La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Soap alla romana
Ma furono quattro o cinque, le mogli di Silla? Ci si può appassionare ai continui fidanzamenti di modelle, veline e altre fanciulle declinate in "ine". Ma basterebbe un po' di attenzione alla storia per scoprire che perfino dietro ai volti severi e alle storie truculente degli antichi romani si nasconde materiale di prima qualità per gossip e soap opera, in questo caso d'autore. Prendete un classico come il Silla di Jérôme Carcopino, uscito per la prima volta nel 1931 e appena ristampato da Bompiani (lo storico francese nacque nel 1881 e morì nel 1970): testo serissimo, appassionante come un romanzo. Per esempio racconta che gli ultimi anni del dittatore, nato verso il 138 a.C. a Roma e morto nel 78 a.C., furono allietati dalla giovane moglie Valeria, una venticinquenne piuttosto intraprendente (via, anche Ipazia sarebbe indulgente con questo genere di Valerie!) che lo vide durante alcuni giochi gladiatori, si avvicinò e gli strappò un fiocco dalla toga. Poi tornò a sedersi. Il cinquantenne ex-dittatore la guardò con una certa sorpresa e lei, senza scomporsi, gli sussurrò: "Niente di strano, imperatore: voglio essere anch'io partecipe, sia pure in piccola misura, della tua felicità". Dopo poco i due si fidanzarono e poi si sposarono. Severi i dittatori romani?! Valeria fu appunto la quarta o la quinta moglie di Silla che, peraltro, negli ultimi anni si sollazzò con prostitute e attori maschi (che indossavano in scena abiti femminili), come un certo, amatissimo, Metrobio. Nell'ordine Silla sposò prima Giulia da cui ebbe Lucio Cornelio Silla, che morì presto, e Cornelia Silla, che sarebbe stata la mamma della seconda moglie di Giulio Cesare. Poi il vincitore dei Sanniti, che pare in gioventù si fosse fatto mantenere da una prostituta greca che gli avrebbe anche lasciato una buona eredità, sposò Elia. Seguì Cecilia Metella Dalmatica, che gli diede Fausto Cornelio e Fausta Cornelia, tanto per non confondersi. E arrivò infine la bella e giovane Valeria, la cui bambina, Postumia Cornelia… nacque postuma.
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