La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Stanislas il fortunato di Nancy
Ma come gli è saltato in L’opera di James Salter, Un gioco e un passatempo (Bur) è un romanzo erotico. Molto godibile. Ma contiene anche una serie di appunti storici e letterari interessanti. Raccontando di aver visitato Nancy, per esempio, il protagonista tira fuori il nome di uno dei più fortunati personaggi della storia, Stanislas Leszczynski.
Stanislas era nato a Lvov il 20 ottobre 1677. Era erede del palatinato di Posnania. A 21 anni sposò la ricca Caterina Opalinska, che gli diede due figlie: una morì adolescente, l’altra, per un’incredibile serie di coincidenze, divenne regina di Francia. Nel 1703, la Dieta di Polonia (ovvero i Parlamento dei nobili) si riunì per eleggere un nuovo re: a conquistare il favore degli elettori fu in un primo momento il re dei Sassoni, un tedesco che salì sul trono col nome di Augusto II. Ma il re di Svezia, il diciottenne Carlo XII, si mise di traverso e, il 12 luglio 1704 riuscì a far eleggere re Stanislas.
Peccato che subito dopo Carlo scese in guerra con lo zar di Russia, Pietro il Grande. Gli svedesi si batterono con coraggio ma furono vinti a Poltava nel 1709 e Carlo dovette rifugiarsi presso il sultano turco.
Qui lo raggiunse Stanislas, nel frattempo detronizzato, a cui Carlo offrì come risarcimento il piccolo principato di Zweibrücken tra la Francia e la Germania. Alla morte di Carlo, Stanislas ottenne rifugio a Wissembourg, in Alsazia, sotto l’autorità del re di Francia. Nel frattempo, a Versailles, era appena morto il duca Philippe d'Orléans, reggente per Luigi XV. Il potere finì nelle mani del Primo ministro, il duca di Borbone, acerrimo nemico degli Orléans, preoccupatissimo che il futuro re potesse morire senza eredi. Il ragazzo, tredicenne, era allora promesso a una bambina di tre anni, l’Infanta di Spagna. Il duca di Borbone ruppe il fidanzamento e incredibilmente propose a Stanislas di dare sua figlia Maria, 22 anni, a Luigi. Il matrimonio venne celebrato il 4 settembre 1725 e incredibilmente funzionò: i due ebbero dieci figli in dieci anni. Poi Luigi XV iniziò a collezionare una serie incredibile d’amanti.
Nel 1733 morì il re di Polonia, Augusto II, e Stanislas ridivenne sovrano. I russi la presero male e l’assediarono a Danzica. Stanislas non ci pensò su due volte e rifuggì rocambolescamente in Francia. E non era finita: per poter sposare la figlia di Carlo VI d’Asburgo, erede dell’impero, Francesco, duca di Lorena e Bar, dovette cedere le sue terre e decise di darle proprio a Stanislas. Il potere del ducato rimase nelle mani del cancelliere del re di Francia, Chaumont de la Galaizière. Ma Stanislas si ritrovò ad aver tanti soldi che poté trasformarsi in quel grande mecenate a cui accenna Salter. |
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