La treccia di Ipazia
Stranezze, curiosità e aneddoti sparsi tra i libri e i loro autori
di Valeria Palumbo
Tingo & Cammelle
Zig then ma che; dam choe ma ha. Ovvero "Non tardare a goderti la vita terrena; non avere fretta di vivere quella ultraterrena". Come poteva essere espresso meglio? Quello che colpisce di questo divertentissimo libretto, Il senso del Tingo (Rizzoli), nel quale Adam Jacot de Boinod condensa alcune delle più curiose (per noi) espressioni delle lingue di tutto il mondo, è proprio la loro efficacia. Come si potrebbe esprimere meglio la doppiezza di una persona se non con "olla ketunhäntä kainalossa" che in finlandese vuol dire "avere una coda di volpe sotto le ascelle"? Non sempre le materie prime, è vero, sono a nostra disposizione. Ma in fondo si può attingere ai vicini francesi che magnificamente descrivono il subire umiliazioni: "avaler les couleuvres", ingoiare bisce. Mi ha sedotto, lo ammetto, l'icastico "nakhur", parola persiana, presa però in prestito dall'arabo che indica la femmina di cammello che non dà latte se non le si solleticano le narici. Furba, lei.
Così ho scoperto che in Oman esiste uno straordinario wadi, cioè una gola, anzi un canyon di un fiume secco, che si chiama Nakhur e lo stesso nome è attribuito dalle tavolette di Mari (del XVIII sec. a.C. ma scoperte nel 1935) a una città che alcuni lettori della Bibbia fanno coincidere con Nahor, luogo natale di Rebecca (Genesi). Si sarebbe trattato di un villaggio adagiato nella valle del Balikh, un fiume che scorre oggi in Siria, a confine con la Turchia.
Ma le cammelle sono così importanti? Ovvio che sì, e visto che di libri parliamo, cito solo un ricordo letterario: nella Storia di Antar, un popolarissimo romanzo popolare arabo a cui hanno messo mani in tanti, si racconta di Antar, coraggioso ragazzetto che da schiavo diventa cavaliere, eroe e poeta e sposa la sua bella cugina Abla dopo aver affrontato una serie di prove che ricordano vagamente quelle di Eracle. A un certo punto Antar deve pure andare in Iraq per ottenere mille cammelle di specie pregiata promesse in dono al padre di Abla. Ora, è vero che il mondo arabo non è mai stato particolarmente tranquillo, ma qualcosa, con l'intervento occidentale, dev'essere ulteriormente peggiorato. Oggi Antar potrebbe forse ancora fare l'eroe, ma certo non il poeta. Ormai perfino i giornalisti (che poeti non sono) più coraggiosi stanno lasciando il Paese. |
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