La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Le donne di Cranach e Lutero
Il libro di Roberto Giardina, L'altra Europa (Bompiani), è una miniera di notizie, un intreccio di itinerari che rendono interessante viaggiare per il Vecchio continente… anche se si resta seduti in poltrona. A un certo punto, l'autore fa tappa nella tedesca Kronach, città natale del pittore Cranach il Vecchio. Giardina ne ricorda l'amicizia con Lutero: al grande Riformatore e a sua moglie, Katharina von Bora, Cranach dedicò due famosi ritratti. E senza Cranach i due non si sarebbe forse mai sposati: nella Pasqua del 1523, l'irrequieta Katharina, alla testa di 11 monache, aveva abbandonato il convento di Nimbschen e aveva trovato rifugio a Wittenberg, nella casa del pittore. Lucas Cranach, che nel 1510 circa aveva sposato Barbara Brengebier, figlia del sindaco di Gotha, era già amico di Lutero. Tra i vari scambi di favori, Lutero, nel 1520, era stato padrino di battesimo di Anna, la terza figlia femmina del pittore. Katharina aveva 24 anni quando arrivò a Wittenberg: difficile dire se fosse attraente. Meglio: dal quadro di Cranach non lo sembra affatto.
Di sicuro non era tranquilla: appena smesso il velo, si guardò intorno e alla fine decise che avrebbe voluto sposare Lutero. Solo che lui era di altro avviso: gli piaceva Ave von Schönfeld, un'altra ex-monaca di Nimbschen. Però poi si piegò e i due si sposarono nel 1525. I coniugi Cranach furono testimoni di nozze e Lucas fu il patrino di battesimo del primo figlio della coppia, Johannes. Seguirono altri cinque figli, quasi tutti morti giovanissimi. Katharina invece si spense a 53 anni, il 20 dicembre 1552, a Turgau, dove era fuggita da Wittenberg, infestata dalla peste. Cranach morì un anno dopo, a Weimar, a 81 anni: una vita lunga e onorata e nonostante i dolori (la morte del figlio Hans nel 1537 e quella della moglie Barbara nel 1540).
|
|