La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Cercando El Dorado
Il protagonista dell'appassionante thriller di Leslie Silbert, L'informatore (Sonzogno), è Christopher Marlowe, drammaturgo britannico contemporaneo di Shakespeare. Silbert che ha scritto un romanzo e quindi ha inventato la storia, ha però inserito altre figure storiche. In particolare molto spazio è concesso a uno dei personaggi più interessanti dell'epoca: sir Walter Ralegh o Raleigh, favorito di Elisabetta I, avventuriero, esploratore e poeta. Le prime notizie che abbiamo di Ralegh (nato forse nel 1554 o nel 1552) sono di battaglie: in Francia con gli Ugonotti nel 1569, in una flotta armata nel 1578, in Irlanda contro i ribelli di Munster nel 1580. Quando, un anno dopo, rientrò a Londra, divenne subito il preferito di Elisabetta I. La regina gli concesse nel 1583 il monopolio sul vino e due anni dopo lo fece cavaliere. Gli regalò anche molte tenute in Irlanda. Ottimo amministratore di beni e soldato coraggioso, Ralegh non ebbe altrettanta fortuna con gli uomini: fu antipatico a troppi per diventare davvero potente. Nel 1587 divenne capitano delle guardie della regina, il che gli permetteva di stare sempre con lei. Ma Elisabetta era mutevole: due anni dopo aveva già un altro favorito, Robert Devereux, e Ralegh dovette lasciare la corte. Ci tornò però nel 1592: il nuovo favorito si era permesso di sposarsi di nascosto. Peccato che lo aveva fatto anche sir Walter, con una damigella di corte, Elizabeth Throckmorton: infuriata Elisabetta lo fece rinchiudere nella Torre di Londra. Uscito, divenne con Marlowe il protagonista della "school of night", un movimento letterario che rileggeva scetticamente la Bibbia e fu accusato di ateismo. Nel 1595 Ralegh partì per cercare El Dorado, risalì l'Orinoco e fallì. Ci riprovò nel 1616 dopo una serie di vicende complicatissime per le quali fu anche accusato di complottare a favore della Spagna e dopo una nuova, lunga prigionia. Rifallì. Ma al ritorno in patria l'aspettava la sorpresa peggiore: l'ambasciatore spagnolo chiese la sua testa perché aveva danneggiato il suo Paese in America Latina. Fu accontentato, ma poiché non poteva essere giustiziato per aver nuociuto alla Spagna … fu impiccato, nel 1618, in base alla vecchia accusa di averla aiutata!
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