La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Sotto la pioggia
Due citazioni danno inizio al Romanzo della pioggia di Karen Duve (debuttante di Amburgo subito definita "Houllebecq al femminile"): "Non c'è il brutto tempo, ci sono solo vestiti sbagliati" (proverbio inglese) e "Il male cresce in posti umidi" (Suor Mary Olivia). Nel romanzo piove sempre e gli effetti della pioggia sono decisamente spiacevoli. Eppure se è vero che al freddo la pioggia sembra più bagnata, occorre sfatare alcuni pregiudizi: ad Amburgo piove 128 giorni all'anno. Molti. Ma a Conakry, in Guinea, piove per 143. Differenza: la temperatura media annua di Amburgo è 9 gradi, di Conakry 27. Però se è vero che "il male cresce in posti umidi" a Maripasoula, in Guyana francese, piove 200 giorni all'anno. Non solo, ma a proposito di pregiudizi: in Bangladesh, che nel nostro immaginario è perennemente sotto i monsoni, piove molto meno che alle Bahamas. Alle Bermuda si contano 130 giorni di pioggia all'anno esattamente come a Minsk, in Bielorussia; a Belèm in Brasile arrivano a 215 contro i 99 di Parigi che a proposito gode di pessima fama. Perfino Londra si ferma a 107 giornate di pioggia annuali mentre Neuf Chateau, a Guadalupa, conta 225 giorni con 3.855 millimetri d'acqua caduti a confronto dei quali i 595 londinesi appaiono una vera miseria. Peccato dunque che bisognerà ancora attendere per passare le vacanze a Herat, in Afganistan (27 giorni di pioggia all'anno), per non parlare dell'Algeria dove, in molti posti, non si superano i tre giorni.
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