La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
L'antenata Kieu
Si legge di un fiato il nuovo romanzo di Catherine Texier, Victorine (Sonzogno), storia reinventata della sua bisnonna che, abbandonando marito e figli, segue il suo grande amore in Vietnam ma poi si pente e torna in Francia. A un certo punto si cita un poema vietnamita, che Victorine sta studiando insieme con il monaco Chiang e che, guarda caso, parla della rinuncia all'amore come via alla felicità. Si tratta del Poema di Kieu di Nguyen Zu (1765-1820).
Anticonformista e sorprendentemente femminista, il poema narra le avventure di Kieu che ha liberamente scelto l'uomo della sua vita, Kim, ma che è costretta, per pietà filiale e per la cupidigia di un mandarino, a vendersi e poi a prostituirsi. Sposa amorevole di un generale ribelle di cui provoca involontariamente la rovina, ritrova dopo 15 anni il fedele Kim, ma vive con lui castamente. In totale sono 3.254 versi scritti in cinese classico, la lingua allora adottata dai letterati vietnamiti, con interessanti inserimenti di gergo popolare: il poema ebbe un successo incredibile perfino tra gli analfabeti che ne citavano interi passi a memoria forse identificando Kieu con l'intero Vietnam, mentre fu meno apprezzato dagli intellettuali che lo trovavano troppo anomalo. Di certo non è solo un poema sulla libertà di amare: Nguyen Zu criticava aspramente il regime feudale e le vessazioni terribili a cui erano sottoposti i contadini.
Le donne comunque non sono state solo eroine della letteratura vietnamita settecentesca ma anche autrici. Due le poetesse più famose: Doan Thi Diem (1705-1748 circa) e Ho Xuan Huong (fine '700- inizio '800). Strana coincidenza di nomi: Doan Thi Diem, donna di grande cultura e di carattere indipendente, rifiutò di sposarsi e solo a 37 anni accettò di divenire la seconda moglie di un letterato famoso, Nguyen Kieu. Per sé usava lo pseudonimo di Hong Ha Nu Si, Letterata del Fiume Rosso. Nel 1995, negli Stati Uniti, uscì anche un film, A Tale of love, del regista Trinh t.Minh-ha che si ispirava al poema di Kieu.
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