La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Kezich
Nei cinque racconti di Tullio Kezich, raccolti da Bompiani sotto il titolo L'uomo di sfiducia, il noto critico cinematografico fa emergere qui e là ricordi di film, canzoni e artisti di cui pochi si sovvengono. Nel primo racconto, quello da cui appunto prende nome la raccolta, si parla di Ernst Busch che canta, col suo accento tedesco, Los Cuatro Generales, una canzone della guerra civile spagnola. Ma chi era Busch e perché, pur essendo morto in fondo solo 25 anni fa, ottantenne, nel 1980, a ricordarselo sono così in pochi? Nato a Kiel, in Germania, fu attore, cantante e soprattutto cabarettista. Fu uno dei grandi nomi del Kabarett tedesco della Repubblica di Weimar, negli anni 20. Divenne famoso interpretando le canzoni di Kurt Tucholskys, uno straordinario personaggio, giornalista e scrittore che lottò in tutti i modi contro il militarismo e il nazismo, che dovette abbandonare il suo Paese e a cui furono non solo bruciati tutti i libri ma fu anche cancellata la cittadinanza.
Ernst Busch, da parte sua, sfuggì per pura fortuna all'arresto da parte dei nazisti e cominciò un lungo vagabondare per l'Europa. Finì in Unione Sovietica e, nel 1937, decise di unirsi alle Brigate Internazionali per combattere a favore della Repubblica spagnola contro Franco e i suoi alleati fascisti e nazisti. Dopo la vittoria di Franco, andò in Belgio, ma all'arrivo dei nazisti fu riportato a Berlino e accusato di alto tradimento. Sfuggì alla pena di morte e nell'aprile del 1945 fu liberato dai russi. Ritrovò fortuitamente sua moglie Eva e la felicità di quell'incontro fu immortalata dalla grande fotografa Eva Kemlein che passava anche lei, per caso, di lì portando a spasso il cane. Bertolt Brecht lo volle allora nel suo Berliner Ensemble e fu lui a far debuttare sulle scene La vita di Galileo Galilei, tra i più bei drammi di Brecht. Nel 1960 si ritirò dalle scene: si disse per malattia ma in realtà i suoi rapporti col regime comunista (viveva a Berlino Est) stavano diventando sempre più freddi.
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