Speaker's Corner
 

Pillole dal Vietnam
di Michele Rossi

18 settembre 2003
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30 agosto 2003
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Pillole dal Vietnam
di Michele Rossi

30 agosto 2003


Qui e' piu' complicato del previsto, perche' se vai fuori dai circuiti turistici di computer in rete non se ne trovano. come va milano?

Lasciata Hanoi si ha come la sensazione di entrare ancora di più, in lunghezza e profondità, in Vietnam. le cose che ogni giorno corrono davanti agli occhi sono chiaramente difficili da dire nella fretta di un collegamento internet traballante. Con una moto in affito abbiamo fatto tappa a ninhbinhm una cittadina che non ha niente di particolare se non la comodità di essere vicina ad alcuni bei siti importanti. La strada ha una legge tutta sua: devi
segnalare con forza la tua presenza sulla strada a colpi di clacson e non lasciarti intimorire se il camion che arriva davanti a te non curva fino all'ultimo minuto, ci sono regole in fondo quasi esatte, anche se non valgono le normali regole di precedenza. Ma arrivato in fondo dopo 100 chilometri ti senti un eroe. Più si scende verso il sud più si incontrano i figli dell'agente Orange (erbicida usato durante la guerra), con malformazioni tra le più varie.
Entrando nei villaggi di pescatori o di coltivatori di riso che iniziano a lavorare alla mattina alle cinque e finiscono al tramonto provo un orrore profondo immaginandomi soldati che piovono dal cielo e bruciano case e persone.
Acqua, il Vietnam è acqua, acqua con cui giocano i bambini, acqua per lavare i piatti, acqua da bere, acqua per mangiare, acqua con cui convivere.
La Unilevere sta facendo grandi manovre per far comprare diserbanti ai contadini e detersivi alle donne. Tutto, poi finirà nell'acqua.
Oggi ho comprato i biglietti per un tour alla zona demilitarizzata, la zona che demarcava il Vietnam del nord e quello del sud. Mi sono sentito onestamente un parassita. Forse la ferita è troppo fresca, o forse c'è solo bisogno di normalità.


Michele Rossi