La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
L'insospettabile Targhelia
Nel saggio, fondamentale per chi ama la filosofia, su I sofisti (Bur), il curatore Mauro Bonazzi ha scelto, fra i frammenti dedicati a uno dei più eclettici e brillanti di loro, Ippia, un brano dai Frammenti (Die Fragmente der Vorsokratiker di Hermann Diels) molto curioso: "Vi furono donne rinomate per la bellezza: Targhelia di Mileto, che sposò quattordici mariti, straordinariamente bella di aspetto e sapiente, come afferma il sofista IppiaŠ" che più esattamente sostenne che Targhesia era "bella di aspetto e per il resto sapiente al punto da circuire città e sovrani; perciò sposò moltissimi tra gli uomini più insigni". Il testo greco dice proprio "gamein", sposare. Beata lei. La curiosità di scoprire chi fosse è stata grande. Dunque Targhelia, a cui accenna anche lo storico greco Plutarco quando racconta di Aspasia, l'amante-consigliera di Pericle, era una etera (cortigiana) ionica che costituì appunto, per la sua sapienza, il modello della stessa, abilissima, Aspasia. Plutarco ne ricorda la bellezza, cosa che non fa per Aspasia, la grazia e soprattutto questa "destrezza diplomatica": poiché convisse con i greci più in vista, spiega lo storico, riuscì ad acquistarli alla causa del re di Persia e a diffondere, attraverso di loro i semi del medismo (la simpatia verso i persiani) nelle città in cui avevano potere e prestigio. Mica uno scherzo: Targhelia, insomma, applicando, come risulta da altri frammenti, proprio la tecnica retorica dei sofisti (e non le arti amatorie) era stata una sorta di ambasciatrice delle ragioni dei persiani. E non potendo, come donna, agire direttamente, dovette farlo attraverso i suoi "mariti". Uno spaccato fantastico della politica e della misoginia dei greci. Non solo, ma proprio da lei, l'intelligentissima Aspasia, tanto apprezzata da Socrate, apprese a frequentare i potenti e a influenzarne in modo decisivo le scelte. Tanto che, secondo Eschine di Sfetto, dopo la morte di Pericle il mercante di pecore Lisicle riuscì ad assumere un ruolo guida all'interno del partito democratico proprio grazie alla sua unione con Aspasia. Che dire: ce ne fossero di Aspasie nel Pd italiano.
|
|