La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Amanti e imperatrici del Brasile
Se a volte, lo ammetto, scelgo i libri per la rubrica solo perché mi offrono lo spunto di raccontare un evento o un personaggio curioso, questa volta, la lettura di Sulla tomba del maiale gonfiabile di John Gimlette (Rizzoli) è stata davvero interessante e divertente. Avvocato londinese e reporter di viaggio per passione, Gimlette racconta le assurdità del Paraguay, uno dei Paesi latinoamericani dalla storia più tormentata, resa ancora più oscura dalla terribile dittatura di Alfredo Stroessner. Come spesso è accaduto per la storia dell'America del Sud, uno dei personaggi principali del libro è una donna, Eliza Alicia Lynch, un prostituta irlandese, nata nel 1835, che diventò la "concubina" del figlio del dittatore del Paraguay Francisco Lopez Solano. Di fatto raggiunse il rango di regina non incoronata del Paraguay e fu forse la donna più ricca della sua epoca. Eppure incontrò non poche difficoltà: lo stesso Francisco si mise in testa a un certo punto di diventare imperatore, sposando Isabella, la figlia di Dom Pedro II, imperatore, appunto, dei brasiliani. Non se ne fece niente. Francisco era inaccettabile perfino per una dinastia anomala come quella brasiliana, "costola" della monarchia portoghese. A dire il vero Isabella (nata nel 1846), come già Dom Pedro II, furono tutt'altro che personaggi da operetta. Nel 1888, mentre suo padre era assente, Isabella, che era l'erede al trono, firmò l'abolizione della schiavitù. Peccato che un anno dopo un colpo militare depose Dom Pedro, uomo di vaste letture e grandi interessi, appassionato di viaggi e religioni, che aveva invano tentato di modernizzare il Brasile. Isabella, che aveva sposato Luigi Filippo Maria Ferdinando Gastone, conte d'Eu, figlio del duca di Nemours e nipote del re di Francia, ebbe tre figli, Dom Pedro de Alcantara, Dom Luís e Dom Antônio. Fu reggente tre volte (sempre quando il padre era in viaggio all'estero). Quando il padre abdicò lo seguì in esilio: morì il 14 novembre 1921 in Francia, nel castello d'Eu, dov'era vissuta. Nel 1953 i suoi resti rientrarono in Brasile.
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