La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Bach e il vino di Beaune
A qualcuno affrontare il poderoso Johann Sebastian Bach, la scienza
della musica (di Cristoph Wolff) potrebbe sembrare poco consono alla
fase pre-natalizia. Invece, a parte il fatto che l'autore è stato
finalista al Premio Pulitzer, c'è un modo per evitare l'effetto
"vertigine da tecnicismo": saltabeccare qua e là. Per esempio la vita
di Bach potrebbe servire da spunto per andarsene a spasso per Lipsia,
città dall'aspetto non sempre invitante - soprattutto in inverno - ma
ricca di sorprese. In qualche modo oggi, per la sua vivacità
universitaria, la si potrebbe paragonare a Bologna. Quest'idea, che
le biografie siano in realtà delle guide di viaggio, diventa di più
facile attuazione con qualche accorgimento: o si controlla su
Internet se le chiese e i luoghi di Bach esistono ancora (la risposta
è sì: c'è ancora un magnifico nella chiesa di S.Tommaso di cui fu
direttore). Oppure ci si affida a guide vere: è appena uscita per
esempio I luoghi della musica, del Touring Club Italiano. È
soprattutto sull'Italia, ma a chi amasse la musica barocca, oltre che
al festival di Viterbo, suggerisce di inseguirla fino a Beaune, in
Francia, dove in estate si tiene una bellissima rassegna. E dove, tra
un monumento e una cantata bachiana, si gusta ottimo vino.
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