La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Seduzioni da doccia
Da che parte cominciare? Dai duetti di Fred Astaire e Ginger Rogers (che in realtà si chiamava Virginia Katherine McMath)? Dal matrimonio fra Cole Porter e Linda Lee Thomas, appena rivisto nel bel film De-Lovely? Tutto mette allegria nel libro di Sergio Camerino, C'era una volta Broadway (Bompiani), da leggere ascoltando il cd allegato. Conviene allora fermarsi su un anniversario: il 15 luglio 2005, centenario della nascita di Dorothy Fields, una delle più brillanti autrici di canzoni. Dorothy, che è morta d'infarto nel 1974, ha un suo sito (www.dorothyfields.co.uk), ma in effetti da noi è poco conosciuta. Suo padre, Lew Fields, scriveva commedie e poi divenne impresario: Dorothy ebbe un'infanzia agiata e soprattutto a stretto contatto con il teatro di New York. Iniziò a insegnare ma dopo un fallito matrimonio nel 1924 con un medico, Jack Wiener, prese quasi per caso a scrivere testi di canzoni con J. Fred Coots. Nessuna venne pubblicata. Dorothy ammise poi che non erano granché ma qualcosa la convinse che il suo destino era quello. Dopo poco già scriveva testi per il Cotton Club. Qualcuna funzionò bene ma la svolta fu con Hollywood: all'inizio degli anni Trenta c'era fame di autori di testi di canzoni. La Grande depressione e l'avvento del sonoro avevano dato al cinema la voglia di cantare. Dorothy piacque, le sue collaborazioni si estesero, iniziò a lavorare con Jerome Kern, il compositore a cui Camerino dedica il primo ritratto. Nel 1936 i due vinsero insieme l'Oscar per la migliore canzone con The way you look tonight: le canzoni della Fields erano ironiche e tenere. Ma fu soprattutto l'interpretazione di Fred Astaire a renderle indimenticabili. Così quando, nel film Swing Time, Ginger Fred appare con i capelli avvolti in un asciugamano e Fred le canta "A volte, quando sono terribilmente giù, quando il mondo è freddo, sento un improvviso bagliore se solo penso a te e all'aspetto che hai stasera", perfino quelle che si ricordano benissimo che aspetto terribile avessero, la mattina, appena uscite dalla doccia, si mettono a sognare.
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