La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Voce dal nostro Nord
In Voci dal Nord Est, curioso libro di Maria Corti (Tascabili Bompiani) su un viaggio di una studiosa italiana nel Nord America, a un certo punto si cita Luigi Castiglioni, illuminista lombardo che ha abitato molto tempo a Mozzate, vicino Milano, e che nel 1790 pubblicò (o meglio, fino a una recentissima riedizione, esisteva un'unica copia, datata, appunto, 1790) il suo Viaggio negli Stati Uniti dell'America Settentrionale. Castiglioni vi racconta il suo viaggio, realizzato in quegli anni, ovvero in un periodo fondamentale: poco prima, a Philadephia, era stata firmata la Carta Costituzionale, ancora oggi in vigore. Castiglioni (1757-1832) era soprattutto una naturalista e un botanico. Però, tra il 1785 al 1787, attraversò l'America in lungo e in largo: dalle città ai posti più sperduti e pericolosi, dai quartieri di villette neoclassiche agli insediamenti dei "selvaggi" (e vediamo chi indovina a chi si riferisce). Gli inglesi sono ancora insediati in alcune zone, lo Stato federale è in piena formazione, regolato, come scrive Castiglioni, da "un sistema repubblicano-democratico, che per altro, o però, fosse in grado di garantire da eventuali eccessíve pretese o da rivendicazioni o magari insorgenze della plebe". All'attento lombardo non sfugge proprio niente: gli interessano dagli uomini alle piante e finisce anche col cacciarsi in diverse avventure. Ma soprattutto non è uomo da lasciarsi incantare e, mentre altri osservatori (rimasti più famosi) lodavano senza remore la nuova nazione, Castiglioni denuncia la crudeltà dello schiavismo e si preoccupa del destino dei pellerossa. Sul tema non ha dubbi: le responsabilità della fine di un intero popolo è dei bianchi. Tutt'altro che pericoloso comunista, come oggi rischierebbe di essere additato, Castiglioni è in realtà un moralista che, per esempio prende in giro i costumi sessuali del Connecticut e scrive: "Lontano dalla satira come dall'adulazione, avrei voluto trovare dappertutto gli uomini virtuosi, e presentarli come un esempio d'imitazione, ma essendomi proposto di seguire la sola verità, non posso dissimulare i disordini di questa nuova popolazione". E quindi racconta della tendenza all'ozio, all'alcolismo e alla violenza (guarda caso) nei nostri futuri liberatori.
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