia della tua tesi anche la rubrica "A tutto spot", sarà il grazie più gradito:-) In bocca al lupo!
    pubblicità vivident blast- marionetta
    salve, vorrei un aiuto per analizzare l'ultima pubblicità della vivident blast della marionetta. grazie
    mary 

    Ciao Mary, ho dato uno sguardo in rete ma sulla pubblicità di vivident blast 2011 non c'è molto. Ti propongo alcuni siti in cui se ne parla: (http://www.ilovegreen.it/viral-marketing-2/case-study-vivident-blast-le-marionette-e-il-virus-della-replicabilita/), (http://www.bonsai.tv/magazine/entertainment/vivident-blast-e-la-marionetta-ce-un-caso-di-omofobia-video/), (http://ilgxblog.blogspot.com/2011/08/censurata-la-pubblicita-della-vivident.html), (http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/07/12/vivident-blast-uno-spot-che-fa-ridere-e-discutere/). In agosto il Moige ha cercato di censurare lo spot. Qui è l'indirizzo del sito del Moige((http://www.genitori.it/documento.asp). Questi sono i blog che ne parlano: (http://news.liquida.it/focus/2011/07/20/il-moige-chiede-il-ritiro-dello-spot-vivident-sconvolge-i-bambini/). Una puntata dei Griffin ha 'ispirato' i creativi dello spot?(http://video.excite.it/la-marionetta-lo-spot-che-copia-i-griffin-V80414.html). Di più non ho trovato. Potresti allargare il discorso al marketing virale. Ti auguro buon lavoro e...in bocca al lupo!
    Forestierismi nelle pubblicità (aiuto tesi)
    Salve, la vostra rubrica è davvero bellissima! sto preparando una tesi sull'inglese nella pubblicità italiana, quindi sui jingle e gli slogan che sono quasi sempre stranieri. Poi magari spiegare le ragioni di ciò. E inizialmente vorrei fare un'introduzione sul fatto che l'inglese è una lingua globale e l'italiano è pieno di forestierismi. Si dice che noi italiani siamo esterofili. Avrebbe materiale da consigliarmi, soprattutto per quanto riguarda l'analisi di qualche pubblicità? grazie
    Anna 

    Grazie Anna per i complimenti, mi fa piacere che tu sia capitata su "A tutto spot", una rubrica che mi consente di dare una mano a tutti quelli che, come te, sono alle prese con i piccoli grandi problemi che s'incontano nel lavorare ad una tesi di laurea. Già in precedenza ho risposto ad una richiesta come la tua. Se non hai avuto tempo per scorrere la lunga pagina riporto qui le 'vecchie' risposte. Qualche link potrebbe non funzionare più. Comincia con "MORBUS ANGLICUS" di Paolo Cappelli: (http://www.paolocappelli.net/articoli/morbus.pdf) Puoi trovare diversi messaggi in cui si parla degli anglismi(anglicismi) nelle pubblicità italiane. Sui 'prestiti linguistici' ho trovato qualche nuovo link. "2008, anno delle lingue. Ecco l'Inglano":(un articolo di cinque pagine:http://gazzettadimantova.repubblica.it/dettaglio/articolo/1458240). Dei prestiti linguistici si parla anche qui:(http://www.massimobinelli.it/blog/index.php?/archives/219-Le-parole-straniere.html). Questo è un sito in cui puoi trovare spunti interessanti per quanto riguarda il linguaggio pubblicitario:(http://web.tiscali.it/advertisingadvice/cap7.htm). Si parla dei forestierismi su wikipedia:(http://it.wikipedia.org/wiki/Forestierismo). Ho trovato anche questo documento in pdf che penso possa interessarti:(http://www.cliro.unibo.it/portale/personale/staff/sanvicente/pubblicazioni/atti_inglese.pdf). Ancora,l'articolo "Copincolla, forwarda, non trezzare.Sono i neologismi scelti dai lettori" di Dario Olivero (http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/spettacoli_e_cultura/neologismi/neorisultati/neorisultati.html). Il documento"Gli anglicismi nella lingua italiana" di Virginia Pulcini(http://www.aislli-2003.be/sez10.doc). "I prestiti inglesi nella stampa italiana:una riflessione semantico -testuale di Laura Pinnavaia(http://www.ledonline.it/mpw/allegati/mpw0506pinnavaia.pdf) ci sono diversi riferimenti bibliografici. Ho trovato anche "Basta parole straniere, nei musei solo l'italiano" pubblicato sul Corriere della Sera del primo novembre 2006. E' il primo articolo su questo documento pdf: (http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/RassegnaStampa/archivio06/110106.pdf). Qui c'è una risposta della pubblicitaria Annamaria Testa all’uso dell’inglese negli spot(brano tratto da: (http://www.mestierediscrivere.com/testi/testa.htm) Domanda. A proposito di raffinatezze, una delle principali caratteristiche di Internet è la sua globalità, anche linguistica. Una globalità che si sta riflettendo pure sulle pubblicità. Sono sempre più numerosi gli spot in inglese, per esempio. Cosa ne pensa? Risposta)«Anche qui bisogna guardare al messaggio nascosto: quando sentiamo qualcuno parlare in inglese pensiamo subito: "È internazionale, è moderno". Poco importa se comprendiamo quello che dice. Oppure proviamo un senso di soddisfazione. Ecco, anche in questo caso siamo di fronte a messaggi evocativi, che vanno nel profondo. E proprio per questo sono sempre più efficaci». Qui trovi le proteste di alcuni utenti della Vodafone che si ribellano all’abuso dell’inglese che questo marchio fa, e anche all’imperversare di questo idioma (http://blog.computer-idea.it/2006/03/la_vita_sta_bus.html). M'è tornato in mente il simpatico e ironico spot del caffè Kimbo in cui Proietti risponde scherzando sull’abuso di anglismi “se ne incontrano di idiomi nella vita!” Puoi dare un'occhiata anche qui:http://guide.dada.net/intercultura/interventi/2004/11/185897.shtml. Puoi leggere anche l'articolo che trovi in fondo alla pagina:"Gandhi diceva che l'inglese rendeva schiavi gli altri popoli". Ecco altri due testi:1)"Lingua e identità. Una storia sociale dell'italiano" Trifone P. ed.Carocci. 2)"Inglese-italiano 1 a 1" di Claudio Giovanardi e Riccardo Gualdo(Manni, Lecce, 2003 - Una scheda:http://www.italica.rai.it/scheda.php?scheda=giovanardi_gualdo). Spero di averti dato qualche utile dritta, in bocca al lupo!
    bibliografia pubblicità televisiva(confronto spot italiani, inglesi, francesi, spagnoli)
    Cara Margherita, ho dato uno sguardo veloce alla tua rubrica e mi sono meravigliata della tua esagerata disponibilità, che di questi tempi è rara. Sono una studentessa in Lingue e comunicazione. Sto facendo una tesi incentrata sul confronto tra le pubblicità inglese francesi spagnole e italiane. La mia tesi però si basa solamente su spot televisivi. ho trovato una marea di libri che trattano l'analisi degli spot cartacei ma ho difficoltà a trovare testi che analizzino il linguaggio pubblicitario televisivo. Mi puoi dare qualche consiglio? Grazie mille!
    Paola 

    Ciao Paola, mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo. Purtroppo ci sono stati problemi di salute in famiglia e la mia 'testa' era altrove, ora pian piano ci stiamo rimettendo in piedi e così sono tornata a dare uno sguardo alla rubrica. Se avessi lasciato un indirizzo mail ti avrei scritto privatamente. Tu mi parli di un confronto tra gli spot italiani, inglesi, francesi e spagnoli in generale senza delimitare la ricerca ad un tema particolare. Ti faccio un esempio specifico: se mi avessi chiesto qualcosa sulla comunicazione sociale e il modo in cui questo argomento viene trattato nelle diverse nazioni ti avrei potuto indicare questo link:(http://www.occs.it/doc/primo.pdf). Qui si parla della 'comunicazione sociale' di lingua italiana, inglese, francese, spagnola. Il mio consiglio? Perchè non tratti proprio il tema degli spot sociali? C'è materiale in giro, altrimenti potrei suggerirti davvero poco. Nel frattempo ti auguro in bocca al lupo!:-)
    Analisi semiotica spot automobili
    Ciao Margherita, da tempo seguo questa rubrica e la trovo utile come pochi. Mi trovo di fronte al classico problema pre-tesi. facendo una università di marketing mi sarebbe piaciuto, insieme al mio prof di semiotica applicata al marketing mi sarebbe piaciuto analizzare alcuni spot pubblicitari di auto, per mostrare, partendo dagli studi di floch, come essi si concentrino in special modo su aspetti valoriali estetici o ludico-emotivi e quasi mai funzionali o pratici. Il mio prof dice che è un argomento buono, ma devo cambiare prospettiva, perché è già stato sviluppato da molte altre persone e non possiede alcun elemento di novità. Sapresti darmi alcuni consigli in merito a questo? come posso magari cambiare la trattazione su qualcosa di simile sempre legato alle campagne automobilistiche? Ti ringrazio calorosamente...
    Nicolo' 

    Ciao Nicolo', mi fa piacere che ogni tanto tu abbia dato un'occhiata a questa rubrica. Saprai allora che qui consiglio libri e siti da consultare per la stesura delle vostre tesi, vi dò una mano nelle ricerche. Non so se hai 'sfogliato' la pagina, ho già dato alcuni suggerimenti sugli spot dedicati alle auto. Non saprei orientarti verso un preciso argomento. Secondo me potresti guardare in rete delle tesi che sono vicine al tuo tema e magari leggendo potresti definire meglio l'indirizzo da dare al tuo lavoro. Io ne ho trovate due, te le indico: "La comunicazione di impresa nel settore automobilistico tra semiotica e marketing" (http://www.tesionline.it/consult/indice.jsp?idt=15151). "Semiotica a 4 ruote" (http://www.tesionline.it/consult/pdfpublicview.asp?url=../__PDF/30405/30405p.pdf?1285359908822). Puoi cercare le altre risposte che ho dato, ti scrivo i titoli: 1) "Pubblicità sulle auto" di Tè,2)"Analisi semiotica sugli spot automobilistici" di Paola,3)"La pubblicità italiana dell'automobile" di Agnieszka, 4)"Spot Fiat Croma"di Silvia. L'ultimo a cui ho risposto è "Analisi semiotica spot Fiat Bravo" di Dalila. Spero che tu trovi qualcosa che possa esserti utile. (non mi hai lasciato un recapito mail, avresti potuto darmi altre indicazioni). In bocca al lupo!
    *NEW! Neuromarketing

     

    HO IN MENTE IL MARKETING(aprile 2010)- (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ho-in-mente-il-marketing/2125438/15). QUANDO L'AZIENDA LEGGE IL CERVELLO(Ecco alcuni casi tra i più importanti nel campo del neuromarketing): (http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2125439). Potete anche dare un'occhiata al sito: 1to1lab-Emotional marketing company-:(http://www.1to1lab.com/)Blog, libri, indagini.
    n.b.Se il pulsante "Scrivi" per l'invio dei messaggi non funziona...

     

    Potete provare con questo link( http://www.speakers-corner.it/speakerscorner/scrivispot.spm). O scrivermi all'indirizzo mail:marghe3@tiscali.it. Ciao:-)
    Editoria: marketing dei classici della letteratura
    Buongiorno, mi chiamo Lucrezia Guardini, sono una studentessa del corso di Marketing e Comunicazione presso l'Università degli studi di Verona; sto preparando una tesi sull'editoria, in particolare sulla situazione attuale del libro classico e relative azioni pubblicitarie ( es. "Bur sottobanco" (http://www.bursottobanco.it/), Forum dei classici (http://rcslibri.corriere.it/bur/classicibur/editoriale/index.htm) , profilo pubblico su facebook(es Mondadori) Garzanti su you tube (http://www.youtube.com/watch?v=HdESBWAOt5M?). Volevo chiederle se poteva indicarmi articoli/riviste/libri/siti riguardanti le azioni promozionali legate all'argomento in esame. Distinti saluti
    Lucrezia 

    Ciao Lucrezia, mi sono resa conto sfogliando le pagine in rete che sul marketing del libro classico c'è poco. Ho trovato un articolo che potrebbe interessarti: "I classici della letteratura ora sono videogames" (http://www.wired.it/news/archivio/2009-08/04/videogame-da-leggere.aspx). Può interessarti questo libro: "Classici dietro le quinte, storie di libri ed editori" (http://www.ibs.it/code/9788842088424/ragone-giovanni/classici-dietro-quinte.html). "I grandi classici greci e latini" con il Corriere della Sera (http://www.informazione.it/c/c7bc05bb-9d8f-4533-933a-a89ff6c6aacd/I-grandi-classici-greci-e-latini-dal-9-dicembre-con-il-Corriere-della-Sera). Classici BUR (http://www.speakers-corner.it/bur/classicibur/index.spm). I classici Einaudi (http://classici-greci-latini.ilsole24ore.com/). Qui c'è una pagina interessante con diverse iniziative da "sottobanco bur" a Bur Classici on the road e i booktrailer RCS Libri "Case history d&f comunication..." (http://www.def.it/case_history.asp). Anche questo articolo: (http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/spettacoli_e_cultura/libri-figli/libri-figli/libri-figli.html). Qui una lunga pagina in cui si parla de "La fiera del libro" di Roma(giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010) (http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/il_programma_definitivo_festa_libro_di_roma030310.html). Ti segnalo anche i "Presìdi del libro" (http://www.presidi.org/) (un'organizzazione che promuove il libro "dal basso"). Così come questa ricerca fatta da me sul piacere della lettura e la campagna "Passaparola" "Quant'è buona la lettura!" -11-07-2009-"Leggere è il cibo per la mente: passaparola!" è una campagna a favore della lettura promossa dal dipartimento per l'informazione e l'editoria - Anche la mente ha bisogno di nutrirsi e le parole alimentano la fantasia - Nuovi modi per diffondere il "vizio della lettura": bookcrossing, booktrailer, audio-libri - Il libro più piccolo del mondo, il più lungo, il più grande..." Per sfogliare le 18 pag. bisogna scaricare il programma(download gratuito)che trovi qui:(http://www.memoring.it/info/download.html) Questo è il link per leggere il surf(ricerca): (http://newsjockey.memoring.it/surf.php?q=1000_1247320736.surf). Infine ti segnalo anche un un libro sul marketing librario(che magari avrai già trovato): (http://www.ibs.it/code/9788870755381/cavalli-settimio-p-/marketing-librario-comunicare.html). Mi auguro che tra questi link ci siano spunti utili per il tuo lavoro. In bocca al lupo! Margherita
    agriturismo
    ciao margherita! ti chiedo un consiglio sull'argomento della mia tesi in marketing: il turismo enogastronomico e il ruolo dell'agriturismo per la promozione e lo sviluppo del territorio, in italia e,in particolar modo, in puglia, dove oltre a molti agriturismi, ci sono anche tante masserie e relais (saranno mica evoluzioni del più rurale agriturismo?). grazie mille,saluti
    valeria piccoli 

    Ciao Valeria, ho trovato in rete dei link che spero potranno esserti utili per il tuo lavoro. Su Antenna Sud va in onda il programma "Piglia la Puglia" per valorizzare le ricchezze agroalimentari del territorio(http://www.youtube.com/watch?v=0hxOZhVqiM8). Qui si parla delle fattorie didattiche (http://www.fattoriedidattiche.biz/aziende-e-servizi/fattorie-didattiche/fattorie-didattiche-puglia.html), (http://www.zerodelta.net/news/attualita-fattoria-didattica-come-organizzarla-come-promuoverla.php), (http://www.fattorie-didattiche.net/biblio.html). Questo è un sito che si occupa di marketing: (http://www.inagriturismo.net/webmarketing.htm) (http://www.inagriturismo.net/italia.htm). Ti indico qualche libro: "Comunicazione e marketing in agriturismo" di Muzio R, Faggioli F (http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/di_muzio_r_faggioli_f_manill-comunicazione_e_marketing_in_agriturismo.aspx?ean=9788850600298). (http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-barone_antonio_lo_surdo_giorgio_di_napoli_raffaella/sku-12009170/agriturismo_marketing_analisi_delle_tendenze_e_strategie_per_lo_sviluppo_delle_attivita_agrituristiche_.htm). "Marketing per l'impresa agrituristica" di Marina Daccò (Franco Angeli ed.) (http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=8737&Tipo=Libro). In questo sito si parla di “marketing del passaparola nel settore dell’agriturismo” (http://www.creativepark.it/whitepaper/agriturismo-comunicazione/il-marketing-del-passaparola-nel-settore-dell-agriturismo/). Se dovessi trovare altri suggerimenti aggiornerò la risposta. Ciao e in bocca al lupo!
    Shopping in compagnia
    cara Margherita, vorrei un consiglio per la mia tesi. sto conducendo un lavoro che riguarda gli effetti della compagnia sullo shopping nel campo del marketing. potresti darmi qualche direttiva? ti ringrazio anticipatamente.
    Antonia d'ambrosio 

    Cara Antonia, ho guardato in rete ma di questo argomento sembra non esserci nulla in giro. Ho trovato qualche link che forse si avvicina come tema, spero che tu possa trovare qualche spunto per la tua ricerca. (http://salute24.ilsole24ore.com/salute/lei_e_lui/3313_Donne_e_shopping:un_affinita_elettivache_nasce_dalla_genetica.php) "Perchè le donne preferiscono il rosa" (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/08_Agosto/20/donne_rosa.shtml). Sui neuroni specchio (http://www.style.it/how-to/psiche/2009/11/25/come-fare-shopping-con-la-testa.aspx) L'era delle social shopper (http://www.ninjamarketing.it/2009/08/03/benvenuti-nellera-delle-social-shopper/). "La nuova guru del marketing ha solo dodici anni" (http://vocearancio.ingdirect.it/?p=21432) C'è materiale sullo shopping complusivo (http://gestcredit.wordpress.com/2009/05/14/lo-shopping-compulsivo-cosa-e-come-si-guarisce/). Shopping compulsivo o sindrome da shopping (http://www.benessere.com/psicologia/arg00/sindrome_da_shopping.htm). Da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Shopping (è suggerito anche un libro: "Teoria dello shopping"). Un altro libro "Shopping mania. La scienza dello shopping"(http://www.ibs.it/code/9788820039448/underhill-paco/shopping-mania-scienza.html). Un film sulla shopping-mania "I love shopping" (http://www.cordelia.it/i-love-shopping-il-film.htm). Puoi trovare in rete altri titoli di film sullo shopping. Mi auguro che queste pagine ti siano utili, in bocca al lupo!
    Spot Breil 2006
    Ciao, le vorrei chiedere se mi può dare una mano per la mia tesi. Mi servirebbe del materiale sullo spot della Breil del 2006(Il confessionale). Spero di ricevere presto sue notizie. Grazie
    Valentina 

    Ciao Valentina, potresti dare un'occhiata a chi ha già lavorato su tesi che riguardavano il marchio Breil. Qui ce ne sono tre, puoi leggere abstract, indice e bibliografia per cercare spunti. (http://economia.tesionline.it/economia/azienda.jsp?n=Breil) Inoltre ci sono altri messaggi nella rubrica che ne parlano, riporto qui le risposte che ho dato. 1)Su Brandforum l'articolo di Nicola Maienza “Toglietemi tutto ma non il mio BREIL”- Un caso esemplare di brand management nel settore dell’orologeria. (http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=1&id=22). "Comunicare il lusso accessibile. I gioielli": (http://www.controcampus.it/news/mostrabollettino.asp?id=6554). Breil Party (http://www.digispace.it/schedaevento.asp?id_evento=1387). Tribe by Breil (http://www.limbiatiorologeria.it/news2.asp?pg=18&newsID=455). News Breil - "Breil Milano punta sugli USA - nuovo store a New York" (http://www.limbiatiorologeria.it/news2.asp?pg=11&newsID=435). Renault Modus Breil (http://www.omniauto.it/magazine/1408/renault-modus-breil). "Tribe by Breil al Beach Stadium di Cervia e all’Aquafan di Riccione" (http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=43483). "Breil, aria di profumo in tv con Leo Burnett e Akita Film"(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=35564). Nel libro "Il commercio del senso.Linguaggi e forme della pubblicità" a cura di Riccardo Finocchi, ed.Meltemi si analizza il marchio Breil(scheda:http://www.meltemieditore.it/Scheda_libro.asp?Codice=P006). Puoi leggere qui l'indice del libro:(http://www.meltemieditore.it/PDFfiles/P006.pdf)./ 2)Breil entra in confessionale con Leo Burnett" (http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=36713). Il nuovo sito dell'agenzia pubblicitaria Leo Burnett(http://www.leoburnett.it/). Sulla home page cerca con la matita il marchio "breil", cliccaci su e apparirà l'immagine di un televisore, clicca su tv--->confessionale e potrai vedere il video. Così come potrai vedere i diversi spot Breil(dal '95-al 2006) sul sito della Breil:(http://www.breil.it/frameset.asp?TOP=audio.htm&MAIN=ITA/) 3)Riflettevo sulla trasgressività di alcune pubblicità e notavo che questa è una caratteristica di quasi tutti gli spot di beni di lusso. Quindi sarebbe interessante approfondire il rapporto tra lusso e trasgressione. Lo spot dei gioielli Breil è incentrato sul senso di colpa del protagonista, un prete vittima di una tentazione. Vengono rappresentati i suoi stati d’animo che possiamo riassumere così: Desiderio--->Tentazione--->Peccato--->senso di colpa--->--->pentimento(confessione)--->ricerca dell'assoluzione/espiazione. Mentre lei si allontana dal confessionale lanciando uno sguardo che sembra “diabolico”. Se volessimo potremmo leggere anche in modo simbolico, in fondo il ciondolo può stare per il frutto proibito, la donna stare per il serpente che tenta….."al centro della teologia cristiana il peccato era legato alla confessione", così dice il filosofo Salvatore Natoli nella riflessione su “Che cos’è il peccato”: (http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=431). Nello spot viene sottolineato il travaglio di un’anima, il prete non cede ma sente l’urgenza di confessarsi a sua volta. Tutto ruota intorno al sacro: il set è una chiesa, viene rappresentato un sacramento. Questo causa indignazione per chi ha un vivo senso morale, infatti puoi trovare in rete diverse proteste contro questo spot, eccone una:(http://ossimori.blogspot.com/2006/11/dont-touch-my-religion.html). Anche questo breve articolo s'intitola "Peccaminoso breil":(http://146.133.2.212/hdoc/news.asp?idnews=73872&startposition=1). Il conflitto è tra i valori religiosi e la "religione" dell'edonismo(il possesso del gioiello e della donna) La pubblicità ci fa desiderare beni di lusso mentre la morale condanna . Il nuovo "verbo" pubblicitario cozza con il sacro Verbo: il primo esalta il consumo, il secondo invita alla continenza, il primo dissacra i valori, il secondo li difende. E il consumatore è al centro di questo scontro tra chi lo invita alla moderazione e chi lo spinge verso la soddisfazione degli appetiti. Infatti le immagini di molti spot di oggetti di lusso sono evocatrici di lussuria, godimento, piacere(quelli che sono considerati vizi, comportamenti peccaminosi secondo la dottrina morale della Chiesa)./ /Qualche pagina potrebbe non essere più disponibile più visto che è passato del tempo da quando ho risposto alle altre laureande. Buon lavoro.
    Neuromarketing
    gentile Margherita, sono una studentessa universitaria e sto inizianzo a scrivere la mia tesi sul neuromarketing, ho letto i consigli che hai dato ad una ragazza riguardante questo argomento, volevo sapere se mi potevi dare qualche altro consiglio. molto interessante la tua rubrica. grazie
    Francesca 

    Ciao Francesca, ho cercato in rete altri spunti per il tuo tema. Ti lascio qualche link che mi auguro ti sarà utile. Ci sono due blog che si occupano di neuromarketing, uno è in inglese.[http://crmblog.blogs.com/crm_blog/2008/06/arriva-il-neuro.html (It)]. [http://www.neurosciencemarketing.com/blog/ (En)]. In quest'altro si parla di marketing emozionale: (http://marketingemozionale.blogspot.com/). C'è un testo intitolato NeuroMarketing: L'avvento di una nuova disciplina aziendale" in formato pdf (cerca su google). Ti segnalo anche questo libro "Neuro-mania. Il cervello non spiega chi siamo" di Legrenzi P. e Umiltà C.(scheda:http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=13071). Qui si parla di NewMarketing (http://sites.google.com/site/psychomarketing/Home/neuromarketing). Qui puoi dare un'occhiata a queste tesi: (http://www.tesionline.it/ricerca/parola-chiave.jsp?keyword=neuroeconomia). Se vai su Youtube ci sono molti video in cui si parla di neuromarketing in inglese e spagnolo. Ho scelto questo che s'intitola " Lovemarks y Neuromarketing"( http://www.youtube.com/watch?v=yPlCRlzZ_oc). Su google books c'è uno stralcio tratto dal libro "Neuroeconomia, neuromarketing e processi decisionali" di Babiloni, Meroni, Soranzo: ( http://books.google.it/books?id=bRftJSztmUgC&pg=PA88&lpg=PA88&dq=neuromarketing+neuroscienze&source=bl&ots=TZmxpFUpVr&sig=B4GSo-G4kKkI2l1Kt0M7bNw3uyY&hl=it&ei=gwj_SuS_H8uvsgajncGZDA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CAwQ6AEwAQ#v=onepage&q=neuromarketing%20neuroscienze&f=false). E' un libro che ho citato in una precedente risposta, quella di Alessandra. Tu mi dici che hai già letto il suo messaggio, comunque lo copio/incollo in modo che chi dovesse averne bisogno lo può leggere anche qui. "La psiche del consumo. Consumatori, desiderio e identità" di Giovanni Siri, ed.FrancoAngeli (scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.33). Puoi provare a leggere l'abstract della tesi "Il fenomeno neuromarketing: posizioni a confronto e sviluppi recenti" di Marco Cipelletti, e a sfogliare il preview e la bibliografia. (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=10310). Probabilmente avrai già trovato indicazioni per il libro "Neuromarketing.Il nervo della vendita"di Patrick Renvoisé e Cristophe Morin (http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__neuromarketing.php), te lo segnalo ugualmente. C'è anche un blog su Nòva 100 di Gianluca Salvatori sul Neuromarketing:(http://gianlucasalvatori.nova100.ilsole24ore.com/2008/03/neuromarketing.html). Ed infine ti segnalo un altro libro:"Neuroeconomia, neuromarketing e processi decisionali" di Fabio Babiloni,Vittorio Meroni, Ramon Soranzo(http://www.ibs.it/code/9788847007154/babiloni-fabio/neuroeconomia-neuromarketing-processi). Vi volevo suggerire un metodo per vedere se in una pagina esiste la parola che cerchiamo, a me è stato utile scoprirlo. Con i tasti (Ctrl + f ) si visualizza la finestra di dialogo "Trova". Basta digitare una singola parola o una stringa di testo e il browser metterà in evidenza nella pagina corrente, quanto cercato. E' comodo e velocizza la ricerca. Buon lavoro e in bocca al lupo!
    NEW! Pubblicità on-line (Neapolis puntata del 5/11/09) Fiera della comunicazione digitale interattiva[Iab di Milano]

     

    http://neapolis.blog.rai.it/2009/11/05/pubblicita-avanti-tutta-nea-polis-5112009/
    NEW! Fiera del libro di Francoforte(ottobre '09): un banner sulle ali di una mosca

     

    http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_31/burchia-striscione-mosca_9e0740f2-c5fe-11de-a5d7-00144f02aabc.shtml
    La notte dei pubblivori (Milano-Teatro Arcimboldi- 23-24/10/09)

     

    http://www.lanottedeipubblivori.it/
    analisi semiotica spot Fiat Bravo
    Salve..sto preparando l'esame di semiotica della pubblicità.Oltre ai libri di testo dobbiamo portare un'analisi semiotica di una pubblicità scelta da noi..io ho scelto lo spot Fiat Bravo con la colonna sonora di meravigliosa creatura..ho già trovato alcune cose molto interessanti dal punto di vista semiotico come l'umanizzazione dell'auto e i concetti di passione e nascita.Mi servirebbe un aiuto per quanto riguarda la parte più "tecnica"..potrebbe consigliarmi un sito che abbia analisi semiotiche di spot automobilistici da cui poter prendere spunto o una specie di "guida all'analisi semiotica" per poter avere una linea da seguire?la ringrazio anticipatamente.Cordiali saluti
    Dalila 

    Ciao Dalila, ho trovato la tua richiesta inviata il 7 maggio. Ti rispondo solo adesso perchè pensavo non ci fosse più modo d'inviare messaggi e quindi non credevo che qualcuno mi avesse scritto(se mi avessi lasciato la tua mail mi mettevo in contatto con te, chissà se altri riusciranno ad inviare le loro domande. Il mio indirizzo è:marghe3@tiscali.it). Innanzitutto t'invito a scorrere la pagina perchè risalendo dal basso verso l'alto,ci sono quattro messaggi in cui si parla di spot automobilistici. Volevo copiaicollarli ma sono troppo lunghi. Ti indico i titoli:1) "Pubblicità sulle auto" di Tè,2)"Analisi semiotica sugli spot automobilistici" di Paola,3)"La pubblicità italiana dell'automobile" di Agnieszka, 4)"Spot Fiat Croma"di Silvia. Ho cercato per te ed ho trovato questi link:"Spotbuster cattura una meravigliosa creatura: lo spot di Fiat Bravo"( http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=2600&id_area=15&sarea=186&mac=4). Ho visto che anche sul sito spotanatomy c'era una ragazza(rita) che doveva fare un'analisi sullo spot Fiat Bravo...e anche lei dice, come te, che ha " insistito sui temi di passione e nascita", devo quindi pensare che hai già letto le risposte date. (http://spotanatomy.libero.it/2007/spot_rita_fiat_bravo_esame/). "Il rilancio Fiat passa dalla nuova Bravo" (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/10_Ottobre/26/morosini.shtml) Ancora questo sito:(http://quasirete.gazzetta.it/post/10384186) "Il corporate blog di Fiat Auto sulla nuova Bravo", (http://www.quellichebravo.it/index.php?) "IL LANCIO DELLA NUOVA FIAT. Bravo: il nuovo gioiello del Lingotto" (http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001039894) Da wikipedia(http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Brava) C'è una tesi a cui potresti dare un'occhiata:"La comunicazione di impresa nel settore automobilistico tra semiotica e marketing" Tesi di Silvia Morsiani (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=15151). Infine, visto che hai parlato di "umanizzazione" dell'auto ti copio una curiosità trovata in rete:" Un ottimo esempio di uso di Twitter è stato quello a supporto della raccolta di supporto popolare per la NASA, in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix. Come potrete vedere da questo mio approfondimento si è scelto di far parlare in prima persona la sonda marziana, che raccontava, dal suo punto di vista - come se fosse una persona - ciò che stava facendo e quello che stava provando... umanizzando quindi una missione spaziale altrimenti noiosa e poco interessante per il pubblico". http://www.eurogroup.biz/web/canali-tematici/ict-internet/approfondimenti/COMUNICARE-SEMPRE-PIU-IN-PICCOLO-TWITTER-TRE-CASE-HISTORIES_964_4.jsp. Come testi di semiotica ti suggerisco i già citati: 1)"Spot. Analisi semiotica dell’audiovisivo pubblicitario" di Cinzia Bianchi, ed.Carocci. 2) "Trailer, spot, clip, siti, banner. Le forme brevi della comunicazione",Pezzini, I., (a cura di) ed. Meltemi. 3) "Semiotica del testo. Metodi, autori, esempi", di M.P. Pozzato,ed. Carocci. Aggiornamento:(http://www.allaguida.it/articolo/fiat-bravo-la-versione-nata-dall-accordo-con-chrysler/15853/). In bocca al lupo per la tua tesi, ciao:-)
    Avviso:il forum potrebbe funzionare a singhiozzo(il mio indirizzo è:marghe3@tiscali.it)

     

    Cari speakerini che mi avete seguito fino ad ora, volevo avvisarvi che la rubrica "A tutto spot" (così come "Parole d'amore" e "Costumando")a volte non consente di mandare messaggi. Se la pagina d'invio non funziona potete usare questo indirizzo:(http://www.speakers-corner.it/speakerscorner/scrivispot.spm) o la mia mail. Penso sia un disguido momentaneo. Se le "trasmissioni" dovessero interrompersi ci tengo a salutarvi. Abbiamo fatto un bel cammino insieme...e quindi vorrei darvi un arrivederci, ma soprattutto a tutti voi che state studiando mando un grande in bocca al lupo! In questo momento sono tra i News Jockey di MEMORING(il registratore di internet): http://www.memoring.it/. Il sito è una community di ricerche in rete. Su "A tutto spot" ho cercato link sulla pubblicità, mentre lì approfondisco temi legati all'attualità. I surf sono formati da pagine trovate nel web che si possono raccogliere, conservare e sfogliare. Qui sarebbe stato comodo utilizzare questo nuovo software. Le mie ricerche sono all'url:(http://newsjockey.memoring.it/archive.php?nj=36). Vi aspetto e vi lascio un sorriso. Ciao:-)
    pubblicità Coop
    Ciao Margherita, che belle rubriche, complimenti! Sto facendo una tesi sulla pubblicità Coop e pure avendo fatto moltissime ricerche online ho difficoltà a reperire materiale specifico sulla parte pubblicitaria (molto si trova invece sull’azienda più in generale): a parte il libro di Giovanni Manetti “Specchio delle mie brame, dodici anni di spot televisivi” ed un articolo su brandforum, ho trovato solo qualche accenno su blog o forum. Anche reperire gli spot è molto difficile, su youtube, ad esempio, si trovano solo spot molto recenti.(...) poi hai aggiunto in un successivo messaggio che...navigando sui siti delle case di produzioni (e non su quelli delle agenzie pubblicitarie, ecco che errore che facevo!) ho trovato molti spot. Il problema continua ad essere il fatto che trovo poche analisi! (Oltre a poche pubblicità su carta stampata) Puoi darmi qualche consiglio su dove reperire altre fonti? Grazie mille
    Elisa 

    Ciao Elisa, mi fa piacere che hai trovato gli spot che cercavi, io ne avevo visti un paio su Youtube, anche su Spotlandia ce ne sono diversi:(http://spotlandia.leonardo.it/spot_coop_231.html). Hai ragione è difficile trovare delle analisi. Immagino avrai già visitato il "Portale e-coop": (http://www.e-coop.it/portalWeb/coop.portal) (nel sito si parla anche di un film:" “Un Paese diverso” il film documentario di Silvio Soldini e Giorgio Garini sul mondo delle Coop, selezionato al LIDF 2009 (London International Documentary Festival). /Potresti provare a metterti in contatto attraverso il sito e chieder loro se possono darti una mano a reperire il materiale per la tesi. Effettivamente anche le mie sono più informazioni sull'azienda. COOP 30/10/2006 Coop risponde a Esselunga sulle pagine dei quotidiani ‘Italianità: un valore non un pretesto’ è questo il claim dell’annuncio stampa firmato da Coop:(http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Campagne-e-Spot/coop-risponde-a-esselunga-sulle-pagine-dei-quotidiani_02100352.aspx) ultime notizie: "La COOP sarà il primo operatore virtuale?" (http://punto-informatico.it/1592617/Telefonia/News/coop-sara-primo-operatore-virtuale.aspx).La modernizzazione dei format secondo Coop. Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia, illustra a Gdoweek le evoluzioni della propria rete di vendita (http://www.gdoweek.it/articoli/0,1254,44_ART_984,00.html).Hai letto su wikipedia? C'è l'indicazione di due libri. (http://it.wikipedia.org/wiki/Coop_Italia) C'è un altro articolo sulle Coop: Coop: 150 anni di successi a tutela dei consumatori (http://www.eccellere.com/Rubriche/Impresedisuccesso/coopitalia.htm). Se trovo altro in giro aggiorno la risposta, buon lavoro!
    Campagne Benetton-Toscani
    Grazie!!!:)
    Francesca 

    :) Colgo l'occasione per ricordarvi di citare "A tutto spot" nelle vostre bibliografie, sarà il vostro grazie, ciao:)
    spot politici nei videogiochi

     

    Venerdì 3 marzo ho letto su Style Magazine(nella rubrica “Spin doctor” di Antonella Bersani)dei political games o della pubblicità politica nei videogiochi. Il neopresidente Barack Obama ha inserito “maxiaffissioni nel circuito virtuale del videogames corsaiolo Burnout Paradise. Risultato? Simpatia, E una bella spinta all’elettorato giovanile. Un’indagine Nielsen dice che entro due anni l’utenza del gaming supererà quella della tv”. Ho fatto un giro in rete ed ho trovato diversi siti in cui si parlava di pubblicità nel mondo virtuale. Qui parla della campagna di Obama (http://www.visionpost.it/epolis/obama-fa-campagna-dentro-i-videogiochi.htm). Su wikipedia c’è un lungo articolo(in inglese)dedicato all’in-game advertising(http://en.wikipedia.org/wiki/In-game_advertising). Buona lettura.
    Campagne pubblicitarie Benetton-Toscani
    Cara Margherita, innanzitutto complimenti per la tua rubrica, ho trovato molte informazioni interessanti leggendo le tue risposte ad altri ragazzi e ragazze alle prese con tesi e analisi semiotiche. Sto preparando la tesi sulle campagne pubblicitarie della Benetton tra il 1984 e il 2000. La mia relatrice mi ha detto che dovrebbe esserci un lavoro sul confronto tra un quadro famoso e la fotografia utilizzata da Toscani per la campagna del 1992 del malato di Aids, David kirby, morente. Purtroppo non si ricordava nè il titolo nè l'autore. Ho cercato ma non sono riuscita a trovare nulla. Potresti aiutarmi tu? Ti ringrazio tanto!Ciao Francesca
    Francesca 

    Ciao Francesca, ti rispondo subito. Ho trovato ciò che cercavi:(http://www.mediastudies.it/IMG/pdf/22._Fotografia_e_pittura.pdf). Mi fa piacere averti potuto aiutare, in bocca al lupo!:-)
    Lovemarks
    Ciao innanzitutto complimenti per questa rubrica Sto cercando materiale per la mia tesi in Marketing Internazionale; vorrei approfondire il tema dei Lovemarks ma oltre ai due libri di Kevin Roberts non trovo nessun'altra fonte. Il mio relatore mi ha suggerito di consultare anche gli articoli di Bernard Cova, ma purtroppo non ho trovato nulla che centri con questo argomento,solamente quelli che riguardano il marketing tribale. Puoi suggerirmi qualche libro/articolo utile ? Come caso di studio ? grazie mille !!
    Eleonora 

    Ciao Eleonora, sui "Lovemarks" ho trovato alcuni indirizzi web che spero potranno esserti utili. C'è la tesi di Valentina Masarin che s'intitola " La costruzione di un Lovemark: il caso Saatchi & Saatchi" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=19346). Potrebbe darti qualche spunto, anche solo bibliografico. Un articolo "Innamoriamoci della marca, arriva il Lovemark" di Roberto Venturini:(http://www.mymarketing.it/dblog/articolo.asp?articolo=330). Sul Marketing emozionale: (http://www.convoimagazineseat.it/wp-content/_pdf/n14/ConVoi14_primopiano.pdf). Hai dato un'occhiata al sito Lovemarks?: (http://www.lovemarks.com/) (puoi leggere, in inglese) 11 pagine del testo "The Lovemarks Effect" specchio delle mie brame- presentazione pdf (http://www.edizioniets.com/anteprime/Manetti_pubblicita/). Qui c'è l'articolo "Auto.. che passione! Come é cambiata la pubblicità delle quattro ruote" Scritto da Aldo Grasso e Patrizia Musso: (http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=1&id=44). Ancora un articolo "Innamoriamoci con il marketing! Brand con amore..." (http://www.dmgroup.it/news/innamoriamoci-con-il-marketing-brand-con-amore). Sul Marketing tribale (http://www.caimistudio.com/weblog/il_marketing_tribale.html). Qui c'è un articolo di Bernard Cova "Marketing, societing ed economia sociale" (http://impresa-stato.mi.camcom.it/im_37-38/cova.htm). Anche questo libro di Giampaolo Fabris potresti consultare:"Societing.Il marketing nella società postmoderna". (scheda:http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=8823830907). Pensavo che potresti leggere la risposta che ho dato a Valerio, titolo:Marketing tribale. Come vedi ti ho indicato anche testi e link sul marketing tribale, sono argomenti limitrofi che si sfiorano, così come, se leggi il vecchio messaggio, si parla di marketing mediterraneo, tutte strategie per creare legami affettivi con il brand. Credo che per questo il tuo prof ti abbia suggerito Bernard Cova. Il caso di studio, se non l'hai già scelto, penso ti verrà in mente dalla lettura dei testi. Buon lavoro, in bocca al lupo e grazie per la fiducia.
    confronti pubblicità Vigorsol e Daygum
    Cara Margherita, complimenti per il sito! sto per laurearmi in Scienze della comunicazione e sto analizzando, mettendole a confronto, due pubblicità di due competitors, Vigorsol (http://it.youtube.com/watch?v=Vis9Kb_3k-4&feature=related) e Daygum (http://it.youtube.com/watch?v=oFBTzJ4AnbI&feature=related) ma non riesco a trovare materiale utile e la consegna del lavoro si avvicina...puoi aiutarmi?
    Carolina 

    Ciao Carolina, ho girato in lungo e in largo sperando di poterti dare una risposta ma non ho trovato altro che il sito della Perfetti Van Melle(http://www.perfetti.it/advertising.html). Potresti provare a contattarli spiegando il motivo per cui hai bisogno di informazioni sugli spot. Alcuni dati li puoi leggere anche su wikipedia "Perfetti Van Melle: (http://it.wikipedia.org/wiki/Perfetti_Van_Melle#Prodotti_e_marketing). "L’azienda Perfetti detiene numerosi marchi di gomma da masticare molto conosciuti in Italia,come Vivident, Happydent, VIGORSOL, DAYGUM, Big Babol, ma anche di caramelle, come Golia, Morositas, Goleador, Frisk, Alpenliebe, Fruittella, e le Mentos, conosciute in tutto il mondo"/. Vigorsol e Daygum sono prodotti dalla stessa ditta. Visto che entrambi gli spot utilizzano l'ironia ti lascio una risposta che ho dato tempo fa, magari ti può servire in generale sul tema pubblicità ironiche.:"La pubblicità intelligente. L'uso dell'ironia in pubblicità" di Maria Angela Polesana, ed.FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=13434&Tipo=Libro&titolo=La+pubblicita+intelligente.+L''uso+dell''ironia+in+pubblicita). "Il comico della pubblicità"di Davide Borrelli, Ed. Lavoro. "Il linguaggio della pubblicità. Le fantaparole" di Baldini M. ed.Armando. "L'ironia in pubblicità", intervista ad Annamaria Testa(di Mariateresa Truncellito)(http://www.truncellito.com/node/12). E concludo con una tesi di Elena Roma che s'intitola "Uso della comicità in pubblicità, un'analisi dell'impatto sullo spettatore" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=1667). Dai un'occhiata anche alla bibliografia. Scorrendo la pagina ci sono altri messaggi in cui abbiamo parlato d'ironia in pubblicità. /Spero che tu possa trovare altrove qualche spunto di riflessione, oppure prova, se hai tempo, a spostarti su altri argomenti con più materiale su cui studiare. Se hai bisogno e posso aiutarti, io sono qui. Ciao
    ---Neuromarketing---
    Salve Margherita, mi sono rivolta a te qualche anno fa per uno studio su una pubblicità Levi's. In quell'occasione i tuoi consigli mi sono tornati davvero molto utili. Adesso mi rivolgo nuovamente a te perchè avrei bisogno del materiale riguardante l'argomento "Neuromarketing" su cui vorrei ricevere qualche informazione utile per sviluppare una tesina. In particolare mi interesserebbe capire cosa c'è dietro i processi decisionali che portano un consumatore all'acquisto o ricevere qualche informazione più generale sulla psiche del consumatore. Ti sarei grata quindi se volessi indirizzarmi in tal senso fornendomi qualche indirizzo di siti dove posso trovare informazioni utili. Sono sicura che anche stavolta saprai darmi una mano! Ti ringrazio dell'attenzione. Alessandra
    Alessandra 

    Ciao Alessandra, mi dispiace del ritardo con cui ti rispondo. Avrai certamente guardato anche tu in giro. Comunque ecco i miei suggerimenti: Innanzitutto "La psiche del consumo. Consumatori, desiderio e identità" di Giovanni Siri, ed.FrancoAngeli (scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.33). Puoi provare a leggere l'abstract della tesi "Il fenomeno neuromarketing: posizioni a confronto e sviluppi recenti" di Marco Cipelletti, e a sfogliare il preview e la bibliografia. (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=10310). Probabilmente avrai già trovato indicazioni per il libro "Neuromarketing.Il nervo della vendita"di Patrick Renvoisé e Cristophe Morin (http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__neuromarketing.php), te lo segnalo ugualmente. C'è anche un blog su Nòva 100 di Gianluca Salvatori sul Neuromarketing:(http://gianlucasalvatori.nova100.ilsole24ore.com/2008/03/neuromarketing.html). Ed infine ti segnalo un altro libro:"Neuroeconomia, neuromarketing e processi decisionali" di Fabio Babiloni,Vittorio Meroni, Ramon Soranzo(http://www.ibs.it/code/9788847007154/babiloni-fabio/neuroeconomia-neuromarketing-processi). Sono contenta di esserti stata utile la volta scorsa, grazie per la fiducia! Buon lavoro.
    Spot chanel n°5
    Ciao devo svolgere l'analisi semiotica dello spot di chanel N°5 dove appare estella warren nelle vesti di capuccetto rosso puoi aiutarmi o dirmi dopo posso trovare qualche info.grazie
    Ale_86 

    ciao Ale, sullo spot diretto da Luc Besson non c'è molto. Questi sono i video del Profumo Chanel n. 5 con Estella Warren(http://www.youtube.com/watch?v=C8xfARia4IU&feature=related) e anche (http://www.youtube.com/watch?v=dnwHS3wc1B8&feature=related). Una breve analisi su CultFrame:(http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F1581%2Farticoloa.asp%3F). Ho letto che lo storyboard è del disegnatore Milo Manara.(http://www.comicsblog.it/post/2875/le-veneri-di-manara-per-chanel). Puoi vedere se trovi spunti per il tuo lavoro sfogliando la tesi "La seduzione nella comunicazione pubblicitaria: il caso Chanel":(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=21694). Potresti leggere anche "La pubblicità dei profumi"(http://www.vertici.com/servizi/psicofinder/template.asp?cod=10642). Non so se hai guardato le vecchie risposte, ma abbiamo parlato altre volte di profumi e ricordo anche dello spot chanel 5 con la kidman, prova a dare un'occhiata ai messaggi precedenti. Mi auguro che questi suggerimenti ti siano utili, buon lavoro.
    Tesi:L'uso dell'inglese e francese nella pubblicità italiana
    Ciao Margherita, con mio grande stupore mi sono imbattuta in questo sito fantastico!penso che potresti darmi una mano per la mia tesi: Frequento la facoltà di mediazione linguistica e per la mia tesi sto facendo uno studio sulle pubblicità prendendo in esame una rivista di attualità e moda dagli anni '80 ad oggi per vedere com'è stato introdotto l'inglese e il francese nella pubblicità e individuare i motivi che hanno portato all'uso quasi esclusivo, attualmente, dell'inglese nella pubblicità. Ti ringrazio in anticipo...e comunque darò già una sbirciata alle altre risposte dove troverò sicuramente qualcosa di utile. Complimenti per il sito e per il tuo lavoro!Grazie! (floicca86@hotmail.it)
    Filomena 

    Ciao Filomena, sei la prima studentessa del nuovo anno a cui rispondo, colgo l'occasione per augurare a te e a chi visiterà "A tutto spot", un BUON 2009! Spero tu abbia già "sbirciato" le altre risposte. Sì, in effetti puoi trovare diversi messaggi in cui si parla degli anglismi(anglicismi) nelle pubblicità italiane. Sui 'prestiti linguistici' ho trovato qualche nuovo link. "2008, anno delle lingue. Ecco l'Inglano":(un articolo di cinque pagine:http://gazzettadimantova.repubblica.it/dettaglio/articolo/1458240). Dei prestiti linguistici si parla anche qui:(http://www.massimobinelli.it/blog/index.php?/archives/219-Le-parole-straniere.html). Questo è un sito in cui puoi trovare spunti interessanti per quanto riguarda il linguaggio pubblicitario:(http://web.tiscali.it/advertisingadvice/cap7.htm). Si parla dei forestierismi su wikipedia:(http://it.wikipedia.org/wiki/Forestierismo). Ho trovato anche questo documento in pdf che penso possa interessarti:(http://www.cliro.unibo.it/portale/personale/staff/sanvicente/pubblicazioni/atti_inglese.pdf). Sono contenta che questa rubrica ti sia piaciuta. Mi auguro che questi suggerimenti(più quelli che troverai leggendo i vecchi messaggi)ti siano d'aiuto. Grazie per i complimenti e...in bocca al lupo!:-)
    pubblicità sociale in senso stretto e pubblicità sociale in senso lato
    Buongiorno Margherita.Ti scrivo perchè solo tu puoi aiutarmi!Sto iniziando a raccogliere materiale per la tesi triennale e con il mio docente ho concordato come argomento un confronto tra la pubblicità sociale in senso stretto (pubblicità progresso) nell'ambito del risparmio energetico e le campagne di sensibilizzazione realizzate da aziende (es.case automobilistiche che incentivano il risparmio energetico attraverso la promozioni di vettore a gpl etc). Su internet ho trovato pochi annunci pubblicitari e molti comunicati stampa molto discorsivi.A me servirebbero propio annunci pubblicitari preferibilmente a stampa. Puoi aiutarmi?mi sembra di essere in un vicolo cieco!grazie mille!
    Federica 

    Ciao Federica, ho letto il tuo messaggio ed ho perlustrato il web, in effetti non ho trovato annunci pubblicitari a stampa, né ho idea di dove poterti indirizzare. Penso che visto che di materiale per la tesi non ne hai trovato l'unica cosa da fare è andare dal professore e dire che sul risparmio energetico promosso dalle case automobilistiche non hai trovato materiale sufficiente per il tuo lavoro e se lui non sa darti informazioni forse è meglio trovare un argomento diverso. Credo sia l'unico modo per uscire dal vicolo cieco. Di pubblicità progresso abbiamo parlato spesso in questa rubrica, ma purtroppo sul caso specifico non posso aiutarti. Buona ricerca. Ciao.
    tesi in dietistica
    questo era proprio il posto che cercavo...sono una laureanda in dietistica (in aprile ma se continuo così la vedo dura!) e sto scrivendo la mia tesi dal titolo: "Comportamenti di consumo e comunicazione commerciale alimentare: Lettura critica di messaggi pubblicitari relativi ad alimenti molto diffusi nella popolazione italiana (cereali, grassi da condimento, latte e derivati)" in cui devo eseguire una revisione degli articoli che studiano i comportamenti dei consumatori, quali sono gli elementi che predominano nella pubblicità e progettare una griglia che permetta di analizzare quali sono le differenze tra pubblicità statica (volantini,giornali) e dinamica (spot televisivi) e quali sono i modelli di ricerca in questo settore in Italia e all'estero...1 parola AIUTO! sono totalmente confusa e la relatrice in questo senso non mi aiuta, hai qualche indicazione o consiglio da darmi? ti prego, sono veramente demoralizzata... non so se devo lasciare la mia mail che comunque è: poison_lab@hotmail.it
    Sara 

    Ciao Sara, già diverso tempo fa ho risposto ad una richiesta per certi versi simile alla tua, senza farti cercare sfogliando i vari messaggi ricopio i link e i riferimenti che scrissi lì. Poi aggiungo qualcosa di nuovo. Su psicologia dei consumi e pubblicità:"Pubblicità e cervello". Sono indicate alcune "Campagne con richiami sensoriali." ed"Esempi di famosi slogan pubblicitari sensorialmente basati" si parla anche dei canali sensoriali che vengono sollecitati per realizzare una comunicazione mirata a far breccia nell'immaginario del consumatore raggiungendolo attraverso il "suo" canale sensoriale(visivo,cenestesico o auditivo). (http://www.comunicobene.com/contenuto/pubblicita.html). Interessante può essere leggere "La costruzione del valore e la dimensione patemica:intorno a uno spot Barilla" su Ocula:(http://www.ocula.it/04/az_04.htm). Come libri posso consigliarti:"Gli italiani e il cibo" di Paolo Sorcinelli, Ed.Mondadori(una scheda:http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8842496596). Di Douglas M "Antropologia e simbolismo.Religione, cibo, denaro nella vita sociale".Ed Mulino(scheda: http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=00821-7) Ti segnalo inoltre "La pubblicità sulla punta del naso(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1255.6&Codice=11019&Tipo=Libro) Sul libro di Cinzia Bianchi "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario" trovi l'"analisi narrativa di Nescafé per caffè-latte". Inoltre puoi leggere di Gianfranco Marrone "Panzani e Camay: due testi esemplari nell’analisi della pubblicità"su:(http://digilander.libero.it/marrone/pdf_testi/panzani_camay.pdf). Naturalmente a te potrebbe interessare l'analisi del marchio di pasta Panzani. Il cibo diventerà anche in Italia il nuovo "medium" per veicolare messaggi pubblicitari così come accade in America? Probabilmente sì, per curiosità puoi leggere qui: L'articolo pubblicato il 2 agosto 2006 su Economy "Addio tv, meglio le banane" che trovi tra gli articoli nel sito:http://www.dagcom.com/marketing_n.html. Ancora:"Il cibo e la pubblicità italiana negli anni '70 e '80" di Cristina Calidoni: (http://www2.unipr.it/~arte/Docenti/bianccibo/calidoni/Testo.htm). Registrandoti gratuitamente al sito www.altroconsumo.it potrai leggere il testo in pdf:"Pubblicità in tv e spot alimentari". Ho trovato un testo della francoAngeli da cui potresti trarre qualche spunto, il titolo è:"I prodotti frutticoli in chiave di marketing management. Posizionamento, missione, comportamenti di acquisto e consumo"(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=365.70). Dai un'occhiata anche qui:(http://www.unisg.it/ita/mastersgdisciplina_sociologia.php).Un libro:"Viaggio intorno al gusto. L’odissea della sensibilità occidentale dalla società di corte all’edonismo di massa" di L.Vercelloni, ed.Mimesis 2005. Cerca di insistere(diplomaticamente) con la relatrice per avere chiarimenti o almeno che renda meno indaginose tue ricerche restringendo il campo di lavoro. La domanda sui modelli di ricerca in Italia e all'estero è troppo specifica e non so dove guardare. Mi auguro di aver risposto almeno in parte alle tue domande. Spero che tu non ti abbatta, concentra le tue energie per ottenere dalla prof. qualche aiuto in più. Grazie per aver indicato la mail. In bocca al lupo! Ciao
    Tesi di laurea in disegno industriale con aggiunta di semiotica
    Buongiorno Margherita De Napoli, spulciando le pagine di internet sono riuscita a trovare questo angolo dell'oro:) azzarderei a dire. Devo laurearmi con il professore di Disegno Industriale e il tema da me scelto per la tesi è : la Levi's. Come questa marca sin dalle origini abbia cambiato di volta in volta il "senso". Ovviamente osserverò questo marchio sin dal principio, per poi spaziare nell'arte, nella pubblicità, nella storia. Come ultimo capitolo, volevo dedicarmi ad una analisi semiotica di uno degli spot più importanti che la Levi's abbia prodotto ovvero " Lavanderia". Su questo punto, trovo qualche difficoltà mi piacerebbe analizzarlo sia per intero che apportare inoltre il quadrato semiotico di Greimas. Puo' lei aiutarmi a dirigermi verso qualche libro, sito internet.. che puo' essermi d'aiuto? la ringrazio. Cordiali Saluti I miei dati : rveretta@hotmail.it
    Rosalba 

    Ciao Rosalba, magari setacciando il web potessi portare alla luce delle pepite!;-), per ora mi accontento di raccogliere qualche info per darvi una mano. Parecchio tempo fa risposi ad Alessandra che mi chiedeva notizie sulla campagna Levi's del 2006. Ti ripropongo la risposta che diedi a lei ed aggiungo qualche nuova news. Innanzitutto il libro di Ugo Volli "Jeans" ed. Lupetti. Ed ora qualche sito pescato nel web. Innanzitutto quello della Levi's:(http://www.eu.levi.com/index.jsp) Trovi qui alcune immagini di vecchi spot in archivio e l'ultimo video. In questo documento in pdf. si parla della campagna "La notte in tasca": (http://www.lanetrozed.com/LaNetroZed/pdf/NP_Partnership_Levis_Ita.pdf). Sul sito TVspot.it trovi alcuni spot passati della Levi's (http://www.tvspot.it/azienda.php?id=277). Puoi leggere l'articolo "jeans virali":(http://www.imli.com/imlog/archivi/2005_02.html ) e anche quest'altro più recente "La Levi's sceglie Hotmail in rete":(http://www.imli.com/imlog/archivi/2005_02.html ). Ancora altri link che possono esserti utili: (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F3122%2Farticoloa%2Easp%3F). Qui trovi info. sugli spot Levi’s 501 “Sogno di una notte di mezza estate”. Sulla dx. troverai indicate le campagne Levi’s dal 2000 al 2003. Qui ancora Levi’s: http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=32488).Puoi fare una scorpacciata di video internazionali su YouTube:(http://www.youtube.com/watch?v=GTVwCZnMm50). E ora aggiungo che quando andrai sul sito ClutFrame se inserisci come parola chiave nella ricerca "Levi's" appariranno diversi link in cui si fa riferimento ad alcuni spot di questo marchio. Due articoli dal corriere.it: "Tutti pazzi per i jeans Apre a Prato una retrospettiva sulla storia dell'indumento più amato, dal 1700 a oggi"(2006) ■ Due mostre per tre secoli di jeans (http://viaggi.corriere.it/viaggi_tendenze/tendenze/2005/06_Giugno/23/tendenze_jeans_1.shtml) e dalla rubrica Pit-spot, una riflessione di Aldo Grasso: "Levi' s trasgressiva e il cliente raddoppia su YouTube" (http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/06/Levi_trasgressiva_cliente_raddoppia_YouTube_ce_0_081006016.shtml). Questo è il video della "lavanderia" per chi non lo ricordasse:(http://video.libero.it/app/play?id=e39901466560d617ff31a9613353cfe0). E questa è una new recente:Una campagna globale per Levi's (http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Campagne-e-Spot/una-campagna-globale-per-levi-s_02100350.aspx). Infine ho trovato citati i jeans levi's nel libro di Maria Claudia Rampiconi, " Imperfezione, il fascino discreto delle cose storte" (Castelvecchi ed.). pag.113-117 si parla del levi's engineered jeans. (trovi le pag. su google libri). Qui c'è una scheda del libro: (http://www.mentelocale.it/modi_mode/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_13665). (un brano da brandforum.it:Levi’s, con la campagna multimedia “Twist” per i Levi’s Engineered Jeans (i ragazzi snodati che ballano e si torcono a ritmo di musica nel parcheggio di un motel), va oltre: il difetto che si rappresenta non è certo verosimile come nei casi precedenti. Le anomalie fisiche esibite dal protagonista della Levi’s sono evidentemente paradossali ma in ogni caso si pongono come “marchio di identificazione” di una tribù di giovani: il Difetto è scarto dalla norma, accomuna e prepotentemente afferma l’indipendenza di chi lo mostra.)". Mi fermo qui augurandomi di averti dato dei suggerimenti utili e ringraziandoti di aver lasciato un tuo recapito mail. Buon lavoro. Ciao
    grazie!
    Margherita sei mitica! ma perchè fai tutto questo?! Solo leggendo le risposte che hai dato ai tuoi lettori ho trovato tantissimi spunti per la mia tesi di laurea. Grazie mille!!!
    valentina 

    Cara Valentina, questa sì è una domanda che mi mette in crisi. Ti ringrazio per il tuo entusiasmo che non può che farmi piacere, sono contenta di darvi una mano, e penso che quando studiavo anch'io avrei desiderato trovare un piccolo sostegno durante il periodo critico e pieno di ansie della preparazione della tesi. Ecco perchè lo faccio, un po' per passione, mi piace far ricerche in rete e 'spigolare' per voi libri o link utili, e un po' perchè il vostro "grazie" è un incentivo a continuare...mi sento anch'io, grazie a voi, una studentessa che continua il grande 'gioco' della conoscenza, imparo sempre anch'io con voi qualcosa di nuovo. Colgo l'occasione del tuo simpatico messaggio per mandarti il mio in bocca al lupo per il tuo lavoro e, a tutti, un abbraccio.
    Tesi sulla Free press
    ciao Margherita, ti scrivo sperando di avere da te preziosi consigli, di quelli che sai dare solo tu! vorrei scrivere la tesi sul fenomeno della free press in Italia, ma non so davvero da dove iniziare...libri, dossier, qualsiasi cosa mi possa essere utile. Grazie mille
    Sara 

    Ciao Sara, grazie per le tue parole, spero di rispondere alla tua richiesta nel modo migliore. Ci sono diversi articoli, tre dall'archivio del sito del Corriere.it:"La parità uomo-donna è solo nella free press Mentre all' edicola la distanza rimane." (http://archiviostorico.corriere.it/2007/maggio/14/parita_uomo_donna_solo_nella_ce_0_070514026.shtml). "A Londra decolla «City Am», quotidiano gratuito di informazione finanziaria. La «free press» nel regno del «Financial Times»".(http://archiviostorico.corriere.it/2005/settembre/20/free_press_nel_regno_del_co_9_050920038.shtml). E ancora:"«Direct Soir» dovrebbe uscire in collaborazione con la tv dell' imprenditore bretone Bolloré punta sulla free press. Con un giornale serale" (http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/25/Bollore_punta_sulla_free_press_co_9_060225068.shtml). Sempre dal Corriere:"Il Forum della Wan. Giornali in declino? Le vendite salgono La diffusione globale fa registrare un più 15% in cinque anni. Ma calano negli Usa". (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/06_Giugno/11/giornali_declino.shtml). Un articolo di Giulia Stegagno "Storia ed evoluzione della stampa quotidiana gratuita in Italia" (http://www.storiaefuturo.com/it/numero_15/articoli/1_stampa-quotidiana-gratuita~1134.html). Una riflessione di Davide Favaro "Il fenomeno stampa gratuita" (http://www.mymarketing.it/nstampa.html). E infine ti segnalo una tesi "L'altra stampa:free press":(prefazione) (http://www.tesionline.com/__PDF/12398/12398p.pdf) in "L'altra stampa: Free Press. Analisi dei maggiori quotidiani gratuiti nel mercato dei nuovi media" di Giulia Eremita (se dai un'occhiata alla bibliografia trovi una ricca biblio-sitografia) -ci sono diverse tesi che trattano questo tema, puoi sfogliare gli abstract per cercare altri spunti). Mi auguro che questo materiale possa essere un buon inizio. In bocca al lupo.
    aiuto
    Ciao,ho bisogno di un aiuto...devo fare una tesi sperimentale in pubblicità/psicologia,non ho in mente il titolo,nè l'argomento (o meglio,ne avrei diversi:pubblicità progresso,uso dei testimonial in pubblicità,manifesto pubblicitario).potresti darmi qualche dritta per fare una giusta tesi sperimentale?gli argomenti da me elencati si prestano per una tesi di questo tipo?dammi una mano,ti prego!grazie!
    selly 

    Ciao Selly, ma te l'ha proposta il prof una tesi sperimentale? Può essere complessa e richiedere molto tempo. Si devono somministrare test, scegliere un campione, partire da un'ipotesi da verificare...io non saprei dirti di più. Potresti chiedere presso questo sito:http://www.vertici.it/. Magari lì puoi trovare risposte più specifiche. Forse l'argomento con una più ricca mole d'informazioni è il primo, quello sulle 'pubblicità progresso' che, come vedi, anche qui è stato spesso trattato, ma non per tesi sperimentali. Ti auguro buona ricerca e se decidi per una meno problematica tesi compilativa sulle pubblicità sociali, puoi dare un'occhiata ai messaggi precedenti. In bocca al lupo.
    programmazione neurolinguistica
    Salve Margherita, ho avuto il piacere di visitare il suo sito e devo porgerle i miei complimenti perchè è molto interessante. Io sono Flavia, una studente di Scienze della Comunicazione. Vorrei trattare nella mia tesi l'arrgomento della "Programmazione Neurolinguistica" ed "assertività", in campo psicologico e comunicativo.. Vorrei sapere qualche consiglio, ma anche dei siti e dei libri da conultare per ricavare del materiale.. Grazie.
    Flavia 

    Ciao Flavia, cominciamo con wikipedia, dove trovi un bel po' da leggere ed anche, a fine pagina, una serie di libri consigliati:(http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica). Qui trovi "Il Più antico Portale Internazionale aperto in Italia per PNL, Ipnosi, Coaching in collaborazione con l'Associazione di Categoria":(http://www.neurolinguistic.com/). Questo è l'indirizzo web del sito ufficiale Programmazione Neurolinguistica:(http://www.programmazioneneurolinguistica.com/articolipnl/index.htm). Potresti guardare la scheda del libro "Come condurre una presentazione efficace. Tecniche di programmazione neurolinguistica per strategie comunicative vincenti ad uso di trainer, docenti, manager, consulenti" edito dalla Franco Angeli(http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=14003&Tipo=Libro&titolo=Come+condurre+una+presentazione+efficace.+Tecniche+di+programmazione+neurolinguistica+per+strategie+comunicative+vincenti+ad+uso+di+trainer%2C+docenti%2C+manager%2C+consulenti). Se vai sul sito della FrancoAngeli ci sono ancora paio di altri testi che trattano di programmazione neurolinguistica, puoi cercarli tu stessa inserendo nello spazio di ricerca la parola "neurolinguistica". Ti saluto sperando di averti indicato una traccia da seguire. Ciao
    etichette dei vini e cambiamento sociale
    Ciao margherita, vorrei chiederti un consiglio. Sono prossima alla laurea in sociologia delle comunicazioni di massa e sto svolgendo una tesi di semiotica sul cambiamento nel tempo delle etichette dei vini. Potresti consigliarmi un sito o un testo dove poter trovare queste etichette? ti ringrazio
    Tiziana 

    Ciao Tiziana, richiesta insolita, ho trovato un sito di "Storia delle etichette del vino e dei liquori"(a fine pagina sono segnalati due libri):(http://www.vinetichette.it/storia.htm). Esiste anche un'associazione:"L'Associazione italiana collezionisti etichette di vino" e il "Il Portale Italiano dei Collezionisti di Etichette"(http://www.aicev.it/). Eventualmente potresti contattarli, c'è un recapito mail. C'è anche un libro che penso potrebbe interessarti:"Arte e vino. L'etichetta d'autore come immagine del gusto" di Chiara Vigo(scheda:http://www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio.cgi?codiceweb=617461714690365). Forse potresti trovare qualche spunto anche su questa tesi di Eliana Passaniti: Semiotica degli ''spiriti''. Pubblicità e passioni nella comunicazione delle bevande alcoliche".(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=15855). Spero che questi suggerimenti possano esserti utili nella ricerca. Buon lavoro.
    comunicazione persuasiva(fear appeal) e fumo
    Salve Margherita, mi chiamo Chiara,e studio psicologia.Mi chiedevo se potessi aiutarmi con qualche suggerimento per la mia tesi(triennale).l'argomento è "la comunicazione persuasiva nella prevenzione dei comportamenti rischiosi per la salute".Nello specifico mi focalizzo sui fear appeals e il fumo,se sono efficaci o meno. Spero tu mi possa dare qualche consiglio. Grazie mille. Chiara.
    chiara 

    Ciao Chiara, i "fear arousing appeals" nelle pubblicità progresso sono stati un argomento trattato diverse volte in questa pagina ormai diventata un lungo papiro:-) Non so se hai già sfogliato i precedenti messaggi. Comunque sulla comunicazione persuasiva, c'è un sito che si occupa di dare consigli proprio a studenti di psicologia. (http://www.vertici.it/servizi/print.asp?cod=12563) Sulla comunicazione persuasiva (http://www.vertici.com/servizi/psicofinder/template.asp?cod=9833) Qui c'è una tesi che s'intitola proprio " La pubblicità non commerciale: il caso delle campagne contro il fumo" di Daniela Morgillo (http://www.tesionline.com/intl/pdfpublicview.jsp?url=../__PDF/20363/20363p.pdf) E ancora un'altra tesi " L'utilizzo dei fear appeals nelle pubblicità di prevenzione dell'AIDS" http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=16198). Mi auguro che questi suggerimenti ti siano utili. Buon lavoro.
    SOS argomento tesi
    Ciao Margherita!come sempre mi rivolgo a te..non mi deludi mai! sto pensando un argomento da proporre per la mia tesi e sono più in crisi che mai! mi piacerebbe farla con il docente di sociologia ma non so bene cosa analizzare. Pensavo al confronto tra pubblicità sociale e commerciale e le conseguenti implicazioni sociologiche che ne derivano? E' fattibile?Trovi possa essere un argomento interessante? Grazie mille..come sempre!
    Federica 

    Ciao Federica, grazie per la fiducia. Trovo che possa essere interessante come tema per una tesi. Sei tu che devi proporre al docente un argomento? In genere sono loro che lo indicano. Ne hai già parlato? In questa rubrica diverse volte, se ti sei già affacciata lo saprai, abbiamo parlato della pubblicità sociale e commerciale. Puoi guardare tu stessa se trovi spunti utili, altrimenti ora che avrai definito meglio il percorso da seguire -non farti prendere dall'ansia, è uno stato d'animo controproducente- puoi tornare qui e se non trovi nelle vecchie risposte ciò che ti serve potrai farmi le tue domande. Nel frattempo ti auguro di chiarirti le idee insieme al tuo prof. Un pizzico di timore è 'fisiologico'. Ciao
    l'inglese negli spot e nei print ad italiani
    Ciao Margherita, complimenti davvero x questo sito...cercavo qualcosa riguardo l'inglese negli spot e nei print ad italiani.Ho gia letto le tue risposte ,quindi volevo sapere se nel frattempo hai trovato qualcos' altro e se puoi consigliarmi un libro specifico sull'argomento.Grazie
    Antonella 

    Ciao Antonella, se hai 'spulciato' ben bene tra i vecchi messaggi su questo tema avrai trovato certamente degli spunti, ho guardato nuovamente in rete ma non ho trovato novità. Non ricordo se nelle scorse risposte ho già indicato questa intervista a Tullio De Mauro «Gli anglicismi? No problem, my dear»(http://www.parodos.it/interviste3.htm). L'unica nuova che posso dirti è che c'è stato un festival dedicato al print advertising(pubblicità stampa) AdPrint:(http://www.adprint.ro/pages/about_adprint). Anche a te, buon lavoro.
    diesel jeans
    salve, sto cercando una vecchia pubblicità della diesel,credo sia circa dell'anno 1995.Il video mostra una tenda da cui esce un ranger e fa alcuni esercizi di ginnastica a tempo di musica. Ho cercato forse è troppo vecchia! Se voi avete più fortuna e lo trovate vi ringrazio in anticipo.ciao
    ketty 

    Ciao Ketty, ho girato su YouTube alla ricerca del tuo spot, ne ho trovato uno proprio del '95, non so se è quello a cui tu ti riferisci, ci sono dei soldati che escono delle tende, c'è della musica e fanno ginnastica, quindi ci assomiglia. (http://www.youtube.com/watch?v=NxeJCLYk630&NR=1). Se non fosse lui, puoi chiedere proprio lì se qualcuno lo conosce. Mi auguro sia quello che cercavi, ciao.
    comunicazione istituzionale
    ciao Margherita, mi chiamo Sara e ti chiedo una mano per la mia tesi. vorrei approfondire il tema della comunicazione istituzionale con riferimento alle campagne istituzionali dei vari ministeri italiani rivolte ai giovani. ho tante idee ma non so da dove iniziare, cosa leggere. mi puoi aiutare Grazie infinitamente
    Sara 

    Ciao Sara, eccone una del ministero della salute rivolta proprio ai giovani. "Aids, «Usa il preservativo, non rischiare». Lo spot del ministero diretto da Francesca Archibugi rompe un tabù: parla apertamente di preservativo." (http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_30/spot_aids_de0bc590-9f6a-11dc-8807-0003ba99c53b.shtml). Eccone un'altra contro l'alcol:(http://www.ministerosalute.it/servizio/galleria.jsp?lang=italiano&id=177&dad=s&men=campagne04&label=alc).Qui trovi tutte le campagne del ministero della salute:(http://www.ministerosalute.it/servizio/campagna.jsp). Questo è il sito del ministro della gioventù(http://www.gioventu.it/home.aspx). Puoi dare un occhiata anche qui:"Palazzo Chigi riporta in vita i suoi vecchi siti. Operazione di archeologia informatica per lo spazio web della Presidenza del consiglio: online le vecchie versioni di «governo.it»." (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/01_Gennaio/31/sitigoverno.shtml). Puoi leggere questi due testi "Comunicazione e marketing come leva. per favorire l’accesso ai servizi" (http://isi.italialavoro.it/ISI/Testi/sistdoc/Documentale/DocPub/castellett.pdf) e "Introduzione alla comunicazione istituzionale" di José María La Porte -Facoltà di Comunicazione Istituzionale Pontificia Università della Santa Croce-(http://www.perspectivesoncommunication.com/files/6PoCnov05it.pdf). Edito dalla FrancoAngeli un libro che potrebbe interessarti, s'intitola "Economia della comunicazione istituzionale" di Alfonso Nieto (una scheda:http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=14204&Tipo=Libro&titolo=Economia+della+comunicazione+istituzionale). C'è anche una rivista sempre della stessa casa editrice "Rivista italiana di comunicazione pubblica"(http://www.francoangeli.it/Riviste/sommario.asp?idRivista=82). Mi auguro che questi suggerimenti possano esserti di aiuto. Buon lavoro.
    Parola di testimonial
    PAROLA DI TESTIMONIAL di Alessandro Aquilio. "Il testimonial nel panorama pubblicitario tra anima commerciale e non profit". €18,00. Ed.Lupetti
    alex 

    Ciao Alessandro, ho ricevuto il tuo messaggio. Il brano che hai inviato è lungo, per questo metto on line il titolo del tuo libro. Chi è interessato al tema del testimonial in pubblicità può cercare il testo sul sito dell'editore Lupetti(http://www.lupetti.com/).
    Donne e macchine/uomini e faccende domestiche
    Salve, sto svolgendo la mia tesi di laurea su l'evoluzione dello stereotipo dell'uomo e della donna in pubblicità. Come case history avevo pensato di analizzare le pubblicità in cui la donna, da sempre legata all'automobile come semplice valletta per accalappiare consensi degli uomini, diventa parte attiva negli spot e diventa destinataria del messaggio. Per quanto riguarda l'uomo, avevo pensato all'uomo immerso nelle faccende domestiche, dalla cucina, alla pulizia, alla cura dei figli. Potrebbe suggerirmi qualche pubblicità per entrambe le case history? Grazie
    Stefania 

    Ciao Stefania, ho trovato alcuni link che potrebbero esserti utili per la tua tesi. Proprio in questi giorni si parla dell'iniziativa del parlamento europeo contro gli stereotipi in pubblicità: la UE dice no agli spot con stereotipi 1)(http://www.paceediritti.it/wcm/pace_diritti/sezioni/diritti_europa/articoli_diritti/stop_pub_sessista.htm) 2)(http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-35962-245-09-36-902-20080902IPR35960-01-09-2008-2008-false/default_it.htm). Un articolo sull'Espresso "Oggi pulisce lui" di Monica Maggi (http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/607243). E ancora"Stereotipi da spot. Il papà al lavoro, la mamma in cucina"(un articolo di cinque anni fa) (http://news2000.libero.it/speciali/sp25/pg4.html). Un articolo su "I ruoli femminili nella pubblicità" (http://www.italiadonna.it/public/percorsi/11001/indexa.htm)ed un altro del 1993 tratto dal Corriere della Sera: "Donna. solo spot fornelli e collant?" (http://archiviostorico.corriere.it/1993/gennaio/25/donna_solo_spot_fornelli_collant_co_0_9301257604.shtml). C'è stato un evento a Roma "Eva al volante": (http://serateromane.corriere.it/2008/10/_la_tiepida_ottobrata_romana.html). Se ne parla anche qui:(http://ilcentro.repubblica.it/motori-dettaglio/Le-auto-d-epoca-al-femminile-Al-via-quotEva-al-Volantequot/1520105?edizione=EdRegionale). Una curiosità, immagini vintage:(http://www.frizzifrizzi.it/2007/12/22/donne-e-motori-vintage/) Puoi dare uno sguardo a questa tesi:"La donna nei media: stereotipi della bellezza femminile" (http://sociologia.tesionline.it/sociologia/articolo.jsp?id=2611). Sul "canale di LoSpotItaliano" ci sono tanti video di spot: (http://www.youtube.com/user/LoSpotItaliano). Circa un paio di mesi fa Aldo Grasso, nella sua rubrica Pit-spot sul CorrierEconomia(allegato del Corriere della Sera del lunedì), ha scritto una riflessione sulle pubblicità in cui l'uomo ha il ruolo di 'casalingo' notandone il cambiamento. Non so se può riuscirti di recuperare l'articolo. Comunque consiglio a tutti di leggere i suoi commenti sull'allegato, ogni settimana analizza uno spot. Infine per i due spot da utilizzare come case history mi sono venuti in mente questi due:"Opel Agila" spot:(http://www.youtube.com/watch?v=CA1CJcFfDII) e quello di Viakal plus: (http://www.youtube.com/watch?v=EA45zdsJZGU). p.s.(aggiornamento, ho trovato sul Corriere.it l'articolo che avevo letto il 15 settembre sulle pagine del CorrierEconomia, eccolo:(http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/15/sgrassatore_solito_siparietto_casalinga_idraulico_ce_0_080915072.shtml). Spero che tu possa utilizzare queste info per il tuo lavoro, buon proseguimento.
    Pubblicità "paradisiache" di moda
    Gentile Margherita, sono una studentessa di Scienze della moda e del costume e sto preparando la tesi di laurea triennale sulle pubblicità di moda "paradisiache", ovvero tutte quelle pubblicità che contengono elementi che rimandano al paradiso. Ho trovato le sue risposte alle altre richieste d'aiuto molto interessanti e mi chiedevo se potesse darmi qualche informazione a riguardo. La ringrazio in anticipo.
    Marina 

    Ciao Marina, non mi viene in mente nulla, pur avendo sfogliato le pagine della mia memoria non ricordo pubblicità di moda con riferimenti al paradiso. L'unico "paradiso" in spot che io ricordi è quello della "campagna paradiso" della Lavazza. Anzi, ho cercato di ripescare in rete il sito in cui c'era il gioco "Avventure in paradiso" con Bonolis e Laurenti e il sito non c'è più. Nel sito della Lavazza non trovo nemmeno più i video degli spot. Però mi pare di capire che la tua richiesta è circoscritta alla moda. Mi dispiace di non poterti essere d'aiuto come speravi, ma se tu trovi il nome dei marchi di moda che utilizzano 'elementi che rimandano al paradiso' magari posso darti una mano a cercare altre info. In bocca al lupo per le tue ricerche.
    Sguardi semiotici del marchio:linguaggio pubblicitario e strategie comunicative-il caso mardarina duck.
    Ciao Margherita, sto scrivendo la tesi e ho bisogno di idee e spunti per renderla interessante ed originale. Sto affrontando il tema della marca sotto approccio semantico e come caso da analizzare ho scelto la nota azienda di borse Mandarina Duck. Nel primo capitolo ho parlato di nascita ed evoluzione della marca, approccio semiotico , le funzioni di marca, le definizioni, risorse ed obblighi ed evoluzione globale del fenomeno marca. Adesso vorrei passare ad analizzare l'aspetto comunicativo.. pubblicità, cataloghi,campagne, ma non so come introdurre l'argomento, cosa scrivere...mi aiuti??!! Grazie per la tua collaborazione. manuela.
    manuela 

    Ciao Manuela, ho letto anche il tuo precedente messaggio ma posso risponderti solo ora. Ti suggerisco la lettura del Blog di Mandarina Duck:(http://blog.mandarinaduck.com/) Anche il blog è un nuovo modo per comunicare la marca. Credo sia interessante cominciare proprio dall'uso di questa nuova forma di pubblicità. Ho trovato anche questo riferimento:"Mandarina Duck, uno dei marchi leader del Made in Italy nel mondo, ha scelto di affidarsi ai servizi di on-line marketing di Claudia Wünsch Communication"(http://www.claudia-wuensch.com/it/press_wuenschcom_MD%20_2_.pdf). Appena posso cerco altre info, per il momento ti saluto e...in bocca al lupo.
    Cenerentola e Dior
    Salve Margherita!! Mi chiamo Linda, sono una studentessa di marketing e pubblicità. Ti scrivo perché ho bisogno di un aiuto per analizzare lo spot del profumo "Midnight Poison" di Dior. Grazie per la tua disponibilità. Linda
    Linda 

    Ciao Linda, è passato oltre un mese dal tuo messaggio, mi dispiace tanto ritardo, ma non è dipeso dalla mia volontà. Ho letto tutti i vostri messaggi e appena potrò, anche se a 'singhiozzo', cercherò un attimo per dedicarmi a voi. Non ho trovato molto ma ti lascio comunque qualche info. DIOR sito: http://www.dior.com/pcd/International/JSP/Home/prehomeFlash.jsp). Qui c'è una tesi a cui potresti dare un'occhiata:" Strategie di comunicazione del profumo. Un'analisi semiotica.Christian Dior" anteprima della tesi:http://www.tesionline.it/consult/anteprima.jsp?idt=14881). Lo spot di Midnight Poison" di Dior su Youtube( http://www.youtube.com/watch?v=zZVmhfvZRvI) Anche un piccolo brano sul profumo su questo sito: (http://www.osmoz.it/News-Tendenze/Biglietti-profumati/Archives/Midnight-Poison). Mi auguro che soprattutto sulla tesi tu possa trovare qualche spunto utile al tuo lavoro. In bocca al lupo. Ciao
    Vi chiedo un po' di pazienza, ho qualche problema e non penso potrò rispondervi subito, non appena mi sarà possibile torno qui a darvi una mano per le vostre ricerche. A presto.

     

    spot Bmw nessuno è perfetto
    salve, sto cercando la pubblicità della Bmw serie5 "nessuno è perfetto", in cui l'autovettura passa e fa risaltare i difetti di alcune ragazze, apparentemente bellissime:(http://www.youtube.com/watch?v=8NvBrsW17fM). mi servirebbe anche qualche nozione per un'analisi semiotica della stessa pubblicità che mi servirà per la tesi. aiuto!
    Marco 

    Ciao Marco, ho ricevuto il tuo messaggio, posso suggerirti l'interessante analisi che trovi su (http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=0&id=94). Mi auguro che questa pagina ti dia gli spunti per cominciare il tuo lavoro, in bocca al lupo. Se dovessi trovare altro, non appena ho un po' di tempo, aggiorno questo messaggio.
    Spot Peugeot 206
    Non so se è l'area giusta x la mia domanda,comunque sto cercando il video di una pubblicità di qualche anno fa di quando ero piccolo ,non so se qualcuno di voi se lo ricorda. Questo ragazzo,a casa della madre immagina di guidare una peugeot 206 gti o rallye e solo col pensiero sporca tutta casa,la madre a quel punto gli molla un ceffone,vi prego sto diventando matto.Grazie in anticipo.
    Marco 

    Ciao Marco, io non ricordo lo spot, ma ho provato a cercare su YouTube e non ho trovato nulla. Ho visto i 52 spot su (http://www.musicsite.it/spot/?cat=prod&idx=212)ma non c'è traccia di quello che tu cerchi. Mi dispiace, spero che tu riesca a pescarlo in rete. Se qualcun altro lo ricorda e può dare una mano a Marco, può scrivere qui. Ciao
    cappuccetto rosso in letteratura e pubblicità
    Gentilissima Margherita, ovviamente..."aiuto!"... per favore! L'argomento della mia tesi verterà su Cappuccetto Rosso, su chiunque l'abbia usato e per qualsiasi "salsa". Ricordo la Mulino Bianco del 2002 per la campagna favole, ma come si fa a vederlo-averlo? In rete non c'è e quindi lo si chiede alla Testa S.p.A. o alla Mulino Bianco? Poi, mi hanno detto, Chanel n 5 e Max Factor, anche la Barilla con una bimba con una mantellina impermeabile alla cappuccetto giallo, e ancora Johnny Walker... Hai altre indicazioni, ma soprattuttto come fare per vedere-studiare questi spot che non trovo? Sai dove cercare le schede tecniche o altre critiche? Sempre infinite GRAZIE.
    Gioia 

    Ciao Gioia, ho trovato due video su YouTube, quello di Chanel n.5 (http://www.youtube.com/watch?v=jLHJAz5zZT8) e il recente spot Sky in cui appare tra gli altri personaggi anche cappuccetto rosso. (http://www.youtube.com/watch?v=JxKOgbGVcr4). E' probabile che tu possa trovare gli altri video nei siti delle agenzie che hanno curato quelle campagne pubblicitarie. Qui c'è il messaggio di un'altra ragazza che come te cercava info sugli spot-fiabe, puoi vedere se riesci a contattarla, magari può aiutarti. (http://www.comunitazione.it/messaggi.asp?post=96&forum=4&f=8&id_area=169&mac=5). Su brandforum c'è un articolo "Se i fratelli Grimm lo sapessero…si rivolterebbero nella tomba.C'era una volta il lupo cattivo"( http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=4&id=101). Qui trovi uno scritto di Gianfranco Marrone"Cappuccetto rosso cuore nero)(http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200803articoli/31432girata.asp). Puoi leggere, di Chondrogiannis A. "Cappuccetto Rosso analisi dello spot" in Rivista dell' Associazione Italiana di Studi Semiotici on-line 11.04.04 (data di pubblicazione online)(http://www.ec-aiss.it/archivio/tipologico/autore.php) (in questa pagina trovi il testo di Chondrogiannis). In Letteratura: "La ballata di cappuccetto rosso" di Federico Garcia Lorca http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788882460792&pc=000010002001002 Qui ci sono diverse versioni della fiaba. (http://www.paroledautore.net/fiabe/cappuccetto_mondo.htm) Trovi altre info anche su wikipedia: (http://it.wikipedia.org/wiki/Cappuccetto_Rosso). Mi auguro di averti dato qualche spunto utile alla tua ricerca, in bocca al...lupo;-) Ciao.
    marketing audiovisivo
    ciao margherita, complimenti per la rubrica e i tanti consigli che dai... sono una laureanda e dovrei svolgere una tesi in comunicazione aziendale, in particolare sul ruolo del marketing audiovisivo.... hai qualche testo o sito dove poter cercare qualche informazione in piu'???? grazie in anticipo....
    bianca 

    Grazie Bianca per i complimenti, speravo di poterti aiutare di più, ma sull'audiovisivo come strumento di marketing c'è davvero poco. Gli audiovisivi sono stati utilizzati dalla Kinder Ferrero(merendine+cartone animato): (http://www.psicologiadellaudiovisivo.it/processo%20indmark%20-%2006.htm) Poi posso suggerirti due libri, il primo di Gianfranco Bettetini "L' audiovisivo. Dal cinema ai nuovi media" ed.Bompiani e "Gli audiovisivi nella comunicazione d'impresa. -Istruzioni per l'uso" di Manlio Cammarata, ed.FrancoAngeli ( http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=562.26). Mi auguro che in questi due testi tu possa trovare altri spunti per la tua tesi. Buon lavoro.
    censura in pubblicità
    ciao, sto elaborando una tesi sulla censura in pubblicità,in particolare dovrei raccogliere una serie di pubblicità censurate e spiegarne le motivazioni.spero che potrai darmi qualche suggerimento.
    ilaria 

    Ciao Ilaria, sulle pubblicità censurate ci sono diversi messaggi, però devi scendere un bel po' più giù lungo la pagina. Ti indico i titoli che devi cercare: Il primo che trovi è "marche di lusso o pubblicità trasgressiva?" di Michela, poi, scendendo ancora c'è "La pubblicità trasgressiva" di Laura(una lunga risposta)-quasi a metà pagina della schermata, a seguire "pubblicità shock" di Rossana. Ti riporto la risposta al messaggio "pubblicità censurate" di Cocò che fu la prima che mi chiese di questo argomento://Gentile Cocò, immagino che il campo di ricerca che vorresti esaminare sia l’Italia. Sono rimasta sorpresa nel vedere come in Europa gli spot siano piuttosto “hot”, se vuoi dare un’occhiata: http://www.corriere.it/speciali/hotspot/hot_spot.shtml. Invece se vuoi approfondire ecco il sito dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria:http://www.iap.it/indice-i.html. Se cerchi puoi trovare, oltre ad altre decisioni del Comitato di Controllo (c’è un archivio), anche la pronuncia del Giurì contro lo spot Orologi "D&G Time": http://www.iap.it/it/giuri/2004/g2182004.htm. Eccone un’altra di pubblicità scorretta sempre del 2004: http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=512. Se guardi sulla destra ci sono altri articoli sul tema. Uno spot recente che ha fatto discutere: http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&loid=1.0.306044868. C’è anche un’intervista ad Oliviero Toscani. Mi auguro che il tuo relatore sappia consigliarti dei testi da studiare, io spero di averti dato una mano. Buona ricerca.// Credo avrai un bel po' di link da sfogliare, buon lavoro.
    anasili semiotica spot XBOX 360
    BuonGiorno! Ho visto il penultimo messaggio che le è stato inviato..il mio problema è molto simile, anzi direi lo stesso. Sono una studentessa che per l'esame di semiotica dei consumi e della pubblicità deve effettuare un'analisi semiotica e ho scelto lo spot "xbox 360", quello che è stato censurato. Mi chiedevo così se gentilmente mi potesse consigliare del materiale da visionare per meglio svolgere il mio compito! Ringraziandola anticipatamente x la disponibilità, gentili saluti.
    Anna 

    Ciao Anna, del video "Jump in" per la Xbox360 che è stato censurato(questo:http://www.youtube.com/watch?v=wBliYErXemo) ne ho già scritto. Anche allora non potetti dare altra indicazione se non quella di provare a cercare notizie nella community di Xbox(http://www.xbox.com/it-IT/community/).Chissà se lì, gli appassionati potranno darti altre informazioni. Ti lascio il link di un articolo in cui si parla della campagna "Jump In":(http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/xbox360/brand_campaign.mspx). Buona ricerca.
    Tesi sui rapporti tra giornalismo on line e pubblicità
    Salve Margherita, complimenti per i grandi aiuti e suggerimenti che dai a tutti! Sto iniziando una tesi incentrata sui rapporti tra l'informazione e la pubblicità e vorrei approfondire la questione riguardante l'on line. Mi potresti suggerire dei testi o dei siti Internet su questo argomento? Grazie anticipatamente!
    Paolo 

    Ciao Paolo, ecco le info che ho raccolto per te. "Il mondo dell'informazione on-line":(http://www.ipse.com/) "Online advertising Network" (http://www.condenetint.com/it/web-site-properties.menstyleit.htm). Sempre nuove vie per la pubblicità:RSS (http://www.wmtools.com/news/articoli-sul-web-marketing/pubblicita-e-shopping-in-arrivo-via-rss). E' un tema abbastanza trattato in rete, ad esempio, c'è anche una tesi di Antonio Ferrillo "Le nuove forme di comunicazione su Internet e l'interazione fra giornalismo e pubblicità nell'era digitale e dell'on line" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=21109)dove puoi trovare tante indicazioni bibliografiche e anche diversi link di siti utili. "Pubblicità on line, un mercato che nel 2008 raggiungerà il miliardo di euro": (http://www.adnkronos.com/IGN/CyberNews/?id=1.0.2140038117). Interessante è questo articolo di Giampaolo Fabris:marketing addio, è l’ora del societing. (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=4584&ID_sezione=&sezione=) Qui trovi una scheda del libro(si possono leggere le dieci tesi, oltre all'introduzione e all'indice): (http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=8823830907). Suggerisco(non solo a te) di sfogliare l'allegato del giovedì del Corriere della Sera "Nòva"(http://nova.ilsole24ore.com/). Mi auguro che questi spunti ti siano utili, buon lavoro e in bocca al lupo!
    Spot Budweiser
    Ciao Margherita sono una studentessa di una laurea specialistica in comunicazione d'impresa e devo portare una tesina che analizzi la struttura di due spot pubblicitari e tra le varie cose devo analizzare gli ancoraggi percettivi,cognitivi ed emotivi della pubblicità "The unstoppable" della Budweiser e "Clydesdale team" commercial sempre della Budweiser (entrambe del 2006). Per quanto riguarda gli ancoraggi percettivi quali dislocazioni, l'utilizzo della musica o di particolari trattamenti visivi non ho avuto problemi mentre mi risulta particolarmente complicato analizzare queste due pubblicità per quanto riguarda gli ancoraggi cognitivi (e i modelli di risposta) e gli ancoraggi emotivi, in particolare l'eventuale uso di connotazioni e della struttura narrativa, venendo da economia non ho una base solida in questo campo. Sapresti darmi siti oppure informazioni che mi aiutino meglio nel mio lavoro? Ringraziandoti.
    Maddalena 

    Ciao Maddalena, pubblico il link dei due commercial di cui tu parli così che anche gli altri speakerini possano conoscere questi due spot. Budweiser - "The Unstoppable" (http://www.visit4info.com/preview-flash.cfm?type=3&vm=1&adid=38918), Budweiser - "Clydesdale Team" (http://www.youtube.com/watch?v=_NXlv28HYOA). Ti lascio un testo di Pietro Polidoro: (http://digidownload.libero.it/pieropolidoro/interpretazionetestivisivi.pdf). Per quello che riguarda la tua richiesta posso solo segnalarti chi ha competenze specialistiche che io non posseggo. "Seminario di semiotica visiva":(http://digilander.libero.it/pieropolidoro/). Qui trovi info sull'autore e i suoi contatti: (http://digilander.libero.it/pieropolidoro/formebrevi/polidoro.htm). Nel libro "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario di "Cinzia Bianchi", Carocci ed., R.Barthes parla di connotazioni e ancoraggi nella sua nota analisi della pasta Panzani(pag.19). Leggendo il tuo messaggio ho l'impressione che tu abbia, nonostante i tuoi studi di economia, acquisito già una buona confidenza con il lessico della semiotica. Ti auguro buon lavoro.
    aiuto per fare l'analisi semiotica di uno spot:Gazzetta dello sport
    gent.ma margherita devo preparare l'esame di semiotica dei consumi e della pubblicità che consisterà nel fare l'analisi semiotica di uno spot scelto da me. ho scelto quello della Gazzetta dello sport dove nevica rosa e il claim dice "la gazzetta dello sport tutto il rosa della vita", il problema è che non so da dove partire per fare l'analisi. i libri di testo e le spiegazioni del professore non sono per niente chiari e la materia è molto difficile. potrebbe darmi una mano ad analizzarlo? la ringrazio in anticipo e in attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.
    alessandra 

    Buongiorno Alessandra, ti ringrazio per aver indicato il tuo recapito mail, ti lascio alcuni link sulla campagna pubblicitaria della "Gazzetta dello sport". (http://www.g-com.it/blog/?p=81), (http://ritaenonsolo.blogspot.com/2008/03/soluzione.html), (http://spotx.blogosfere.it/2008/04/la-gazzetta-dello-sport-tinge-di-rosa-le-pensiline-di-roma-e-milano.html), (http://www.bloguerrilla.it/2008/03/15/la-nevicata-rosa-e-la-gazzetta-dello-sport/). Potresti approfondire l'uso del "guerrilla marketing" fatto dall'agenzia G-Com(http://www.g-com.it/html/index.php). Tra le "case history" trovi i due teaser della campagna pubblicitaria della Gazzetta dello sport").Se ne parla anche qui:(http://www.dontworrybecreative.it/category/guerrila/). Qui puoi trovare un'intervista a Gabriella Ambrosio(autrice de "Le nuove terre della pubblicità", Meltemi ed.)(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=2271&id_area=&6anni=si). Per quanto riguarda l'analisi semiotica dello spot ti consiglio(se già non l'hai consultato) "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario" di Cinzia Bianchi(http://www.carocci.it/caroccifrontend/?). Sul sito "Ocula",già citato altre volte, c'è "La costruzione del valore e la dimensione patemica: intorno a uno spot Barilla" un testo ricco anche di riferimenti bibliografici. Mi scuso anche con te per il ritardo nella risposta, ho avuto degli impegni e poco tempo a disposizione, non mi è possibile aiutarti nell'analisi, sono qui per dare una mano nella ricerca di materiale, non posso sostituirmi ai professori che, mi auguro, se sollecitati dalle vostre richieste di chiarimenti, saranno disponibili all'ascolto. Buon lavoro e in bocca al lupo.
    la figura del testimonial negativo
    Gentile Margherita, mi chiamo Anna e frequento l' Università di Verona in Promozione del Turismo ed Organizzazione di Eventi. Sto preparando la tesi di laurea e vorrei qualche Suo prezioso consiglio. Il tema principale verte sulla figura del testimonial nel marketing, ma nello specifico volevo sottolineare la recente tendenza a usare personaggi "negativi" per promuovere alcuni prodotti, ad esempio: Kate Moss, Azouz Marzuk, Corona, Marco Ahmetovic..Tendenza, per altro, che riscontriamo soprattutto in Italia. Potrebbe consigliarmi una linea guida da seguire e magari qualche testo utile? Vorrei inoltre intervistare qualche esperto in materia ma non ho ancora ben chiaro su chi orientarmi. La ringrazio per la sua attenzione e per il suo tempo Cordiali saluti, Anna
    Anna 

    Buongiorno Anna, mi scuso per il ritardo con cui rispondo alla richiesta. Posso suggerirti di guardare in fondo alla rubrica e di scorrere i titoli, ci sono due messaggi che riguardano l'uso dei testimonial in pubblicità. Non in particolare dei testimonial negativi come quelli che indichi. Ti segnalo un libro, può darsi che già tu lo conosca, è:"Croce o delizia. L'uso dei testimonial in pubblicità" di Viviana Musumeci (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F5289%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). Un'altra recensione:(http://www.clubdelmarketingedellacomunicazione.com/pages/rassegna/libri/croce_o_delizia.php) Ed infine:(http://www.accademiadicomunicazione.it/news/view_news.php?id=1015). L'autrice è sicuramente un'esperta in materia, penso non sarà difficile metterti in contatto con lei e chiederle un aiuto. Ha un suo sito ed un suo blog. In bocca al lupo!
    isotopie nella pubblicità
    Ciao Margherita! Non ho molto chiaro il concetto di isotopia nell'analisi semiotica di un testo pubblicitario. potresti darmi qualche dritta facendomi un esempio di isotopia e distonia negli spot? grazie mille!sei sempre gentilissima.
    francesca 

    Ciao Francesca, non mi dici per che lavoro ti servono queste delucidazioni. Effettivamente certi termini utilizzati possono essere ostici. Possibile che professori o assistenti non vi aiutino nell'interpretazione di alcuni vocaboli della semiotica di Greimas? Mi auguro che questi link possano chiarire il senso: Isotopia: (http://www.tlab.it/it/allegati/help_it_online/gisotop.htm) "La semiotica narrativa di A.J. Greimas.Concetti principali e istruzioni per l’uso".(http://www2.units.it/~sbisama/it/didattica/semiodisp_2.PDF) "La metafora..." (http://www.sssub.unibo.it/documenti/seminario_metafora/solaini.doc) (il paragrafo: La ridefinizione dei concetti operativi pag.16). Se ne parla anche in questo libro:"Trailer, spot, clip, siti, banner. Le forme brevi della comunicazione audiovisiva". a cura di Isabella Pezzini, Meltemi editore:(http://web.tiscali.it/pieropolidoro/fb/index2.htm) In bocca al lupo.
    c3 e dolce e gabbana
    Gentilissima margherita, volevo chiederti un aiuto per questa campagna pubblicitaria di citroen e dolce e gabbana...In particolare cerco qualche articolo che parli del co-branding che ha legato questi due marchi... Ti ringrazio anticipatamente!
    mattia 

    Ciao Mattia, ho cercato ma ho trovato pochissimo. Anteprima: Citroën C3 e C3 Pluriel D&G (http://www.motorbox.com/Auto/Magazine/News/5446.html), (http://www.infomotori.com/a_12_IT_9741_1.html). Un'auto griffata (http://moda.stile.it/news/index.php?nid=1033847). Esclusivo: Citroën C3 D&G (http://motori.alice.it/auto/news/3862.html). Il video su YouYube:Citroën C3 D&G (http://www.youtube.com/watch?v=2k483b0MeXE&feature=related) un documento sul co-branding:(http://www.escp-eap.eu/conferences/marketing/pdf_2003/it/busacca_bertoli.pdf). Ti auguro buon lavoro.
    analisi semiotica
    Buon giorno Margherita, potresti consigliarmi qualche sito dove posso trovare analisi semiotiche di pubblicità recenti? Attendo notizie, Grazie per la tua disponibilità!
    manuela 

    Ciao Manuela, non ho trovato in giro analisi semiotiche di spot recenti. Posso consigliarti la tesi " "Analisi semiotica degli spot delle acque minerali" di Luisa Morelli. (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11435), le acque minerali sono sempre attuali. C'è una ricca bibliografia e sitografia. Inoltre il libro "Marche e mondi possibili. Un approccio semiotico al marketing della marca" di Andrea Semprini, ed.FrancoAngeli. Nella seconda parte del testo analizza le acque minerali(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.15). Questo è il mio piccolissimo contributo alla tua ricerca, buon lavoro.
    La visione della moda su YouTube:uno sguardo semiotico.
    Buonasera Margherita, le scrivo,come lei sicuramente immaginerà, per chiederle consiglio riguardo la tesi che sto preparando. Per ora mi ritrovo ad avere poche idee, sono riuscita solo a trovare alcune pubblicità su you tube, da trattare a livello semiotico. Può darmi qualche spunto per favore? Le sarei veramente grata! Naturalmente complimenti per i temi trattati, per l'efficenza dei suoi consigli e per la sua notevole pazienza nel rispondere a tutti i messaggi.
    Giulia 

    Ciao Giulia, ti ringrazio per i complimenti che fanno sempre piacere, ti faccio io una domanda, ne hai già parlato con il professore che sarà il tuo relatore? In genere ci si mette d'accordo con lui sul tema che sarà oggetto del tuo lavoro. Uno dei consigli che posso darti è chiarire le idee. Partire confusi non è uno dei modi migliori per mettersi in cammino. E' talmente vago quello che mi chiedi che non saprei cosa risponderti. Quando avrai più elementi da darmi, torna pure, però ricorda di lasciare un indirizzo mail. Sulle analisi semiotiche di spot puoi nel frattempo rileggere alcuni messaggi pubblicati, magari trovi lì alcuni spunti. Ciao.
    Manifesti e semiotica
    Salve, sto scrivendo la mia tesi di laurea sui manifesti tra 800 e 900, l'insegnamento di base è sociolinguistica. Sto avendo problemi a trovare materiale sulla semiotica del manifesto.molti hanno scritto di semiotica della pubblicità ma non trovo niente nello specifico. Secondo lei quali autori dovrei trattare?chi si è dedicato a questo tema tra i semiologi?
    Susanna 

    Salve Susanna, sulla semiotica del manifesto pubblicitario puoi leggere questo scritto di Luciano Cusumano:"Analisi Semiotica del Manifesto pubblicitario della Cinzano" (Leonetto Cappiello, 1910) (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1720&id_area=9). Trovi anche una biblio e una webgrafia. Puoi dare uno sguardo anche qui. C'è chi, come te, è alle prese con questo tema: (http://polisemantica.blogspot.com/2006/10/i-post-dello-spot-5-e-ultima-parte.html). Ti lascio altri due link:(http://www.sidoli.org/blog/tag/manifesto-pubblicitario/), (http://www.attracco.it/manifesti-pubblicitari.htm). In bocca al lupo.
    Seguélà
    ciao margherita, sono armando e avrei un forte bisogno di un aiuto.devo preparare un percorso per gli esami di maturità al cui centro c'è il pubblicitario Séguéla e la sua poetica pubblicitaria, ma non ho materiale e non so come legarlo alle altre materie scolastiche o almeno in parte.il mio corso di studi è grafica pubblicitaria, grazie
    armando 

    Ciao Armando, più che suggerirti un paio di siti dove puoi trovare info sull'autore, non posso. Non conosco le materie che dovrai portare agli esami quindi non mi è possibile indicarti un percorso. Alcune delle sue idee le puoi leggere in queste interviste: (http://www.mediamente.rai.it/HOME/BIBLIOTE/biografi/s/seguela.htm). Intervista di Vittorio Zincone a Jacques Séguéla, Corriere della Sera - Magazine,pubblicato sul sito il 31/03/'08-(http://www.lucatelese.it/?p=538) Qui trovi un articolo:"La portaerei di Séguéla" (http://www.adci.it/dev/informazione.asp?infid=123). Un classico è il libro di Séguelà “Hollywood lava più bianco”,ed.Lupetti. (http://www.editoridicomunicazione.com/EdClubCreativita/22.html). In bocca al lupo per la maturità.
    Lo staff del programma televisivo "Meglio tardi che mai"(Antenna Sud)incontra gli studenti di Scienze della Comunicazione.

     

    Venerdì 16 maggio alle ore 17 nella Facoltà di Scienze della Formazione(Università degli Studi di Bari)-presso l’Auditorium di via De Rossi 235- lo staff del talk show “Meglio tardi che mai”, in onda sull’emittente Antenna Sud, incontra gli studenti di Scienze della Comunicazione e Lettere, Editoria e Giornalismo. Condurranno Annamaria Ferretti(direttore della redazione giornalistica), Antonio Stornaiolo e Mauro Pulpito(presentatori della trasmissione). L’evento è organizzato dal prof. Vito Gallotta(Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche).
    messaggio per vale e amelia

     

    Ciao, ho ricevuto i vostri messaggi ma le vostre richieste non sono chiare. Avrei bisogno di qualche elemento in più per capire se posso darvi una mano nella ricerca. Come ho altre volte detto, se indicate un recapito mail, posso contattarvi per chiarimenti. Buona giornata.
    Comunicazione pubblicitaria internazionale. caso benetton
    Ciao margherita purtroppo solo oggi ho scoperto questo sito molto molto interessante. Sto svolgendo una tesi di laurea sulla comunicazione pubblicitaria a livello internazionale(sto prendendo quindi in considerazione l'uso dell'inglese come lingua globale). Ho visto che su questo ce n'è materiale. Io ti chiedo se puoi indicarmi dove reperire documenti che analizzino una o + campagne pubblicitaie internazionali Benetton sottolineando proprio l'aspetto linguistico dell'uso dell'inglese a conferma di quanto dico all'inizio del mio lavoro
    Valentina 

    Ciao Valentina, tu mi chiedi qualcosa di molto specifico, ho cercato in rete ma non ho trovato nulla. Non voglio farti aspettare ancora visto che non posso aiutarti. Hai provato a contattare il Gruppo Benetton dagli indirizzi che sono sul sito?(http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/list/) . Magari ti possono dare loro stessi delle info. Ti segnalo questi testi, che probabilmente già conosci, ma potrebbero servire ad altri. "Analizzare la comunicazione. Come analizzare la pubblicità, le immagini, i media" Autori e curatori: Andrea Semprini, FrancoAngeli ed.(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.25). E anche Cfr. l’analisi della comunicazione Benetton compiuta da Andrea Semprini nel suo testo "Marche e mondi possibili. Un approccio semiotico al marketing della marca", ed.FrancoAngeli, 1993, pp. 227-254. (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.15). Ti auguro di riuscire a trovare il materiale di cui hai bisogno e...buon lavoro.
    ANTIBRANDING e CULTURE JAMMING
    Cara Margherita,mi chiamo Francesca ho letto gli utili suggerimenti che hai dato a ragazzi che come me nn sanno mai dove cercare le informazioni necessarie per i loro lavori! Dovrei sviluppare una relazione riguardante il concetto di antibranding e di culture jamming...parlando e servendomi di esempi per spiegare l'operazione che alcuni intellettuali intraprendono per parodiare messaggi culturali dominanti a livello denotativo per alterarne e capovolgerne la connotazione a livello ideologico.Grazie mille, aspetto una tua risposta.
    francesca 

    Buonasera Francesca, in rete non c'è moltissimo su questo tema, ma qualche qualche link posso segnalartelo. (http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Jamming_culture). Un saggio di Jorge Capelán:"Arte e globalizzazione: imperialismo, branding e antibranding(http://www.sagarana.net/rivista/numero8/saggio5.html). Un articolo:"Culture Jamming e altre forme di sovversione della grammatica culturale"(http://www.noemalab.org/sections/specials/tetcm/2001-02/artmark/jamming.html). Qui trovi una corposa bibliografia (e sitografia) tratta dalla tesi di Marina Lalovic intitolata: "Culture Jamming, interferenza culturale per il consumatore globale"(http://www.tesionline.it/consult/bibliografia.jsp?idt=20918). Il sito di Adbusters Italia con alcuni articoli tradotti in italiano (http://www.adbusters.it/pages/index.php) e infine ti suggerirei il libro "Non è vero-Disordinazioni:un'avanguardia subliminale di massa(http://www.365bookmark.it/scheda_libro.lasso?codice_prodotto=20050826121317313816). Mi auguro che queste info ti siano utili. In bocca al lupo.
    figure retoriche nella pubblicità dell'abbigliamento
    Ciao margherita, scusa se ti scrivo ancora una volta ma ho molta urgenza..sai darmi qualche consiglio su dove posso trovare materiale di pubblicità di abbigliamento analizzate secondo alcune principali figure retoriche? Grazie mille..
    manuela 

    Ciao Manuela, posso suggerirti questo link:(http://www.ocula.it/college/txt/trabalza/confronto.htm) in cui si analizzano le figure retoriche sfruttate nel discorso pubblicitario. Sull'uso delle figure retoriche ci sono diversi messaggi più giù, scorri i titoli. Buon lavoro
    pubblicità donna
    devo fare la tesina di maturità sulla donna in pubblicità, mi puoi dare una mano su come trovare il materiale e su quello da scrivere. Grazie.
    Giulia 

    Ciao Giulia, sull'argomento "donna in pubblicità" -se sfogli i vari messaggi dando un'occhiata ai titoli- vedrai che abbiamo scritto parecchio. Naturalmente è meno impegnativa una tesina per la maturità piuttosto che una tesi di laurea. Ti proporrei di iniziare a leggere questa pagina web:(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=618&id_area=146), c'è anche una "seconda puntata". Cerca di trovare nelle diverse risposte quei suggerimenti che possono esserti utili e che t'interessa di più approfondire. In bocca al lupo!
    il mondo del profumo
    Ciao Margherita, mi chiamo Filippo e sto preparando la mia tesi di laurea che avrà come argomento la comunicazione del profumo. Toccherò diversi argomenti tra cui gli aspetti di marketing, la pubblicità (specialmente quella a mezzo stampa), semiotica (magari applicata alla pubb. stampata), il mondo della marca, bisogni e valori...Hai qualche testo e/o sito da consigliarmi? 1000 grazie e complimenti per la rubrica;-)
    Filippo 

    Quanti argomenti, Filippo. Di testi e siti sulla comunicazione del profumo ce ne sono tantissimi, c'è da perdersi lungo la strada. Per esempio si potrebbe approfondire il tema del marketing sensoriale, della semiotica dell'estesia. Essendo il profumo un bene di lusso, potresti leggere "Alti consumatori" un testo di Marco Poiani(ed.Lupetti) che tratta proprio dei "beni ad alto contenuto(valore)simbolico". Del marketing polisensoriale si parla nel testo "Estesie di marca.Aspetti sensoriali e somatici della brand communication" di Stefano Traini(http://www.ocula.it/06/txt/traini06.pdf). Un sito, Ocula.it, che ho consigliato diverse volte perchè ci sono spunti interessanti di ricerca. Ed infatti è ancora da questo sito che segnalo lo studio di Marianna Boero:"Dalla pubblicità alle strategie di marca. Il nuovo protagonismo delle passioni e sensazioni" Lancôme, un caso di emotional branding?" pag.3(http://www.ocula.it/06/txt/boero06.pdf). In rete ho trovato l'analisi di una pubblicità su stampa della campagna 2002-2003 del profumo "Time" di Krizia Uomo:"Krizia und Zeit.Di una imprevedibile trasformazione del discorso pubblicitario"( http://www.comunicazione.uniroma1.it/materiali/20.18.14_Krizia%20und%20Zeit-%20Perri.doc) questo scritto di Antonio Perri si trova all'interno del libro edito da Meltemi "Il commercio del senso.Linguaggi e forme della pubblicità". a cura di Riccardo Finocchi(scheda:http://www.meltemieditore.it/Scheda_libro.asp?Codice=P006).Qui ci sono le immagini delle pubblicità analizzate nel libro:(http://www.lumsa.it/Lumsa/Portals/File/Lettere/AreaP/Il%20commercio_del_senso_immagini.pdf). Un'altra breve analisi di profumi e annunci stampa Hugo Boss di Marco Benoît Carbone(http://www.marcobenoit.net/semiotics/hugobossanalysis.htm). Ti segnalo ancora il testo di Stefania Antonioni ''Vedere il profumo. Polisensismo pubblicitario e sociologia visuale'' contenuto nel libro:"In altre parole. Idee per una sociologia della comunicazione visuale", Milano, Franco Angeli, 2001; e "La pubblicità sulla punta del naso"(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1255.6&Codice=11019&Tipo=Libro). Posso suggerirti ancora "Leggere il profumo" di O.Pastorelli e S. Levi, ed. FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=13539&Tipo=Libro&titolo=Leggere+il+profumo). Il profumo è un "tema" impalpabile che si diffonde, come la musica: ''Créer un parfum, c'est comme composer une musique" afferma Ernest Beaux, il ''naso'' creatore di Chanel N°5. E Baudelaire dice“La mia anima viaggia sui profumi come quella degli altri sulla musica”. Chiudo questa mia risposta con i versi del poeta:“Correspondance” (http://www.homolaicus.com/Letteratura/baudelaire.htm). Spero che i miei suggerimenti siano utili alla stesura della tua tesi. Grazie per i complimenti. In bocca al lupo!:-)
    il miglior metodo di studio
    Qual e' secondo voi il miglior metodo di studio? Thk
    bux 

    aprire i libri;-) ciao Bux, a parte la battuta per sorridere un po', la tua è una domanda da un milione di euro. Io penso che ognuno debba scoprire il suo metodo migliore, bisogna 'personalizzare' il metodo. C'è chi riesce ad ottimizzare il risultato concentrando in poche ore lo studio, c'è chi ha bisogno di una tabella di marcia ben precisa, chi va ad estro, chi si concentra in biblioteca(io, per esempio, non avrei mai potuto, ho necessità di star sola e in silenzio). Non avrei potuto, continuando a parlare della mia personale esperienza, star seduta con i libri sotto gli occhi per otto ore. Studiavo preferibilmente di sera/notte, avrei trovato insopportabile, come facevano alcune amiche, svegliarmi presto per ripetere, di mattina vado a scartamento ridotto. Come vedi, ognuno deve capire quale sia il modo a lui più congeniale. Ti auguro di trovare presto il tuo...in bocca al lupo!:-)
    Technospeak and Jargon inglese nella pubblicità italiana
    cara Margherita, mi chiamo Nico.sono uno studente di scienze della comunicazione a Roma la Sapienza. sto preparando una tesi sull'uso dell'inglese nella pubblicità italiana e in particolare un capitolo sul technospeak jargon inglese nella pubblicità italiana, ma non riesco a trovare materiale nè in pubblicazioni inglesi o americane nè italiane. hai qualche suggerimento? ti ringrazio per la risposta e per la rubrica fonte di continua ispirazione per la mia tesi, ciao.
    Nico 

    Ciao Nico, mi fa piacere che questa pagina ti sia stata utile. Se ogni tanto la "sfogli" avrai letto che ci sono diversi messaggi dedicati alla lingua inglese(anglismi) negli spot. Per te ho trovato la tesi "Technospeak: le nuove terminologie relative al mondo dell'informatica" .di Maria Sabina Andreuzzi(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11414)-puoi dare un'occhiata alla bibliografia. Ancora:"I termini inglesi usati nelle nuove tecnologie spiegati da dei madrelingua.Technospeak: il linguaggio tecnologico tra gergo e anglicismi" (http://www.piazzatech.it/index.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=23). Potrebbe interessarti anche la tesi "Studio sul linguaggio della pubblicità" di Francesca Silvestri (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=4603) E infine il libro"Per difesa e per amore.La lingua italiana oggi" di Gian Luigi Beccaria Ed. Garzanti(scheda+ brani-http://www.tecalibri.info/B/BECCARIA-GL_difesa.htm). Sul cosiddetto slang o gergo tecnologico inglese non credo ci sia molto altro in rete, come tu stesso hai visto. Mi auguro di averti dato una mano con queste mie indicazioni. In bocca al lupo.
    "Classico manifesto"/Mostra alla Triennale di Milano(dal 12/02/08 al 24/03/08).

     

    La Triennale di Milano(http://www.triennale.it/index.php?id=1&tbl=0&idq=679) e Rivista on-line Engramma: (http://www.engramma.it/Joomla/index.php/ok-62/61-ok-62/170-presentazione-classico-manifesto).
    tesi di laurea(donne-cyborg e rappresentazione del corpo femminile negli spot)
    Gentilissima signora Margherita, vagavo disperata per il web nella disperata ricerca di fonti per sviluppare la mia tesi...quando ho visto la sua rubrica... e ho pensato a lei come una fatina che per sua fortuna dispone di una bacchetta magica...in grado di aiutare noi "comuni esseri mortali".... La prego sono una disperata studentessa di "lettere e filosofia" indirizzo costume e moda , avrei bisogno di fonti che riguardino i cambiamenti dei canoni estetici del corpo delle donne nel corso della storia. Le origini e i motivi. Grazie della sua disponibilità. Scusi avrei bisogno di un altro consiglio...Io originariamente avevo pensato proprio all'evoluzione del corpo della donna fino ad oggi(mercificata come un cyborg dai giapponesi...infatti avrei bisogno di inf. anche su questo argomento). Però leggendo la sua rubrica mi è sorto un dubbio:non sarebbe meglio trattare dell'evoluzione del corpo femminile dettato dai media...cioè donne e spot...aiuto! Mi farebbe un immenso piacere se rispondesse sulla mia e-mail(se è possibile) Grazie per l'attenzione e la sua disponibilità.
    Fabiola Camperchioli 

    Ciao Fabiola, mi hai fatto sorridere. Grazie per le tue parole, mi auguro che i miei suggerimenti ti siano utili. Un attimo che prendo la bacchetta magica;-) Innanzitutto ti do alcuni link sul tema delle donne "cyborg" giapponesi. "Clima artistico e tendenze dei primi anni Novanta. Primo capitolo:Fra neo concettuale e neo pop" (http://www.nipponico.com/tesi/caiffa_mariangela/capitolo1.pdf). Un link sulla "Cultura cyborg": (http://www.culturalstudies.it/dizionario/pdf/cultura_cyborg.pdf). Un sito in cui si parla dell'artista giapponese Sorayama(http://interstellare.blogspot.com/2007/10/hajime-sorayama.html) E ancora "Il paradiso tecnosex di Hajime Sorayama". (http://www.ghigliottina.it/ghigliottina1/html/modules.php?name=News&file=article&sid=190). Un libro edito dalla Feltrinelli "Manifesto cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo". di Donna J. Haraway (scheda:http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=673162). Posso consigliarti di leggere, se vuoi allargare il discorso, la risposta che ho dato, tempo fa, a joly che mi chiedeva info sugli "Aidoru-idoli virtuali". Sul cambiamento dell'immagine del corpo della donna dettato dai media puoi scorrere la pagina. Troverai, come forse avrai già visto, diversi messaggi vicini al tuo tema. Ti dico i titoli: "Cambiamenti della rappresentazione del corpo femminile"(Greta), "Modelli di bellezza"(Valeria), "Corpo in pubblicità"(Cate), "Il corpo in pubblicità"(Giusy), "La percezione del corpo in pubblicità"(Elena). C'è un bel po' di materiale da consultare e sono sicura che riuscirai pian piano ad orientarti e a capire quale argomento preferisci approfondire. Un grande in bocca al lupo, un bel respiro...e splash!:-)
    pubblicità progresso
    ciao Margherita, è veramente interessante questo spazio. Penso che a tutti gli altri studenti tu abbia chiarito le idee, spero che chiarirai anche le mie. Vorrei trattare nella mia tesi la pubblicità progresso in ambito psicologico: in particolare di cosa potrei parlare? cosa hai da consigliarmi come materiale? ovviamente oltre al conosciutissimo sito:http://www.pubblicitaprogresso.it/. Ti ringrazio in anticipo perchè sono sicura che mi aiuterai.
    ramona 

    Ciao Ramona, me lo auguro anch'io di riuscire a darti una mano. Diverse volte qui abbiamo parlato di comunicazione sociale, se scorri i titoli dei messaggi te ne accorgerai tu stessa. Ti lascio alcuni link:"Comunicazione Sociale.Uno spazio per comunicare la comunicazione sociale". (http://comunicandoilsociale.wordpress.com/). "La comunicazione sociale tra approccio comunicativo e di marketing" di Silvia Caprioglio(http://www.regione.piemonte.it/network/dwd/tesi/caprioglio.pdf). L'articolo:"Oltre l'advertising:la pubblicità sociale".(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1129&id_area=146). Un'altra pagina web:"Pubblicità sociale e bambini:(http://www.datamarche.com/website/blog/singolo.asp?id=14)Qui si parla anche della "NSPCC, associazione britannica che da anni si occupa dei maltrattamenti ai minori e realizza splendide campagne di informazione". Un'intervista a Giancarlo Villa, Amministratore Delegato BGS D'Arcy sulla pubblicità sociale:( http://www.tvspot.it/speciale02-3.php). Su:(http://www.spotnews.it/psociale.html ) trovi una lunga pagina del sito dedicata agli spot di pubblicità sociale. Qui trovi "primo rapporto sulla comunicazione sociale in Italia(http://www.csvnet.it/userfiles/File/documenti/primo%20rapporto%20sulla%20comunicazione%20sociale%20in%20Italia.pdf). Ancora:La pubblicità sociale: (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1129&id_area=146) Comunicazione… a fin di bene: (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=484). "Due linguaggi prevalenti nella pubblicità sociale" di Maria Angela Polesana- Estratto dagli Atti della Conferenza su 10 anni di spot sociali a Cannes- (http://www.occs.it/documenti/polesana.pdf). Qui si parla della pubblicità progresso per sensibilizzare sul problema del sovrappeso e dell’obesità: (http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,121332,00.html). E infine tre libri:"La comunicazione sociale, Soggetti, strumenti e linguaggi" di Giovanna Gadotti, ed Arcipelago; e della stessa autrice "Pubblicità sociale.Lineamenti, esperienze e nuovi sviluppi", ed.Franco Angeli. (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=2598&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=Pubblicita+sociale%2E+Lineamenti%2C+esperienze+e+nuovi+sviluppi). "Marketing e comunicazione sociale" di Stefania Tamburini, ed.Lupetti(http://www.lupetti.com/cat096.htm). Come vedi il materiale è tanto, sta a te scegliere l'argomento che t'interessa e di cui vuoi parlare nella tesi. Ti auguro un buon lavoro.
    marketing e semiotica
    Ciao Margherita, vorrei incentrare la mia tesi sui rapporti tra marketing e semiotica. Prima di individuare un tema specifico vorrei chiarirmi le idee con qualche testo interessante(ho già Floch, "Semiotica,marketing e comunicazione").Me ne consiglieresti altri?. Qualche tema 'specifico' da propormi? grazie
    Paola 

    Ciao Paola, interessante tesi. Forse dovresti scegliere, visto che esistono tanti tipi di marketing, di approfondire i rapporti tra la semiotica ed uno di questi, ad esempio il marketing sensoriale. Ci sono diversi lavori in questo campo. Te ne suggerisco alcuni. "Semiotica del testo pubblicitario":(http://www.comunicazione.uniroma1.it/materiali/20.21.55_Traini.rtf). Sempre dello stesso autore, Stefano Traini,"Estesie di marca. Aspetti sensoriali e somatici della brand communication". Il testo di Giulia Ceriani ''Dal sincretico al sinestesico: le metafore del sensibile'' in "Semiotica al marketing", R. Grandi, Ed.Franco Angeli Ecco la scheda del libro "Semiotica al marketing"(http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=2581&Tipo=Libro). Sempre di Giulia Ceriani "Marketing moving:l'approccio semiotico. Analizzare il mix di comunicazione, gestirne gli effetti di senso",Ed. Franco Angeli(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.35). Puoi leggere questo articolo:"Marketing emozionale e marketing polisensoriale" (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_area=143&id_art=552&offset=5). Potresti dare un'occhiata alla tesi"Strategie di comunicazione pubblicitaria e messaggi olfattivi. Un'analisi semiotica", di Gloria Giacosa. (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=20241). Mi auguro che con questi suggerimenti potrai orientarti meglio nel decidere il tuo percorso. In bocca al lupo!
    tradizione e innovazione e produzione e consumo in Barilla
    Ciao Margherita,sono una studentessa laureanda in Relazioni Pubbliche, a marzo. L'argomento della mia tesi di laurea è "La comunicazione Barilla: un cammino tra i valori della tradizione e dell'innovazione", con un'intersezione al mondo della produzione e del consumo, non riesco a trovare materiale, help me, sono disperata!
    Barbara 

    Ciao Barbara, spero che questi link possano integrare il materiale che immagino sarai riuscita a reperire. Ecco il primo, guarda "Il concorso hot pot Barilla(2000)" (http://www.mmm.it/Portfolio/Case_history/Scheda_Case_History.aspx?IDScheda=28) Interessante il lavoro pubblicato su Ocula"La costruzione del valore e la dimensione patemica:intorno a uno spot Barilla"(http://www.ocula.it/04/az_04.htm). E ora due tesi che potrebbero fornirti spunti utili anche attraverso le bibliografie: 1)"Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente". Tesi di Valentina Grasso: (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11163). 2)"L'evoluzione del linguaggio pubblicitario della BARILLA (dal 1910 al 2001)" Tesi di Giuseppe Dicorato(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=7605). Ancora:Aroldi P,"L'epopea della casa Barilla. Per un'analisi dello spot pubblicitario", in "L’audiovisivo e la formazione. Metodi per l’analisi", CEDAM, Padova 1998.(http://www.university.it/notizie/vedi_notizia.php?COD_NOTIZIA=12791). E infine puoi sfogliare le pagine web del sito:(http://www.barillagroup.it/). Su YouTube se cerchi "spot barilla" troverai tante vecchie pubblicità. Se dovessi trovare qualcos'altro navigando in rete aggiornerò la risposta. In bocca al lupo! Ciao
    e siamo ad un nuovo Natale...a chi oggi è sui libri auguro buon lavoro. La rubrica riaprirà nei primi giorni del 2008, potete comunque scrivermi. Vi auguro delle festività sorridenti e un buon inizio d'anno:)

     

    retromarketing
    ciao margherita, sto scrivendo una tesi sul retromarketing volevo chiederti se avevi del materiale da indicarmi. grazie
    chiara 

    Ciao Chiara, ecco, alcuni suggerimenti per la tua tesi. Alla ricerca del tempo perduto:Il retro-marketing (un video interessante "Vade retromarketing" -in francese) (http://www.youtube.com/watch?v=4bN4pflIk-c). Spero tu trovi il modo di tradurlo. Un articolo:"Il marketing tribale. Legame, comunità, autenticità come valori del Marketing Mediterraneo". (http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=5&id=134). Se ne parla anche qui:(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=3469&id_area=143) Un'occhiata a questa tesi di Valentina Pasotti "Il postmodernismo ed il marketing tribale": (http://www.tesionline.com/intl/thesis.jsp?idt=14792). Puoi leggere anche la risposta che ho dato recentemente a Saverio sul "Marketing tribale", magari trovi qualche indicazione utile. Ti auguro buon lavoro e buone feste. Ciao
    foto pubblicità su stampa
    Cara Margherita, eccomi ancora qui a chiederti qualche consiglio prezioso per la mia tesi...(l'inglese nella pubblicità italiana). Ho fatto tesoro dei tuoi precedenti consigli e sono molto soddisfatta...Ora però ho difficoltà a reperire foto di alcuni spot che ho illustrato, potresti consigliarmi un sito dove poter trovare tutte queste foto? Si, in realtà ho bisogno di foto e non di video: devo inserirle nella tesi... Intanto approfitto per ringraziarti e augurarti un buon fine settimana:)
    ROSARIA 

    Ciao Rosaria, sono contenta di esserti stata d'aiuto. Non so quali spot hai illustrato nel tuo lavoro. Ho riguardato il vecchio messaggio e ho letto che intendevi parlare della pubblicità Telecom con Gandhi e dello spot della Fiat Croma(campagna 2006). Guarda qui:spot Mohandas Gandhi (http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001016113.jsp) e ancora: (http://www.adci.it/dev/annualscheda.asp?annual=20&tipo=Categorie&IDPro=2589&ID=D) Della Fiat Croma, agenzia Leo Burnett('06) (http://www.fiatgroupautomobilespress.com/include/page_show.php?img=download/GRUPPO01%7EPUBBLICITA_F%2F060525_F_Spot_Croma.jpg) (la stessa immagine, formato francobollo:http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=31022). Le immagini vanno cercate spot per spot, di questi mi hai parlato e queste ho pescato nel web. Grazie per gli auguri, buon lavoro a te.
    moda e antimoda
    Ciao Margherita, complimenti per questo spazio è molto utile e ricco di informazioni interessanti. Studio economia e avrei grande bisogno del tuo aiuto per sviluppare la mia tesi, ma soprattutto per trovare materiale. Affronto il tema "moda, consumi e corpo" con particolare attenzione ai consumi giovanili. Devo mettere a confronto i giovani che seguono la moda enfatizzando, dunque, il proprio corpo e quelli che decidono invece di non seguirla perchè consapevoli che c'è qualcosa in più; una sorta di confronto tra apparenza e sostanza ma evidenziandone aspetti negativi e positivi. Inoltre hai del materiale su "moda e responsabilità"? In attesa di una tua risposta ti ringrazio anticipatamente.
    sara 

    Ciao Sara, sono passati diversi giorni da quando mi hai scritto, ma eccomi con qualche info. Ho pensato che potrebbe interessarti questo articolo: «Esattitudini», i cloni diversi della società(http://www.corriere.it/spettacoli/07_ottobre_11/grandesso_esattitudini.shtml). Sull'antimoda ti lascio un link con una ricca bibliografia: (http://www.ricercaitaliana.it/prin/unita_op-2005143350_004.htm). Su moda e responsabilità c'è il libro edito da FrancoAngeli "La moda della responsabilità" a cura di Carla Lunghi,Eugenia Montagnini (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=15444&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=La+moda+della+responsabilita) C'è stato un incontro recentemente a Milano con le autrici del libro, magari puoi chiedere ulteriori info: (http://www.assobdm.it/modules/news/article.php?storyid=1044) Se ne parla anche qui:(http://www.fondazionebassetti.org/it/segnalazioni/2007/11/la_moda_della_responsabilita.html). Potresti affacciarti anche su "Costumando" l'altra rubrica che curo su Speaker's corner. Lì trovi un mio articolo che s'intitola "Arrivano i mutanti", magari ci trovi qualche spunto da approfondire. Ricordate di citare sempre gli autori dei brani che inserite nei vostri lavori. Interessante la tua tesi, sono sicura non avrai difficoltà a trovare altro materiale. In una delle mie precedenti risposte ho parlato anche del "Quarto sesso"(http://www.corriere.it/speciali/pitti2003/mostra-adolescenti.shtml), qualche idea ti può venire anche leggendo altri messaggi, ce ne sono su corpo e moda. Buona prosecuzione e grazie per i complimenti.
    coppertone girl
    Margherita, ho cercato e ricercato ma penso ke solo lei possa aiutarmi!devo fare una tesi sul manifesto pubblicitario partendo dalla famosa immagine del cane ke tira il costumino della "bimba Coppertone" ma non riesco a trovare il nome della casa pubblicitaria...la prego mi risponda, ho visto ke per gli altri ragazzi ha fatto un lavoro meraviglioso!grazie mille.
    valeria 

    Ciao Valeria, ho setacciato il web ma, pur avendo guardato in siti con testo in inglese, dell'agenzia a cui fu affidata la campagna pubblicitaria('59) dell'olio solare Coppertone in cui c'era l'immagine ormai diventata icona della bambina con il cagnolino, nemmeno l'ombra. Ti lascio un link in inglese:(http://en.wikipedia.org/wiki/Coppertone). (C'è il nome dell'artista che creò l'immagine, c'è il nome della ditta farmaceutica, dell'attrice che interpretò la bimba, ma manca il nome dell'agenzia). Come vedi, nonostante abbia cercato, non posso accontentarti, posso solo darti il mio in bocca al lupo. p.s.(se qualcuno riesce a pescare informazioni utili per aiutare Valeria può scriverci).
    La comunicazione nella ristorazione
    Ciao Margherita, io sono uno studente di scienza della comunicazione che, grazie anche ai tuoi consigli, sta per consegnare la tesi per la laurea triennale. Oltre che ringraziarti per i consigli precedenti,colgo l'occasione per chiederti nuovamente aiuto. Siccome i miei genitori sono in procinto di aprire un nuovo ristorante, mi piacerebbe riuscire a mettere in piedi una campagna di comunicazione che possa aiutarli ad avere un buon avvio. Sapresti mica consigliarmi qualche testo che tratti di come creare l'immagine di un ristorante? C'è qualche sito che mi può aiutare? Ti ringrazio in anticipo e complimenti per il sito.
    Alessandro 

    Ciao Alessandro, e così stai per discutere la tua tesi, mi fa piacere che con i miei suggerimenti ti ho dato una mano nel tuo lavoro. Dovevi trascorrere quattro mesi in Inghilterra e progettavi di trattare le differenze tra la nostra comunicazione sociale(pubblicità progresso) e quella inglese. Ora mi chiedi un aiuto per i tuoi genitori. Non ho granchè da dirti, non so che tipo di ristorante intendono aprire i tuoi, posso consigliarti un testo edito dalla FrancoAngeli:"La ristorazione un mestiere che cambia. Le informazioni per conoscere il settore ed i suggerimenti per chi ci lavora" di Pietro Moroni(puoi leggere la scheda sul sito della FrancoAngeli). Con voi, con il vostro passaparola, la mia rubrica si arricchisce di spunti. Se durante lo studio trovate materiale che pensate possa essere utile ad altri, potete scrivere qui e ricordarvi del mio contributo nelle vostre biblio-sitografie. In bocca al lupo per tutto!
    marketing tribale
    Ciao Margherita, complimenti per la ricchezza di informazioni utilissime del tuo sito. Per la mia tesi della magistrale, pensavo ad un'analisi della comunicazione di un'impresa orientata al marketing tribale. Il mio primo pensiero è andato al settore dell'abbigliamento, in particolar modo a 'Giorgio Armani' o, in alternativa, alla 'Meltin pot'. Sto però riscontrando delle serie difficoltà nel reperire materiale,anche per una chiusura da parte dell'azienda nel rendere pubbliche strategie interne. Tu sapresti darmi una dritta per poter trovare qualcosa di interessante? Oppure un'indicazione di un altro brand (anche in altri settori) che potrebbe allinearsi alla concezione di 'tribù'? grazie per la disponibilità!
    valerio 

    Grazie Valerio, mi auguro che tra i link, gli articoli e i testi che ti segnalo tu possa trovare ciò che cerchi. Un libro "Legame, comunità, autenticità come valori del Marketing Mediterraneo. Bernard Cova, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003. (http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=5&id=134) Un articolo di Bernard Cova (http://impresa-stato.mi.camcom.it/im_37-38/cova.htm). E qui un interessante articolo di Bernard Cova "Marketing societing ed economia sociale:Una nuova tendenza sociale, il "deconsumo", segnala il bisogno inappagato di socialità. Il marketing sociale della nuova impresa" (http://impresa-stato.mi.camcom.it/im_37-38/cova.htm). "Le nuove tribù del telefonino" (http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&action=zoom&id=10339). Una recensione:Michel Maffesoli«Le nuove tribù alla periferia della modernità» http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=132716). Il libro"Il tempo delle tribù. Il declino dell'individualismo nelle società postmoderne"(http://www.ninjamarketing.it/2006/06/30/il-tempo-delle-tribu-michel-maffesoli-insegna/) Una breve intervista di Giancarlo Mola al sociologo parigino Michel Maffesoli "Le tribù della Rete, necrologio del moderno"(http://www.repubblica.it/online/internet/maffes/maffes/maffes.html) Ecco due tesi da cui reperire spunti: "Telefonia mobile e comunità virtuali. Il caso timtribù"di Giacomo Bianco (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=17100). e "Il marketing tribale: comunità emozionale, valore di legame e interfusione" di Barbara Gallazzi (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=15974). Alcune info sul marketing mediterraneo:(http://marketingmediterraneo.splinder.com/tag/marketing_tribale). "Mai sentito parlare di “Marketing Mediterraneo”?" (http://www.alturawmc.it/blog/2006/04/29/mai-sentito-parlare-di-marketing-mediterraneo/) e ancora:(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=32960) "Marketing mediterraneo. tra metafora e territorio", Antonella Carù e Bernard Cova (a cura di), ed EGea (scheda:"La riflessione del gruppo di studiosi coinvolti in questa opera tenta di condurre il marketing lontano dai suoi territori tradizionali. il mediterraneo è introdotto nella riflessione di marketing in modo metaforico-grazie all’utilizzo di un pensiero meridiano del marketing - e in modo pragmatico-attraverso l’analisi di casi aziendali come camper o l’occitane e la descrizione di pratiche di marketing territoriale: l’opera contribuisce così a sviluppare prospettive alternative per la disciplina"). Spero di aver risposto alla tua richiesta, buon lavoro.
    Pubblicità e psicologia
    Ciao Margherita, è un po di tempo che consulto il tuo sito. Mi è stato utilissimo per la mia tesi sulla pubblicità non commerciale (psicologia sociale). Non volevo disturbarti perchè vedo che hai tante persone a cui rispondere ma ho bisogno di un consiglio per il mio primo capitolo che deve trattare il tema vastissimo della pubblicità. Non so bene come impostarlo essendo così immenso l'argomento...so solo che bisogna dare un'impostazione psicologica. Mi puoi aiutare?
    francesca 

    Ciao Francesca, mi fa piacere che questa rubrica ti sia stata utile per i tuoi studi. Quindi la tua tesi è sulla pubblicità sociale[a proposito, il 22 e 23 nov. presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano si terrà la "Terza Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale"(http://www.pubblicitaprogresso.it/main.aspx?area=News&sezi_cd_sezi=330)]. Discuterai il tuo lavoro avendo come relatore un prof. di psicologia sociale, dunque. Ti propongo due link:Pubblicità e psicologia interessanti riflessioni (e consigli su testi e link) della dottoressa in psicologia Virginia Giani(http://www.vertici.com/servizi/psicofinder/template.asp?cod=11276) e ancora sullo stesso sito:"La pubblicità e la psicologia", risposta della dottoressa Elisa Borghi (http://www.vertici.it/servizi/psicofinder/template.asp?cod=10311). Posso suggerirti il libro di Giampaolo Fabris"l nuovo consumatore: verso il postmoderno" della ed.FrancoAngeli, ma non ho idea di quanto tempo a disposizione hai per la stesura della tesi, quindi non so se hai ancora tempo per leggere. Vorrei darti un aiuto maggiore ma non mi è proprio possibile. Sono sicura che troverai la via giusta, in bocca al lupo!
    lussuria e pubblicità
    ciao, bellissimo sito, molto utile! sono una studentessa di design e devo preparare la tesi su come la lussuria-erotismo sia presente nella pubblicità..hai qualche libro-sito da consigliarmi? devo fare una specie di percorso negli anni a partire dagli anni 50 circa e soffermarmi sugli anni 80.grazie mille.
    coni 

    Ciao Coni, ecco anche per te qualche link: Hebdige: cose e consumi "Aspetti semiotici, sociologici e culturologici della pubblicità(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1256&id_area=146) Si cita D.Hebdige autore del libro:"La lambretta e il videoclip: cose e consumi dell’immaginario contemporaneo" ed. EDT. Un articolo apparso su La Repubblica(03/09/2001)del filosofo Umberto Galimberti: "I vizi capitali:Lussuria.Crescono senza fine i desideri che rendono folle il nostro corpo" (http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna//010903b.htm). Ed ecco un altro scritto:"Lussi, Lussurie e Piaceri" di Patrizia Calefato (http://xoomer.alice.it/pcalefato/lussi_e_lussurie.htm). Puoi dare uno sguardo(abstract, indice, bibliografia) alla tesi di Silvia Lucatello:"Un linguaggio della pubblicità: l'erotismo"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=19605). Se scorri la pagina puoi trovare la lunga risposta al messaggio di Laura "La pubblicità trasgressiva". Mi auguro di averti dato dei consigli utili, buon lavoro.
    PUBBLICITA' PARLAMENTARE
    Ciao Margherita, anzitutto grandi complimenti per questo tuo prezioso spazio. Avrei intenzione di sviluppare una tesi sulla comunicazione istituzionale e in particolare sulla pubblicità parlamentare...puoi darmi qualche consiglio su siti da visitare o testi da leggere? grazie mille
    Lory 

    Ciao Lory, mentre ho trovato qualcosa sulla comunicazione istituzionale non ho trovato nulla su quella parlamentare. C'è un capitolo nel libro"La comunicazione nei processi sociali e organizzativi", ed.FrancoAngeli in cui l'autore Vittorio Emanuele Parsi tratta di "Comunicazione e politica". Potresti leggere la risposta al messaggio di Giuseppe intitolato:"la comunicazione non verbale nella comunicazione dei potenti della terra". Puoi leggere questo articolo "Un "nuovo" concetto di cliente: l'elettore.(http://guide.dada.net/web_marketing/interventi/2006/05/254076.shtml). Credo sia interessante guardare il sito della Rai, una puntata del programma "La storia siamo noi" dedicata a Marketing e politica. C'è un video e anche una bibliografia. Spero di averti dato qualche spunto utile.
    Analisi sociosemiotica dello spot dell'adidas "impossible is nothing"
    Carissima Margherita (ti do del tu) ho letto i tuoi copiosi e utili suggerimenti che hai dato ad altri studenti che come me non sanno proprio da dove cominciare con la tesi..(come li capisco!)Potresti dare qualche dritta anche a me?Grazie mille!
    Maria Anna 

    Ciao Maria Anna, ecco un link in cui si parla della campagna Adidas "Impossible is nothing": CultFrame (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F4913%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). Su YouTube trovi molti video:(http://www.youtube.com/watch?v=z_87VZAAgGs). Qui trovi un'analisi semiotica scritta da uno studente di scienze della comunicazione di Torino, Marco Rossetti(http://www.scidecom.org/relazioni_out.asp?idTesti=342). Puoi anche dare un'occhiata alla tesi di Dario Donato"L'approccio semiotico ai valori di consumo: il caso Adidas ''Impossible is nothing''(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11888). Ti suggerisco il testo "Lo sguardo sociosemiotico" di Andrea Semprini, ed.FrancoAngeli(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.3). Mi auguro di averti fornito gli spunti adatti, buon lavoro.
    fear arousing appeals
    ciao sono Paola ho già scritto altre volte e mi sei sempre stata di grande aiuto..eccomi qui di nuovo..la mia tesi è sull'uso della paura nelle pubblicità sociali confrontando quelle inglesi e quelle italiane...visto che non ho trovato molti video di spot inglesi sul web ho deciso di dedicarmi al cartaceo,manifesti, hai qualche sito da consigliarmi?e poi volevo chiederti qualche aiuto per libri riguardanti la pubblicità sociale inglese..anche scritti in italiano..ultima domanda..ma nella prefazione che cosa devo scrivere, il percorso che voglio seguire con la mia tesi? grazie mille
    Paola 

    Ciao Paola, sì, ti ho risposto su questo tema qualche messaggio fa. Di nuovo non posso aggiungere nulla. Per quanto riguarda gli spot ho trovato su YouTube diversi video in inglese. Ecco l'indirizzo:(http://www.youtube.com/watch?v=t4eIY4NTGmc&eurl) sulla dx trovi altri video sulle"drink driving campain". Qui trovi alcuni suggerimenti per scrivere una tesi:(http://www.eco.unibs.it/~segdss/eco/Suggerim.html), in particolare qui parla dell'introduzione(o prefazione)(http://www.eco.unibs.it/~segdss/eco/indice.html). In bocca al lupo!:)
    cambiamenti della rappresentazione del corpo femminile...
    Ciao Margherita,sono una studentessa di comunicazione che deve presentare una tesi sui cambiamenti della rappresentazione del corpo femminile nella pubblicità televisiva( dal carosello ad oggi).Mi potresti aiutare. grazie mille
    greta 

    Ciao Greta, ci sono diverse risposte sul tuo tema, hai già scorso la pagina? Ti segnalo tre libri:"Carosello" di P. Dorfles, ed Il Mulino, "Il grande libro di Carosello" di M. Giusti" e "Specchio delle mie brame.Dodici anni di spot televisivi" di Giovanni Manetti, ed.ETS(http://www.edizioniets.com/anteprime/Manetti_pubblicita/). Ecco alcuni link che ho raccolto: “La rappresentazione della donna nella pubblicità:( http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=618&id_area=146). “Spot in rosa”:(http://news2000.libero.it/speciali/sp74/pg1.html) e le “pin-up della pubblicità”:(http://news2000.libero.it/speciali/sp74/pg2.html). “I ruoli femminili nella pubblicità:(http://www.italiadonna.it/public/percorsi/11001/indexa.htm). Nello stesso sito si può dare un’occhiata anche a questa pagina:(http://www.italiadonna.it/public/percorsi/11001/indexb.htm). Puoi leggere i messaggi "Il corpo in pubblicità" di Giusy e "Modelli e bellezza" di Valeria. Spero di averti dato qualche utile info. Buon lavoro.
    citazioni artistiche
    Ciao Margherita, volevo chiederti informazioni sulle citazioni artistiche in pubblicità. Per artistiche intendo proprio la ripresa di opere d'arte, di classici come la Gioconda o altri capolavori il cui senso viene però rilanciato nello spot. Sto facendo una tesi sulla citazione come strategia vincente in pubblicità invece che sintomo di stanchezza creativa. Puoi aiutarmi?
    Viviana 

    Ciao Viviana, speravo di poter aiutarti di più, ma girando nel web ho trovato solo un titolo utile:"Cito dunque creo" di Maria Rosaria Dagostino, Meltemi ed.(http://www.meltemieditore.it/GiornaleElementi.asp?IdGiornale=146). Se inserisci il titolo su Google puoi leggere (su books.google.com) alcune pagine del libro. Mi auguro che questa indicazione possa servirti. aggiornamento:Ecco un link dove puoi trovare una 'citazione':(http://www.mistercredit.it/). Il volto della Gioconda sovrapposto ad un quadro di Edouard Manet). Buon lavoro
    Testimonial e categorie di prodotti
    Ciao Margherita, il tuo sito è fantastico! Ti scrivo per la mia tesi. Vorrei fare una piccola ricerca per capire se esiste un'associazione bidirezionale tra testimonial (celebrità, esperto o consumatore tipo) e le categorie di prodotto, anzichè le marche. Sapresti consigliarmi dei testi o dei link interessanti da consultare? Inoltre, vorrei partire con una panoramica di carattere storico sul testimonial. Sapresti consigliarmi qualcosa anche su questo? Ti ringrazio in anticipo.
    Giorgia 

    Ciao Giorgia, grazie per i complimenti. Non capivo cosa intendessi di preciso, poi ho pescato in rete un documento word che s'intitola:"L'utilizzo dei testimonial in comunicazione:relazioni bi-direzionalità tra celebrità e categorie di prodotto", se non l'hai già letto credo sia proprio quello che fa per te. (http://www.econ.univpm.it/aidea/18121999/Baietti.doc)di I.Baietti, I.Soscia. Ti segnalo il libro di Viviana Musumeci "Croce o delizia.L'uso dei testimonial in pubblicità"(scheda:http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F5289%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F ). Del testo trovi una recensione anche qui: "I testimonial in pubblicità: croce o delizia?" (http://www.accademiadicomunicazione.it/news/view_news.php?id=1015 ). Se guardi scendendo lungo la pagina troverai un paio di messaggi in cui si parla di testimonial. Ti auguro buon lavoro.
    uso de lo spagnolo nella pubblicità italiana
    Ciao, sono una ragazza che fra poco dovrei cominciare a preparare la mia tesi e si come sono madrelingua spagnolo mi piacerebbe basare la mia tesi su la mia lingua. Il tema, uso de lo spagnolo nella pubblicità italiana. Purtroppo sono in Italia solo 3 anni e sono poche gli spot che ho visto dove si usa lo spagnolo,esempio ultimo spot di campari!. Aiutatemi a trovare informazione che non so di dove cominciare...grazie mille!
    tatti 

    ciao tatti, mi piacerebbe darti una mano, ma non so proprio aiutarti. Il tema è interessante, purtroppo non credo ci siano spot in cui si usi la lingua spagnola, io non ne ricordo. Spero che qualcun altro ti possa aiutare. Spero che tu stia bene qui in Italia, in bocca al lupo.
    la comunicazione non verbale nella comunicazione dei potenti della terra
    Ciao, sono Marco. Sto abbozzando una tesi su questo argomento, potresti darmi qualche indicazione? Sulla comunicazione non verbale c'è un mare di materiale ma avrei bisogno di focalizzare sulle personalità pubbliche.
    giuseppe_murano@virgilio.it 

    Ciao Marco, credo che in questi link potrai trovare quel che cerchi. Ci sono davvero parecchi titoli che penso possano fare al caso tuo. Non dimenticare l'importanza della figura dello spin doctor. Ecco i miei suggerimenti:"La comunicazione politica in internet"di Mattia Miani, ed. Luca Sossella(http://www.connecting-managers.com/index.jsp?doc=572). "Elementi di comunicazione politica. Marketing elettorale e strumenti per la cittadinanza" di Roberto Grandi e Cristian Vaccari, Carocci ed.(http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoLibri/2007/04/23/Elementi_di_comunicazione_politica.htm). Bibliografia Comunicazione Politica(http://www.consiglio.regione.toscana.it/CORECOM/documenti/biblio_com_politica.pdf). Comunicazione e media>Comunicazione politica(http://www.francoangeli.it/Ricerca/risultati_ricerca_class.asp?argomento=F15). Attraverso le schede puoi scegliere i testi che sono più vicini al tuo interesse. Ancora un libro:"Spin. Trucchi e tele-imbrogli della politica" di Giancarlo Bosetti,ed. Marsilio(http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179225).Qui puoi trovare una filmografia sugli spin doctor e la comunicazione politica:(http://mcacciotto.wordpress.com/cinematografia/). Puoi leggere qualcosa anche sull'effetto framing(http://www.perspectivesoncommunication.com/files/7PoCdec05.pdf) di cui abbiamo parlato in un messaggio di qualche tempo fa. Ti auguro un buon lavoro.
    uso della paura nella pubblicità sociale
    ciao, devo fare una tesi sull'uso della paura nella pubblicità sociale mettendo a confronto pubblicità sociali italiane e inglesi... per quanto riguarda lo scarso uso della paura in quelle italiane mi hai già dato ottimi consigli, ma il mio relatore vorrebbe qualcosa di più per quelle inglesi..anche siti dove trovare proprio dei loro spot (tipo il nostro pubblicità progresso) e anche dei loro trattati. grazie mille
    paola 

    Ciao Paola, infatti non è la prima volta che parliamo dei "fear arousing appeals", immagino avrai dato un'occhiata ai vecchi messaggi. Ho girato in lungo e in largo il web ma non ho trovato siti con spot made in England. Ho invece trovato un testo(in inglese) sulla comunicazione sociale: "Social Communication in Advertising: Persons, Products and Images of Well-Being" Di Jhally, Sut, Kline, Stephen, William Leiss, ed.Routledge. Inoltre ecco un testo che ti può essere utile:"Comunicazione e prevenzione:linee guida per messaggi di prevenzione di patologie collegate agli stili di vita rivolti all'universo giovanile" di Franca Beccaria e Silvia Amici (http://www.eclectica.it/pdf/Comunicazione_e_prevenzione.pdf). Interessante può essere anche la lettura di "Stati di negazione, la rimozione del dolore nella società contemporanea"di Stanley Cohen, ed. Carocci. In ultimo ecco un link:"Il giro del mondo in trecento spot sociali" (http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/06/05/il-giro-del-mondo-in-trecento-spot-sociali/) Non è molto ma spero di averti dato qualche spunto. Buon lavoro.
    Persuasione e Nike
    Ciao Margherita, sono una studentessa di Scienze della Comunicazione e sto preparando la tesi triennale. Intendo analizzare il marchio nike con particolare attenzione per gli spot televisivi degli ultimi anni in un'ottica di comunicazione persuasiva. Si tratterebbe di un'analisi più che altro psicologica. Vorrei sapere se puoi aiutarmi a trovare altro materiale a riguardo. Ti ringrazio infinitamente della tua disponibilità. Buona giornata.
    Simona 

    Ciao Simona, riporto ciò che scrissi rispondendo ad altri studenti che come te cercavano info sul marchio Nike, alla fine trovi anche qualche nuovo suggerimento di lettura. Uno sguardo a Cultframe dove trovate recensioni di alcuni spot vecchi e nuovi(cliccate su "relazioni" sulla dx) http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F2076%2Farticoloa%2Easp%3F. Piccoli spunti sulle campagne "Little less...." sul blog: http://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/orange/dettaglio.asp?id_blog=16114. Gli spot "Un po' meno male" e "Un po' meno gravità" si trovano sul sito della Nike: http://www.nike.com/nikeair/europe/nike.html?connectionType=low&lang=it. Suggerirei per il "come" condurre l'analisi semiotica di osservare i percorsi scelti in:"Analisi semiotica di due campagne Adidas e Nike" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13664) e "L'evoluzione di un concetto:sneakers da scarpe da tennis a filosofia di vita. Ruolo della pubblicità" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=9511). Un'occhiata alle bibliografie per reperire materiale su cui documentarsi. Un po' di mitologia sulla divinità alata che ha dato il nome al brand:Nike la dea della Vittoria: http://www.sullacrestadellonda.it/mitologia/nike.htm. Guardando lo spot della Nike sembra che il sogno di Icaro possa realizzarsi. Le scarpe Nike consentono di sospendere le leggi di gravità, sembra quasi che spuntino le ali e si possa cominciare a "giocare con la gravità". Una citazione storica potrebbe essere quella relativa all'allunaggio del 21 luglio del '69. Qui trovate i video dell'allunaggio e l'astronauta Aldrin "che salta come un canguro"(http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/luna30/luna/luna.html). Ed ecco un libro:"Le nuove terre della pubblicità"di Gabriella Ambrosio (a cura), ed.Meltemi. All'interno una"Conversazione con Mariano Zumbo, brand communication director Nike Italia, sui rapporti fra l'advertising classico e quelli di frontiera. Tratto da un sito:"Case History: NIKE - guerriglia advertising"( http://tropposulpezzo.blogspot.com/2007/05/nike-guerriglia-advertising.html). Un articolo sul web "Nike e le nuove frontiere del marketing occulto"(http://italy.peacelink.org/mediawatch/articles/art_9278.html). Inoltre: "Il potere della marca. Disney, McDonald's, Nike e le altre" di Vanni Codeluppi (http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833913438). Un articolo di Rosanna Sisti "Tutto il mondo in una marca. Le nuove frontiere del marketing: non vendere prodotti ma stili di vita. Parla il sociologo Codeluppi". (http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna//010906d.htm). Infine "L'arte di persuadere" di Massimo Piattelli Palmarini,Oscar saggi, Mondadori. Mi auguro di aver soddisfatto la tua richiesta, buona giornata anche a te.
    power dressing
    Volevo innanzitutto complimentarmi per le informazioni utili che si trovano. Io sto preprando una tesi sul controllo della sessualità delle donne al lavoro attraverso la moda. sa consigliarmi qualche informazioni su ciò e il power dressing? la ringrazio
    Cassy 

    Ciao Cassy, con te riapriamo la rubrica dopo la pausa estiva. Non mi è ben chiaro il tema della tua tesi però ti posso indicare un libro in cui si parla di "power dressing":"Che genere di moda?" di Laura Bovone e Lucia Ruggerone, ed.FrancoAngeli (scheda:http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=14121&Tipo=Libro&titolo=Che+genere+di+moda%3F). Mi auguro che tra queste pagine tu possa trovare spunti utili allo svolgimento del tuo lavoro. p.s. Un nuovo articolo intitolato proprio "Power dressing" di Sabina Minardi(http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Power-Dressing/1769367).Buon lavoro.
    Breil
    Ciao Margherita, sono una studentessa di Scienze della Comunicazione e sto preparando la tesi triennale. Intendo analizzare il marchio Breil con particolare attenzione per gli spot televisivi degli ultimi anni e della comunicazione pubblicitaria in generale. Si tratterebbe di un'analisi più che altro semiotica. Ho già visitato il sito della Breil, ma vorrei sapere se puoi aiutarmi a trovare altro materiale a riguardo. Ti ringrazio infinitamente della tua disponibilità. E' davvero lodevole l'impegno con cui ci aiuti! Grazie mille!
    Lara 

    Ciao Lara, innanzitutto,se non l'hai già fatto, t'invito a leggere i messaggi precedenti di Michela "Marche di lusso e pubblicità trasgressiva" e di Laura "Pubblicità trasgressiva", lì si parla anche degli spot Breil. Ed ora ti lascio qualche indirizzo web:Su Brandforum l'articolo di Nicola Maienza “Toglietemi tutto ma non il mio BREIL”- Un caso esemplare di brand management nel settore dell’orologeria. (http://www.brandforum.it/sito/index.php?area=1&id=22). "Comunicare il lusso accessibile. I gioielli": (http://www.controcampus.it/news/mostrabollettino.asp?id=6554). Breil Party (http://www.digispace.it/schedaevento.asp?id_evento=1387). Tribe by Breil (http://www.limbiatiorologeria.it/news2.asp?pg=18&newsID=455). News Breil - "Breil Milano punta sugli USA - nuovo store a New York" (http://www.limbiatiorologeria.it/news2.asp?pg=11&newsID=435). Renault Modus Breil (http://www.omniauto.it/magazine/1408/renault-modus-breil). "Tribe by Breil al Beach Stadium di Cervia e all’Aquafan di Riccione" (http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=43483). "Breil, aria di profumo in tv con Leo Burnett e Akita Film"(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=35564). Nel libro "Il commercio del senso.Linguaggi e forme della pubblicità" a cura di Riccardo Finocchi, ed.Meltemi si analizza il marchio Breil(scheda:http://www.meltemieditore.it/Scheda_libro.asp?Codice=P006). Puoi leggere qui l'indice del libro:(http://www.meltemieditore.it/PDFfiles/P006.pdf).Mi auguro che queste info possano esserti d'aiuto, grazie per gli apprezzamenti, fanno piacere. Buon lavoro. Auguro a tutti un buon ferragosto.
    Packaging
    Salve Margherita, innanzitutto i miei complimenti per la rubrica, molto interessante e stimolante. Sono una studentessa di Scienze della Comunicazione e sto svolgendo una tesi sul packaging come strumento di comunicazione nelle strategie di marketing. Il mio dubbio riguarda l'analisi di casi studio, o meglio i criteri in base ai quali fare questa analisi. Meglio soffermarmi su un caso studio o su più casi? E poi, meglio analizzare aziende multinazionali o nazionali piuttosto che aziende meno conosciute? La ringrazio sin d'ora per la disponibilità, Le auguro buon lavoro.
    Silvia 

    Salve Silvia, sono passati tanti giorni da quando mi hai scritto, il pc, se hai letto le risposte precedenti, mi ha dato qualche grattacapo. Tu nel frattempo avrai cercato informazioni, ti lascio ugualmente alcune mie indicazioni. "Il magazine del packaging "http://www.italiaimballaggio.it/service/present.html Interessante lo scritto"La città come vetrina" di Vanni Codeluppi in cui si parla del corpo-packaging (http://associazionesemiotica.it/ec/pdf/codeluppi_31_12_05.pdf). Ancora un doc in pdf "Il ruolo del packaging tra marketing e consumo. Una lettura degli insiemi percettivi e dei vettori valoriali" di Pastore e Vernuccio. (http://venus.unive.it/dea/ricerca/convegni/markve03/Materiali/Paper/It/Pastore_Vernuccio.pdf ). Dal sito di PubblicitàItalia alcuni articoli di Creatività & Marketing / Packaging & Design:(http://www.pubblicitaitalia.it/search.asp?redirect=SI&Ricerca=abcd&flagNWS=true&ELENCO=true&id_categoria_news=29). Ti segnalo il link che riguarda le "case histories" vincitrici del premio del Gran Prix 2007 le migliori strategie di marca.(http://www.pubblicitaitalia.it/gpsm07.asp). Tre libri della casa editice Franco Angeli: "La messa in scena del prodotto. Packaging identità e consumo" di V.Bucchetti. Dello stesso autore "Packaging design. Storia, linguaggi, progetto", e "Packaging"di M.Ferraresi. Come vedi c'è parecchio materiale su questo tema, io comincerei con un discorso generale e poi sceglierei l'analisi di un prodotto, guidata dalla tua curiosità. Si studia con più piacere se si approfondisce qualcosa che stimola l'interesse. Se scendi lungo la pagina troverai un altro messaggio in cui si parla di packaging. Buon lavoro.
    Cari speakerini, risponderò agli ultimi due messaggi che mi avete inviato. Ci ritroviamo qui a fine mese, sorridenti vacanze a tutti voi e buono studio a chi è sui libri. Ciao

     

    citazione artistica
    ciao Margherita, ma qualcosa sulla citazione artistica in pubblicità?aiuto!
    Viviana 

    Ciao Viviana, cosa intendi per "citazione artistica"? Ho bisogno di una domanda più precisa, altrimenti non so come darti una mano. Dimmi qualcosa di più, ciao.
    Aicon Yacht
    Carissima Margherita, ciao mi chiamo Alessandra, in realtà già ci conosciamo, mi hai aiutata tempo fa quando cercavo informazioni sulla Levi's ed in particolare sulla campagna "Moonbathing". Soltanto che quella volta dovevo preparare una tesina da presentare all'esame di Teoria dei Linguaggi..adesso mi fa piacere dirti che sono giunta alla formulazione della mia tesi in Marketing Pubblicitario! L'argomento riguarda la Nautica di lusso,in particolare il caso Aicon (azienda siciliana). Hai qualche info da darmi, materiale da leggere, siti utili da consultare relativi a tale argomento? Ti ringrazio anticipatamente, saluti
    Alessandra 

    Ciao Alessandra, è passato un po' di tempo dal tuo messaggio, forse avrai letto che ho avuto il pc fuori uso per qualche giorno. Se avessi scritto un tuo recapito mail avrei potuto scriverti subito(prima del pc k.o) un'indicazione utile e poi ti avrei risposto con calma sulla rubrica. Ecco l'informazione che volevo darti, spero tu possa recuperare il Sole-24 Ore di domenica 15 luglio, a pag.16(Economia e imprese) si parla proprio di Yacht di lusso. Oltre all'interessante articolo era indicato un sito(www.ucina.net). Il giorno dopo, quindi lunedì 16,uscivano in allegato con il Sole-24Ore, dodici pagine con le ultime novità sulle imbarcazioni a vela e motore e sul futuro della Coppa America. Questo ti avrei voluto dire, ma non sapevo come raggiungerti. Ho trovato un altro paio di siti:"Comunicazione di marketing delle imprese nautiche" (http://marketing-crazy.blogspot.com/search/label/comunicazione?updated-max=2007-02-21T23%3A34%3A00-08%3A00&max-results=20) E "marketing nautico"(http://www.nautica.it/). Ecco un'"analisi sulla comunicazione di marketing della nautica di lusso, tendenza verso un nuovo modo di comunicare":(http://www.nautica.it/superyacht/524/mercato/rapporto.htm)Probabilmente li avrai già pescati tu in rete. p.s. complimenti per il tuo cammino, dalla tesina alla tesi, è bello seguirvi, in fondo cresciamo insieme!:-).Ti auguro buon lavoro. ciao
    Aiuto tesi(Psicologia dei consumi e Biologico)
    Ciao Margherita. Sono una studentessa di rp e pubblicità di Milano. Vorrei avere qualche idea utile per la tesi. L'ambito di studio che ho scelto è Psicologia dei consumi. Vedere quindi cosa spinge un utente a scegliere un certo prodotto a partire dal luogo di acquisto, fino ad arrivare a vedere quale ruolo gioca la pubblicità. Interessante capire anche perchè la gente è interessata al biologico, fenomeno in espansione.
    Annalisa 

    Ciao Annalisa, ti suggerisco di cercare più giù il messaggio di Valeria "Leve psicologiche degli spot pubblicitari". Per quanto riguarda il biologico ti lascio qualche link che spero potrà esserti utile. La rete del biologico su internet dal 1995 (http://www.greenplanet.net/). Può offrirti qualche spunto di riflessione la tesi di Gianluca De Milo "Marketing dei prodotti alimentari biologici"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=2813), dai uno sguardo anche alla bibliografia. Ecco un paio di articoli "Biologico che passione" (http://www.kwsalute.kataweb.it/Notizia/0,1044,4906,00.html) e " La bio-Italia è prima in Europa!(http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=1571). Il libro "Tutto Bio 2006:il trova bio utile ed aggiornato" a cura di Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino, ed.Bio Bank by Egaf(http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=2087). Ti segnalo anche BioBlog(http://www.bioblog.eu/index.php?cat=14&paged=2). in cui si parla di un libro che s'intitola:"Speriamo in bio" di Marina Seveso, Orme editore (una scheda:http://www.ormeeditori.it/collane/libro16.html). Buon lavoro, ciao.
    Tesi: Il volto in pubblicità
    Salve, sto lavorando alla mia tesi che riguarda l'analisi semiotica del volto e delle sue parti (espressione degli occhi, sorriso, quindi occhi, bocca, e anche uomini con barba, baffi ecc.).Ho bisogno di testi da consultare su questo argomento e di spot tv specifici.Mi potrebbe aiutare?
    Irene Oddo 

    Salve Irene, rispondo un po' in ritardo perchè ho avuto la sgradita visita di virus, purtroppo girando- e cercando siti- nel web a volte si fanno "brutti" incontri e così ho dovuto formattare. Mi auguro di non trovare più pagine virulente spigolando per voi in internet. Rieccomi qui per i suggerimenti. Ti dico subito che non c'è molto, ricordo che tempo fa una studentessa mi chiese qualcosa sugli sguardi ma stranamente non trovai nulla. Anche ora ho guardato in rete è c'è pochissimo su questo pur interessante tema. Dovresti orientarti verso quegli spot che puntano sulle passioni. Un esempio è l'ultimo del Martini Rosso(Magnifico) con George Clooney, ne parla il sito Cultframe(http://www.cultframe.it/default.asp?content=%2F28%2F41%2F1813%2Farticoloa%2Easp%3F). Potresti leggere "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario"di Cinzia Bianchi, ed.Carocci. (5° cap. "Passioni e sensazioni"). In "Dalla pubblicità alle strategie di marca.Il nuovo protagonismo delle passioni e delle sensazioni"di Marianna Boero(www.ocula.it/06/txt/boero06.pdf) si accenna alle espressioni del volto. Anche "Passioni ed estesia: una chiave di lettura dello spot D&G"(www.ocula.it/06/txt/graziani06.pdf) dove trovi anche una bibliografia. Qui trovi alcuni testi che trattano del linguaggio del corpo e del volto(http://aleph.librerieitaliane.net/comunicazcorpo.html). Non posso dirti di più, puoi però cercare qui quei messaggi in cui si parla di marketing emozionale. Ciao.
    aiuto tesi:Coca-Cola
    Ciao Margherita, sono una studentessa di Scienze della Comunicazione e sto preparando una tesi sull' evoluzione dello spot della Coca-cola da Carosello ad oggi. Vorrei avere qualche consiglio sulla bibliografia e sul materiale da consultare. Grazie mille.
    Fabiana 

    Ciao Fabiana, invito anche te a scorrere la pagina, troverai il messaggio "Pepsi vs CocaCola" di Aurora. Aggiungo un nuovo link:"Coca Cola:da bibita a nuovo player nel mercato musicale":(http://www.businessonline.it/6/StrategieeManagement/1181/Coca_Cola_da_bibita_a_nuovo_player_nel_mercato_musicale.html). Ti segnalo una tesi "Le strategia di Sviluppo della Coca Cola Company"di Federico Di Biasio(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=18568). Dai un'occhiata alla bibliografia. Non è molto ma può essere un inizio, ciao e buon lavoro.
    help me (Il corpo e i modelli in tv)
    Salveeee,sono nei casini...spero lei mi possa aiutare..sto preparando una tesi su come i modelli che noi vediamo in tv,i corpi perfetti scultorei diventano degli idoli sbagliati per le giovani adolescenti...non riesco a trovare molto circa libri su questo tipo di rappresentazioni sociali.può darmi una mano?La ringrazio con tutto il cuore.Grazie e a presto.
    julia 

    Ciao Julia,è sulle pagine dei quotidiani la notizia che la stilista Raffaella Curiel ha detto no alle modelle anoressiche(http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Curiel-caccia-15-modelle-taglia-38/1680448/6), (http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/curiel-taglia-36/curiel-taglia-36/curiel-taglia-36.html). Troverai altri messaggi in cui si parla di anoressia e adolescenti. Anche per altre info sulla tua tesi basta scorrere la pagina. Leggi le risposte ai messaggi "Modelli di bellezza"(Valeria), "Corpo in pubblicità"(Cate), "Il corpo in pubblicità"(Giusy), "La percezione del corpo in pubblicità"(Elena). Ci sono tanti suggerimenti che penso potranno essere utili anche per la tua tesi, ti auguro buon lavoro.
    Il favoloso mondo di Walt !
    Cara Margherita, spero che tu mi possa aiutare nel trovare delle informazioni sulla nuova campagna pubblicitaria della Disney che vede la partecipazione di alcuni personaggi famosi come Beyoncé, Scarlett Johansson, David Beckham nel ruolo dei protagonisti di fiabe come Alice nel paese delle meraviglie, Cenerentola e La bella addormentata. Essendo nuova come pubblicità non riesco a trovare molte informazioni.
    monica 

    Sì, hai ragione Monica, non c'è granchè sulla nuova campagna promozionale "Year of a million dreams" per i parchi a tema Disney. Ecco alcuni link che ho trovato in rete:1)(http://www.queerblog.it/post/836/david-beckam-e-il-nuovo-principe-azzurro). GQ-CINEMA Scarlett veste i panni di Cenerentola per la Disney (http://www.gqonline.it/cont/090fla/0701/3100/). Un video:Beckham nel nuovo spot della Disney (http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=97&IDmsezione=17&IDalbum=1452&tipo=VIDEO). Se hai dimestichezza con l'inglese di sicuro troverai altre info come quelle che trovi nel sito (http://www.wdwmagic.com/yearofamilliondreams.htm). Good luck. Ciao.
    Film dentro lo spot!(cinema e pubblicità)
    Gentilissima Margherita, Innanzitutto mi unisco agli altri ragazzi nel dire che questo sito è bellissimo e davvero utile per noi futuri laureti... Approfitto anch'io della tua disponibilità per chiederti dove posso trovare delle informazioni su analisi di spot che si presentano come film cortometraggi. Ero interessata ad analizzare lo spot Eternity Moment di Calvin Klein con Scarlett Johansson oppure l'ultimo spot di Channel n°5 con Nicole Kidman...la mia difficoltà è l'analisi semiotica dal punto di vista cinematografico. C'è una bibliografia in merito a questo tema?
    marsy 

    Ciao Marsy, ti suggerisco qualche titolo per il tema che devi trattare. 1)"Semiotica del cinema" di Lotman (http://www.edprisma.com/coll2_1.htm) 2)"Semiologica del cinema e degli audiovisivi" Stam Robert - Burgoyne Robert - Flitterman Lewis Sandy, Ed.Bompiani. 3)"Analisi del film" di F. Casetti, F. Di Chio, ed. Bompiani. 4)"Il narrativo e il sensibile. Semiotica e teoria del cinema" di G.Pescatore,ed. Hybris. 5)"Dentro lo sguardo" di F.Casetti, ed.Bompiani. 6)"Semiotica del testo" Maria Pia Pozzato, ed.Carocci. 7)"Mutazioni audiovisive" (http://www.edizioniets.com/anteprime/88-467-1388-5_Rutelli/). 8)"Trailer,spot, clip,siti, banner" di Isabella Pezzini(http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=228). Riporto qualche pagina web che potrebbe esserti utile. Il sito:brandforum.it. "Quando la pubblicità diventa cinema" di A.Aquilio-"Il cinema in pubblicità: il caso Chanel N. 5": (http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=180&Itemid=48#2). Poi, Profumi & cinema:(http://www.osmoz.it/statique/cinema/IT/1.htm). Ho trovato delle riflessioni interessanti sul sito:comunicazione.it (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=437&id_area=146). Ricordo il libro di Umberto Curi: "Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia", magari potrebbe esserci qualche spunto. Ti auguro buon lavoro e grazie dei complimenti.
    Guerrilla asvertising
    Ciao, complimenti davvero per l'aiuto che dai innanzitutto, e volevo chiederti se anche a me puoi esser d'aiuto fornendomi il più possibile libri,capitoli di libri, testi(soprattutto, è anche la cosa più difficile però mi sa) siti, riguardo la guerrilla advertising su cui farò la mia tesi...sono un pò in crisi perchè ho trovato assai poco...aiuto. Grazie mille anticipatamente
    gabriele 

    Ciao Gabriele, eccoti qualche indicazione: Un'intervista a Gabriella Ambrosio autrice del libro ""Le nuove terre della pubblicità" ed. Meltemi "La pubblicità, il marketing e la guerrilla". (http://www.lagrandeagenzia.it/leggi.asp?id_art=2271&id_area=143&mac=9). Un altro libro:"I nuovi territori della marca. Percorsi di senso, discorsi, azioni" di Patrizia Musso (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F5780%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). Ecco un'agenzia:(http://www.guerrigliamarketing.it/). Su questo blog una serie di esempi di guerrilla marketing (http://www.marketingroutes.com/category/guerrilla-marketing/). Ancora su Guerrilla advertising:(http://www.comunicazioneitaliana.it/int.php?id=840). Ecco un ultimo indirizzo web in cui si parla anche di un libro:"Guerrilla marketing, l’altra faccia della pubblicità"(http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/Guerrilla-marketing-l-altra-faccia-della-pubblicita/21466659. Dai un'occhiata anche a questa intervista:(http://www.minimarketing.it/2006/05/miniintervista-per-guerrilla-tesi.html). Spero di averti fornito qualche utile info,buon lavoro.
    esperienzializzare il prodotto
    Ciao Margherita, ti faccio i complimenti per la tua rubrica, è molto interessante!Volevo chiedere il tuo aiuto per la mia tesi: dovrei arricchire il prodotto attraverso qualche forma di comunicazione che ne metta in risalto il valore connesso alla sua storia: chi come quando lo ha inventato, come è stato ottenuto, la sua influenza nella letteratura, nel cinema ecc. il presupposto è che il prodotto diventi un "compagno di vita" e che parli da sè. ti ringrazio per il tuo aiuto.
    Fabiana 

    Ciao Fabiana, cercando su google ho trovato che la tua frase coincide con un passo(pag.6) del lavoro di Federico Brunetti intitolato "La storia d'impresa in una prospettiva manageriale". Come mai? Non mi è chiara la tua richiesta, se mi lasci un tuo indirizzo mail mi puoi spiegare meglio. Colgo l'occasione per chiedere nuovamente a tutti di scriverlo, così in caso di necessità vi posso contattare. Ciao
    costruzione del gusto e persuasione
    Ciao Margherita! Mi unisco al coro degli altri speakerini nel farti i complimenti per questo sito e nel ringraziarti per gli utili consigli che hai dato ai miei “compagni di viaggio” per la stesura della nostra tesi! Il mio lavoro consiste nel trovare applicazioni della teoria degli usi e gratificazioni nella pubblicità, soffermandomi anche sulla costruzione del gusto e sulla persuasione. Tuttavia, arrivata a questo punto delle mie ricerche, mi è sorta una domanda: costruzione del gusto e persuasione possono essere intese come la stessa cosa? Oppure la costruzione del gusto sta alla base della persuasione? O cos’altro?? Ho un po’ di confusione! Potresti darmi un tuo parere in merito? Grazie ancora..
    Ambra 

    Ciao Ambra, non so quali libri o link tu abbia già consultato quindi è probabile che qualcuno già ti è noto.. Qui trovi "Razionalità e sirene pubblicitarie":lezione della prof Giorgia Ballarani-Docente di istituzioni di Economia politica presso l'università di Perugia. (http://cronologia.leonardo.it/stor01.htm - con una ricca bibliografia). Un libro "Psicologia del consumatore. Consumi e costruzioni del significato" di Giovanni Siri:"(http://www.catalogo.mcgraw-hill.it/catLibro.asp?item_id=1802). Ti segnalo un link che penso potrà esserti utile:(http://www.vertici.it/servizi/psicofinder/template.asp?cod=10595). Ancora due testi: "Psicologia della comunicazione" di L. Anolli (a c. di), ed. Il Mulino. "Comunicazione e persuasione. Farsi un’idea", di N. Cavazza, ed. Il Mulino. Un'altra interessante pagina web:(http://web.tiscali.it/advertisingadvice/pageadv.htm). Tu mi fai delle domande sulla costruzione del gusto, posso indicarti la tesi di Corinne Cavenaghi "I Mass Media e il ruolo del Gusto nella Società moderna" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=8488). Anche lei si fa delle domande per approfondire il tema del gusto, penso che nella sua tesi (o sfogliando la bibliografia) tu possa trovare le risposte che cerchi. Mi auguro che queste info ti siano di aiuto. Buon lavoro.
    favole e pubblicità
    Gentilissima Margherita, ho trovato per caso questo interessante sito..e ne approfitto per chiederti consiglio! A novembre presenterò la mia tesi, un'analisi semiotica su alcuni spot pubblicitari legati al mondo delle favole. La mia docente mi ha consigliato di soffermarmi su un personaggio in particolare, e la scelta è caduta sulla figura di Cappuccetto Rosso. A parte però lo spot della Chanel n°5 e lo spot della Mulino Bianco mi mancano altri spunti...hai qualche suggerimento? Tra l'altro faccio fatica a reperire i video di queste pubblicità. Hai anche qualche suggerimento su qualche libro o sito da consultare per poi dare il via all'analisi semiotica? Ti ringrazio di cuore!
    Alessia 

    Ciao Alessia, suggerisco anche a te di scorrere la pagina e cercare la risposta che tempo fa ho dato a Francesca "Fiabe e pubblicità". Per i video prova a guardare su YouTube. Ci sono cinque mesi alla discussione della tesi, hai un bel po' di tempo. Buon lavoro.
    aiuto tesi! (sull'ironia)
    Ciao Margherita, sto cercando di preparare una tesi sull'analisi semiotica degli spot della vigorsol e l'ironia...potresti suggerirmi dove potrei trovare del materiale?? Grazie!!Ciao.
    Silvia 

    Ciao Silvia, copio/incollo la risposta che diedi tempo fa ad uno studente che mi chiedeva, come te, sull'ironia. Ecco qualche testo:"La pubblicità intelligente. L'uso dell'ironia in pubblicità" di Maria Angela Polesana, ed.FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=13434&Tipo=Libro&titolo=La+pubblicita+intelligente.+L''uso+dell''ironia+in+pubblicita). "Il comico della pubblicità"di Davide Borrelli, Ed. Lavoro. "Il linguaggio della pubblicità. Le fantaparole" di Baldini M. ed.Armando. "L'ironia in pubblicità", intervista ad Annamaria Testa(di Mariateresa Truncellito)(http://www.truncellito.com/node/12). E concludo con una tesi di Elena Roma che s'intitola "Uso della comicità in pubblicità, un'analisi dell'impatto sullo spettatore" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=1667). Dai un'occhiata anche alla bibliografia. Scorrendo la pagina ci sono altri messaggi in cui abbiamo parlato d'ironia in pubblicità. I più noti spot che vanno ora in onda sono quelli del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, quelli di Bonolis-Laurenti, Fiorello-Baldini, De Sica...buon lavoro.
    Pubblicità dentifricio
    Ciao Margherita!Complimenti per tutto quello che fai!Volevo chiederti un aiuto per quanto riguarda l'analisi semiotica di una pubblicità di un dentifricio in cui c'è una donna che tiene in bocca un peso,la pubblicità gioca sulla metafora dei denti forti grazie all'utilizzo di questo prodotto...è abbastanza urgente e sono parecchio indietro, hai dei suggerimenti?Grazie mille!
    Mattia 

    Salve Mattia, la pubblicità che mi descrivi non la conosco:mai vista, mai sentita. Si parla di dentifrici nel libro:"Marche e mondi possibili. Un approccio semiotico al marketing della marca" di Andrea Semprini" ed. Franco Angeli. Di più non so dirti, mi dispiace. Buona ricerca.
    Consiglio per tesi:packaging
    Gentilissima Margherita, le scrivo perchè sono abbastanza indecisa sull'argomento da scegliere per la tesi. In generale voglio occuparmi del packaging come strumento di comunicazione ma il mio dubbio rimane sul caso da approfondire: sono indecisa se focalizzarmi sul packaging nel mondo del lusso (e in questa scelta avrei seri problemi a trovare un marchio in particolare) o sul caso Pupa. Lei che consigli e informazioni utili può darmi? La rinfrazio tantissimo per la disponibilità. Buona giornata Sabrina
    Sabrina 

    Ciao Sabrina, ti sconsiglio "il caso Pupa", ho già cercato per un'altra laureanda e non ho trovato praticamente nulla. Il tema del packaging è interessante, ne abbiamo parlato qualche messaggio più giù, trova "Packaging italiano e inglese" di Alessandro, lì c'è qualche info che spero ti darà qualche spunto. Ti segnalo la tesi di Elisa Ferrara che riguarda proprio il "Il packaging del lusso: design e strategie comunicative. Il caso Baldoria"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=12028). Buon lavoro.
    analisi semiotica spot "The secret"
    Ciao Margherita, dovrei fare un lavoro sullo spot della Campari Red Passion, quello in cui un uomo e una donna giocano a scambiarsi i ruoli e dopo essersi inseguiti, si scopre ke in realtà lui era una lei e viceversa.
    nika 

    Ciao Nika è da tanto che non avevo richieste sullo spot "The secret" di Campari Red Passion, è stato forse lo spot più studiato nell'anno scorso....se guardi a ritroso-devi scendere oltre metà pagina- troverai diversi messaggi. Buona ricerca.
    Analisi semiotica manifesto di una pubblicità sull'acqua
    Ciao Margherita!Complimenti per tutto quello che fai e per i grandi aiuti che dai a tutti! Devo realizzare un'analisi semiotica di una pubblicità di una nota acqua minerale in cui c'è una bambina in primo piano e la mamma nello sfondo. Il claim è questo:"Sei proprio la nostra acqua" Potresti aiutarmi suggerendomi degli spunti per iniziare l'analisi? Grazie in anticipo!
    Luca 

    Ciao Luca, non ho trovato granchè sull'acqua minerale San Benedetto. Se ne parla in questi link:1)"L'acqua oligominerale San Benedetto racconta una 'vita da bere' nella nuova pubblicità 2007" (http://www.beverfood.com/public/v2/modules/news/article.php?storyid=498). 2)(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=42169). Ho trovato poi la tesi di Luisa Morelli "Analisi semiotica degli spot delle acque minerali" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11435). Tra le acque minerali studiate c'è anche la San Benedetto. Potresti dare un'occhiata alla bibliografia e magari contattare l'autrice per avere qualche info in più. Ti auguro buon lavoro.
    Tesi sull'influenza dell'inglese negli spot italiani
    Salve, ho bisogno di un grande aiuto...Le mie idee sembrano avermi sedotta e abbandonata...Ho iniziato il mio lavoro con grande entusiasmo ma col passare dei giorni tutto sembra essere banale e limitativo. Ho letto le varie richieste e sono rimasta affascinata dalla grande collaborazione che offrite. Il punto è che devo parlare dell'influenza della lingua anglosassone negli spot italiani; pensavo allo spot della Telecom con Gandhi e a quello della Fiat Croma entrambe in lingua inglese...Il problema è l'analisi del linguaggio, non riesco a trovare nulla di interessante...Come posso affrontare questo tema?Vi prego aiutatemi! Ho le idee confuse! Grazie mille e complimenti!
    Rosaria 

    Ciao Rosaria, ho ricevuto il tuo secondo messaggio, non posso rispondere subito a tutti perchè seguo l'ordine di arrivo delle vostre richieste, quindi vi chiedo di pazientare un po'. Sugli anglismi negli spot ci sono tanti messaggi, basta scendere un po' lungo la pagina. Il primo è quello di Lisa "lingua inglese nella pubblicità italiana". Un'altra laureanda mi chiese proprio dello spot Croma. Sono sicura che troverai qualche info utile e spero che questo ti faccia tornare l'entusiasmo. Buon lavoro, ciao.

    Salve!volevo sapere se era possibile avere un'informazione. Mia mamma girò una pubblicità dell'Algida negli anni 60/70. dove la potrei cercare? (questa richiesta forse c'entra un po' meno con gli argomenti che tratta di solito.ma forse un po' c'entra!).Grazie!
    ale 

    Ciao Ale, richiesta curiosa la tua. Ho trovato sul sito Spot80 il video di una pubblicità del cornetto Algida:http://www.torinointernational.com/spot80/?carica=spot_detail&id=499. Questo è il mio piccolo contributo alla tua ricerca. Ciao
    Thanks!
    La ringrazio per aver risposto, è stato consolante scoprire che alcuni degli autori da Lei segnalati rientravano già tra quelli che avevo "scovato" da sola: avrò imboccato la giusta via! Non mancherò di ricorrere nuovamente ai suoi consigli se dovessi imbattermi, in corso d'opera, in altre perplessità. Ancora grazie
    Lisa 

    Certo Lisa puoi tornare quando vuoi, mi fa piacere che le mie segnalazioni abbiano confermato che sei sulla strada giusta. Nel caso di perplessità mi trovi qui. Spero che tutto fili liscio. Ciao
    Johnnie Walker Whisky
    Ciao Margherita, innazitutto volevo farti i complimenti: sei bravissima. Ti scrivo a proposito degli spot di fine anni '80 del whisky Johnnie Walker. Ti chiederei gentilmente se potessi aiutarmi a trovare del materiale utile poichè sono molto interessato e mi piacerebbe scrivere una breve tesina di analisi semiotica. Ti ringrazio in anticipo, e ancora complimenti
    Andrea 

    Grazie Andrea per i complimenti. Ecco qualche link che penso possa esserti utile. Sul sito Spot80 Johnnie Walker whisky (http://www.torinointernational.com/spot80/?carica=spot_detail&id=796) (http://www.torinointernational.com/spot80/?carica=spot_detail&id=653). Un paio di articoli "Il Whisky Johnnie Walker promette un’esperienza “immersiva”"(http://it.theinquirer.net/2007/02/il_whisky_johnnie_walker_prome.html), Whisky e motori per lo spot di Johnnie Walker Black Label (http://www.mymarketing.net/agora/editoriali/contributi/dettaglio_articolo.asp?a=23&s=96&i=1586). Johnnie Walker(http://www.spotanatomy.info/index.php/2006/11/01/johnnie_walker_wisky_uomo_bicentenario). Si parla di questo whisky nel libro"Specchio delle mie brame Dodici anni di spot televisivi" di Giovanni Manetti(scheda:http://www.edizioniets.com/anteprime/Manetti_pubblicita/) Su youtube puoi trovare diversi spot:(http://www.youtube.com/watch?v=KdmipBMpzlw). Ed infine ti suggerisco di dare un'occhiata alla tesi di Eliana Passaniti "Semiotica degli ''spiriti''. Pubblicità e passioni nella comunicazione delle bevande alcoliche"( http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=15855). Buon lavoro.
    Spot sociale cercasi
    Salve Margherita, sto consultando il web da diverso tempo alla ricerca di una campagna sociale che sfrutti un approccio cross mediale o multimediale. Questo perchè come caso di studio del mio ultimo e conclusivo capitolo di tesi trattro proprio tale argomento. Mi interessa anche sapere tutto il "dietro le quinte" di una campagna sociale (ideazione realizzazione distribuzione..e quindi Brief e piano di comunicazione)...impresa possibile o impossibile?Ha qualche suggerimento da darmi? La ringrazio in anticipo per l'attenzione. Cordialmente.
    dott.Joe Mingione 

    Salve Joe, puoi leggere, se non l'hai già fatto, questo interessante documento dell'Osservatorio Campagne Comunicazione sociale:(http://www.csvnet.it/repository/dly_cont_schedemm/35_file.pdf). In particolare l'intervento di Alberto Contri "Pubblicità progresso. La comunicazione sociale per antonomasia": //"La campagna sociale multimediale più articolata è del 2004: partita dall’idea di sollecitare i cittadini all’attenzione per chi è diverso, in concomitanza con l’anno del disabile, è diventata un vero e proprio progetto di comunicazione integrata che comprende una canzone (“Per sempre presente”, composta da Lucio Dalla), un videoclip, l’uso di internet, un concorso di scrittura sulla disabilità (con una giuria composta da personaggi come Severino Andreoli, Gianfranco Bettetini, Umberto Veronesi) e la collaborazione qualitativa e quantitativa straordinaria del Segretariato Sociale della Rai, di aziende, case editrici, scrittori, e altri ancora//. Per quanto riguarda la seconda domanda posso solo suggerirti il libro di Stefania Tamburini "Marketing e comunicazione sociale". ed.Lupetti. Le info a mia disposizione si fermano qui, buon lavoro.
    Quel maledetto Paradiso
    Salve, Margherita. Sono una tua omonima fiorentina, alle prese con una tesi triennale sulla storia della comunicazione dell' azienda Lavazza (sì, lo so: argomento davvero originale..). Ho trovato davvero molto materiale per la prima parte della tesi, ed ho trattato in maniera a mio parere soddisfacente sia la campagna Paulista con Caballero e Carmencita, sia la campagna Manfredi. Con mia grande sorpresa però non sono riuscita a trovare molto materiale sull' ultima campagna, che invece immaginavo molto trattata. Mi riferisco all' amata/odiata campagna Paradiso con Bonolis e Laurenti. Ho letto qualche risposta più sotto i consigli che hai dato al riguardo, ma mi chiedevo se avessi qualche altro testo o risorsa in internet da consigliarmi: quanto a bibliografia ed analisi in senso stretto purtroppo non c'è molto, sito della Lavazza escluso (e per ovvie ragioni, loro sono un tantinello di parte..) Pensi di potermi aiutare? Ti ringrazio moltissimo, e ti faccio i miei complimenti per questa rubrica: è davvero una risorsa eccezionale, specialmente per noi laureandi.
    Margherita 

    Ciao Margherita, sono sicura che hai scandagliato il web in lungo ed in largo prima di affacciarti qui. Oltre ai consigli che hai trovato più giù non ci sono nuove. Ho riguardato anch'io, ma tranne le ultime news sullo spot che sta andando in onda in questi giorni(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=41819),non c'è altro. Ho letto un commento su(http://www.dooyoo.it/pubblicita-tv/lavazza-paolo-bonolis-e-luca-laurenti/432989/), potresti approfondire le nuove tendenze dell'advergaming. Mi dispiace di non poterti dare l'aiuto che speravi, un in bocca al lupo però non te lo toglie nessuno!:-)
    s.o.s tesi (lingua inglese nella pubblicità italiana)
    Cara Margherita, ho trovato il suo sito in una delle tante ricerche che sto portando avanti per la mia tesi di laurea in Economia e commercio, e devo confessare di esserne rimasta affascinata! La cortesia e la disponibilità con cui risponde alle richieste è fin troppo rara, e per questo la ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi. La mia tesi verte sulla "diffusione della lingua inglese nella pubblicità italiana", sia essa divulgata attraverso il canale televisivo, la stampa o i cartelloni stradali. Avrebbe qualche testo in particolare da consigliarmi?
    Lisa 

    Ciao Lisa, eccomi a te. Innanzitutto t'invito a cercare i due messaggi di Serena, il primo "Uso della lingua inglese in pubblicità" e il secondo "Anglismi"(li trovi scendendo appena oltre la metà pagina). Alle info suggerite lì aggiungo qualcosa:1) L'articolo "Copincolla, forwarda, non trezzare.Sono i neologismi scelti dai lettori" di Dario Olivero (http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/spettacoli_e_cultura/neologismi/neorisultati/neorisultati.html). 2)Il documento"Gli anglicismi nella lingua italiana" di Virginia Pulcini(http://www.aislli-2003.be/sez10.doc). 3)"I prestiti inglesi nella stampa italiana:una riflessione semantico -testuale di Laura Pinnavaia(http://www.ledonline.it/mpw/allegati/mpw0506pinnavaia.pdf) ci sono diversi riferimenti bibliografici. Ho trovato anche "Basta parole straniere, nei musei solo l'italiano" pubblicato sul Corriere della Sera del primo novembre 2006.E' il primo articolo su questo documento pdf: (http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/RassegnaStampa/archivio06/110106.pdf). Mi auguro di aver esaudito la tua richiesta. Buon lavoro.
    "Pepsi vs Coca cola"
    Ciao Margherita, come tanti che ti hanno scritto, anche io vagavo nel web alla ricerca disperata di aiuti e informazioni sui loghi della Pepsi e della Coca cola. Nello spegifico io dovrei stilare una tesina che affronti un'analisi semiotica dei due loghi a confronto e per tutte le declinazioni dei due loghi in relazione alle varie tipologie di prodotto. Mi hanno richiesto la storia dei due loghi per chiarire quando la competizione è diventata evidente e per avere le principali tappe. Inoltre il prof. mi ha lanciato una sfida...di cui avrei fatto allegramente a meno...ma che mi interessa moltissimo.. Come Floch ha confrontato i due loghi di IBM ed APPLE e ha trovato un "punto di catastrofe", che spiegava il perchè della configurazione del logo IBM, in 1984 di Orwell, io dovrei trovarne uno per la PEPSI o per la COCA COLA....mi ha chiesto di sponsorizzazioni, cobranding che hanno fatto i due marchi... e infine il prof. mi ha consigliato di fare un confronto anche con David Lynch che ha una teoria sul rosso e il blu (di cui ho solo due riche in croce) per capire se ci sono delle "assonanze" anche con questo autore...insomma sono davvero in un "ginepraio" e devo consegnare la tesina per il 24 maggio...TI CHIEDO AIUTO! sono disperata, mi consiglieresti qualcosa da consultare, qualche sito oppure mi daresti qualche info? Ti ringrazio davvero spero mi contatterai il mio indirizzo e-mail.CIAO AURORA!
    Aurora G. 

    Ciao Aurora, hai fatto bene a lasciarmi il tuo indirizzo mail così, vista l'urgenza, ho potuto risponderti privatamente. Questo potrebbe essere un lavoro da svolgere in diversi mesi, non certo in pochi giorni. Ho trovato(vedi fondo pagina) questo spot simpatico "Pepsi vs Coca" (http://ilcestinodiserena.wordpress.com/). Questo breve saggio potrebbe interessarti: "Arte e globalizzazione: imperialismo, branding e antibranding" di Jorge Capelàn: (http://www.sagarana.net/rivista/numero8/saggio5.html) Guarda un po' qui: (http://www.minerva.unito.it/Alimentare/Coca/Bcocacola2Ter.htm). C'è anche un "indice delle schede e dei materiali sulla Coca-Cola". Un libro della ed.Lupetti "LA DIVINA COCA COLA" di Vittorio Parazzoli.(http://www.lupetti.com/cat079.htm). Ecco il sito della Coca-Cola(http://www.cokeworld.it/coke1.htm)e il sito della Pepsi:(http://www.pepsi.it/). Nel libro "Identità visive" ed.FrancoAngeli, Jean-Marie Floch parla del "Faccia a faccia dei logo Ibm e Apple1. Le invarianti plastiche dei logo Ibm e Apple 2. I "messaggi" dei due logo. 3. 1984 e 1984". Mi auguro che queste info possano essere utili anche ad altri. Buono studio e in bocca al lupo.
    PUBBLICITà CON GIUDIZIO
    Ciao Margherita, sono Michela. Ti avevo scritto tempo fa.Volevo dirti che alla fine ho deciso l'argomento ed il titolo"PUBBLICITA' CON GIUDIZIO:VERSO UNA DIMENSIONE ETICA DEL MSG PUBBLICITARIO". Volevo chiederti se potresti consigliarmi qualche testo da consultare,in particolare sulla dimensione etica che costituisce il 2° capitolo della mia tesi. Ti ringrazio!
    michela 

    Ciao Michela, mi ricordo di te, eccoti qualche suggerimento. Puoi leggere un interessante documento:"Etica nella pubblicità" del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali:(http://www.intratext.com/IXT/ITA0124/__P1.HTM). Qui trovi riflessioni filosofiche sui valori, ancora il prof. Natoli:(http://www.emsf.rai.it/radio/trasmissioni.asp?d=72). Inoltre guarda la tesi di Anna Pernice "Etica in pubblicità":(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13949). Dai uno sguardo alla lunga bibliografia(con riviste e siti web). Buon lavoro. Ciao
    Carosello su Raidue ore 0,20(17/05/07)

     

    17 maggio 2007 - Carosello : Milano da vendere. Carosello è stato, nel secondo dopoguerra motore e promotore di uno sviluppo economico e industriale. Le numerose case di produzione pubblicitaria – quasi tutte con sede fra Milano e Torino - lanciavano prodotti nuovi, ne sancivano il successo e costituivano esse stesse un business considerevole. Ecco dunque un parallelo fra i Caroselli e le vicende, personali o collettive, che hanno coinvolto le più importanti industrie di allora, che con Carosello ebbero modo di svilupparsi. Venerato Maestro della puntata è il regista Ermanno Olmi, con le sue riflessioni sul boom economico italiano a cavallo fra gli anni ’50 e i ’60 e i suoi aneddoti sui caroselli che ha diretto. (dal sito www.giualnord.rai.it)
    "aidoru" idoli virtuali
    Salve,innanzitutto complimenti per quello che fai per noi studenti,riesci davvero ad aiutarci...Grazie!io sto preparando la tesi su corpi irreali in tv,nel cinema e di come questi corpi finti,ritoccati, a volte "idoru" diventano dei veri e proprio idoli per generazioni,nonostante siano dei corpi finti,modificati al pc.Spero tu possa essermi d'aiuto..ti ringrazio.A presto.
    joly 

    Ciao Joly, sarebbe utile, per voi e per me che metteste una vostra mail di riferimento, potrei aver bisogno di mettermi in contatto con voi per chiedervi delle puntualizzazioni, quindi, se possibile, lasciate un vostro recapito elettronico. E dopo questa richiesta veniamo a noi. Tema molto interessante. Ecco, cosa ho trovato per te sugli idoli virtuali, innanzitutto un libro che probabilmente già conosci:Aidoru (Idoru) di William Gibson, ed.Mondadori(scheda:http://www.fantascienza.net/uraniandco/spurani08.html). Ed ora alcuni link:1)"idoli virtuali, le nuove star di internet" (http://clarence.dada.net/contents/cultura-spettacolo/speciali/000801avatar/). 2)"La femminilità virtuale nell'era digitale" (http://noemalab.com/sections/specials/tetcm/2001-02/femminilita_virtuale/rappresentazione_digitale.html) sulla sin. trovi altre pagine da leggere+ bibliografia e filmografia. E ancora 3)"Idoli virtuali" (http://www.mytd.net/mediascape/argomenti/CocaMedia/articoli/idoli_virtuali.pdf). 4) "Lara Croft: genealogia di un mito", di Michele Alberico(http://www.mediamente.rai.it/home/tv2rete/mm9899/99012529/s990126.htm). Ecco una pagina web ricca d'informazioni:(http://www.bytesubit.net/aido.html). Ed infine un film affascinante: "S1m0ne" di Andrew Niccol(http://www.close-up.it/page.php?article407). E ora c'è anche una piccola aidoru, Bebè Lilly, la bambina virtuale sbarca in Italia con disco e video( http://www.divertimento.it/articoli/2007/05/09/bebe-lilly.1298128.php). Mi auguro che questi suggerimenti ti siano utili per il tuo lavoro.
    sicurezza stradale e pubblicità sociale: Italia, Regno Unito e Germania
    Salve Margherita! Innanzitutto vorrei iniziare con un commento su questo sito in cui mi sono imbattuta x caso e solo adesso...Dico solo adesso xkè ormai sono a buon punto nel mio lavoro di tesi, ma se ci fossi arrivata prima quante faticacce mi sarei risparmiata! Devo davvero farle i complimenti x questo sito così geniale, x tutto il tempo ke dedica a rispondere ai ragazzi suggerendo testi, link, articoli e anke spunti di ricerca, tempo ke spesso i relatori e correlatori stessi non dedicano ai propri studenti. Davvero complimenti! Ora veniamo alla mia rikiesta: come avrà letto nel titolo, sto preparando una tesi sulla pubblicità sociale nell'ambito della sicurezza stradale facendo un confronto tra la situazione in Italia, Germania e Regno Unito. Mentre per l'Italia e il Regno Unito ho trovato moltissimo materiale, per la Germania ho fatto molta fatica, e tranne qualke tesi di laurea in psicologia di studenti austriaci, non ho trovato molto...Avrebbe qualcosa da consigliarmi? La mia tesi è una tesi di laurea triennale in traduzione ed interpretazione. p.s.Mi saprebbe indicare dove posso trovare una copia scaricabile o simile della campagna pubblicitaria ministeriale del 2003 "Aiutateci a proteggervi", quella con l'angelo? Perchè io ho trovato solo lo spot in Internet, ma la mia tesi si basa solo sulla pubblicità stampata. La ringrazio infinitamente per la disponibilità e le eventuali informazioni che riuscirà a fornirmi. E tanti auguri per questo sito di successo!
    Viviana 

    Ti ringrazio per gli auguri alla rubrica. Sono contenta quando riesco ad alleggerire "la faticaccia" nel cercare informazioni, però questo richiede effettivamente un bel po' di tempo, ci vuole tempo, pazienza ed attenzione per stanare in rete le notizie utili, e non sempre la ricerca ha esito positivo. Il tuo apprezzamento quindi mi fa piacere in modo particolare. Veniamo alle richieste. Visto che sei già a buon punto con la tesi è probabile che queste indicazioni tu le conosca già, le segnalo comunque perchè potrebbero servire ad altri. Il sito dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (http://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=2432) iniziative per il 28 aprile 2007 nella settimana mondiale della sicurezza stradale. Si è da poco infatti-come saprai-conclusa la 1^ Settimana mondiale della sicurezza stradale Onu-Oms (23-29 April 2007) (http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=2640). Ho trovato l'immagine della campagna per la sicurezza stradale 2006. (http://www.trasporti.gov.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=2609) e altre campagne:(http://www.trasporti.gov.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=1008). Sempre sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti trovi un link "La via della prudenza: l'educazione stradale per i giovanissimi è sul web". Il sito internet della nuova campagna di comunicazione del Ministero in collaborazione con la Walt Disney(http://www.disney.it/DisneyChannel/supersites/adragonsicurezzastradale/). Un link all'Asaps, il portale sulla sicurezza stradale (tantissimi articoli dal 1/01/05 al 31/12/2005) (http://www.asaps.it/paglist_sott.php?anno=2005&cat=7&sot=Notizie%20brevi). Su Famiglia oggi n.2/febb.2005-Mass media &famiglia, l'articolo: "Non più un tigre nel motore" di Monica Piccini (http://www.stpauls.it/fa_oggi06/0502f_o/0502fo56.htm). Viene ricordato il libro "La sposa meccanica" del sociologo Marshall McLuhan. Sicurezza stradale: i francesi a una svolta:(http://www.diplomatie.gouv.fr/label_france/52/it/17.html)La rivista Label France Ecco un sito di psicologia del traffico e sicurezza stradale:(http://www.psicolab.net/index.asp?pid=art&cat=9&scat=116), ed un libro "Psicologia del traffico" di Dorfer M, ed.McGraw-Hill, (scheda:http://www.catalogo.mcgraw-hill.it/catLibro.asp?item_id=1709). Faccio anche a te tanti auguri per il tuo lavoro.
    advertgame e brand community
    Salve Margherita!dovrei svolgere una tesina sulle nuove frontiere della marca in internet : advertgame e brand community. vorrei chiederle se può consigliarmi qualcosa. La ringrazio.
    elen 

    Ciao Elen, di advertgame ho parlato non molti giorni fa con Francesco nel messaggio "pubblicità on line". Al sito che consigliai a lui aggiungo:"Advergaming, quando la pubblicità diventa un gioco"di Martina Zavagno(http://webmarketing.html.it/articoli/leggi/267/advergaming-quando-la-pubblicita-diventa-un-gioco/1/) e della stessa autrice:"Effetti e vantaggi dell'advergaming"(http://webmarketing.html.it/articoli/leggi/270/effetti-e-vantaggi-delladvergaming/1/). Nel web c'è anche la tesi di Davide Erriques che s'intitola:"Advergame: quando la pubblicità diventa un gioco"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=16686). Sono due le tesi che ti consiglio di guardare per quanto riguarda le brand community:"Marketing tribale e tribal branding. Il ruolo di Internet e il caso my Nutella" di Oriana Pagano(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13014); e "Telefonia mobile e comunità virtuali. Il caso Timtribù" di Giacomo Bianco (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=17100). Dai un'occhiata anche alle bibliografie. Si parla di marketing virale nel sito dell'agenzia Ebola Industries(un nome inquietante),interessante leggere la loro "visione "Consumatore e pubblicità.Storia di una patologia"(http://www.ebolaindustries.com/modules.php?name=Ourvision). p.s. cercando in rete ho trovato sul sito della Iulm:"Le nuove frontiere della marca in Internet: advertgame e brand community", proprio il titolo della tua tesi, è una coincidenza? Ti saluto augurandomi di aver risposto alla tua richiesta.
    testimonial famosi e non
    Buongiorno sono una studentessa che sta prepareando la tesi sui testimonial famosi e non in pubblicità, nello specifico nella pubblicità di moda. Avrei bisogno di un consiglio su come impostare la tesi, e del materiale bibliografico, in quanto è argomento particolare mi è difficile trovare qualcosa. Volevo prendere in esame il testimonial sia dal punto di vista della moda ma prima ancora dal punto di visto sociologico e psicologico. Laura
    laura 

    Ciao Laura, dopo un bel po' che non si parlava di testimonial ecco due messaggi, il tuo e quello di Francesca. Leggi la risposta che ho dato a lei. Su moda e pubblicità scorrendo la pagina trovi diversi interventi, ciao.
    Efficacia del testimonial in pubblicità
    Ciao Margherita! Innanzitutto, i miei complimenti per questo sito che trovo davvero davvero interessante e pieno di spunti. Ti scrivo per chiederti un aiuto sulla mia tesi. L'argomento che vorrei affrontare è l'efficacia dell'utilizzo del testimonial in pubblicità: perchè alcune marche riescono a beneficiare dell'uso del testimonial ed altre marche invece vengono ricordate solo per il loro testimonial? Potresti suggerirmi qualche testo utile e anche qualche esempio di pubblicità vincente o no? Io, ad esempio, ho pensato a Scavolini ed alla sua prima scelta di Raffaella Carrà e successivamente la scelta di Lorella Cuccarini. Grazie mille.
    Francesca 

    Ciao Francesca, eccoti qualche testo utile: 1)"Croce o delizia. L'uso dei testimonial in pubblicità"di Viviana Musumeci,ed.Ediforum (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F5289%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). Qui c'è un'altra recensione:(http://www.hdemia.it/recensioni/20050410_01.php). 2)Nel libro "La sfida della pubblicità" a cura di Vanni Codeluppi ci sono testi di diversi autori, tra questi ti segnalo quello di Alberto Abruzzese su "Il testimonial". 3)Nel libro "Lo sguardo che insegue" di Cosetta G.Saba, ed.Lupetti(scheda:http://www.lupetti.com/cat077.htm) il secondo capitolo, intitolato "Attraverso la comunicazione"(pg.109-127)approfondisce proprio la figura del testimonial. Questi sono i miei consigli bibliografici. Buon lavoro.
    tesi hermes
    Ciao Margherita, ti avevo già scritto per avere informazioni sul marchio chanel e mi sei stata davvero di grande aiuto. ora però mi servono info su un'altra marca e cioè Hermes. Un pubblicitario mi ha detto che le campagne di Hermes sono quelle più innovative o quasi nel campo della moda e che l'azinda in questione utilizza un buon communication mix. Ho trovato qualche libro a proposito, ma non molto. Tu potresti aiutarmi? Grazie mille.
    Elena 

    Ciao Elena, ho davvero pochissimo da suggerirti. Il libro "Le imprese del sistema moda. Il management al servizio della creatività" di S.Saviolo-S.Testa, ed.Etas, ed un articolo su Ocula:(http://www.ocula.it/college/txt/graziani/CAP_3.htm), in particolare "3.3 Il percorso evolutivo della comunicazione di moda". Puoi chiedere al tuo amico pubblicitario se può darti qualche altra informazione. Ma tu che libri hai trovato? Così eventualmente arricchiamo la bibliografia a disposizione dei laureandi che passano di qui. Ciao e buon lavoro.
    pubblicità breil confessionale
    ciao Margherita, il tuo credo sia un sito utile a molti studenti.volevo chiederti se mi daresti qualche consiglio per svolgere un'analisi semiotica sullo spot della Breil "Il confessionale".grazie in anticipo.
    Elena 

    Ciao Elena, guarda che dello spot Breil abbiamo parlato diversi messaggi fa. Puoi leggere sia la risposta a Michela "marche di lusso o pubblicità trasgressiva?" che quella a Laura sulla "pubblicità trasgressiva". Ecco qualche altro link:"Breil entra in confessionale con Leo Burnett" (http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=36713). Il nuovo sito dell'agenzia pubblicitaria Leo Burnett(http://www.leoburnett.it/). Sulla home page cerca con la matita il marchio "breil", cliccaci su e apparirà l'immagine di un televisore, clicca su tv--->confessionale e potrai vedere il video. Così come potrai vedere i diversi spot Breil(dal '95-al 2006) sul sito della Breil:(http://www.breil.it/frameset.asp?TOP=audio.htm&MAIN=ITA/). Buona lettura.
    vetrinizzazione sociale
    Buonasera Margherita, mi sono imbattuta in questo sito molto interessante e mi sono chiesta se anche per me poteva essere d’aiuto. Studio economia aziendale (indirizzo marketing) e devo preparare la tesi. Ho letto un libro molto bello di Vanni Codeluppi “La vetrinizzazione sociale” e mi piacerebbe molto trattare questo argomento anche se, sinceramente, non so proprio da dove iniziare e dove reperire informazioni utili. Inoltre mi piacerebbe molto analizzare un caso concreto legato a questo fenomeno. Spero Lei possa in qualche modo essermi d’aiuto e fornirmi un punto di partenza. La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità. Distinti saluti.
    Sara 

    Buonasera Sara, concordo con te, interessante e ricco di spunti il libro di Codeluppi. Ho letto l'articolo "Tutti in vetrina per valere qualcosa" di Sara Ricotta Voza pubblicato su "Specchio", il supplemento del sabato de La Stampa (n.553-24/02/07). E' un'intervista al sociologo dei consumi proprio sul fenomeno della "vetrinizzazione sociale". Spero ti sarà possibile trovarlo. Qui ti segnalo altre interviste all'autore: (http://www.postcontemporanea.it/incontri/2007/03Marzo/codeluppi.asp). Su Radio 3 "Fahrenheit" (http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=204396). Vanni Codeluppi insegna sociologia dei consumi all'Università Iulm di Milano: (http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=1654). Questo discorso potrebbe legarsi al tema del "consumatore post moderno", ne abbiamo parlato con Alessando(trovi il messaggio scendendo circa a metà pagina), puoi leggere anche i suggerimenti dati a lui. Buon lavoro.
    analisi pubblicità alimentare
    Salve, devo sviluppare una tesina analizzando dal punto di vista semiotico una pubblicita alimentare (drink/food),ma vorrei prima di scegliere un argomento avere la certezza di trovare molto materiale. Lei cosa mi consiglia? vorrei evitare di fare la solita tesina BARILLA/MAGNUM, mi dia qlc dritta. grazie mille.
    giulia 

    Ciao Giulia, effettivamente come puoi leggere ci sono molti studenti che hanno problemi nel trovare materiale a cui attingere per la stesura della tesi. Proprio nel messaggio precedente al tuo ho risposto a Michele che mi chiedeva indicazioni per un'esame di semiotica. Anche a te consiglio il sito ocula.it. Sono convinta però che sia importante tanto il "cosa" si scrive quanto il "come" lo si scrive. Quindi anche un argomento ovvio può essere trattato in modo diverso. Posso consigliarti di scorrere la pagina, ho parlato altre volte di spot alimentari. Potresti analizzare quelli della Heineken. Proprio l'altro giorno, rispondendo a Viola, ho trovato in rete un libro che potrebbe interessarti:"Bevande. Otto casi di campagne pubblicitarie di alcolici, succhi, latte, acqua e caffè" (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=118.1&Codice=12983&Tipo=Libro). Buon lavoro.
    Semiotica e marketing urbano
    Ero in rete disperato alla ricerca di un miracolo ed ho trovato te:ti prego margherita aiutami,ho bisogno di due consigli:uno è se puoi segnalarmi un sito dove possa trovare analisi semiotiche di campagne pubblicitarie perchè ho un esame pratico di semiotica e sto impazzendo.... il secondo riguarda la mia tesi che è sul marketing urbano e volevo chiederti se puoi consigliarmi qualche pubblicazione.ti ringrazio tantissimo sin da ora.sei una grande.
    Michele 

    Ciao Michele, ti ringrazio per l'entusiasmo, ho già detto che per i miracoli mi sto attrezzando;-). Ecco il mio contributo alle tue ricerche. Per l'esame di semiotica, era un po' che non ne parlavamo, ti segnalo il sito ocula.it. In particolare:"Sguardi semiotici sulla pubblicità.Introduzione" di Cinzia Bianchi e andrea Zannin(http://www.ocula.it/06/introduzione.htm) e (http://www.advertisingadvice.it/pageadv.htm). Se leggi a ritroso i titoli dei messaggi ne puoi trovare diversi che trattano questo tema. Per quanto riguarda invece la tua tesi eccoti un paio di testi: 1)"Il marketing urbano-territoriale. Il marketing per città, aree urbane e metropolitane, organismi territoriali" di Antonio Foglio. ed.Franco Angeli.(acquistando il volume si può accedere -inserendo un codice- a sitografia e bibliografia on-line). (http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=14178&Tipo=Libro). 2)"Marketing urbano in Europa", Ave G, Corsico F, (a cura di), Editore Torino Incontra. Spero che questi consigli ti siano di aiuto. Ciao.
    pubblicità vintage sui giochi
    Ciao Margherita, complimenti davvero! hai una risposta a tutto! Il mio problema è molto simile, anzi direi identico, a quello di Cinzia. La mia difficoltà è quella di trovare vecchie pubblicità di giochi per bambini su giochi presenti in passato ed ancora attuali. Lei ha pensato alla Barbie, a me sono venuti in mente anche i lego o le piste di macchinine o i giochi per i più piccoli della Chicco o Fisher-Price ma purtroppo trovo pochissime immagini da poter confrontare. Di altri generi si trovano molte cose, ma di giochi... E pensare che ho già dato una tesi sulla pubblicità ("La pubblicità nel tempo: dai manifesti ad internet") Hai qualche suggerimento di sito oltre a quelli che hai già dato a lei!? grazie mille
    michelle 

    Grazie Michelle per il tuo ottimismo, mi piacerebbe avere una bacchetta magica per accontentare tutte le richieste, purtroppo non è sempre possibile. Anche nel tuo caso non ho trovato tanto ma alcune info che spero ti saranno utili. Ti propongo un articolo "I bambini e i giochi" (di Francesco Natale) (http://www.consumatori.it/rivista/articoli/riv_151/bambini_giochi.htm). Dai un'occhiata alla tesi di Damiano Gonnelli su:"Giocattoli di legno - studio e progettazione di una linea artigianale di giocattoli con proposta di catalogo", ci possono essere degli spunti anche bibliografici(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=10669). Un libro "Giocare con tatto. Per una educazione plurisensoriale secondo il Metodo Bruno Munari" di Beba Restelli, ed.FrancoAngeli. Il gioco "sempreverde" delle figurine Panini da collezionare:(http://www.paninionline.com/collectibles/institutional/it/it/). I cartoni animati degli anni '80 (http://www.anni80.info/cartoni/goldrake.html)con quanto allora come ora di merchandising ruota attorno. Un articolo in cui si parla di "Tv:piccolo merchandising cresce"(http://www.mediaset.it/news/scheda/13033.shtml). Il sito "Anima mia, i giochi della nostra memoria bambina"(http://www.animamia.net/JANIMA_CONTENTS/JANIMA_GIOCHI/JANIMA_GIOCHI.HTML). Questo è tutto. Se vorrai tornare qui per segnalare qualche testo usato nel tuo precedente lavoro che possa essere un'indicazione utile ad altri laureandi, ne sarò contenta, ti aspettiamo:condividendo cresciamo insieme. Ciao.
    "Il cane nella pubblicità"
    Aiuto! Sto cercando per la mia tesi, del materiale riguardante il cane nella pubblicità e nel fumetto. Magari anche materiale sulla storia del cane nell'arte se riuscite. Kmq questo sito è molto carino, divertente e soprattutto dà molti spunti.Ciao e grazie.
    Viola 

    Ciao Viola, per la tua tesi ci sono diversi suggerimenti. Cominciamo con:" Il ruolo del cane nella storia dell'arte": (http://www.guidautile.com/manuale/cani/articoli/cani_storia_arte_indice.asp). Poi:"Il cane nella pubblicità" (http://publications.royalcanin.com/renvoie.asp?type=1&cid=103857&id=102383&com=8&ani mal=1&lang=3&session=2265453). Un articolo:"Comunicazione da cani o cani da comunicazione?" di Mario Morales (http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=40&Itemid=54). Una tesi:"Animal spot: ruoli e significati degli animali nelle campagne pubblicitarie" di Chiara Marrali (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=16715). Leggendo il blog di Marco Fossati(http://creativeclassics.blogspot.com/2006/12/segno-o-son-desto-vita-da-cani.html) ho scoperto che esiste una linea di prodotti cosmetici(anche profumi con nomi curiosi) per cani e gatti "Iv san bernard"(http://www.ivsanbernard.it/it/products.php?cat=141). Nel sito della mela "Melinda" puoi vedere i video dello spot Melinda cane+orca:(http://www.melinda.it/spot/spot.htm)e trovare info sul cagnolino(http://www.melinda.it/bollino/spot.htm). Ancora due spot con dei cani, entrambi della Heineken, il primo per sensibilizzare al problema del consumo responsabile degli alcolici, se ne parla nel sito Cultframe(http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F4200%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). Qui invece si parla del secondo, quello in cui il cane nasconde una confezione di birra per uscire ed incontrare gli amici quattrozampe al bar. (http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=31879). I video li puoi vedere nel sito dell'agenzia pubblicitaria JWT ( http://www.jwtitalia.it/#) cliccando su "campagne" li trovi. Come non ricordare il border collie Shonik, il cane testimonial di Infostrada? O il dogue de Bordeaux che stampava un bacio sulla bocca di un ragazzo dall'alito reso irresistibilmente profumato da un chewing gum vigorsol-reset?(il video è qui:(http://www.lozoodiverona.it/html/x-files%20-%20spot.htm). Sapevi che Ettore, il cagnone parlante -sempre un dogue de Bordeaux- della Tim ha fatto causa alla società?Leggi qui: (http://www.repubblica.it/2004/g/sezioni/spettacoli_e_cultura/canetim/canetim/canetim.html). E infine, sul Corriere della Sera di venerdì 23 marzo è apparso l'articolo "Spot, largo agli animali.Migliori degli attori" di Andrea Laffranchi. Credo di averti dato un po' di spunti di riflessione. Buono studio.
    Vigorsol
    Sto cercando un vecchio spot della vigorsol. Un tipo entra in una ricevitoria del lotto e vince.... yes...esce e una macchina cade dall'alto....Da dove posso scaricarlo? grazie
    loredana 

    Ciao Loredana, stavo per darti una risposta negativa, poi ho fatto un altro giro in rete e...l'ho trovato! Su YouTube(http://www.youtube.com/watch?v=5Zg5BUHE-6k). Buon lavoro.
    pubblicità sociale italiana e straniera
    ciao, avevo in mente di fare una tesi sulla pubblicità italiana e quella straniera(magari inglese) confrontandole sul tema dell'uso della paura..ho vissuto un anno all'estero e ho notato che in irlanda la pubblicità sociale fa molta piu leva sulla paura di quella italiana..credi sia un argomento interessante?mi puoi dare consigli su dove trovare il materiale e soprattutto pubblicità inglesi e italiane da portare ad esempio?non so proprio da dove iniziare.. grazie
    paola 

    Ciao Paola, l'argomento del "fear arousing appeal" è senz'altro interessante. Ecco l'Estratto dagli Atti della Conferenza su 10 anni di spot sociali a Cannes:"Due linguaggi prevalenti nella pubblicità sociale:il fear arousing appeal e l'ironia". (http://www.occs.it/documenti/polesana.pdf) di Maria Angela Polesana. Nel documento ci sono anche note bibliografiche. Un lungo articolo su "La pubblicità e il terzo millennio,Approccio emozionale o razionale? (anche qui si parla del ricorso al "fear appeal" e si citano dei testi di riferimento):(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=2081&id_area=147). L'url del sito Pubblicità progresso, dove trovi le diverse campagne:(http://www.pubblicitaprogresso.it/).E ancora: "L'utilizzo della "paura" nei messaggi per la prevenzione degli incidenti stradali" di Sabrina Cedri. (http://www.iss.it/binary/sicu/cont/Cap.%2031-39.1141384947.pdf). Ti suggerisco di visitare il sito dell'Osservatorio sulle Campagne di Comunicazione Sociale(http://www.occs.it/home.html). p.s. scorrendo la pagina puoi trovare altri messaggi che riguardano le pubblicità sociali. Inoltre segnalai (dicembre,'06) l'evento "Uno spot per la vita" su RaiSat extra", leggi il messaggio. Mi auguro di averti dato qualche spunto di riflessione. Buona ricerca.
    pubblicità on line
    Salve, ho da poco "scoperto" questo sito e penso sia qlc di grandioso! Cmq devo scegliere l'argomento per la tesi e sono molto in agitazione perchè la pubblicità on line è un tema molto vasto e quindi mi dovrei concentrare su qualche caso in particolare.Ma sono a corto di idee e questo mi sta solo buttando giù. Mi servirebbe qualcosa di piu specifico,potrebbe aiutarmi?
    francesco 

    Grazie Francesco per i complimenti, ma non esageriamo:-). Hai ragione, è un tema vasto infatti ho trovato una pagina intera in cui si citano libri che trattano di pubblicità nel web."Libri per la pubblicità online:"(http://www.tirature.com/marketing/pubblicita.html ).Ti propongo anche il sito ADV Magazine: (http://www.advmagazine.net/advnews-24h/index.php?r=1118893054103 ), potresti approfondire, ad esempio, l'"advergaming, la pubblicità attraverso il gioco". Come ho già scritto, l'ansia non porta buoni consigli, non è detto che tu debba necessariamente decidere tutto e subito. Puoi scegliere anche in corso d'opera, magari l'idea giusta salta fuori quando meno te l'aspetti, sfogliando le pagine di un libro o navigando in rete. Tieniti pronto a coglierla. p.s. leggi anche i consigli bibliografici che ho dato a Sara sulle "outdoor tv". Ti auguro buon lavoro.
    Un piccolo aiuto (lo sguardo)
    Ciao Margherita, sono una ragazza di Palermo che sta preparando la tesi e girovagando in rete ho trovato questo tuo forum... Complimenti, ci sono un sacco di argomenti interessanti! Io adoro la pubblicità, più che altro analizzarla e cercare di trovare qualcosa che magari gli altri non riescono a scorgere. Questa mia passione è nata dopo avere seguito un corso di semiotica all'università ed avere analizzato varie pubblicità.. adesso mi trovo un po' in difficoltà.. non riesco a trovare niente di particolarmente inerente all'argomento della mia tesi.. devo analizzare l'importanza degli occhi in pubblicità... come si gioca con lo sguardo in uno spot o in una pubblicità stampata.. Spero tanto che tu possa darmi qualche suggerimento. Ti ringrazio,
    Alessandra 

    Mi dispiace di non poterti aiutare Alessandra, ma purtroppo, anche se sembra incredibile, su un tema così importante non ho bibliografia e nemmeno siti da consigliarti. Tanti messaggi fa risposi a Pierangela -che mi chiedeva notizie per una sua tesi sullo sguardo- che non avevo materiale da darle, manifestando anche allora il mio stupore. Sullo sguardo in generale, così come sul linguaggio non verbale ci sono testi di psicologia, allora suggerii quelli di Winnicott, Bowlby e Bion, ma in particolare, sugli sguardi in pubblicità, non trovo nessun approfondimento. Una sola tesi ti indico augurandomi che tu possa trovare spunti di riflessione(leggi l'indice e la bibliografia):"Lo sguardo:una lettura in chiave di genere" di Giuseppina Cotoia"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=16495), non tratta di spot ma analizza degli sguardi maschili e femminili. Spero tu possa raccogliere altrove le info che desideri. Buona ricerca.
    bambini e pubblicità
    sono ilaria una laureanda in trade marketing, sto facendo una tesi che tratta dalla pubblicità rivolta all'infanzia, un tema molto delicato.Per caso può indicarmi dei testi che trattino in particolar modo delle tecniche utilizzate negli spot per attirare l'attenzione dei bambini?grazie.
    ilaria 

    Ciao Ilaria, eccoti qualche suggerimento. Il libro"Nati per comprare" di Juliet B.Schor, ed.Apogeo (http://www.tecalibri.info/S/SCHOR-JB_nati.htm). Ed il sito "Bambini e pubblicità. L’influenza degli spot televisivi sui bambini"(http://www.ild.rai.it/accessibile/main_parliamodi.asp?id=17). Qui c'è anche bibliografia e sitografia. Ti lascio anche un lungo articolo della prof.Anna Oliverio Ferraris: (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1645&id_area=143). E' un tema interessante e penso che per cominciare questi riferimenti siano sufficienti. Buono studio.
    Aiuto per tesi (restyling marchi)
    Buongiorno! Sono arrivata in questo sito per caso..e devo dire che è davvero interessante,soprattutto per un'appassionata come me di marketing e pubblicità! Volevo chiedere un consiglio/aiuto per 2idee di tesi che mi girano per la testa da un pò:una è sui test temporanei di mercato,con particolare riguardo alla strategia di Algida la quale ha immesso sul mercato per un determinato periodo di tempo diversi prodotti (Magnum, Cornetti, Carte d'or con il gusto dell'anno, Tortelloni Extrà di 4Salti in padella..)..volevo sapere se esiste qualche testo al riguardo per farmi un'idea a livello teorico.. La seconda idea riguarda il restyling di vari marchi..ci sono testi o siti specifici al riguardo? Grazie grazie grazie!
    Monica 

    Ciao Monica, per quanto riguarda la tua prima idea non saprei dirti nulla. Nel caso del restyling dei marchi ho letto che c'è stata una mostra a Biella nel 2003. Ci sono alcune pagine in rete in cui se ne parla. C'è anche un catalogo:"Come cambiano i marchi. Racconto illustrato delle metamorfosi di sessanta grandi marchi italiani." della Ikon editrice. Ecco tre link:(http://www.yo-yoll.net/recensioni/60_marchi.htm), su Brand Forum (http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=73&Itemid=65) e infine (http://www.aiap.it/news.php?ID=446&IDcat=1&order=data%20DESC&page=2). Questo è l'unico suggerimento che posso darti, buon lavoro.
    creatività in pubblicità
    ciao, trovo questo sito molto interessante e utilissimo per reperire materiale. Ho bisogno di un aiuto, vorrei basare la mia tesi sul rapporto pubblicità-creatività, ma non so come partire.. HELP ME! thankssss
    giulia 

    Ciao Giulia, ti segnalo innanzitutto la dispensa del seminario "La pubblicità al bivio tra astrazione e realismo" (http://www.ilas.com/pdf/barbella.pdf) tenuto dal creativo Pasquale Barbella a Napoli nel dic.2006. Come puoi leggere nella pagina (http://www.ilas.com/utilities_news_01.asp?idRec=1300). "tra le sue pubblicazioni piú recenti: capitoli sulla creatività in "Il dolce tuono. Marca e pubblicità nel terzo millennio" a cura di M. Lombardi, Franco Angeli Editore, 2000; "Shakespeare Graffiti" a cura di M. Cavecchi e S. Soncini, Cuem, 2002; "La comunicazione d'azienda" a cura di U. Collesei e V. Ravà, Isedi / Utet, 2004". E alcuni libri:1)"Siamo quel che diciamo.Il pensiero di qualità in pubblicità" di Gabriella Ambrosio, ed.Meltemi (scheda:http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/special.asp?codice=235 - si può leggere un estratto.) 2)"Le fantaparole, Il linguaggio della pubblicità" di Massimo Baldini, Armando Editore. 3)"Creatività. Miti, discorsi,processi" di Alberto Melucci, ed.Feltrinelli 4)"Creatività e pubblicità" di Geppi De Liso, ed.FrancoAngeli. (http://www.immaginaria.net/risorsa.php/id/15) 5)"La parola immaginata" di Annamaria Testa, Pratiche Editrice. 6)"Analogie. Introduzione al linguaggio della pubblicità" di Ragone Giovanni, Laurenzi Emiliano, ed.Liguori. Mi auguro che questi suggerimenti siano un buon punto di partenza.In bocca al lupo.
    cambiamento della società, riflessi sulla pubblicità
    ciao Margherita, volevo innanzitutto congratularmi con te per questo bellissimo "forum". Sto preparando la tesi e pensavo di analizzare il cambiamento della società e il riflesso che questo comporta sulla pubblicità. Volevo analizzare pubblicità degli anni 70 e confrontarle con quelle di oggi. Secondo te è una buona idea? Il mio problema è che non trovo materiale. puoi gentilmente aiutarmi?? grazie mille e complimenti ancora!
    elena 

    Ciao Elena, è un'idea senz'altro interessante ma molto ampia, infatti su questo tema ci sono tanti testi da consultare. Forse, per non disperderti, potresti restringere il campo della ricerca scegliendo ad esempio di focalizzare l'attenzione sul cambiamento del ruolo della donna.(qui, se guardi i vecchi messaggi, se ne parla). Da tredici settimane sul Magazine(allegato del Corriere della Sera del giovedì)vengono pubblicati degli articoli interessanti di Aldo Grasso:"Videosocietà. Storia d'Italia attraverso la tv". Penso che questi inserti potrebbero esserti utili. Se vuoi parlare degli anni 70 non puoi ignorare "Carosello" e così eccoti due testi: "Carosello" di P. Dorfles, ed Il Mulino, e "Il grande libro di Carosello" di M. Giusti. Parli giustamente di riflessi, ed infatti un altro libro s'intitola:""Specchio delle mie brame.Dodici anni di spot televisivi" di Giovanni Manetti, ed.ETS(http://www.edizioniets.com/anteprime/Manetti_pubblicita/). Inoltre: "Storia della pubblicità in Italia" di G.P.Ceserani, ed.Laterza; "Pubblicità e cambiamento sociale" di R.Berman, ed.Franco Angeli; "Pubblicità: effetti culturali" di A.Zanacchi, Editori Riuniti. Ti suggerisco di guardare i libri del sociologo dei consumi Vanni Codeluppi e di scegliere quelli che ti sembrano più indicati per la tua tesi. Grazie per i complimenti e...buon lavoro.
    l'androginia in Calvin Klein
    Ciao Margherita, complimenti per la tua rubrica. Volevo chiederti se puoi aiutarmi a reperire materiale(recensioni, foto...) in cui sia possibile "leggere" l'androginia in Calvin Klein, o nei suoi modelli degli anni 90, o nei suoi profumi. Grazie.
    teresa 

    Ciao Teresa, pur avendo cercato non ho trovato quasi nulla sull'androginia del modelli di Calvin Klein, però ho da segnalarti qualcosa che potrebbe esserti utile. Questo articolo di Gloria Mattioni "Pubblicità Bambini modello. Dietro le quinte: come nascono i baby-testimonial"(http://www.dweb.repubblica.it/dweb/2000/02/29/attualita/dalmondo/073bam19073.html). Puoi leggere "Preadolescenti e Adolescenti recidivi: nuove frontiere del mercato" di Domenico Fucigna e Diego Zanella in cui si parla del "Quarto sesso" (http://www.managerzen.it/articoli/articolo98.htm). C'è stato anche un evento a Firenze nel febbraio 2003:"In mostra la tribù dei teen-agers: il quarto sesso. Il territorio inquieto"(http://www.corriere.it/speciali/pitti2003/mostra-adolescenti.shtml). C'è anche un libro: "Il quarto sesso, Il territorio estremo dell'adolescenza",Ed. Charta s.r.l. Qui alcune riflessioni:(http://www.scanner.it/gusto/quartosesso2035.php). Ecco le immagini di una campagna di profumi Calvin Klein:(http://www.verycool.it/2007/03/17/ck-in2u-calvin-klein-come-imbottigliare-una-generazione/). Qui altre info:(http://www.verycool.it/tag/Calvin+Klein). Mi auguro che questo materiale ti sia utile. Buon lavoro.
    pubblicità con giudizio
    Ciao Margherita,sono di nuovo alla ricerca di materiale per la mia tesi...La mia relatrice dice che sta a noi cercare la biliografia,lei diciamo che mi "segue"a grandi linee ed io non so dove iniziare...Pertanto volevo chiederti se potresti consigliarmi qualche libro sulla PUBBLICITà CENSURATA...è URGENTE...La mia tesi come ti ho già detto prende spunto dalla mostra che c è stata a termini...Grazie.
    michela 

    Cara Michela, non credo esistano libri proprio sulle "pubblicità censurate". Hai provato a metterti in contatto con Eloisa Amaru che ha fatto la tesi su D&G? Hai dato uno sguardo alla sua bibliografia? E se alla tua prof. dicessi che hai cercato, ma testi sulle pubblicità censurate non ce ne sono? Sei andata a dare un'occhiata al sito dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria(http://www.iap.it/)? Io cerco di darvi una mano nelle ricerche, posso fornirvi un piccolo aiuto, ma non ho tutte le soluzioni in tasca. Sulla mostra "pubblicità con giudizio" ecco un articolo:(http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/mostra-termini/mostra-termini.html). Dalla stazione centrale di Milano(ne abbiamo parlato in uno degli scorsi messaggi) questa mostra si è spostata alla stazione Termini di Roma dal 1° marzo 2007. Sono esposte le pubblicità choc esaminate dal Giurì negli ultimi quarant'anni. Prova a contattare le altre laureande che hanno scritto qui trattando gli argomenti vicini alla tua tesi. Cerca di non farti assalire dall'ansia, è la peggiore delle compagnie. Fino a dicembre c'è tempo. Ciao.
    outdoor tv
    ciao Margherita, sto facendo una tesi sulle outdoor tv: è un nuovo strumento di pianificazione pubblicitaria utilizzato soprattutto nei circuiti degli aeroporti, metropolitane, stazioni ferroviarie. Proprio perchè nuovo mezzo di comunicazione, non ho trovato nessun testo di riferimento... sapresti consigliarmi tu qualcosa? libri, articoli, siti web? grazie mille.
    sara 

    Ciao Sara, eccoti un paio di libri che potrebbero esserti utili. 1) "Le nuove terre della pubblicità" a cura di Gabriella Ambrosio (http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=467)(con una rassegna stampa) 2)"I nuovi territori della marca. Percorsi di senso, discorsi, azioni" di Patrizia Musso (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F5780%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). "Nonluoghi. Introduzione a un'antropologia della surmodernità", di Marc Augé, (tr.Rolland D., 4°ediz.) Ed.Eleuthera(uno stralcio:(http://www.economiarimini.unibo.it/NR/rdonlyres/20A49722-D4C8-4EB2-942C-A76470D938FB/14461/nonluoghi.pdf). Un altro testo intitolato:"Ci vediamo in centro. Pratiche di consumo e nuovi significati dei luoghi" di P Musarò (http://www.associazionesemiotica.it/ec/pdf/musaro_15_03_06.pdf)."Il Tele.News, la prima esperienza di out-door tv in Italia"documento della Telesia spa.(http://194.242.241.70/materiali/23.18.07_Out%20door%20TV.pdf). Ed inoltre altri link che potrebbero essere utili alla tua ricerca. "La pubblicità si mette in movimento", di Elisa Pavan. (http://it.biz.yahoo.com/070209/246/46rpg.html). Outdoor: (http://marketing-crazy.blogspot.com/search/label/outdoor). Se volessi allargare il discorso all'ambient marketing ecco altri spunti:"In Brasile sulle scale mobili "ambient marketing"" (http://sbloob.pt-art.it/index.php/2007/03/12/scale-mobili-pubblicitarie/)e ancora (http://sbloob.pt-art.it/index.php/category/marketing/), (http://www.marketingroutes.com/category/ambient-marketing/), installazioni pubblicitarie outdoor-ambient marketing (http://blog.mtncompany.it/default.php?IdCat=53). Un argomento interessante quello degli outdoor media, spero che questi suggerimenti possano aiutarti nel tuo lavoro. Ciao.
    Il linguaggio del benessere
    Gent.ma Margherita, nel mio lungo "peregrinare" tra i sentieri della rete, mi imbatto finalmente in un sito degno di nota!!Ho letto con grande interesse le questioni poste dai vari colleghi laureandi e le puntuali risposte fornite loro.Spunti utili al mio caso purtroppo pochi,quindi espongo personalmente la mia questione.La mia tesi in linguistica inglese verte sull'analisi qualitativa del linguaggio promozionale adottato in un particolare formato pubblicitario:l'advertorial o pubbliredazionale, sia su stampa che su internet.Il settore prescelto è quello del benessere,o meglio delle Daily Spa newyorkesi.Il punto è che sul lg delle pubblicità c'è molta bibliografia così come sul giornalismo,ma meno su altri tipi di lg promozionale, quelli tipicamente adotatti dai redattori di articoli di più ampio respiro rispetto allo spot.Data la tua competenza ed esperienza,avresti qualche indicazione o spunto da suggerirmi?L'argomento, mi rendo conto,è vasto e "multi-disciplinare",ma è una sfida interessante,non trovi?Grazie sin d'ora per l'attenzione e spero a presto!
    Vivi 

    Mi dispiace Vivi, ma il tuo tema va oltre le mie possibilità di ricerca. Lo trovo stimolante, di sicuro è una sfida, ma ti sento pronta ad affrontarla. Ti rispondo subito così non attendi inutilmente. Ti auguro tu possa trovare altrove le informazioni che cerchi, in bocca al lupo!
    caso D&G
    Cara Margherita,GRAZIE per il suggerimento relativo alla precedente e-mail...Cmq alla fine ho deciso con il mio relatore(anche se il titolo è ancora da definire)di incentrarmi sulla COERENZA TRA L'IDENTITà DI MARCA E LE RISPETTIVE CAMPAGNE PUBBLICITARIE. in particolare sul caso D&G, quindi considerando anche il tema del LUSSO e la manifestazione che si è tenuta a Milano sulle pubblicità censurate...Al riguardo volevo chiederti come"racchiudere"il tutto nel titolo e soprattutto dove trovare note bibliografiche su D&G..Non sono molto convinta di qst argomento e sinceramente non so fino a che punto possa interessare però non ho avuto molta scelta...Mille grazie!! saluti.
    michela 

    Ciao Michela, ti sento un po' sfiduciata, spero che la mia risposta ti tiri su...per quanto riguarda le note bibliografiche su Dolce&Gabbana, ecco qui due libri.1)"10 Anni Di Dolce & Gabbana",ed. Leonardo arte. 2)"20 Years Dolce&Gabbana, Autori vari, a cura di Sara Mower (http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=05CNN978) e un paio di link:"Dolce & Gabbana: ritratto di Sicilia. Passione, tradizione e simbolismo nella strategia di marca" di Cristian Giuseppini (http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=113&Itemid=48) "Dizionario della moda:Dolce e Gabbana"(http://dellamoda.it/dizionario_della_moda/d/dolce_gabbana.php). Infine una tesi che credo potrà esserti utile:"La brand extension nel settore moda. Aspetti concettuali e analisi empirica" di Eloisa Amaru. Il brand in esame è proprio Dolce&Gabbana (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=12330). Puoi dare un'occhiata anche a:(http://it.wikipedia.org/wiki/Dolce_e_Gabbana#Bibliografia). Non penso sia necessario definire il titolo sin d'ora, man mano che il lavoro si delinea riuscirai a centrarlo meglio, poi magari quando sarà stampato sulla tesi me lo dirai. In bocca al lupo!
    tesi:marketing emozionale(effetto framing)
    Ciao Margherita, sono una studentessa di psicologia che si appresta a svolgere la tesi in psicologia del lavoro e specificamente sui processi decisionali e il marketing emozionale con particolare rilievo appunto al ruolo delle emozioni e all'effetto framing. mi sembre di brancolare nel buio. Può suggerirmi qualche sito o qualche libro? Grazie mille.
    adele 

    Ciao Adele, sul marketing emozionale ci sono diverse risposte. Se scorri un po' la pagina troverai qualcosa sulle "leve psicologiche" e "l'appello alle emozioni". Trovi i messaggi di Adele e Cettina subito prima degli auguri di buone feste. Dell'effetto framing non mi ha chiesto mai nessuno. Ho trovato qualche link che potresti trovare utile. Riporto qui un 'abstract' di un articolo in cui si approfondisce questo tema: "Il “framing” consiste in un’operazione in cui il senso delle parole non indica solamente il senso delle cose di cui si sta parlando, ma lo “orienta” e lo “inquadra” dando o togliendo dalle cose certe loro qualità. In casi estremi si arriva a contraffare o impadronirsi della realtà, separandola sofisticamente del linguaggio, e riducendola a una semplice categoria linguistica. Il “framing”, tuttavia, non è di per sé un uso cattivo, perverso e manipolatore del linguaggio. Piuttosto è connaturale ad esso e permette, ad esempio, di arrivare al nòcciolo di un argomento esprimendo simultaneamente il proprio modo di concepirlo. Più che nelle sue proprietà salutari, questo testo si concentra soprattutto nel riduzionismo referenziale, un difetto abituale del “framing”." Ecco il testo del Prof. Juan José García-Noblejas Pontificia Università della Santa Croce(http://www.perspectivesoncommunication.com/files/7PoCdec05.pdf). C'è anche un articolo del professor Alberto Oliverio su "L'arte di pensare: come apprende il cervello". (http://www.nextonline.it/archivio/05/04.htm). Così come si parla di "framing" attraverso l'uso delle parole, se ne può parlare attraverso l'uso d'inquadrature(frame). Il discorso pubblicitario si avvale d'immagini che vengono montate in modo da "orientare" all'acquisto, da condizionare i processi decisionali. Framing in inglese ha un doppio significato. Ho trovato che di questo effetto se ne parla in libri che trattano soprattutto di politica, di come si possano influenzare le percezioni degli elettori "incorniciando" alcuni aspetti di una realtà piuttosto che altri. Solo ciò che viene messo in luce acquista visibilità e richiama l'attenzione dirigendo la scelta. Anche la pubblicità lavora sulle immagini per rendere desiderabile un prodotto. Mi auguro che queste poche note ti siano di aiuto. Buon lavoro.
    comunicazione etica
    ciao Margherita, è la prima volta che metto "piede" su questo spazio e pur non avendo ancora avuto modo di conoscerlo penso che mi ci intrufolerò volentieri per approfondimenti, anche perchè non sono un'esperta di pubblicità, la mia è una preparazione di gestione aziendale del marketing. Ora ti chiedo un consiglio: sto facendo tesi(Economia e Marketing). il mio intento è quello di partire dalla diffusione della ricerca di qualità di un consumatore critico (descrivo il tipo di consumatore) eppoi analizzo un comportamento possibile rappresentato dalla scelta di optare per un rapporto diretto con il produttore, nel limite del possibile. Vorrei parlare delle Reti di Economia Solidale e sarebbe molto carino descivere il tipo di comunicazione usato da queste imprese: frequentano fiere a tema, si pubblicizzano in determinate riviste...Quello che ti chiedo è se secondo te ci siano delle fonti da cui io possa ottenere queste informazioni, che criteri usino nel comunicare i propri prodotti, forse infondo la comunicazione non è cosi diversa..oppure si, il fatto è che non è facile trovare il confine tra la semplice informazione e la persusasione e ancora, anche persuadere a comprare merci da aziende responsabili, corrette, anche questo è persuadere attraverso immagini, stimolazione di attenzione verso certi tempi...purtoppo non esistono sempre cose giuste e cose sbagliate. Grazie!
    fe 

    Ciao Federica, condivido la tua ultima riflessione, è difficile tracciare una linea di divisione netta tra ciò che è "giusto" e cosa è "sbagliato", ma già il soffermarsi a pensare è un atteggiamento critico. Ci sono alcuni siti che ritengo possano essere utili al tuo progetto. Eccoli:"Economia solidale" (http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=12), "Economia solidale"(http://www.ildiogene.it/economiasolidale.php), "Consumo critico: Reti di Economia Solidale (Associazione Botteghe del Mondo)" (http://www.assobdm.it/modules/wfsection/article.php?articleid=38), "Altromercato-Pubbliche amministrazioni per uno sviluppo sostenibile" (http://www.altromercato.it/it/), "Consumo critico,indice,argomenti"(http://www.gruppoirisitalia.it/consumo-critico.htm), "Consumo critico"( http://www.commercioequo.org/consumo_critico.htm). Infine un libro:"Comportamento d'Acquisto e Comunicazione Strategica" di Daniele Trevisani, ed.Franco Angeli. (http://www.studiotrevisani.it/alm3/index.htm). Ti consiglio anche di leggere, qualche messaggio fa, la risposta a Flavia su "Pubblicità e Formazione"...intrufolati pure, "A tutto spot" mi auguro sia un luogo amico. Buon lavoro.
    Spot fiat croma
    Mi sono appena imbattuta nel tuo sito e l'ho trovato estremamente utile e incoraggiante soprattutto. Avevo quasi perso le speranze di trovare qualcosa che mi potesse aiutare nel mio progetto ma ho trovato leggendo nelle tue risposte tante idee e tanti spunti nuovi. Solo mi piacerebbe avere delle informazioni un pò più specifiche riguardo la mia tesi che riguarda l'uso dell'inglese nella pubblicità italiana. Per approfondire l'argomento ho scelto lo spot della fiat croma quello in cui appare Jeremy Irons che parla in inglese mentre scorrono i sottotitoli in italiano. Ho scelto questo spot perchè mi è sembrata quanto meno una scelta forte quella di trasmettere uno spot di una marca italianissima in inglese. Ora devo fare un'analisi dello spot e mi sono un pò persa...ci sono talmente tante cose, il linguaggio, le inquadrature, il testimonial, la musica (Over the rainbow, che ho scoperto è la colonna sonora del Mago di Oz), la mimica, la gestualità..non so davvero da dove cominciare..se potessi consigliarmi qualsiasi cosa fosse attinente al mio progetto te ne sarei davvero grata.
    Silvia 

    Ciao Silvia, mi fa piacere che tu abbia trovato spunti leggendo alcune risposte, in effetti anche altrove abbiamo trattato il tema dell'uso della lingua inglese nella pubblicità, così come anche altrove ho dato dei suggerimenti per analisi su spot di automobili. Ho cercato per te qualcosa su quello della Fiat Croma. Innanzitutto ho letto che è stato premiato al 37° Key Award nella categoria "trasporto ed energia". Lo spot "Croma.Un grande viaggio" in inglese-con sottotitoli in italiano- l'ho trovato solo all'interno del sito della Casa di produzione Movie Magic International(http://www.moviemagicint.com/). Clicca su testimonial e lì trovi il video. Brevi note sulla pubblicità sono sparse un po' in giro, sia nel sito della Fiat che altrove, ad esempio qui:(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=31022). Il video, in italiano, lo trovi anche su YouTube. Per quanto riguarda l'analisi semiotica ti posso indicare alcuni testi, già indicati in altre risposte: 1)"Spot. Analisi semiotica dell’audiovisivo pubblicitario" di Cinzia Bianchi, ed.Carocci. 2) "Trailer, spot, clip, siti, banner. Le forme brevi della comunicazione",Pezzini, I., (a cura di) ed. Meltemi. 3) "Semiotica del testo. Metodi, autori, esempi", di M.P. Pozzato,ed. Carocci. 4)Nel libro "Semiotica al marketing. Le tendenze della ricerca nel marketing, nel consumo, nella pubblicità"(ed. FrancoAngeli). trovi "AUTO: PUBBLICITA' E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE • Per un approccio semiotico alla pubblicità dell'automobile, di Maria Pia Pozzato. • Una coppia esclusiva: l'auto solitaria e lo spazio deserto, di Sandra Cavicchioli. • La costruzione del significato nella pubblicità dell'automobile: un caso di risemantizzazione, di Giampaolo Proni. Inoltre: "L’uso dell’inglese nella pubblicità italiana" di Alessandra Serra, Ed. Aracne Editrice(http://www.365bookmark.it/scheda_libro.lasso?codice_prodotto=20070110112152118768). E altri articoli già segnalati:"Fare i conti con gli anglicismi I – I dizionari dell’uso" di Giuseppe Antonelli(http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/archivio_speciale/antonelli2.htm). E «Gli anglicismi? No problem, my dear» (http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/archivio_speciale/demauro.htm). Se vuoi puoi andare a ritroso per trovare magari altri input per il tuo lavoro. Mi fermo qui augurandoti in bocca al lupo!
    sense of humour in pubblicità
    Ciao Margherita, sono Graziella, spero tu mi possa aiutare... La mia tesi è incentrata sul "sense of humor in pubblicità" e gli effetti sul consumatore, ma sto trovando notevoli difficoltà a reperire il materiale adatto. Spero in un tuo miracoloso aiuto...grazie mille!
    Graziella 

    Per i miracoli mi sto attrezzando...scherzo Graziella:-)Non ho trovato moltissimo ma qualche info utile sì. Ecco qualche testo:"La pubblicità intelligente. L'uso dell'ironia in pubblicità" di Maria Angela Polesana, ed.FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=13434&Tipo=Libro&titolo=La+pubblicita+intelligente.+L''uso+dell''ironia+in+pubblicita). "Il comico della pubblicità"di Davide Borrelli, Ed. Lavoro. "Il linguaggio della pubblicità. Le fantaparole" di Baldini M. ed.Armando. "L'ironia in pubblicità", intervista ad Annamaria Testa(di Mariateresa Truncellito)(http://www.truncellito.com/node/12). E concludo con una tesi di Elena Roma che s'intitola "Uso della comicità in pubblicità, un'analisi dell'impatto sullo spettatore" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=1667). Dai un'occhiata anche alla bibliografia. Scorrendo la pagina ci sono altri messaggi in cui abbiamo parlato d'ironia in pubblicità. I più noti spot che vanno ora in onda sono quelli del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, quelli di Bonolis-Laurenti, Fiorello-Baldini, De Sica...buon lavoro.
    aiuto sono disperata (caso Pupa)
    Ciao Margherita, innanzittutto complimenti per il sito che è davvero molto interessante. Ti scrivo per chiederti delle informazioni...Mi devo laureare a luglio in Scienze della Comunicazione e sto facendo una tesi in pubblicità. Il titolo è: Marca e packaging per il successo aziendale: il caso Pupa. E' proprio questo il problema:su Pupa oltre alle informazioni sul sito non sono riuscita a trovare altro. Ho anche contattato l'azienda ma mi hanno "liquidata" dicendomi che non rilasciano materiale per le tesi. Mi puoi aiutare?...Ti ringrazio tanto
    Laura 

    Ciao Laura, ho solo trovato in rete, in un forum, un'altra ragazza che chiedeva aiuto per una tesi sul marchio Pupa, anche lei era in crisi:(http://forum.alfemminile.com/forum/beaute3/__f8088_beaute3-Aiuto-per-la-tesi-pupa.html). Peccato che tu non abbia ricevuto nessun aiuto dall'azienda. Visto che c'è un bel po' di tempo fino a luglio, non potresti parlare con il tuo relatore e chiedere di cambiare argomento dato che non hai nulla su cui studiare, e magari provare a proporre tu un tema più ricco di materiale? Di sicuro troverai una soluzione! Ciao
    grazie
    ho letto solo adesso la sua esauriente risposta alla mia mail in cui le chiedevo suggerimenti per la mia tesi sulla pubblicità trasgressiva e volevo ringraziarla molto per i molteplici spunti di riflessione che mi ha dato e che sicuramente approfondirò. grazie ancora.
    Laura honzik 

    Ciao Laura, ti avevo risposto poco prima delle festività natalizie, sono contenta di averti potuto aiutare. Ho appena scritto a Michela che aveva lo stesso tuo tema. Che altro dirti? In bocca al lupo e ricordate questo sito, insieme agli altri consultati, nelle vostre bibliografie. Ciao.
    marche di lusso o pubblicità trasgressiva?
    ciao..Ho notato casualmente questo sito e mi sembra davvero un ottimo aiuto...Complimenti!! cmq io a dicembre dovrò laurearmi...il problema è che sono ancora indecisa tra due possibili tesi...1.ANALISI E GESTIONE DEL VALORE DELLE MARCHE DI LUSSO.IL CASO CHANEL o DìOR. 2.LA PUBBLICITà TRASGRESSIVA:ANALISI SEMIOTICA DELLO SPOT BREIL"IL CONFESSIONALE". al riguardo volevo avere da lei ulteriori informazioni/approfondimenti su entrambe i casi prima di fare una scelta... La ringrazio in anticipo e mi auguro di ricevere una sua risposta al più presto...
    michela 

    Ciao Michela, dello spot Breil "Il confessionale" si parla nella lunga risposta a Laura "Pubblicità trasgressiva", data poco prima della pausa natalizia. C'è un bel po' di materiale lì e si parla anche di beni di lusso. Di sicuro credo ci sia più materiale consultabile sulla seconda tesi. Avrai seguito, immagino, le vicende legate all'ultima campagna pubblicitaria di Dolce e Gabbana. Sul Corriere della Sera sono stati pubblicati diversi articoli nei giorni scorsi(primi giorni di marzo) a partire dal ritiro delle immagini in Spagna:(http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/02_Febbraio/23/dolce.shtml). "Spot di Dolce&Gabbana, attacco della Cgil"(http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/02/dolce.shtml)Un articolo di Paola Pollo "Pubblicità di Dolce e Gabbana Lo stop del giurì:è violenta"(http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/03/co_9_070307045.xml). Oggi(10/03/07) su "La Stampa" c'è un articolo intitolato:"Anche Armani nel mirino:"Incita al turismo sessuale"(In Spagna sotto accusa la campagna per bambini Armani Junior). Puoi leggere, in spagnolo, l'articolo pubblicato su El Mundo(http://www.elmundo.es/elmundo/2007/03/09/comunicacion/1173457665.html). Queste sono le ultime. In altri messaggi, se scendi un po' giù, abbiamo parlato di pubblicità choc. Buon lavoro anche a te.
    tesi Magnum algida
    buonasera ho trovato per caso il sito ed è davvero interessante. Devo laurearmi a novembre e sto cercando del materiale per la mia tesi. Mi piacerebbe fare un'analisi semiotica degli spot algida specie quello dei 7 peccati capitali. Dove posso trovare delle informazioni?grazie in anticipo
    Morena 

    Ciao Morena, qualche risposta fa ho dato alcune info ad una laureanda(Angelica). Il suo messaggio s'intitola:"Analisi magnum algida 5 sensi". Lì si parla anche degli spot della campagna 'Magnum 7 Sins'. Guarda i siti che le ho consigliato. A quelle pagine web aggiungo questo link: (http://www.diesis.it/ufficistampa/comunicato.php?id=562). Mi auguro di averti dato un piccolo aiuto. Buon lavoro.
    Modelli di bellezza
    Buon pomeriggio Margherita! Sono Valeria, una delle tante persone che ti seguono in questa rubrica non solo perchè è in-te-res-san-tis-si-ma(!), ma anche perchè sono alla ricerca di un consiglio non ancora dato sulla tesi di laurea... Sono alla ricerca di materiale riguardante i modelli di bellezza veicolati dalla pubblicità. Ho dato un occhiata ai vecchi messaggi, ma non ho trovato quello che mi serve, perchè mi piacerebbe anche approfondire l'evoluzione di tali modelli nel tempo,sia sotto il profilo pubblicitario che come fenomeno di costume, accennando ovviamente a carosello.. Grazie in anticipo per la tua cordialità e disponibilità. E meno male che ci sei tu..
    Valeria 

    Grazie Valeria, tutti questi complimenti cominciano a mettermi in imbarazzo. Sono contenta di esservi in qualche modo di aiuto, ci provo a darvi una mano e...tifo per voi. Eccoti alcuni siti che puoi consultare. "La pubblicità e il mito artificiale della bellezza"con link utili. (http://www.masternewmedia.org/it/2006/10/21/la_pubblicita_e_il_mito.htm). Dal Tgcom:la bellezza è...relativa(http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo337113.shtml). Un libro: "Cinema, moda, pubblicità. Psicosociologia dell'estetica quotidiana" di E.Kermol. ed.Franco Angeli(vedi Tessarolo M "Costruzione e socializzazione dei modelli di bellezza") (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=9028&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=Cinema+moda+pubblicita%2E+Psicosociologia+dell%27%27estetica+quotidiana). Interessante questo articolo sul mutamento dell'ideale di bellezza nel tempo: (http://www.pensiero.it/catalogo/recensioni.asp?page=magagentile). Su L'Espresso un articolo di Monica Maggi sulla mostra del 2004""Femme fatale"- da Modigliani a Warhol, il mito universale della donna nell'arte"(http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/694772&m2s=c). Ancora sulla mostra:(http://www.corriere.it/vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2004/07_Luglio/28/femme.shtml). Un altro articolo(http://www.turismomagazine.com/news_page.php?news=1384). Qualche idea te la potrebbe fornire anche la tesi di Paola Farina"Modelli americani nella stampa femminile"(un'occhiata anche alla bibliografia)(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13600). Uno scritto recentissimo, del 27 febbraio su "I nuovi miti al femminile Belle sì, ma con anima" di Alberta Marzotto Rosa Tessa( http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/02/26/modaedesign/031femme.html). Un libro: "Il disagio della bellezza" di G.Mierolo, M.T. Rodriguez, ed.Franco Angeli(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=14254&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=Il+disagio+della+bellezza). E chiudiamo in bellezza con "Storia della bellezza" di Umberto Eco, ed.Bompiani(http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8845232492). Riguarda con attenzione le risposte precedenti, mi sembra strano tu non abbia trovato nessuno spunto...sono sicura che ad una seconda lettura salterà fuori qualcosa. In bocca al lupo!
    tesi: pubblicità e formazione
    Ciao margherita!nella mia tesi analizzo il rapporto fra pubblicità e formazione.per questo faccio rifermento ad alcuni casi di educazione ad uno shopping consapevole come: altroconsumo, la media education, l'iniziativa intrapresa dalla coop.Devo però soffermarmi e fare riferimento ad altre proposte e ad eventuali usi formativi della pubblicità.grazie
    Flavia 

    Ciao Flavia, eccoti alcuni suggerimenti. 1)"Guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole", ed. EMI(http://www.emi.it/scheda.asp?nisbn=1273-6). 2)"Fa' la cosa giusta! Manuale del consumo critico quotidiano a Roma e nel Lazio 2006-2007"a cura di Marzi A. ed.Terre di Mezzo. 3)"Educazione al consumo consapevole. Le proposte Coop", Editrice consumatori Coop. Ancora della Coop 4)"Ci piace un mondo"(http://www.giuntiprogettieducativi.it/catalogo/scheda.asp?identificativo=47). 5)"Manuale per un consumo responsabile" di Francesco Gesualdi, ed. Feltrinelli.(http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=1741847). 6)"Marketing e comunicazione sociale" di Stefania Tamburini, ed. Lupetti. 7) "No Logo" di Naomi Klein Ed. Baldini & Castoldi. Sulla media education due volumi della editrice Carocci 8)"Media education.Modelli, esperienze, profilo disciplinare" di Pier Cesare Rivoltella(http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&cod=1455) e 9)"Le professioni della media education" di Chiara Marazzi e P.C.Rivoltella (http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&cod=1655). interessante penso possa essere anche la lettura di "Linguaggi televisivi" di G.P. Caprettini e S.Zenatti, ancora della Carocci (http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&cod=3159) Infine un link utile sull'educazione ai consumi(http://www.scuolaer.it/page.asp?IDCategoria=116&IDSezione=0&ID=14202). Ho letto un interessante articolo su "Panorama" n.5 del 1 febbraio 2007 intitolato "Mode pulite.Lusso etico.Ora la coscienza fa tendenza". Penso che queste info possano essere sufficienti, se vuoi allargare il discorso anche alla pubblicità sociale, puoi guardare alcune risposte precedenti. Buon lavoro.
    Urgenteeeee
    Ciao Margherita, trovo la tua rubrica molto interessante e ti considero la mia ancora di salvezza! Tra non molto arriverà la laurea in Scienze della Comunicazione ma sto trovando non poca difficoltà a trovare del materiale e il tempo è davvero poco! Il titolo è:"La pubblicità sulle riviste femminili degli anni 60-70. Un'analisi linguistica e iconografica". Sarei felice se mi consigliassi qualche sito internet e magari qualche libro utili.Grazie mille!
    Rosanna 

    Ciao Rosanna, davvero poco materiale e piccolo sarà purtroppo il mio aiuto. Ho trovato alcuni siti, te li indico sperando ti siano utili. Pubblicità italiana del 900, archivio di oggetti e immagini(http://www.nemocollecting.com/where.html). Publimania:vintage italian advertising collection(http://www.geocities.com/SoHo/Workshop/8431/). Anima mia, le pubblicità della nostra memoria bambina(http://www.animamia.net/JANIMA_CONTENTS/JANIMA_PUBBLICITA/JANIMA_PUBBLICITA.HTML). Ti suggerisco il libro "Grande enciclopedia della donna", ed. Rizzoli. Qui una recensione di Natalia Aspesi pubblicata nel novembre 2006 su "La Repubblica"(http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_fem_enciclopedia.html). Buon lavoro.
    grazie
    Margherita, credimi non speravo in una tua risposta. sei stata gentilissima nonchè utilissima, ti ringrazio tantissimo e complimenti ancora per il tuo lavoro! Non è che ti serve un aiuto?
    camila 

    Ciao Camila, grazie per i superlativi:) Dedico a voi parte del mio tempo libero. Se vorrai, così come hanno fatto altri studenti, quando avrai la laurea in tasca potrai passare di qui ed indicare testi o altro che potranno servire ai laureandi ancora al lavoro. La tua partecipazione sarà così utile e mi darai una mano. Questo è lo spirito di una community. La mia gratificazione è il vostro entusiasmo e mi fa piacere se nella bibliografia citate "A tutto spot". In bocca al lupo.
    arte e gioco
    Buon Giorno Margherita, innanzi tutto volevo farle i complimenti per il sito.E' veramente molto interessante! Le scrivo perchè sto preparando un esame di semiotica.Dovrei sviluppare una tesina sul tema arte e gioco. Vorrei analizzare e confrontare la comunicazione realizzata negli anni tramite vari tipi di media per pubblicizzare uno dei giocattoli più diffusi nel mondo. Ho focalizzato la mia attenzione sulla Barbie, quale prodotto distribuito da parecchi anni in diversi paesi del mondo, e pubblicizzato tramite tutti i media conosciuti. Il docente vorrebbe un'analisi estetica...ma purtroppo non ho trovato molto materiale a riguardo (spot pubblicitari o pubblicità cartacee).Ha qualche suggerimento da potermi dare?Grazie anticipatamente.
    cinzia 

    Buon giorno Cinzia, sulla Barbie ho risposto tempo fa a Pamela, so che lei ha avuto un aiuto dalla Mattel, puoi provare a contattarli anche tu. Un esame è un impegno certamente più leggero rispetto ad una tesi. Comunque ti copio/incollo le info che diedi a lei. Il primo libro che mi viene in mente è di Donald W. Winnicott "Gioco e realtà", Armando Editore. Ti suggerisco anche"Introduzione all'opera di D.W.Winnicott" di Davis-Wallbridge, ed.Martinelli (parte prima,cap. III "L'adattamento a una realtà condivisa". E' un capitolo molto interessante in cui vengono chiariti alcuni punti centrali del pensiero di Winnicott:zona d'illusione o spazio potenziale, oggetti e fenomeni transizionali. L'area intermedia tra realtà interna ed esterna è "il luogo" in cui ha origine la creatività). Alcune riflessioni di Sabrina Costantini su creatività e intelligenza emotiva:(http://www.vertici.com/rubriche/sea/template.asp?cod=10826). Ancora su "La funzione del gioco nella prassi formativa" di Domenico Turco puoi leggere i punti di vista di celebri psicologi dell'età evolutiva sull'attività ludica del bambino:(http://www.mondo3.it/enciclopedia/psicologia/fungioco.html). Utile potrebbe essere la lettura di "Homo ludens" di Joan Huizinga, ed.Einaudi(con un saggio introduttivo di Umberto Eco). Giocare e creare, ecco un testo che potrebbe interessarti:"Creativi a scuola. Oltre l'apprendimento inerte" ed. FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1225.34). E qui un servizio su "Creatività e didattica" di Rossella Li Vigni e Valeria Pini, con domande alla prof.Anna Oliverio Ferraris.(http://www.mediamente.rai.it/HOME/TV2RETE/mm9899/99041923/s990422.htm).Ecco il sito della docente di psicologia dell'età evolutiva:(http://w3.uniroma1.it/psicobiologia/anna1.htm). Ti lascio l'indirizzo del sito di Barbie che probabilmente già conosci:(http://it.barbie.com/). Consiglio anche a te una ricerca sul sito del Corriere.it inserendo "Barbie" nello spazio "cerca". Buona prosecuzione.
    tesi FINE DEI MASS MEDIA
    Salve, debbo anche io aggiungermi ai complimenti già ricevuti. La professionalità e la competenza (nonchè completezza) delle risposte date, li meritano. Io sto preparando una tesi attinente la fine dei mass media, o meglio la presunta fine. Desideravo chiederLe se sa darmi qualche spunto ulteriore e se, innanzitutto, avalla la mia ipotesi di "morte" dei mezzi di comunicazione di massa. Anticipatamente ringrazio per la cortese attenzione.
    valentina 

    Ciao Valentina, ti ringrazio per i complimenti, che la rubrica sia utile -me lo testimonia la vostra presenza numerosa- è gratificante per me. E veniamo ai suggerimenti. Due libri 1)"Fine dei Mass Media. Le nuove tecnologie della comunicazione e le trasformazioni dell’industria culturale", di P. Ferri, ed. Guerini & Associati. 2)"Mass media, dalla radio alla rete"di Peppino Ortoleva, ed Giunti. Due link:"Il marketing si fa conversazione" un articolo pubblicato su Nòva n.61, il supplemento del giovedì del Corriere della Sera(http://www.paginewebaziende.it/index/it/news.leggi/notizia.html?sku=330). Il discorso continua sul blog (http://marketingcamp.camisani.com/). Consiglio a tutti voi di leggere il supplemento del giovedì "Nòva", alcuni articoli anche in rete(http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/in_edicola/index.html). Certamente è in corso una rivoluzione nel mondo dei media, argomento interessante. p.s. aggiornamento: sul Magazine n.6 (allegato del giovedì del Corriere della Sera) in edicola oggi(8/2/07)puoi leggere la seconda puntata della serie "Il futuro dei media". La prima puntata era sul n.3. Diverse testate giornalistiche riportano le parole dell'editore del "New York Times" Arthur Sulzberger il quale afferma che "Non so se tra 5 anni stamperemo ancora il Nyt". Ecco uno degli articoli (http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=497&ID_sezione=3&sezione=Web%20Notes). Un'intervista di Sara Magotti (SpotX) a Beppe Severgnini sul futuro dell'informazione. Ecco il link:(http://spotx.blogosfere.it/2007/02/da-blogger-a-blogger-quattro-chiacchiere-al-caffe-con-beppe-severgnini.html). Buon lavoro.
    corpo in pubblicità
    Innanazitutto vorrei complimentarmi per tutte le risposte che vengono date.. molto interessanti. la mia tesi è incentrata sul corpo nella pubblicità, ho letto alcune risposte che avete dato ma io vorrei indirizzarmi più sul corpo in generale che non sulla eccessiva magrezza delle modelle. Vorrei infatti fare un'analisi semiotica di alcune pubbblicità magari utilizzando il quadrato semiotico di Floch, fare un confronto tra corpi perfetti e corpi imperfetti (la campagna campari red passion in cui sembianze femmminili si rivelano in un corpo maschile e viceversa) e tra corpi naturali e corpi meccanizzati (penso allo spot della citroen C4 in cui la macchina si fa robot e balla). qualche consiglio su analisi di questo tipo? libri sull'argomento corpo in pubblicità non ne ho trovati.. sono un pò in crisi. grazie
    cate 

    Ciao cate, forse ti sei fermata alla lettura degli ultimi messaggi, ce ne sono altri in cui si parla del corpo in pubblicità. Sull'ibridazione di genere e sullo spot "The secret" ho risposto indicando alcuni link e testi da consultare. Ti suggerisco alcuni testi a cui puoi dare uno sguardo, alcune pagine sono consultabili attraverso Google libri e sono "Ibridazioni. Corpi in transito e alchimie della nuova carne" di Betti Marenko, ed.Castelvecchi e "Semiotica del corpo" di Luciana Diodato, ed.Rubbettino((http://books.google.it/books?q=il+corpo+in+pubblicit%C3%A0&ots=QIdxHbvv6Z&sa=X&oi=print&ct=title). "Figure del corpo. Per una semiotica dell'impronta" di J. Fontanille, ed. Meltemi(http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=369) e "Il corpo a più dimensioni.Identità, consumo, comunicazione a cura di Fabio D'Andrea, ed,FrancoAngeli. Puoi leggere una scheda sul sito della Franco Angeli. Sono sicura troverai diverso materiale per la tua tesi, gran respiro e....tuffati nell'impresa. In bocca al lupo.
    Packaging italiano e inglese
    Ciao Margherita sono Alessandro e ti avevo già scritto chiedendoti dei consigli sulla ricerca di info per una tesi sulla differenza tra la comunicazione sociale inglese e quella italiana...ti ricordi?? Prima di tutto ci tenevo a ringrazirti per i consigli che mi hai dato, e in secondo luogo, siccome la mia relatrice mi ha detto che a lei farebbe comodo avere ha disposizione una tesina che tratti della differenza, dal punto di vista semiotico, tra il packaging inglese e quello italiano, vorrei chiederti se puoi darmi qualche dritta su dove trovare delle notizie chi mi possano essere utili. Oltre a essermi comprato il libro di U. Eco "come si fa una tesi di laurea", che consiglio vivamente a tutti quelli che si trovano nella mia situazione, ho anche già acquistato "Marketing moving" di Giulia Ceriani e "Packaging" di Ferraresi. Ritieni che siano dei validi testi? Mi hanno consigliato di guardare la casa editrice Meltemi ma nn ho trovato molto. Quali altri testi posso consultare? E sul web? Ti ringrazio anticipatamente, tanti saluti.
    Alessandro 

    Certo che mi ricordo Alessandro, ti posso consigliare la lettura della relazione "Il ruolo del packaging tra marketing e consumo. Una lettura degli insiemi percettivi e dei vettori valoriali" di Alberto Pastore e Maria Verrucchio, presentata al III Congresso internazionale "Le tendenze del marketing" (http://venus.unive.it/dea/ricerca/convegni/markve03/Materiali/Paper/It/Pastore_Vernuccio.pdf). C'è anche una ricca bibliografia. Inoltre "La messa in scena del prodotto. Packaging: identità e consumo" di Valeria Bucchetti(ed. FrancoAngeli)(http://www.francoangeli.it/Ricerca/stampaLibro.asp?CodiceLibro=85.26). L'autrice del libro è stata la relatrice della tesi "La nuova pelle del packaging" di Matteo Capitini(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=6146). Sì la Meltemi è una delle case editrici che si occupano di pubblicità insieme alla FrancoAngeli e alla Carocci, infatti se noti, spesso le cito. p.s. aggiornamento:Su Nòva in edicola oggi giovedì 8/2/07 a pag.14 c'è un articolo interessante di Cristina Tagliabue sul Packaging d'autore-tra arte e commercio "Emozioni confezionate". Buono studio.
    tesi Armani
    Ciao Margherita, vorrei chiederti un consiglio. Sto facendo una tesi in marketing della moda con il caso Armani, vorrei chiederti, a parte i siti istituzionali dell'azienda, dove posso trovare materiale utile sulla comunicazione di Armani e sulle sue campagne pubblicitarie? Ti ringrazio molto
    camila 

    Ciao Camila, in questa pagina web(http://www.blueberrypie.it/articoli/papers1117.shtml) si parla dell'Armani Exchange, il "minisito" a fianco di GiorgioArmani.com interamente dedicato all' e-commerce e all'entertainment. Interessante penso sia la lettura del Magazine n.4 del 2006" "Sistema Design Italia" (http://www.sistemadesignitalia.it/sdi/sdimagazine/publishing/admin/articoli/img/view04_art17.pdf). Puoi dare un'occhiata alla tesi "Moda tra immagine ed identità" di Raffaella Biroli(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11499). Qui si parla del premio Leonardo 2006 vinto da Giorgio Armani. (http://www.comitatoleonardo.it/it/news071206.html). C'è la biografia "Essere Armani" scritta da Renata Molho ed.Baldini Castoldi Dalai (scheda:http://www.bcdeditore.it/Speciali/EssereArmani.aspx) Il 24 gennaio, per la prima volta, una sfilata è stata trasmessa in diretta internet. Armani ha scelto di mostrare in rete la collezione primavera-estate 2007 che si è tenuta al Museo d'arte moderna di Parigi. Se ne parla qui:(http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Economia&loid=1.0.665579349). Spero tu possa trovare tra questi suggerimenti qualche info utile, buon lavoro.
    Evento:a Milano e Roma il 2 febbraio si festeggia Carosello

     

    (Da "Pubblicità Italia"- Rai e Sipra festeggiano Carosello[31/01/2007]) Si terrà VENERDI' 2 FEBBRAIO dalle 22.00 alle 6.00 del giorno dopo 'CAROSELLO NON STOP', proiezione a ciclo continuo dei caroselli Rai. L'evento si svolgerà a Milano, presso il cinema Arlecchino (via San Pietro all’Orto 9), e a Roma, al cinema Adriano (piazza Cavour 22). L’iniziativa è promossa da Rai e Sipra per celebrare i 50 anni del programma televisivo che dal 1957 al 1977 catalizzò l’interesse delle aziende e dei telespettatori piccoli e grandi. Le otto ore di proiezione non stop permetteranno di ripercorre la produzione più significativa di questo fenomeno pubblicitario e televisivo che ha coinvolto registi prestigiosi, consacrato attori di cinema e di teatro, generato una straordinaria scuola italiana del film di animazione e dato vita a un fenomeno di successo che ha incuriosito il mondo. L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti. (http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=38904)
    Su Rai Radio1-Il baco del millennio "E dopo Carosello?"

     

    Si può ascoltare nel web la trasmissione andata in onda l'1/02/07(http://www.radio.rai.it/radio1/ilbacodelmillennio/#).
    Battute d'arresto?
    Noto con piacere che la questione dell'ibridazione del genere vista attraverso le narrative pubblicitarie suscita un certo interesse. Purtroppo ho constatato che ultimamente gli spot tendono a riproporre pesantemente la vecchia e conformistica associazione fra donna/lavori di casa, uomo/potere macho. Quando ho scritto la mia tesi (e colgo il momento per ringraziarti del "consiglio di lettura" dato qualche tempo fa in questa sede) c'erano dei segnali di svecchiamento e di spinta verso stili di vita decisamente meno maschilisti, nel senso più stereotipato del termine. Le dinamiche di cambiamento sul fronte femminile e sul fronte maschile sono così palpabili nella vita di tutti i giorni che questa "battuta d'arresto" (o "battuta da arresto" per la superficialità e sommarietà di alcuni spot!) mi sembra assai dissonante e priva del grande potere descrittivo e antesignano del mezzo pubblicitario. La pubblicità non può permettersi di cadere in ovvietà e conformismi perchè perderebbe la capacità seduttiva che guida lo sguardo e anima l'attenzione del suo osservatore. Che ne pensi? Che ne pensate?
    Carolina Magrini 

    Ciao Carolina, e’ vero, la pubblicità sembra ripetere clichè triti riproponendo stereotipi. Ho la sensazione che tu avverta qualcosa di più di un arresto(simpatico il gioco di parole) quasi una marcia indietro. Forse si mettono in scena rassicuranti “classiche” divisioni di ruoli ("quieta non movere") per contenere una realtà che, al contrario, è in gran fermento. La società è attraversata da forti correnti che spingono al cambiamento, come tu stessa rilevi, evidentemente il cosmo pubblicitario teme il caos. Osservando gli spot per bambini si notano stereotipie ancora più accentuate. I soliti giochi: le bambine, con bambole e pupazzetti tutte coccole e tenerezze, i maschietti si sfidano per la vittoria con automobiline ed eroi guerrieri. Pare che esercitarsi con i bambolotti all’accudimento della prole sia l’unico progetto possibile per una femminuccia. Il massimo della trasgressione sembra essere la “trendy” girl versione disco. E’ come se si volesse frenare il cambiamento continuando anacronisticamente a proporre “vecchie” immagini di una volta per paura del futuro. Ogni tanto c’è lo spot che accende discussioni (nel 2006 ha suscitato molta attenzione “ The secret” Campari Red Passion), ma sono fiammate destinate a spegnersi. Ti ringrazio per aver portato qui questa tua riflessione, in fondo discutere di pubblicità è l’intenzione originaria per cui è nato “A tutto spot”. Il ringraziamento più gradito è che lo ricordiate nelle vostre bibliografie insieme a tutti i siti da voi consultati. Auguri per la tua laurea.
    spot profumi e musica
    Gent. ma Margherita, sono una laureanda in Scienze della Comunicazione (L. Specialistica) presso l'Università di Siena. Le scrivo dopo aver letteralmente divorato "Storia di un naso" e per un motivo specifico: sto lavorando ad un progetto di tesi di ricerca (working title: Commusication: l'apporto del sonoro nell'audiovisivo pubblicitario) sulla musica e la sua funzione all'interno degli spot di profumi e volevo chiederle se poteva darmi consigli bibliografici in materia o suggerimenti di qualsiasi tipo. Con la mia tesi vorrei dimostrare come il sonoro, all'interno dell'audiovisivo pubblicitario, non solo contribuisca ad identificare un certo target e a posizionare strategicamente un prodotto in un segmento di mercato, ma come il soundtrack possa veicolare identità olfattive. Esempio: parliamo di profumi classici a proposito di fragranze come Chanel N 5 e non a caso nel relativo spot (l'ultimo, di Luhrmann) viene utilizzato Debussy. Si può ascoltare col naso? Che suono ha un profumo? Esiste una musica idonea alla comunicazione di un certo tipo di essenza? Se Caravaggio ha un odore, Insolence di guerlain, con la sua composizione chimica che ha un certo effetto sul cervello, può avere una musica che veicola quello stesso tipo di messaggio? Seguendo una schema di analisi ottenuto mettendo insieme psicologia e comunicazione olfattiva con psicologia e semiotica della musica, tenterò di creare le basi per un modello di analisi valido alla valutazione dello spot.Vorrei dimostrare questa non casualità e corrispondenza tra la musica e i profumi: entrambi comunicano e fanno leva su un'emozione che viene recepita dal cervello in modo simile. Non a caso si descrivono i profumi in base a note, accordi e scale..Secondo lei è possibile? Che appigli/testi mi suggerisce? Abbastanza ingenuamente confido in sua risposta, anche: la tesi non è sostenibile, se ne scelga un'altra. Non mi spaventerebbe Mi scuso per il pessimo italiano e se non sono riuscita a spiegarmi in modo proprio fluido. Ringraziandola per la Sua attenzione, cordiali saluti.
    gaia angeli 

    Ciao Gaia, la tua tesi è intrigante. Immagino ne avrai già parlato con il tuo relatore è lui che deve condividere il tuo progetto, in lui devi trovare supporto nel percorso che hai scelto che certo non è semplice. Passo ora a suggerirti dei link in cui potrai trovare, mi auguro, del materiale per la tua tesi. Inizio con la tesi di di Eliana De Paolis:"Strategie di comunicazione del profumo. Un'analisi semiotica"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=14881) Puoi dare un'occhiata al sito OsMoz(http://www.osmoz.it). Come libri, della FrancoAngeli, ti segnalo:"Leggere il profumo", "Il profumo dello spazio","Les sens du parfum.I sensi e l'essenza del profumo", "Le parole del profumo". Qui, in esergo, c'è la bella poesia di Baudelaire “Correspondance”: (http://www.lettere.unipa.it/campusblog/media/1/tacchiaspillo.pdf). Inoltre sulla rivista Diogene FilosofareOggi c’è un articolo che s’intitola: “La modella, la boccetta e la fragranza- Le sinestesie nelle strategie pubblicitarie dei profumi”, di Marialaura Agnello. Uno scritto interessante. Potresti leggere il testo di Stefania Antonioni ''Vedere il profumo. Polisensismo pubblicitario e sociologia visuale'' contenuto nel libro:"In altre parole. Idee per una sociologia della comunicazione visuale", Milano, Franco Angeli, 2001. Ti segnalo inoltre "La pubblicità sulla punta del naso"(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1255.6&Codice=11019&Tipo=Libro). "La sconfitta e le rivincite del naso. Uno sguardo etnografico sulla società deodorizzata", di Alessandra Guigoni (http://www.diogene.cc/articolo/articolo.php?num_articolo=47). Tutto il numero due della rivista Diogene è dedicato all'olfatto e altri sensi, infatti in copertina, come puoi vedere, c'è un naso enorme(http://www.diogene.cc/content/archivio_x_numeri.php#2). Un altro articolo che mi ha colpito: "Un pollo poco appuntito Il caso dell’uomo che assaggiava le forme", di Luigi Corvaglia, sempre su quel numero.( http://www.diogene.cc/articolo/articolo.php?num_articolo=51). Ed infine il racconto "Il naso" di Gogol, lo puoi leggere anche in rete: (http://www.ilportoritrovato.net/html/bibliogogolnaso.html). Spero che queste info potranno esserti utili. Buon lavoro.
    Le immagini della kinder
    Salve Margherita. Sto preparando l'esame di "psicologia della comunicazione" che dovrò dare a breve.. Devo portare una pubblicità e farne l'analisi semiotica. Ho scelto di prendere quella della kinder..i kinder friends.. molto simpatica..ma anche parecchio complicata, perchè nasconde molte frasi e immagini su cui ci sarebbe da discuterne parecchio.. Mi chiedevo se potevi darmi qualche aiuto vista la non semplicità di tale spot.. grazie
    Ivan 

    Ciao Ivan, non voglio farti attendere una risposta inutilmente. Purtroppo non so dirti nulla sui "Kinder friends", mi dispiace non poterti aiutare, nonostante abbia cercato non ho trovato informazioni utili. Solo qui vengono citati, è un breve articolo in cui si parla di un'analisi fatta da alcuni studenti su spot di merendine(http://www.ilsecoloxix.it/giornale_classe2004_sponsor_NOTIZIA.asp?IDNotizia=433450&IDCategoria=2029). Spero tu possa trovare altrove le notizie di cui hai bisogno, buona ricerca.
    Quando in Italia e' apparsa ....
    Gentile Signora Margherita, La ringrazio molto per l'aiuto, per avermi consigliato qualche libro per il mio tema (la pubblicita' dell'automobile). Potrei chiederLe ancora un'informazione? mi saprebbe dire quando in Italia e' apparsa la prima pubblicita' dell'automobile nella stampa, e in generale? dove potrei trovare questa informazione? Ho ancora una domanda, mi saprebbe consigliare qualche libro riguardante "la visione linguistica del mondo"? La ringrazio per ogni consiglio. Cordiali saluti.
    Agnieszka 

    Ricordo la tua tesi Agnieszka, posso rispondere alla tua richiesta indicandoti il sito dell'AISA-Associazione italiana per la storia dell'automobile(http://www.aisastoryauto.it/) dove ho trovato due documenti leggibili in diversi formati. Il primo:"Henry Ford e la sua azienda"di Donatella Biffignandi(http://www.enzociliberto.it/aisastoryauto/articolieriviste/docs/Aisa-Ford.doc), e il secondo:"La pubblicità dell'automobile nei quotidiani 1919 – 1940" Conferenza di Enrico Portalupi. (http://www.enzociliberto.it/aisastoryauto/fascicoli/mono14/14%20pubblicita.pdf). Interessante anche questo lungo articolo, che credo di aver già segnalato in un'altra occasione:"La vie en rose. Una storia della pubblicità automobilistica attraverso la storia dell'origine della pubblicità Citroen". (http://www.museoauto.it/mambo/index.php?option=content&task=view&id=77&Itemid=63). Inoltre sul sito dell'Officina Reclame Agenzia di pubblicità Milano-rassegna manifesti grandi pittori(dal 1911 al 1920) c'è una bella immagine di Giacomo Balla intitolata "Auto per tutti" del 1920(http://www.officinareclame.it/rassegna.php?action=3). Ti trascrivo un brano tratto da “L’età contemporanea vol.3” di Camera-Fabietti, ed Zanichelli. //Una Ford “Modello T”. Questo modello rappresentò il primo esempio di utilitaria nel mondo dell’auto. Nato nel 1907, il Modello T ben presto si affermò per la sua praticità e per il suo prezzo contenuto, tanto che nel 1908 e il 1927 ne vennero venduti 15 milioni di esemplari. Il successo trasformò la piccola fabbrica, fondata da Henry Ford nel 1903, in un gigantesco complesso industriale con oltre 200000 addetti. In un romanzo del 1945( “Cannery Row”) John Steinbeck accennava in chiave umoristica all’enorme impatto sociale del Modello T in questi termini: “Si dovrebbe scrivere un saggio erudito circa gli effetti morali, materiali ed estetici del Modello T sulla nazione americana. Due generazioni di americani conobbero meglio le bobine del Modello T che i seni delle donne, meglio i satelliti del suo differenziale che il sistema solare. Il Modello T oscurò in parte il concetto stesso di proprietà privata: le pinze non furono più proprietà di singoli individui, e le pompe per gonfiare i pneumatici finirono per appartenere all’ultimo automobilista che se n’era impadronito. La maggior parte dei bambini dell’epoca furono concepiti a bordo del Modello T, e non pochi vi nacquero addirittura. L’idea anglosassone di focolare domestico ne risultò talmente annebbiata che non poté mai più recuperare i suoi contorni originari”.///p.s. anche la scorsa volta mi chiedesti della "visione linguistica del mondo", ma ora come allora non so risponderti, perchè non chiedi più informazioni al tuo relatore? Buona lettura.
    La pubblicità delle passioni
    Ciao Margherita, come prima cosa questo sito è davvero utile per chi studia comunicazione in genere. Avrei bisogno di un grande aiuto... sto scrivendo una tesi riguardante la semiotica delle passioni, e in particolare come le passioni (vedi Greimas, Eco, etc) emergono dal testo pubblicitario (immagini e parole).. a tal proposito ho deciso di analizzare l'ultimo spot della Campari "Red Passion", quello dello scambio di sesso, per dirla in breve.. solo che avrei bisogno di qualche dritta in più.. chissà, se mi puoi aiutare..GRAZIE e buona vita.
    Mattia 

    Forse Mattia lo spot "The secret" di Campari Red Passion è tra i più quotati qui. Uno degli ultimi messaggi in ordine di tempo, quello di Valeria. Ci sono tanti suggerimenti, basta che tu scorra la pagina e vedrai...così come ho detto a Francesca, con un po' di pazienza troverai ciò che cerchi. Anche di passioni abbiamo parlato. Buona ricerca e buona vita anche a te.
    ANALISI DI UNO SPOT
    Salve Margherita! Complimenti per questa tua rubrica, molto interessante! Vorrei chiederti un consiglio: sto preparando un esame in psicologia della comunicazione digitale e dovrei portare l'analisi di uno spot pubblicitario a scelta. Non essendo molto brava in questo, vorrei chiederti se hai qualche spot in particolare da suggerirmi e se ci sono siti dove posso trovare magari qualche analisi già fatta di qualche pubblicità in modo tale da prenderne spunto. Spero tanto che riuscirai ad aiutarmi perchè sono veramente in crisi! Grazie della tua attenzione... A presto
    francesca 

    Ciao Francesca, se guardi le risposte che ho dato ai laureandi vedrai che ce ne sono diverse che trattano di analisi semiotiche di spot. Per es. un sito che consiglio spesso è Ocula.it, ma puoi trovare altri indirizzi leggendo con un po' di pazienza i messaggi precedenti. Ci sono anche tesi on-line in cui si fanno analisi di spot. Fai un bel respiro, così l'ansia si stempera, e tuffati nella lettura, vedrai che ci sono tanti spunti. In bocca al lupo!
    comunicazione sociale(pubblicità progresso)
    Ciao Margherita! Tra non molto dovrò beccare la mia relatrice per la tesina del terzo anno e mi chiedevo se potevi darmi qualche consiglio. Siccome andrò in Inghilterra per un periodo di 4 mesi ed è li che preparerò la tesi, pensavo di trattare della differenza tra la comunicazione sociale (pubblicità progresso) inglese e quella nostra da un punto di vista semiotico. Potresti indicarmi qualche sito e qualche testo in cui si tratta di questo argomento?Ti ringrazio anticipatamente e tanti complimenti per questo utile spazio che hai messo a disposizione per noi studenti universitari.
    Alessandro 

    Ciao Alessandro, credo che potrai trovare aiuto anche lì, in Inghilterra. Della tua idea ne hai già parlato con la tua relatrice, che ne pensa, che ti suggerisce? Chiedi anche a lei delle indicazioni su come sviluppare la tua tesi. Nel frattempo ho trovato alcuni link e testi che potrebbero esserti utili per il tuo lavoro. Cominciamo con "La comunicazione sociale tra approccio comunicativo e di marketing" di Silvia Caprioglio(http://www.regione.piemonte.it/network/dwd/tesi/caprioglio.pdf). L'articolo:"Oltre l'advertising:la pubblicità sociale".(http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1129&id_area=146). Un'altra pagina web:"Pubblicità sociale e bambini:(http://www.datamarche.com/website/blog/singolo.asp?id=14). Qui si parla anche della "NSPCC, associazione britannica che da anni si occupa dei maltrattamenti ai minori e realizza splendide campagne di informazione". Un'intervista a Giancarlo Villa, Amministratore Delegato BGS D'Arcy sulla pubblicità sociale:( http://www.tvspot.it/speciale02-3.php). Su:(http://www.spotnews.it/psociale.html ) trovi una lunga pagina dedicata agli spot di pubblicità sociale. Qui trovi il "primo rapporto sulla comunicazione sociale in italia(http://www.csvnet.it/userfiles/File/documenti/primo%20rapporto%20sulla%20comunicazione%20sociale%20in%20Italia.pdf). E infine due libri: "La comunicazione sociale, Soggetti, strumenti e linguaggi" di Giovanna Gadotti, ed Arcipelago, e della stessa autrice "Pubblicità sociale", ed. Franco Angeli. p.s. scorrendo la pagina troverai altri messaggi in cui si parla di pubblicità progresso. Ti auguro una buona permanenza all'estero.
    Campagne Costa Crociere
    Cara Margherita, in procinto di concludere i miei studi universitari in comunicazione d'impresa, marketing e pubblicità, ho avviato un progetto di tesi sul rinnovamento dell'immagine che negli ultimi tempi è stato avviato in particolari settori del turismo:spa, agriturismo e crociere, riscontrabile dalle modifiche apportate alle rispettive campagne pubblicitarie.Avendo completato la parte "teorica",dando un'impostazione ora di marketing, ora semiotica al lavoro,vorrei iniziare ad abbozzare le case history "dimostrative".Per i primi due settori non ho avuto problemi nella raccolta del materiale (siti web, interviste,brochures mi sono stati di grande aiuto), ma sto avendo grandi difficoltà nel reperire le campagne pubblicitarie di Costa Crociere trasmesse in TV. Saprebbe indicarmi un sito che metta a disposizione i filmati di tali campagne(magari anche dell'agenzia pubbliciaria che le ha ideate)? Anticipatamente grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.
    marilù 

    Ciao Marilù, ecco alcuni link.Dal sito CostaCrociere(http://www.costacrociere.it/B2C/I/Corporate/The+company/awards/awards.htm), (http://news.costa.it/) "Psicopatologie da spot"(http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=30287). Da "IlSole24Ore" l'articolo "Costa Crociere, il viaggio è in e-business" (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2006/07/ 110706costa_crociere.shtml?uuid=da11f21e-10f2-11db-b290-00000e251029&DocRulesView=Libero). Un altro articolo dal Corriere.it: (http://www.corriere.it/viaggi/viaggi_tendenze/tendenze/ 2006/09_Settembre/08/tendenze_nuovecrociere_1.shtml). Puoi guardare la tesi on-line"Il caso Costa Crociere: strategie di marketing"(http://www.tesionline.it/consult/bibliografia.jsp?idt=16441)(bibliografia). Auguro buon lavoro anche a te.
    tesi di laurea:l'arte del mangiare.
    Gentile Margherita,sono una studentessa della filologia italiana.Mi sono iscritta alla facoltà della linquistica e sto scrivendo una tesi dal titolo:"L'arte del mangiare nelle pubblicità della stampa italiana". Il mio scopo è analizzare varie pubblicità (solo nei giornali e nelle riviste) riguardanti la vivanda (sia la cucina sia dei semplici prodotti)nel senso linguistico e culturale.Fino ad ora ho trovato 2 libri che possono essere utili:"La cucina italiana"di Capatti e Montanari e "Lingua e identita'" di Pietro Trifone. Se potesse darmi qualche consiglio o suggerimento,qualche link interessante dove si possono trovare alcune informazioni interessanti su questo tema Le sarei molto grata.Distinti saluti.
    Marlena 

    Ciao Marlena, ti copio/incollo la risposta che detti tempo fa ad Ylenia che mi chiedeva sulle pubblicità alimentari. Interessante può essere leggere "La costruzione del valore e la dimensione patemica:intorno a uno spot Barilla" su Ocula:http://www.ocula.it/04/az_04.htm. Eventualmente puoi anche scorrere la bibliografia della tesi "Slow food.Nuovi percorsi di qualificazione del gusto" di Chiara Soverini su:http://www.tesionline.it/consult/bibliografia.jsp?idt=12145. Come libri posso consigliarti:"Gli italiani e il cibo" di Paolo Sorcinelli, Ed.Mondadori(una scheda:http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8842496596). Di Douglas M "Antropologia e simbolismo.Religione, cibo, denaro nella vita sociale".Ed Mulino(scheda: http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=00821-7). Ti segnalo inoltre "La pubblicità sulla punta del naso"(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1255.6&Codice=11019&Tipo=Libro). Sul libro di Cinzia Bianchi "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario" trovi l'"analisi narrativa di Nescafé per caffè-latte". Inoltre puoi leggere di Gianfranco Marrone "Panzani e Camay: due testi esemplari nell’analisi della pubblicità"su:(http://digilander.libero.it/marrone/pdf_testi/panzani_camay.pdf). Naturalmente a te interessa l'analisi del marchio di pasta Panzani. Aggiungo in più il libro: "Viaggio intorno al gusto. L’odissea della sensibilità occidentale dalla società di corte all’edonismo di massa" di L. Vercelloni, ed. Mimesis. Guarda anche questa pagina:(http://www.unisg.it/ita/mastersgdisciplina_sociologia.php) Buon lavoro.
    L'ippopotamo
    Buonasera, ho provato (inutilmente) a reperire in internet maggiori informazioni sullo spot recentemente messo in onda per conto della Esso: Quale agenzia lo ha realizzato? Quale Regista? Ci sono notizie relative al backstage? E soprattutto: mi può aiutare a risolvere un piccolo "giallo" che nonostante abbia rivisto lo spot diverse volte (anche in slow-motion) non sono riuscito a svelare:la scena dell'ippopotamo che inghiotte l'uccellino e poi lo risputa morto è autentica o contraffatta!?! La ringrazio fin d'ora per le indicazioni/risposte che mi potrà dare. Un cordiale saluto, Marcello.
    Marcello 

    Ma sai Marcello che anch'io non sono riuscita a trovare nulla su questo spot? L'unico luogo in cui se ne parla è qui:(http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070107011828AALag1T). Anche questi ragazzi s'interrogano sul "giallo". Sono convinta che la scena sia artefatta. Sul sito della Esso non ce n'è traccia. Magari tra qualche tempo ci saranno maggiori informazioni su questa pubblicità. Ciao.
    Fiabe e pubblicità
    Cara Margherita il sito è bellissimo e molto molto utile!! Avrei bisogno del suo aiuto per la tesi che discuterò ad aprile. Il tema centrale è l' utilizzo delle fiabe negli spot pubblicitari; per es. Chanel n°5 riadatta Cappuccettorosso per un suo famoso spot di qualche anno fa,lo stesso Pupa, la Levi's con cartelloni pubblicitari in cui le modelle reinterpretavano Cenerentola e altre fiabe e molte altre pubblicità in tv. Il mio problema non è tanto nel trovare esempi pubblicitari ma materiale che tratti l'argomento, come siti internet, articoli di giornale, libri,analisi degli spot...spero tanto che lei mi possa aiutare. Grazie mille!! Saluti Francesca
    Francesca 

    Vediamo un po' Francesca, innanzitutto ti segnalo la tesi di Angelica Chondrogiannis:"C'era una volta lo spot. Fiabe e pubblicità come esempi di traduzione intersemiotica"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11234). Puoi dare un'occhiata alla bibliografia. Della stessa autrice l'analisi "Cappuccetto rosso di Mulino Bianco Barilla"(http://www.associazionesemiotica.it/ec/pdf/chondrogiannis_11_4_04.pdf). Un articolo su BrandForum di Ariela Mortara "Se i fratelli Grimm lo sapessero… si rivolterebbero nella tomba"(http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=122&Itemid=46#D). A fondo pagina è segnalato il libro "Morfologia della fiaba" di Propp. Qui parla dello spot fiabesco di Levissima(http://www.spotanatomy.info/index.php?title=spot_acqua_levissima_dea_fiaba_fata&more=1&c=1&tb=1&pb=1). Spero che queste mie info ti siano utili, buon lavoro.
    analisi pubblicità televisive telefonia mobile
    Ciao Margherita, sono Luca, uno studente di Scienze della Comunicazione che si sta per laureare. Sono capitato per caso su questo sito cercando materiale per la mia tesi, così ne approfitto per chiederti un aiuto. Sto facendo una tesi che analizzi le pubblicità televisive fatte in Italia da TIM e Vodafone-Omnitel a partire dalla fine del monopolio statale nel settore della telefonia mobile, ossia da quando inizia il duello tra questi due colossi. Per intenderci ancora circa da quando la Omnitel ha iniziato le prime pubblicità con Megan Gale. Ti chiedo se sai indicarmi dove possa trovare l'elenco delle varie campagne pubblicitarie televisive di queste due compagnie telefoniche, fatte a partire dal periodo che ti ho indicato fino ad oggi. Sui rispetivi siti ho già provato e non ho trovato nulla. Grazie e auguri per l'anno nuovo. Luca
    Luca Monduzzi 

    Ciao Luca, ho trovato diversi link per la tua ricerca. Eccoli:Spot Tim:1)(http://www.tim.it/azienda/c592/i3063/livello2standard.do) 2)(http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F5034%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F) 3)(http://www.tvspot.it/spot.php?id=569) "Se mi prendi ti sposo" con Adriana Lima Se ne parla anche qui:(http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001015880.jsp) c'è anche la possibilità di scaricare il video. 4)Qui tutti gli spot girati per la Omnitel da Megan Gale:(http://www.megangalefanclub.it/glispotomnitel.htm) 5)Il ritorno di Megan Gale-"Missione Natale"(http://www.newsmobile.it/notizia/06,12,02,9354724-1.htm). 6)Su YouTube "Missione Natale" Vodafone Totti-Gattuso(http://www.youtube.com/watch?v=w0FHax296E8&mode=related&search=). Ho trovato altri spot sul sito:(http://www.telecomitalia.com/). Clicca su "media" ed inserisci nel "search" la parola spot. Potresti dare un'occhiata anche a queste due tesi:"Da Omnitel a Vodafone: la gestione strategica del cambiamento di brand"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=15137) e "Strategie di comunicazione nel cambio brand: il caso Omnitel-Vodafone"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13869). Infine ho pensato che potrebbe essere interessante leggere:"C'era una volta il telefonino. Un'indagine sociosemiotica" di Gianfranco Marrone, ed.Meltemi(http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=91). Spero troverai utili questi url che ti ho lasciato, buon lavoro.
    Analisi pubblicitaria
    Salve Margherita,sono una studentessa di scienze delle comunicazioni. Sto cercando materiale per un lavoro che devo consegnare alla mia università. Si tratta di analizzare una qualsiasi pubblicità televisiva o manifesto pubblicitario tenendo come punti di riferimento l'intertesualità, la retorica pubblicitaria, la denotazione, la connotazione, il discorso pubblicitario e le figure retoriche. Mi interesserebbe anche qualche link con analisi pubblicitarie già svolte,così..per un'idea...perchè non so proprio da dove iniziare. Grazie.
    valentina 

    Salve Valentina, comincio a segnalarti alcuni libri. 1)"Spot. Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario" di Cinzia Bianchi, ed. Carocci(http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&cod=3113).2)"Trailer, spot, clip, siti, banner. Le forme brevi della comunicazione" di Isabella Pezzini, ed.Meltemi (http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=228). 3)"Semiotica della pubblicità" di Ugo Volli, ed.Laterza. 4)"Creatività e pubblicità" di Geppi De Liso, ed.FrancoAngeli(http://www.immaginaria.net/risorsa.php/id/15). 5) "Lo sguardo che insegue.Strumenti per l'analisi delle forme audiovisive pubblicitarie (spot, trailer, videoclip e rich media). " di Cosetta G. Saba, ed. Lupetti 6)Marketing moving" di Giulia Ceriani, Franco Angeli. Ed ora due link utili:"Sguardi semiotici sulla pubblicità.Introduzione" di Cinzia Bianchi e andrea Zannin(http://www.ocula.it/06/introduzione.htm) e (http://www.advertisingadvice.it/pageadv.htm). Nel sito Ocula troverai alcune analisi semiotiche di spot, comincia a leggere, man mano riuscirai a comprendere il linguaggio usato. Per esempio nel libro di Cinzia Bianchi (che ha scritto anche l'introduzione su Ocula) c'è l'analisi passo passo dello spot "Nescafé per caffè-latte", ci sono termini che all'inizio potranno sembrarti complessi, bisogna avere un po' di tempo per prendere confidenza con gli strumenti semiotici. In bocca al lupo!
    spot da scaricare
    Salve Margherita, sono Federico ed anche io, come molti altri ragazzi/e, studio comunicazione e mi affascina il mondo pubblicitario. Volevo chiederle se esistono dei siti internet dove poter scaricare spot e se è possibile le loro colonne sonore anche separatamente, anzi sarebbe meglio separatamente, così da poterle rivedere, ascoltare e soprattutto studiarci su come materiale didattico. La ringrazio per la sua disponibilità. Buon lavoro e visto il periodo buone feste.
    Federico 

    Ciao Federico, grazie per gli auguri. Gli unici indirizzi che posso indicarti sono quelli di TvSpot(http://www.tvspot.it/), MusicSite:(http://www.musicsite.it/spot/) e Spotlandia:(http://spotlandia.leonardo.it/). Un immenso contenitore di spot è YouTube. Buon anno anche a te!
    rappresentazione dell'immagine femminile nella pubblicità dei cosmetici.
    Ciao Margherita peccato che ti ho scovata solo ora che sto ultimando la mia tesi con il capitolo introduttivo. La mia è una ricerca di analisi del contenuto a mezzo stampa. Dopo aver svolto tutta la ricerca e averne scritto i risultati mi sto dedicando al capitolo inerente l'immagine della donna nei media. Non riesco però a reperire sufficente materiale per il paragrafo della donna nella pubblicità dei cosmetici. Mi potresti aiutare? E' urgente visto che devo consegnare la tesi per fine mese. Grazie Tania
    Tania 

    Ciao Tania, anche tu mi scrivi sotto pressione visto che a fine mese manca poco. Non c'è molto di nuovo e così ti rimando alla lettura di "Trucchi" on-line" di Paola e "tesi:stereotipi e cosmesi". Sono un po' più giù, una ventina di messaggi fa. In bocca al lupo!
    video-spot D&G
    Salve Margherita, mi chiamo Ermelinda e sto lavorando alla mia tesi che ha come tema: la comunicaziobne nel sistema moda; analisi dell'azienda italiana D&G con uno sgaurdo particolare, alle pubblicità relizzate dalla nota griffe e agli effetti che queste suscitano sia a livello sociale che a livello commerciale. In particolare sto cercando disperatamente il video dello spot della collezione Brillant e Amazing del 2004 censurata dal Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria a cui purtoppo non riesco a pervenire; poichè tale video mi necessita come materiale per la mia ricerca e come supporto durante la presentazione, mi chiedo se Lei sa come posso trovarlo. Grazie
    Ermelinda 

    Ciao Ermelinda, credo che tu ti riferisca allo spot D&G Time-"For real lovers" di cui si parla qui:http://www.tvspot.it/spot.php?id=580. L'ho trovato su YouTube(proprio quando pensavo che la ricerca sarebbe stata infruttuosa), eccolo:http://www.youtube.com/watch?v=Zd_IuY-ubfM). Cercando in rete ho trovato la tesi di Anna Pernice "Etica in pubblicità. Autodisciplina e responsabilità come strumenti indispensabili nella società globalizzata" in cui si analizza tra le altre anche questa pubblicità:(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13949). Anche su Ocula se ne parla:"Passioni ed estesia:una chiave di lettura dello spot D&G" di Claudia Graziani(http://www.ocula.it/06/txt/graziani06.pdf). Anche a te, buon lavoro.
    materiale tesi:il doppio
    Salve Margherita, trovo la sua rubrica molto interessante; mi servirebbe del materiale per la tesi che sto iniziando il titolo è "Figure del doppio e del rispecchiamento negli spot pubblicitari". Se mi poteva essere di aiuto consigliandomi qualche sito o libro inerente al titolo.La ringrazio.
    flavia 

    Ciao Flavia, Il tuo tema è davvero affascinante e pensavo ci fosse qualcosa in rete invece non ho trovato nulla. Quando mi hai spedito il messaggio m’è tornata in mente una pubblicità vista sul Corriere della Sera del 21 dicembre, è “Angel” di Thierry Mugler(www.thierrymugler.com). Ho visitato il sito sperando di trovarla anche lì, ma quella immagine non c’è, potresti cercarla in qualche biblioteca. Forse le immagini del doppio sono più presenti nelle pubblicità su riviste o quotidiani. Ad esempio quella di Obsession night di Calvin Klein, un giovane uomo e una giovane donna, due creature i cui riflessi ondeggiano sull’acqua, superficie specchiante. M’è tornato in mente il mito di Narciso e il famosissimo quadro del Caravaggio. Posso consigliarti la lettura del libro di Aldo Carotenuto: “Freud Il perturbante” ed Bompiani. Così come “L’altro e lo stesso. Teorie e storie del doppio” di M. Fusillo, Ed. Nuova Italia. Nella letteratura, come saprai, il tema del doppio è molto presente, così come nel cinema(ci sono anche tesi on-line) mentre sul doppio in pubblicità sembra non esserci nulla. A Genova si è svolto il “Festival della Scienza” il cui tema quest’anno è stato:“Gli specchi. Scienza e coscienza allo specchio”: (http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio/festivaldellascienza2006/presentazione/). Potresti guardare anche qui:( http://www.edizioniets.com/anteprime/Manetti_pubblicita/). “Specchio delle mie brame. Dodici anni di spot televisivi” di Giovanni Manetti, edizioni ETS. Il tema del doppio è vasto ed evoca altre tematiche come quelle dell’Ombra, dell’ambivalenza, dell’alter ego. Ti auguro un buon lavoro.
    Campagna Levi's 2006
    Ciao! Mi chiamo Alessandra, sono una studentessa di Scienze delle Comunicazioni. Innanzitutto ti dico che sono veramente felice di aver scoperto questo sito, stavo quasi perdendo le speranze di trovare qualcosa del genere!Ma veniamo al mio problema: il prossimo mese dovrò sostenere l'esame di Teoria dei Linguaggi e il mio prof. mi ha consigliato di fare una tesina da discutere all'esame. Si tratta di analizzare una campagna pubblicitaria e avrei scelto quella della Levi's, credo sia intitolata "be original" e il bodycopy recita:"per abbronzarsi sotto la luna bisogna avere coraggio, abilità e un sedere da paura". Sapresti darmi qualche dritta su dove trovare informazioni su come la pubblicità è stata costruita, sulle vecchie campagne Levi's e qualunque altra cosa ti venga in mente? Attendo con ansia una risposta!!Grazie in anticipo, e visto il periodo Buon Natale!
    Alessandra 

    Ciao Alessandra, sono passati diversi giorni dal tuo messaggio inviato poco prima delle feste, vi avevo avvisato che la rubrica andava in vacanza. Grazie per gli auguri.Eccomi dunque qui con alcune info. per il tuo esame, sperando che non sia troppo tardi. Cercate di non scrivermi nell’imminenza delle vostre prove, con poco tempo a disposizione non posso fare ricerche accurate. Ho già risposto sulle campagne Levi’s, consiglio anche a te il libro di Ugo Volli "Jeans" ed. Lupetti. Ed ora qualche sito pescato nel web. Innanzitutto quello della Levi's:(http://www.eu.levi.com/index.jsp) Trovi qui alcune immagini di vecchi spot in archivio e l'ultimo video. In questo documento in pdf. si parla della campagna "La notte in tasca": (http://www.lanetrozed.com/LaNetroZed/pdf/NP_Partnership_Levis_Ita.pdf). Sul sito TVspot.it trovi alcuni spot passati della Levi's (http://www.tvspot.it/azienda.php?id=277). Puoi leggere l'articolo "jeans virali":(http://www.imli.com/imlog/archivi/2005_02.html ) e anche quest'altro più recente "La Levi's sceglie Hotmail in rete":(http://www.imli.com/imlog/archivi/2005_02.html ). Ancora altri link che possono esserti utili: (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F3122%2Farticoloa%2Easp%3F). Qui trovi info. sugli spot Levi’s 501 “Sogno di una notte di mezza estate”. Sulla dx. troverai indicate le campagne Levi’s dal 2000 al 2003. Qui ancora Levi’s: http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=32488).Puoi fare una scorpacciata di video internazionali su YouTube:(http://www.youtube.com/watch?v=GTVwCZnMm50). In bocca al lupo!
    pubblicità e uomini
    Ciao Margherita il 15 gennaio devo difendere la mia tesi che parla di uomini in pubblicità e ibridazione di genere (ti avevo già scritto) alla difesa vorrei portare dei filmati o delle immagini di uomini particolarmente effemminati in pubblicità. Molti filmati che ho trovato non si possono scaricare tipo quelli su youtube. Sai consigliarmi qualche sito dove posso trovarli o qualche filmato che andrebbe bene? Grazie so che sono un po' in ritardo.
    Romina 

    Ciao Romina, tra meno di una settimana sarai a discutere la tua tesi, immagino sarà già rilegata. Ti avrei suggerito di dare un'occhiata al sito tvspot.it, ma non avrei potuto aggiungere nulla di più, sono sicura che andrà tutto bene....in bocca al lupo!:)
    analisi magnum algida 5 sensi
    Salve...sono capitata su questo sito per caso e lo trovo estremente interessante!Sono una studentessa di scienze della comunicazione la quale,insieme ad altre 3 persone,sta lavorando ad un progetto di analisi di una campagna pubblicitaria per il corso di organizzazione aziendale.Tra varie pubblicità abbiamo scelto quella che ci "intrigava" maggiormente ossia la campagna pubblicitaria Magnum 5 sensi della Algida credo dell'anno 2004.Volevo sapere se lei ha qualche informazione a riguardo. Cordiali saluti Angelica
    angelica 

    Salve Angelica, dopo la pausa, torniamo a parlare di spot. Pochi messaggi fa, rispondendo a Laura su "La pubblicità trasgressiva" ho citato i “7 peccati capitali” del gelato Magnum di Algida. Tu mi chiedi invece di quella del Magnum 5 sensi. Puoi leggere la approfondita analisi sui gelati “Corpi con-gelati: a qualcuno piace freddo..” di Maria Rosaria Dagostino, si parla addirittura di una “religione di Magnum”: (http://www.associazionesemiotica.it/ec/pdf/dagostino_11_4_04.pdf). Indicai anche il sito(http://www.magnum7sins.com/index_flash.htm) nel quale trovi gli spot che si riferiscono ognuno ad un peccato capitale:invidia, vanità, lussuria....etc). Una breve navigazione potrebbe esservi utile per la ricerca. Nel libro "Il commercio del senso. Linguaggio e forme della pubblicità" di Riccardo Finocchi, edito da Meltemi si fa riferimento proprio allo spot Magnum 5 sensi(scheda:http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=540 - si può leggere un breve estratto e tra le immagini del libro ci sono dei fotogrammi dello spot). Ecco come Magnum Algida si prepara per San Valentino:(http://www.magnumalgida.it/cioccolato/LB_index.jsp). E qui due spot: Magnum "Classic" ed "Essence"(http://www.algida.it/gelati/comunicazione_magnum.jsp). Spero con questi miei suggerimenti di averti dato un piccolo aiuto. Buon lavoro, e a tutti buon anno!
    Vi auguro delle festività sorridenti

     

    le leve psicologiche degli spot pubblicitari
    Gentile Margherita, sono finita per caso su questa pagina e l'ho trovata una specie di "regalo di natale"! la pubblicità è la mia vita, la trovo la sintesi perfetta di creatività, sociologia, politica, psicologia! Sto scrivendo una tesi che tratta le leve psicologiche messe in atto all'interno degli spot x far leva sulle motivazioni segrete di noi spettatori. Avrei intenzione di analizzare lo spot "THE SECRET" della Campari, ma nn so bene come organizzare l'analisi, e che materiale utilizzare. Spero davvero lei mi possa aiutare. grazie!
    valeria 

    Ciao Valeria, lo spot Campari Red Passion intitolato "The secret" è stato il più richiesto durante quest'anno che è agli sgoccioli. Puoi leggere alcune tra le risposte che ho dato ai precedenti messaggi. Per quanto riguarda le leve psicologiche ti segnalo qualche link: il lungo ed interessante articolo "Comunicazione e psicologia del prodotto" su un sito che ho già consigliato: (http://web.tiscali.it/advertisingadvice/pageadv.htm) "La psicologia del consumatore" una tesi di Totaro Cristiano(http://www.psiconline.it/article.php?sid=1324). Ed ora tre testi editi dall'editore FrancoAngeli:1)"L'occulto del linguaggio. Psicologia della pubblicità" di Francesca Romana Puggelli. 2)"La psiche del consumo" di Giovanni Siri (una scheda:http://www.psiconline.it/comunicati_stampa/editori/libroinvetrina.htm). 3)"Psicologia di marketing e comunicazione. Pulsioni d'acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management" di Daniele Trevisani.(qui puoi leggere un brano tratto dal libro: (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=90&id_area=143). Puoi leggere il messaggio di Cettina sull' "appello alle emozioni nella comunicazione persuasiva". Capisco e condivido la tua passione per la pubblicità, mi auguro di averti dato un piccolo aiuto per la tua tesi.
    semiotica e pubblicità
    Ciao Margherita, io sono Alessandro e sono alle prese con la mia tesina di laurea triennale in scienze della comunicazione. L'argomento che vorrei affrontare ha come tema la semiotica ed in particolare come questa disciplina possa aiutare il processo creativo pubblicitario. Ti scrivo per chiederti qualche consiglio su dove posso rerperire del materiale a me utile su internet e per sapere se sono stati pubblicati dei testi che mi possono aiutare e da cui prendere spunto. Colgo anche l'occasione per farti i complimenti per questo spazio che trovo davvero molto interessante e utile per chi come me si trova alle prese con la propria tesina. Grazie mille in anticipo, tanti saluti.
    Alessandro 

    Ci sono diversi articoli sul sito Ocula che trattano proprio del tema che dovrai sviluppare, ecco alcuni link. Il primo:“Sguardi semiotici sulla pubblicità–Introduzione(http://www.ocula.it/06/introduzione.htm). “Semiotica e produzione di testi” di Francesco Galofaro (http://www.ocula.it/02/fg_02a.htm). Qui si parla del numero 2 di Ocula (marzo 2002): (http://www.ocula.it/02/index.htm). Ancora "Il semiologo e il creativo: rapporti tra semiotica e creatività nel lavoro di agenzia" di Antonio Paolo (http://www.ocula.it/03/ap_03.htm). E per finire un libro:"Marketing moving" di Giulia Ceriani, Franco Angeli. Mi auguro che questi spunti siano utili al tuo lavoro. Grazie Alessandro per i graditi apprezzamenti.
    C'è una badante nel tuo fututro.
    Per una ipotetica campagna di pubblicità progresso per favorire l'integrazione degli immigrati ho pensato a questo spot: "C'è una badante nel tuo futuro". Mi piacerebbe avere il suo parere e magari anche qualche indicazione perchè questo mio piccolo grande sogno possa avverarsi. Grazie.
    Malih Mohamed 

    Salve Malih, è bello avere dei sogni, ci vuole pazienza e dedizione nel coltivarli. Pensavo al tuo slogan, un po' mi lascia perplessa. Tu sei giovane ma t'invito a metterti nei panni di chi dovrebbe essere il destinatario. Non credo possa far piacere a nessuno ricordare che ci potrà essere un giorno in cui nel suo futuro sarà fragile e bisognoso di accudimento. La badante è colei che assiste ma chi vuole pensare ad un domani in cui forse avrà bisogno di aiuto? Inoltre mi sembra un po' riduttivo immaginare solo un ruolo:la badante. E perchè no, altre professioni? E' interessante che tu abbia avuto questa idea, vuol dire che sei una persona aperta al confronto con gli altri, al dialogo. L'integrazione è fatta anche di piccoli passi come questo. Buon futuro anche a te.
    Cari speakerini che frequentate questa rubrica risponderò agli ultimi tre messaggi che ho ricevuto e poi faccio una breve pausa. Potete continuare a scrivermi, ma la rubrica riaprirà i primi giorni del 2007.

     

    Scelta tesi pubblicità e ricerca materiale
    Ciao Margherita, mi chiamo Carmen e a breve dovrò cominciare una tesi di laurea specialistica in ambito pubblicitario. Dato che avrei varie possibili idee sul tema da trattare (mi ispirano molto tutte) vorrei chiederti un consiglio e sapere se c'è in particolare un argomento riguardo al quale è possibile trovare più materiale e, in questo caso,se mi puoi dare qualche consiglio! Ecco,ti elenco qui di seguito le possibili tematiche della mia tesi: 1. Pubblicità realizzate per lo sviluppo del turismo ed in particolare il caso dell'Officina Spagnola del turismo 2. La pubblicità di moda: come si sviluppa. Il caso Valentino (è forse quella che meno mi ispira) 3. Le pubblicità realizzate per prodotti d'impulso. Casi Vigorsol,Pringles,etc. Ti ringrazio molto. Apprezzo davvero ogni consiglio e suggerimento.
    Carmen 

    Ciao Carmen, senza dubbio il tema con più materiale a disposizione è il secondo. Sul primo tema non saprei proprio che dirti, sul terzo, almeno per quanto ne so, c’è davvero poco. Sulla moda ci sono tanti testi, potresti dare uno sguardo, ad esempio, alla seconda parte della lunga risposta che ho da poco dato a Laura “La pubblicità trasgressiva”. Sul lusso c’è anche un altro interessante articolo nel web: “Il marketing degli eletti” (http://www.advertiser.it/pubblicazioni/pubblicazioni/adv_pubblicazione.aspx?a=207&i=390). Un altro articolo: “Gli ori di Mosca: è tornato il lusso” di Antonella Amapane(http://www.italiachiamaitalia.com/news/133/ARTICLE/1122/2006-07-11.html). Se hai cominciato a cercare, forse avrai già trovato il sito di Valentino: (http://www.valentino.it/). 2 video, il primo"Parigi, prêt à porter" sulle sfilate primavera-estate 2007 (http://espresso.repubblica.it/style_design/archivio/435945/5), il secondo gli abiti-gioiello di Valentino e Chanel, Parigi-luglio 2006-(http://espresso.repubblica.it/style_design/archivio/321945/6). Ancora su Valentino a Parigi “Global couture”: (http://www.kataweb.it/spec/articolo_speciale.jsp?ids=795506&id=797106). Un ultimo articolo dal Corriere.it:"Sfilate a Parigi. Le nuove zarine, la bellezza arriva dall'Est" (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/07/moda.shtml). AliceLibri suggerisce “Un percorso bibliografico sulla Moda”:(http://www.librialice.it/news/primo/libri_moda.htm). Puoi leggere anche la risposta che ho dato qualche tempo fa a Viviana “pubblicità di moda”. Come vedi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Buon lavoro.
    rappresentazione del maschile in pubblicità e ibridazione di genere
    Ciao Margherita, questo è il titolo della mia tesi di bachelor. Qulche tempo fa mi sono fermata a leggere alcune risposte che hai dato ad altri e mi sono state molto utili. Nella mia analisi sono arrivata al punto in cui devo parlare della forza delle immagini in pubblicità per spiegare come influenza le dinamiche di genere. Avevo pensato a Roland Barthes. Ma più di tutto devo ancora analizzare lo spot Campari red passion ,che ho trovato grazie a te,per spiegare l'ibridazione di genere. Non so bene con che criteri analizzarlo, ho fatto un quadro sinottico dello spot, ma avrei bisogno di avere dei consigli più specifici sull'analisi. Non sai di qualche esempio di analisi simile già fatto? Avevo pensato anche di paragonarlo ad uno dove viene mostrato solo il maschile (tipo metrosexual) per coglierne le similitudini? che dici?...aiuto
    Romina 

    Ciao Romina, passo subito ad elencarti una serie di titoli che potrebbero servirti. 1)"Identità di genere e media" di Saveria Capecchi, ed. Carocci, 2006. Di “Linguaggi dei media e identità di genere” ne parla la stessa autrice(indicando altri testi) su: (http://www.treccani.it/site/Scuola/nellascuola/area_scienze_umane/archivio/linguaggi/capecchi.htm). Sempre edito da Carocci 2) “La masconilità contemporanea” di S.Bellassai, 2004. Ti consiglio di dare un’occhiata a questa tesi:“Il dedalo seduttivo. Comunicazione pubblicitaria e ibridazione di genere”di Carolina Magrini (http://www.tesionline.it/consult/bibliografia.jsp?idt=13482). Ecco alcuni articoli su internet, già citati come risposta ad altri messaggi simili che puoi cercare scorrendo la rubrica: “Apolli. Specchi di identità maschile” di Giovanna Cosenza (http://www.golemindispensabile.it/Puntata17/articolo.asp?id=880&num=17&sez=247&tipo=&mpp=&ed=&as=). “L'uomo, sesso "debole" della pubblicità. Iconografia dei generi e rapprentazione pubblicitaria” di Paola Righetti (http://www.tendenze.info/cms/view.php?dir_pk=4&cms_pk=20). “Lo sguardo indiscreto della tv.Come i media costruiscono modelli di maschilità”, di Federico Boni (http://www.diogene.cc/articolo/articolo.php?num_articolo=62). In questa tua ricerca potresti anche approfondire le crisi che possono colpire gli adolescenti durante il processo di costruzione dell'identità di genere e l'influenza delle rappresentazioni del maschile e del femminile nella genesi dei disturbi dell'alimentazione. Ti suggerisco:"Il tempo sospeso. Anoressia e bulimia tra individuo, famiglia e società". di Luigi Onnis, ed.FrancoAngeli(una scheda:http://www.terapiasistemica.info/larete/libri/onnis.htm) Per quanto riguarda l'analisi dello spot "The secret" di Campari Red Passion potresti trovare utile il testo, già nominato, di "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario" di Cinzia Bianchi, Carocci ed. Del maschio metrosexual abbiamo già parlato, dai uno sguardo alle risposte precedenti, in particolare a quella ad Anna Maria "Corpi maschili in pubblicità". Spero di averti dato un piccolo aiuto, mi dispiace per averti risposto un po' tardi. In bocca al lupo!
    Chanel e il suo communication mix
    Salve, sono laureanda in economia e sto facendo una tesi sulla comunicazione integrata di marketing (pubblicità, vendita personale, promozione delle vendite e pubbliche relazioni) e in particolar modo prendo in considerazione il caso di chanel e vorrei sapere la storia di questa azienda soprattutto in campo pubblicitario e vorrei trovare del materiale sia su internet ma anche cartaceo. La ringrazio anticipatamente.
    elena 

    Salve Elena, puoi guardare la pagina"scoprite Chanel":(http://www.chanel.com/nav/html/direct_page.php?page=inside&zone_lang=EURIT), dietro ogni aggettivo c'è un piccolo pezzetto di storia del marchio. Se clicchi su "pianta del sito" trovi collezioni, eventi...etc. Ho trovato su YouTube il video di Chanel n°5 con la Kidman. Ci sono altri filmati interessanti a fianco del principale:(http://www.youtube.com/watch?v=qNnx2gHpvEc). Altri suggerimenti li trovi nelle risposte che ho dato a Serena e Laura, buon lavoro.
    Tesi:La pubblicità italiana dell'automobile...
    Gentile Margherita,il Suo sito mi ha consigliato una mia amica. mi chiamo Agnieszka, sto scrivendo la mia tesi su "La pubblicita' italiana dell'automobile come riflesso della visione linguistica del mondo" e per questo motivo ho deciso di scrivere.., potrei chiederLe qualche consiglio?? dove potrei trovare il materiale riguardante la mia tesi? quale libro dovrei consultare? Grazie mille per ogni informazione e consiglio..cordiali saluti.
    Agnieszka 

    Benvenuta in questa rubrica Agnieszka. Il tuo tema è piuttosto complesso. Posso indicarti la tesi pubblicata nel web:"Il metalinguaggio dell'automobile. Un'analisi di campagne promozionali".(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13288), credo si avvicini alla tua ricerca. Nel famoso libro di Vance Packard "I persuasori occulti" ed.Einaudi, trovi nel 1°capitolo, al XII paragrafo:"I simboli del prestigio" trattate le motivazioni che spingono i consumatori all'acquisto di auto taglia extra-large. Infine nel libro di Jean Baudrillard "Il sistema degli oggetti", ed.Bompiani, c'è una breve riflessione di Pierre Martineau(autore del libro "Motivazioni e pubblicità"). Al 4°capitolo, IIIparagrafo, prima delle conclusioni puoi leggere:"Un nuovo linguaggio?". Una importante new:E' già in corso e durerà fino a maggio 2007,presso il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la mostra "MITOMACCHINA.Storia, tecnologia e futuro del design dell'automobile". Questo è il sito:(http://www.mart.trento.it/context_mostre.jsp?ID_LINK=9&page=4&area=42). Qui c'è un video: http://www.kataweb.it/multimedia/media/491422). Ti voglio comunque dire che se hai un po' di pazienza puoi guardare qualche vecchio messaggio. Ricordo di aver dato alcuni suggerimenti ad altri studenti che, come te, cercavano info sulle pubblicità di automobili. Ti lascio tre aforismi sulle auto trovati su Wikiquote:1)"L'automobile è diventata un articolo di vestiario senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti".(Marshall McLuhan). 2)"L'automobile è divenuta il carapace, il guscio protettivo ed aggressivo, dell'uomo urbano e suburbano".(Marshall McLuhan). 3)"Ritengo che le automobili oggi siano tutt'al più l'equivalente delle grandi cattedrali gotiche: le considero la suprema creazione di un'epoca, concepita con passione da artisti sconosciuti, distrutta nella raffigurazione e nell'uso da un'intera popolazione che se ne impossessò come semplice oggetto magico".(Roland Barthes). Buon lavoro.
    Lancôme
    Buonasera Margherita!Volevo innanzitutto complimentarmi con lei per il suo sito e per la sua professionalità. Chiedo il suo aiuto riguardo a un lavoro che devo svolgere nel sostenere un esame.Studio scienze della comunicazione e ci è stato chiesto di analizzare un marchio,ho pensato a Lancome.Potrebbe darmi alcune delucidazioni riguardo ai valori che persegue questo marchio? La ringrazio tanto.
    chiara 

    Salve Chiara, pochi messaggi più giù trovi la risposta a Paola -"Trucchi" on-line- Questo è la pagina del sito della Lancôme in cui si parla del marchio:(http://www.lancome.it/_it/_it/about/brand/saga/esprit.aspx)Inoltre come ho già scritto, qui c'è l'analisi (e le immagini) di uno spot Lancôme scritto da Evelyn Cagnin e Lisa Gagno(http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=58&Itemid=48). Un altro studio di Marianna Boero:"Dalla pubblicità alle strategie di marca. Il nuovo protagonismo delle passioni e sensazioni" Lancôme, un caso di emotional branding? pag.3(http://www.ocula.it/06/txt/boero06.pdf). Leggi anche il resto del messaggio di Paola, lì ho indicato anche dei testi. In bocca al lupo per il tuo esame.
    La pubblicità trasgressiva
    Buonasera dottoressa, volevo chiederle un parere circa la mia tesi. Vorrei analizzare la pubblicità trasgressiva e il rapporto tra questa e la società contemporanea, dal momento che assistiamo continuamente alla creazione di messaggi che mirano a provocare il pubblico attaccando spesso i suoi valori più profondi. Le faccio un esempio,proprio in questi giorni sui nostri schermi sta passando lo spot della Breil in cui si vede chiaramente un prete attratto da una donna, non mi sembra il caso che uno spot del genere passi in un periodo in cui la polemica sui preti divampa. Volevo chiederle che ne pensa a riguardo e se può consigliarmi qualche testo dato che ho un po di difficoltà sull'argomento.
    Laura 

    Salve Laura, ricordo di aver già trattato il tema delle pubblicità choc e di aver segnalato la mostra che si è tenuta alla stazione di Milano “Quarant’anni di pubblicità da vietare” in cui l'Istituto di autodisciplina, fondato nel 1966, espone i manifesti e gli spot bloccati per difendere la sensibilità dei consumatori.( http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/10_Ottobre/13/pubblicita.shtml). Se dai una scorsa ai vecchi messaggi puoi trovare la risposta che diedi. Sì, ho visto lo spot a cui ti riferisci. Se guardi nel sito(http://www.breil.com/frameset.asp?TOP=audio.htm&MAIN=ITA/)oltre a trovare la pubblicità di cui parli ci sono le campagne Breil dal ‘95 all’ultima. Riflettevo sulla trasgressività di alcune pubblicità e notavo che questa è una caratteristica di quasi tutti gli spot di beni di lusso. Quindi sarebbe interessante approfondire il rapporto tra lusso e trasgressione. Lo spot dei gioielli Breil è incentrato sul senso di colpa del protagonista, un prete vittima di una tentazione. Vengono rappresentati i suoi stati d’animo che possiamo riassumere così: Desiderio--->Tentazione--->Peccato--->senso di colpa--->--->pentimento(confessione)--->ricerca dell'assoluzione/espiazione. Mentre lei si allontana dal confessionale lanciando uno sguardo che sembra “diabolico”. Se volessimo potremmo leggere anche in modo simbolico, in fondo il ciondolo può stare per il frutto proibito, la donna stare per il serpente che tenta….."al centro della teologia cristiana il peccato era legato alla confessione", così dice il filosofo Salvatore Natoli nella riflessione su “Che cos’è il peccato”: (http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=431). Nello spot viene sottolineato il travaglio di un’anima, il prete non cede ma sente l’urgenza di confessarsi a sua volta. Tutto ruota intorno al sacro: il set è una chiesa, viene rappresentato un sacramento. Questo causa indignazione per chi ha un vivo senso morale, infatti puoi trovare in rete diverse proteste contro questo spot, eccone una:(http://ossimori.blogspot.com/2006/11/dont-touch-my-religion.html). Anche questo breve articolo s'intitola "Peccaminoso breil":(http://146.133.2.212/hdoc/news.asp?idnews=73872&startposition=1). Il conflitto è tra i valori religiosi e la "religione" dell'edonismo(il possesso del gioiello e della donna) La pubblicità ci fa desiderare beni di lusso mentre la morale condanna . Il nuovo "verbo" pubblicitario cozza con il sacro Verbo: il primo esalta il consumo, il secondo invita alla continenza, il primo dissacra i valori, il secondo li difende. E il consumatore è al centro di questo scontro tra chi lo invita alla moderazione e chi lo spinge verso la soddisfazione degli appetiti. Infatti le immagini di molti spot di oggetti di lusso sono evocatrici di lussuria, godimento, piacere(quelli che sono considerati vizi, comportamenti peccaminosi secondo la dottrina morale della Chiesa). Continue allusioni erotiche come nello spot di orologi di D&G(http://ita.dolcegabbana.it/time.asp) ma qui non c'è ombra di senso di colpa. Nella religione uno dei valori più importanti è la solidarietà, mentre nella nostra società c’è competitività e il prevalere di valori individuali:carriera, successo, fama. Puoi leggere un interessante documento:"Etica nella pubblicità" del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali:(http://www.intratext.com/IXT/ITA0124/__P1.HTM). Non la chiameremmo pubblicità trasgressiva se non s'infrangessero delle regole, dei precetti di ordine etico e morale. Qui trovi riflessioni filosofiche sui valori, ancora il prof. Natoli:(http://www.emsf.rai.it/radio/trasmissioni.asp?d=72). Tu parli di società contemporanea e sappiamo tutti che questa epoca è caratterizzata da relativismo morale. Esiste persino un marchio Usa specializzato in denim che si chiama "True Religion". Ricordi i “7 peccati capitali” del gelato Magnum di Algida? Nella approfondita analisi sui gelati “Corpi con-gelati: a qualcuno piace freddo..” di Maria Rosaria Dagostino, si parla addirittura di una “religione di Magnum”: (http://www.associazionesemiotica.it/ec/pdf/dagostino_11_4_04.pdf). Navigando nel sito(http://www.magnum7sins.com/index_flash.htm) trovi gli spot che si riferiscono ognuno ad un peccato capitale:invidia, vanità, lussuria....etc). Ti consiglio dei libri:1)"Alti consumatori. Il marketing dei beni ad alto valore simbolico" di MarioPoiani, ed. Lupetti ed.(una scheda: http://www.lupetti.com/cat043.htm). 2)“Il lusso ...magia e marketing. Presente e futuro del superfluo indispensabile” di Gianni Marinozzi , Annamaria Tartaglia, ed.FrancoAngeli. 3)"Lusso" di Patrizia Calafato, ed. Meltemi.(http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=349). Potresti anche dare un’occhiata a “Il marketing dei beni di lusso”: (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=14949). Ed ecco due ultime notizie riportate nel web: Nel 2004 una foto per una campagna di capi d’abbigliamento Armani Junior fu censurata in Gran Bretagna:(http://146.133.2.212/hdoc/news.asp?idnews=42627). E censura anche per un manifesto del marchio Calvin Klein ritenuto troppo sexy: (http://146.133.2.212/hdoc/news.asp?idnews=15067). Questa è sicuramente la risposta più ricca di spunti e suggerimenti, è un tema che può aprirsi in tante direzioni. Buon lavoro.
    pubblicità sui videogiochi
    grazie per le dritte sui siti, utilissime! Nelle mie ricerche mi sono imbattuto in questo sito: http://gameads.gamepressure.com/ , una vera manna per i fanatici degli spot sui videogames e per chi (come me) ha bisogno di scaricare le clip. gli adv sono classificati per anno, nazionalità, consolle e popolarità. ce ne sono più di quattromila! fateci un giro. Saluto!
    Luigi Barbati 

    Ciao Luigi, mi fa piacere di essere riuscita a darti delle buone dritte. Grazie per essere tornato qui ad indicare un sito che potrà essere utile ad altri laureandi. Hai visto il video "Jump in" per la Xbox360 che è stato censurato?Eccolo:(http://www.gamestar.it/showPage.php?template=News&id=4457). Sono contenta che tu abbia con la tua segnalazione partecipato alla crescita di questo spazio, buon proseguimento.
    figure retoriche e pubblicità
    Salve Margherita, sono una studentessa di scienze della comunicazione in cerca di un'idea per scrivere la tesi. Mi piacerebbe parlare del rapporto tra figure retoriche e pubblicità, e nello specifico di quanto queste incidano nella riuscita di una campagna pubblicitaria. Purtroppo non so come sviluppare la mia idea,cosa mi consigli di leggere in merito? Ti ringrazio anticipatamente.
    silvia 

    Silvia, la tua idea è buona, c’è tanto materiale su questo tema. Puoi leggere la seconda parte della risposta che ho dato a Cettina, aggiungo qualche titolo:1“Introduzione alla retorica" di Olivier Reboul, ed.Il Mulino(http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?ISBNART=08837-7&vista=scheda). Ancora editrice Il Mulino:“Comunicazione e persuasione” di Nicoletta Cavazza, (una recensione: http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&action=zoom&id=10145). Un saggio di Umberto Eco “Il messaggio persuasivo” in “Le ragioni della retorica” AA.VV.(http://www.mucchieditore.it/v_libri.asp?idli=4316). C’è un’interessante analisi di Ugo Castagnotto, autore del testo “Semantica della pubblicità”, “Insegnare la pubblicità?”. A pag.16 parla di “Retorica e discorso” (http://www.soc.uniurb.it/downloads/vari/Insegnare_pubblicita.pdf). Un altro documento in rete:“Sulla lingua della pubblicità” (http://www.advertisingadvice.it/cap1.htm#tre). Questo è il link del primo capitolo, ma per averli tutti sotto gli occhi ecco l’url: (http://www.advertisingadvice.it/pageadv.htm). Mi sembra un sito da segnalare, ci sono altri argomenti che riguardano la pubblicità. Per ora mi fermo qui. Tra i libri che ti ho consigliato qui e quelli che troverai nelle altre risposte, credo tu abbia solo l’imbarazzo della scelta. Buon lavoro. p.s. Riaffacciatevi ogni tanto, se pesco qualcosa di utile, aggiorno le risposte.
    Tesi: L'appello alle emozioni nella comunicazione persuasiva
    Cara Margherita,sono una studentessa di "Discipline della Comunicazine", sto scrivendo la tesi su "L'appello alle emozioni nella comunicazione persuasiva", sia nell'ambito della pubblicità commerciale e sociale, sia nella politica. Potresti suggerirmi dei libri e dei siti da consultare? Grazie
    Cettina 

    Ciao Cettina, si fa “appello alle emozioni” nel marketing emozionale puoi leggere qui: (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=552&id_area=143). Un libro che s’intitola proprio:”Marketing emozionale” di Gallucci Francesco ed.Egea(con cd-rom) (scheda-http://newton.corriere.it/Recensioni/Libri%20del%20Mese/2006/10_Ottobre/mktg.shtml). Su Marketing Blog c’è l’analisi (e il video) di uno spot che fa appello alle emozioni. “Marketing emozionale – Il cuore ha sempre ragione. Ed Alfa lo sa”: (http://blog.mtncompany.it/default.php?IdCat=68). Interessante anche quest’articolo: “Marketing emozionale: il caso delle fotografie sponsorizzate per aumentare il brand aziendale. Le nuove frontiere dell’emotional marketing: ottimizzare il brand con la fotografia digitale”: (http://www.businessonline.it/6/StrategieeManagement/1206/marketing-emozionale-attraverso-fotografie-sponsorizzate.html). Ancora sull’ “advertising emozionale”: (http://www.mymarketing.net/agora/editoriali/contributi/dettaglio_articolo.asp?a=21&s=87&i=781). Dal sito Ocula.it il testo "Estesie di marca. Aspetti sensoriali e somatici della brand communication" di Stefano Traini: http://www.ocula.it/06/txt/traini06.pdf . Penso di poter consigliare anche a te, così come farò prossimamente, per una tesi sulla retorica, il libro di Geppi De Liso “Creatività & Pubblicità. Manuale di metodologie e tecniche creative" (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F3282%2Farticoloa%2Easp%3F). In particolare i capitoli: “Le tecniche della pubblicità” e “Retorica del linguaggio pubblicitario”. Una scheda più dettagliata con l’indice la trovi sul sito della FrancoAngeli. E infine “La retorica d’oggi” di Ezio Raimondi, ed. Il Mulino: (http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=08432-0). Una recensione: (http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/020126g.htm). Puoi anche dare uno sguardo alle risposte che ho dato qualche tempo fa a Cristina "Tv spot" e a Letizia "Le fallacie nella pubblicità". Credo ci sia abbastanza materiale, buon lavoro.
    gli spot delle barbie
    Ciao sono Pamela, sto scrivendo al tesi in pubblicità sulla Barbie, e i suoi spot pieni di magia di sogni e di creatività. Mi servirebbe qualche testo specifico sulla dimensione del gioco. Non so proprio dove cercare... grazie mille. ps:veramente bello e utile questo spazio. Complimenti Margherita!
    pamela 

    Ciao Pamela, il primo libro che mi viene in mente è di Donald W. Winnicott "Gioco e realtà", Armando Editore. Ti suggerisco anche"Introduzione all'opera di D.W.Winnicott" di Davis-Wallbridge, ed.Martinelli (parte prima,cap. III "L'adattamento a una realtà condivisa". E' un capitolo molto interessante in cui vengono chiariti alcuni punti centrali del pensiero di Winnicott:zona d'illusione o spazio potenziale, oggetti e fenomeni transizionali. L'area intermedia tra realtà interna ed esterna è "il luogo" in cui ha origine la creatività). Alcune riflessioni di Sabrina Costantini su creatività e intelligenza emotiva:(http://www.vertici.com/rubriche/sea/template.asp?cod=10826). Ancora su "La funzione del gioco nella prassi formativa" di Domenico Turco puoi leggere i punti di vista di celebri psicologi dell'età evolutiva sull'attività ludica del bambino:(http://www.mondo3.it/enciclopedia/psicologia/fungioco.html). Utile potrebbe essere la lettura di "Homo ludens" di Joan Huizinga, ed.Einaudi(con un saggio introduttivo di Umberto Eco). Giocare e creare, ecco un testo che potrebbe interessarti:"Creativi a scuola. Oltre l'apprendimento inerte" ed. FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1225.34). E qui un servizio su "Creatività e didattica" di Rossella Li Vigni e Valeria Pini, con domande alla prof.Anna Oliverio Ferraris.(http://www.mediamente.rai.it/HOME/TV2RETE/mm9899/99041923/s990422.htm).Ecco il sito della docente di psicologia dell'età evolutiva:(http://w3.uniroma1.it/psicobiologia/anna1.htm). Ti lascio l'indirizzo del sito di Barbie che probabilmente già conosci:(http://it.barbie.com/). Consiglio anche a te un'occhiata ai titoli degli articoli sul Corriere.it inserendo "Barbie" nello spazio per le ricerche. Mi auguro che questi titoli e queste pagine web possano aiutarti nel tuo lavoro. Grazie per i complimenti, ciao.
    tesi:pubblicità alimentari
    Cara Margherita sono capitata per caso sul tuo sito e ho visto che dai molti consigli per trovare materiale in rete... Sto facendo una tesi sulla scienza nelle pubblicità alimentari... potresti darmi qualche aiuto?
    Michela 

    Ciao Michela, puoi guardare la risposta che ho dato ad Ylenia qualche messaggio fa sulla "pubblicità di prodotti alimentari". Mi auguro tu possa trovare qualche spunto interessante. Buon proseguimento.
    cellulare e giovani
    Ciao Margherita, sto facendo il lavoro per la tesi di bachelor, e ho scelto di trattare la tematica del cellulare e il suo ruolo tra i giovani. So che ti occupi di pubblicità in generale, ma volevo sapere se hai qualche info utile da darmi, specialmente perchè in giro non si trovano molti testi scientifici. Qualsiasi informazione utile mi sarebbe di aiuto...sono in crisi perchè tra due settimane ho la consegna. Ciao e grazie
    Stefania 

    Ciao Stefania, due settimane? Davvero un batter di ciglia... "Vivere attraverso il cellulare - giovani e nuovi metodi di comunicazione", questo il titolo di una tesi pubblicata nel web:(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11846). C'è una pagina di fonti bibliografiche, ma dovresti avere una giornata con più di 24 ore per leggere e scrivere. C'è anche un articolo su Repubblica.it:(http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovaniinternet/govanitelefono/govanitelefono.html). Per trovare altre news ti consiglio il sito Corriere.it, inserisci nello spazio "cerca" la parola chiave:cellulari e vedrai quanti articoli. p.s. vorrei chiedervi di non scrivermi all'ultimo momento anche perchè ho diversi messaggi e quindi ho bisogno di tempo per rispondere a tutti. Ciao.
    tesi:stereotipi e cosmesi
    ciao..Spero tanto tu possa fornirmi valide indicazioni.Sto conducendo un'analisi del linguaggio pubblicitario inglese relativo alla cosmesi.mi è stato chiesto di individuare gli stereotipi linguistici.potresti spiegarmi cosa si intende per stereotipo linguistico e come individuarli?grazie..
     

    Ciao, sicuramente hai dimenticato di scrivere il tuo nome(o nick), ricordate però di farlo, non risponderò ai messaggi anonimi. Pensavo che il Natale è ricco di stereotipi linguistici, quale sia poi il confine con quelli culturali è difficile stabilirlo. Visto che ci sono diversi spot natalizi potresti cogliere questo momento(se hai tempo a disposizione) per cercare materiale per la tua tesi. Viviamo immersi negli stereotipi che condizionano la nostra visione del mondo, infatti lo stereotipo linguistico è una specie di luogo comune della lingua(e del pensiero). “Stereotipi:usi e funzioni”: (http://www.psiconline.it/print.php?sid=2391). Un libro:“Non c’è problema":divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte” di Filippo La Porta, ed.Feltrinelli. Questa è la pagina della bibliografia della tesi: “La pubblicità come fonte di stereotipi”: (http://www.tesionline.it/consult/bibliografia.jsp?idt=14201), puoi dare uno sguardo ai titoli. Penso che potrebbe esserti utile consultare il libro: "Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva" di Gianni Canova (a cura)- scheda: (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F4807%2Findice%2Easp%3F). Puoi leggere l'articolo "Piacersi e Piacere di Daniela Finocchi sulla Rivista InformaGiovani-Speciale Bellezza(http://www.comune.torino.it/infogio/rivista/archivio/05_02/a0502p03.htm). p.s. (aggiornamento):"Il gentil sesso debole" di Bruno Remaury, ed. Meltemi(scheda e recensioni:http://www.meltemieditore.it/nuovo/libri/schedalibro.asp?codice=545). E ancora:''Il linguaggio della pubblicità della cosmesi femminile" di Buratta Paola, in "Una lingua in vendita: l'italiano della pubblicità", a cura di A. Chiantera, La Nuova Italia scientifica,1989. Saluti.
    "Uno spot per la vita" su RaiSat extra (sabato 2/12/06 ore 24)
             
     

    (dal sito http://www.raisat.it/) UNO SPOT PER LA VITA- Un viaggio nel mondo della pubblicita' sociale in onda su tutti i canali RaiSat. Dal 4 novembre al 17 dicembre 2006. (Consulta il palinsesto per il dettaglio della messa in onda del canale) RaiSat partecipa alla terza edizione della Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, presentando Uno spot per la vita, un programma televisivo legato alla pubblicita' sociale, ovvero quegli spot -prodotti da istituzioni, agenzie internazionali ed umanitarie, organizzazioni non governative, ministeri e governi nazionali, etc.- che affrontano i temi piu' importanti ed "etici" della nostra convivenza civile. Il programma sara' presentato dal Presidente di RaiSat Carlo Sartori e dall'autore Umberto Rondi, mercoledi' 18 ottobre, nel corso della terza sessione della Conferenza, Storie di straordinaria comunicazione. Per realizzare Uno spot per la vita sono stati raccolti in tutto il mondo oltre 800 spot, che si confronteranno nelle diverse puntate della serie, costituendo una sorta di "campionato mondiale" della pubblicita' sociale. I temi di cui si occupa il programma sono tanto vistosi e forti quanto, paradossalmente, assai trascurati dai grandi media: la lotta alla fame e alla poverta', allo sfruttamento dei minori e delle donne; la protezione dell'infanzia, i diritti umani in tutte le forme, l'aids e le malattie prevenibili; la promozione della salute e degli stili di vita sani, le campagne per la sicurezza stradale e contro le dipendenze come alcool, fumo, droga; la tutela e protezione dell' ambiente e dell' ecosistema, la difesa dei beni culturali ed artistici. Uno spot per la vita, autore Umberto Rondi, a cura di Lidia Spoto, andra' in onda dal 4 novembre su tutti i canali di RaiSat. Ogni domenica una puntata di 20 minuti dedicata alla presentazione e all'approfondimento dei temi previsti durante la settimana successiva; dal lunedi' al venerdi', cinque puntate di 10 minuti ciascuna con la vetrina vera e propria degli spot sociali; al sabato, Il meglio di Uno spot per la vita propone i temi piu' importanti, gli spot piu' belli e le interviste piu' significative. La serie, realizzata con il patrocinio della Fondazione Pubblicita' Progresso, ospita, inoltre, illustri giurati che si esprimeranno su quegli spot considerati particolarmente interessanti, riusciti e efficaci per ciascun tema sociale, pur rispettando l'ottica internazionale e "trasversale" che intende comprendere come le diverse culture del pianeta scelgano le proprie priorita' sociali e le rappresentino nelle peculiarita' dei rispettivi sistemi di comunicazione.Tra gli enti donatori degli spot figurano gran parte delle agenzie internazionali tra cui World Food Programme, Unicef, Fao, Ilo, Cooperazione italiana, Emergency, Amnesty International, Medici senza frontiere, Telefono azzurro, WWF, Greenpeace, Croce Rossa Internazionale, e decine e decine di altre agenzie, anche meno conosciute ma molto determinate, dall'India al Brasile, dalla Thailandia al mondo arabo.
    tesi sull'italian style-Fiat
    Ciao!oggi per la prima volta sono capitata su questo sito..purtroppo non ne ero a conoscenza perchè mi sembra molto utile. comunque..tra poco mi laureo e ormai ho gia iniziato a fare la mia tesi, sull'italian style e su come esso viene trasmesso attraverso gli spot della Fiat..ormai la mia tesi è gia ben avviata,ma secondo me non è mai troppo tardi per trovare qualcosa di interessante e fare qualche aggiunta..sapresti consigliarmi qualcosa?grazie ciao
    Linda 

    Ciao Linda, sei già a buon punto e non posso far altro che augurarti una buona discussione della tua tesi, ti lascio comunque una recente new del 26/ottobre/'06: "Il rilancio Fiat passa dalla nuova Bravo" (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/10_Ottobre/26/morosini.shtml ) e una piccola curiosità, se già non ne sei a conoscenza;"22/06/2006- In Brasile Fiat punta sul motore ad alcool":(http://www.inofficina.it/web/dettaglioNews.do?newsId=9212&titolo=In_Brasile_Fiat_punta_sul_motore_ad_alcool), ciao
    linguaggio pubblicitario(italiano-spagnolo)
    Buona sera Margherita! sono incappata casualmente nel sito e ne sono restata affascinata, così...ecco qui il mio rompicapo. Sto cercando materiale per la mia tesi, improntata sulla comparazione a livello linguistico delle pubblicità italiane e spagnole all'interno dei quotidiani. Può indicarmi qualche testo utile? Grazie.
    ALICE MARIA PONTI 

    Comparazione pubblicità italiane e spagnole? Non c'è(almeno che io sappia)molto su questo tema, l'unica indicazione che posso darti è di guardare l'url di una "tesionline" che è nella risposta a due laureande che non molto tempo fa mi ponevano il tuo stesso problema. Buon lavoro.
    bambini e pubblicità
    Buongiorno mi chiamo Alessandra e sto facendo una tesi sul rapporto bambini-pubblicità, vorrei avere delle informazioni in più su questo argomento, la ringrazio. Se può mi scriva alla mia mail:alefer7901@libero.it
    Alessandra Ferrari 

    Buongiorno Alessandra, t'invito a dare una scorsa ai messaggi precedenti, ci sono diverse risposte dedicate all'argomento della tua tesi, un bel po' di materiale, se ci sono novità ti faccio sapere. p.s.(aggiornamento)Puoi leggere il documento:"I bambini e la pubblicità"(http://italy.peacelink.org/mediawatch/articles/art_8754.html). Ciao.
    "Trucchi" on-line
    Gentile Margherita, sto raccogliendo materiale per una tesi sull'evoluzione dell'immagine della donna nella pubblicità di cosmetici. L'idea è quella di analizzare, "in progress",tale evoluzione per blocchi: gli anni '85/86; '95/96; '05/06. Le case cosmetiche che mi interessano sono: Chanel, Pupa, Lancome, Max Factor, Deborah (di cui ho già il materiale), Rimmel, Revlon e L'Oreal. Pubblicità cartacee apparse sulle riviste, in Italia, negli anni sopraindicati. Il mio problema è il primo blocco: a parte la Deborah, le altre case cosmetiche non presentano materiale degli anni '80 in rete. Almeno che io sappia. Se lei potesse fornirmi qualche indicazione sarebbe grandioso...
    Paola 

    Salve Paola, in realtà non c'è molto sui cosmetici. Anche lodovica cerca informazioni sulle pubblicità di make-up negli anni scorsi. Sicuramente sarai già stata nel sito, ad es, de L'Oreal:(http://www.loreal.it/_it/_it/index.aspx), come ho suggerito a Serena, provate a mettervi in contatto e a chiedere del materiale, potrebbero anche darvi una mano. C'è l'analisi (e le immagini) di uno spot Lancôme scritto da Evelyn Cagnin e Lisa Gagno su:(http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=58&Itemid=48). Un altro studio di Marianna Boero:"Dalla pubblicità alle strategie di marca. Il nuovo protagonismo delle passioni e sensazioni esame Lancôme e Dior" su: (http://www.ocula.it/06/txt/boero06.pdf). Forse si possono trovare spunti utili anche qui:"Cosmesi e pubblicità" su (http://www.largoconsumo.info/032006/PL-0306-007.pdf). Un libro:"Moda e cosmesi, un binomio vincente. Il rapporto con il mondo moda e le prossime tendenze di marketing" di Linda Calamassi, Ed.FrancoAngeli. Inoltre G.Ceriani:"Dal sincretico al sinestesico:le metafore del sensibile",in "Semiotica al marketing" di R.Grandi Ed.FrancoAngeli. Sono analizzate pubblicità di profumi. Ancora sui profumi:M.P.Pozzato"Semiotica del testo. metodi, autori, esempi", Ed. Carocci. Forse per l'evoluzione della moda può essere interessante sfogliare i 4 volumi sul Fashion che La Repubblica ha mandato in stampa per festeggiare i 10 anni della rivista femminile D.(http://www.fashionblog.it/post/1356/4-volumi-fashion-con-la-repubblica-per-i-10-anni-di-d). E perchè no? Per sorridere e capire come evolvono i costumi si potrebbe dare un'occhiata a "La grande enciclopedia della donna":(http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_fem_enciclopedia.html). Avete dato uno sguardo all'archivio del sito tvspot.it?(http://www.tvspot.it/archivio.php). Per ora mi fermo qui, se dovessi trovare altro materiale aggiornerò la risposta, buon lavoro.
    immagini pubblicità cosmetici antecedenti al 2000
    Buongiorno a tutti e complimenti per il sito! Sto preparando la tesi di laurea specilaistica comunicazione ed editoria multimediale, mi servirebbero pubblicità di prodotti di make up antecedenti all'anno 2000 per un confronto. Sai dirmi dove trovarle?? Grazie in anticipo!
    lodovica 

    Ciao Lodovica, leggi su.
    fotografia pubblicitaria di moda(ancora sul marchio Chanel)
    Salve, sono una laureanda in scienze della moda e del costume,sto realizzando una tesina per l'esame di "fotografia pubblicitaria di moda" su mademoiselle coco chanel. la mia scelta è dettata da un'ammirazione nei confronti della stilista e del suo intramontabile stile.le dico che ho già delle informazioni da alcuni miei libri,dal sito www.chanel.com e dai siti che lei qui ha già suggerito.vorrei chiederle però se mi saprebbe indicare dove trovare informazioni sulle campagne pubblicitarie utilizzate in passato e attualmente dalla casa di moda,oppure alcuni nomi di fotografi con la quale ha collaborato...insomma nozioni specifiche sulla fotografia di chanel. la ringrazio anticipatamente della disponibilità e della cortese attenzione.
    Serena 

    Salve Serena, posso indicarle solo il nome di un libro che penso potrà interessarla: “Chanel” , è una monografia su Cocò Chanel scritta da Jean Leymarie, ed. Skira. Le altre info. sono troppo specifiche, potrebbe contattare la casa di moda attraverso il sito e sperare in un loro aiuto. Buon lavoro.
    materiale tesi
    salve, sto facendo una tesi sul montaggio degli spot incentrati sui videogiochi. in particolare mi stavano interessando alcuni della campagna jump in di xbox360 e volevo chiedere se conosce qualche contatto dove reperirli in un formato migliore del .mov o .asf della rete (per poterli dividere, applicarvi il timecode, ecc...). ho provato a cercare con i software di peer to peer ma sono riuscito a malapena a trovarne uno. la ringrazio anticipatamente per l'aiuto
    Luigi Barbati 

    Salve Luigi, hai già cercato contatti con la community di Xbox?(http://www.xbox.com/it-IT/community/). Ho trovato su YouTube lo spot "Joy", non so se può essere utile al tuo scopo, eccolo:(http://www.youtube.com/watch?v=-tj2zIs05jU). Ce ne sono diversi di commercial da tutto il mondo su YouTube. Della campagna "Jump In" Xbox360 se ne parla qui:(http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/xbox360/brand_campaign.mspx). Buona ricerca.
    Marchio Chanel
    ciao Margherita, sono Laura e devo preparare una tesi sul marchio Chanel, sulla sua continuità tra tradizione e innovazione. Sto cercando tesi ed articoli che riguardano la sua pubblicità, strategie, comunicazione, marketing dei prodotti. Ma purtroppo non ho trovato fonti esaurienti e mi chiedevo se tu avessi qualcosa da consigliarmi. grazie mille.
    laura 

    Salve Laura, mi hai già scritto qualche tempo fa chiedendomi del marchio Chanel, non hai trovato nulla? Hai guardato il sito Chanel?:(http://www.chanel.com/index.php?zone_lang=EURIT). Le ultime news:(http://www.verycool.it/categorie/stilisti/chanel/). C'è uno scritto di Jean-Marie Floch:"L'intramontabile total look di Coco Chanel", ne parla Claudia Graziani nel secondo capitolo, secondo paragrafo, del suo "Il linguaggio e le strategie comunicative della moda"(http://www.ocula.it/college/txt/graziani/CAP_2.htm). Ti suggerisco una ricerca sul sito Corriere.it. Ci sono tanti articoli e tante immagini di sfilate Chanel, puoi inserire nel "cerca" la parola chiave:Chanel e avrai un bel po' da leggere, non posso riportare qui gli url, sono parecchi. Se dovessi trovare qualcosa di nuovo aggiornerò la risposta. Buono studio.
    Kate Moss
    Gentile Margherita, sono alla ricerca di materiale sulle 14 campagne pubblicitarie che hanno visto Kate Moss protagonista nell'ultimo anno,pensa di potermi aiutare?Grazie infinite
    Giugi 

    Ciao Giugi, ho trovato su YouTube alcuni spot di Kate Moss:(http://www.youtube.com/watch.php?v=7jwfCmkintI). Poi l'articolo "Kate Moss eletta modella dell'anno. Dopo la coca, 14 campagne pubblicitarie" con link correlati su:( http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/persone/mosskate/modella-premiata/modella-premiata.html). Infine sul sito "fashionblog" "The Four Dreams of Miss X" 4 corti per Agent Provocateur: (http://www.fashionblog.it/categoria/modelle) Buon lavoro.
    il corpo in pubblicità
    Ciao, mi chiamo Giusy e sono alle prese con la tesi di laurea in comunicazione pubblicitaria.Vorrei approfondire il tema dell'utilizzo del corpo umano che si fa in pubblicità.Al momento non riesco a trovare idee e spunti soddisfacenti.Quale genere di spot o annunci stampa mi consiglia di analizzare?Le sarei grata se potesse consigliarmi anche qualche libro o rivista che affrontino l'argomento. Grazie mille in anticipo.
    Giusy 

    Ciao Giusy, come saprai c’è una rivoluzione in corso nel mondo della moda. Ne abbiamo parlato già quando citai l’iniziativa in Spagna di non far sfilare modelle al di sotto dell’indice di massa corporea(imc)18. Il messaggio è in “Donna e pubblicità” di dominella, trovi anche info. in “Donna e tv”, se scorri la pagina troverai anche “La percezione del corpo nella pubblicità” di Elena. Ora anche l’Italia comincia ad interrogarsi sui canoni di bellezza, sui modelli di riferimento estetici che rischiano di alimentare un’immagine distorta del proprio corpo. Ecco l’articolo sul Corriere della Sera del 24/11/06 “Moda, sì al codice contro l’anoressia. Via dalle sfilate le modelle under 16”: (http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/11/co_9_061124018.xml). Qui trovi l’url del video del forum che si è tenuto al Corriere:“Un codice per la moda. Anoressia, forum al Corriere” (http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=6ab3511e-7b24-11db-b795-0003ba99c53b). Ed il resoconto nell’articolo:«L'indice di massa corporea diventi parametro di riferimento per stilisti». Anoressia, Melandri: un codice per la moda. Nel forum di Corriere.it, il ministro ha lanciato la proposta di un codice" (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/23/melandri.shtml). Credo che questo possa essere uno spunto interessante su cui lavorare. Ecco una mia brevissima riflessione scritta sulla rubrica "Costumando":<Vorrei soffermarmi un attimo su immagini potenzialmente 'tossiche'. A volte alcune copertine di riviste femminili mi lasciano perplessa.Un sabato di qualche settimana fa sono rimasta turbata da una foto che ritraeva delle giovani attrici italiane, i loro volti, maschere senza un sorriso, sguardi ombrosi, spenti, altro che 'sexy'! Mi sono chiesta quale femminilità volessero rappresentare. E' questa la sensualità? Corpi devitalizzati, muti, senza vitalità. Nel libro 'Donne' Pierre Daco ricordando che femminilità=energia, si domandava cosa accade:" Se si alimenta l'immagine, l'uso e la vendita di una moltitudine di femminilità pietose, di donne-vegetali, di donne-statue, di donne narcisiste, di donne-mannequins...di marionette decolorate". Lui parla addirittura di donne-alga. Quanta distanza tra queste immagini e i rapporti conflittuali con il cibo?>. Infine su tesionline ho trovato il lavoro di Paolo Gargiulo:"Figura Umana. 30 Variazioni sul Corpo in Pubblicità"(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=8171), puoi anche dare un’occhiata alla bibliografia per cercare eventuali testi da consultare. Buon proseguimento.
    Tesi su letteratura e pubblicità
    Buonasera, mi chiamo Rosa e sto elaborando la mia tesi sulla tematica dell'utilizzo di personaggi della letteratura a scopi pubblicitari. le faccio qualche esempio: dante per i quattro salti in padella findus o per l'olio omonimo o per la carta igienica foxy o per il caffé lavazza (ciclo di spot con protagonisti Laurenti e Bonolis) e altri autori anche stranieri e di ogni epoca. le chiedevo se può consigliarmi innanzitutto qualche lettura teorica sull'impiego come testimonial di personaggi letterari. e inoltre se sa come posso rinvenire i filmati o qualche frame degli spot con queste caratteristiche. ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
    Rosa 

    Salve Rosa, il tuo tema è interessante e pensavo ci fosse materiale in rete, invece pur avendo girato in lungo e in largo, non posso dirti nulla. Posso però rispondere alla tua seconda richiesta, sì, ho trovato i video degli spot della "Campagna Paradiso" sul sito Lavazza:2000-2003, 2004-2006(Bonolis Laurentis), 1995-1999(Solenghi-Garrone) http://www.lavazza.it/default/channel/index_ita.jsp. Inoltre(http://www.paradiso.lavazza.it/index_giochi.html) "Avventure in Paradiso", sono dei giochi in compagnia di Paolo e Luca(cliccando su:il matrimonio di Luca si possono vedere immagini, sfogliare un album e backstage dello spot). Puoi leggere un'analisi dello spot nel blog:"comunicazione relazionale polisemantica" di Cinzia Ligas http://polisemantica.blogspot.com/2006/09/lhanno-fatto-ancora.html. Un libro, anzi un e-book che ti segnalo, è:"Art Semiology - l’immagine oltre l’arte (tra pubblicità e marketing)" : http://www.arseuropa.org/edizioni.htm#. Ti auguro buon lavoro sperando che queste info possano esserti utili.
    anglismi
    Gentilissima Margherita, prima di tutto ti ringrazio per avermi risposto e avermi dato un grosso aiuto tempo fa! Vorrei di nuovo "abusare" della tua generosità e conoscenza...sto facendo una tesi sull'uso della lingua inglese in pubblicità.Come discorso generale dovrei parlare dell'entrata di anglismi e foresterismi nella lingua italiana negli ultimi 50 anni...mi potresti aiutare nel trovare non so..qualche dato statistico(veritiero)?Inoltre sto cercando on-line l'articolo "Morbus anglicus"di Arrigo Castellani...ma senza risultati!Ti ringrazio tanto. Serena
    Serena 

    Ciao Serena, mi ricordo del tuo lavoro sugli anglismi. Qualche giorno fa(1 nov.'06) leggendo un articolo pubblicato sul Corriere della Sera ho ripensato proprio alle tue domande, ora ho l'occasione per segnalartelo, lo trovi su questa pagina:(http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/11/co_9_061101006.xml). Per quanto riguarda l'entrata dei forestierismi nella lingua italiana ti suggerisco questo interessante articolo:"Gli anglicismi? No problem, my dear" dove sono indicati anche dei testi del prof. Tullio De Mauro: http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/archivio_speciale/demauro.htm. Ti lascio un paio di titoli a cui puoi dare uno sguardo:F.Santulli in “Anglicismi in italiano:annotazioni linguistiche” nel libro “Lingua d’oggi.Varietà e tendenze”di Antelmi, Garzone, Santulli;Ed. Arcipelago. Qui trovi l’abstract di un lavoro della docente Raffaella Bombi(http://lablita.dit.unifi.it:8080/silfi2006/programme/abstracts/RaffaellaBom.html)pubblicato dalla casa editrice “Il calamo”( http://www.pladotnet.it/ilcalamo/Ricerche2.Asp). Sai che ho pescato nel web anche l'articolo che cercavi?"Linguisti a confronto:Morbus anglicus, l'italiano visto dall'estero e il concetto di bizzarro".Lo puoi leggere qui a pag.15:(www.ata-divisions.org/ILD/Tradurre_July_2005.pdf). Mi fa piacere di essere riuscita a darti una mano, di nuovo buon lavoro.
    Tesi: spot di Carmencita 2005 della Lavazza
    Cara Margherita, sto preparando la tesi e devo analizzare la nuova campagna Lavazza dove è stato ripreso il personaggio di Carmecita, in particolare devo analizzare l'evoluzione della figura femminile all'interno della pubblicità attraverso il personaggio di Carmencita e soprattutto devo analizzare l'intertestualità, il rimando ad altri testi messa in atto dalla campagna Lavazza. Hai qualche testo o link da consigliarmi sull'argomento soprattutto sul secondo punto, sono disperata non so più dove cercare, grazie mille. Valentina
    Valentina 

    Salve Valentina, sullo spot di cui mi chiedi ho trovato questo lavoro di Federica Scrigner:"Nuova storia, advertainer antichi. Lavazza rispolvera il Carosello e Carmencita" :(http://www.brandforum.it/mambo/images/stories/pdf/Carmencita.pdf). Sai che Carmencita ha scritto un libro?:"Gli UfO* non esistono (*Uomini Fedeli Oggi)" Ed.Sperling & Kupfer.(una breve scheda:http://www.unilibro.com/find_buy/product.asp?sku=12227754&idaff=0). Mi auguro che la lettura del Carmencita pensiero possa esserti utile. In bocca al lupo!
    pubblicità di moda
    Ciao Margherita!Sono alle prese con la mia tesi da discutere a dicembre.Titolo:la pubblicità di moda,sn nel panico!vorrei avere da te utili indicazioni su come svolgere l'argomento, poi cerco spot di moda..da dolce & gabbana a calvin klein, da diesel a extè. Inoltre sapresti indicarmi dove trovare spot di profumi?ti ringrazio in anticipo certa di una tua risposta e di un tuo gradito aiuto.
    viviana 

    Ciao Viviana, sulla pubblicità di moda ci sono diversi testi. Potresti cominciare con un'analisi storica. In rete, in formato pdf. c'è il testo di Marco Belfanti "Alle origini della moda come istituzione sociale", con una ricca bibliografia. Ancora, di Codeluppi V. "Che cos'è la moda" Ed. Carocci, Di Fiorani E. "Abitare il corpo:La moda" Ed. Lupetti. Inoltre "Semiotica della moda" di Massimo Baldini, Ed. Armando. Dello stesso editore e autore "La nascita della moda". Un altro sito di sociosemiotica e semiotica applicata:Sulla moda:(http://lgxserver.uniba.it/lei/semiotica/semappl.htm), suggerimenti bibliografici. Infine "Moda, corpo, mito" di Calefato P. Ed. Castelvecchi. Sui profumi puoi leggere la risposta che ho dato qualche messaggio più giù a Francesca. Mi fermo qui, spero di esserti stata utile, buon lavoro.
    Diesel
    Ciao, sono una specializzanda nell'insegnamento del tedesco (SSIS). Per l'esame di etica della comunicazione devo preparare un'analisi di una qualsiasi pubblicità(ho scelto Diesel, per il tema dell'estetica dell'imperfezione), ma analizzarla dal punto di vista etico e morale, ovvero cercare di capire qual è il valore che tramettono le immagini e la responsabilità morale nei confronti dell'opinione pubblica. Mi aiuti per favore? Devo consegnare la tesina entro il prox week end ma ho tanti altri esami da preparare e sono disperata!
    elena 

    Ciao Elena, il prossimo w.e? Nemmeno sei giorni per redigere la tesina, posso immaginare la tua ansia, una corsa contro il tempo... Sul tema dell'estetica dell'imperfezione probabilmente avrai già letto il testo intitolato proprio :"L'estetica dell'imperfezione" di Maria Claudia Rampiconi pubblicato qui:(http://www.brandforum.it/mambo/index.php/images/stories/pdf/index.php?option=com_content&task=view&id=106&Itemid=46). Forse può esserti utile la lettura di questo testo, è l'analisi di una pubblicità del marchio Diesel del 2000:(http://www.infotel.it/fabula/dispense_poli/scheda06_1.htm). Inoltre puoi leggere qualcosa sulla "filosofia" Diesel applicata ai punti vendita:(http://www.comunicazione.uniroma1.it/materiali/13.34.12_DieselStore.pdf). Come libri ti posso consigliare:1)"Quel che resta dei media. Idee per un'etica della comunicazione"di Bettettini G e Fumagalli A. Ed FrancoAngeli. 2)Fabris A. (a cura di); 2004, "Guida alle etiche della comunicazione". 3)Su "Il principio responsabilità" un noto testo del filosofo Hans Jonas puoi leggere qualcosa qui:(http://www.emsf.rai.it/scripts/interviste.asp?d=295). Spero di essere stata di qualche aiuto. Buono studio.
    analisi spot "nike a little less gravity "
    ciao, credo di aver trovato un sito adatto e ricco di informazioni! sto studiando tecnica della comunicazione e devo preparare un'analisi dettagliata della pubblicità della Nike "a little less gravity" ma non ho nessun tipo di idea e soprattutto non so come procedere! ti ringrazio anticipatamente di qualsiasi aiuto tu possa darmi.
    elisa 

    spot nike
    Cara Margherita, sto scrivendo una tesi sulla pubblicità e in particolar modo sto analizzando le forme promozionali della Nike. Avrei bisogno degli strumenti per poter analizzare 2 spot Nike, uno del '96 dal titolo "Good vs Evil" e l'altro recente di quest'anno dal titolo "Nike Air- A little less gravity". Grazie mille!
    Gabriella 

    analisi semiotica spot nike
    Salve, sono Carlo e devo fare un'analisi semiotica degli spot Nike "A little less hurt" e "A little less gravity" per il corso di Analisi dei testi pubblicitari di Scienze della Comunicazione. Siccome è la prima volta che mi cimento in un compito simile mi trovo un po' in difficoltà e vorrei sapere se mi può dare qualche spunto su cui riflettere. Magari consigliandomi gli strumenti più adatti ad analizzare questi spot in particolare. Grazie mille!
    Carlo 

    Salve Carlo, Gabriella ed Elisa, eccovi qualche info per leggere gli spot della Nike. Uno sguardo a Cultframe dove trovate recensioni di alcuni spot vecchi e nuovi(cliccate su "relazioni" sulla dx) http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F2076%2Farticoloa%2Easp%3F. Piccoli spunti sulle campagne "Little less...." sul blog: http://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/orange/dettaglio.asp?id_blog=16114. Gli spot "Un po' meno male" e "Un po' meno gravità" si trovano sul sito della Nike: http://www.nike.com/nikeair/europe/nike.html?connectionType=low&lang=it. Suggerirei per il "come" condurre l'analisi semiotica di osservare i percorsi scelti in:"Analisi semiotica di due campagne Adidas e Nike" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=13664) e "L'evoluzione di un concetto:sneakers da scarpe da tennis a filosofia di vita. Ruolo della pubblicità" (http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=9511). Un'occhiata alle bibliografie per reperire materiale su cui documentarsi. Un po' di mitologia sulla divinità alata che ha dato il nome al brand:Nike la dea della Vittoria: http://www.sullacrestadellonda.it/mitologia/nike.htm. Guardando lo spot della Nike sembra che il sogno di Icaro possa realizzarsi. Le scarpe Nike consentono di sospendere le leggi di gravità, sembra quasi che spuntino le ali e si possa cominciare a "giocare con la gravità". Una citazione storica potrebbe essere quella relativa all'allunaggio del 21 luglio del '69. Qui trovate i video dell'allunaggio e l'astronauta Aldrin "che salta come un canguro":http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/luna30/luna/luna.html. Mi auguro di avervi dato qualche spunto di riflessione, buon lavoro.
    Consumatore post moderno
    Ciao Margherita! Io sono Alessandro e mi sono imbattuto per caso in questo sito, tra l'altro molto interessante....in questo periodo sono alle prese con la scelta dell'argomento per la mia tesina di laurea del terzo anno di scienze della comunicazione(mille idee ma nessuna mi sembra buona!) e vorrei chiederti qualche parere. Avevo pensato a una tesina che parlasse all'inizio delle caratteristiche del consumatore post moderno per poi terminare con l'analisi semiotica di una pubblicità che mettesse in luce questo nuovo tipo di consumatore. Saresti in grado di cosigliarmi una campagna in particolare (che forse sarebbe meglio di una singola pubblicità) e anche di dirmi se secondo te potrebbe essere un valido argomento di discussione?Qual è un testo valido che tratti del consumatore pst moderno? o dove posso trovare info su questo argomento? Ti ringrazio in anticipo, tanti saluti ale.
    Alessandro 

    Ciao Alessandro, trovo che il tuo sia un bell'argomento. Ci sono tanti testi da consultare, cominciamo dal primo:1)"Il nuovo consumatore:verso il post moderno" di Giampaolo Fabris, FrancoAngeli ed.(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=10647&Tipo=Libro&titolo=Il+nuovo+consumatore%3A+verso+il+postmoderno)2)"Il consumatore postmoderno. Come cambia la società italiana" di Giampaolo Fabris e Ferrario Ivo, Ed.Il Sole24Ore. 3)"La marca post moderna:potere e fragilità della marca nelle società contemporanee" di Andrea Semprini, Ed.FrancoAngeli(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=244.17&Codice=13745&Tipo=Libro). 4)Sempre della FrancoAngeli:"Marketing Moving:l’approccio semiotico" di Giulia Ceriani(scheda:http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=639.35&Codice=9187&Tipo=Libro). 5)I. Matteucci: "La comunicazione del benessere. I corpi e gli oggetti della postmodernità", ed. Liguori, Napoli 2004. 6)M. Augè:"Storie del presente. Per un'antropologia dei mondi contemporanei", Il Saggiatore, Milano 1997. Puoi leggere su MAGMA, rivista elettronica di scienze umane e sociali l'articolo di Paolo Dell'Aquila "Consumo e post-modernità:riflessione a partire da alcuni volumi recenti"url:(http://www.analisiqualitativa.com/magma/0104/articolo_04.htm). Su Ocula la tesi di Marianna Boero "Il linguaggio del consumo nelle strategie pubblicitarie", il capitolo: "il consumo nell'epoca della postmodernità"(http://www.ocula.it/college/txt/mboero/index.htm). Infine sulla rivista Tendenze n.21 di Giampaolo Fabris: "Il consumatore alla ricerca del bello-L'estetica come valore aggiunto al mondo delle merci", e di Paola Righetti "Il marketing è bello.La crescente importanza dell'estetica nel marketing".(http://www.tendenze.info/cms/attach/Tendenze_21.pdf). Puoi dare un'occhiata anche agli articoli pubblicati da Giampaolo Fabris nel suo sito sulla pagina web:http://www.giampaolofabris.it/affari_e_finanza/elenco_articoli.htm. Di sicuro la discussione di questo tema sarà interessante, c'è parecchio materiale su cui potrai lavorare. La scelta dello spot che meglio risponde alle caratteristiche "post-moderne" è soggettiva, ognuno ha i suoi gusti, scegli quello che ti offre più suggestioni. Buon proseguimento.
    la pubblicità di prodotti alimentari
    Ciao Margherita, sono Ylenia, mi sto laureando nella specialistica comunicazione d'impresa. Sto preparando una tesi in psicologia dei consumi e della pubblicità. Prenderò in considerazione la pubblicità di prodotti alimentari cercando di analizzare le sensazioni del consumatore a contatto con lo spot. In particolare capire che valore ha il cibo per lui;in che modo avviene lo stimolo all'acquisto. Hai da suggerirmi dei testi o dei siti che sviluppino questo argomento? Fino ad adesso ho trovato solo documenti sull'alimentazione in generale. Grazie mille
    Ylenia 

    Ciao Ylenia, ho trovato in rete uno schema da seguire se si vuole fare un lavoro sulla Pubblicità Alimentare, guarda tu la mappa e valuta se e in che modo puoi utilizzarla:http://www.formazione.unipd.it/webodl/hypertele/hypermed/mdr03/scuola_aperta/Bertolotti/index.html. Visto che la tua tesi è in psicologia dei consumi e della pubblicità, ho pensato di segnalarti anche questa pagina in cui si parla di "Pubblicità e cervello". Oltre ad essere indicate alcune "Campagne con richiami sensoriali" ed "Esempi di famosi slogan pubblicitari sensorialmente basati", si parla anche dei canali sensoriali che vengono sollecitati per realizzare una comunicazione mirata a far breccia nell'immaginario del consumatore raggiungendolo attraverso il "suo" canale sensoriale(visivo,cenestesico o uditivo). http://www.comunicobene.com/contenuto/pubblicita.html. Interessante può essere leggere "La costruzione del valore e la dimensione patemica:intorno a uno spot Barilla" su Ocula:http://www.ocula.it/04/az_04.htm. Eventualmente puoi anche scorrere la bibliografia della tesi "Slow food.Nuovi percorsi di qualificazione del gusto" di Chiara Soverini su:http://www.tesionline.it/consult/bibliografia.jsp?idt=12145. Come libri posso consigliarti:"Gli italiani e il cibo" di Paolo Sorcinelli, Ed.Mondadori(una scheda:http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8842496596). Di Douglas M "Antropologia e simbolismo.Religione, cibo, denaro nella vita sociale".Ed Mulino(scheda: http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=00821-7). Ti segnalo inoltre "La pubblicità sulla punta del naso"(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1255.6&Codice=11019&Tipo=Libro). Sul libro di Cinzia Bianchi "Spot.Analisi semiotica dell'audiovisivo pubblicitario" trovi l'"analisi narrativa di Nescafé per caffè-latte". Inoltre puoi leggere di Gianfranco Marrone "Panzani e Camay: due testi esemplari nell’analisi della pubblicità"su:(http://digilander.libero.it/marrone/pdf_testi/panzani_camay.pdf). Naturalmente a te interessa l'analisi del marchio di pasta Panzani. Il cibo diventerà anche in Italia il nuovo "medium" per veicolare messaggi pubblicitari così come accade in America? Probabilmente sì, per curiosità puoi leggere l'articolo pubblicato il 2 agosto 2006 su Economy "Addio tv, meglio le banane" che trovi tra gli articoli nel sito:http://www.dagcom.com/marketing_n.html. Se ne parla anche sul tgfin:"Arriva il foodvertising":http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo320381.shtml. E dopo quest'ultima indicazione ti saluto e ti auguro buon appetito, ops, buon lavoro;-)
    Spot Profumo
    Ciao! Sono Francesca e sto frequentando un corso di arte e multimedia, per l'esame dobbiamo creare uno spot pubblicitario di 30 secondi su un profumo (il nome e la bottiglietta possiamo anche copiarli), di idee ne ho molte ma difficilmente realizzabili e ho paura di cadere nel banale...Possiamo usufruire di video trovati nel web e modificarli un po' per renderli meno evidenti...è il messaggio che non riesco a trasmettere, gli spot odierni dei profumi sono più o meno simili e romantici, come mi posso orientare? Anche perchè è la prima volta che ho a che fare con video, musica e messaggio! Grazie!!!
    Francesca 

    Ciao Francesca, come orientarti? Cerca innanzitutto di non essere ipercritica verso te stessa, non metterti i bastoni tra le ruote, è una nuova esperienza, è normale avere delle esitazioni, l’importante è non autocensurarsi, se hai paura la tua creatività non si libererà. Se hai già delle idee cerca quella che più t’intriga e lavoraci un po’ su. Non sei sola, confrontati con gli altri studenti che si trovano come te a dover affrontare questa prova, chiedi una mano al docente. Tu dici: "è il messaggio che non riesco a trasmettere", allora hai già ben chiaro il "tuo" messaggio. Visto che potete elaborare video trovati nel web posso suggerirti un sito ricchissimo di spot di profumi. Quello di Coty, gruppo leader nella produzione e distribuzione di fragranze e cosmetici: http://www.coty.com/Home.asp. Se clicchi su “The brands” troverai alcune pubblicità di note marche, di alcune ci sono anche i video. Sul sito OsMoz c’è “L’attualità su profumo e cosmetica”http://www.osmoz.it/focus/index.asp. Come libri, della FrancoAngeli, ti segnalo:"Leggere il profumo", "Il profumo dello spazio","Les sens du parfum.I sensi e l'essenza del profumo", "Le parole del profumo". Buon proseguimento.
    Tesi
    Salve Margherita, sto facendo una tesi in Retorica dell'Immagine Pubblicitaria (Italia-Francia a confronto) in cui tratto soprattutto degli spot tv. Avrei bisogno di reperire almeno qualche "frame" dello spot del dentifricio Mentadent White System (quello in cui si vede una ragazza che ridipinge di bianco le pareti del suo appartamento etc.). Potresti aiutarmi? Ho cercato ovunque.Grazie
    Federica 

    Ciao Federica, ricordo la pubblicità della ragazza che dipingeva una stanza e rimaneva di stucco guardando i denti del suo ragazzo che erano molto più bianchi delle pareti. Ho guardato anch'io nel web senza trovar nulla. L'unico tentativo che puoi fare è metterti in contatto attraverso il sito internet:(http://www.mentadent.it/)...e contare sulla loro disponibilità a fornirti il materiale che cerci. In bocca al lupo.
    analisi contrastiva pubblicità italiane e spagnole
    Cara Margherita,sto iniziando una tesi linguistica che ha per oggetto l'analisi contrastiva di testi pubblicitari italiani e spagnoli sia televisivi che su riviste.Il problema è che non riesco a trovare esempi di pubblicità da scaricare sul web.Ad esempio mi interessava analizzare pubblicità di prodotti internazionali come la coca cola,i gelati algida ecc e confrontare il diverso approccio delle emittenti televisive o riviste italiane e spagnole.Mi puoi suggerire qualcosa?Grazie mille
    Alice 

    Ciao Laura e Alice, rispondo ad entrambe che in realtà è difficile reperire materiale sulle pubblicità spagnole, posso segnalarvi la tesi di Federica Pagella che penso potrà esservi utile:(http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=7080). All'interno della bibliografia sono indicati anche url di siti in cui si possono vedere delle pubblicità. Buon lavoro.
    Pubblicità in Spagna
    Salve, sono una studentessa che sta facendo una ricerca tesi in Spagna con il progetto Erasmus. La mia tesi verterà sul tema della pubblicità. Vorrei approfittare di questa esperienza per fare una comparazione o un confronto italo-spagnolo. All'inizio ero propensa a fare un'analisi della pubblicità spagnola del prodotto italiano ma trovo difficoltà a trovare materiale in tv, nel web e soprattutto nella bibliografia. Lei mi può dare qualche indicazione? Oppure quale altro tema sul linguaggio pubblicitario spagnolo o su un particolare prodotto italiano posso considerare? Devo concentrarmi su uno specifico tema poichè la mia tesi sarà di 30 pagine.
    Laura 

    Corpi maschili in pubblicità
    Gentilissima Margherita, sono Anna Maria, durante le mie ricerche mi sono imbattuta (fortunatamente) in questo sito e ho capito che forse avevo trovato qualcuno che poteva davvero aiutarmi…sto scrivendo una tesi sull’uso dei corpi maschili nelle pubblicità, con particolare riguardo al panorama italiano. Ho notato durante le mie ricerche che la maggior parte di questo tipo di immagini viene utilizzato per pubblicizzare profumi o comunque con prodotti collegati alla cura del corpo. Ora il mio problema è quello di reperire testi riguardanti in primo luogo l’uso appunto di corpi maschili in pubblicità e le (eventuali) differenze semantiche e socioculturali con l’uso di corpi femminili; in secondo luogo cercavo fonti che trattassero il tema del cambiamento delle abitudini dell’uomo (con particolare riguardo alla cura del corpo) dalla rivoluzione sessuale fino ad approdare ai metrosexual odierni. RingraziandoLa anticipatamente, Le porgo cordiali saluti.
    Anna Maria 

    Gentile Anna Maria, mi auguro che le notizie che ti fornirò saranno utili al tuo lavoro. Per pubblicizzare due automobili, la Nuova Lancia Y e la Ka della Ford, hanno utilizzato dei corpi maschili in modo insolito, entrambe usano lo striptease. I creativi della Lancia Y hanno pensato un gioco-spogliarello. Chi entra nel sito: http://www.lanciavyp.com/home.jsp?intro=0 può “interagire” con un modello a scelta tra tre tipi d’uomo:il poeta, il supereroe e il surfista. Anche la Ka utilizza gli uomini in modo ironico, i suoi “Ka boys” si possono vedere su YouTube a questi url: (http://www.youtube.com/watch?v=MOkIzIy8E9s&mode=related&search=) (http://www.youtube.com/watch?v=PChOWomcJkU). Su: http://www.diogene.cc/articolo/articolo.php?num_articolo=62 puoi leggere l’articolo di Federico Boni “Lo sguardo indiscreto della tv. Come i media costruiscono modelli di maschilità”. Sul sito di D(allegato de La Repubblica) http://www.dweb.repubblica.it/dweb/2001/08/07/attualita/attualita/128ade263128.html c’è un articolo di Sylvie Coyaud “E adesso spogliati. Come vendere divani, liquori, telefoni?Con un nudo. Maschile, però”. Ancora su D si parla dell’uomo metrosexual: http://www.dweb.repubblica.it/dweb/2004/03/27/attualita/attualita/123bea394123.html. Secondo un articolo del corriere.it la filosofia del metrosexual sarebbe al tramonto “l’uomo nuovo per le donne” è “ubersexual”: (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/06/persivale.shtml). Un' interessante intervista a Maria Nadotti si trova invece http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=777. Di Cinzia Bianchi è l’analisi “La comunicazione nel sistema moda": (http://www.ocula.it/archivio/txt/cb_moda2000/index.htm). Con quest’ultima indicazione ti saluto e ti auguro buon lavoro.
    donna e tv
    Cara Margherita, ti ho scritto un pò di tempo fa a proposito della campagna Dove. La scorsa volta mi hai dato un aiuto, questa vorrei dare io una mano a tutti coloro che mi hanno contattato. La mia tesi è sul ruolo della donna in televisione ed in particolare nella pubblicità, tra i molti libri letti e visitati voglio suggerire: Buonanno M. "Cultura di massa ed identità femminile:l'immagine della donna in televisione";CNEL "Donne, lavoro, tv. La rappresentazione femminile nei programmi tv";Luisella Bolla e Flaminia Cardini "Carne in scatola. La rappresentazione del corpo nella televisione italiana";questi sono i più interessanti(a mio parere) comunque chiunque volesse avere altra bibliografia può contattarmi! un abbraccio a tutti e grazie a te Margherita per la disponibilità.
    dominella 

    Ciao Dominella,ricordo che avevi scritto in agosto. Innanzitutto auguri per la tua laurea. Sei stata davvero gentile a riaffacciarti qui e a lasciare per chi ne avrà bisogno qualche testo utile. Sono contenta che hai risposto all’invito a condividere un po’ dell’esperienza accumulata durante il cammino verso la laurea. (La ricerca promossa dal CNEL su "Donna,lavoro, televisione" si trova nel web in formato pdf:http://www.risorsedonne.it/Upload/documenti/00000058/lavordonnetelevisione.pdf) E’ apprezzabile la tua generosità che ricambio con un grazie ed un sorriso. p.s. A proposito della campagna “Dove”, ho da poco postato l’url del video in cui si assiste alla “metamorfosi” di una modella. Se n’è recentemente parlato anche sulle pagine del corriere.it.:( http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/10_Ottobre/19/bellezza.shtml).
    Tesi di laurea sugli spot sui jeans
    Salve sono Simona, volevo un'informazione per quanto riguarda la mia tesi di laurea. Non riesco a trovare spot pubblicitari video sulla Levi's. Se è possibile vorrei essere aiutata. Grazie.
    Simona 

    Salve Simona se ti affacci qui trovi alcune info e anche il sito dove, tra gli extra, ci sono alcuni spot:(http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F4848%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F). Puoi fare una scorpacciata di video internazionali su YouTube:(http://www.youtube.com/watch?v=GTVwCZnMm50). Ciao
    Per golosi di pubblicità

     

    A Milano le ultime date:27/28 ottobre 2006:http://www.lanottedeipubblivori.it/
    Uso della lingua inglese nella pubblicità
    Cara Margherita sono una studentessa di Lingue,ho deciso di fare la tesi sull'uso della lingua inlglese in pubblicità visto che questo fenomeno è in forte aumento e addirittura certi spot sn interamente in inglese..però non so da dove partire...vorrei iniziare dal "generale" per poi giungere al "particolare" analizzando alcuni spot .Mi potresti aiutare?Vorrei sapere che testi e che siti posso visitare e magari anche un consiglio su come iniziare.Grazie!
    Serena 

    Ciao Serena, mi ha colpito il tuo indirizzo internet anch’esso in inglese. “Happiness” al posto della parola italiana felicità. Come vedi l’inglese spunta ovunque. Evidentemente lo troviamo suggestivo, ecco la risposta della pubblicitaria Annamaria Testa all’uso dell’inglese negli spot(brano tratto da: (http://www.mestierediscrivere.com/testi/testa.htm) Domanda)A proposito di raffinatezze, una delle principali caratteristiche di Internet è la sua globalità, anche linguistica. Una globalità che si sta riflettendo pure sulle pubblicità. Sono sempre più numerosi gli spot in inglese, per esempio. Cosa ne pensa? Risposta)«Anche qui bisogna guardare al messaggio nascosto: quando sentiamo qualcuno parlare in inglese pensiamo subito: "È internazionale, è moderno". Poco importa se comprendiamo quello che dice. Oppure proviamo un senso di soddisfazione. Ecco, anche in questo caso siamo di fronte a messaggi evocativi, che vanno nel profondo. E proprio per questo sono sempre più efficaci». Qui trovi le proteste di alcuni utenti della Vodafone che si ribellano all’abuso dell’inglese che questo marchio fa, e anche all’imperversare di questo idioma (http://blog.computer-idea.it/2006/03/la_vita_sta_bus.html). M'è tornato in mente il simpatico e ironico spot del caffè Kimbo in cui Proietti risponde scherzando sull’abuso di anglismi “se ne incontrano di idiomi nella vita!” Puoi dare un'occhiata anche qui:http://guide.dada.net/intercultura/interventi/2004/11/185897.shtml. Puoi leggere anche l'articolo che trovi in fondo alla pagina:"Gandhi diceva che l'inglese rendeva schiavi gli altri popoli". Come iniziare la tesi? La scelta dell'incipit è qualcosa di personale, però sai come aprirei la tesi? Elencando una serie di slogan presi dagli spot che utilizzano l'inglese. Ne scriverei quattro o cinque e poi direi che non è, come sembrerebbe, una tesi scritta in English ma in italiano ...e di lì partirei ad analizzare il fenomeno. Visto che tu sei iscritta alla facoltà di lingue approfondirei il legame tra linguaggio e visione del mondo, valori. L'invasione di telefilm americani, ad esempio, veicola non solo modi di dire ma anche modi di essere. Ci sono tante parole "importate" che riflettono un certo modo di vivere e i valori di una data cultura. Non so se sai che questa, fino a domenica 29 ottobre, è la "Settimana della lingua italiana nel mondo"( http://www.esteri.it/ITA/0_1_01.asp?id=1144). Il tema di questa edizione è:"Il cibo e le feste nella cultura italiana". Dice il prof. F. Sabatini (presidente dell'Accademia della Crusca) in un'intervista:"Posizionerei la lingua a livello dell'aria e del cibo come elemento primario della vita mentale e di relazione di ognuno, senza una padronanza linguistica viviamo male i rapporti di relazione(...)La lingua e il cibo sono strettamente connessi ed elementi indispensabili per la vita quotidiana. Parlare e nutrirsi sono azioni fondamentali. La cultura e la civiltà italiana, in questo speciale binomio, sono caratterizzati da una ricchezza di tradizioni eccellenti". Ti segnalo alcuni testi che potranno esserti utili nel caso tu segua questo percorso. 1)"Lingua e identità. Una storia sociale dell'italiano" Trifone P. ed.Carocci. 2)"Inglese-italiano 1 a 1" di Claudio Giovanardi e Riccardo Gualdo(Manni, Lecce, 2003)qui una scheda(http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/archivio_speciale/gualdo.htm). Interessante anche questo link:Treccani:lingua e linguaggi(http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/archivio_speciale/nissirio.htm) Mi auguro di averti dato qualche spunto di riflessione, buon lavoro!
    pubblicità shock
    Salve, sono Rossana e sto facendo una tesi di laurea triennale con titolo: "pubblicità shock":ricordo ed efficacia. Finora ho fatto delle interviste dalle quali si evince che la pubblicità considerata più shock in questo momento è quella del Campari Red Passion, quella con colonna sonora la musica di Eyes Wide Shut. Adesso mi servirebbe il video della pubblicità perchè devo fare un altro tipo di intervista facendolo vedere agli intervistati solo che non riesco a scaricarla! Mi potrebbe consigliare qualche sito? E potrebbe consigliarmi anche qualche libro per la ricerca bibliografica?
    Rossana 

    Salve Rossana, dello spot “Campari Red Passion” abbiamo parlato qualche messaggio fa. Il video è scaricabile dal sito della Campari: http://www.campariredpassion.it/ita/spot.aspx. Per quanto riguarda le immagini choc della pubblicità, ci sarà a Milano una mostra alla Stazione di Milano dal 26 ottobre al 26 novembre. “Quarant'anni di pubblicità da vietare. L'Istituto di autodisciplina, fondato nel 1966, espone i manifesti e gli spot bloccati per difendere la sensibilità dei consumatori.”:(http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/10_Ottobre/13/pubblicita.shtml). Ancora, su Repubblica.it si parla di due spot choc:Il primo(del 2002), in Francia, contro il fumo e il secondo, in Inghilterra, contro le violenze sessuali: (http://www.repubblica.it/online/cronaca/nofumo/francia/francia.html) (http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/esteri/sessodonne/sessodonne/sessodonne.html) Come libro posso suggerirti di M. Perniola “ Transiti”, Bologna, Cappelli. Interessante potrebbe essere anche:"Virus Moda.Chic and choc. Rivestimenti: moda, modelli e mutazioni" di Alfano Miglietti F.-Skira ed:(http://www.shop.it/offerta-286596/acquisti-Libri/virus-moda.html.) Puoi guardare, se non l’hai già fatto, la risposta che ho dato a Cristina. Buon lavoro anche a te.
    Compito
    Sono Elisa, laureata in psicologia, sto facendo tirocinio presso l'università e sto lavorando ai compiti degli alunni. il compito tratta di comunicazione persuasiva e io devo preparare una "vignetta" su uno spot televisivo con appelli alla paura, da qui dovrò creare degli item che mi portino a capire la preparazione dell'alunno riguardo a questa materia (psicologia della comunicazione persuasiva). Potete darmi uno spunto? Grazie
    Elisa 

    Salve Elisa, mi chiedi uno spunto, pur non sapendo di preciso di cosa si tratta potrei suggerirti un’idea augurandomi di avere ben inteso la tua richiesta. Di spot con “fear appeals” mi chiese tempo fa Daniela. Parlai delle pubblicità progresso, soprattutto quelle che usavano, appunto, la paura come deterrente per distogliere dal compiere azioni rischiose per sè e per gli altri. In particolare segnalai degli spot per prevenire incidenti stradali. Ne ho pensato uno. La scena:dei giovanissimi corrono lungo una strada visibilmente brilli, ridendo, scherzando, distraendosi dalla guida. Segue il rumore di una brusca frenata e lo schianto. Solo il rumore, nessuna immagine. In seguito si vedono i tre ragazzi tornare a casa. L’immagine dei ragazzi è leggermente sfocata. Ognuno di loro bussa alla porta di casa ma le finestre rimangono buie, nessuna luce si accende. Tutti e tre tentano di mettersi in comunicazione tra di loro con i cellulari, ma questi rimangono silenziosi. Si allontanano dalle loro abitazioni per chiedere un passaggio e incontrarsi nuovamente, ma nessuna auto si ferma. Ad un certo punto uno di loro che è sotto la luce di un lampione si accorge che la sua figura non riflette nessun'ombra a terra. Lo slogan potrebbe essere:”Non berti anche la vita, riporta la tua ombra a casa”. O “Quando esci non dimenticare la testa a casa”. Credo sarebbe abbastanza persuasivo come messaggio. Spero che potrai utilizzare questo mio suggerimento. Buon lavoro a te e ai tuoi studenti.
    analisi semiotica sugli spot automobilistici
    Buongiorno, sono Paola e anch'io come tanti studenti sto preparando la tesi. Avrei bisogno di consigli o meglio un grande aiuto per riuscire a fare un'ottima analisi semiotica su degli spot che riguardano le automobili in particolar modo su Audi , Mercedes e BMW. se gentilmente ha del materiale da inviarmi ne sarei veramente felice dato che mi trovo in alto mare.come posso impostare la mia tesi. Aspetto sue notizie grazie mille.
    paola 

    Salve Paola, scrive Marshall Mc Luhan: “L'automobile è diventata un articolo di vestiario senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti”. Bella questa frase del teorico del “medium-massaggio-messaggio”. Hai letto il suo libro cult:“Il medium è il massaggio”? Tornando al tema della tua tesi, t’invito a leggere gli altri messaggi in cui si parla di automobili. Ed ora veniamo alla sitografia, innanzitutto un sito molto ricco di interessanti info, si chiama “Virtual car, automobili e fantasia,design arte,letteratura,storia”:di tutto di più! In questa pagina si parla della Mercedes Benz al salone di Parigi 2006: (http://www.virtualcar.it/?p=635). Qui trovi notizie(e anche il sito ufficiale) sul Salone Mondiale dell’automobile tenutosi a Parigi dal 30 settembre al 15 ottobre 2006. http://www.panorama.it/motori/auto/articolo/ix1-A020001038019. Ed ora ti lascio alcuni siti da visitare, di seguito anche diversi video che trovi su YouTube(una miniera d'immagini), ci sono spot americani e inglesi, buona visione. http://www.audiworld.com/news/02/111102/content.shtml http://www.bmweducation.co.uk/coFacts/view.asp?docID=50&topicID=5. http://nextscreen.blogosfere.it/2005/12/cortometraggi_o.html (cortometraggio The Hire per la bmw ritirati dal web nell’ottobre 2005(ma in vendita su e-buy). Uno spot della BMW(South Africa” su YouTube: http://youtube.com/w/?v=a7Ny5BYc-Fs Il video di un altro spot della BMW con Madonna: http://www.youtube.com/watch?v=ZwXZsnItB7U http://www.youtube.com/watch?v=350tD8E7htM Pubblicità Merceds Benz “Mannequin” http://www.adweek.com/aw/creative/best_spots_03/030317_14.jsp Ecco il video dello spot: : http://www.youtube.com/watch?v=5hudGSW-PYM&mode=related&search=. Video pubblicitario su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=K7Rkmw5Rr5o Mercedes- Benz clk. Parecchi Mercedes tv commercial: http://www.youtube.com/watch?v=ar3Cd6QLnhQ&NR Ed infine alcune utili informazioni sull’ultimo spot della Mercedes Benz: http://www.dailymedia.it/news/dettaglio.php?id_news=69445&homepage=2. In bocca al lupo per il tuo lavoro.
    "Dove"-campagna per la bellezza autentica

     

    (http://www.campaignforrealbeauty.ca/film_fullscreen_evo.html) Suggerisco questo video sia a chi mi ha chiesto della campagna Dove, sia a chi vuole comprendere fino a che punto arriva la manipolazione. Buona visione.
    il rapporto tra bambino e adulto nelle pubblicità di prodotti alimentari
    Gentile signora De Napoli, vorrei cortesemente chiederle se ha da darmi qualche riferimento circa l'argomento e il titolo da me indicato.Se sa indicarmi libri o siti da consultare circa il tema.La ringrazio per l'attenzione e l'aiuto.
    elisabetta 

    Salve Elisabetta, ti propongo qualche testo:1)Oliverio Ferraris, A.; “TV per un figlio”; Bari 2004; Editori Laterza. 2)Oliverio Ferraris, A.; “Come ti condiziono il pupo” in Psicologia Contemporanea n° 192; Firenze, 2005; Giunti Editore.Qui trovi una lunga intervista alla professoressa: http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1645&id_area=143. 3)Puggelli F. R., (2002),''Spot generation I bambini e la pubblicità'', Franco Angeli, Milano. 4)"Spot a doppio taglio. I bambini e la pubblicità. Qualche consiglio per gli addetti ai lavori, genitori compresi",Daniela Brancati, FrancoAngeli ed. 5)"I no che aiutano a crescere" di Asha Phillips, qui una breve scheda: (http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=1742027). Mi auguro che questi suggerimenti bibliografici possano esserti utili.
    Il consumatore/autore della pubblicità
    Ciao Margherita. Sono Laura e sto preparando una tesi dal titolo "Il consumatore nel ruolo di creativo: un nuovo volto della pubblicità".Vorrei affrontare il tema dell'open source marketing e quindi l'evoluzione del consumatore che oggi non solo accetta maggiormente la pubblicità rispetto al passato ma mette a disposizione la sua creatività e talvolta diventa addirittura autore(ad es.pubblicità Sony prodotta dal diciannovenne Tyson Ibele).Come premessa pensavo di toccare il tema del crescente coinvolgimento del consumatore in televisione (es.Reality Show)e scoprire a tal proposito se esistono format sperimentali,per riflettere infine su quale sarà il destino di questa emergente tendenza. Ho difficoltà a trovare materiale appropriato e vorrei chiederti se puoi darmi qualche preziosa indicazione per la ricerca,grazie.
    Laura 

    Ciao Laura, il percorso della tesi sull’ "open source marketing" è interessante. A proposito del sempre maggior coinvolgimento del telespettatore, ti voglio regalare una chicca televisiva che a me fece sorridere e che mi è tornata in mente leggendo il tuo messaggio sulla sempre più massiccia presenza della “gente comune” in tv. Ho trovato nel web il video de “Gli Ottimisti”,dei personaggi nati dalla fantasia di Antonio Albanese. Ecco il link,la puntata è quella del 10/03/03 dalla trasmissione “Non c’è problema”: http://www.nonceproblema.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,112^907,00.html. Ho trovato una pagina in cui si parla di questa nuova tendenza dell’advertising. Il titolo dell’articolo è: "Va in onda lo spot fai da te": http://www.laudati.com/files/category-4.html. Pensavo anche agli spot promozionali della rete mediaset “Italia Uno” nati dalla creatività dei giovani telespettatori. Anche l’esperienza di YouTube(acquistata da Google) può essere accostata a questo trend. In “Open source marketing “fluido” trovi info. sull’iniziativa di una società che ha deciso di coinvolgere gli utenti per la creazione di un nuovo logo:http://fluido.wordpress.com/2006/01/27/open-source-marketing/. Potresti leggere questo libro che s’intitola: "Le nuove terre della pubblicità" di Gabriella Ambrosio (a cura) Meltemi ed. Scheda sul sito: “http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F5174%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F. Un docu-film sull’anima nera delle multinazionali che mi ha colpito molto è stato ”The Corporation” tratto dal libro di Joel Bakan, “THE CORPORATION La patologica ricerca del profitto e del potere”. Ed. Fandango, 2004. Scheda:http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000337. Te lo consiglio anche se può non essere del tutto in tema, ma a volte anche delle digressioni possono servire a fornire nuovi spunti. D’altronde è nella filosofia “open source” essere aperti agli stimoli. Ciao
    tv spot
    Ciao Margherita, sto scrivendo una tesi sul linguaggio della pubblicità. mi serviva aiuto per il reperimento del corpus, cioe' volevo sapere se esiste un sito o qcs dove posso trovare gli spot pubblicitari, ma anche le pubblicita' dai giornali. ho trovato il sito tvspot ma le pubblicità sono abbastanza vecchie e non si possono scaricare. mi servirebbe anche qualcosa sulle figure retoriche usate nei messaggi pubblicitari e eventualmente qcs sullo stile. grazie.
    cristina 

    Ciao Cristina, qualche messaggio fa abbiamo parlato della retorica in pubblicità(hai letto sulle fallacie?) ed ora questo tema ritorna. Mentre non ho trovato siti utili a reperire spot su giornali o in tv (Su TvSpot ho visto che ci sono dei link che rimandano a luoghi dover poter guardare i video, non tutti però e nemmeno recentissimi come tu cerchi) ho trovato diversi testi in cui si parla delle figure retoriche. Comincerei dalla “poetica di Aristotele” segnalandoti il libro “La televisione secondo Aristotele" di Giuseppe Feyles (Editori Riuniti). Trovi la scheda su CultFrame: http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F554%2Farticoloa%2Easp%3F. Sempre su CultFrame trovi un altro titolo:”Il nuovo manuale di tecniche pubblicitarie. Il senso e il valore della pubblicità" di Marco Lombardi (a cura) (http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F2842%2Farticoloa%2Easp%3F). Di Massimo Baldini è invece "Le fantaparole, Il linguaggio della pubblicità" Armando Editore. Un titolo curioso: “Hapu’.Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria” di Marco Vecchia, edito da Lupetti. Se scorri l’intera pagina (http://www.lupetti.com/cat042.htm) puoi trovare anche altri testi che eventualmente possano fare al caso tuo. Della editrice FrancoAngeli "L'occulto del linguaggio. Psicologia della pubblicità" di Francesca Romana Puggelli.(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1760.4). Infine, ancora della FrancoAngeli, un libro su una delle più note figure retoriche, l'ironia:"La pubblicità intelligente. L'uso dell'ironia in pubblicità".Autori e curatori:Maria Angela Polesana. Sull'ironia ecco un'intervista ad Annamaria Testa:http://www.truncellito.com/node/12. Buona lettura e buon lavoro.
    analisi semiotica campagne pubblicitarie
    Ciao Margherita, sono entrata in questo sito per caso e devo dire che l'ho trovato davvero interessante. Anch'io sto facendo una tesi sulla pubblicità e in particolare sull'analisi semiotica delle campagne pubblicitarie di alleanza assicurazioni. Lo scopo è approfondire il posizionamento di quest'azienda che tende in qualche modo a differenziarsi dalle altre. Vorrei qualche consiglio su dei testi da leggere o siti da visitare.Grazie mille.
    claudia 

    Ciao Claudia, puoi andare-se non l’hai già fatto-sul sito di Alleanza Assicurazioni: lì troverai alcune info(non molto in verità) sulle campagne pubblicitarie fino al 2006. http://www.alleanzaassicurazioni.it/pagine/pagina.aspx?ID=Campagne002&L=IT. Se ne parla anche nel Magazine di Affari Italiani: http://canali.libero.it/affaritaliani/Rubriche/Brand/brandarticalleanza.html?pg=2. Credo potrebbe essere utile, per un discorso più generale, uno sguardo al sito Edipi(marketing, tecnologia e organizzazione per il mondo assicurativo, ecco il link:http://www.edipi.com/riviste/assicura/articolo=1315. (c’è anche una pagina dedicata a libri e riviste).Ti segnalo infine il libro di A.Coviello-M.Pellicano, “La gestione del marketing nelle imprese assicuratrici”, Cedam, Padova, 1999. Qui ci sono altri titoli:(http://www.assicuraeconomia.it/pubblicazioni.php) vedi un po’ se gli argomenti possono essere utilizzati nel tuo lavoro. Buon proseguimento.
    Tesi comunicazione pubblicitaria
    Salve, sto preparando una tesi di laurea triennale in comunicazione Pubblicitaria. Mi occupo in particolare dell'analisi semiotica dell'ultimo spot Campari Red Passion (quello dove i sessi, alla fine dello spot, si invertono). Sto facendo allo stesso tempo una ricerca su altre pubblicità dello stesso tipo, in cui i generi sessuali appaiono rinnovati, come quella della LanciaY (Eva Herzigova che si fa la barba) o quella della Seat (Linda Evangelista bacia la foto di se stessa vestita da uomo...). Inoltre vorrei trovare i filmati degli altri spot della Campari Red Passion precedenti. Esiste poi un'analisi semiotica del suddetto spot? Grazie mille
    Cristina 

    Salve Cristina, anche Campari Red Passion è uno spot di cui ho parlato in precedenza. Come te anche Mara e Eugenia(se guardi alcuni messaggi più in basso) mi chiedevano dei video in rete su quegli spot. Misi il link di “The secret”, altri non ne ho trovati. Anche lo spot di Campari Mixx corrisponde alle caratteristiche da te cercate, sessualità ambigue, generi sessuali indefiniti che producono straniamento. Ho trovato una pagina che non segnalai allora su questo spot:hideout cultura dell’immagine e della parola: http://www.hideout.it/index.php3?page=notizia&id=1356. Puoi leggere: “La seduzione nella comunicazione pubblicitaria:gli spot per profumi”Analisi di Cristian Giuseppini, su: (http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=81&Itemid=48) 3."Le Male/La Femme" by Jean Paul Gaultier. Su Lancia Y Unica un commento su CultFrame: http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F1886%2Farticoloa%2Easp%3F. Dell'"Analisi semiotica dell’audiovisivo pubblicitario" parla il libro di Cinzia Bianchi edito da Carocci. Un altro libro interessante è il saggio di Aldo Carotenuto su “Freud il perturbante” Bompiani ed. Mi auguro che queste ricerche ti siano utili. Ciao.
    la donna in pubblicità
    salve, sto scrivendo la tesi sul ruolo della donna nella pubblicità televisiva, e avrei bisogno di alcune basi teoriche in base al quale viene introdotta la figura femminile nello spot, mi sa consigliare qualche fonte?gliene sarei molto grato.
    salvatore 

    Salve Laura e Salvatore, del marchio Chanel e del "ruolo della donna nella pubblicità" ne abbiamo parlato qualche messaggio più giù, vi rimando alla lettura delle risposte che ho dato qualche tempo fa, non ci sono nuove che io sappia. Invito chi volesse aiutarci in queste ricerche o che ha già trattato questi temi a darci una mano. Buon lavoro. (P.s. un aggiornamento per Salvatore:ho appena trovato nel sito tesionline il lavoro di Silvia Grassotti “L'attualizzazione dell'immagine e dei ruoli della donna in pubblicità: da Carosello ai giorni nostri”. Se guardi tra le fonti bibliografiche troverai anche “A tutto spot”, questo vuol dire che la giovane laureata ha trovato utili le indicazioni fornite qui, ed è un gradito riscontro).
    pubblicità chanel
    ciao Margherita. sono Laura e devo preparare una tesi sul marchio chanel, sulla sua continuità tra tradizione e innovazione. Sto cercando tesi ed articoli che riguardano la sua pubblicità, strategie, marketing, dei prodotti. Ma purtroppo non ho trovato fonti esaurienti e mi chiedevo se tu avessi qualcosa da consigliarmi. grazie mille. Laura
    Laura 

    pubblicità sulle auto
    Salve Margherita, anche io sono una studentessa alle prese con la sua tesi. Mi piacerebbe analizzare lo sviluppo delle tecniche pubblicitarie in corrispondenza allo sviluppo dei needs dei consumatori, nel settore automobilistico. da prodotto di elite a prodotto di massa. co-branding. magari prendendo in esame un solo brand, oppure no! come le sembra questo tema?? dove posso trovare qualche info interessante? aspetto una sua risposta...grazie in anticipo!
     

    Salve Teresa, il tema è sicuramente interessante, gli spot di automobili sono i più numerosi. D’altronde una delle primissime invenzioni dell’uomo è stata la ruota. Dei bisogni dei consumatori ne parla Pierre Martineau in “Motivazioni e pubblicità”; prefazione all'edizione italiana a cura di Giampaolo Fabris. - Milano,Etas Kompass, 1964. Ci sono altri testi in cui si parla di auto, ad esempio nel capitolo, "J’aime,j'aime, j'aime»-Pubblicità di automobili e sistema dei valori di consumo" in "Semiotica, marketing e comunicazione.Dietro i segni le strategie" di Jean-Marie Floch, ed.Franco Angeli. Ancora della Franco Angeli:"Semiotica al marketing. Le tendenze della ricerca nel marketing, nel consumo, nella pubblicità". All’interno ci sono tre saggi su “Auto: Pubblicità e strategie di comunicazione": • Per un approccio semiotico alla pubblicità dell'automobile, di Maria Pia Pozzato. • Una coppia esclusiva: l'auto solitaria e lo spazio deserto, di Sandra Cavicchioli. • La costruzione del significato nella pubblicità dell'automobile: un caso di risemantizzazione, di Giampaolo Proni. Un libro utile alla tua ricerca può essere:“Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili”di Boatti Giorgio ed.Mondadori,2006. Puoi leggere “Il mercato dei simboli :(da Comportamento d'Acquisto e Comunicazione Strategica di Daniele Trevisani)” qui: http://www.marketing.it/comportamento_acquisto_23.asp In questa pagina c’è anche un riferimento al libro “I persuasori occulti” di Vance Packard. Inoltre in internet ci sono le vicende di molti marchi storici dalla Citroen:"Storia della pubblicità della Citroen-La vie en rose.Una storia della pubblicità automobilistica attraverso la storia dell’origine della pubblicità Citroen" a quella dell’Alfa Romeo, qui c’è una ricca bibliografia: http://www.alfaromeo.it/cgi-bin/pbrand.dll/ALFAROMEO_ITALIA/history/history.jsp?categoryOID=-1073750377. Mi fermo qui, mi auguro tu abbia una…buona strada.
    le fallacie nella pubblicità
    Salve Margherita le sarei infinitamente grata se potesse darmi qualke consiglio...sto per laurearmi in scienze della comunicazione e la mia tesi riguarda appunto le fallacie nella pubblicità il mio relatore mi ha consigliato di cercare pubblicità (meglio annunci stampa) dove prevalgono gli aspetti paradossali (visivi, logici)...consigliandomi inoltre di dare un' occhiata agli spot budweiser "il mio cane è più intelligente del tuo" e apple-imac "macworld".Attendo con ansia una risposta o meglio un aiuto e ti ringrazio anticipatamente.
    letizia 

    Salve Letizia, le fallacie in pubblicità, un argomento nuovo per questa rubrica. Vediamo insieme di cosa si tratta. Le fallacie sono dei ragionamenti apparentemente logici ma in realtà ingannevoli, dei trabocchetti retorici utilizzati per persuadere chi ascolta, in questo caso, riferendoci a delle pubblicità, sono delle argomentazioni scorrette presentate ai consumatori come vere. In questo caso i pubblicitari sarebbero come dei sofisti, utilizzerebbero le armi della retorica per vendere i prodotti. Esistono tanti tipi di fallacie, per chi vuol curiosare ecco un link: http://www.linux.it/%7Edella/fallacies/. Non so il tuo professore su quali di queste vuole porre l’attenzione. A me è venuto in mente che sono molti gli spot che utilizzano un testimonial famoso, questa è una fallacia “ad verecundiam”(fallacia in cui si viene convinti dall’autorevolezza di cui gode il personaggio, senza che questo in realtà abbia esperienza in materia), gli esempi possono essere centinaia. Un nota donna di spettacolo fa affermazioni su uno shampoo, un profumo, uno yogurt, quale affidabilità ha il suo dire? Eppure il pubblico viene sedotto dalla sua popolarità e benché non sia un’esperta viene convinto della bontà dei suoi “consigli per gli acquisti”. Quanto ne sanno di acqua un calciatore e una ex miss Italia? Nonostante l’inesperienza noi ci fidiamo di loro….la frase “belli fuori, puliti dentro” che logica ha? Nessuna, non c’è nessun rapporto di causa ed effetto eppure è diventato uno slogan di successo come se fosse un’“equazione” vera. Questa domanda sulle fallacie mi ha fatto ripensare allo spot del tonno Consorcio: http://www.lilloperri.com/lilloperri/article.asp?article_id=1571.“Chi sceglie tonno consorcio sa sempre cosa è meglio”, così recita il pay-off. In un attimo, con il solo gesto di scegliere quel prodotto, la donna viene considerata un’esperta alla quale chiedere addirittura una consulenza tricologica. Anche questo è un artificio retorico. Posso consigliarti la lettura di: Andrea Semprini (a cura di), "Lo sguardo semiotico. Pubblicità, stampa, radio", Milano, FrancoAngeli, 1990. Ho trovato uno scherzoso racconto in cui si parla di fallacie: http://gaming.ngi.it/forum/archive/index.php/t-318290.html. Auguro anche a te buon lavoro.
    video pubblicitari per tesi di laurea
    Gentilissima Margherita, mi chiamo Laura e sto preparando la tesi di laurea in "Semiotica dell'audiovisivo". L'argomento che voglio trattare riguarda l'inversione dei ruoli sessuali nella pubblicità e, di conseguenza, come sia difficile parlare di target femminile e maschile.Ho già trovato un vecchio spot della Gillette, in cui l'immagine maschile è quella tradizionale, e in cui l'uomo utilizza un prodotto ideato solo per lui: rasoio e gel per la barba. Per dimostrare l'avvenuta "rivoluzione" avevo pensato all'utilizzo che oggi viene fatto proprio dagli uomini di cosmetici tipicamente femminili, le creme idratanti e antirughe. Il mio problema è reperire materiale video su questi spot. Lei potrebbe consigliarmi un sito da visitare o suggerirmi qualcuno a cui rivolgermi? La ringrazio per la cortese attenzione. Laura.
    Laura 

    Salve Laura,è una bella idea la tua. Ho guardato in rete ed ho trovato alcune pagine interessanti. Innanzitutto un paio di libri della Franco Angeli:1) “Moda e cosmesi, un binomio vincente. Il rapporto con il mondo moda e le prossime tendenze di marketing”di Linda Calamassi, qui la scheda (http://www.francoangeli.it/ricerca/scheda_codice_volume.asp?CodiceLibro=577.7). 2) “Il lusso...magia e marketing. Presente e futuro del superfluo indispensabile”. Di Annamaria Tartaglia, Gianni Marinozzi ( http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=100.615&Codice=13621&Tipo=Libro). Penso che tu possa anche leggere le info di questo marchio: http://www.beltade.it/dettaglio_new.asp?id=1739&catego=101. E anche questo articolo intitolato: “Uomo 'sesso debole' della pubblicità” http://www.tendenze.info/cms/view.php?dir_pk=4&cms_pk=20. Ho visitato il sito dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici ed ho trovato questo testo nel quale potresti trovare qualche spunto di riflessione:“LifeStyle-Sociosemiotica dell'estetica quotidiana” (http://www.associazionesemiotica.it/html/pozzato_lifestyle.html). Infine ho ricordato che qualche tempo fa si parlava del nuovo fenomeno del maschio “metrosexual”, icona di questa categoria di uomini è stata David Beckam. I “metrosessuali” sono un target molto appetibile, perché sono uomini molto attenti alla cura del corpo, ecco due articoli: 1)(http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/cronaca/metrosexuals/metrosexuals/metrosexuals.html) 2)(http://news2000.libero.it/editoriali/edc71.html) Spero che questi miei suggerimenti possano esserti utili. Buon lavoro.
    La production music
    Ciao Margherita sono Maurizio e sono laureando in pubblicità e comunicazione d'impresa.Sto preparando una tesi sulla production music e sulle lybraries musicali e su tutto quello che riguarda la musica nei film,negli spot...ecc..ec...Purtroppo ho trovato poco e niente.Anche guardare i siti di case discografiche e e agenzie di consulenza musicale non mi è stato di nessun aiuto.Puoi aiutarmi in qualche modo?
    Mauro 

    Salve Maurizio, c’è una rivoluzione in corso nel mondo della musica. Leggendo il numero 44 di Nòva(allegato del giovedì del Sole24Ore) mi rendo conto che Internet sta cambiando i connotati all’industria musicale. Se ti procuri il numero che è uscito il 14 settembre puoi leggere gli articoli, tutti interessanti, altrimenti c’è sulla pagina web il podcast(Nòvacast): http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2006/09/nva_numero_44.html. Se poi guardi nell’archivio di maggio di quest’anno troverai che nel n.28(11 maggio)si parla anche lì della “rivoluzione digitale”, ne parla il responsabile della Warner Music Gerolamo Caccia Dominioni. I primi di ottobre vedrà la luce una nuova rivista “Nòva Review”, penso sia utile per chi si occupa di “ricerca, innovazione, creatività”, spesso ci sono articoli che riguardano anche la pubblicità. Nel sito puoi trovare anche un forum e magari puoi metterti in contatto con altri interessati all’argomento della tua tesi. Inoltre su Nòva si cercano nuovi, giovani talenti, il laboratorio Open-Nòva(http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/opennva/index.html) può essere un’opportunità. P.s.leggevo su “Specchio” (allegato de La Stampa del sabato) che ci sono complessi che inseriscono un tour virtuale all’interno di “Second Life”. I primi sono stati i Duran Duran e Suzanne Vega, ma altri cantanti stanno organizzando una loro performance musicale davanti ai “residenti” avatar(oltre 700mila) di questa città virtuale. Il mondo delle note è in fermento. Buon proseguimento.
    storia della pubblicità
    Ciao Margherita! Sto lavorando alla tesi,che si occuperà di pubblicità. Problema: non sono riuscita a trovare delle ottime fonti attinenti alla storia della pubblicità, dalle origini a oggi, con esempi e riferimenti interessanti. Potresti aiutarmi? Grazie mille!
    Lorena 

    Ciao Lorena, ti riferisci alla storia della pubblicità in Italia? Se sì ho trovato alcuni libri:1)“Effimera e bella”Storia della pubblicità italiana di Falabrino G. Ed.Silvana, qui trovi la scheda: http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F2565%2Farticoloa%2Easp%3F 2)A. Valeri, Pubblicità italiana. Storia, protagonisti e tendenze di cento anni di comunicazione, Edizioni del Sole 24 Ore, Milano, 1986 3) Un sito interessante: http://web.dsc.unibo.it/~zorzi/ig/storia.html, a cura di Ceserani G.P che è anche l’autore del libro:Storia della pubblicità in Italia, ed.Laterza, Bari.. Potrebbe essere utile anche la lettura di : 4)A.A.V.V. L'arte della pubblicità, Le più belle campagne del XX Secolo , Milano, Lupetti, 1995 Un altro ancora: 5)Archeologie della pubblicità. Alle origini della pubblicità moderna , Napoli, Liguori,2003. Qui la scheda: http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F41%2F3678%2Farticoloa%2Easp%3F Posso segnalarti un sito ricco d’informazioni: http://www3.unicatt.it/pls/unicatt/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=2390#SAGGI. Mi auguro di averti dato una mano,buono studio.
    tesi
    ciao sono irene.sto preparando una tesi sulle strategie linguistiche nei testi pubblicitari britannici riguardanti i prodotti cosmetici sia per uomini che per donne e relative differenze.saprebbe consigliarmi qualcosa a riguardo?
    Irene 

    Ciao Irene, non voglio farti attendendere inutilmente una mia risposta. Purtroppo non so come aiutarti, spero tu possa trovare altrove le informazioni che cerchi. Ciao.

    Salve Margherita, sono una laureanda in pubblicità e a marzo ci sarà la sessione di tesi. Come argomento vorrei portare una campagna pubblicitaria realizzata da me e sono pienamente consapevole che non è una passeggiata. Ho passato tutta l'estate a contattare agenzie pubblicitarie ma mai nessuna mi ha dato una risposta. Io mi trovo a Roma e vorrei chiederle se sa indicarmi il nome di qualche agenzia che accetti i tesisti. Grazie mille per la sua disponibilità.
    Loredana 

    Salve Loredana, se non ho capito male vorresti trovare un'agenzia pubblicitaria disposta ad aiutarti a realizzare una tua campagna pubblicitaria. Non penso che questo sia possibile, tu per avere questa idea avrai saputo di agenzie disposte a dare una mano ai tesisti? Credo sia piuttosto improbabile però non voglio scoraggiarti nella tua ricerca. Non posso aiutarti però, non so se esistono agenzie che dedichino tempo a giovani laureandi. In bocca al lupo!
    donne e pubblicità
    ciao, sto lavorando alla mia tesi, l'idea è quella di partire dal ruolo della donna nella pubblicità e fare una comparazione tra il modello della campagna "Dove" e altri modelli. Sapresti indicarmi quali tra le pubblicità possono mettere in luce le differenze tra un modello e l'altro?ciao e grazie
    dominella 

    Ciao dominella, il punto di forza della campagna per la bellezza autentica “Dove” è l’autostima, la protagonista/testimonial del prodotto è una donna con una buona stima di sé, mentre in altre pubblicità la stima dipende da un corpo senza imperfezioni. Soprattutto in primavera estate si martella sull’imminente “prova costume” per generare ansie e sensi d’inadeguatezza, così si è spinti ad acquistare ciò che promette bellezza e ammirazione. Mi ha colpito quest’estate uno spot pubblicato su una rivista femminile, recitava così: “I tuoi glutei hanno un’aria triste?”…e le braccia sono desolanti?....etc etc. M’è sembrato assurdo l’uso di un vocabolario fino ad ora riferito solo alla psiche. Ci dovremo abituare ad un corpo con stati d’animo, con sbalzi d’umore? Questo potrebbe essere uno degli spot contrari allo spirito della campagna “Dove”, così come lo sono quei modelli di bellezza filiformi. L’autostima non deve dipendere dall’avere o meno cellulite, un ventre piatto, un gluteo alla brasiliana e nemmeno dipendere dall’ago della bilancia. Il fondo Dove serve proprio per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione, una delle battaglie più difficili è quella contro anoressia e bulimia condotta con l’aiuto degli psicologi del “Minotauro”. Ho trovato un link che penso possa esserti utile: http://perlabellezzaautentica.aderisci.it/perlabellezzaautentica_it/Dove_cartella_stampa_2006.pdf. (se leggi alcuni messaggi più giù puoi trovare altri spunti, anche altrove ho risposto sul ruolo della donna). p.s. Sul Corriere della Sera del 10/09/06 a pag. 23 c’è un articolo in cui si parla di una nuova legge in Spagna che vieterà di far sfilare modelle con un indice di massa corporea inferiore a 18. “Le nuove regole hanno escluso dalle passerelle spagnole la metà delle modelle che erano già state ingaggiate”. Una bella svolta attuata perché mandando in passerella modelle che “non offrono un’immagine sana” si “teme il rischio di emulazione e il moltiplicarsi di casi di anoressia e bulimia”. Questa è la notizia, in breve, riportata sul Corriere.it: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/09/modelle.shtml. Ti auguro buon lavoro.
    spot vini
    Salve Margherita! Sono una studentessa di lingue prossima alla laurea e, data la mia passione per la pubblicità, ho scelto di fare una tesi di 'semiotica della pubblicità'. Gli spot da analizzare riguardano i vini (Castellino e Tavernello),ma le idee su cosa è meglio approfondire, ahimè, mancano!! Chiedo aiuto a te in modo da avere uno spunto, affinché il mio lavoro risulti originale. Aiutami!!! Grazie!!
    Marianna 

    Salve Marianna, hai visitato il sito della “Caviro”? http://www.caviro.it/press/list.asp. Qui parla di entrambi i prodotti, sia Tavernello, sia Castellino. Ci sono anche i video degli spot. Poi ho guardato nel web ed ho trovato nel sito delle tesionline un paio di tesi che potrebbero interessarti, una s’intitola “Le gioie della vite”, c’è una ricca bibliografia, lì puoi guardare se qualche testo può esserti utile, ad esempio io ho visto questo: “Pastore Riccardo- Il marketing del vino e del territorio: istruzioni per l’uso- Milano, 2002,Franco Angeli”. L’altra tesi è: “Vino e consumatore. Una ricerca empirica con strumenti qualitativi” e anche qui puoi leggere la bibliografia. Ti auguro buon lavoro e...cin cin:-)
    Tesi di laurea sulla comunicazione bancaria
    Gentile Margherita, sto stendendo una tesi di laurea sul posizionamento comunicazionale di alcune banche italiane (Banca Intesa, Unicredit e Capitalia), attraverso l'analisi semiotica dei rispettivi spot. Ho tuttavia difficoltà a reperire materiale per la contestualizzazione del mio discorso. Mi sarebbe utile quindi un consiglio bibliografico sull'evoluzione e le tendenze della comunicazione in ambito finanziario. La ringrazio. Emma Marongiu
    Emma Marongiu 

    Gentile Emma, posso consigliarle il testo di M. Irti, “Immagine e strategie di comunicazione nelle banche”, Cedam, 1995. Inoltre guardando dei settimanali come “Io donna”(n.33/34-35), "Specchio"(n.530) ho notato la nuova campagna per il “conto Riflex” della banca Mediolanum. Mi ha colpito il clima balneare della pubblicità. Ho trovato anche su internet una pagina in cui si parla dei nuovi spot tv: https://www.bancamediolanum.it/s-corp/3558_11769.html. Non so quanto questa indicazione possa essere utile, ma preferisco dirla, può sempre essere uno spunto. Buon lavoro.
    Buone vacanze

     

    musica e pubblicità
    ciao margherita,vorrei preparare una tesi su questo argomento,ma a parte il libro di jean remy ho molte difficoltà a reperire materiale.Sapresti darmi qualche indicazione? grazie
    carlo 

    Ciao Carlo, quasi nulla posso aggiungere, se hai letto gli altri messaggi sullo stesso argomento avrai visto che ci sono scarsissime informazioni. Ho riguardato in rete sperando di trovare qualche link utile, macchè. Immagino che sarai già andato nella biblioteca della tua facoltà. Hai visto se qualche altro studente prima di te ha scritto una tesi su questo tema? Non posso far altro che augurarti buon lavoro, invitando chi frequenta questa rubrica e che magari ha del materiale da consigliare, a contattarti o scrivere direttamente qui.
    pubblicità e cinema
    Cara Margherita, sono una laureanda in pubblicità e comunicazione d'impresa. Navigando, alla ricerca di materiale utile alla stesura della tesi, per caso mi sono trovata all'interno di questo sito ed ho dato una lettura a tutti i consigli dati proprio per questo fine. Ho pensato, così, che forse avresti potuto consigliarmi qualche lettura o sito interessante per il mio lavoro. L'idea di base è quella di esaminare a ritroso le campagne pubblicitarie di chanel n.5 concentrando la mia attenzione sul rapporto che può esistere tra il cinema e la pubblicità e soprattutto sulla retortica delle immagini e la conseguente stratificazione di significati che caratterizzano uno spot pubblicitario. ringraziandoti anticipatamente per la collaborazione, invio i miei più cordiali saluti.
    Elisabetta 

    Ciao Elisabetta, pensavo che potresti chiedere informazioni direttamente attraverso il sito: http://chanel.com/. Puoi usare il form che si trova cliccando su “contattaci”, certo la tua richiesta è inusuale, ma credo dovrebbe far loro piacere sapere che stai scrivendo una tesi su un loro prodotto. Ho trovato qualche pagina che potrebbe esserti utile. Il sito :brandforum.it. "Quando la pubblicità diventa cinema" di A.Aquilio-"Il cinema in pubblicità: il caso Chanel N. 5": http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=180&Itemid=48#2. Poi, Profumi & cinema:http://www.osmoz.it/statique/cinema/IT/1.htm. Qualcosa in rete si trova sullo spot con la Kidman, ho dato un link, tempo fa, a Valentina, guarda, se non l’hai già fatto, tra i vecchi messaggi. Ho poi trovato delle riflessioni interessanti sul sito:comunicazione.it http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=437&id_area=146. Ho anche ricordato un libro di Umberto Curi: "Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia", magari ti potrebbe essere utile per qualche spunto. Ricambio i tuoi saluti e ci aggiungo un in bocca al lupo.
    POSSIBILE TESI
    Buongiorno. Sto pensando ad una tesi che consiste sull'analisi del mercato della pubblicità in tv,quindi l'analisi domanda/offerta, i contratti tra aziende e reti televisive etc etc..l'aspetto economico esula un po' dagli altri aspetti della pubblicità considerati in questo sito, ad ogni modo volevo chiederle se conosce qualche libro e/o sito che tratti l'argomento. La ringrazio per l'attenzione
    Andrea 

    Gentile Andrea, un argomento interessante e piuttosto impegnativo. Se avrà già guardato in rete si sarà accorto che c’è pochissimo. Ho cercato anch’io e ho trovato solo questo link: http://www.broadcast.it/news/archivio/6-2002/dossier.htm. Pensavo che dovrebbe approfondire il ruolo che l’Auditel ha in queste transazioni economiche. Ho trovato un libro che potrebbe esserle utile:“La favola dell’Auditel” di Roberta Gisotti, ecco una breve scheda: http://digilander.libero.it/imiani/Libro_del_mese/2004/Gisotti.html. Mi rendo conto che è un “aiutino”, ma non posso fare di più. Buona prosecuzione.
    tesi pubblicità bambini, giovani e adulti
    Buongiorno, sto preparando la tesi su come si differenzia la pubblicità a seconda dei tre target bambini, giovani e adulti da l punto di vista strutturale e contenutistico. Ha qualche testo da consigliarmi? Ma soprattutto, vorrei analizzare due spot per ogni target ma non so quali scegliere, lei cosa mi consiglia?
    cecilia 

    Ho guardato con attenzione e, con qualche stupore, cara Cecilia, ho trovato materiale solo sul target bambini. Sul Corriere della Sera di sabato 1 luglio ci sono tre pagine dedicate alla 63° edizione di Pitti Immagine Bimbo. Ti consiglio di leggerle. Sul sito tesionline c’è “Il target infanzia nella pubblicità televisiva”: http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=9692. Potresti richiederne la consultazione. C’è anche una ricca bibliografia. Sugli adolescenti ecco una pagina web: http://www.chainworkers.org/dev/node/view/170. Come spot da esaminare ti suggerirei quelli della bambola Barbie anche perché si riallaccia al discorso moda e se trovi gli articoli sulle sfilate di Pitti bimbo potrai avere molti spunti su cui lavorare. C’è un articolo “Winx, Witch, Stilton. Impazza la moda fumettara” particolarmente interessante. So che non ti ho detto molto ma mi auguro comunque di averti dato una mano. Buon lavoro.
    aiuto..mi mancano le idee
    Ciao... Lavoro in un ufficio di selezione formazione di un call-center... e siamo sempre...perennemente alla ricerca di personale. Ormai sono stati battute tutte le testate giornalistiche , tutti i siti internet, ma di pubblicità per ricerca operatori call center ce ne sono talmente tante che un candidato rimane sbigottito cercando di fare slalom tra tanti annunci farlocchi non riuscendo, a volte, a trovare il messaggio reale , concreto insomma...la vera opportunità di lavoro. Ma quali altri canali innovativi ci possono essere per promuovere una ricerca del personale... senza magari spendere un patrimonio come televisone , radio o quant'altro....? Non so se sono andato fuori tema in merito alla discussione in atto... però vorrei avere delle sensazioni , opinioni o idee a riguardo da parte sua. La ringrazio enormemente.
    Emanuele 

    Mi dispiace Emanuele di non poter essere di grande aiuto, effettivamente quello che mi chiedi esula dalle mie conoscenze. L’unico suggerimento che potrei darti-se non ci avete già pensato- è quello di mettere degli annunci nelle bacheche universitarie. E’ vero, distinguere la reale opportunità di lavoro dagli specchietti per le allodole non è facile per un giovane alla ricerca di un posto di lavoro, le pubblicità ingannevoli sono tante. Buon lavoro!
    le vie del gusto
    Salve mi sto laureando in scienze della comunicazione. La mia tesi verte sulle sinestesie e il polisensorialismo della pubblicità; sto analizzando il caso lush per evidenziare i rimandi alla sfera sensoriale del gusto di un prodotto cosmetico e del suo punto vendita. Mi manca però uno spot tv da analizzare in cui si rimanda a tale sfera sensoriale. Saprebbe indicarmene uno?Ormai sono agli sgoccioli e non mi viene in mente nulla!grazie
    ale 

    Salve Ale, ho guardato in tv ma non ho trovato uno spot particolare. Però nel web c’è questo testo che mi pare utile suggerirti. In esergo c'è la bella poesia di Baudelaire “Correspondance”: http://www.lettere.unipa.it/campusblog/media/1/tacchiaspillo.pdf. Inoltre sulla rivista Diogene FilosofareOggi c’è un articolo che s’intitola: “La modella, la boccetta e la fragranza- Le sinestesie nelle strategie pubblicitarie dei profumi”, di Marialaura Agnello. Uno scritto interessante. Potresti leggere il testo di Stefania Antonioni ''Vedere il profumo. Polisensismo pubblicitario e sociologia visuale'' contenuto nel libro:"In altre parole. Idee per una sociologia della comunicazione visuale", Milano, Franco Angeli, 2001. Mi auguro, con queste mie poche info. di aver risposto alla tua richiesta, in bocca al lupo.
    LA PERCEZIONE DEL CORPO NELLA PUBBLICITA'
    Salve!mi chiamo Elena e sono una laureanda in Scienze della Comunicazione. Sono anch'io alla disperata ricerca di materiale per la mia tesi che vorrebbe approfondire il tema della "percezione del corpo nella pubblicità": so che l'argomento è vastissimo e vorrei chiederle se le vengono in mente alcuni spot e libri che potrebbero fare al caso mio. Vorrei fare dei focus group collegando anche le teorie sociologiche.La ringrazio molto e spero in un suo aiuto!
    Elena 

    Salve Elena, penso di aver trovato un testo che potrebbe esserti utile:”Non solo corpi non solo oggetti.Analisi semiotica di un corpus pubblicitario”.di Ester Liquori. Ho dato uno sguardo e mi pare che ci siano degli spunti di riflessione per la tua tesi, soprattutto nella seconda parte dove analizza le immagini di alcune pubblicità: http://www.arcojournal.unipa.it/html/articoli/liquori_24_11_03.html.Avrai già probabilmente letto, immagino, le altre risposte che riguardano l’argomento che tratterai. Ultima in ordine di tempo quella a Fabio. Un libro che ti consiglio è :"Il corpo" di Umberto Galimberti ed.Feltrinelli. Qui trovi la presentazione della nuova edizione fatta dall'autore:http://www.feltrinelli.it/IntervistaInterna?id_int=159. Interessante l'idea del focus group. In bocca al lupo per il tuo lavoro.
    linguaggio pubblicitario di prodotti cosmetici
    Salve sono una studentessa della facoltà di lingue e letterature straniere. La mia tesi ha per oggetto un'analisi contrastiva (tra italiano e spagnolo)della pubblicità di prodotti cosmetici. Vorrei chiederle se ci sono dei libri o dei siti internet dove potrei trovare qualcosa sul linguaggio pubblicitario dei prodotti cosmetici o della cosmesi femminile. La ringrazio anticipatamente.
    stefania 

    Salve Stefania, credevo di trovare di più trattandosi di un argomento così importante. Link in rete nulla, però potresti leggere, dell’editrice Franco Angeli, “Moda e cosmesi, un binomio vincente. Il rapporto con il mondo moda e le prossime tendenze di marketing”. Qui c’è una scheda: http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=577.7. C’è anche questo: “Cosmesi. Un’arte per la bellezza” di Sandro Mambri, non so quanto possa esserti utile, vedi un po’ tu. Auguro buon lavoro anche a te.
    tesi scienze della comunicazione
    Salve,sono uno studente di Scienze della Comunicazione vorrei fare la tesi di laurea sul linguaggio del corpo applicato alla pubblicità o alla comunicazione visiva in generale,soffermandomi sullo sguardo,uno dei più potenti mezzi d'espressione. Quali libri mi consiglia di utilizzare?Potrebbe darmi qualche consiglio su come procedere? La ringrazio anticipatamente. Fabio
    Fabio 

    Salve Fabio, non so se hai letto i precedenti messaggi, ce ne sono tre che potrebbero esserti utili come spunto. Quello di Antonella “comunicazione non verbale nello spot”, quello di Pierangela “Spot e comunicazione non verbale” che mi chiedeva proprio dello sguardo e quello di Stefania “La forza delle immagini”. Un libro interessante è “L’uomo e i suoi gesti” di Desmond Morris.(Ed.Mondadori). Puoi anche leggere qui:http://www.mclink.it/personal/ML1121/territori/territorio_due/blesio_corpo.html. Come procedere? Affidati alla tua intelligenza e al tuo istinto. In bocca al lupo.
    nike e adidas
    vorrei qualche suggerimento per elaborare meglio la mia tesi che mette a confronto due pubblicità,una della nike precisamente nike-Robots e l'ultima dell'adidas "impossible team".grazie mille per me è molto importante
    anna 

    Ciao Anna, ho setacciato il web alla ricerca di info. per darti una mano. Non ho trovato nulla se non i due video di cui mi parli. Davvero non saprei che suggerirti. Di solito i professori dicono ai laureandi di circoscrivere l'argomento, in questo caso perchè non cerchi di "aprirlo" un po'? Buon lavoro.
    Sui profumi
    Ciao Margherita,mi chiamo Silvia e per la mia tesi di laurea sto cercando materiale per un raffronto tra il linguaggio della pubblicità dei profumi in Italia e in Francia (o all'estero in generale). Mi puoi aiutare segnalandomi qualche testo sull'argomento o affine? Grazie mille.
    silvia 

    Ciao Silvia, tempo fa mi scrisse Giorgia(trovi il suo messaggio "Spot profumi" un po' più giù)facendomi la tua stessa richiesta, purtroppo non mi è possibile aiutarti. L'unica cosa che ti posso suggerire è di provare a contattarla via mail e chiederle se ha poi trovato una soluzione al problema, magari ti può dare lei una mano. Lo spero, sarebbe bello si creasse una rete di solidarietà tra voi. Buon lavoro, ciao.
    Pubblicità Vintage
    Salve sono una studentessa che sta facendo una tesi sull'immagine e i ruoli della donna nelle pubblicità e più in particolare sull'attualizzazione di alcune pubblicità degli anni di Carosello (ad esempio Carmencita). Ho visto che un'altra ragazza le ha chiesto informazioni, anch'io sono un pochino in difficoltà nel trovare libri o articoli su questo argomento. Sono stata al Castello di Rivoli per consultare l'archivio delle vecchie pubblicità, adesso sto facendo la parte che riguarda l'attualizzazione. Mi interessa questo argomento moltissimo, io ho pensato sì al fatto che richiamano l'attenzione dei cinquantenni, ma anche che, magari, essendo in un periodo di crisi si voglia riproporre modelli che hanno contribuito al boom economico. Poi ho pensato anche che i pubblicitari hanno cercato una strategia per rinnovare gli spot seguendo anche la moda del momento... visto che "le mode ritornano". lei cosa ne pensa? sa darmi qualche consiglio e suggerimento?
    Silvia 

    E sì, Silvia, le mode tornano, come ho già scritto precedentemente c’è un’aria di revival in giro. Sul numero del Magazine n.23 (supplemento del Corriere della Sera) un articolo parla dei 60 anni della Vespa intitolandolo “Quant’è glamour la vespa vintage”. A Torino dal 16 al 18 giugno c’è l’evento “Eurovespa 2006”:http://www.eurovespa2006.it/. Leggevo che una linea di cosmetici della Estée Lauder avrà “un packaging vintage(azzurrato come le prime confezioni d’antan, molto americane)”. Domenica 11 giugno il Tg2 Dossier s’intitolava:”Ottanta nostalgia”(un gioco di parole:“Ho tanta”, scritto contratto, indicava anche gli anni ’80). Alcune province pugliesi sono state attraversate da un “road show”, un evento itinerante intitolato “Paulista amore mio” “dedicato a Carosello e alla storia della pubblicità italiana, una sorta di carrellata lunga vent’anni che racconta e mostra i migliori messaggi pubblicitari dal 1957 al 77.(Gazzetta del Mezzogiorno del 7/06/06). E qui alcune riflessioni su “bambole vintage”: http://guide.supereva.com/bambole/interventi/2005/03/203187.shtml. Posso consigliarti un libro di Maria Rosaria Dagostino “Cito dunque creo. Forme e strategie della citazione visiva” della Meltemi editori. Qui trovi anche delle recensioni: http://www.meltemieditore.it/nuovo/giornale/giornaleelementi.asp?idgiornale=146#id417. Qui invece l’indice con i titoli dei diversi capitoli, in particolare uno s’intitola proprio “A proposito di spot vintage”: http://www.associazionesemiotica.it/libri/libri_v_d.php?recordID=164. Spero ti possano essere utili questi miei consigli e possano arricchire i tuoi interessanti spunti di riflessione. Buona prosecuzione.
    S.O.S. fear appeals
    Salve, sono una studentessa di psicologia del lavoro e per una relazione sulla pubblicità vorrei approfondire il tema dell'appello alla paura, specie negli adolescenti....mi può aiutare in qualche modo? Grazie mille! Con simpatia Daniela
    Daniela Manzani 

    Ciao Daniela, è passato un po' da quando mi hai scritto. Ho cercato sia in libreria che in rete, ma non ho trovato molto. Spero non avessi particolare fretta nel consegnare la tua relazione e che quindi le mie poche info. ti possano ancora servire. Ho anche guardato con attenzione gli spot che andavano in tv. Mi ha colpito quello della birra Heineken, con il lucertolone che entra in un supermercato e mette in fuga gli avventori. Non credo sia questo il tipo di paura di cui tu parli, questa è una paura "divertente", con sfumature ironiche. Simpatico il lucertolone in tram che tiene strette a sé le bottiglie di birra. Ecco il comunicato stampa della Heineken preso dalla rete:// COMUNICATO STAMPA HEINEKEN: svelato il mistero del mostro che si aggirava per le strade delle città italiane, spaventando e creando scompiglio fra le persone. Dal 14 maggio è on air la nuova campagna pubblicitaria sulle principali emittenti televisive che ha come protagonista il Mostro. Il Mostro è alto 2,10 metri, è di colore verdastro e ha una coda lunga 1 metro. Per due settimane è stato avvistato in diversi parti dell’Italia, in particolare, nelle vie delle principali città e la sua presenza ha suscitato curiosità e perplessità fra la gente, ma non si è mai tradotta in nulla di pericolo o dannoso. Le testimonianze e le impressioni sugli avvistamenti del misterioso mostro sono stati raccolti nel blog www.themonster.it. Quello che alcuni hanno creduto essere un orribile mostro della palude, in realtà, non è altro che il nuovo protagonista della curiosa e fantasiosa campagna pubblicitaria di Heineken. Anche in questo soggetto, come in quello precedente che è stato il primo ad affermare il nuovo pay-off “Heineken. Meet you there”, il tema della “desiderabilità” diviene centrale, in funzione del fatto che è proprio il “desiderio”, molte volte, ad indirizzare l’agire umano. Mentre nello spot in onda da fine marzo, un cane nascondeva le bottiglie di birra Heineken al fine di spingere il proprio padrone a recarsi al pub per berne una, nel curioso soggetto della nuova campagna un mostro della laguna utilizza la birra Heineken per attirare le sue prede… La campagna pubblicitaria è firmata da JWT Italia ed è stata creata da Cristina Boccassini in qualità di art director e Bruno Bertelli quale direttore creativo associato e copy writer, sotto la direzione creativa esecutiva di Pietro Maestri. Lo spot inizia con l’ingresso di una creatura grande, verde e spaventosa all’interno di un supermercato americano. Il panico dilaga fra la gente che atterrita fugge immediatamente. Il mostro non sembra turbato da ciò che accade intorno a lui e, con piglio deciso, si avvicina ad un frigorifero dal quale prende una cassa di Heineken. Avvicinatosi alla cassa per pagare, la creatura palmata si rende conto di essere rimasta sola all’interno del supermercato e, una volta uscita, sale su un autobus con la sua cassa di birra sottobraccio. E’ notte. Arrivato in un luogo tetro e paludoso il mostro si dirige verso un capanno che addobba come un chiringuito e in cui sistema la birra Heineken in bella vista davanti alla finestra. Quando tutto sembra pronto per una festa, il mostro esce dal capanno per immergersi nella palude, in attesa forse… della prossima preda. La brillante regia è di Jim Jenkins e la direzione fotografica è di Joost Van Gelder. Gli spot da 60" e 30" saranno in onda sulle reti Rai Mediaset, Sky, MTV e All Music e al cinema nei principali circuiti nazionali. Milano, 15 maggio 2006.”// Un altro spot “pauroso-ironico” è quello delle patatine Fonzies: In questo sito puoi vedere tu stessa il video in cui Freddy Krueger “irrompe in una festa facendo scappare tutti i presenti”, puoi vedere tu stessa il video qui: http://www.horrormagazine.it/notizie/2022/. Non so se nella tua ricerca sull’ “appello alla paura” possono rientrare spot come questi della Heineken e delle Fonzies. L’ “appello alla paura” è sicuramente presente in alcuni spot di pubblicità progresso. La paura come potente deterrente nei confronti di azioni che nuocciono gravemente alla salute(soprattutto dei giovanissimi): dagli spot contro i danni del fumo a quelli sugli incidenti stradali, leggevo proprio l’altro giorno di una campagna choccante negli Usa per l’uso delle cinture di sicurezza: http://www.ciaravolo.it/campagna.htm. Ci sono poi altri tipi di paure ed ansie su cui fanno leva tanti spot, primo fra tutti il senso d’inadeguatezza che spinge a cercare risposte rassicuranti proprio nell’acquisto del prodotto-bacchetta magica che assicura visibilità e successo. Quando si formano “tribù”(come quelle dei videofonini) ognuno di noi vuole starci dentro. Il bisogno d’appartenenza è uno dei bisogni vitali nell’uomo. Ciao e buon lavoro.
    il cortometraggio nella pubblicità
    il tema della mia tesi "il cortometraggio nella pubblicità", ha come obiettivo esaminare una struttura narrativa dello spot stile carosello, prendendo in esame la pubblicità della pirelli "the call" ci si può rendere conto di come stia mutando il concetto di presentazione del prodotto e di come il messaggio sia quasi del tutto fuori dal contesto del marchio. la mia richiesta è l'indirizzo di qualche sito internet e testo che tratta questo argomento.
    andrea 

    Ciao Andrea, ricordi la campagna del 2003 dall'agenzia Ogilvy&Mather per il gruppo UniCredit? Nello spot vengono utilizzate sequenze del pluripremiato cortometraggio messicano di Carlos Salces 'En el espejo del cielo'. Se vuoi approfondire ecco un link: http://www.diesis.it/ufficistampa/comunicato.php?id=599. Anche nello spot della Peugeot 206 “The sculptor” che ha vinto il premio “Mezzo minuto d’oro” nel 2003 si utilizza la struttura narrativa del cortometraggio. Qui trovi anche alcune immagini:http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=79&Itemid=48#F. Puoi sfogliare il libro “Come scrivere un cortometraggio” di Cooper e Dancyger ed. Lindau. Ancora puoi trovare qualcosa sullo spot del 2004 della Renault Clio Nokia quello del payoff “la tua lingua non è mai stata così veloce” all'url:http://www.diesis.it/ufficistampa/comunicato.php?id=730. Ti lascio anche questo link, c’è un concorso per video-opere di 60 secondi:http://www.videominuto.it/home.php?page=videominuto%20pop%20tv&toc=7. Qui puoi leggere qualcosa sull'antologia di cortometraggi raccolti nel 21° Toolbox di Haibun:http://guide.supereva.com/spot/interventi/2005/06/214030.shtml. Su “The call” ho trovato questa interessante pagina:http://www.masternewmedia.org/it/fil_online/The_Call_Pirelli_e_il_nuovo_modo_di_far_pubblicit%C3%A0_online_20060518.htm. Spero di averti dato alcune info. utili per il tuo lavoro.
    Benetton: il "dopo" Toscani
    Ciao!Sono Roberta, sto facendo una tesi specialistica sul valore delle immagini nella comunicazione pubblicitaria del settore moda. Il caso aziendale che porto è sull'attuale creatività pubblicitaria di Benetton, in partic. mi serve materiale sui progetti/campagne di Fabrica......sapresti come aiutarmi?Esiste un archivio storico delle pubblicità di Benetton?Grazie!!!
    Roberta 

    Ciao Roberta, guarda qui:http://www.fabrica.it/page.php?id=511. Il sito di Fabrica è in inglese ma per le info sui "commercial" c'è la traduzione in italiano. Sito del gruppo Benetton (trovi anche qui informazioni sull'attività del laboratorio creativo di Fabrica)http://www.benettongroup.com/it/home.htm. Credo tu possa trovare un bel po' di materiale per il tuo lavoro, good luck.
    informazioni spot pubblicitario chanel n 5
    Salve mi chiamo Valentina e ho 19 anni. Volevo avere cortesemente informazioni sulle tecniche di lavoro,l'analisi del video pubblicitario di Nicole Kidman chanel n. 5 in quanto sto preparando una tesina di maturita'. La ringrazio in anticipo.
    valentina 

    Salve Valentina, ho trovato una pagina nel web in cui mi pare ci siano delle informazioni che potresti utilizzare per la tua tesina. Il problema è che il testo è in inglese:http://homepage.ntlworld.com/bazthegreat/chanel.htm. Il "baz" dell'url è il regista australiano che ha firmato lo spot,Baz Luhrmann,(utili anche i link nel testo). Potresti avvalerti della traduzione un po' "maccheronica" che fa google, il senso si riesce in qualche modo ad intendere. Se hai qualcuno che ti può aiutare a tradurre, meglio. Buon lavoro.
    tesi sullo spot del jeans
    Salve sono Annalisa , una laureanda in scienze della comunicazione di Bari . La mia tesi si basa sul'evoluzione dello spot televisivo del jeans. Avreste siti o contatti utili dove potrei approfondire la mia ricerca e dove poter acquisire materiale multimediale ? Vi ringrazio anticipatamente.
    Annalisa 

    Salve Annalisa, innanzitutto posso consigliarti un libro:“Jeans” di Ugo Volli (ed.Lupetti, 1992). Poi qualche sito pescato nel web: http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F3122%2Farticoloa%2Easp%3F. Qui trovi info. sugli spot Levi’s 501 “Sogno di una notte di mezza estate”. Sulla dx. troverai indicate le campagne Levi’s dal 2000 al 2003. Qui ancora Levi’s: http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=32488. Cliccando su questo link potrai leggere dei 25 anni del marchio Diesel: http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/moda.jsp?m1s=null&m2s=moda&kind=moda&idCategory=4930&idContent=274827. Su questo tema c'è diverso materiale, credo potrai tu stessa trovare altri siti utili al tuo lavoro, buona ricerca e anche a te, in bocca al lupo!
    Il rétromarketing
    Buon giorno Margherita, sono Francesca e studio sociologia. Sto preparando una tesi sulla pubblicità-nostalgia e l'impiego di vecchi testimonial, jingle e marchi(vedi il ritorno di carmencita per il caffè lavazza) come leva per emozionare e affezionare il pubblico. Il materiale che ho trovato è veramente poco oltre all'osservazione personale del fenomeno. Conosci un sito o un libro che possa essermi di aiuto? speriamo.. buona giornata e grazie.
    Francesca 

    Ciao Francesca, in questo periodo noto che il vintage si estende ovunque, è un clima particolare. Forse in un’epoca così disorientata e senza un “centro di gravità permanente” che possa anche dare un senso si guarda al passato in cui ognuno di noi ha lasciato la propria anima bambina e così il sentimento della nostalgia risveglia e nutre quella parte di noi che ama rammemorare. E’ chiaro che spot come Carmencita “sei già mia chiudi il gas e vieni via” risvegliano gli affetti di chi ha vissuto l’infanzia tra gli anni ’60 e ’70.(http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/09_Settembre/14/carmencita.shtml) Come libri posso suggerirti di sfogliare “Il grande libro di Carosello”, qui trovi una scheda: http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8876847855. Ti lascio il link di un sito che potrebbe interessarti: Anima mia,le pubblicità della nostra memoria bambina: http://www.animamia.net/JANIMA_CONTENTS/JANIMA_PUBBLICITA/JANIMA_PUBBLICITA.HTML. Al Castello di Rivoli-Museo della pubblicità, nell’estate 2004 si è tenuta la mostra:” Schermo delle mie brame. Come la pubblicità ha cambiato la vita degli italiani (1954-2004)”:http://sapere.virgilio.it/extra/092/presentazione.html. A proposito di ritorni ecco una pagina in cui si parla del rilancio del Vermouth Cinzano:http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=80&Itemid=48. E la "mitica" staccionata che continua ad essere saltata dal testimonial dell'olio Cuore? Mi auguro che queste poche informazioni possano esserti d’aiuto, come speravi. In bocca al lupo per i tuoi studi.
    (Da Corriere.it:"L'orso bianco?Un animale da pubblicità" di Aldo Grasso)
    L'orso bianco? Un animale da pubblicità. Dai ghiacci alle foreste, tante specie diventano stelle degli spot in tv. Dal pulcino Calimero degli anni '60 al passero di Alex Del Piero. //L'orso bianco è in pericolo? È bastata la pubblicazione di una lista rossa sulle specie animali minacciate d'estinzione (inquinamento, caccia, pesca, cambiamento climatico sono parte in causa di questo processo) perché l'orso bianco apparisse in tutti i telegiornali, diventasse immediatamente il simbolo di un nuovo disastro planetario. Da dove nasce questa confidenza con l'orso bianco? Come mai tanta familiarità con un animale solitario che è anche il più grosso predatore delle zone artiche e il suo bottino preferito è la foca? Dalla pubblicità, nient'altro che dalla pubblicità. Basti pensare agli orsi bianchi di Licia Colò, testimonial trascinanti delle caramelle Golia o all'orsetto bianco della Coca-Cola, diventato un oggetto di culto che ora si compra su Internet. I programmi tv pullulano di animali; senza offesa s'intende. Non c'è trasmissione che non esibisca tutto il bene che vogliamo loro. Tanto da prevedere una mutazione genetica: l'animale da telecamera. Un tempo, soprattutto attraverso i documentari della Walt Disney, dell'animale si aveva una visione antropomorfa: parevano comportarsi come fossero uomini. Poi, con i documentari carrozzati Piero Angela, è prevalsa la versione «sightseeing» (consumo visivo): le savane sono entrate in casa e con esse la foca monaca, i pinguini dell'Artico, gli orsi bianchi che si tirano palle di neve. Adesso invece va di moda l'animale urbanocentrico: la bestia da città vezzeggiata, vestita, accompagnata nei parchi (o sui marciapiedi) a fare i suoi bisogni, trattata meglio di tanti uomini. La mutazione che l'animale subisce entrando in video è di tipo linguistico, riguarda, come si dice, l'atteggiamento espositivo e si riflette in diverse strategie divulgative. La mutazione più grande avviene appunto con la pubblicità. Che è una vera e propria esplosione di animali: la scimmietta di Vigorsol, la lumaca di Pirelli Re, i corvi che depositano i loro bisogni sull'auto fiammante del dj Linus, le coccinelle che fanno l'amore sulla Peugeot 207, un ippopotamo che rincorre un ghepardo per l'antiallergico Reactine, la mucca (pazza) di Parmigiano-Reggiano che viene cacciata dal recinto dal contadino perché non si sa esattamente di cosa si nutra. Gli animali in pubblicità non sono mai rappresentati con toni realistici, ma vengono deformati secondo logiche discorsive. Sono dispettosi o carezzevoli o pazzi o antropomorfizzati... Devono insomma suscitarci una reazione immediata, di simpatia, di ribrezzo, di divertimento. Devono subito entrare a far parte dello zoo di casa, essere curati dal veterinario dell'Amaro Montenegro. Ci sono quelli un po' molesti come il cane della mela Melinda che morde il sedere del passante, o il piccione dell'Unieuro che si accaniva contro il poeta dell'ottimismo, Tonino Guerra. Ci sono quelli scatenati, pronti a qualsiasi gesto che attiri l'attenzione. Come le marmotte di Milka Luflée che scagliano un orso in aria per shakerare il cioccolato. O la scimmia dell'Esso che ruba l'auto. O le aragoste di Ferrarelle che, frizzantissime, scappano verso il mare. Ci sono quelli teneroni, come il cane cucciolo della Barilla, protetto dall'impermeabile giallo del bambino e portato in casa, o quelli della Scottex, che giocano con la carta igienica. E i pelotti (ma sono animali?) del 12 88, ormai pupazzi di culto. Ci sono quelli maliziosi, come il celebre cane della Coppertone, che azzanna il costumino. Ci sono quelli telefonici, come Ettore, il cane napoletano della Tim, o Shonik il cane di Infostrada, divenuto famoso accanto a Fiorello. Ci sono quelli che hanno atteggiamenti e fattezze quasi umani. Come il delfino delle caramelle Big Fruit («Delfino curioso…»), il gatto che fa il ruttino della Wiskas, la mucca Lola del latte Granarolo, l'uccello parlante di Del Piero (Acqua minerale Uliveto) sul quale sono piovute le peggiori ironie, lo scimmione Crodino, i camaleonti della Findus, il ranocchio Meltin' pot baciato dalla ragazza. Un posto a parte merita la maestosa aquila di Fernet Branca (che vola dai tempi di Carosello, dove coabitava con Calimero e Jo Condor): il volo dell'aquila ci regala gli spazi selvaggi della Patagonia con le sue cime innevate e la sua natura incredibilmente magica, dove i confini sembrano non esistere più. Ci regala l'idea stessa di libertà e di dimestichezza assoluta con il mondo animale. (Aldo Grasso 11 maggio 2006)
     

    progetto spot
    Salve Margherita, sono un musicista ed insegnante di ed.musicale presso le scuole primarie. Quest'anno, con due quinte elementari ho elaborato e realizzato un progetto di analisi dello spot pubblicitario in tutti i suoi aspetti. Abbiamo osservato numerose pubblicità cercando di cogliere quanti più aspetti possibile: abbiamo indagato sul ritmo dei dialoghi, su come la musica si leghi o meno all'immagine ed alla parola stessa. La seconda fase del nostro lavoro riguarda la realizzazione di spot, che io ho soprannominato "teatral-televisivi" in quanto destinati ad essere completamente girati all'interno del teatro della scuola. Abbiamo scelto pubblicità progresso e i ragazzi hanno liberamente inventato la sceneggiatura, i dialoghi, la location e hanno scelto la musica da sovrapporci. Mi piacerebbe sapere il tuo parere sul progetto ed apprezzerei moltissimo qualunque tuo consiglio a riguardo. Devo dirti che la scelta della musica non è stata semplicissima e non lo è neppure la scelta dei tempi che i frammenti musicali dovranno avere. Riguardo gli slogan ho chiesto ai bambini di creare dei rap o dei jingle che realizzeremo con l'ausilio della tastiera. Che ne pensi? Ti ringrazio sin d'ora. Un cordiale saluto, Simone.
    Simone Genuini 

    Salve Simone, ne penso tutto il bene possibile. Fortunati i tuoi alunni ad avere un insegnante così ricco di entusiasmo ed iniziativa. E’ un progetto molto bello ed immagino non facile da realizzare. Sono lavori che rendono gli studenti attivi e creativi dopo la passività indotta dalla tv:finalmente attori e non spettatori. Nel leggere il tuo messaggio m’è tornata in mente la campagna antifumo 2005 “Idee in fumo”: http://www.ideeinfumo.it/. I ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori erano chiamati ad inviare materiale per la realizzazione di una campagna mediatica contro il fumo delle sigarette. Magari la conoscevi già, ti ho voluto lasciare comunque il link…non si sa mai, potresti cogliere dei suggerimenti per i tuoi spot “teatral-televisivi”. Buon lavoro a te e ai tuoi studenti. Ciao.
    campagna "DOVE"
    Gentile Margherita sono Valentina una studentessa di Psicologia e devo fare una tesina per un corso di Psicologia della comunicazione. Avevo intenzione di analizzare la campagna pubblicitaria della "DOVE", quella che segue il progetto "Per la bellezza autentica", ma anche visitando il loro sito ufficiale non trovo niente che mi aiuti per una analisi critica del messaggio e della sua organizzazione, ti domando aiuto.Grazie.
    Valentina 

    Ciao Valentina, aveva incuriosito anche me la campagna “Dove” ed ero andata sul sito: http://perlabellezzaautentica.it/. Si trovano info anche qui: http://www.minotauro.it/minotauro/fondoautostima.html. Interessante questa iniziativa per accrescere l’autostima nelle donne “martellate” da stereotipi di bellezza che possono incrinare appunto la stima di sé fino a farle scivolare nel tunnel di malattie come anoressia e bulimia. Quindi chi meglio di te che studi psicologia può trattare questi temi? Perché non li contatti dicendo che devi fare una tesina e che vorresti analizzare in modo più approfondito la loro campagna? Credo che anche loro siano interessati a farla conoscere. Ho visto che c’è modo per spedire una mail. E poi chiedi al docente del corso(o ad altri prof.) se ti consiglia qualche libro sull’autostima e perché no, cerca anche qualcosa sull’evoluzione degli standard di bellezza nel tempo. Se vuoi Valentina puoi leggere “Se bella vuoi apparire”, un articolo che ho pubblicato su “Costumando”, trovi la rubrica sulla home di Speaker’s corner. Sono ricerche nuove e quindi state facendo voi -che mi scrivete qui- da “apripista”, ci vuole un po’ d’intraprendenza e voglia di misurarsi col nuovo, anche per questo ci vuole…autostima. In bocca al lupo! Ciao
    Campari red passion-il graffio
    Ciao, sono una studentessa e frequento la 5° superiore presso un istituto di grafica pubblicitaria, per la maturità sto cercando il video di uno spot "il graffio" realizzato da D'Adda nel 1998 per l'azienda Campari,che purtroppo non riesco a trovare da nessuna parte,mi serve questo spot per la sua ambientazione. Sullo sfondo il locale in cui è ambientato lo spot è arredato da grandi riproduzioni di dipinti di Tamara de Lempicka (1898-1980), fulcro fondamentale della mia tesina,puoi dirmi dove posso trovare il video?grazie.
    mara 

    Ciao Mara, hai letto la risposta che ho dato poco più giù a Eugenia? Su questa pagina trovi qualcosa sull'episodio de "Il graffio":http://www.maurofilippone.it/greenaway/film/cook/campari.htm. Il video che tu cerchi non l'ho trovato. L'unico pescato in rete è "The secret". Mi sono affacciata sul sito della Campari e ho visto che c'è la possibilità di mettersi in contatto:http://production.investis.com/cpr_italiano/contacts/. Perchè non provi a chiedere direttamente a loro? Buona ricerca, ciao.
    musica e bambini
    Salve, ho trovato questo interessante sito e così ho deciso di scriverle. Io sto realizzando una tesi di laurea sulla pubblicità per bambini e in particolar modo mi voglio soffermare sulle melodie delle pubblicità analizzandole anche da un punto di vista cognitivo.In particolare mi servirebbe sapere se esistono dei criteri di scelta di una melodia piuttosto che un'altra, come viene creato uno spot, se prima si sceglie l'immagine o il suono, insomma mi serve entrare nel mondo dei pubblicitari o per meglio dire dei tecnici dei suoni, visto che nei libri non si trova quasi niente.
    Lucia 

    Salve Lucia, anche in internet, dove immagino avrà anche cercato, non ho trovato nulla. Non ho contatti utili a cui indirizzarla, piuttosto, visto che le interessa l’aspetto cognitivo penso potrebbe cercare qualche testo del Prof. Alberto Oliverio:http://w3.uniroma1.it/psicobiologia/alberto1.htm. Sul suo sito ci sono pagine interessanti e magari può anche scrivergli per chiedere qualcosa di più specifico. Prima esisteva anche un minisito della rcslibri in cui il professore rispondeva a delle domande, ora non lo trovo più ma potrebbe essere disponibile a darle una mano nella sua ricerca. Io mi fermo qui, lei cerca davvero qualcosa che va oltre le mie possibilità, non ho le conoscenze necessarie per aiutarla. Buon lavoro.
    cara margherita...
    ti scrivo perchè vorrei risolvere un mio problema. sono un dee jay da 20 anni ormai. non sono un dj perso,perchè a tutt'oggi mixo, faccio compilation, ecc... ecc.. da quest'anno ho formato un gruppo di dee jay's. ragazzetti giovani con la voglia di far serate. mi potresti dare una manina a lanciare il mio gruppo? da premettere che sono conosciuto come DJ Angelo Dani.basta andare sul motore di ricerca google e mi trovi da tutte le parti. sono inserito anche nella banca dati DJ www.Yeaah.com. dici che possiamo trovare un Accordo? se vuoi possiamo incontrarci per una cena. distinti saluti. di matteo angelo - in arte DJ Angelo Dani.
    angelo 

    Ciao Angelo, l'unico modo in cui posso darti una mano è pubblicare il tuo messaggio su questa rubrica. Il tuo problema è comune a tutti quelli che desiderano vivere d’arte. La carriera artistica è, si sa, molto più difficile. Siamo un paese, stando al “Rapporto Italia 2006” dell’Eurispes, che non sa valorizzare i suoi talenti. E’ deprimente lo sciupio di creatività e passione. Sembra quasi che si spinga alla rassegnazione, mentre bisognerebbe incoraggiare le giovani generazioni a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”. Ma come si fa? Tu ad esempio hai provato a lanciare il tuo progetto lavorativo, come un messaggio nella bottiglia, anche in questo luogo. Il mio “aiutino” è metterlo on-line sperando che qualcuno, passando di qui, ti legga. Ho visto che molti villaggi turistici cercano in questo periodo animatori. Immagino lo saprai. Fossi in te manderei curriculum a tappeto, avere un ingaggio per la stagione estiva potrebbe essere un’occasione per farsi conoscere ed apprezzare. Non ha cominciato così il notissimo Fiorello? Ho letto una sua intervista e devo dire che mi ha colpito la sua determinazione e la sua tenacia. Certo poi bisogna avere fortuna negli incontri, essere al posto giusto nel momento giusto e saper cogliere l’attimo. Tu parli di “Accordo”, è vero, bisogna trovare quello “magico”! Lo auguro a te e al tuo gruppo. Ciao
    Musica e pubblicità:ancora un suggerimento!
    Ciao Margherita,mi chiamo Fabio.Questa è la seconda volta che ti scrivo e anche questa volta per chiederti un suggerimento su un possibile relatora da invitare ad una conferenza dal tema "Musica e pubblicità",della quale ti avevo già parlato nello scorso messaggio.Ti premetto che ho già contattato Ferdinando Arnò della "Quiet Please" e che ha accettato l'invito.Accanto a lui (che molto gentilmente si è proposto di contattare altri professionisti dell'ambito),stavo pensando di affiancare qualcuno che facesse parte di un'agenzia pubblicitaria oppure qualcuno che lavorasse nelle direzioni creative all'interno di aziende che della musica negli spot hanno fatto il loro forte( vedi Vodafone, Tim, Coca Cola, Sky o i vari num.telef. di informazioni). X quanto riguarda le agenzie, mi era venuta in mente la BBDO D'Adda, Lorenzini, Vigorelli (loro la campagna del 1288). Avresti qualche idea in proposito da darmi?Qualche nome appartenente alle due categorie suddette che potrebbe risultare interessante? Ti ringrazio ancora una volta e ti faccio i complimenti xke la tua rubrica riesce a soddisfare l'interesse di tanti di noi, che x studio o x passione, sono affascinanti dal mondo pubblicitario e comunicativo.
    Fabio 

    Ciao Fabio, mi ricordo di te. Mi scuso per l’attesa ma speravo di poterti aiutare. Ho aspettato una risposta ma questa è stata negativa. Voglio invece farti i miei migliori auguri per l’incontro. Sei stato in gamba! Visto che Ferdinando Arnò è stato tanto disponibile da assicurarti che avrebbe lui stesso provveduto a contattare altri relatori, di sicuro la conferenza sarà interessante e ricca. Grazie per i complimenti per questa rubrica, la costruiamo insieme. Ciao.
    comunicazione non verbale nello spot
    Salve, sono una studentessa di scienze della comunicazione e ho deciso di elaborare la mia tesi sulla comunicazione non verbale(gesti, sguardo, prossemica, aspetto esteriore, comportamento spaziale, contatto corporeo) nello spot. Purtroppo non sono riuscita a trovare testi su questo argomento se non in semiotica. Ho deciso quindi di applicare i vari elementi della cnv nello spot, ma so quale spot scegliere di preciso. Spero tanto in una vostra risposta perchè ho bisogno di un consiglio. Grazie.
    Antonella 

    Salve Antonella, sulla comunicazione non verbale ci sono due risposte che non so se hai già letto:una è quella che ho dato a Pierangela, sullo sguardo e un’altra è quella a Stefania. Lì sono anche segnalati alcuni spot “senza parole”. Sono passata in libreria e ho trovato un testo di Ugo Volli “Semiotica della pubblicità” ed. Laterza. Questa, oltre ad essere il titolo del libro, è anche la materia che insegna all’Università di Torino. Per quanto riguarda la scelta dello spot, perché non utilizzi quello dell’ultima campagna per il Campari red passion? Nella risposta ad Eugenia c’è il link del video, così lo puoi studiare nei dettagli. Auguro anche a te buon lavoro e in bocca al lupo!
    mamma e spot
    Ciao Margherita! Ho iniziato da mesi una tesi sulla figura della mamma in pubblicità. Ho trovato molto materiale sul ruolo della donna ma niente che riguardasse l'argomento centrale del mio lavoro. Potresti darmi qualche suggerimento? Grazie Gianna
    Gianna 

    E' proprio vero, cara Gianna, ho guardato e riguardato anch'io ma sul ruolo della mamma, incredibilmente, non c'è quasi nulla. Sono rimasta stupita visto che negli spot pullullano le mamme. Continuerò a cercare e se dovessi trovare qualcosa nel web o in libreria, aggiornerò questa risposta. Spero che tu trovi una soluzione alla mancanza di fonti. Buona prosecuzione. Ciao.
    campagna red passion
    Salve,sono una studentessa di scienze delle comunicazioni e dovendo svolgere una tesina sulla campagna pubblicitaria "Campari Red Passion" portata avanti dal 1997 avrei bisogno di ritrovare e rivedere gli spot che la Campari ha trasmesso in questi ultimi anni...dove trovare i video?grazie
    Eugenia 

    Salve Eugenia, ho guardato un po’ in giro nel web ed ho trovato diverse pagine che potrebbero interessarti. Clicca qui:http://www.cultframe.com/default.asp?content=%2F28%2F40%2F4979%2Farticolo%5Fcrediti%2Easp%3F. Sulla destra in basso trovi il link in cui si parla dell’ultimo spot “The secret”. C’è anche il link sull’episodio “Il duello” del 2001, sempre con la regia di Tarsem che ha firmato anche lo spot intitolato “Il graffio” nel ’98. Qui c’è una pagina dedicata al regista indiano:http://italian.imdb.com/name/nm0802248/. Altre utili info:http://www.maurofilippone.it/greenaway/film/cook/campari.htm. Qualche nota sullo spot del 2004 “The splash”:http://www.inmediatamente.it/top%20of%20the%20spots%20campari.htm. Ed ecco il video dell’ultimo spot: http://www.campariredpassion.it/ita/spot.aspx Questo è l’unico che ho trovato in rete. Buon lavoro, ciao.
    tesi
    Ciao Margherita finalmente ho trovato ciò che cercavo per la mia tesi. Avrei bisogno di sapere qualche sito che mi possa parlare di tutto l'aspetto creativo,psicologico che sta dietro le pubblicità. Grazie della tua attenzione.
    Valentina 

    Ciao Valentina, il tema che proponi è vastissimo, io stessa ho delle difficoltà, mi è difficile orientarmi. Ne hai già parlato con il tuo relatore? In genere i professori tendono a precisare un po’ meglio i confini di ricerca. Comunque ti suggerisco ugualmente qualche titolo che può esserti utile, nel caso volessi darmi delle indicazioni più precise puoi riscrivermi. Ti consiglio innanzitutto “I persuasori occulti”, lo sto rileggendo e nonostante gli anni passati sembra non avere nemmeno una ruga. L’autore Vance Packard ha scritto “Un’introduzione per gli anni ottanta” e lì trovi elencati “alcuni studiosi del comportamento umano alle cui ricerche si rifanno gli agenti pubblicitari”. L’editore è Einaudi. Credo che sia interessante anche “La psiche del consumo. Consumatori,desiderio e identità” di Giovanni Siri, Franco Angeli ed. Su questo sito trovi un’intervista fatta all’autore all’uscita del libro: http://www.psiconline.it/article.php?sid=562. Sempre della stessa casa editrice “L’occulto del linguaggio. Psicologia della pubblicità” di Francesca Romana Suggelli. Prova ad affacciarti anche sul sito della Franco Angeli, mi pare ci siano diversi testi che potrebbero interessarti. Tra le varie schede c’è anche quella del libro di Siri. http://www.francoangeli.it/Ricerca/Risultati_ricerca_collane.asp?Collana=639 Un testo che mi ha colpito in libreria è “Nati per comprare. Salviamo i nostri figli ostaggi della pubblicità”” di Juliet B.Schor ed. Apogeo. Riporto qui il link dove puoi leggere l’articolo “Se innovi non copy:devi fare cultura” di Cristina Tagliabue pubblicato sul n.19 di Nòva, l’inserto del giovedì del Sole 24Ore:http://www.1x100.net/?p=418. Ecco delle pagine sul web: http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2006/03/pubblicit_creat.html. Augurandomi di aver risposto alla tua richiesta ti saluto. Buono studio.
    testimonial nel sociale
    Ciao Margherita. Stasera, navigando un po' per impegnare il tempo libero un po' per dovere, ho finalmente scoperto qualcosa di estremamente interessante, ricco, originale..il vostro sito! Ho sempre sperato di imbattermi in una cosa del genere.. e... Per la serie, le cose vengono quando meno te le aspetti! Venendo a noi, avrei una cosa da chiederti. Per la mia tesi di laurea in pubblicità, volevo approfondire il ruolo della figura del testimonial nell'ambito della comunicazione sociale, e quindi fare un confronto con la pubblicità commerciale. Avresti qualche link o testo da suggerirmi?Sai, non so da dove iniziare.. Ti ringrazio anticipatamente per il sostegno..ciao!Daria
    Daria 

    Ciao Daria, il web sa stupire chi ancora riesce a stupirsi. E’ bello il tuo entusiasmo e sono contenta che tu sia qui. Qualche messaggio fa ho dato delle indicazioni sulla pubblicità sociale, se non l’hai già fatto potresti guardare i siti che consigliai a Jasmine Anna. Ti segnalo dei link, sempre che tu non li abbia già “pescati” nel mare di internet. “Comunicare il no profit attraverso il testimonial”:http://www.brandforum.it/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=49&Itemid=48. Ecco il secondo: http://www.spotnews.it/psociale.html. Su questa pagina puoi leggere il numero enorme dei personaggi che sono stati testimonial di campagne no profit: http://www.fivol.it/ultimenovita/testimonial.html (interessanti da leggere anche le tre interviste"La fama, i volti, i soldi", "L'importante è cominciare..." e "Quel che conta è la fiducia").Infine, tornando al cartaceo, tra i libri della casa editrice Lupetti ne ho trovato due che penso possano interessarti:"Marketing e comunicazione sociale" di Stefania Tamburini e "Spot Babilonia" di Katia Ferri. Ti auguro un buon inizio sperando di averti dato qualche utile dritta. Ciao
    Ruolo della donna e spot

     

    Laura e Francesca, benvenute in questa rubrica. Siete due giovani laureande e avete in progetto una tesi sul cambiamento del ruolo della donna seguito attraverso la pubblicità. Rispondo ad entrambe visto che il tema è comune. Come testo potrei consigliarvi un classico:“I persuasori occulti” di Vance Packard. Molti sono gli stimoli che possono venire dalla lettura del capitolo: “Alice nel paese del consumo” ma anche da altre pagine disseminate nel libro. Ancora, “Carosello” di Piero Dorfles, ed Il Mulino. In particolare il capitolo: “Frigoriferi e lavatrici:la modernizzazione della vita quotidiana”. Dalla quarta di copertina:“…sono gli anni in cui muta il ruolo sociale delle donne grazie anche all’impetuoso diffondersi degli elettrodomestici”. Utile può essere anche la lettura del paragrafo “E cosa dire del sesso?” nel secondo capitolo: “Come fare pubblicità che venda” da altro testo classico: “La Pubblicità” di David Ogilvy. Un recentissimo spot che ritengo particolarmente significativo è quello della Lancia Ice nel quale testimonial è la campionessa di pattinaggio artistico Carolina Kostner che abbiamo visto esibirsi nelle Olimpiadi di Torino. Dal sito www.intermotori.com:“ Proprio a questa affascinante disciplina sportiva si ispira il nuovo spot pubblicitario firmato dall’Agenzia Armando Testa e in onda dal 5 all’11 febbraio. Infatti, la scena si svolge su un lago gelato su cui è in azione la sagoma di una pattinatrice sulle note della “Nona sinfonia” di Beethoven. In seguito ad un improvviso smottamento si creano dei frantumi di ghiaccio che sorgono e si assemblano fino a costituire un vero e proprio mostro. Ne deriva un concitato inseguimento tra la creatura di ghiaccio e la pattinatrice. Ma lei, grazie ad alcune prodezze, riesce prima a sfuggire e poi a sconfiggere il mostro. Dopo una serie di figure e una spettacolare piroetta la pattinatrice si “muta” in un’auto. Nel finale una Lancia Musa ed una Lancia Ypsilon sfrecciano sul lago”. Questa metamorfosi finale ricorda il mito della ninfa Dafne che, inseguita da Apollo preso d'amore per lei, si trasforma in alloro da quel momento divenuto sacro al dio. Ed ora veniamo alla sitografia: “I ruoli femminili nella pubblicità:http://www.italiadonna.it/public/percorsi/11001/indexa.htm. Nello stesso sito si può dare un’occhiata anche a questa pagina:http://www.italiadonna.it/public/percorsi/11001/indexb.htm. Ancora, dal sito comunicazione.it, già citato in altre risposte: “Il ruolo della donna nella pubblicità”:http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1748&id_area=146&mac=2. Ed ecco un lungo excursus su un rapporto particolare:Donna e birra: http://www.birra.it/nonaddetti/donneebirra.html. E infine due siti di spot vintage:le immagini di Publimania:http://www.geocities.com/SoHo/Workshop/8431/. Anima mia,le pubblicità della nostra memoria bambina: http://www.animamia.net/JANIMA_CONTENTS/JANIMA_PUBBLICITA/JANIMA_PUBBLICITA.HTML. A proposito di memoria bambina, forse si potrebbe allargare il discorso includendo gli spot rivolti alle bambine. Le bambine che ieri seguivano Carosello oggi sono donne e le bambine di oggi che donne saranno domani? Quali modelli seguiranno? E con queste domande vi saluto augurandovi buon lavoro.
    Ruolo donne in pubblicità
    Salve, il mio nome è Francesca. Sto preparando la mia tesi su un argomento che mi interessa molto: il cambiamento del ruolo femminile in pubblicità, riferendomi anche al contesto sociale, ovviamente. Ho preso come esempio lo spot della Renault Modus, on air da Aprile 2005. Potrebbe consigliarmi qualche altro spot dal quale poter evincere più o meno lo stesso messaggio? O, magari, dei link da cui poter prendere spunto per la tesi. Ho comprato dei libri generici sulla pubblicità che al mio relatore son piaciuti, ma vorrei qualcosa di più specifico per ampliare la mia tesi. La ringrazio. A presto, Francesca
    Francesca 

    ruolo della donna e pubblicità
    Gentile Margherita, sono Laura una studentessa di Scienze della comunicazione.Sto preparando la tesi sul ruolo della donna nella società italiana dagli anni cinquanta ad oggi, evidenziando il suo cambiamento(ruolo) nella società visto attraverso gli spot pubblicitari.Ho potuto leggere le tue risposte ad altri studenti e mi sono sembrate molto esaustive così volevo chiederti se avevi anche per me dei siti o dei testi che mi permettano di trovare delle informazioni su tale argomento. Grazie mille Laura.
    laura 

    pubblicità censurate
    Salve sono una studentessa di scienze della comunicazione e sono prossima alla tesi. mi piacerebbe impegnare i miei sforzi sulle varie pubblicità censurate in Italia come quella degli stilisti D&g o altre. potrebbe darmi qualche suggerimento? grazie
    Cocò 

    Gentile Cocò, immagino che il campo di ricerca che vorresti esaminare sia l’Italia. Sono rimasta sorpresa nel vedere come in Europa gli spot siano piuttosto “hot”, se vuoi dare un’occhiata: http://www.corriere.it/speciali/hotspot/hot_spot.shtml. Invece se vuoi approfondire ecco il sito dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria:http://www.iap.it/indice-i.html. Se cerchi puoi trovare, oltre ad altre decisioni del Comitato di Controllo (c’è un archivio), anche la pronuncia del Giurì contro lo spot Orologi "D&G Time": http://www.iap.it/it/giuri/2004/g2182004.htm. Eccone un’altra di pubblicità scorretta sempre del 2004: http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=512. Se guardi sulla destra ci sono altri articoli sul tema. Uno spot recente che ha fatto discutere: http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&loid=1.0.306044868. C’è anche un’intervista ad Oliviero Toscani. Mi auguro che il tuo relatore sappia consigliarti dei testi da studiare, io spero di averti dato una mano. Buona ricerca.
    spot profumi
    ciao Margherita,mi chiamo giorgia,sto cercando materiale per la mia tesi che riguarda la pubblicità dei profumi,e le differenze seppur lievi fra spot che vengono trasmessi in italia e gli spot europei,spero che tu possa essermi di aiuto !grazie a presto
    giorgia 

    Ciao Giorgia, per fare un raffronto con le pubblicità di profumi che vanno in onda in Europa bisognerebbe poterle seguire e questo non mi è possibile. Chi ha il satellite può farlo. Mi rincresce non poterti dare una mano. Buona ricerca. Ciao.
    tesi sulle emozioni trasmesse dalle pubblicità sociali
    Sono una studentessa di psicologia della comunicazione e sto svolgendo la tesi sul tema delle emozioni trasmesse dalle immagini negli spot sociali, se puoi consigliarmi qualche testo,sito,articolo a proposito... ti ringrazio molto! Cordiali saluti! Jasmine
    Jasmine Anna Rizza 

    Ciao Jasmine Anna, cominciamo con un link: http://www.pubbliprogresso.it/ E’ della Fondazione Pubblicità Progresso dove puoi trovare le diverse campagne e anche i video trasmessi in tv. Potresti metterti in contatto con loro e chiedere ulteriori informazioni sul tema della tua tesi, magari possono indicarti loro stessi dei testi di riferimento. Sfogliando le diverse pagine del sito, puoi trovare, oltre agli approfondimenti dei diversi spot “sociali”, anche indirizzo, recapito telefonico e fax della sede, oltre alla mail. Mi auguro che queste notizie possano esserti utili, ho anche fatto un salto in libreria ma non ho trovato nulla di specifico. Un libro che ha attirato la mia attenzione è “Valore e valori della marca” di Giampaolo Fabris: http://www.giampaolofabris.it/index.html. (credo che alcune sue pubblicazioni potrebbero interessarti). C’è un capitolo che s’intitola: “Nuovi orizzonti:etica e responsabilità sociali” e nel quale si tratta di pubblicità tipo quella della Telecom che come testimonial ebbe il Mahatma Gandhi, http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001016113.jsp. Così come le famose pubblicità “sociali” di Benetton. Su queste campagne e sul marketing etico c’è sicuramente più materiale. Anche guardare le emozioni che stanno dietro gli spot delle “marche etiche” secondo me può darti spunti di riflessione. Puoi cliccare anche su:La pubblicità sociale: http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1129&id_area=146 Comunicazione…a fin di bene: http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=484. Immagino avrai visto in tv l’ultimo spot di Pubblicità Progresso per sensibilizzare sul problema del sovrappeso e dell’obesità, qui c’è un approfondimento: http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,121332,00.html. Ti saluto augurando anche a te buon lavoro.
    spot e comunicazione non verbale
    Ciao Margherita, sono Pierangela,prossima alla laurea.La tesi che dovrò svolgere deve essere rivolta ad analizzare la comunicazione non verbale dello sguardo nella pubblicità ma non riesco a trovare la pubblicità adatta allo scopo. Cosa mi suggerisci? Spero che mi risponderai presto. Grazie
    pierangela 

    Ciao Pierangela,bel tema e complesso. Ho cercato in internet pensando di trovare materiale da consultare e invece non c’è quasi nulla (se qualcuno dei lettori potesse eventualmente segnalare qualche link ne sarei contenta). Posso però passarti una mia riflessione che proposi allo psicoanalista Claudio Risé e che fu pubblicata insieme alla sua risposta su Io donna. “A volte osservo nei ‘consigli per gli acquisti’ il modello di uomo proposto. Basta accendere il video per trovarsi di fronte figure di padri-mariti assolutamente inadeguati, ingenui, quasi fantozziani, ai quali le mogli(e ultimamente anche figli/e) riservano sorrisi indulgenti e sguardi di compatimento. Perchè? A quale immaginario i creativi attingono? Per compiacere chi? E così se l'uomo prima di sposarsi è tutto un profumarsi e sbarbarsi per il gioco della seduzione(vedi sguardi sensuali e provocanti ad es:profumi) dopo il matrimonio il crollo:l'uomo idraulico liquido, il papà che non sa dare la merendina giusta ai suoi bambini o che risulta impacciato(vedi Danette crema al cioccolato, l’episodio dei “tre cuochi”, il calciatore-papà pieno di buone intenzioni ma tipicamente imbranato e sbadato).Perchè proporre ai bambini figure così patetiche di uomo? Contrapposte a queste, figure di donne “virago”(come puoi leggere nel mio precedente messaggio “Donne e spot”un po’ più giù)con sguardi minacciosi e aggressivi(vedi la donna-Breil). Risposta di Risè: “Negli spot l’uomo rappresenta spesso l’immagine grottesca di una virilità in via d’estinzione. L’immaginario che li esprime, oltre che rivelare una cattiva funzione del sentimento, mi sembra pieno di livore verso la figura del maschio-padre. Forse i “creativi” che lo promuovono non ne hanno avuto uno, o non riescono ad assolvere a questa funzione. E’ un’opera di destabilizzazione del ruoli maschili di padre-marito.”/// Da queste poche parole si può comprendere quanto potere abbiano gli sguardi nel definire l’identità di coloro a cui questo sguardo viene rivolto. Si può sbriciolare un’identità con uno sguardo ironico. Il bimbo riceve il suo primo riconoscimento proprio attraverso il linguaggio non verbale dello sguardo della mamma. (per approfondire questo tema puoi far riferimento a testi di psicoanalisti come Winnicott, Bowlby, Bion). Così come nel mio messaggio ho raggruppato una tipologia di sguardi, altrettanto ti suggerirei di fare con altri tipi:maliziosi, ammiccanti, sensuali, ambigui(Campari red passion). Risulta difficile trovare un solo spot esemplare che io possa indicarti, sono una miriade di sguardi che, insistiti, condizionano i nostri modelli di comportamento. Buon lavoro anche a te, ciao.
    tipi di testimonial
    Ciao margherita,essendo in questo periodo impegnata nell'elaborazione della mia tesi, "la funzione della donna nelle campagne pubblicitarie", e quindi in continua ricerca di materiale, mi chiedevo se potevi aiutarmi. Ho già trattato una parte sociologica,antropologica e in parte semiotica tracciando i vari tipi di donna o modelli socio-culturali femminili. Ora devo trattare l'aspetto più propriamente semiotico analizzando degli spot con presenza di testimonial donne, in modo da evidenziare il loro ruolo all'interno di questi. Quello che ti chiedo è di consigliarmi, se puoi, degli spot recenti e non attinenti al mio argomento. Ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità e spero di avere presto tue notizie.
    Daniela 

    Rieccomi dopo la pausa festiva, innanzitutto buon anno! Ciao Daniela, in questi giorni ho avuto tempo di girare nel web alla ricerca di utili link per la tua impegnativa tesi. Come tu mi dici hai già avuto modo di svilupparne diversi aspetti e per questo spero di non proporti cose già viste o lette, nel dubbio preferisco abbondare piuttosto che non suggerirti letture che potrebbero essere comunque interessanti per altri curiosi “pubblivori”. E cominciamo con “Tutti i vip che fanno pubblicità”:http://donne.virgilio.it/gallery/Testimonial_divini/. Interessante “La rappresentazione della donna nella pubblicità: http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=618&id_area=146. Ecco altri due link in cui potrai trovare le protagoniste di “spot in rosa”:http://news2000.libero.it/speciali/sp74/pg1.html e le “pin-up della pubblicità”:http://news2000.libero.it/speciali/sp74/pg2.html. Un nome illustre come la Montalcini sarà la protagonista di alcuni spot del Gruppo Telecom Italia: "Metterò a disposizione delle donne africane, a partire da quelle dell'Etiopia, quanto mi è stato dato da Telecom", ha spiegato Rita Levi Montalcini, "realizzerò così il mio sogno, quello di dedicarmi ai paesi in via di sviluppo, in particolare alle donne africane che vivono in condizioni disperate".(La Repubblica). Il premio Nobel sarà anche la testimonial di Sky “per la nuova campagna pubblicitaria televisiva dei canali educational del suo bouquet”. Anche in questo caso il suo compenso sarà devoluto in favore dell’istruzione delle donne dell’Africa. Recentissimo è lo spot per il fondotinta Rimmel che ha come testimonial Kate Moss dopo lo scandalo-cocaina. L'attrice americana Nicole Kidman per Chanel n°5. Recentemente Luciana Littizzetto in un paio di spot per Dash liquido, la Marini (videochiamami!) del videofonino 3, la Ferilli sia per la telefonia fissa della Wind(Quanto ci piace chiacchierare)che per la crema colorante Nutrisse di Garnier e l’immancabile australiana Megan Gale(Tutto intorno a te) della Omnitel. Mi ha colpito e penso si possa fare una riflessione sulla scelta di una “modella nonna” come testimonial per il Motor Show 2005. E’ apparsa sui “cartelloni pubblicitari in baby doll rosa, seduta sul cofano di una fuoriserie”, su questa pagina puoi leggere alcune sue parole:http://qn.quotidiano.net/chan/motorshow2005:5393942:/2005/12/07:. Penso di potermi fermare qui, mi auguro di aver risposto alla tua richiesta. In bocca al lupo, ciao.
    Spot e bambini
    Ciao Margherita, passando da un sito all'altro per cercare materiale utile per la mia tesi "i processi di memorizzazione dei messaggi pubblicitari sui bambini" presso la cattedra di psicologia, ho trovato molto interessanti e comunque attinenti molti interventi. Sto cercando di analizzare come il messaggio pubblicitario possa inculcarsi nella mente del bambino, quali sono gli elementi che fanno sì che il minore possa ricordare uno spot di un determinato prodotto piuttosto che un altro. Naturalmente so che dovrò svolgere un lavoro di ricerca sui bambini e avere direttamente un contatto, ti chiedo, visto il tuo ampio bagaglio culturale di fornirmi suggerimenti a proposito, testi o siti da consultare. Ti ringrazio attendo tua risposta. Valentina
    Valentina 

    Ciao Valentina, ti ringrazio per le tue parole. Ti suggerisco qualche link che penso potrebbe esserti utile. Ho trovato una lunga e interessante intervista alla prof.ssa Oliverio Ferraris “I bambini e la pubblicità, influenza e…assilli”:http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1645&id_area=143 Ricordo che lo psicobiologo Alberto Oliverio aveva un mini-sito on-line ed un forum, ora non lo trovo più, potresti comunque metterti in contatto con lui attraverso il suo sito: http://w3.uniroma1.it/psicobiologia/oliverio.htm. Poi puoi guardare il libro: “Spot generation. I bambini e la pubblicità”, qui trovi una scheda: http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=241.2.5&Codice=10417&Tipo=Libro. Sul sito Educare.it ho dato uno sguardo allo scritto di Paolo di Matteo:http://www.educare.it/studi/intro/bambini_e_pubblicita.htm#autore(c’è una bibliografia anche lì) e puoi trovare titoli utili anche nel sito: http://www.comitatotveminori.it/biblio_2.htm. Infine posso consigliarti un testo su cui ho studiato anch’io, potresti cercarlo magari nella biblioteca della tua facoltà: “Infanzia e mass-media” di Renato Porro-Franco Angeli Ed. Un’ultima curiosità: pensa che nel 1931 per “aggirare una legge che proibiva l’utilizzo di immagini pubblicitarie in cui i bambini bevevano Coca-cola a causa del suo contenuto di caffeina, la multinazionale decise di utilizzare Santa Claus come testimonial. D’allora non solo un simbolo della cristianità è diventato volto di un prodotto commerciale, ma una multinazionale ha manifestato la propria capacità di colonizzare l’immaginario collettivo”. Buone letture e buon lavoro. Ps. dico anche a te che avrei piacere di rileggerti qui magari con un messaggio tratto dalla tua tesi, una volta discussa, così che possa condividere un momento di soddisfazione. Colgo l'occasione per augurare buone feste a tutti quelli che visiteranno questa rubrica.
    promo
    Gentile Margherita, sto iniziando a preparare la mia tesi di laurea sui promo televisivi, mi piacerebbe avere un consiglio bibliografico da lei, anche per quanto riguarda la contaminazione tra linguaggio pubblicitario tout court e linguaggio pubblicitario specificatamente televisivo. Grazie mille e complimenti. Marina
    Marina 

    Ciao Marina, il tema è vastissimo, posso provare a darti qualche titolo. Il primo è quello di Baudrillard “Il sogno della merce”ed.Lupetti(ne ho già parlato in questa rubrica)-ricco di rimandi bibliografici-.Della stessa casa editrice ti suggerisco anche Jacqués Séguéla “Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario”. Anche “I creativi italiani" di Renata A. Prevost è edito dalla stessa casa editrice, ti lascio il link: http://www.lupetti.com/cat043.htm. Puoi orientarti tu stessa leggendo le brevi schede che accompagnano i libri. Ancora: "Il linguaggio della pubblicità. Le fantaparole" di Massimo Baldini(Armando ed) di questo testo e di tanti altri ne parla un sito interessante: http://www.cultframe.com/ (sezione spotframe).Un testo classico quello di David Ogilvy “La Pubblicità” Arnoldo Mondatori Editore. Ti ringrazio per i complimenti, spero che questi libri possano rendere piacevole e interessante il tuo lavoro. Ciao e in bocca al lupo!
    POLITICI E SPOT
    Carissima, i politici del nostro paese hanno mai fatto da testimonial in spot pubblicitari?Grazie
    chiara 

    Ciao Chiara, ricordo lo spot dello zucchero Zefiro dell’Eridania il cui testimonial fu il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi.Qui c’è il link: http://pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=20787. Ho trovato inoltre un interessante articolo di Annamaria Testa in cui si parla della pubblicità con protagonista il senatore Giulio Andreotti. Clicca qui:http://www.mestierediscrivere.com/testi/testa.htm. E a proposito del succitato senatore è appena apparsa la notizia che prossimamente vedremo in tv uno spot che avrà come testimonial lo stesso Andreotti e l’ex presidente della repubblica Francesco Cossiga. Ho letto l’articolo sul Corriere della Sera del 4/10/05 e sul web lo trovi su La Nazione: http://lanazione.it/art/2005/10/03/5387784. p.s. se qualcuno ne conosce altri ci faccia sapere. Posso chiederti come mai questa curiosità? Ciao
    la forza delle immagini
    ciao Margherita sono Stefania e sto concludendo la mia tesi di laurea proprio sulla forza delle immagini negli spot pubblicitari. In questo il mio relatore mi ha aiutato ben poco, sono però riuscita a lavorare su questo tema malgrado la mia acerba esperienza nel settore. Quello che ti chiedo è di consigliarmi, se puoi, film pubblicitari abbastanza recenti dove ciò che più conta, non è la componente verbale , bensì quella non verbale dove la forza delle immagini trionfa sulla parola... grazie, spero di avere presto tue notizie!
    stefania 

    Ciao Stefania, una tesi interessante quanto vasta. Proprio l’altro giorno ho ascoltato Baricco nella lezione inaugurale della "Scuola elementare di cinema Circus", nel foyer (appena restaurato) del teatro Petruzzelli di Bari. Il tema era “Narrare il cinema”, tanti gli stimoli alla riflessione. Chissà se esiste un testo di quella lezione, potresti rivolgerti alla scuola Holden. http://www.scuolaholden.it/sholden/circus.aspx. In rete ci sono due interviste, una ad Oliviero Toscani,l’altra a Wim Wenders (questa seconda davvero centrata). 1)http://www.emsf.rai.it/scripts/documento.asp?tabella=Trasmissioni&id=256 (Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche) 2)http://www.archphoto.it/Cinema/Wenders_Pierantoni/html/WENDERS2.htm Puoi guardare anche qui:www.tvspot.it, se già non lo conosci. Alcuni spot pubblicitari “senza parole” che io ricordo sono quelli della Nike,della Levis,della Citroen C4 con la macchina-robot. Ieri ho visto anche quello di Campari Red Passion, Nuova Alfa159 e New Clio della Renault. In questo momento non me ne vengono in mente altri. Guarda un po’, a proposito del potere delle immagini, che polverone si è alzato solo perché la Kinder ha scelto di cambiare il volto del bambino impresso sulle confezioni delle barrette con “più latte meno cacao”. Lascio qui l’articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa///UN GRUPPO DI NOSTALGICI LA FERRERO: IL NUOVO TESTIMONIAL RAPPRESENTA I RAGAZZI DI OGGI «Ridateci il vecchio bambino Kinder» 30 settembre 2005 (di Gianluca Nicoletti) Non si rassegnano al cambio di testimonial delle barrette Kinder, hanno lanciato una campagna in Rete per poter ancora vedere il bambino che, da quasi 40 anni, offriva cioccolato con il sorriso a 32 denti. Con le emozioni pubblicitarie non si può scherzare e al grido «una barretta è per sempre!» stanno facendo proseliti alla loro crociata: il fine è salvare il vecchio bambino Kinder. Il capo dei ribelli abita a Reggio Emilia. E' Tommaso, ha 19 anni, ha gridato per primo contro le scelte di marketing della Ferrero: «E’ un'immagine che non può essere cancellata, quel bambino fa parte della nostra fanciullezza, con quella camicia a righe orrenda ci porgeva tre barrette di Kinder, una incartata, una scartata e una mangiucchiata per far vedere dentro il bianco +latte-cacao». Da Napoli poi si è attivato Adriano, iscritto a Scienza della comunicazione: assieme a un allievo siciliano del Dams e un gruppo di amici lombardi ha fondato il primo zoccolo duro, ma sono già centinaia i siti che hanno fatta loro la battaglia per la restaurazione del bambino Kinder.Tutti nostalgici che non vogliono accettare il sostituto di quel bimbo sorridente che dal 1968 testimonia, sulle confezioni delle barrette bicolori, la gioia di poterle divorare. Solo una decina di giorni fa la Ferrero lanciò la campagna di restyling grafico della confezione. Il bambino, che per generazioni ha offerto generoso le sue barrette, fu mandato in pensione e ha fatto posto all'altro che, in fondo, gli somiglia pure. Certo i capelli hanno un taglio meno datato e al posto del caschetto retrò si intuisce una bella spalmata di gel dalle orecchie in su. Anche la terribile camicia a strisce è stata sostituita con una polo arancione, sicuramente più sobria.«Hasta la camicia siempre!» è stato il grido di battaglia coniato dai nostalgici del bambino Kinder. Hanno messo in Rete i manifesti da scaricare, stampare e incollare in giro. «Sono arrivate foto di supermercati romani già tappezzati, ma non ci fermeremo qui - assicura Tommaso -. Vogliamo essere considerati come interlocutori dalla Ferrero». In un sito i dissidenti hanno pubblicato un loro carteggio con il servizio consumatori dell'azienda piemontese. I produttori del Kinder, in verità, rispondono molto cortesemente, spiegando le ragioni del cambiamento di confezione: «E’ stato inserito il volto di un nuovo bambino italiano, più moderno e dinamico che rappresenta meglio i ragazzi di oggi». I sostenitori del vecchio bambino Kinder, però, non sembrano ardere di orgoglio nazionale, anzi affermano di avere addirittura rintracciato l'identità del mitico bambino che posò per il lancio del Kinder Cioccolato nel ‘68. Sarebbe, a detta loro, un certo Thomas Ohrner, attore e presentatore della tv tedesca. Nato nel 1965 a Monaco di Baviera, Ohrner è oggi sposato con figli. Nel suo sito personale, in effetti, ci sarebbero delle foto di quando era piccolo molto somiglianti al bambino Kinder, ma sul fatto che sia veramente lui non esiste al momento alcuna certezza.E' difficile immaginare che la battaglia degli irriducibili dell'antico compagno di merende abbia esiti concreti, ma un fatto è sicuro: i nipotini di Carosello conservano negli espositori del supermarket i ricordi più struggenti dell'infanzia perduta./// p.s.Il linguaggio non verbale, per immagini, è stato utilizzato dalla Chiesa sin dal Medioevo per costruire quei racconti muti(“pittura parlante”) che il popolo poteva “leggere” nei luoghi sacri. Con quel linguaggio universale si raggiungevano gli analfabeti, i pittori erano i “poeti” del popolo chiamati a dipingere le allegorie che diventavano maestre di vita cristiana. Oggi la religione del Consumismo deve persuaderci a comprare, la “propaganda” si fa attraverso le immagini seducenti degli spot. Sarebbe troppo audace paragonare la pubblicità alla “messa cantata” del Mercato? Ti auguro buon lavoro, spero potrai usare i miei suggerimenti. Fammi sapere, ciao!
    alla ricerca dei sondaggi
    ciao margherita,non sai quanto risulta utile il tuo spazio per tutti coloro che come me cercano informazioni e vogliono scambiare le proprio idee e opinioni sul fantastico mondo degli spot televisi... io personalmente sto preparando una tesi sulla tanto reiterata coppia musica-pubblicità ma quello che cerco è un elenco dei sondaggi che sono già stati effettuati su tema...aiutami,ti prego!
    sandra 

    Sandra, grazie per gli apprezzamenti. Vorrei darti una mano ma davvero non so come aiutarti. Posso solo sperare che qualcuno legga il tuo messaggio e ti contatti. Mi viene un dubbio, ma i professori vi assegnano la tesi senza darvi dei testi di riferimento? In bocca al lupo per il tuo lavoro. p.s. naturalmente poi puoi venirci a trovare qui con qualche tua riflessione...ormai mi avete incuriosito:-)Ciao
    Musica e pubblicità.Quale relatore?
    Ciao Margherita, mi chiamo Fabio e faccio parte di un'associazione universitaria di Bologna. Vorrei organizzare una conferenza avente per tema "Musica e Pubblicità in tv". Sono per questo alla ricerca di qualche relatore importante,specializzato nel settore, che sappia parlare del tema, rendendo l'incontro interessante anche grazie a contenuti interattivi. Sapresti orientarmi nella mia scelta? Tra i nomi che avevo pensato:Ferdinando Arnò,fondatore dell'agenzia Quiet Please specializzata nella realizzazione di musica per spot tv; Mirko Pajè della Direzione Creativa di Mediaset (in particolare x i promo programmi tv);qualche dj!!!Grazie dell'aiuto!Fabio
    Fabio 

    Ciao Fabio, in questi giorni ho cercato, ma non ho quelle conoscenze specifiche di cui tu mi chiedi. Pubblico qui il tuo messaggio augurandomi che qualcuno sia più di me informato e possa aiutarti. Ciao
    uno spot intelligente
    Sono contraria da anni alla pubblicità dei mezzi televisivi, la più martellante e direi "maleducata", perché entra arbitrariamente nelle nostre case, quando vogliamo unicamente vedere un film in santa pace.Noto però che alcuni spot sono intelligenti,in particolare "Pensare troppo fa male" mi ha fatto sorridere, perché ho intuito il lunghissimo lavoro ,forse di un team, che c'era dietro.Mi ha suggerito anche un'altra riflessione che quella frase, quel monito quasi, tra 20, 30 anni sarà perfetto per spiegare ai posteri la nostra società attuale. Non è forse vero che si è spinti a vivere le emozioni più intense? E che riflessione, " buon senso" sono termini desueti? Riconosco comunque che "il pensare troppo fa male" impedisce di prendere una decisione e di fare acquisti,non dico quale. Ma il non pensare dove ci condurrà? Ciao, Margherita.
    Rita Pattis 

    E se invece fosse.Oppure.Forse.Mhh…Chissà se…Mi domando se poi.Sì,no o ni? Però,a ripensarci.Boh.E se…Ma…Eeehm…"Pensare troppo fa male!" Ma il suggerimento "zero pensieri",cara Rita,fa paura.Sono sicura che il consumatore ideale sarebbe quello che ha azzerato dubbi e perplessità,quello che agisce d’impulso,di "pancia" come si usa dire adesso.Mi è tornata in mente una frase di Hannah Arendt: "A causa della loro capacità di pensare gli uomini sono sospetti per definizione". Ed ancora un altro slogan:"Non perdere tempo a desiderarla"(sempre una macchina).Il diktat è:non porre tempo tra il desiderio e l’acquisto e il riflettere e le domande questi sì sono un impiccio,fanno esitare,tentennare.Soffermare il pensiero,indugiare non sono ben visti in una società che non cammina ma corre, sempre più veloce.E il simbolo della velocità per eccellenza,eccolo lì,desiderabile,il sogno dell’ “uomomobile”,una bella macchina fiammante che mangia i chilometri. Certo,è una pubblicità intelligente,ben pensata e la testa faremmo bene ad usarla anche noi…soprattutto alla guida! P.s. Per sorridere c’è un cartone animato di Bruno Bozzetto "Vip mio fratello superuomo" un’ illuminante satira sui miti del consumismo e sul rischio di "involuzione" dell’uomo. Molto divertente. Ciao
    musica e spot
    Buongiorno Margherita!sono una studentessa laureanda e sto preparando la mia tesi di laurea sul rapporto tra musica e pubblicità televisa. Cerco suggerimenti.... grazie!
    simona 

    Ciao Simona,posso suggerirti un libro:Musica e pubblicità. Dai gridi medioevali ai jingle radiotelevisivi di Julien Jean-Rémy (Ed.BMG Ricordi Publications, 2003-euro 38). Se vuoi puoi lasciar qui qualche tua riflessione sul tema, mi farà piacere leggerti. In bocca al lupo per la laurea.
    La seduzione in pubblicità
    Salve Margherita.Ho incontrato per caso questo spazio e devo dire che l'ho trovato davvero interessante.Diciamo che da un po' di tempo a questa parte mi interesso di pubblicità a 360 gradi;sto preparando la mia tesi di laurea sulla seduzione nella comunicazione pubblicitaria e sono alla disperata ricerca di materiale.Ho letto con attenzione le domande e le relative risposte che lei ha dato e le ho trovate molto interessanti. A mio avviso,oggi la pubblicità ruota attorno al binomio,per me indissolubile,Seduzione-Persuasione:si cerca di sedurre il consumatore,di andare incontro ai suoi desideri per poi indurlo a comprare. A volte per far ciò si superano i limiti della decenza....sono tanti i corpi svestiti di donne negli spot.Le pongo allora questa domanda:"Si può parlare di pertinenza e di strumentalità in rapporto alla seduzione in pubblicità?;se esistono delle soglie da non oltrepassare,come si fa a riconoscerle?".E poi volevo chiederle:"Quanto c'è di positivo nel ruolo-influsso che la pubblicità ha sulla gente?Quali sono i rischi di tale tipo di pubblicità?".Cordiali saluti.Grazie.
    Elena 

    Gentile Elena, mi fa piacere che sia passata di qui e ti sia fermata a leggere le parole di questa rubrica. Ti lascio qualche riflessione che spero potrà esserti utile per il tuo lavoro. Ultimamente mi ha colpito la pubblicità di una mousse colorata per capelli che promette colori “pulsanti”. Il target sembra quello delle adolescenti. “Ti vedi”, così recita lo slogan che accompagna le immagini, quasi come se senza la mousse le ragazze rischiassero l’invisibilità. Come dice Baudrillard siamo tutti: “obbligati a parlare, ad esprimerci, a diventare visibili(…)verso l’oscenità, cioè verso il più visibile del visibile”. Quale soglia può mai esserci se pensiamo alla pubblicità martellante che rende bulimici i bambini, che tende a sedurli, a svezzarli e introdurli nel grande gioco del consumismo fin dalla culla? A tre anni comincia ad abbozzarsi la coscienza ma quante ore hanno già assorbito di spot! Immagini, colori, jingle che frullano nella loro testa e si vanno a depositare nell’immaginario ben prima che comincino a dire “io”. Che freno può mai esserci all’invasività quando l’unica legge è quella del mercato, un Mercato che, con il lungo tentacolo della pubblicità, è pronto a prendersi cura dei suoi figli/consumatori coccolandoli con i suoi tanti balocchi? Non ancora smaliziati sono il pubblico ideale. Ma i pubblicitari stanno sperimentando nuove tattiche: dal marketing virale(buzz marketing) che utilizza come “testimonial” del prodotto ragazzini alpha (i leader in un gruppo di coetanei) al tatuaggio, a New York si aggirano giovani con la marca/marchio tatuata sulla pelle. Per quanto riguarda poi le immagini di nudo, vediamo modelli sempre più allusivi di una sessualità ambigua, “borderline”, che possono generare disorientamento durante il complesso periodo dell’età evolutiva causando, in personalità suggestionabili, persino confusione d’identità di genere. Tu parli di decenza, dovremmo chiederci dove sia la linea del pudore, visto che oggi una “virtù” è diventata la spudoratezza. Non credo che la pubblicità abbia un influsso positivo. Per vendere spinge alla competitività mettendo in luce le mancanze: “E tu ce l’hai?” è una delle domande-tormentone. Bisogni indotti, miraggi di perfezione, bellezza, ricchezza tutto a portata di mano, basta seguire i “consigli per gli acquisti” e così aver accesso alla felicità! Ciao.
    spot o realtà(una scelta di vita)
    Ciao a tutti e a te Margherita, non mi ero accorto di questo spazio e mi sono, come tu sai, buttato dentro per leggere di che cosa si parlava e vedo che l'argomento è molto carino e vivace. Certo che ormai lo spot è entrato nella vita di tutti i giorni, fa parte di noi, basta vedere la gente quando va a fare la spesa, non guarda se è conveniente un prodotto o se funziona, ma basta che lo si è visto in uno spot di qualche programma televisivo che la cosa è buona. Se andiamo a vedere, da sempre la pubblicità è importante nella nostra vita, sin dai tempi antichi :la pubblicità è l'anima del commercio, così dicono, "chi non mostra non vende"! Il problema è: siamo noi che manipoliamo il mercato e la pubblicità con i nostri gusti, le nostre esigenze, oppure sono i media che ormai ci manipolano e noi come automi seguiamo la scia? Tempo fa gli spot erano più semplici,ne ho visti della prima generazione che erano quasi delle piccole storie. Con il passare degli anni gli spot sono aumentati ed ecco che qui subentra la morale, in molti spot-e non so il perché-ci sono nudità e sono trasmessi nelle ore più disparate. Ricordo che ci fu una battaglia molti anni fa per far togliere dalle vetrine dei giornalai immagini di riviste pornografiche perché non era morale per i bambini. Allora mi chiedo:cosa dire di quegli spot in cui all'improvviso appare una ragazza nuda per reclamizzare un profumo? Non è immorale? Comunque ormai la pubblicità è entrata di forza dentro di noi, basta parlare con la gente e con i bambini. Tocca solo essere più distaccati dalla finta realtà che ci propinano in tv, ma non è facile, anch'io sono a volte rapito dagli spot, alcuni mi piacciono perché sono simpatici ma cerco di non farmi condizionare troppo nelle mie scelte. Ci vorrebbe un po' più di accortezza da parte di chi propone gli spot. Chiudo qui:"la vita è quella che si vive non quella che si vede".
    pantarei 

    Bentrovato pantarei, non è possibile un "occhio" etico sulla pubblicità, anzi, secondo Baudrillard: "non si riesce più a tenere a distanza le immagini pubblicitarie. Esse si avvicinano infinitamente e assorbono tutto l'ambiente". E lo sguardo, senza più una distanza dalla scena della rappresentazione, non può esprimere nessun giudizio di valore(morale o estetico). La pubblicità è al di là del bene e del male. Certo, siamo perplessi di fronte alle incoerenze che metti in evidenza, ma tu stesso poi affermi di sentirti "rapito" dagli spot, ed è proprio questa "fascinazione" che catturando, impedisce un pensiero critico. Che senso ha parlare di "vizi" o "virtù? I sette peccati capitali? Se qualcuno ne ha memoria non è per un ricordo del catechismo imparato da bambini, ma perché sono diventati "trendy" grazie ad una marca di gelato.Ghiotte tentazioni per palati golosi. Il senso del proibito rende più desiderabile un prodotto...lo si sa fin dai tempi della mela di Adamo ed Eva. Ciao.
    pertinenza
    Da anni mi sforzo di capire il linguaggio della pubblicità,ma spesso le conclusioni mi lasciano senza parole.Ero una bimba quando imperversava il buonismo delle famiglie felici,bambine in incerata gialla adottavano randagi sotto la pioggia e creature ancor più innocenti vedevano un sole"antropomorfo"sul tavolo coperto di polvere.Crescendo ho capito che le cose non stavano proprio così,certo,gli spot erano buonisti. E adesso? Sembra ci sia il gala della cattiveria(anche babbo natale e le fatine nascondono un'anima egoista!!!),dell'ostentazione e dei doppi sensi...a questo è da aggiungere la mancanza di pertinenza in alcuni casi con l'oggetto da pubblicizzare. Anche questo sintomo del cambiamento di gusti e di stili di vita? Chissà cosa ci riservano i prossimi spot.
    hurricane A 

    Bella riflessione Hurricane, forse gli spot "buonisti" hanno fatto il loro tempo e hanno i giorni contati. Oggi il consumatore non sogna più il cavallo bianco che corre libero lungo le spiagge, non sogna più la famiglia felice che si sveglia sorridente al profumo di caffè e brioche. C'è voglia di piccole crudeltà, quasi che identificandosi con i personaggi che abitano il breve break pubblicitario si appaghi il bisogno inespresso di egoismo e prevaricazione che alberga dietro la facciata perbene che la società impone. Una forma di sadismo soft percorre tanti spot. Ricordi, ad esempio, qualche anno fa quello del chewing gum in cui due signori attendevano trepidanti le estrazioni di una lotteria? Il vincitore si allontanava in strada contento e saltellante mentre l'altro rimuginava sull'amara sconfitta masticando la gomma. Il suo desiderio si rivelava allo spettatore nel momento in cui sulla testa del fortunato, dal cielo, cadeva un'automobile. La morsa della frustrazione che aveva generato invidia veniva così allentata. Il "cattivismo" c'era anche ieri, oggi è solo diventato più sfrontato! Credo sia un esercizio vano quello di cercare un'attinenza logica tra prodotto e immagini. Il messaggio by-passa la ragione ed è illeggibile per la coscienza. Un saluto.


     

    Buona Pasqua.
    Donne e spot
    Ho notato che da un po' di tempo a questa parte, negli spot, vanno di moda modelli di donna piuttosto aggressivi. Uno degli ultimi è quello della signora elegante che si presenta ad una festa molto "in" e che parcheggia la sua macchina in un luogo vietato. Mentre sale con charme le scale del palazzo le viene fatto notare che deve spostare la sua auto. La lady per tutta risposta pianta con visibile piacere il suo tacco a spillo nel piede del povero malcapitato e chiede, mentre quello è visibilmente addolorato per la trafittura:"perché, non è all'altezza?". Naturalmente il parcheggiatore scende a più miti consigli e con una smorfia di dolore acconsente alla "dolce" richiesta della signora in nero.Poi ecco arrivare il "pucci pucci" della pubblicità di una nota rivista femminile. Lui, in vena di coccole, si avvicina a lei "rapita" dalla lettura e mentre cerca affettuosamente di richiamare la sua attenzione parte un manrovescio che lo mette k.o. Un bel ceffone così la pubblicità "colpisce" meglio. Eccone un'altra sempre per una quattroruote. La ragazza mostra fiera al suo ragazzo la nuova macchina intonsa, lui ci gira intorno e la guarda con ammirazione, poi tocca la ruota con un piede ed ecco che parte l'infiammata reazione della sua compagna...borsettate e calci senza pietà! A me non piace affatto questa femminilità manesca. Nei "consigli per gli acquisti" c'è una donna che spacca il posacenere in testa e schiaffeggia con violenza il marito(per vendere una gomma da masticare) o che tira una rabbiosa gomitata al coniuge che condivide il letto(per vendere una termocoperta). Ancora donne che per infliggere un'esemplare punizione al marito che ha osato allungare una mano verso dei bastoncini fritti, la bacchettano duramente con la paletta della frittura. Non mi piacciono i sentimenti che ci sono dietro questi gesti. Tutto, si dirà, è naturalmente condito con una vena d'ironia, ma questa, si rivolge all'intelligenza mentre qui si "parla" allo stomaco. E quello schiaffo, quel calcio, quella gomitata, con o senza ironia sono suggestioni che fanno male all'intelligenza e alla sensibilità delle donne. Come ha dichiarato un giorno in un'intervista una nota pubblicitaria, bisogna "acchiappare il cliente nella pancia". Questi infatti sono messaggi-massaggi che manipolano l'inconscio, sono parole e immagini esca con le quali prendere all'amo il consumatore, emozioni che vengono suscitate nelle viscere. Ricordo di aver letto che un fenomeno emergente è quello delle donne "amazzoni", sarà a loro che sono rivolti questi spot pubblicitari? Parliamone.
    Margherita 

    spot
    Cara Margherita, la pubblicità è l'aspetto più odioso del turboconsumismo! Non è un paese delle meraviglie, ma un sovramondo illusorio e sconsiderato...che però aggredisce con ferocia le fiacche menti dei deboli. Se guardo certa pubblicità ho pulsioni distruttive verso il mio occidente! In questo periodo poi, basta fare zapping e tra una crema idratante, una fiammanate bmw da 50.000 euro, e l'acqua minerale senza sodio ti ritrovi le immagini degl'irakeni maciullati! Eppure, un buono spot può essere l'unica cosa che vale la pena guardare in una serata tipo davanti alla tele. Ma solo un povero scemo può oggi pensare che siano consigli per gli acquisti...Gli spot hanno ormai un contenuto intrinseco meta- commerciale! Non sono più strumento, ma fine in sè, paradossalmente tanto più efficaci quanto più metafisici e vani! Baudrillard è rimasto assai indietro! La pubblicità non è più un totem, nè ha più valore simbolico, o parenetico, la pubblicità è totalizzante della televisione (e del mondo) di oggi. I personaggi televisivi, del resto, dalle veline ai commentatori politici sono solo degli spot, macchie, sprazzi di transitorietà senza senso. Inutile, dunque, porsi in senso critico nei confronti della pubblicità, il suo contenuto di serietà, oggi, è superiore a quello di qualsiasi altra realtà umana.
    Miki 

    Ciao Miki, hai usato il rasoio di Occam?;-) E dopo la pars destruens...ammutoliamo? Non ho la tua stessa impressione che Baudrillard sia stato superato. Afferma infatti che attraverso la sua "immanenza totale, la pubblicità ha prodotto un tipo di società interamente ?pubblicitaria'". Mi pare che ne abbia anche sottolineato la sua natura totalizzante: "...mentre parla di un oggetto li glorifica tutti(...)mentre guarda a un consumatore mira in realtà a tutti gli altri e viceversa, simulando così una totalità consumatrice, ritribalizzando i consumatori". Anzi, a pensarci bene, un illuminante esempio ci viene dato proprio da uno spot che mostra un potere chiaramente totalitario. Ricordi il "Chi sta meglio di noi?" gridato dal ?pulpito' a squarciagola dall'officiante laico dei nuovi riti neopagani e il "Nessuno" scandito all'unisono dalla folla euforica? Negli ipermercati tecnologici comincia una "nuova era":quella dell'ottimismo. E' la cittadella del sorriso, il migliore dei mondi possibili. Nessun dissenso, tutti ugualmente appagati. Per questo anche un'oncia di spirito critico conta. Cari saluti e grazie per la tua interessante riflessione.
    iperuranio
    Cara Margherita! Senza saperlo, tu hai ricalcato le orme platoniche: infatti Platone diceva che la realtà è soltanto l'ombra delle idee pure. Esse sono finalmente calate dall'alto dell'Iperuranio nella televisione, x decantare merci che appaiono bellissime in TV e sbiadite o inquinate nel mondo attuale. E' ciò che io faccio con l'arte web. Dalle foto desumo immagini sublimi, stupende, irreali, servendomi di effetti speciali, così lontane dall'originale, da non riuscire a trovarne traccia. La differenza, tra aldiquà ed aldilà, consiste nel peso delle merci vendibili e nella leggerezza delle opere virtuali invendibili, ma immortali. Bello sarebbe tornare al baratto, senza soldi e senza saldi. Cordiali saluti da Gianni.
    Gianni 

    Gentile Gianni, le sue opere virtuali sono affascinanti, evanescenti. Per consolare una rosa addolorata del suo essere effimera Goethe le diceva di non rammaricarsi perché la sua bellezza era straordinaria proprio perché labile. Le filosofie orientali parlano d'impermanenza, mentre noi pratichiamo l'attaccamento ai beni materiali. Si è affermato il convincimento che più hai più sei, ma "avere averi" non è il passaporto per il ben-essere. Esemplare è quella pubblicità il cui pay off (congedo) è "perché voi valete!". Lo shampoo(ancora uno shampoo)che dona colori "multisfaccettati". E così i nostri capelli ci appariranno spenti, senza riflessi e l'attimo dopo ci ritroveremo a desiderare quel prodotto che rendendoli luminosi ci renderà di nuovo "visibili" agli occhi degli altri. Il baratto? Ha sentito parlare delle banche del tempo? E' una forma di solidarietà nuova basata sul dono reciproco di ciò che è davvero il bene più prezioso: il tempo. Agli sportelli di queste banche infatti non si deposita denaro, ma minuti, ore. Una tra le tante: La Banca del Tempo e dei Saperi di Buccinasco(Mi). Questa pagina spiega le sue finalità: http://digilander.libero.it/bdtbuccinasco/index2.html. Sono belle iniziative che andrebbero "pubblicizzate", ma ci vorrebbe uno sponsor...oggi non si fa più nulla senza uno sponsor. Quasi ci manca uno slogan che reciti:"W gli sponsor!";-)Cordiali saluti.
    l'iperuranio delle merci
    Cara Margherita! Essendo l'inventore dell'iperuranio pittorico, (vedi:www.dimensionearte.it - Furio Galli: contatti) ho qualcosa da dire sulle sue merci prelibate. Si tratta di idee pure, trasformate in immagini che, scavando nella coscienza collettiva, inducono tutti a seguire i consigli degli spot e ad acquistarne i prodotti propagandati. Un'immagine dice molto più di mille parole, perché arriva direttamente al cuore, per avvincerlo e conquistarlo. Auguri per questa rubrica nuova di zecca e in bocca al lupo! Cari saluti da chi ti segue sempre con stima e simpatia: Gianni
    Gianni 

    Gentile Gianni, con lei inauguriamo questo spazio. Sono contenta per la nuova avventura che inizia. La ringrazio per il suo messaggio e per gli auguri che sono una pacca sulla spalla. Canta Gaber in un suo cavallo di battaglia: "Quasi quasi mi faccio uno shampoo.Uno shampoo? Sì! (...)Shampoo rosso, giallo, quale marca mi va meglio...questa! Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve, sembra panna, sembra neve...La schiuma è una cosa buona, come la mamma,che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco,una mamma enorme, una mamma in bianco!..." Ho scelto il testo di questa canzone perché in poche righe condensa il meccanismo sottile che seduce la nostra anima. Un linguaggio analogico-evocativo che racchiude in un'immagine concetti altrimenti complessi da rendere.Lo shampoo, una merce comunissima, eppure quanti simboli nella sua schiuma: panna, neve, mamma. Con un volo dell'immaginazione schiuma=mamma e, soffice, morbida, carezzevole, buona diventano attributi della schiuma o della mamma? Ed ecco che lo shampoo assume un plusvalore emotivo, la tristezza e la stanchezza sembrano scivolare giù insieme alla schiuma. Oggi c'è una tendenza al "cocooning"(imbozzolarsi) e così sbocciano prodotti che ci coccolano, ci confortano, ci avvolgono. E il Bianco? Il mito del "bianco più bianco" è diventato quasi un'ossessione. Quando parlo di "iperuranio delle merci" intendo dire che sempre la realtà avrà colori più spenti, opachi rispetto a quelli, iperreali, che vediamo in video. Paragonata a quella perfezione la nostra vita ci apparirà una copia sbiadita. Non è possibile rimuovere l'opacità del reale, nemmeno strofinandola con pagliette superabrasive. Saluti.
    cambiamento della società, riflessi sulla pubblicità
    ciao Margherita, volevo innanzitutto congratularmi con te per questo bellissimo "forum". Sto preparando la tesi e pensavo di analizzare il cambiamento della società e il riflesso che questo comporta sulla pubblicità. Volevo analizzare pubblicità degli anni 70 e confrontarle con quelle di oggi. Secondo te è una buona idea? Il mio problema è che non trovo materiale. puoi gentilmente aiutarmi?? grazie mille e complimenti ancora!
    elena 

    Ciao Elena, è un'idea senz'altro interessante ma molto ampia, infatti su questo tema ci sono tanti testi da consultare. Forse, per non disperderti, potresti restringere il campo della ricerca scegliendo ad esempio di focalizzare l'attenzione sul cambiamento del ruolo della donna.(qui, se guardi i vecchi messaggi, se ne parla). Da dodici settimane sul Magazine(allegato del Corriere della Sera del giovedì)vengono pubblicati degli articoli interessanti di Aldo Grasso:"Videosocietà. Storia d'Italia attraverso la tv". Penso che questi inserti potrebbero esserti utili. Se vuoi parlare degli anni 70 non puoi ignorare "Carosello" e così eccoti due testi: "Carosello" di P. Dorfles, ed Il Mulino, e "Il grande libro di Carosello" di M. Giusti. Parli giustamente di riflessi, ed infatti un altro libro s'intitola:""Specchio delle mie brame.Dodici anni di spot televisivi" di Giovanni Manetti, ed.ETS(http://www.edizioniets.com/anteprime/Manetti_pubblicita/). Inoltre: "Storia della pubblicità in Italia" di G.P.Ceserani, ed.Laterza; "Pubblicità e cambiamento sociale" di R.Berman, ed.Franco Angeli; "Pubblicità: effetti culturali" di A.Zanacchi, Editori Riuniti. Ti suggerisco di guardare i libri del sociologo dei consumi Vanni Codeluppi e di scegliere quelli che ti sembrano più indicati per la tua tesi. Grazie per i complimenti e...buon lavoro.
    Manifesti e semiotica
    Salve, sto scrivendo la mia tesi di laurea sui manifesti tra 800 e 900, l'insegnamento di base è sociolinguistica. Sto avendo problemi a trovare materiale sulla semiotica del manifesto.molti hanno scritto di semiotica della pubblicità ma non trovo niente nello specifico. Secondo lei quali autori dovrei trattare?chi si è dedicato a questo tema tra i semiologi?
    Susanna 

    Salve Susanna, sulla semiotica del manifesto pubblicitario puoi leggere questo scritto di Luciano Cusumano:"Analisi Semiotica del Manifesto pubblicitario della Cinzano" (Leonetto Cappiello, 1910) (http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1720&id_area=9). Trovi anche una biblio e una webgrafia. Puoi dare uno sguardo anche qui. C'è chi, come te, è alle prese con questo tema: (http://polisemantica.blogspot.com/2006/10/i-post-dello-spot-5-e-ultima-parte.html). Ti lascio altri due link:(http://www.sidoli.org/blog/tag/manifesto-pubblicitario/), (http://www.attracco.it/manifesti-pubblicitari.htm). In bocca al lupo.
    campagne pubblicitarie Benetton-Toscani
    Grazie!!! :)
    Francesca 

    :) Colgo l'occasione per ricordarvi di citare "A tutto spot" nelle vostre bibliografie, sarà il vostro grazie, ciao:)