La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Moshe e il mal di schiena
Chi non ha mai avuto mal di schiena non può capirlo… ma chi non ha mai avuto mal di schiena? Per questo Il grande libro del mal di schiena di Paolo Gaetani, Lorenzo Panella e Riccardo Rodriguez y Baena (Sonzogno) si rivela un alleato prezioso. E poiché il nostro obiettivo è cercare curiosità anche laddove, in apparenza, non dovrebbero esserci, tra un consiglio atletico e una notizia medica, abbiamo scovato qualche appunto insolito. Per esempio sulla vita di Moshe Feldenkrais che dà il nome a un metodo “di lavoro” per muoversi e stare meglio, ma che è stato anche un personaggio straordinario. Moshe Pinhas Feldenkrais era nato nel 1904 a Slavuta, in Ucraina. Nel 1912 la famiglia traslocò a Baranovich, oggi Belarus. Ovvero il piccolo Moshe si trovò a ricevere il suo Bar Mitzvah, la sua iniziazione da ragazzo ebreo, mentre sul posto infuriavano le battaglie della Prima guerra mondiale. Appresi i rudimenti dell'ebraico e suggestionato dai principi sionisti, nel 1918 Moshe partì, appena tredicenne, per un viaggio in Palestina. Doveva restare alcuni mesi, si fermò invece fino al 1923 e lavorò come pioniere per costruire strade e case; in più imparò le arti marziali e in particolare il Jujitzu. Nel 1925 si diplomò, iniziò a lavorare come cartografo per gli inglesi e poi si unì ai gruppi di autodifesa ebraici. Nel 1928 passò a Parigi e lì si laureò in ingegneria meccanica ed elettrica, conseguì poi un dottorato in fisica alla Sorbona e collaborò come ricercatore con Frédéric Joliot-Curie. Nel frattempo ebbe un incidente al ginocchio mentre giocava a calcio e divenne allievo di Jigoro Kano, grande maestro di judo. Ottenne la cintura nera e fondò il primo club di Judo in Francia. Le arti marziali e la necessità di recuperare il ginocchio, oltre alla laurea in ingegneria e agli studi di psicologia , gli permisero di sviluppare il suo metodo.
Con l'invasione tedesca di Parigi, Feldenkrais si rifugiò in Inghilterra, dove lavorò per la Marina Britannica. Alla fine della guerra ritornò in Israele, dove divenne il primo direttore del Dipartimento elettronico dell'esercito israeliano. Nel frattempo non aveva smesso di lavorare al suo metodo che poi insegnò a tante persone in Europa, Stati Uniti e Israele, compreso il primo ministro israeliano David ben Gurion. La sua importanza è non solo di aver messo a punto un sistema che è qualcosa di più di un'efficace ginnastica dolce e un metodo riabilitativo, ma di aver posto grande attenzione al legame tra mente e corpo. Oggi diamo per scontate molte intuizioni per cui Moshe dovette lottare a lungo. Feldenkrais si ammalò nell'autunno 1981 e smise allora di scrivere. Morì il 1° luglio 1984.
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