La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Sale
Da evitare se mangiate sciapo. Nel libro Sale. Una biografia (di Mark Kurlansky), la storia del mondo è riscritta alla luce del cloruro di sodio- e degli altri sali, che, come sanno tutti quelli che a scuola non si distraevano troppo, è una sostanza formata dalla reazione di un acido con una base. Libro appassionante, da leggere con una birra accanto: mette sete. Dopodiché, a chi suscitasse altre curiosità, consigliamo di trasformarsi in veri turisti del sale. Lot, nipote di Abramo, fu trasformata in sale da Dio per essersi voltata a guardare la sua città distrutta: oggi le guide giordane la indicano in una roccia sul Mar Morto. Ma questo significa solo che c'è un nesso tra curiosità e sale: procedete. La tappa più nota è in Sicilia. Le saline di Trapani sono uno spettacolo surreale, con i mulini restaurati, gli aironi, i fenicotteri ma anche le allodole e i cardellini ( ci sono 170 specie di uccelli nello Stagnone, parco naturale lungo la costa da Trapani a Mazara). La raccolta è a giugno, agosto e settembre: conviene scegliere questi mesi e fare un salto a Nubia (dall'arabo nwb, oro), vicino Paceno, dove si trova il Museo del sale (via delle Saline, tel. 0923867442). Una via del sale più nota (quella di cui parla il saggio di Kurlansky) corre dalla Germania all'Adriatico. Meno nota quella che da Genova passava per Portofino, attraversava l'Appennino lungo il torrente Bagnone e arrivava nel parmense, in Val d'Enza, o in Lunigiana e Lucchesia: un vero itinerario per appassionati di agriturismo. La meta sarà il pianoro di Borra del Sale e Bagnone (un tempo Gutula), cittadina al centro di questo commercio, più o meno lecito (era spesso merce di contrabbando). L'Appennino è purtroppo sempre meno popolato e conosciuto. Il che però l'ha restituito alla natura: scoprire i ruderi dei castelli è quasi un'avventura.
|
|